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venerdì 21 dicembre 2018

BONELLI 2018: L’ANNO DI TEX


Diamo i numeri 53

di Saverio Ceri

L’anno che sta per chiudersi è stato, come facilmente pronosticabile, l’anno di Tex. 
Se il ranger nel 2017 era sceso per la prima volta, dopo 49 anni, dal podio dei personaggi bonelliani più pubblicati, in questo 2018  si è rifatto con gli interessi, tornado in cima alla graduatoria dopo 11 anni di dominio dylandogghiano e stabilendo il record storico di pagine pubblicate nell’arco dei dodici mesi. 

L'immagine è quella realizzata per i cinquant'anni, ma ci sembrava l'ideala anche per festeggiare la radiosa annata del Ranger. Disegno di Claudio Villa

Prima di scoprire per intero questa e le altre classifiche bonelliane del 2018, rinnoviamo la premessa ai navigatori che per la prima volta si imbattono in questa rubrica:

Quelle che seguiranno sono classifiche di quantità, non di qualità; vengono stilate considerando le tavole inedite prodotte dalla Bonelli e pubblicate su albi della Bonelli nel corso dell’anno. Non troverete quindi tutti gli autori bonelliani, che giorno dopo giorno lavorano per l’editore, ma solo quelli che negli ultimi dodici mesi sono stati pubblicati; ci saranno quindi autori che magari non lavorano più, ma le cui storie non erano state finora date alle stampe; non ci saranno invece alcuni autori che attualmente producono materiale per la casa editrice, ma le cui storie non sono ancora state programmate nelle varie collane dell’editore di Tex & C. Non troverete le tavole prodotte dalla Bonelli, ma pubblicate da altri soggetti (come albetti realizzati per fumettistiche convention), ne ci sarà traccia di tavole non inedite, sia che abbiano visto la luce per la prima volta su albi bonelliani che non; per capirci non compaiono i dati delle varie storie ristampate in edizione da libreria, anche se, come nel caso del recente volume di Nathan Never, Odissea nel futuro, vengono conteggiati i colori perché commissionati per l’occasione, o episodi come “Tre tipi tosti” di Dragonero riproposto sull’ultimo Magazine del personaggio, ma originariamente pubblicato in appendice al volume”Minaccia all’impero” distribuito in libreria nel settembre 2017.

La riproposta in volume del secondo Nathan Never Gigante, colorato per l'occasione. Autocitazione in copertina di Alberti

Come per lo scorso anno un’ulteriore precisazione: i numeri che seguiranno rischiano di non essere completamente esatti; Alcuni albi sono firmati a più mani, molte mani; Questa abbondanza di firme, talvolta impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due agli otto disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

I numeri complessivi
Le tavole inedite pubblicate quest’anno sono state 23.452, ovvero l’1,32*% in meno dello scorso anno. Di queste 1290,67 (il 5,62% in più rispetto al 2017) sono apparse su volumi destinati al circuito librario (o per la vendita diretta nello shop online o alle mostre fumettistiche). Il perché del numero decimale lo scopriremo più avanti; ora il dato curioso è che a fronte di una diminuzione, seppur lieve delle pagine complessive, siano aumentate le pagine inedite destinate innanzitutto alle librerie, e questo nonostante le tavole a fumetti stampate in volume siano state nel corso del 2018, circa il 13% in meno dei dodici mesi precedenti. Il dato è per ora solo “curioso” e non “interessante”, perché in fondo stiamo parlando solamente di un 5,50% di tavole inedite presentate in volume sul totale pubblicato, contro un 5,13% del 2017: spostamenti minimi che potrebbero essere semplicemente frutto del caso e non di una mutata strategia della casa editrice. Un nuovo record, quello di 219 albi di materiale prevalentemente inedito pubblicati nel corso del 2018, evidenzia invece un’altra tendenza, ovvero quella di albi sempre più “smilzi”. La media quest’anno si attesta a 107,09 tavole inedite a albo, ovvero il 3,58% in meno del 2017, ma soprattutto il 17,52% in meno del record storico di 129,54 tavole risalente a 7 anni or sono.

Una delle novità del 2018 - tornano le strisce - Cover di Sedioli (matite) e Verni (chine)

Tornando al mercato librario, segnaliamo che le pubblicazioni destinate a questo circuito sono state quest’anno 49 (+19,51% rispetto al 2017), tra volumi di ristampe, di inediti, di saggistica e art book. Mediamente le tavole a fumetti contenute nei volumi da libreria cala di un 27% rispetto allo scorso anno. Entrambi i dati sono “alterati” da una delle “novità” di quest’anno,  ovvero le strisce di Zagor che in 6 albi hanno presentato quello che normalmente viene contenuto in meno della metà di un volume, incrementando così il numero delle pubblicazioni, ma diminuendone drasticamente la media di fumetti contenuti. Al calo della media ha contribuito anche il volumetto dei Bonelli Kids che presenta solo 22 strisce inedite rispetto a quante pubblicate lo scorso anno sul web, quantificabili in 14,67 tavole “classiche”. Questo spiega il numero decimale, di poc’anzi.


Le Serie e i personaggi
Il duemiladiciotto segna la nascita ufficiale della linea Audace, la linea “adulta” della Bonelli, anche se un piccolo assaggio lo si era già potuto avere col primo volume di Senzanima presentato a Lucca’17. Delle 28 serie pubblicate negli ultimi dodici mesi e che troverete elencate nella graduatoria qui sotto, ben 5 sono riconducibili a questa nuova divisione dai “contenuti espliciti”, mentre 4 sono le collane “young” dedicate ai giovani lettori, testate quest'ultime che nel 2018 hanno subito una battuta d’arresto in attesa dell’esordio della serie a cartoni di Dragonero. Da segnalare il ritorno, anche se in versione Audace, di Mister No, lo storico personaggio creato da Sergio Bonelli.

Il ritorno di Mister No, in un "What if..." bonelliano:  Cosa sarebbe successo se Jerry Drake fosse nato vent'anni dopo? - Cover di Emiliano Mammucari

Nella graduatoria qui sotto troverete tutte le serie incolonnate per numero di tavole inedite pubblicate nell’annata; Nell’ultima colonna trovate la variazione rispetto alla posizione occupata nel 2017 e a fianco, quando necessario, un quadratino giallo che sta ad indicare che il risultato ottenuto nel 2018, a livello di tavole pubblicate, e il migliore di sempre per il personaggio; il Record Storico (RS) se scritto in verde è stato battuto, se in arancio semplicemente eguagliato.


Come accennavamo in apertura, dopo undici anni di incontrastato dominio dylandogghiano torna a primeggiare Tex, che non solo si aggiudica il suo 48° "scudetto" bonelliano, ma stabilisce anche il nuovo record storico di pagine pubblicate in un solo anno di un solo personaggio, ben 2906; forse solo Mickey Mouse in tutto il mondo può vantare una produzione maggiore, anche se non conosco così bene le vicissitudini editoriali di Topolino a livello planetario da esserne sicuro. A Dylan Dog, che a sua volta ottiene il record “personale” di tavole pubblicate in un anno, non resta che abdicare e accomodarsi sul secondo gradino del podio. Nathan Never lo scorso anno secondo,  invece, pur migliorando lo score rispetto al 2017, è costretto  a scendere dal podio, superato da Zagor che a sua volta ha surclassato il proprio record di tavole annuali pubblicate, riuscendo a mantenere il posto tra i primi tre. Record storico anche per Dragonero che primeggia come numero di pubblicazioni inedite, ben 25,  grazie sia alla versione “adulta” che alla
versione “young”. Con le tavole di quest’anno Dylan Dog supera la boa delle sessantamila tavole pubblicate, Mister No quella delle quarantamila; mentre Dampyr diviene l’ottavo personaggio più pubblicato di sempre in casa Bonelli, scavalcano Il Piccolo Ranger fermo dagli Anni Novanta.

Anche grazie alla nuova collana Tex raggiunge un numero di tavole pubblicate impressionante in questo 2018. Cover di Maurizio Dotti

Da precisare anche che le tavole dei team up tra personaggi bonelli sono state attribuite in base alla collana ospitante, quindi nel caso del recente incontro tra Dylan Dog e Martin Mystère, tutte le tavole sono appannaggio del Detective dell’Impossibile, così come a Zagor sono attribuite quelle dell’incontro con Brad Barron e a Morgan Lost quelle del crossover con l’indagatore dell’Incubo. Il numero decimale nelle tavole di Martin Mystère deriva dalla necessità di aggiungere una striscia a una delle sequenze di raccordo pubblicate nel Martin Mystère Presenta, da qualche anno non più allegato, ma integrato come flip book, allo speciale del Detective dell’Impossibile.

Gli Sceneggiatori
Dopo quattro anni di segno positivo, stavolta il numero degli scrittori coinvolti in albi bonelliani torna a calare. Sono 78, contro i 92 dello scorso anno, gli sceneggiatori che hanno tessuto le trame dei 219 albi inediti, pubblicati nell’annata che si sta per concludere. Dodici sono gli esordienti in Casa Bonelli, tra loro un certo… Dario Argento che si aggiudica la sessantaquattresima posizione. Nella tabella li trovate incolonnati per numero di tavole pubblicate, scoprirete a quali personaggi hanno collaborato e se il risultato degli ultimi dodici mesi è il loro Personal Best (PB), oppure se sono all’esordio (E), in casa editrice. I tanti numeri periodici che troverete sono figli di storie scritte a più mani, e di tavole di formato non classico (come quelle dei Bonelli Kids).



Meno scontata di quanto appaia è l’ennesima vittoria annuale di Mauro Boselli, giunto al suo quindicesimo successo, l’ottavo consecutivo, e al ventunesimo podio nella carriera bonelliana.

Il solito Mauro Boselli. Anche quest'anno abbiamo dovuto trovare una nuova foto per celebrarlo.

Mauro infatti fino ai primi di settembre veleggiava ben distante da Pasquale Ruju, intorno alle 600 tavole, ma negli ultimi quattro mesi dell’anno un’incredibile exploit, di oltre 1000 tavole pubblicate, gli ha consentito ancora una volta di scavalcare e staccare qualsiasi collega in questa speciale graduatoria. Nella storia della casa editrice solo G.L. Bonelli tra il 1949 e il 1958 è riuscito a fare meglio, aggiudicandosi ben 10 annate consecutive. L’unico che ha impedito che questo record fosse superato è stato involontariamente lo stesso Pasquale Ruju, visto che nel 2010 fu più prolifico di Boselli, senza quella battuta d’arresto ora staremmo festeggiando l’undicesima vittoria consecutiva del Boss. Per Ruju è il quinto podio in carriera, come per Stefano Vietti, terzo classificato: entrambi tornano per la prima volta sul podio dopo il 2012.
Alle loro spalle si piazza Jacopo Rauch che per la prima volta in carriera entra nella top ten annuale degli sceneggiatori bonelliani più prolifici, grazie anche al suo primato personale di pagine pubblicate nell’arco dei dodici mesi. Lo stesso vale per il collega zagoriano Antonio Zamberletti: record e prima storica presenza in top ten. Sette gli autori che sono riusciti a mantenere il posto tra i primi dieci, rispetto allo scorso anno. Escono Burattini (dopo nove anni consecutivi di presenza in questa ristretta cerchia), Eccher e Faraci. Per la cronaca Boselli è alla 25a presenza consecutiva nella Top Ten.


Claudio Chiaverotti, giunge al trentesimo anno di pubblicazione consecutiva per la Bonelli Editore
Tra gli scrittori pubblicati quest’anno il veterano è sempre Alfredo Castelli, giunto al suo 47°anno bonelliano, lo seguono Giancarlo Berardi che pubblica su albi SBE da quarantuno anni, Maurizio Mantero  che ha esordito nel 1979. Dopo il già citato Castelli, giunto al suo 42° anno consecutivo di pubblicazione, segnaliamo che Mignacco  viene pubblicato ininterrottamente da 32 anni, seguito da Vigna (31 anni), Chiaverotti (30), Boselli (29), Burattini (28), Manfredi e Berardi (25), Ruju (24), Vietti (23), Enoch (22), Barbato e Mantero (21).

I Disegnatori
Nuovo record di disegnatori pubblicati su albi bonelliani in un solo anno: 229; tra questi 47 esordienti (altro primato). Come per gli sceneggiatori li trovate tutti qui sotto in ordine di pagine pubblicate.




Finalmente è l’anno di Gianni Sedioli, che per ben due volte, nel 2008 e 2014, aveva superato le 500 tavole pubblicate in un anno, ma in entrambi i casi si era dovuto accontentare della piazza d’onore alle spalle di Cascioli prima, e di Roi poi, stavolta con sole (si fa per dire) 487 tavole riesce ad aggiudicarsi il suo primo “scudetto” dei disegnatori bonelliani. Buon risultato di Marcello Mangiantini che non solo è l’unico disegnatore della top ten del 2017 ad essere presente anche quest’anno nei primi dieci, ma scala anche il podio di un gradino, dal terzo al secondo posto; tra l’altro per il disegnatore pistoiese si tratta  del terzo podio negli ultimi quattro anni, il quarto in carriera. Sul gradino più basso dello stesso podio si piazza Alessandro Nespolino, che per la prima volta va a medaglia; a parte quest’ultimo tutti gli altri disegnatori piazzatesi tra i primi dieci, avevano già raggiunto in carriera la top ten, chi per una sola volta come Raffaelli, Dotti o Ginosatis, chi per ben diciassette volte come i fratelli Di Vitto.


Gianni Sedioli, il disegnatore più pubblicato in casa Bonelli in questo 2018
Nella classifica dei disegnatori trova posto per l’ultima volta Renzo Calegari, che conclude la sua parabola bonelliana iniziata nel 1954, con la storia Gli eroi del Messico pubblicata postuma su Le Storie in questo 2018. Il decano tra i disegnatori di quest’anno è Giovanni Ticci, la cui carriera bonelliana è iniziata nel gennaio del 1967, seguito da Roberto Diso, bonelliano dal 1975 e da Giancarlo Alessandrini, esordiente nel 1977.
Come sempre citiamo i disegnatori più costanti, pubblicati ininterrottamente da decenni, come Giovanni Freghieri, che risponde presente per il 34°anno consecutivo, uno in più di Montanari & Grassani; Seguono  Brindisi pubblicato ininterrottamente  da 29 anni, Rodolfo Torti da 26, Michelazzo da 24, Enoch da 23, Piccoli da 21.

I Copertinisti
Nuovo record anche di copertinisti: quest’anno per realizzare quello che molti considerano il disegno più importante dell’albo sono stati chiamati ben 64 illustratori. Altro record sono le 271 copertine commissionate quest’anno: 218 per albi contenenti storie inedite a fumetti,  le altre per ristampe da edicola, ristampe in volume, variant cover, albetti allegati, volumi non a fumetti. Non compaiono in graduatoria le copertine realizzate graficamente in redazione partendo da vignette tratte dalle tavole a fumetti, oppure cover realizzate sfruttando disegni realizzati in passato in occasione di kermesse fumettistiche o per edizioni straniere.



Secondo successo per Gigi Cavenago, copertinista di due collane mensili; completano il podio, come nell’anno passato, Alessandro Piccinelli e Claudio Villa.
Da segnalare la presenza in classifica anche dei due illustratori che si sono occupati dei quattro romanzi in prosa dedicati ai giovani eroi bonelliani: Bonetti e Barbieri; per il primo si tratta dell’esordio assoluto in Bonelli, mentre il secondo già aveva illustrato una cover per il Dylan Dog Color Fest in passato.


Autoritratto di Gigi Cavenago, per il secondo anno il copertinista più impiegato in Via Buonarroti.

I Coloristi
In controtendenza rispetto al recente passato, l’apporto dei coloristi ai fumetti bonelliani. Quest’anno le pagine di cui la SBE ha commissionato la realizzazione della quadricromia sono state 6833,67 (-11,60% in meno rispetto al 2017), di cui 5779,67 inedite (-4,58% sempre in confronto ai precedenti dodici mesi); l’incidenza delle tavole in technicolor sul totale scende al 24,64%; i coloristi (o studi di coloristi) impiegati, sono però saliti a 67 unità (nuovo primato per l'editore). La cosa positiva è che quest’anno l’attribuzione dei colori è stata un po’ più puntuale, pur rimanendo una piccola parte di tavole non accreditate; per questo troverete in calce alla graduatoria un numero di tavole colorate… non si sa da chi. In ogni caso, come per i disegnatori ho cercato di individuare chi ha colorato cosa, ma non è detto che sia riuscito nell’intento, quindi la graduatoria che segue potrebbe contenere delle inesattezze. Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio,  ad esempio, le tavole di Tex Classic (i cromatismi  sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica), mentre nel caso della collana Dylan Dog di Tiziano Sclavi, a Bertelè vengono attribuite solo metà pagine, perché più che colorarle, arricchisce di effetti vintage, le tavole già in technicolor. Ecco la classifica completa:



Terzo alloro consecutivo per l’Arancia Studio che si occupa praticamente in esclusiva di Morgan Lost. Anche Luca Bertelè, si guadagna il podio, per il secondo anno consecutivo, grazie al suo lavoro in esclusiva per la ristampa dedicata al Dylan Dog di Sclavi; a completare il podio troviamo Oscar Celestini il colorista principale delle collane dedicate a Tex.

Luca Bertelè, ancora una volta sul podio dei coloristi più attivi, grazie al suo lavoro sul Dylan Dog di Tiziano Sclavi.
Diamo ora un’occhiata ai numeri dei singoli personaggi:

4Hoods
In quella che potrebbe essere l’unica stagione del quartetto avventuroso creato da Recchioni, il principale sceneggiatore è stato Rossi Edrighi, il principale disegnatore Riccardo Torti, il principale colorista Bagnoli.

Commissario Ricciardi
Nella prima annata “completa” della trasposizione a fumetti del personaggio di Maurizio De Giovanni, lo sceneggiatore principe è stato Terracciano, mentre il disegnatore più pubblicato è stato Siniscalchi. Tra i coloristi ex-aequo tra Carotenuto e Matrone.


La versione a fumetti del Commissario Ricciardi. Disegno di Daniele Bigliardo 

Creepy Past
Anche per l’horror adolescenziale di Enna e Di Gregorio si potrebbe trattare dell’unica stagione, e i due sceneggiatori si sono divisi equamente i compiti scrivendo 180 tavole ognuno. Tra i disegnatori invece Rigano si aggiudica la classifica 2018. Il colorista principale dell’annata è stato Dottori.

Dampyr
Dopo l’exploit di Falco dello scorso anno, Boselli torna ad essere lo scrittore più prolifico dell’annata dampyriana con 564 tavole; questo è il suo diciottesimo “scudetto” su 19 anni di presenza in edicola del personaggio. Trai disegnatori vince per la seconda volta Del Campo grazie alle 160 tavole dello Speciale.


Il "quadro" realizzato da No Curves utilizzato come cover dell'edizione da libreria di Dampyr 224.
Dragonero
Col record di testata di 1199 tavole pubblicate, Vietti è per la quinta volta lo sceneggiatore più prolifico dell’anno su Dragonero. Tra i disegnatori prevale per la prima volta Olivares  grazie alle 188 tavole pubblicate quest’anno. Da segnalare che con le tavole pubblicate nel 2018 Rizzato ha superato Matteoni nella classifica generale della serie divenendo, a oggi, il disegnatore più prolifico del personaggio.

Dylan Dog
Gigi Simeoni per la prima volta è lo scrittore più pubblicato dell’anno sulle collane dedicate all’Indagatore dell’Incubo con 470 tavole; tra i disegnatori è il veterano Casertano ad aggiudicarsi con 254 tavole il suo quarto titolo dylandogghiano.

Il Dylan Dog disegnato da Corrado Roi su testi di Dario Argento

Julia
Ovviamente è Berardi con 819 tavole, la metà del totale, visto che firma a quattro mani tutte le sceneggiature lo scrittore più prolifico di Julia. Tra i disegnatori con 252 tavole vince per la quarta volta in carriera, Boraley.

Martin Mystère
Lotti bissa il successo dello scorso anno come scrittore di Martin Mystère più pubblicato; quest’anno con 539 tavole, suo primato personale, scala la classifica degli sceneggiatori del Detective dell’Impossibile fino al quinto posto assoluto. La stessa sorte tocca a Paolo Ongaro tra i disegnatori, che raggiunge il quinto posto assoluto tra gli illustratori grazie alle 372 tavole (personale best anche per lui) che gli consentono di essere quest’anno per la quarta volta in carriera il disegnatore più prolifico dell’annata mysteriosa.

Mercurio Loi
Ponchione con 98 tavole è il disegnatore più pubblicato nel 2018 su Mercurio Loi, che inevitabilmente vede il suo creatore Bilotta come sceneggiatore principe. Il trio Piscitelli, Righi, Meloni con due storie ciascuno sono i coloristi più impegnati negli ultimi dodici mesi sulla collana.


Per una serie originale ci vogliono cover originali: come quelle di  Manuel Fior per Mercurio Loi

Morgan Lost
Chiaverotti ovviamente è lo scrittore più pubblicato per Morgan Lost (ma anche per Brendon), essendone l’unico autore fin dall’esordio, tra i disegnatori invece vince per la seconda volta Romeo con 192 tavole.

Nathan Never
La redazione di Nathan Never, anche quest’anno, con 3178 tavole, rimane la più prolifica della casa editrice. Zamberletti all’esordio, con 377 tavole è lo scrittore più pubblicato dell’anno, batte Vigna, vincitore per i tre anni precedenti, per una sola pagina; quest’ultimo si “accontenta” in questo 2018 di ritornare lo scrittore più pubblicato in assoluto su Nathan Never scavalcando Vietti, che aveva preso il comando nel 2006, proprio ai danni di Vigna. Secondo titolo neveriano tra i disegnatori per Gradin grazie alle 284 tavole del maxi primaverile.

Orfani
Recchioni per la sesta volta è lo scrittore più pubblicato sulle collane di Orfani, ma anche quest’anno condivide il gradino più alto del podio con Monteleone, a quota 282 tavole. Genovese con 126 tavole, è per la seconda volta il più pubblicato tra gli illustratori. In attesa di ulteriori speciali della saga con le pagine dell’extra di quest’anno Genovese diviene anche il più prolifico disegnatore dell’intera serie.


Uno dei protagonisti di Terra, la saga di Orfani a cui è stato dedicato il primo speciale della serie. Disegno di Gipi


le Storie
Morales, a cinque anni dalla scomparsa continua a regalarci avventure a fumetti, tanto che quest’anno risulta essere lo scrittore più pubblicato su le Storie con 220 tavole. Tra i disegnatori, Lucchi, grazie alle 126 tavole dello speciale a colori è il disegnatore più pubblicato nel 2018.

Tex
Ruju grazie al record personale di 1216 tavole, è quest’anno, per la prima volta in carriera, lo scrittore più pubblicato su Tex. Primo “scudetto” texiano (dopo averne accumulati 6 per Dampyr) anche per Dotti, che con le 380 pagine pubblicate supera gli altri venti colleghi impegnati su Tex nell’anno che sta finendo. Sì perché in quest’anno di festeggiamenti dobbiamo registrare altri due record interni alla serie: 9 sceneggiatori e 21 disegnatori impegnati nel raccontarci le avventure del ranger; in entrambi i casi si tratta del numero più alto di sempre per la selettiva collana ammiraglia.

Zagor
In quest’annata record per la redazione di Zagor, Rauch interrompe dopo 20 anni il dominio di Burattini, per lui 886 tavole pubblicate in questo 2018. Sedioli, con le sue 487 tavole è invece per la quarta volta in carriera il disegnatore di Zagor più pubblicato dell’anno.


Anteprima lucchese per una nuova miniserie di Zagor che troveremo in edicola nel 2019. I numeri di questo volume , che uscirà ufficialmente in libreria solo a gennaio, saranno attribuiti nel prossimo anno solare.

Gli speciali
Numero delle tavole “fuori serie” in calo rispetto allo scorso anno; nel 2018 sono state 7664,33 (-8,05% rispetto al 2017). Con i 49 albi speciali di quest’anno (15 in meno dello scorso anno), gli extra bonelliani raggiungono la cifra di 850 volumi in quasi quarant’anni dal quel mitico Cico Story dell’estate 1979. 
Gli autori  più “speciali” dell’anno sono zagoriani: tra gli sceneggiatori Rauch con 604 pagine; tra i disegnatori i Di Vitto con 318 tavole pubblicate su albi fuori collana. Completa il trittico Piccinelli con 6 cover destinate ai fuoriserie del 2018.
Il personaggio a cui sono stati dedicati più speciali negli ultimi dodici mesi è Nathan Never con 10 albi (quasi uno al mese), anche se come numero di pagine vince, per il dodicesimo anno consecutivo, Dylan Dog, con 1508 tavole.


I due più longevi protagonisti del fumetto italiano visti da  Piccinelli, principale copertinista per albi fuori serie del 2018.

Classifiche storiche
Tra gli sceneggiatori bonelliani segnaliamo che Boselli supera la boa delle 40.000 tavole il secondo nella storia della casa editrice a riuscirci dopo G.L.Bonelli, mentre Vietti supera quota 20.000, entrando così in un ristretto club che fino ad oggi contava solo dieci autori. L’unico movimento nella Top Twenty all-time è il sorpasso di Faraci ai danni di Lavezzolo al diciottesimo posto. Nell’analoga classifica dei disegnatori: i fratelli Di Vitto  si riprendono il nono posto ai danni di Freghieri, mentre esce dalla Top Twenty Ortiz che non solo cede il 20° posto a Civitelli, ma viene scavalcato pure dagli Esposito Bros e da Casertano.
Per i disegnatori ovviamente è impossibile raggiungere i numeri degli sceneggiatori, tant’è che solo due autori nella storia della casa editrice sono riusciti a doppiare la boa delle 20.000 tavole; in quattro possono vantare di aver raggiunto quota 15.000; in sette quota 10.000; un po’ di più quota 5.000: da quest’anno si aggiunge al loro numero Siniscalchi, 28° illustratore ad aver disegnato oltre 5000 pagine per l’editore di Via Buonarroti. Il versatile autore salernitano - ha infatti disegnato per almeno 11 diverse collane bonelliane -, è il primo nato negli Anni Settanta a entrare tra gli Over 5000.  

Anni dieci
Rimanendo su classifiche storiche, guardiamo al decennio in corso, aggiornando la situazione a fine 2018, ovvero con l’90% della strada percorsa: qui sotto vedete i dieci sceneggiatori e i dieci disegnatori più prolifici della Bonelli in questi ultimi nove anni.



Tra gli sceneggiatori ormai appurato che Boselli si riconfermerà per il secondo decennio consecutivo lo scrittore principale della Bonelli, e dopo l’annata appena trascorsa anche il podio sembra delineato, a meno che Ruju non riesca a vedersi pubblicate oltre trecento tavole più di Vietti nel 2019. Burattini ormai è fuori dai giochi per il podio, supponiamo, ma anche irraggiungibile da altri sceneggiatori alle sue spalle: per lui si profila la medaglia di legno in questo decennio che sta per concludersi. Dalla quinta all’ottava posizione la situazione è piuttosto fluida e tutto può ancora accadere vista la caratura degli sceneggiatori coinvolti. Segnaliamo il rientro di Enoch al decimo posto, il che lo rende l’unico autore presente in entrambe le classifiche.
Tra i disegnatori le prime tre posizioni parrebbero cristallizzate e, a parte clamorosi score che potrebbero realizzarsi nel 2019, anche in questo caso il podio del decennio sembrerebbe già delineato. La lotta per il quarto posto è ancora aperta: Enoch, essendo impegnato anche come sceneggiatore, probabilmente non lo manterrà vista la schiera di autori che giunge dalle retrovie, ma con le 2000 tavole accumulate fin qui, non dovrebbe rischiare di uscire dalla top ten.
Possiamo già anticipare che Villa e Dylan Dog saranno, dato il vantaggio odierno, il copertinista e il personaggio più pubblicati del decennio.


Fabio Civitelli ci mostra una sua tavola per l'imminente Tex 700
E con questo archiviamo anche il 2018, l’anno di Tex...  e il 2019 rischia di esserlo ancora di più vista la collana parallela appena varata: quota 3000 tavole è a un passo! Inoltre nei primi mesi dell’anno, a parte il numero 700 della serie regolare, il ranger taglierà anche il traguardo della 100.000a tavola pubblicata (su circa 700.000 dell’intera storia della casa editrice).

Un ultimo numero prima di chiudere: 324. E’ il numero degli autori, tra sceneggiatori e illustratori, impegnati quest’anno su albi bonelliani; solo tre compaiono in tutte e tre  graduatorie principali (sceneggiatori, disegnatori e copertinisti), a voi scoprire chi sono.
E con questa “caccia al tesoro” auguriamo ai nostri lettori un buon 2019.

Saverio Ceri

P.S. Ringraziamo il mitico Zeca per aver tradotto anche quest'anno, questo post in Portoghese per i lettori bonelliani del suo fondamentale Tex Willer Blog 

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.





giovedì 21 dicembre 2017

BONELLI 2017: L’INIZIO DEL FUTURO

Diamo i numeri 50!

di Saverio Ceri

Ed eccoci ancora una volta, come sempre alla fine dell’anno, a dare uno sguardo a quella che è stata la produzione bonelliana degli ultimi dodici mesi attraverso  le cifre. È difficile trovare una definizione per il 2017, anno, vi anticipo subito, nel quale sono stati stabiliti nuovi record assoluti di produzione per la casa editrice meneghina. Di contro è stato un anno in cui un lettore bonelliano di lungo corso, come il sottoscritto, non può che essere rimasto disorientato dalle miriadi di iniziative “anomale” rispetto al passato intraprese recentemente dall’editore, a partire  dalla coproduzione di film fino ad arrivare ai giochi da tavolo. Sperando che chi tiene le redini della casa editrice sappia di aver intrapreso la strada giusta, alla fine, questo 2017 potrebbe essere ricordato come il principio di un nuovo corso: l’inizio del futuro. 


Uno dei primi studi per Monolith, opera di Massimo Carnevale, risale al 2011
Rinnoviamo la premessa per chi si imbatte per la prima volta in questa rubrica:
Quelle che seguiranno sono classifiche di quantità, non di qualità; vengono stilate considerando le tavole inedite prodotte dalla Bonelli e pubblicate su albi della Bonelli nel corso dell’anno. Non troverete quindi tutti gli autori bonelliani, che giorno dopo giorno lavorano per l’editore, ma solo quelli che negli ultimi dodici mesi sono stati pubblicati; ci saranno quindi autori che magari non lavorano più, ma le cui storie non erano state finora date alle stampe; non ci saranno invece alcuni autori che attualmente producono materiale per la casa editrice, ma le cui storie non sono ancora state programmate nelle varie collane dell’editore di Tex & C. Non troverete le tavole prodotte dalla Bonelli, ma pubblicate da altri soggetti (tipo l’albetto dei Bonelli Kids e Martin Mystère dato alle stampe da Cartoon Club per la kermesse di Rimini), né ci sarà traccia di tavole non inedite, sia che abbiano visto la luce per la prima volta su albi bonelliani che non; per capirci non compaiono i dati delle storie di Nathan Never & C. ristampate sul magazine del personaggio (anche se in questo caso vengono conteggiati i colori perché commissionati per l’occasione), o episodi come “L’intervista” edito nel 1983 su  Orient Express, come “epilogo” alla Storia del West, e recentemente riproposto sul volume celebrativo della collana di Gino D’Antonio.
Rispetto agli anni precedenti devo fare un’ulteriore premessa: i numeri che seguiranno rischiano di non essere completamente esatti. Si è esasperata in quest’ultimo anno la tendenza a “non dare a Cesare quel che è di Cesare”. Mi spiego meglio: a causa dei ridotti tempi di gestazione delle collane, si è reso necessario,  per rispettare le date di uscita dei singoli albi in continuity tra loro, far realizzare alcuni albi a più di un disegnatore; in particolare sulle collane di Orfani e sul Martin Mystère a colori. Questa abbondanza di firme, probabilmente impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due agli otto disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.


I Bonelli Kids, sono tra i nuovi arrivati nella grande famiglia bonelliana in questo 2017.

I numeri complessivi
Le tavole inedite pubblicate quest’anno sono state 23.766, ovvero il 2,91% in più dello scorso anno, come anticipato è il nuovo record storico per l’editore.
In realtà chi segue la Bonelli solo in edicola, se si fosse preso la briga di contare le pagine inedite, avrebbe notato una piccola flessione rispetto allo scorso anno. Infatti delle 23776 tavole complessive ben 1222 sono state prodotte per il circuito librario (o per la vendita diretta nello shop online o alle mostre fumettistiche), e 48 “strisce”, quantificabili in 32 tavole classiche a sei  vignette, non sono neppure state stampate, ma sono apparse, per ora, solo sul sito internet dell’editore.
I volumi, gli albi o gli albetti di materiale prevalentemente inedito sono stati 214 (nuovo record), ovvero un 7% in più del 2016. La media pagine inedite a albo si abbassa però a 111,06, corrispondente a un 3,80% in meno dell’anno passato.
Sono 41 le pubblicazioni per il mercato librario sfornate quest’anno (+36,67% rispetto ai dodici mesi precedenti), tra volumi di ristampe, di inediti, di saggistica, art book e cofanetti; a questi andrebbero aggiunti i quattro portfolio a tiratura limitata realizzati per Lucca, e i tre volumetti allegati al Monopoly di Tex, al Trivial Pursuit dei fumetti e al DVD ”Noi Zagor”, solo per rimanere su materiale stampato su carta. Le tavole a fumetti contenute nei 41 volumi sono 10350 con un incremento solo del 3,28% rispetto allo scorso anno. I volumi, quindi oltre a non essere più solamente a fumetti, sono stati anche in questo caso un po’ più smilzi rispetto al 2016.


Una delle illustrazioni contenute nel portfolio a tiratura limitata di Corrado Roi, in vendita sul sito Bonelli

Le Serie e i personaggi
In quest’annata di cambiamenti la Bonelli ha proposto storie inedite di ben 32 serie o personaggi, un numero che potrebbe sembrare da record ma che non lo è, e che ci riporta alla mente un altro periodo di sperimentazioni, il biennio 1982/83 in cui grazie a riviste contenitore come Orient Express e Full, la casa editrice milanese offrì un ventaglio ancora più ampio di proposte. Le novità di quest’anno sono rappresentate soprattutto dalla linea young, con 4 titoli (ne vedrete in  lista solo tre, perché uno è compreso nel conteggio di Dragonero), tra cui Bonelli Kids, il primo fumetto bonelliano nato direttamente per il web, ma che a quanto pare vivrà anche una sua vita cartacea a partire dal 2018. Da segnalare anche il ritorno di due classici dell’umorismo, Cico e Groucho.


Nella graduatoria qui sotto troverete tutte le serie incolonnate per numero di tavole inedite pubblicate nell’annata, nell’ultima colonna trovate la variazione rispetto alla posizione occupata nel 2016 e a fianco, quando necessario, un quadratino giallo che sta ad indicare che il risultato ottenuto nel 2017, in termine di tavole pubblicate, e il migliore di sempre per il personaggio; il Record Storico (RS) se scritto in verde è stato battuto, se in arancio semplicemente eguagliato.


serie
tavole
albi
prec.
1°
Dylan Dog
2580
21
1 (-)
2°
Nathan Never
2418
21
4(▲)
RS
3°
Zagor
2398
18
3(-)
RS
4°
Tex
2276
18
2(▼)
5°
Martin Mystère
1960
17
9(▲)
RS
6°
Julia
1638
13
6 (-)
RS
7°
Dampyr
1570
14
5(▼)
8°
Dragonero/Senzanima
1562
17
8 (-)
RS
9°
Le Storie
1446
13
7(▼)
RS
10°
Morgan Lost/Dark Novels
974
11
10 (-)
11°
Orfani: Terra /Sam
846
9
10(▼)
12°
Mercurio Loi
658
7
NE(▲)
13°
Groucho
397
13
NE(▲)
RS
14°
Cico
366
6
NE(▲)
RS
15°
Universo Alfa
340
2
15 (-)
RS
16°
I pionieri dell'ignoto
285
1
NE(▲)
17°
La bestia
282
1
NE(▲)
17°
Cheyenne
282
1
NE(▲)
17°
Mani Nude
282
1
NE(▲)
20°
Agenzia Alfa
281
1
13(▼)
21°
Il commissario Ricciardi
158
1
NE(▲)
22°
Asteroide Argo
154
1
20(▼)
23°
Brendon
126
1
21(▼)
24°
Lilith
125
1
17(▼)
25°
Storie da Altrove
122
1
22(▼)
26°
Monolith
84
1
23(▼)
RS
27°
Ut
80
1
14(▼)
28°
Bonelli Kids
32
0
NE(▲)
29°
4 Hoods
20
1
NE(▲)
30°
Creepy Past
10
1
NE(▲)
31°
Susy & Merz
8
0
24(▼)
32°
Zio Boris
6
0
25(▼)
RS

Dylan Dog per l’undicesimo anno consecutivo è il personaggio bonelliano più pubblicato; per lui è il dodicesimo alloro complessivo, alle sue spalle fa un balzo in avanti Nathan Never, che per la seconda volta in carriera, la prima risale al 2006, conquista il secondo posto. Zagor con un’annata da record riesce a mantenere il terzo posto. Scende dal podio dopo 49 anni di ininterrotta presenza, Tex. Numero di pagine pubblicate da primato anche per Martin Mystère e Dragonero, grazie alle serie dedicate alle rispettive versioni “young”; ma se per il primo si tratta probabilmente dell’ultima cima scalata, per il secondo si tratta dell’inizio di un ciclo che dovrebbe portarlo a battere diversi record nel prossimo anno. 


Dylan Dog (qui in un illustrazione di Bruno Brindisi) è ancora una volta il personaggio più pubblicato dell'anno.

Gli Sceneggiatori
Quarto anno consecutivo di incremento del numero degli sceneggiatori coinvolti su albi bonelliani: stavolta si tocca quota 92, di cui 21 debuttanti in SBE, anche se in molti casi già affermati lontano da Via Buonarroti. Nella tabella li trovate incolonnati per numero di tavole pubblicate, scoprirete a quali personaggi hanno collaborato e se il risultato degli ultimi dodici mesi è il loro Personal Best (PB), oppure se sono all’esordio (E), in casa editrice. I tanti numeri periodici che troverete sono figli soprattutto de Le nuove avventure di Martin Mystère, la saga a colori del Detective dell’Impossibile, firmata quasi interamente a dodici mani, e dei Bonelli Kids, i discoli internettiani di casa Bonelli, che oltre ad avere tre padri, sono anche stati pubblicati in un formato non facilmente riconducibile alla tavola bonelliana classica.   


sceneggiatore
tavole
serie
1°
Boselli
1390
Tex, Dampyr
2°
Chiaverotti
1194
Morgan Lost, Dylan Dog, Brendon
3°
Eccher
1023
Zagor, Nathan Never, Dampyr, Le Storie
PB
4°
Enoch
1006
Dragonero, Lilith, Groucho, Senzanima
5°
Vietti
998
Dragonero, I pionieri dell'ignoto
6°
Burattini
984
Zagor
7°
Berardi
819
Julia
8°
Bilotta
818
Mercurio Loi, Dylan Dog
PB
9°
Faraci
754
Tex, Cico, Dylan Dog, Groucho
10°
Ruju
632
Tex
11°
Mignacco
604
Martin Mystère, Dylan Dog, Zagor
12°
Vigna
596
Asteroide Argo, Nathan Never
13°
Medda
564
Nathan Never
14°
Falco
506
Dampyr, Comm.Ricciardi
PB
15°
Rauch
502
Zagor
PB
16°
Barbato
464
Dylan Dog, Mani Nude, Groucho, Ut
17°
Calza
441
Julia
18°
Lotti
433,333
Martin Mystère
PB
19°
Recchioni
413
Dylan Dog, Sam, Monolith, 4 Hoods
20°
Ostini
382
Dylan Dog, Nathan Never, Universo Alfa
21°
Mantero
378
Julia
22°
Zamberletti
364
Tex, Zagor
23°
Gualdoni
351,333
Martin Mystère, Dylan Dog, Nathan Never, Universo Alfa
24°
Castelli
339,667
Martin Mystère, Zio Boris, Bonelli Kids, Groucho
25°
Giusfredi
322
Dampyr, Susy &Merz, Tex
PB
26°
Marzano
298
Dylan Dog, Le storie
27°
Enna
287
La Bestia, Creepy Past
28°
Masiero
282
Cheyenne
28°
Monteleone
282
Sam
PB
28°
Secchi
282
Nathan Never, Dylan Dog
31°
Rigamonti
273
Nathan Never, Universo Alfa
32°
Mainardi
248
Martin Mystère
E
33°
Voglino
235,333
Martin Mystère, Le Storie
PB
34°
Baraldi
220
Dylan Dog
PB
35°
Cajelli
219,333
Martin Mystère
36°
Recagno
218
Martin Mystère, Storie da Altrove
37°
Di Gregorio
209
Le Storie, Dylan Dog, Creepy Past
38°
Simeoni
204
Le Storie, Dylan Dog
39°
Perniola
189
Nathan Never
40°
Venanzetti
188
Dampyr
PB
41°
Uzzeo
167,333
Terra, Monolith, Dylan Dog
42°
Bevilacqua
159
Le Storie, Cico, Groucho
E
43°
Beretta
154
Martin Mystère
44°
Sammartino
150
Agenzia Alfa
45°
Contu
134
Dylan Dog, Zagor
E
46°
Masi
127,333
Terra, Dylan Dog
PB
47°
Cavaletto
126
Dylan Dog, Tex
47°
Marolla
126
Zagor
49°
Artusi
125,333
Martin Mystère
49°
Lombardo
125,333
Martin Mystère
PB
51°
Barzi
110
Le Storie
51°
Catacchio
110
Le Storie
E
51°
Contro
110
Le Storie
PB
51°
Manfredi
110
Le Storie
51°
Morales
110
Le Storie
51°
Serra
110
Le Storie
51°
Vitaliano
110
Le Storie
PB
58°
Mammucari M.
109,667
Terra
E
58°
Mammumari E.
109,667
Terra
E
60°
Barbieri G.
96
Dylan Dog
E
61°
Ambrosini
94
Dylan Dog
61°
Gualtieri
94
Dampyr, Dylan Dog
PB
61°
Matteuzzi
94
Dampyr
E
61°
Pagani
94
Dylan Dog
E
61°
Ratigher
94
Dylan Dog
PB
61°
Russo A.
94
Nathan Never
61°
Sclavi
94
Dylan Dog
68°
Piani
93
Agenzia Alfa
69°
Marsiglia
47
Dampyr
69°
Ramella G.
47
Nathan Never
71°
Toninelli
40
Zagor
72°
Fissore
38
Agenzia Alfa
73°
Sio
33
Cico, Groucho
E
74°
Artibani
32
Groucho
74°
Bucci
32
Groucho
E
74°
Celoni
32
Dylan Dog
74°
Crippa
32
Dylan Dog
74°
Daw
32
Groucho
E
74°
Di Orazio
32
Zagor
E
74°
Dixon
32
Tex
E
74°
Nizzi
32
Tex
74°
Rincione M.
32
Groucho
E
74°
Torti Ric.
32
Groucho
E
74°
Zerocalcare
32
Groucho
E
85°
Maicol & Mirco
29
Groucho
E
86°
Adamo
11,667
Bonelli Kids, Zio Boris
E
87°
Masperi
10,667
Bonelli Kids
88°
Rossi Edrighi
10
4 Hoods
89°
Bertelè
1
Cico
89°
Ortolani
1
Cico
89°
Silver
1
Cico
E
89°
Ziche
1
Cico
E

Per la ventesima volta sale sul podio, e si accomoda sul gradino più alto, Mauro Boselli: al suo settimo successo annuale consecutivo, il nono negli ultimi 10 anni, il quattordicesimo nel complesso. L’ultimo a primeggiare per sette anni consecutivi era stato Guido Nolitta tra il ’75 e l’81. Al suo terzo podio in carriera è invece Claudio Chiaverotti che bissa il secondo posto dello scorso anno. Giovanni Eccher, al suo settimo anno bonelliano, non solo centra per la prima volta la Top Ten, ma va direttamente a medaglia, grazie all’impegno su più fronti; ben quattro i personaggi per cui ha pubblicato nel 2017. A una manciata di pagine di distanza troviamo la coppia dei creatori di Dragonero e l’editor di Zagor. Nella Top Ten del 2017 ritroviamo sette volti noti, ovvero già presenti dodici mesi or sono, e tre nuovi ingressi: Eccher, Enoch e Bilotta; quest’ultimo al suo debutto in questa ristretta classifica. Escono dai primi dieci, Barbato, Manfredi e Vigna.


Mauro Boselli, per il settimo anno consecutivo lo scrittore bonelliano più pubblicato
Tra gli scrittori pubblicati quest’anno il veterano è sempre Alfredo Castelli, giunto al suo 46°anno bonelliano, lo seguono Giancarlo Berardi che pubblica su albi SBE da quarant’anni, Maurizio Mantero  che ha esordito nel 1979, Tiziano Sclavi che ha debuttato 1980, e la coppia Claudio Nizzi e Marcello Toninelli, che hanno firmato il loro primo albo Bonelli nel 1981. Dopo il già citato Castelli, giunto al suo 41° anno consecutivo di pubblicazione, segnaliamo che Mignacco  viene pubblicato ininterrottamente da 31 anni, seguito da Vigna (30 anni), Chiaverotti (29), Boselli (28), Burattini (27), Manfredi e Berardi (24), Ruju (23), Vietti (22), Enoch (21), Barbato e Mantero (20).
Evidenziamo due ritornanti d’eccezione: Leo Ortolani che si riaffaccia in Bonelli dopo 17 anni e Marcello Toninelli che lo batte, essendo ricomparso su Zagor dopo 24 anni di assenza.

I Disegnatori
Nuovo record di disegnatori pubblicati su albi bonelliani in un solo anno: 218; tra questi 41 esordienti (altro primato). Come per gli sceneggiatori li trovate tutti qui sotto in ordine di pagine pubblicate.   



 
 
 
 

Germano Bonazzi, grazie a un’annata da record, per la prima volta risulta essere il disegnatore bonelliano più prolifico dell’anno. Il suo miglior risultato era stato finora il terzo posto del 2011. Alle sue spalle, anch’esso con tanto di record personale troviamo per la prima volta sul podio, Alessandro Bignamini. Al terzo posto ex-aequo troviamo due zagoriani, Marcello Mangiantini e Walter Venturi; per entrambi l’ultima volta sul podio era stata sul gradino più alto, nel 2013 Venturi due anni più tardi Mangiantini. Nessun disegnatore della top ten del 2017 era presente tra i primi dieci nel 2016, ma in nove l’avevano già conquistata almeno una volta, il veterano in questo senso è Luigi Siniscalchi alla sua quinta presenza in Top Ten. Il decimo in classifica, Riccardo Crosa entra fin dal suo esordio in Bonelli tra i primi dieci.


Germano Bonazzi, il disegnatore più pubblicato in casa Bonelli nel 2017.
Freghieri in extremis riesce a guadagnarsi la pubblicazione anche in questo 2017, ovvero per il 33° anno consecutivo; dietro di lui troviamo  Montanari & Grassani, pubblicati regolarmente senza interruzioni da 32 anni,  Brindisi da 28, Rodolfo Torti da 25, Michelazzo da 23, Enoch da 22, Piccoli da 20. Nell’anno che si conclude hanno mancano la pubblicazione di tavole a fumetti, dopo oltre 20 anni di ininterrotta presenza in edicola, Giardo e Dotti
Segnaliamo la pubblicazione delle ultime tavole disegnate da Gallieno Ferri, a 56 anni dall’esordio bonelliano. Dopo il compianto creatore di Zagor, l’illustratore di più lunga militanza bonelliana pubblicato quest’anno è Giancarlo Alessandrini, che ha festeggiato i 40 anni di collaborazione con l’editore milanese, seguito da Montanari & Grassani che hanno esordito nel 1979, un anno prima di Civitelli e Ambrosini.
Per la serie “a volte ritornano” segnaliamo che Cavazzano e Poli mancavano dalle scene bonelliane da 7 anni, Fara da 8, Voltolini e Di Giandomenico da 9, Ponchione da 13. Addirittura sono riapparsi disegnatori che non si vedevano in Bonelli dal millennio scorso come il già citato Leo Ortolani, che aveva illustrato due tavole di Legs nel giugno 2000; Roberto Piere, che avevamo lasciato su Zona X nel 1997,Gabriele Pennacchioli, la cui precedente storia era stata pubblicata nel 1992 e Cesare Valeri visto solo nel 1988. Per chiudere coi disegnatori segnaliamo l’esordio bonelliano in questa categoria di un paio di promettenti autori, Guido Silvestri in arte Silver e Alfredo Castelli alias Il Pitore di Santini: teneteli d’occhio, faranno strada!


Leo Ortolani ricompare dopo diciassette anni su un albo bonelliano, con questa vignetta... da urlo.
I Copertinisti
Gli illustratori chiamati in questo 2017 a realizzare almeno una copertina bonelliana sono stati, esattamente come lo scorso anno, 54. Beh, 53 ad essere pignoli, perché il cinquantaquattresimo, Roberto Recchioni a una copertina intera non ci è arrivato; al massimo, come riportato nella graduatoria qui sotto, potremmo attribuirgliene mezza, quella che ha co-firmato con Spadoni per il numero zero di 4 Hoods. Le copertine appositamente realizzate per albi bonelliani sono state quest’anno 246, tre in più dello scorso anno. Non compaiono nella lista praticamente tutte le cover dei grouchini (ad esclusione di quella di Maicol & Mirco), perché realizzate da una vignetta della storia contenuta nell’albo.

copertinista
cover
serie
1°
Cavenago
22
Dylan Dog, Dylan Dog di Sclavi
2°
Piccinelli
18
Zagor
2°
Villa
18
Tex, Dylan Dog Superbook
4°
Riboldi
15
Dampyr
5°
Di Gennaro
14
Le Storie, Martin Mystère
6°
Spadoni
13,5
Julia, 4 Hoods
7°
Giardo
13
Nathan Never, Gregory Hunter
8°
Matteoni
12
Dragonero
9°
De Tommaso
11
Morgan Lost
9°
Filippucci
11
Martin Mystère
11°
Alessandrini
8
Martin Mystère
11°
Fior
8
Mercurio Loi
E
13°
Roi
7
Dylan Dog Granderistampa, Ut
14°
Bonazzi
6
Nathan Never
14°
Di Giandomenico
6
Sam
14°
Venturi W.
6
Cico
17°
De Angelis
4
Nathan Never
18°
Accardi
3
Dylan Dog
18°
Bertolini
3
Asteroide Argo, Universo Alfa
18°
Gipi
3
Terra
21°
Alberti
2
Nathan Never, Senzanima
21°
Andreucci
2
Tex
21°
Bianchi
2
Nathan Never, Tex
21°
Bigliardo
2
Commissario Ricciardi
21°
Brindisi
2
Dylan Dog
21°
Celoni
2
Brad Barron
21°
Crosa
2
Dragonero Adventures
21°
LRNZ (Ceccotti)
2
Sam, Monolith
21°
Mastrazzo
2
Dylan Dog
E
21°
Olivares
2
Dragonero
21°
Stano
2
Dylan Dog
32°
Airaghi
1
Brendon
32°
Bevilacqua
1
Le Storie
32°
Bignamini
1
I pionieri dell'ignoto
32°
Camagni
1
Dragonero
32°
Casertano
1
Le Storie
32°
Checchetto
1
Dragonero
E
32°
Civitelli
1
Tex
32°
Denna
1
Agenzia Alfa
32°
Dotti
1
Tex
32°
Enoch
1
Lilith
32°
Furnò
1
Mani Nude
32°
Maicol & Mirco
1
Groucho
32°
Mammucari E.
1
Morgan Lost
32°
Muroni
1
Dylan Dog
E
32°
Pagliarani
1
Dragonero
32°
Rigano
1
Creepy Past
32°
Rincione
1
Dylan Dog
32°
Rozinski
1
Dylan Dog
E
32°
Siniscalchi
1
La bestia
32°
Soldi
1
Julia
32°
Ticci
1
Tex
32°
Valdambrini
1
Cheyenne
54°
Recchioni
0,5
4 Hoods

Dopo 12 anni consecutivi di permanenza al comando, Claudio Villa cede il primo posto al prolifico Gigi Cavenago, che realizzando le cover per due mensili di Dylan Dog probabilmente manterrà per qualche anno questa posizione. Il copertinista di Tex si piazza comunque sul secondo gradino del podio in coabitazione col suo allievo Alessandro Piccinelli che eredita da Gallieno Ferri, oltre alle cover dello Spirito con la Scure, anche il suo posto sul podio dei copertinisti, grazie alle numerose iniziative zagoriane fuori collana. Cinque gli illustratori che per merito della o delle cover pubblicate quest’anno hanno fatto il loro esordio in casa Bonelli. Il numero dei neo-disegnatori bonelliani nel 2017, va aggiornato a 46


Gigi Cavenago, il copertinista bonelliano più prolifico del 2017.
I Coloristi
La Bonelli Editore, si sarà intuito, negli ultimi anni sta virando decisamente verso il colore; si moltiplicano infatti le occasioni per festeggiare sulle serie regolari, nascono nuove collane in quadricromia, e quando si presenta l’occasione, anche storie dello sterminato archivio Bonelli (quasi settecentomila tavole), vengono colorate allo scopo di ristamparle in una veste inedita. I numeri dei coloristi sono quindi in costante ascesa: quest’anno sono stati coinvolti 54 professionisti (o studi) per colorare un totale di 7730 tavole di cui 6057 inedite. Tutti primati assoluti per l’editore ovviamente. E’ un nuovo record anche la percentuale delle tavole inedite policrome sul totale: oltre il 25%. Nonostante tutto questo, il lavoro dei coloristi non sempre viene attribuito correttamente, con precisione e puntualità nei credits delle varie pubblicazioni; addirittura in qualche occasione non viene accreditato affatto; per questo troverete in calce alla graduatoria un numero di tavole colorate… non si sa da chi. In ogni caso, come per i disegnatori ho cercato di individuare chi ha colorato cosa, ma non è detto che sia riuscito nell’intento, quindi la graduatoria che segue potrebbe contenere delle inesattezze. Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio,  ad esempio, le tavole di Tex Classic (i cromatismi  sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica), mentre nel caso della collana Dylan Dog di Tiziano Sclavi, a Bertelè vengono attribuite solo metà pagine, perché più che colorarle, arricchisce di effetti vintage, le tavole già in technicolor. Ecco la classifica completa:


colorista
tavole
serie
1°
Arancia Studio
1006
Morgan Lost, Brendon
2°
Rudoni
423
Martin Mystère
3°
Bertelè
380
DD di T.Sclavi*, Cico
4°
Celestini
371
Tex
5°
Mad Cow
360
Cico
6°
Francescutto
304
Dragonero
7°
Niro
293
Terra, Sam, Dylan Dog
8°
Algozzino
256
Dylan Dog
9°
Musumeci
235
Martin Mystère
10°
Cerchi
224
Nathan Never
11°
Simeone
204
Mercurio Loi
12°
Acquaro
198
Terra, Sam
13°
Lombardo S.
189
Julia
13°
Martinelli G.
189
Julia
15°
Piscitelli
188
Mercurio Loi
15°
Righi
188
Mercurio Loi
15°
Sguanci
188
Martin Mystère
18°
Pastorello
178
Sam
19°
Mossa
176
Sam, Senzanima
20°
Bevilacqua
159
Le Storie, Cico, Groucho
21°
Hamilton
132
Dragonero
22°
GFB Comics (Giarolli)
126
Zagor
22°
GFB Comics (Nucci Guzzi)
126
Zagor
22°
Saponti
126
Terra, Dylan Dog
25°
Denti
94
Nathan Never
25°
GFB Comics
94
Dylan Dog
25°
Meloni
94
Mercurio Loi
28°
Arzani
89,667
Gregory Hunter
28°
Chiabotti
89,667
Gregory Hunter
28°
De Biase
89,667
Gregory Hunter
31°
LRNZ (Ceccotti)
84
Monolith
32°
Di Napoli
79
Comm.Ricciardi
32°
Errico
79
Comm.Ricciardi
34°
Ardagna
47
Martin Mystère
34°
Marchisio
47
Dragonero
36°
Nocera
46
Dragonero
36°
Vattani
46
Tex
38°
Baccaglini
38
Dragonero
38°
Formaggio
38
Dragonero
40°
Sio
33
Groucho, Cico
41°
Bendazzoli
32
Groucho
41°
Celoni
32
Dylan Dog
41°
D'Auria
32
Dylan Dog
41°
Nerolini
32
Bonelli Kids
41°
Rincione G.
32
Groucho
41°
Rollo
32
Groucho
47°
Matera
22
Dragonero
48°
Leoni
20
4 Hoods
49°
Mancinelli
16
Sam
50°
Rigano
5
Creepy Past
50°
Dottori
5
Creepy Past
52°
Ortolani
1
Cico
52°
Silver
1
Cico
52°
Ziche
1
Cico

(Non attribuiti)
160
Dylan Dog, Nathan Never

Secondo alloro consecutivo per l’Arancia Studio che si occupa praticamente in esclusiva di Morgan Lost. Anche sugli altri due gradini del podio si collocano coloristi che praticamente hanno gestito o gestiscono l’aspetto cromatico di una testata, come Daniele Rudoni legato a filo doppio con Le nuove avventure di Martin Mystère; e Luca Bertelè, che si occupa di invecchiare le pagine della ristampa dedicata al Dylan Dog si Sclavi.


Arancia Studio: coloristi con superpoteri!
Diamo ora un’occhiata ai numeri dei singoli personaggi:

Dampyr
Piccolo evento nel mondo di Harlan Draka: per la prima volta lo sceneggiatore più pubblicato dell’anno non è Boselli. La piccola impresa è riuscita a Claudio Falco che con le 348 tavole pubblicate quest’anno supera il creatore del personaggio fermo a 282. Fabrizio Russo con 254 pagine risulta invece, per la quarta volta in carriera, il disegnatore più pubblicato dell’anno dampyriano.

Dragonero
Ovviamente annata record per Dragonero visto l’esordio delle avventure dell’eroe sia giovanissimo che adolescente, in due serie parallele, diversissime tra loro per formato e contenuti, ma sempre dedicate all’uccisore di Draghi. Luca Enoch con 849 tavole è stato lo scrittore più pubblicato sulle varie serie incentrate su Ian Aranill nel 2017, mentre Riccardo Crosa con 271 tavole è stato invece l’illustratore più presente nel solito periodo: quarta vittoria annuale per lo sceneggiatore, prima per il disegnatore.


Dragonero, uno dei personaggi bonelliani in ascesa, in una recente interpretazione di Alfio Buscaglia
Dylan Dog
Annata ricca di curiosi record quella di Dylan Dog e Groucho. Lo sceneggiatore più pubblicato nell’anno solare risulta essere il veterano Luigi Mignacco grazie a… un solo albo, il Maxi di luglio. Con sole 282 pagine infatti lo scrittore genovese vince, a distanza di 30 anni dall’esordio sulla collana, il suo primo “scudetto” dell’incubo; e lo fa col numero di pagine più esiguo di sempre; neppure lo stesso Sclavi nel 1986, con tre soli albi, aveva vinto pubblicando così poche tavole. Il motivo va ricercato nel secondo primato riscontrato quest’anno: ben 36 diversi sceneggiatori (di cui 15 esordienti),  sono stati pubblicati negli ultimi dodici mesi su testate curate dalla redazione di Dylan Dog; Il totale delle tavole edite tra Dylan e Groucho ammonta a 2977 (altro record per le collane dedicate all’Indagatore dell’Incubo & C.), spalmate su 33 albi o albetti contenete materiale inedito (altro dato mai riscontrato prima).
Per lo stesso motivo di proliferazione di autori, il disegnatore più pubblicato nell’anno è, con sole 173 tavole, Giuseppe Montanari alla sua prima vittoria in solitario dopo averne condivise molte col sodale Ernesto Grassani. Anche in questo caso numero monstre di illustratori, al servizio dell’Old Boy: ben 45 in un solo anno, tra cui 17 esordienti. Considerando che soprattutto grazie ai “grouchini” abbiamo visto all’opera molti autori completi, il totale tra sceneggiatori  e disegnatori impegnati quest’anno sulle pagine di Dylan Dog è stato di 70, se si aggiungono copertinisti, coloristi e letteristi si arriva a 93 nomi diversi apparsi nel colophon degli albi dylaniati.


Discutibili frequentazioni per Dylan Dog immortalate da Marco Nizzoli

Julia
Nel ventesimo anno di presenza in edicola Julia abbatte il muro delle trentamila tavole pubblicate; Giancarlo Berardi, il suo creatore, si aggiudica il ventesimo scudetto con 819 tavole, la metà del totale, visto che firma a quattro mani tutte le sceneggiature. Tra i disegnatori con 252 tavole vincono a pari merito Piccoli, Marinetti e Bonanno, rispettivamente alla quinta, terza e prima affermazione.

Martin Mystère
Nel  trentacinquesimo anno di vita editoriale per il BVZM segnaliamo che a gennaio sono state superate le cinquantamila tavole pubblicate dal 1982 a oggi; che per la prima volta vince Enrico Lotti al classifica dello scrittore più pubblicato con 433,33 tavole; che gli Esposito Bros sono invece gli illustratori più visti all’opera quest’anno con 214 tavole, per loro è il sesto successo, il secondo consecutivo; che con 2082 tavole complessive la redazione del Detective dell’Impossibile supera il proprio record di tavole pubblicate, risalente al 2004.

Mercurio Loi
Primo anno per l’originale personaggio di Alessandro Bilotta e ovviamente primo successo per il creatore del personaggio che ha scritto tutte le 658 tavole pubblicate nel 2017. Tra i disegnatori  invece si registra un ex-aequo tra i sette illustratori dei primi sette albi. 


E se... Mercurio Loi fosse uscito negli anni '60 del secolo scorso?


Morgan Lost
Terzo successo per Claudio Chiaverotti come più prolifico sceneggiatore di Morgan Lost, visto che ne è l’unico autore fin dall’esordio, tra i disegnatori invece vince per la prima volta Pastrovicchio con 188 pagine.

La redazione di Nathan Never, seppur in calo rispetto al 2016, rimane anche quest’anno la più prolifica della casa editrice, visto che ha dato alle stampe 3193 pagine inedite di fumetti tra serie regolare, speciali e spin-off vari. Per la sesta volta in carriera (la terza consecutiva) Bepi Vigna è lo sceneggiatore più presente sulle pagine di Nathan & C. con 596 tavole. Quinto titolo neveriano tra i disegnatori per Germano Bonazzi grazie alle 564 pagine della miniserie “Rinascita”.

Orfani
Roberto Recchioni per la quinta volta è lo scrittore più pubblicato sulle collane di Orfani, ma stavolta condivide il gradino più alto del podio con Michele Monteleone, entrambi quest’anno a quota 282 tavole. Luca Casalanguida con sole 120 tavole, è il più pubblicato per il secondo anno consecutivo, sbaragliando la concorrenza degli altri 18 illustratori chiamati quest’anno a illustrare i nove albi che compongono la quinta e metà della sesta stagione della serie.


Ringo, uno degli Orfani "originali", visto dal suo creatore grafico: Emiliano Mammucari 

le Storie
Con lo speciale estivo di 126 pagine, tra l’altro stampato in questa stessa annata anche in una elegante versione da libreria, Giacomo Bevilacqua si aggiudica lo “scudetto” dell’autore più pubblicato su Le Storie, sia come sceneggiatore che come disegnatore.

Mauro Boselli, dopo un anno di pausa torna a essere lo scrittore più pubblicato di Aquila della Notte: nel 2017 con 1108 pagine vince il suo decimo “scudetto” texiano. Prima volta invece per Stefano Andreucci, che con le 270 pagine pubblicate supera gli altri sedici colleghi impegnati su Tex nell’anno che sta finendo.


Questa illustrazione, contenuta nel portfolio di Claudio Villa, era stata utilizzata come cover di Dime Press nel 2000.

Risultato record anche per la redazione zagoriana che grazie anche alla miniserie di Cico ha sfornato quest’anno 2764 pagine a fumetti, superando  la boa delle Ottantamila tavole nella storia del personaggio. Venticinquesimo scudetto per Moreno Burattini con 984 tavole tra gli sceneggiatori, e terza vittoria per Marcello Mangiantini tra i disegnatori con 326 pagine pubblicate negli ultimi dodici mesi.


Giuseppe Franzella omaggia Zagor

Gli speciali
Annata record anche per gli albi fuori serie, a partire dal numero delle pubblicazioni: ben 64 albi, surclassato il precedente primato stabilito solo un anno fa. Con i volumi di quest’anno gli speciali bonelliani da Cico Story in poi sono, superano quota 800. Record anche per quanto riguarda il numero di tavole inedite in essi pubblicate: 8335. Tutto sommato poche pagine in più, rispetto all’incremento della quantità di albi; la tendenza infatti è a fare albi sempre più sottili come la miniserie di Cico, il Tex d’autore o la riduzione di foliazione del Dylan Dog Color Fest, ma anche ad utilizzare i fuoriserie come recipiente per riproporre storie rare magari pubblicate fuori da casa Bonelli: non a caso la media pagine ad albo si è assestata quest’anno poco sopra le 130, in netto calo rispetto a solo dodici mesi or sono; è la media più bassa dal 1987. Il record stabilito solo nel 2009 di quasi 195 pagine ad albo speciale, sembra lontano anni luce. Lo scrittore più “speciale” dell’anno è stato Giovanni Eccher con 631 pagine pubblicate su albi fuori collana, praticamente oltre il 60% della sua produzione dell’anno. Con le stesse 564 pagine che gli hanno permesso di vincere la classifica annuale, Germano Bonazzi è anche il disegnatore più impegnato su albi speciali in questo 2017. Per lui è la seconda volta: aveva già vinto questa classifica trasversale nel 1998. Con 11 cover realizzate Lucio Filippucci interrompe il dominio decennale di Roberto De Angelis come copertinista più utilizzato per albi fuori serie; infine, Dylan Dog con 1476  tavole è ancora una volta, per l’11° anno consecutivo, il personaggio con più pagine extra.


Doppio impegno per Filippucci con il BVZM e il giovane e colorato Martin.

Classifiche storiche
Piccoli movimenti nel 2017 nelle classifiche all-time, tra i primi 20 sceneggiatori di tutti i tempi si segnala il sorpasso di Ruju su Piani al dodicesimo posto e di Vigna su D’Antonio al sedicesimo.
Tra i disegnatori Freghieri sorpassa i fratelli Di Vitto (di sole 10 pagine), divenendo il 9° disegnatore più prolifico della storia bonelliana, mentre Roi supera Polese accasandosi all’11° posto. 

Anni dieci
Rimanendo su classifiche storiche, guardiamo al decennio in corso, aggiornando la situazione a fine 2017, ovvero con l’80% della strada percorsa: qui sotto vedete i dieci sceneggiatori e i dieci disegnatori più prolifici della Bonelli in questi ultimi otto anni.

BONELLI ANNI 10 (2010-2017)

SCENEGGIATORE
tavole
PREC.


DISEGNATORE
tavole
PREC.
1°
Boselli
14475
1(-)

1°
Roi
2892
1 (-)
2°
Burattini
7770
2(-)

2°
Freghieri
2348
2 (-)
3°
Vietti
7738
3(-)

3°
Mangiantini
1947
4(▲)
4°
Ruju
7306
4(-)

4°
Enoch
1907
3(▼)
5°
Chiaverotti
6476
8(▲)

5°
Piccatto L.
1678,5
6(▲)
6°
Berardi
6430
7(▲)

6°
Alessandrini
1610
5(▼)
7°
Manfredi
6316
5(▼)

7°
Casertano
1572
10(▲)
8°
Mignacco
6259
6(▼)

8°
Bonazzi
1562
37(▲)
9°
Faraci
5217
9(-)

9°
Marinetti
1554
13(▲)
10°
Vigna
4638
10(-)

10°
Esposito Bros.
1546
12(▲)


E’ ormai chiaro da tempo che anche gli anni ’10 del XXI secolo incoroneranno Mauro Boselli come sceneggiatore più prolifico del periodo, resta solo da scoprire chi lo accompagnerà sul podio. Per ora Burattini e Vietti sembrerebbero prevalere sui colleghi, ma ancora ci sono un paio d’anni che potrebbero riservarci sorprese. Sul fronte disegnatori Roi parrebbe aver scelto il momento buono per andare in fuga e riuscire nell’intento di essere l’illustratore più pubblicato dalla Bonelli in questo decennio, divenendo il successore proprio dello stesso Freghieri che lo era stato tra il 2000-2009. Alle loro spalle sopraggiunge Mangiantini che con la chiusura di Lilith non dovrebbe più avere in Enoch un rivale per il terzo posto; molto più probabile che dedicandosi più alla scrittura di Dragonero Enoch si conquisti un posto anche nella Top Ten degli sceneggiatori (ora è undicesimo), divenendo l’unico autore a comparire in entrambe le graduatorie. Comunque con una classifica così corta le sorprese potrebbero non mancare; Bonazzi per esempio con l’exploit di quest’anno ha guadagnato 29 posizioni.


Corrado Roi si appresta a diventare il più prolifico disegnatore bonelliano del decennio
I record del 2017 sono stati talmente tanti che individuare i più importanti non è facile; direi che le 23766 tavole inedite pubblicate fanno della Bonelli una delle case editrici che produce più fumetti al mondo; inoltre segnalerei che hanno pubblicato su albi Bonelli nel 2017, ben 315 tra sceneggiatori e illustratori, di cui molti esordienti, e di cui quattro che compaiono in tutte e tre le categorie principali (sceneggiatori, disegnatori e copertinisti), a voi scoprire chi sono.

E con questa “caccia al tesoro” auguriamo ai nostri lettori un buon 2018.
Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

P.S. Grazie al grande Zeca per la traduzione in portoghese del post per il suo sempre interessantissimo Tex Willer Blog