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martedì 21 novembre 2023

SECRET ORIGINS: MISTER NO 160 (295)

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire, per l'ultima volta, le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 


La collana della Gazzetta dello Sport giunge al termine con un balzo nel tempo; non solo saltando 136 albi della collana regolare, ma proponendoci un'avventura in "tempo reale" ovvero una cinquantina di anni dopo quelle narrate fino ad oggi. L'ultima frontiera, albo autoconclusivo di Michele Masiero e dei fratelli Di Vitto, uscito nel dicembre del 1999, presenta infatti un Mister No quasi ottantenne, ma ancora in gamba, pronto a festeggiare l'arrivo dell'ultimo anno del secondo millennio (il terzo millennio comincia solo nel 2001, al contrario di come molti pensavano all'epoca, ma anche tutt'oggi). Non manca però la presenza del Mister No trentenne; l'attempato Jerry racconta infatti al figlio di Phil Mulligan, arrivato a Manaus in "fuga" dagli States, per fare la stessa scelta di vita del protagonista, di come e quando lui arrivò in Brasile, e della sua prima avventura nel folto della giungla insieme allo "Zar", un russo che già si era stabilito nell'allora sonnolenta cittadina amazzonica. 
La scelta di chiudere questa collana con questa storia è tutto sommato azzeccata. Questo episodio chiude un cerchio, ritroviamo infatti anche l'agente di viaggio che consigliò al protagonista di stabilirsi a Manaus, apparso nella prima tavola di Mister No del 1975. Questa, a tutti gli effetti, è l'ultima (o quasi) avventura di Mister No biograficamente parlando, mai raccontata. Le altre storie col Mister No "dei giorni nostri" risalgono al 1982, all'1985 e al 1993, tutte in compagnia del Detective dell'Impossibile. Sempre sulle pagine di Martin Mystère, il vecchio Jerry ha fatto due ulteriori fugaci apparizioni nel 2000 e nel 2003, ormai ottantunenne.


La copertina originale, come già detto è del 1999 ed è stata utilizzata anche dalle edizioni If nell'agosto del 2019, con i colori rivisti e corretti, come copertina del volume 148 della loro ristampa della serie dedicata al pilota amazzonico.


Qualche anno prima, nel maggio 2008, l'editore serbo Veseli Četvrtak, aveva usato questa cover per il quarto numero della sua collana dedicata a Jerry Drake.


Infine anche la casa editrice Turca Lal Kitap decise di usare questa copertina per l'89° numero della sua collana Yeni Mister No.


Chiudiamo con la cover del vero numero 160 che non abbiamo visto in questa collana, L'oro del fiume, un'avventura di Sclavi e Bianchini che si sarebbe conclusa nel numero successivo. Peccato non poterla leggere, così come le altre successive con la trasferta africana. E' stata comunque una bella cavalcata, che è andata ben oltre le aspettative, ma che, ahinoi, stavolta è giunta  davvero al termine.  
 

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.  

sabato 23 luglio 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 91

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Entra nel vivo la prima storia sclaviana per Mister No. Peter Wolfe il turista americano accompagnato da Jerry sui cieli dell'Amazzonia decide di paracadutarsi in un preciso punto della foresta. Nel vano tentativo di fermarlo il protagonista lo afferra per un braccio scoprendo che Wolfe è ferito proprio nel punto in cui lui stesso aveva colpito il mostruoso essere responsabile della morte di Paco. Ritornato a Manaus, il pilota viene ingaggiato dalla moglie di Wolfe, Abigail, appena giunta in città, per una missione di recupero del marito che crede di essere stato "posseduto", secondo quello che riferisce la donna sul finale dell'albo, da uno spirito maligno: Ananga. Abigail e Jerry vengono catturati da una tribù indigena, e offerti come sacrificio umano proprio ad Ananga.


L'albo e di conseguenza la cover originale risalgono al dicembre del 1982. L'illustrazione di Ferri da allora è riapparsa nelle edicole italiane un paio di volte: prima come cover della raccolta numero 12, in versione identica all'originale anche se racchiusa in un cerchio; poi, nel febbraio 2011, come cover del numero 46 della ristampa della If.


La redazione delle edizioni If, come sempre, ricolorò completamente l'immagine per renderla più tridimensionale rispetto all'originale del 1982; e il risultato come sempre fu soddisfacente.


Partiamo con le edizioni straniere come sempre da quella francese della Mon Journal, che utilizzò questa cover, con alcune modifiche sul disegno di Ferri, per il numero 110, intitolato Les yeux du monstre, Gli occhi del mostro, quelli che Jerry riconosce nello sguardo di Wolfe prima del suo lancio nel vuoto. 


Segnaliamo poi l'edizione jugoslava di questa avventura, pubblicata come sempre su Lunov Magnus Strip. In questo caso le due cover di questa storia furono invertite: per prima, sul numero 813, venne utilizzata la cover del numero 92 italiano, poi sul numero 814 quella di Mister No 91. Altra anomalia di questa edizione è che Ananga fu la quarta storia di Sclavi pubblicata sulla collana balcanica, preceduta da La casa di satana (LMS 772), Ombre rosse (LMS 802/804) e Alien (LMS 807/808).


Sempre rimanendo nei territori della ex jugoslavia, segnaliamo che questa cover è stata utilizzata anche dalla croata Libellus per il quarantaduesimo numero della sua collana cronologica dedicata al personaggio. In questo caso l'ordine di uscita italiano venne rispettato.


La prima storia di Sclavi fu una delle poche ad essere tradotta anche per l'edizione brasiliana targata Mythos, dedicata al pilota amazzonico. Sul numero 17 del novembre 2003, troviamo infatti l'episodio intitolato La maledizione di Ananga.
 

Torniamo, prima di chiudere, nel belpaese, dove nell'ottobre del 1997 Sclavi decise di dare un seguito ad Ananga, non sulle pagine di  Mister No, ma su quelle del suo più famoso personaggio, Dylan Dog. Anche l'albo dell'Indagatore dell'Incubo, disegnato da Giovanni Freghieri, si intitolava Ananga. La differenza rispetto all'episodio di Mister No è che negli anni novanta ad essere posseduta dallo spirito maligno era una donna, come si intuisce anche dalla cover di Angelo Stano. 


Qualche anno dopo, nel febbraio 2014, Anche Corrado Roi diede la sua interpretazione della Ananga femminile sulla copertina del numero 45 della Granderistampa di Dylan Dog


Solo un paio di mesi prima, nel dicembre 2013, in occasione della Collezione Storica a Colori di Repubblica dedicata all'Indagatore dell'Incubo, era toccato a Bruno Brindisi interpretare la "giaguara mannara" per la copertina.


Nel giugno del 2019 Sempre Brindisi fu chiamato a illustrare la copertina del volume che raccoglieva sia la storia di Mister No del 1982/83, sia la storia di Dylan Dog del 1997, sia la storia breve a colori, intitolata Le radici del male, scritta da Michele Masiero e illustrata da Civitelli, per il dodicesimo Dylan Dog Color Fest dell'aprile 2014, in cui Jerry e Dylan uniscono le loro forze per sconfiggere lo spirito del male.


Qui sotto la bella Splash Page di Civitelli per l'avventura che segna lo storico incontro tra i due personaggi bonelliani.


 
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

P.S. Esiste come ci segnala l'amico "Chris Tower" anche una immagine realizzata da Roberto De Angelis legata alla Ananga di Dylan Dog. E' la cover del 45° numero della ristampa della Croata Libellus che raccoglie, come la Grande Ristampa italiana, tre numeri per albo. De Angelis per la cover sceglie di ispirarsi a una vignetta "cittadina", diversamente da tutti gli altri illustratori citati nel post.



sabato 11 novembre 2017

CALEGARI 999!

Diamo i numeri 49
Dime Web ricorda Calegari

Nella settimana dalla scomparsa, anche noi di Dime Web vogliamo ricordare Renzo Calegari, e lo facciamo alla nostra maniera, ripercorrendo la sua carriera bonelliana attraverso i numeri.
Prove texiane di Renzo Calegari
Il rapporto tra Calegari e la Bonelli Editore è stato uno dei più longevi della casa editrice, ma sicuramente uno dei più discontinui.  Dall’8 luglio del 1954 giorno del suo esordio nelle edicole su un albo bonelliano, alla sua ultima pubblicazione, il  27 luglio 2007, sono trascorsi più di 53 anni. La sua carriera in SBE, seppur intermittente, è inferiore solo a quelle di Gallieno Ferri e Francesco Gamba. Il disegnatore ligure è stato anche una delle matite più giovani della storia della casa editrice: ha fatto il suo esordio infatti a soli 20 anni e 10 mesi, Franco Donatelli lo batte in questa particolare classifica di circa quattro mesi.

Autoritratto di Renzo Calegari

I personaggi o le testate a cui Calegari ha collaborato con le sue chine sono stati ben 10, disseminati per 6 decenni dagli Anni Cinquanta ai Duemila, ripassiamoli velocemente:
Nel 1954 con lo studio di Rinaldo Dami, Calegari collabora al Sergente York realizzando La vendetta di Nuvola Nera,  il primo albo della seconda serie a striscia, ufficialmente firmato dallo stesso Roy D’Amy. Il suo contributo alla collana si limita a queste 32 strisce (corrispondenti a 10,67 tavole odierne). La sua collaborazione con Dami continua nell’anno successivo, quando firma alcune strisce insieme ad altri colleghi col nome collettivo Studio D’Amy.
Nel 1956, in coppia con Gino D’Antonio, anch’esso forgiato nella fucina di Rinaldo Dami, disegna su testi di Gianluigi Bonelli dieci albetti di El Kid, per un totale di 160 strisce (ovvero 53,33 tavole).

Il primo albetto di Big Davy, illustrazione di Calegari
L’anno successivo, sempre su testi di Bonelli padre, firma da solo tutti gli episodi di Big Davy: 21 albi, 594 strisce (cioè 198 pagine).
La sua ultima esperienza su albi a striscia è datata 1961/62; si tratta de La rivolta dei Cherokees, un’avventura di Giubba Rossa pubblicata in appendice alla quarta serie a striscia del Piccolo Ranger dal numero 24 al 42, su testi di autore ignoto. Le 84 strisce che compongono l’avventura sono equiparabili a 28 tavole attuali.
Gli Anni Sessanta si chiudono per Calegari con la partecipazione in fase embrionale alla mitica Storia del West di Gino D’Antonio, ospitata sulla Collana Rodeo. Per la testata l’illustratore ligure ha collaborato a sei albi, disegnando 215 tavole e disegnando le due copertine degli albi che raccoglievano le avventure di Big Davy, ribattezzato per l’occasione Davy Crockett.

Big Davy diventa ufficialmente Davy Crokett sulla collana Rodeo - illustrazione di Calegari

Dopo quasi un decennio di inattività Calegari ricompare firmando su testi di Giancarlo Berardi 20 tavole  dell’episodio numero 17 di Ken Parker , La lunga pista rossa.
Nella storia bonelliana degli Anni Ottanta, Calegari fa una piccolissima comparsa, e per di più in incognito; Il suo nome non compare, nel luglio 1983 sul dodicesimo numero della rivista Orient Express, il secondo targato Bonelli. In quell’albo la storia I fondatori, ispirata al mondo creato da Isaac Asimov, viene firmata per testi e per disegna da tale M.M.Becami, nome de plume sotto il quale si celano Maurizio Mantero e  BErardi per i testi, CAlegari e MIlazzo per i disegni. Il suo nome invece compare sulle due cover della ristampa in volume di Welcome to Springville per la Collana West pubblicata da Bonelli coll’etichetta L’isola Trovata.

Collana West presenta Welcome To Springville! illustrazione di Renzo Calegari 
Passa un altro decennio e il nome di Calegari ricompare nei credits bonelliani nel primo Almanacco del West datato gennaio 1994; qui ripassa a china le 94 tavole de La ballata di Zeke Colter, un’avventura di Tex firmata da Claudio Nizzi e disegnata da due giovanissimi allievi Stefano Biglia e Luigi Copello, che grazie a quella collaborazione sono a tutt’oggi i due più giovani disegnatori di Aquila della Notte.

Splash page dell'unica storia di Tex firmata da Calegari
Dopo un’ulteriore decennio Michele Masiero scrive per lui Storia di un soldato, un’avventura di 188 tavole di Mister No.
Gli Anni Duemila sono i più prolifici bonellianamente parlando, dato che nel 2007 vede la luce l’ultima collaborazione sia con la casa editrice e sia  col suo vecchio “pard” Gino D’Antonio, nel frattempo scomparso; si tratta di Bandidos!, un romanzo grafico di 235 tavole, di cui firma anche la copertina.  

L'ultimo albo bonelliano di Calegari, luglio 2007.
Il contributo di Renzo Calegari alla storia bonelliana, se qualcuno si fosse preso la briga di contarle, si quantifica in... 999 tavole complessive: uno meno di mille, a un passo dall'eternità. 
Chiudiamo, qui sotto, con un riassunto, in ordine di tavole, delle serie a cui Calegari ha partecipato e degli sceneggiatori con cui ha collaborato.  

SERIE
tavole
SCENEGGIATORI
tavole
Bandidos!
235
D'Antonio
450
Storia del West
215
Bonelli G.L.
251,33
Big Davy
198
Masiero
188
Mister No
188
Nizzi
47
El Kid
53,33
(ignoto)
28
Tex
47
Berardi
22
Giubba Rossa
28
D'Amy
10,67
Ken Parker
20
Mantero
2
Il sergente York
10,67
totale
999
Orient Express
4
totale
999

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

giovedì 16 febbraio 2017

IL TITOLO VENUTO DALL’IMPOSSIBILE (XXVI PARTE) - LE STORIE, IL PICCOLO RANGER & LEGS WEAVER!

di Massimo Capalbo 

Eccoci al primo appuntamento del 2017 con gli esilaranti Titoli Impossibili di Massimo Capalbo, il nostro esperto enciclopedico - con i suoi quattro, seguitissimi dizionari dedicati a Mister No, Zagor, Tex e Martin Mystère! Arrivati alla 26esima puntata,  il nostro Max continua il terzo giro di parodie con i titoli romanzeschi della collana senza personaggio fisso Le Storie, con quelli western del Piccolo Ranger e con le idee futuristiche di Legs Weaver! Immersi come siamo nella m...elma del politicamente corretto, per la ventiseiesima volta ribadiamo che alcuni titoli dagli accenti "osé" - oppure riferiti a minoranze varie, gruppi etnici, regionalismi, generi e gusti (o tendenze o scelte o inclinazioni...) sessuali, malattie, disabilità, deformità, militanze politiche, tifo sportivo, persone famose, etc., vanno letti così come sono stati scritti: unicamente con spirito goliardico/satirico e senza alcun intento offensivo! Lo stesso vale per la scelta - talvolta buffa e "dissacrante" - delle foto dei personaggi e dei marchi reali... OK? Ricordiamo infine che il numero fra parentesi si riferisce all'albo preso a bersaglio e che, ove non sia specificato, si tratta del mensile. (s.c. & f.m.)

LE STORIE




L'Avana, anni '50. Un feroce cetaceo terrorizza i bagnanti:
Capodoglio cubano (25)

Toscana, XV secolo. Un drappello di bischeri è sulle tracce de:
Il tesoro di Campi Bisenzio (26) 

New York, oggi. Gli zombi invadono la metropoli, ma la bella Helen si salva grazie alla sua fortuna sfacciata:
Il fattore C (27)

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Nella Roma degli anni '60 un famoso regista indaga su un inquietante mistero:
Mercurio Nanni Loy (28)

Marengo, 14 giugno 1800. Per festeggiare la vittoria sugli austriaci, Napoleone carica sulla sua carrozza una rinomata passeggiatrice della zona:
La battona di Marengo (29)
 
Praga, 1968. Per il possesso di una femmina in calore, due integerrimi cani poliziotto si sfidano all’ultimo sangue:
I due Rex(30)

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Italia, Serie A 1985-86. La Roma si lascia sfuggire per un soffio lo scudetto, ma il suo bomber si aggiudica per la terza volta il titolo di capocannoniere:
Il Pruzzo dell’onore (31

Bassa Sassonia, 1464. In una notte buia e tempestosa, i monaci dell'abbazia di Hildesheim se la spassano alla grande con le libidinose monache di un vicino convento:
Sex Tenebris (32)

Stockville, Montagne Rocciose. Grazie al suo spiccato senso degli affari, la tenutaria di una casa di appuntamenti fa soldi a palate:
La grande maîtresse (33)

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Inghilterra del nord, 1827. L'ultima, sensualissima discendente del nobile casato dei Kilgorne la dà a cani e porci:
L’indecente (34) 

Mar delle Antille, XVII secolo. Dopo aver depredato un galeone spagnolo, Capitan Chicken e la sua ciurma vanno a farsi spennare ne:
La bisca (35)

Lombardia, 2123. I discendenti di un famoso direttore editoriale della SBE fondano una città e la chiamano:
Masierum (36)

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IL PICCOLO RANGER



Durante un'esercitazione nel forte, Kit deve correre in bagno perché gli scappa la pipì. Dopo qualche minuto, il Nostro esce soddisfatto:
Minzione compiuta (25)

Kit e Frankie soccorrono il chitarrista dei Pooh, smarritosi nel deserto:
Dodi Battaglia nel canyon (26) 

Kit porta Claretta in una famosa località balneare italiana, la cui spiaggia viene però invasa da una banda di feroci vucumprà:
Allarme a Forte dei Marmi (27)

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Durante un tremendo temporale, lo sfortunato Ibrahim Bamboula viene colpito in pieno da una saetta:
Fulminato nero (28)

Kit si mette sulle tracce di un criminale che gli ha rotto il suo giocattolo preferito:
Il killer di Big Jim (29)

Una nota politica italiana, a capo di una bellicosa tribù, assalta il forte dei rangers:
L'orda di Rosy (30)

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A mezzanotte passata, Kit e gli altri ranger ricevono l'inaspettata visita di un giovane giornalista francese:
Spirou nella notte (31)

Kit alle prese con il governatore della Lombardia:
Colui che viene dalla Lega Nord (32)

Frankie Bellevan ed Annie Quattropistole volano alle Barbados per vedere un concerto del loro gruppo preferito:
I Negramaro ai Caraibi (33)

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Dopo aver mangiato una pepatissima pietanza cucinata da Cin Lao, il sergente O'Hara la fa così puzzolente da lasciare stecchiti i poveri ranger:
La cacata della morte (34) 

Poiché non riesce a prendere sonno, Denti Bill si mette ad ascoltare, ad alto volume, un disco di Frank Sinatra:
The Voice nelle tenebre (35)

Lungo la strada per El Paso, Kit incontra un celebre regista bergamasco:
Ermanno Olmi sul sentiero (36)

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LEGS WEAVER




Legs e May arrestano un'aborigena che si è macchiata di un orrendo omicidio. Legs, nota per i suoi modi spicci, fa la seguente proposta all'amica:
Giustiziamo la selvaggia (25)

Legs scopre che le sue acerrime nemiche sono cuoche sopraffine. La loro specialità è:
Il contorno delle Dame Rossonere (26)

Legs e May vengono contattate da Furio Colombo per un'intervista. Le due gli danno appuntamento il giorno dopo, alle 09:30, davanti al palazzo dell'Agenzia Alfa, e il giornalista, nonostante il traffico, è puntualissimo:
Furio in orario (27)

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Legs domanda a May qual è la sua rivista preferita, e May risponde:
Linus (28) 

May affronta una banda di sanguinarie fricchettone:
Le strambe della paura (29) 

Legs è rosa dalla gelosia, avendo scoperto che May va a letto con:
L'uomo di Sabbioneta (30)

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Legs acciuffa un sanguinario criminale e, invece di consegnarlo alla polizia, lo porta sul tetto di un grattacielo e lo butta giù:
Il volo dell’assassino (31)

Tornata a casa dopo aver fatto spese, May si accorge troppo tardi di aver perso la busta contenente mezzo chilo di trippa:
La trippa perduta (32) 

Legs e May devono scoprire chi è il misterioso ricattatore di una nota band White Metal: Operazione Stryper (33)

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A causa della sua frenetica vita sessuale, Legs finisce per dare scandalo tra i vicini di casa, tutti cattolici praticanti:
La vagina del peccato (34) 

Legs scopre con enorme dispiacere che il suo idolo Horst Tappert era un simpatizzante nazista:
Il mistero di Derrick (35) 

Le principali avversarie delle due agenti Alfa non non si perdono un numero di quella che è una delle più famose collane di romanzi Mondadori:
Il Segretissimo delle Dame Rossonere (36)

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E adesso, in ordine di apparizione, la consueta carrellata dei personaggi - reali o immaginari (se estranei agli albi o alle collane in questione) - e dei marchi di fabbrica (et similia) citati nei titoli dopo che sono stati virati in parodia:









 I Bischeri di Campi Bisenzio (in realtà qui in in trasferta a Certaldo... e uno non era nemmeno di Campi Bisenzio!); Giovanni "Nanni" Battista Loy; Il Commissario Rex (Kommissar Rex); Roberto Pruzzo; Michele Masiero; Donato "Dodi" Battaglia; Big Jim (Mattel); Rosaria "Rosy" Bindi; Spirou; Roberto Ernesto Maroni; Negramaro (Giuliano Sangiorgi, Emanuele Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea De Rocco); Francis "Frank" Albert Sinatra; Ermanno Olmi; Furio Colombo; linus (Milano Libri - Baldini & Castoldi); Stryper (Michael Sweet, Oz Fox, Tim Gaines, Robert Sweet e Matt Hurich); Ispettore Derrick (Oberinspektor Derrick, interpretato da Horst Tappert); Segretissimo (Mondadori)

Ringraziamo infine gli autori delle copertine sopra rappresentate:
 

Aldo Di Gennaro, Frank Donatelli e Mario Atzori!

 

Massimo Capalbo

N.B. Trovate i link alle altre puntate del Titolo Impossibile su Cronologie & Index!