Visualizzazione post con etichetta Ruju. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ruju. Mostra tutti i post

martedì 23 dicembre 2025

BONELLI 2025: TRE LUSTRI DA LEADER PER BOSELLI

Diamo i numeri 93

di Saverio Ceri 

Bentornati a Diamo i numeri. In questa seconda puntata del nostro riepilogo annuale bonelliano, ci concentriamo sugli sceneggiatori che hanno firmato le 16.305,33 tavole inedite pubblicate sulle testate dell’editore di Via Buonarroti nel corso del 2025. 

Mauro Boselli, ancora una volta medaglia d'oro tra gli sceneggiatori bonelliani

Gli sceneggiatori impegnati sulle testate bonelliane nel 2025 sono stati 71: un paio in meno rispetto al triennio precedente, durante il quale la casa editrice aveva pubblicato, curiosamente, storie firmate ogni anno da 73 autori.
Gli esordienti sono stati undici, tre in più rispetto al 2024. Nella tabella qui sotto li trovate indicati come “esordienti”, anche se alcuni vantano già una solida esperienza nel fumetto, e non solo, come nel caso di Caparezza.
La graduatoria elenca tutti i 71 sceneggiatori del 2025 ordinati per numero di pagine inedite pubblicate: potrete vedere a quali personaggi hanno lavorato e se il risultato degli ultimi dodici mesi rappresenta il loro Personal Best (PB verde se superato, giallo se eguagliato) oppure se, come accennato, si tratta del loro debutto in casa Bonelli (E).



Il podio
Come ogni anno da quando la rubrica è approdata su Dime Web, aggiorniamo la straordinaria contabilità di Mauro Boselli: anche nel 2025 la medaglia d’oro degli sceneggiatori bonelliani più prolifici è sua. Per il maestro milanese si tratta della ventiduesima vittoria in carriera, la quindicesima consecutiva.
Con questo risultato Boselli sale a 22 podi consecutivi, 28 complessivi. Oltre alle ventidue “medaglie d’oro”, il suo palmarès conta infatti anche cinque argenti e un bronzo, raccolti in 38 anni di attività bonelliana.
La vittoria di quest’anno è maturata sul filo di lana, grazie alle uscite degli ultimi due mesi che gli hanno permesso di superare Ruju e Rauch, protagonisti di un testa a testa durato quasi tutto l’anno e costretti, alla fine, ad accontentarsi degli altri gradini del podio.


Medaglia d'argento per il veterano Pasquale Ruju

Al secondo posto troviamo Pasquale Ruju, che può ancora rivendicare un primato non da poco: essere stato, ormai nel lontano 2010, l’ultimo sceneggiatore capace di superare Boselli per numero di pagine pubblicate in un anno. Con l’argento del 2025, Ruju sale per l’undicesima volta sul podio, la sesta consecutiva. Il suo palmarès bonelliano arriva così a 1 oro, 6 argenti e 4 bronzi.
Grazie al suo record personale di tavole annuali, conquista invece il terzo gradino Jacopo Rauch, che torna sul podio per la seconda volta in carriera. Un ritorno che, curiosamente, ricompone esattamente la stessa triade del 2021.

Medaglia di Bronzo per Jacopo Rauch, grazie al suo record annuale personale.

La Top Ten
Tra i dieci sceneggiatori più pubblicati dell’anno compaiono un paio di “nuovi” ingressi rispetto al 2024. Il primo è Jacopo Rauch, rimasto fuori lo scorso anno ma tutt’altro che un volto inedito ai piani alti: per lui si tratta infatti della quinta presenza in Top Ten. L’altro rientro è quello di Luigi Mignacco, nono a pari merito con Burattini. Mignacco è un vero habitué della classifica, che raggiunge per la 29ª volta in carriera, anche se mancava dal 2020.
Davanti a lui, per numero di presenze complessive, troviamo soltanto tre giganti: l’inarrivabile Boselli, alla 33ª presenza (e da 32 anni consecutivi nella Top Ten), il veterano Giancarlo Berardi, che tocca quota 31 con undici ingressi consecutivi, e Moreno Burattini, che sale per la 30ª volta, sei delle quali consecutive.
Ruju, invece, è stabilmente in Top Ten da dodici anni e raggiunge la sua 21ª presenza. Una in meno per Stefano Vietti, che arriva a 20 presenze totali, quattro consecutive. Il suo sodale Luca Enoch si conferma tra i primi dieci per l’11ª volta, con una striscia aperta di nove anni. Seguono Bepi Vigna, con nove presenze complessive, e Giovanni Eccher, con quattro: entrambi alla seconda presenza consecutiva.
Rispetto al 2024, escono dalla Top Ten Alessandro Russo e Claudio Nizzi.


Tra tanti veterani bonelliani, nella classifica del 2025 troviamo un esordiente di lusso: Caparezza (il primo da destra per chi avesse dei dubbi); qui è con Piccinelli, Burattini e Casertano in quel di Lucca.

I veterani
Tra gli sceneggiatori pubblicati quest’anno, il decano è Giancarlo Berardi, presente sulle testate SBE da ben 48 anni. A seguirlo, distanziato di appena un paio d’anni, c’è il suo storico collaboratore Maurizio Mantero, che iniziò a lavorare con Ken Parker — e dunque con Berardi e con la Bonelli — 46 anni fa.
Veterani di lungo corso sono anche Claudio Nizzi, attivo da 44 anni, e Luigi Mignacco, che frequenta Via Buonarroti da 42 anni.


Giancarlo Berardi, il decano degli sceneggiatori SBE. Pubblicato su albi bonelliani dal 1977

Luigi Mignacco è anche l’autore pubblicato con maggiore continuità: da 39 anni consecutivi leggiamo almeno una sua storia all’anno. Lo seguono, in questa speciale classifica di presenze ininterrotte, Bepi Vigna, nei credits da 38 anni senza pause, e Claudio Chiaverotti, presente da 37 anni.
La striscia positiva di Mauro Boselli è più breve ma decisamente più intensa: 34 annate consecutive, seguito a ruota da Burattini (33), Berardi (32), Ruju (31), Vietti (30) ed Enoch (27).
Prosegue la serie anche Paola Barbato che, grazie alle poche vignette rimontate di Ut, risulta pubblicata su albi Bonelli per il 26° anno di fila, così come Maurizio Mantero.
Chiudono il gruppo due autori con quasi un quarto di secolo di presenza ininterrotta: Lorenzo Calza su Julia e Carlo Recagno su Martin Mystère, entrambi a quota 24 anni.

Luigi Mignacco, qui all'ultima Lucca C&G tra alcuni dei suoi personaggi, è pubblicato ininterrottamente dal 1987 su albi bonelliani 

Serie per serie
Proseguiamo con la lista degli sceneggiatori più prolifici per ogni serie, almeno delle otto regolari mensili. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate dallo scrittore più presente nel 2025, e numero di vittorie annuali dello stesso autore relativamente alla serie in questione. 


Su Dampyr, nonostante Mauro Boselli abbia scritto storie solo fino al numero 300, uscito a marzo, risulta per il 25°anno, l'ottavo consecutivo lo sceneggiatore più pubblicato sulla serie.
Su Dragonero torna a essere il più pubblicato dell'anno Luca Enoch, per la nona volta nella storia editoriale della collana. l'ultimo "scudetto" per lui risaliva al 2023.
Passando a Dylan Dog: anche per Barbara Baraldi, unica quota rosa tra gli scudettati del 2025, la precedente affermazione risaliva al 2023. Era per lei il primo "scudetto dell'Incubo", quest'anno conquista il secondo. 

Barbara Baraldi, qui ritratta da Ettone, oltre alla curatrice di Dylan Dog è la sceneggiatrice più pubblicata nel 2025 sulle pagine dell'Indagatore dell'Incubo.

Imprescindibile lo scudetto di Giancarlo Berardi per Julia. Ventottesimo titolo su 28 stagioni.
Per Martin Mystère: un quartetto di sceneggiatori si divide il primo gradino del podio con due albi pubblicati a testa; se per Sergio Badino, Francesco Matteuzzi e Gianmaria Contro è il primo "scudetto del mystèro", per Giovanni Eccher è invece il terzo negli ultimi quattro anni. 
Per il secondo anno consecutivo e Bepi Vigna ad essere il più pubblicato su albi di Nathan Never. Per lui è l'undicesima medaglia d'oro neveriana.
Secondo titolo su Tex per Pasquale Ruju, che rimane l'unico a permettersi di superare ogni tanto Boselli in qualche graduatoria. Per farlo ha dovuto stabilire il suo record personale sulle pagine del Ranger con ben 1220 tavole. Il suo primo "scudetto" su Tex risaliva al 2018.
Jacopo Rauch torna ad essere il più pubblicato sulle pagine di Zagor per il quarto anno, la vittoria precedente risaliva al 2023.

Gli Anni Venti
Come per i personaggi torniamo a parlare della classifica del decennio. Siamo alla sesta delle dieci tappe che ci diranno quali saranno gli sceneggiatori più pubblicati degli Anni venti del XXI secolo. Questa per ora la Top Ten della graduatoria che deriva dalla somma delle annate dal 2020 al 2025.


La Top Ten degli anni Venti, si sta consolidando: per il quarto anno consecutivo è composta dai soliti dieci nomi, ma solo Rauch e Vigna negli ultimi dodici mesi si sono scambiati la posizione: nessun nuovo sceneggiatore, infatti, è riuscito neppure quest'anno a conquistarsi il posto nei piani alti a scapito di un collega. Chiaverotti e Mignacco, nono e decimo, hanno pubblicato nel 2025 un numero di tavole sufficienti a rafforzare al loro posizione nei confronti degli immediati inseguitori.
Praticamente consolidate le prime due posizioni, saldamente in mano di Boselli e Ruju; anche Enoch negli ultimi dodici mesi ha rafforzato il terzo posto. Più incerta la gara per le posizioni dalla quarta alla settima. Si allarga il divario tra il gruppetto ai piedi del podio e Vietti, stabilmente ottavo. Probabilmente Chiaverotti e Mignacco si contenderanno fino alla fine le ultime due posizioni della Top Ten del decennio. 

Moreno Burattini mostra l'ultimo albo del 2025 che contiene una sua storia, il primo della gestione Antonio Serra, suo sostituto alla guida del personaggio. Negli ultimi dodici mesi è entrato nelle esclusivissima Top Five Bonelliana a far compagnia a Bonelli, Nolitta, Nizzi e Boselli. 

All-Time

Nella graduatoria storica bonelliana (ovvero dal gennaio 1941 a oggi), si registrano due importanti sorpassi in Top Ten: Moreno Burattini supera Alfredo Castelli, divenendo così il quinto sceneggiatore più pubblicato nella storia della casa editrice e Pasquale Ruju scavalca Gianfranco Manfredi al nono posto.  
Degni di menzione anche Claudio Chiaverotti e Stefano Vietti che con le storie pubblicate quest'anno superano quota 25.000 tavole in casa Bonelli. I due, separati tra loro da meno di cinquanta tavole, sono in lotta per l'undicesimo posto nella graduatoria all-time.
Lorenzo Calza ha superato nel 2025 quota 10.000 tavole bonelliane. E' il 23° sceneggiatore nella storia della casa editrice a superare questo limite.

Anche per questa seconda parte è tutto. Se vi fosse sfuggita vi invitiamo a leggere la prima parte dedicata ai personaggi pubblicati nel 2025, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con tutti i numeri dei disegnatori bonelliani e coi dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali

Saverio Ceri 

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

domenica 22 dicembre 2024

BONELLI 2024: BOSELLI VERSO L'INFINITO E OLTRE!

Diamo i numeri 87

di Saverio Ceri 

Bentornati a Diamo i numeri. In questa seconda puntata dedicata al riassunto annuale bonelliano in cifre, ci occuperemo degli sceneggiatori che hanno realizzato le 17950,83 tavole inedite pubblicate sulle testate dell'editore di Via Buonarroti in questo 2024.  

Scoprite chi si nasconde dietro l'albo di Dampyr, e saprete chi è lo scrittore bonelliano più pubblicato nel 2024. 

Gli sceneggiatori impegnati su albi bonelliani nel 2024, sono stati, per il terzo anno consecutivo, 73! Ne uno di più, ne uno di meno: non so quantificare quante possibilità ci fossero statisticamente di pubblicare esattamente lo stesso numero di scrittori per tre anni di seguito, ma non credo siano tante.
Gli sceneggiatori alla loro prima esperienza bonelliana sono stati otto, due in più rispetto al 2023. Nella tabella sotto appaiono segnalati come esordienti, ma alcuni di loro hanno alle spalle già una discreta carriera in ambito fumettistico. Nella graduatoria qui sotto trovate tutti i 73 sceneggiatori del 2024, incolonnati per numero di pagine inedite pubblicate; scoprirete a quali personaggi hanno collaborato e se il risultato degli ultimi dodici mesi è il loro Personal Best (PB verde se superato, o giallo se eguagliato), oppure se, come dicevamo poc'anzi sono all’esordio in casa editrice (E). 


Il podio
Aggiorniamo, come ogni anno da quando questa rubrica viene pubblicata su Dime Web, la contabilità da record di Mauro Boselli: anche quest'anno la medaglia d'oro degli sceneggiatori bonelliani più prolifici è sua. E' la ventunesima vittoria in carriera per lo sceneggiatore milanese, la quattordicesima consecutiva.
Per Mauro si tratta del 21° podio consecutivo, 27° complessivo. Boselli oltre alle ventuno virtuali medaglie d'oro, può infatti vantare  anche cinque argenti e un bronzo conquistati nei suoi 37 anni di carriera bonelliana da sceneggiatore. In numero di tavole è il suo decimo risultato di sempre, in altre nove occasioni infatti ha superato quota 2000; che per Boselli è quasi una routine, ma non è un exploit così comune. Nella storia della casa editrice a parte Mauro, hanno sfondato quota 2000 pagine in un solo anno, Nizzi, per tre volte, e una volta a testa Nolitta e Piani: ovvero, in 84 anni, delle sole 14 volte in cui è successo, ben 9 volte l'artefice di tale straordinario risultato di prolificità è stato Mauro Boselli...; ma non quest'anno. Per poco. 

Moreno Burattini ha sfornato per noi lettori bonelliani 1085 tavole in questo 2024. E' stato secondo solo a Boselli

Ottocento ventisei pagine più in basso troviamo Moreno Burattini, che conquista la medaglia d'argento del 2024, e il suo sesto podio in carriera, a cinque anni di distanza dal precedente. Con il secondo posto di quest'anno Moreno può vantare un palmares di 1 oro, 2 argenti e 3 bronzi.

Rimane sul podio per  il quinto anno consecutivo e per la decima volta in carriera Pasquale Ruju, quest'anno terzo. Aggiorniamo il suo medagliere bonelliano: 1 oro, 5 argenti e, con quello appena conquistato, 4 bronzi.

Un podio quasi inedito; i tre sceneggiatori solo un'altra volta, nel 2007, salirono in contemporanea sul podio, ma scambiandosi di posto: in quell'occasione l'ordine fu Burattini, Ruju e Boselli. Praticamente sul podio ci sono i tre vincitori dello "scudetto" degli sceneggiatori bonelliani dal 2006 a oggi. L'ultimo sceneggiatore a mettersi alle spalle i tre medagliati di quest'anno fu Claudio Nizzi nel 2005. Nizzi che quest'anno ritroviamo piacevolmente in Top Ten dopo sedici anni di assenza.

Pasquale Ruju, sul podio bonelliano dall'inizio del decennio, si conferma autore tra i più prolifici della case editrice.

La Top Ten
A proposito di Top Ten segnaliamo rispetto allo scorso anno l'ingresso di tre volti "nuovi": il veterano Nizzi, appunto, il navigato Vigna e il promettente Eccher. Lasciano i piani alti, almeno per quest'anno, Medda, dodicesimo; Rauch ventunesimo; e Baraldi ventottesima.
Sempre parlando di Top Ten, Boselli è presente per la 32a volta, e ininterrottamente da 31 anni; Berardi è alla 30a presenza di cui le ultime 10 consecutive; Burattini arriva ai piani alti per la 29a volta di cui cinque consecutive; Nizzi, dopo una lunga attesa, conquista la sua 26a Top Ten in carriera;  Ruju è ospite fisso  della Top Ten da 11 anni e la raggiunge per la 20a volta in carriera; una presenza in meno, 19 complessive, 3 consecutive, per Vietti, il suo sodale Enoch si posiziona tra i primi dieci per la 10a volta (8 consecutive); 8 presenze per Vigna, 3 per Eccher. Grazie al suo record personale Russo si piazza per il secondo anno consecutivo al decimo posto. 

Claudio Nizzi, dopo sedici anni di nuovo in Top Ten, è di gran lunga lo sceneggiatore più anziano ad aver firmato un albo bonelliano, - il Tex mensile appena uscito - ad 86 anni e tre mesi. Ovviamente vista la ripresa collaborazione, prossimamente migliorerà questo record. Il secondo in questa particolare graduatoria è Gianluigi Bonelli,  che si fermò a 82 anni e 1 mese, poco più. 

I veterani
Celebriamo Alfredo Castelli, che grazie alla storia di Zio Boris di gennaio e alle tavole aggiunte sulla ristampa del Docteur Mystère, ha trovato il modo di entrare in classifica anche  nell'anno in cui ci ha lasciati orfani della sua genialità, a 53 anni dall'esordio in casa Bonelli. Il testimone di veterano bonelliano passerà dal 2025 a Giancarlo Berardi che pubblica su albi SBE da 47 anni; quest'anno ritroviamo tra i decani pure Giorgio Pezzin, tornato sulle pagine bonelliane a 46 anni dall'esordio. Tra i veterani della casa editrice possiamo annoverare anche Maurizio Mantero, che leggiamo su albi Bonelli da 45 anni; Nonché Claudio Nizzi  che ha esordito 43 anni or sono, e Luigi Mignacco che frequenta Via Buonarroti da 41 anni; lo stesso tempo di Daniele Brolli, ma con tutt'altro tipo di assiduità. 
Tra gli autori pubblicati ininterrottamente ogni anno su albi Bonelli, registriamo inevitabilmente  che si ferma la striscia positiva di Alfredo Castelli a 48 anni: dal 1977 a oggi abbiamo letto almeno una sua storia. Luigi Mignacco, che lo segue in questa particolare classifica di costanza produttiva viene pubblicato ininterrottamente da 38 anni, seguito da Vigna (37 anni), Chiaverotti (36), Boselli (33), Burattini (32), Berardi (31), Ruju (30), Vietti (29), Enoch (26), Barbato e Mantero (25), Calza, Cajelli e Recagno (23). 

Giorgio Pezzin torna a pubblicare su albi Bonelli dopo 21 anni. Ovvero dai tempi di Legs Weaver 90 (maggio 2003). 

Serie per serie
Proseguiamo con la lista degli sceneggiatori più prolifici per ogni serie, almeno quelle con 320 tavole pubblicate nell'annata appena conclusa. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate dallo scrittore più presente nel 2024, e numero di vittorie annuali dello stesso autore relativamente alla serie in questione. 


Apriamo con Dampyr che per il 24° anno, il settimo consecutivo, incorona Mauro Boselli come autore principale. Il più prolifico sceneggiatore bonelliano della storia, non perde l'occasione per guadagnarsi anche un secondo scudetto in questo 2024: quello di Tex; per lui è il sesto titolo di Aquila della Notte consecutivo e il sedicesimo in carriera. Ancora distante dai 22 scudetti texiani di Nizzi, ma soprattutto dai 35 di Bonelli padre.
Stefano Vietti torna a primeggiare, dopo sei anni, nel derby con Enoch sulle pagine di Dragonero, aggiudicandosi il sesto titolo sul filo di lana, per sole 15 tavole sul co-creatore del personaggio.
Si interrompe la sequenza "rosa" nell'albo d'oro di Dylan Dog. Dopo tre anni di vincitrici, quest'anno abbiamo un vincitore: Alessandro Bilotta, che conquista il suo primo scudetto di Dylan Dog col minimo sforzo. Le 254 pagine con le quali ha superato gli altri 25 sceneggiatori dylaniati del 2024, rappresentano lo score più basso mai ottenuto dello sceneggiatore principale dell'anno dell'Indagatore dell'Incubo.  

E' Alessandro Bilotta lo scrittore più pubblicato su Dylan Dog nel 2024

Scontati il 27° successo di Giancarlo Berardi su Julia e il 10° di Claudio Chiaverotti su Morgan Lost
In mezzo ai due veterani, troviamo Giovanni Eccher che si impone come più prolifico autore di Martin Mystère per la seconda volta, con lo stesso numero di pagine, a due anni dal suo primo scudetto del mystero.
Allo stesso modo, dopo un'anno di interregno, torna a essere il più pubblicato su Nathan Never, Bepi Vigna, che giungendo al decimo "scudetto alfa" può appuntarsi una virtuale stella sulla maglia.
Torna ad essere il più pubblicato su Zagor, Moreno Burattini alla 29a affermazione annuale.

Gli Anni Venti
Come per i personaggi torniamo a parlare della classifica del decennio. Siamo esattamente a metà strada, alla quinta delle dieci tappe che ci diranno quali saranno gli sceneggiatori più pubblicati degli Anni venti del XXI secolo. Questa per ora la Top Ten della graduatoria che deriva dalla somma delle annate dal 2020 al 2024.


Nella classifica degli anni Venti, la Top Ten per il terzo anno consecutivo è composta dai soliti dieci nomi, ma in posizioni differenti: nessun nuovo sceneggiatore, infatti, è riuscito neppure quest'anno a conquistarsi il posto nei piani alti a scapito di un collega. Eppure ce ne sono diversi nel giro di poche centinaia di pagine che gravitano subito sotto il decimo posto.  
Praticamente consolidate le prime due posizioni, saldamente in mano di Boselli e Ruju; un po' più instabile il terzo posto, ma ancora per quest'anno occupato da Enoch. Sale al quarto Burattini, che punta a salire sul podio del decennio, mentre Vigna scala al quinto posto, perdendo una pozione anche quest'anno. Berardi si alterna con Rauch al sesto posto, mentre Vietti continua la risalita guadagnando un'altra posizione, quest'anno scavalcando Chiaverotti. Chiude la Top Ten Mignacco, che rimane stabile al decimo posto.


All-Time

Nella graduatoria storica bonelliana (ovvero dal gennaio 1941 a oggi), non si registrano sorpassi degni di nota, almeno nei primi venti posti; segnaliamo però che con le tavole pubblicate in questo 2024 Moreno Burattini ha superato quota 30.000 pagine bonelliane, è solo il sesto sceneggiatore, nella ultra ottantennale storia della casa editrice  a superare questa boa. Negli stessi dodici mesi Pasquale Ruju a superato invece quota 25.000 in casa bonelli, portando a  dieci il numero degli autori che possono affermare di aver tagliato questo traguardo. 

Anche per questa seconda parte è tutto. Se vi fosse sfuggita vi invitiamo a leggere la prima parte dedicata ai personaggi pubblicati nel 2024, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con tutti i numeri dei disegnatori bonelliani e coi dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali

Saverio Ceri 

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

sabato 23 dicembre 2023

BONELLI 2023: SECONDA STELLA PER BOSELLI!

Diamo i numeri 82
di Saverio Ceri 

Bentornati a Diamo i numeri. In questa seconda puntata dedicata al riassunto annuale bonelliano in cifre, ci occuperemo degli sceneggiatori che hanno realizzato le 18494 tavole inedite pubblicate sulle testate dell'editore di Via Buonarroti in questi ultimi 12 mesi. 

Illustrazione di Massimo Gamberi dedicata, qualche tempo fa, allo sceneggiatore più pubblicato nel 2023 su albi Bonelli. Indovinate un po' chi è?

Gli sceneggiatori impegnati su albi bonelliani nel 2023, sono stati, esattamente come lo scorso anno, 73Gli sceneggiatori alla loro prima esperienza bonelliana sono stati sei, uno in più rispetto al 2022. Nella tabella sotto appaiono segnalati come esordienti, ma alcuni di loro hanno alle spalle già una discreta carriera in ambito fumettistico. Nella graduatoria qui sotto trovate tutti i 73 sceneggiatori del 2023, incolonnati per numero di pagine inedite pubblicate; scoprirete a quali personaggi hanno collaborato e se il risultato degli ultimi dodici mesi è il loro Personal Best (PB verde), oppure se, come dicevamo poc'anzi sono all’esordio in casa editrice (E). 


Il podio
Aggiorniamo, come ogni anno da quando questa rubrica viene pubblicata su Dime Web, la contabilità da record di Mauro Boselli: anche quest'anno la medaglia d'oro degli sceneggiatori bonelliani più prolifici è sua. E' la ventesima vittoria in carriera per lo sceneggiatore milanese, la tredicesima consecutiva. Se Mauro fosse una squadra di calcio, potrebbe cucirsi sulla maglietta, oltre che lo scudetto per il prossimo anno, anche la seconda stella... per sempre. Proprio in quest'annata, curiosamente, l'unico altro sceneggiatore della storia della casa editrice che può fregiarsi di un paio di stelle, G.L. Bonelli torna per "regalarci" un inedita, riscoperta, avventura, apparendo per la prima volta nella nostra graduatoria, dato che la sua ultima avventura era stata pubblicata nel 1991 e Diamo i Numeri ha debuttato nel gennaio del 1993.
Per Mauro si tratta del 20° podio consecutivo, 26° complessivo. Boselli oltre alle venti virtuali medaglie d'oro, può infatti vantare  anche cinque argenti e un bronzo conquistati nei suoi 37 anni di carriera bonelliana da sceneggiatore. 
Staccato di "sole" 950 tavole troviamo Luca Enoch al suo miglior risultato annuale di sempre. Lo sceneggiatore di Dragonero, quarto lo scorso anno, balza sul podio battendo il suo record di 1062 pagine, che gli valse, l'unico altro podio della carriera, ovvero il terzo posto nel 2014.

Luca Enoch, ha stabilito nel 2023 il proprio record di tavole pubblicate in un anno come sceneggiatore.

Pur scendendo di un gradino, mantiene il posto sul podio, per il quarto anno consecutivo, Pasquale Ruju; ben lontano dalle 1604 tavole, che costituiscono il suo record, e che gli consentirono nel 2010, ultimo ad esserci riuscito, di superare Boselli in fatto di pagine pubblicate. Per Pasquale è il nono podio in carriera: Il suo palmares bonelliano è composto da una medaglia d'oro, 5 argenti e 3 bronzi, dal 1995, anno del suo esordio, a oggi. 
Nonostante la sua annata record, Jacopo Rauch, non riesce per sole 4 tavole a conquistare il secondo podio in carriera.

La Top Ten
Nei piani alti, i primi dieci posti in classifica, troviamo tre new entry rispetto al 2022: Michele Medda, che riesce a conquistare la Top Ten per la decima volta in carriera, l'ultima volta era stato nel 2021; oltre a Barbara Baraldi, e Alessandro Russo alla prima apparizione. La Baraldi riporta il gentil sesso in Top Ten dopo il podio della Barbato del 2016. Escono dai primi dieci, Vigna, Rigamonti e Eccher.
Sempre parlando di Top Ten, Boselli è presente per la 31a volta, e ininterrottamente da 30 anni; Berardi è alla 29a presenza di cui le ultime 9 consecutive; Burattini arriva ai piani alti per la 28a volta di cui quattro consecutive; Ruju è ospite fisso  della Top Ten da 10 anni e la raggiunge per la 19a volta in carriera; una presenza in meno, 18 complessive, 2 consecutive, per Vietti, il suo sodale Enoch si posiziona tra i primi dieci per la 9a volta (7 consecutive) e Rauch per la 5a volta (la terza consecutiva).

La nuova responsabile di Dylan Dog, Barbara Baraldi, entra per la prima volta nel gruppo dei dieci autori più pubblicati in Casa Bonelli.

I veterani
Escludendo Giovanni Luigi Bonelli, che a tutti gli effetti appare con una storia inedita a 83 anni dalla pima scritta per la casa editrice avviata insieme alla moglie, tra gli scrittori pubblicati quest’anno il veterano è sempre Alfredo Castelli, giunto al suo 52°anno bonelliano; Dopo il BVZA, la più lunga militanza in casa Bonelli è quella di Giancarlo Berardi che pubblica su albi SBE da 46 anni; seguito da Maurizio Mantero, che  ha esordito in casa editrice un paio d'anni dopo, quindi lo leggiamo da 44 anni; Seguono Claudio Nizzi  a 42, e Luigi Mignacco che in questo 2023 ha festeggiato il suo quarantesimo anno di carriera bonelliana. 
Tra gli autori pubblicati ininterrottamente ogni anno su albi bonelli, il record è del già citato Castelli; sono infatti 47 anni, dal 1977 a oggi, che leggiamo almeno una sua storia, lo segue a distanza Luigi Mignacco, che viene pubblicato ininterrottamente da 37 anni, seguito da Vigna (36 anni), Chiaverotti (35), Boselli (32), Burattini (31), Berardi (30), Ruju (29), Vietti (28), Enoch (27), Barbato e Mantero (26), Calza, Cajelli e Recagno (22). 

Non possiamo non approfittare della presenza in classifica di Giovanni Luigi Bonelli, per dedicargli un immagine in questa rubrica. A 115 anni dalla nascita, riesce a pubblicare ancora storie inedite.

Serie per serie
Proseguiamo con la lista degli sceneggiatori più prolifici per ogni serie, almeno quelle con 350 tavole pubblicate nell'annata appena conclusa. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate dallo scrittore più presente nel 2023, e numero di vittorie annuali dello stesso autore relativamente alla serie in questione. 


Apriamo con Dampyr che per il 23° anno, il sesto consecutivo, incorona Mauro Boselli come autore principale, anche se con "sole" 408 pagine. Le 1658 pagine mancanti al suo score annuale Boselli le ha dedicate a Tex, risultando anche in questo caso l'autore più prolifico dell'annata, e l'unico a conquistare due "scudetti" di serie, in questo 2023.
Tutti gli sforzi bonelliani di Luca Enoch invece sono stati dedicati a Dragonero, in questi ultimi dodici mesi, portandolo per l'ottava volta a ad essere lo scrittore più pubblicato del personaggio.
Sulle miriadi di testate dedicate a Dylan Dog, la più pubblicata dell'anno è Barbara Baraldi, che conquista il suo primo "scudetto" dell'incubo; La neo curatrice di Dylan Dog va ad allungare l'albo d'oro al femminile in questa categoria, succede infatti alla coppia Porretto-Mericone impostasi nel 2022 e a Paola Barbato la più pubblicata nel 2021.
Scontati il 26° successo di Giancarlo Berardi su Julia e il 9° di Claudio Chiaverotti su Morgan Lost
In mezzo ai due veterani, nella tabella, troviamo il nome di Alex Dante, debuttante come sceneggiatore in casa Bonelli e in particolare su Martin Mystère: grazie alla storia in tre parti pubblicata subito dopo il numero quattrocento, Alex risulta essere lo scrittore più prolifico dell'anno sul mensile del Detective dell'Impossibile; è il quinto sceneggiatore diverso in cinque anni ad apparire nell'albo d'oro degli scrittori più pubblicati del personaggio. 
Nonostante sia una dei creatori di Nathan Never, Michele Medda, quest'anno il principale autore delle avventure dell'Agente Alfa, vince solo il suo terzo scudetto di serie, il precedente risale al 1994! 
Terza vittoria annuale anche per Jacopo Rauch sulle testate dedicate a Zagor, dopo i successi del 2018 e 2021.

Giancarlo Berardi festeggia il 25° anno di Julia, firmandone, come sempre, tutte le avventure (a  quattro mani). Illustrazione di Cristiano Spadoni, realizzata per la locandina della mostra di Città di Castello dedicata al creatore di Ken Parker e di Julia nell'autunno del 2023.  

Gli Anni Venti
Come per i personaggi torniamo a parlare della classifica del decennio. Siamo alla quarta delle dieci tappe che ci diranno quali saranno gli sceneggiatori più pubblicati degli Anni venti del XXI secolo. Questa per ora la Top Ten della graduatoria che deriva dalla somma delle annate dal 2020 al 2023.



Nella classifica degli anni Venti, la Top Ten contiene, seppur in  posizioni diverse, i soliti nomi dello scorso anno: nessun nuovo sceneggiatore, infatti, è riuscito quest'anno a conquistarsi il posto nei piani alti a scapito di un collega. 
Praticamente consolidate le prime due posizioni; Enoch guadagna la terza, grazie all'exploit del 2023, ai danni di Vigna che scende di un gradino rispetto al 2022, perdendo anche un po' di terreno dal co-creatore di Dragonero. In scia rimane stabile Burattini, che vede avvicinarsi pericolosamente il collega zagoriano Rauch che, grazie alla buona annata appena trascorsa, continua a scalare posizioni: quest'anno a farne le spese è stato Berardi, che scende dal sesto al settimo posto. Staccato, ma stabile, Chiaverotti; lo inseguono, non molto distanti, l'altro creatore di Ian Aranill, Vietti e Mignacco che si sono scambiati di posizione negli ultimi dodici mesi.

Jacopo Rauch è stato il più pubblicato su Zagor nel 2023.  Ritratto di Fabrizio Russo

All-Time

Nella graduatoria storica bonelliana (ovvero dal gennaio 1941 a oggi), segnaliamo che grazie alle tavole pubblicate quest'anno Ruju entra nella Top Ten degli sceneggiatori più pubblicati di sempre in casa Bonelli. Ruju, oggi decimo, guadagna la posizione ai danni di Chiaverotti. Dal canto suo Enoch scavalca negli ultimi 12 mesi sia Faraci che D'Antonio, e si piazza in 17a posizione tra gli scrittori più pubblicati dalla Bonelli dalla sua nascita ai giorni nostri.
Ricordiamo anche che durante il 2023 Mauro Boselli ha superato, primo tra tutti, il traguardo delle 50.000 tavole sceneggiate per l'editore. Michele Medda, sempre nel corso degli ultimi dodici mesi, invece ha superato quota  15.000 tavole: è il 15° scrittore a superare questa barriera. 

Anche per questa seconda parte è tutto. Se vi fosse sfuggita vi invitiamo a leggere la prima parte dedicata ai personaggi pubblicati nel 2023, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con tutti i numeri dei disegnatori bonelliani e coi dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali

Saverio Ceri 

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

sabato 31 dicembre 2022

BONELLI 2022 - COVERS & COLORS

Diamo i Numeri 78

di Saverio Ceri

Ultimo appuntamento con il riassunto dell'annata bonelliana in cifre. Dopo personaggi, sceneggiatori e disegnatori andiamo stavolta  a scoprire quali sono stati gli illustratori che hanno realizzato copertine inedite per albi bonelliani, e i professionisti che sono stati chiamati a colorare le tavole, inedite o meno, in questo 2022. 

Alessandro Piccinelli, copertinista di Zagor, qui, in una recente foto, insieme a Moreno Burattini è stato protagonista tra i copertinisti anche in questo 2022

Per i copertinisti c'è da precisare che le cover che appaiono in classifica sono quelle inedite commissionate dalla Bonelli per propri albi. Non sono conteggiate immagini "riciclate", ovvero realizzate in passato per altri scopi (come cover di edizioni straniere o illustrazioni per kermesse fumettistiche), e utilizzate come copertine per albi da edicola o volumi da libreria; così come non vengono conteggiate copertine, seppur inedite, pubblicate da altri editori (come quelle di Tex per le recenti strisce inedite de La Gazzetta dello Sport). Non vengono conteggiate neppure cover realizzate redazionalmente assemblando e colorando immagini interne dell'albo. Fanno parte di questa categoria le cover de I racconti di Domani di Dylan Dog.
Per i coloristi c'è da precisare che per gli albi firmati a più mani ho cercato, per quanto possibile, di accreditare al meglio le varie tavole; non è detto che ci sia riuscito; in alcuni casi quando impossibile differenziare gli stili, come nel caso delle tavole con toni dello stesso colore del Commissario Ricciardi, ho semplicemente diviso in parti uguali: e questo spiega anche alcuni numeri decimali della graduatoria. Sollecito i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

In graduatoria non troverete traccia della cover di Simulacri, perché già conteggiata lo scorso anno in occasione dell'anteprima pubblicata per il Free Comics Book Day del dicembre 2021

I copertinisti

Quest'anno per realizzare le 233 copertine inedite degli albi e volumi di casa Bonelli, sono stati coinvolti 57 illustratori; 196 cover sono state commissionate per pubblicazioni inedite e 37 per ristampe o variant. Questi primi due dati evidenziano come, rispetto a sceneggiatori e disegnatori, il numero dei copertinisti e delle copertine siano decisamente in rialzo rispetto ai dodici mesi precedenti; si tratta del 18,75% di copertinisti in più e di un 6,94% di copertine inedite in più, rispetto al 2021. Il ritorno delle variant legate alle manifestazioni fumettistiche ha sicuramente contribuito a entrambi i dati positivi.
Qui sotto nel grafico trovate il numero dei copertinisti impegnati in Casa Bonelli negli ultimi 15 anni. 


L'annata 2022 come numero di copertinisti impegnati è la terza di sempre, dopo il 2018 e il 2019. Se parliamo invece di numero di copertine inedite, l'anno appena concluso si piazza al 5° posto;  l'anno più ricco di copertine rimane il 2018 con 270 cover realizzate appositamente.
Qui sotto trovate la classifica dei copertinisti, per numero di cover pubblicate,  la "E" di esordiente si riferisce al fatto che si tratta dell'esordio in questa categoria per la Bonelli.


Il podio
Conquista nuovamente la vetta per il secondo anno consecutivo, e per la terza volta in carriera, Alessandro Piccinelli, copertinista di tutti gli albi di Zagor del 2022, tranne il volume del team-up con Flash. Per lui è anche il sesto anno consecutivo sul podio: tre ori e tre argenti nel suo palmares da copertinista.
Un piccolo evento è rappresentato dal secondo posto di Maurizio Dotti, non tanto per la classifica generale, quanto per la graduatoria interna alla collana di Aquila della Notte. Grazie al raddoppio degli speciali e a un Tex Willer Extra in più rispetto al 2021, Dotti scavalca Claudio Villa nella classifica dei copertinisti di Tex dell'annata che si sta concludendo. Era dal 1994, anno in cui subentrò a Galep, che Villa era il copertinista più prolifico dell'annata texiana. Per Dotti è il secondo podio in carriera dopo il bronzo dello scorso anno.
Insieme a Dotti sale sul secondo gradino del podio, Sergio Giardo, grazie al suo record annuale di covers. Per il copertinista di Nathan Never è il primo argento in carriera dopo il bronzo del 2020. Tra le 18 cover conteggiate c'è anche quella creata da Giardo grazie all'ausilio della piattaforma Midjourney. La Bonelli l'ha pubblicizzata come la prima cover creata dall'intelligenza artificiale. Giardo l'ha però firmata riconoscendola in qualche modo come una sua creazione. A chi va attribuita questa cover? A Giardo, a Midjourney, o metà all'uomo e metà alla macchina? Lo stesso Giardo, avendo utilizzato la piattaforma come strumento di lavoro rivendica la paternità della cover, ed effettivamente non si può dargli torto. Midjourney non arebbe potuto creare la cover senza input esterni, e in base a chi questi input li da sicuramente si ottengono risultati finali diversi. Questa cover alla fine è il risultato della creatività di Giardo.

Chi ha realizzato questa cover?

Con la variant cover di Nathan Never attribuita a Giardo, Claudio Villa, scende dal podio dopo 25 anni di presenza consecutiva; si consolerà con i 20 ori, 6 argenti e 2 bronzi del suo palmares.
Entrano per la prima volta in Top Ten i fratelli Cestaro e Stefano Biglia, grazie alla prima annata completa da copertinisti rispettivamente per Dylan Dog e Super Tex. Escono dai primi dieci Cavenago e De Tommaso.

Con la suggestiva cover di Tex Willer 50, di cui vediamo la prova colore, Dotti effettua lo storico sorpasso su Villa
I veterani
Il veterano dei copertinisti è  Giancarlo Alessandrini che ha disegnato la sua prima copertina bonelliana nel 1977; dopo di lui Enea Riboldi che collabora alle cover Bonelli dal 1985, Claudio Villa che disegna cover dal 1986, e Giampiero Casertano che esordì in questa categoria nel 1988.

Grazie a questo volume, c'è anche Casertano tra i copertinisti del 2022, a 34 anni dalla sua prima cover bonelliana

Tra i più continui copertinisti troviamo Alessandrini che realizza illustrazioni per copertine per il 41° anno consecutivo; Villa è alla sua 29a annata senza interruzioni; Soldi, seppur al ritmo di una cover all'anno, è alla 25a presenza consecutiva; infine Riboldi compare in classifica costantemente da 23 anni.

Gli Anni Venti
Come per le altre graduatorie sommiamo i dati degli ultimi tre anni per scoprire la classifica dei primi 36 mesi degli Anni Venti. Almeno le prime dieci posizioni. Piccinelli rafforza la leadership su Claudio Villa; a seguire, troviamo Giardo, che grazie alla già citata variant cover di fine anno, mantiene la posizione su Dotti. Ravvicinate, ma stabili le posizioni nella parte centrale della graduatoria, mentre nella parte bassa della Top Ten Alessandrini beneficia della mensilità ritrovata di Martin Mystère per guadagnare posizioni; e i Cestaro Bros entrano in classifica al posto di Cavenago grazie all'avvicendamento sulle cover di Dylan Dog.



Copertinisti storici
Nella classifica All-time dei copertinisti bonelliani, grazie alle cover del 2022 Giardo guadagna ben 4 posizioni passando dal 16° al 12° posto, ai danni di Atzori, Donatelli e Roi, ma anche di Spadoni, che pur guadagnando la posizione sul solito trio di illustratori, subisce contemporaneamente il sorpasso di Giardo, scalando la classifica, alla fine, solo di due posizioni: dalla 15a alla 13a. Piccinelli sale dal 21° al 18° posto.

Una delle belle copertine di Spadoni dell'annata appena trascorsa.

I coloristi
Quest'anno le pagine che presentano colori realizzati appositamente, sia per albi inediti che per ristampe, sono state complessivamente 4375, ovvero un 10,22% in meno dello scorso anno, e addirittura il 43,40% in meno se confrontiamo il dato con l'annata bonelliana più colorata in assoluto, ovvero il 2017.  
Di queste 4375 pagine a colori, 1372 sono tavole di storie passate colorate per la prima volta nel 2022; le restanti 3003 sono tavole inedite, pubblicate fin da subito in quadricromia, ovvero il 14,66% in meno dei precedenti dodici mesi. 
La tendenza sembra essere quindi quella di utilizzare il colore solo dove è funzionale al tipo di prodotto che si sta lanciando, e non colorare tutto indistintamente.
A conferma di ciò l'incidenza delle tavole inedite in quadricromia sul totale scende quest'anno al 15,21%, circa 2,7 punti in meno dello scorso anno, e sempre più lontano dal primato di 25,49%, stabilito ovviamente nel 2017, quando sembrava che il colore fosse una strada obbligata per il futuro della casa editrice.
Qui sotto nel grafico potete vedere come ha inciso il colore sulla produzione bonelliana dal 2015, anno del lancio della linea libraria della casa editrice, a oggi.


Dopo un iniziale exploit che, in un paio di anni, portò al raddoppio delle tavole a colori, arrivando a oltre un quarto dell'intera produzione bonelliana, la presenza del colore è andata via via scemando. Casualmente quest'anno le pagine nate direttamente in quadricromia sono state le stesse di 7 anni or sono, 3003, ma oggi essendo uscite complessivamente meno tavole, la loro incidenza  sul totale è maggiore. In numeri assoluti, la tendenza degli ultimi cinque anni è al ribasso.

I coloristi (o studi di coloristi) impiegati a colorare albi bonelliani sono stati negli ultimi dodici mesi, 35, ben ventidue in meno dello scorso anno, quasi la metà di quelli utilizzati nel 2018. Qui sotto nel grafico vedete l'andamento di questo dato negli ultimi otto anni.


Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio, ad esempio, le tavole di Tex e Zagor Classic (dato che i cromatismi sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica); o tavole bonelliane colorate quest'anno, ma per altri editori, come le ristampe  in quadricromia di Mister No e Piccolo Ranger in edicola con Gazzetta dello Sport. Ecco la classifica completa dei 35 coloristi all'opera su albi bonelliani nel 2022:


Il podio
Per il terzo anno consecutivo vince lo studio GFB Comics, col team di lavoro coordinato da Valentina Mauri, che si è occupato di colorare, anche stavolta 7 albi su 12 della ristampa di Storia del West. 
Sale un gradino del podio, rispetto al 2021, e si aggiudica la medaglia d'argento Giovanni Preziosi impegnato sulle tavole de Il Commissario Ricciardi.
Sergio Algozzino impegnato sui fuori serie dell'Indagatore dell'Incubo, conquista invece il gradino più basso del podio

Sergio Algozzino, tra i coloristi bonelliani più impegnati nel 2022


Gli Anni Venti
Anche per i coloristi diamo un'occhiata alla classifica degli Anni Venti del XXI secolo, dopo la terza tappa. Qui sotto le prime 10 posizioni. 


Per il momento i tre coloristi della ristampa di Storia del West comandano questa graduatoria, anche se solo la prima posizione sembra inattaccabile. Per il secondo posto tutto può cambiare nel giro di un volume. Nella Top Ten molto fluida, il colorista che guadagna più posizioni è Preziosi, quello che ne perde di più è Arzani, non avendo colorato alcuna tavola per Bonelli in questo 2022. 

I fuori serie

Terminiamo la quarta e ultima parte dei numeri bonelliani 2022, con i dati relativi agli speciali. Quest'anno gli albi speciali, tra giganti, maxi, magazine, cartonati alla francese, color, miniserie e spin-off vari, sono stati 52, sette in meno dello scorso anno,  arrivando  a quota 1070 fuoriserie da Cico Story in poi. Da segnalare proprio a fine annata una curiosità matematica legata ai Maxi, scopritela nell'apposita puntata di Diamo i numeri.

I numeri Bis sono in forte ascesa tra i fuori serie- col tempo soppianteranno Magazine e speciali?
La cover di Tex 741 bis realizzata da Claudio Villa nell'estate 2022

Le pagine inedite pubblicate su albi fuoriserie nell'anno appena trascorso sono state 5918, ovvero il dato più basso dal 2009 a oggi; Queste 5918 pagine incidono sul totale della produzione inedita dell'annata per un 29,98%; una quantità in calo rispetto al 2021, ma tutto sommato in media con gli anni dal 2001 a oggi (30,01%). La media pagine inedite per ogni fuori-serie è stata 113,80 e rimane tra le più basse dal 1979 a oggi. 
Il personaggio di cui sono state pubblicate più pagine fuori dalla serie regolare è stato quest'anno, col numero record di 1790 tavole extra, Dylan Dog, che si conferma al comando per il secondo anno consecutivo. L'Indagatore dell'Incubo prevale in questa classifica "speciale" per la 22a volta. Anche Tex stabilisce, con 1720 pagine, il proprio record di tavole fuori serie annuali. Terza posizione per Zagor, staccatissimi tutti gli altri.

Alessandro Piccinelli è ormai da anni l'illustratore bonelliano più impegnato su copertine per numeri fuori-serie

Pasquale Ruju col proprio record, di 722 pagine è stato lo scrittore più pubblicato su albi fuoriserie in questo 2022; vince per la prima volta questa particolare classifica. Alle sue spalle sul podio Zamberletti e Boselli.
La medaglia d'oro dei  disegnatori fuori serie va, per la prima volta in carriera a Giampiero Casertano, autore in questo 2022 di 374 tavole "speciali". Completano il podio tutto texiano Freghieri e Scascitelli.
Alessandro Piccinelli, con 9 cover, è il copertinista più pubblicato su albi fuori serie per il quinto anno consecutivo.

Per il 2022 Bonelliano in cifre, è tutto. Appuntamento al 2023.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.