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mercoledì 10 luglio 2019

ARRIVA SBAM! COMICS 45

a cura della Redazione


È uscito in rete il numero 45 di "Sbam! Comics", la rivista a fumetti sui fumetti scaricabile gratuitamente dal sito dell'editore

IN COPERTINA
Maggio 1969: nelle edicole di tutta Italia compariva il primo numero di Alan Ford. Con i lettori, strano a dirsi adesso, non fu amore a prima vista, ma ben presto il Gruppo TNT non mancò di far breccia nel cuore di tutti. Così che oggi, cinquant’anni dopo, è un vero piacere rievocarne la storia, scorrere la lista dei grandi disegnatori che si sono avvicendati sulle sue pagine e rivedere i momenti salienti della saga.
IL SEMPER-NOSTER E LA SUA SQUADRA
La lunga carriera di una colonna del Fumetto italiano: Luciano ‘Max Bunker’ Secchi, i suoi personaggi, la sua vita con Alan Ford e con i grandi disegnatori che lo hanno affiancato: da Magnus a Paolo Piffarerio, fino all’uomo dei record, Dario Perucca.


VOCI ALANFORDIANE
Non solo i Tre Grandi: sulle pagine di Alan si sono alternati moltissimi altri artisti. Ne abbiamo incontrati due, che proprio dal negozietto di fiori della Sesta Strada hanno dato il via alla loro carriera: Oskar Scalco e Giuliano Piccininno. Inoltre, la parola a Raffaella Secchi, editore della testata, e a Moreno Burattini, fresco “biografo” di Max Bunker.
DAGO PARLA ITALIANO
Capolavoro assoluto del Fumetto mondiale, creato da un mostro sacro come Robin Wood, disegnato da artisti del calibro di Alberto Salinas e Carlos Gomez, da decenni Dago è anche la colonna portante di Lanciostory e di tutta l’Editoriale Aurea. Abbiamo incontrato il disegnatore italiano cui l’eroe è stato recentemente affidato: Ediberto ‘Edym’ Messina.
REVIEWS E MOLTO ALTRO
Sbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. La mostra di Wow Spazio Fumetto dedicata ad Alan Ford. Intervista a Gianluca Veggia, l’artista che micro-scolpisce… le mine delle matite! Alcune pagine-assaggio dai nostri Sbam! Libri, con la grande novità in arrivo: SPQR, del maestro Adriano Carnevali. Le Facce da comics di Adriana Roveda. La She-Hulk di una volta. Le News-Flash dai vari editori.


FUMETTI
Il nostro consueto, sontuoso mucchio di strip, tra Ghigo lo Sfigo, I Chinson, Gatto Pepè, Federica, PV, Pagine AfFOLLAte e Tarlo. La nuova puntata dello Zio Dragoou di Ugo D’Orazio. Colin Collins di Pieri & Kant. Prosegue la saga di Unico indizio: la luna piena, ideata da Alessandro Croce e disegnata da Emanuele De Florio e Pio Siliberti, con i testi di Paolo Pugliese. Brevi storie noir di Marcello Bondi, Roberto Fabris e Biagio Leone. L’umorismo di Mat & Gom firmato da Stefano Zampollo.
Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 45.


N.B. Trovate i link alle altre novità su Interviste & News!

mercoledì 8 maggio 2019

IL LIBRO DI MO LEI NUO BU LA DI NI...

a cura di Francesco Manetti
con l'indispensabile collaborazione di Filippo Tattini

Sulla pagina Facebook di Moreno Burattini è apparsa la foto di un giornale cinese che, a naso, parlava del libro su Max Bunker scritto dallo sceneggiatore zagoriano per Cut Up. Per capirne un po' di più ci siamo rivolti a un amico, Filippo Tattini, esperto di lingua e cultura cinesi.
Innanzitutto il nome della testata è Europe China News, un giornale molto diffuso fra le comunità cinesi in Italia. L'articolo è stato scritto da Marco Ciotti, un giornalista italiano che si occupa di cose cinesi.


Il titolo recita Max Bunker: una vita da primo/da numero uno (ovvero il titolo del libro della Cut Up); il sottotitolo dice: Moreno Burattini racconta la vita del famoso Max Bunker, creatore di Alan Ford. Il nome in cinese di Moreno nel sottotitolo è "nascosto" nel secondo gruppo di ideogrammi:




Leggendolo suona qualcosa tipo Mu Len Bu Lan Tin o più correttamente Mo Lei Nuo Bu La Di Ni. I
n cinese non ha molto significato, e infatti è la translitterazione fonetica, a parte "Mu Len", che suona simile al nome di un eroe cinese (dal Libro dei 3 regni).
La parte in blu dice: Il libro pubblicato dalla Cut Up Publishing, scritto da Moreno Burattini, che è anche uno sceneggiatore e attento critico della storia del fumetto italiano, narra della vita di Max Bunker in occasione dei 50 anni di Alan Ford.
L'articolo vero e proprio, che qui sintetizziamo velocemente, dice che nel panorama del fumetto italiano Alan Ford è un fumetto molto famoso che narra le gesta di un gruppo di agenti segreti. Max Bunker è uno degli sceneggiatori più famosi e anticonvenzionali; il suo vero nome è Luciano Secchi, milanese; si parla della collaborazione con Magnus, e dei suoi personaggi più celebri; Secchi entra nel mondo del fumetto da molto giovane, negli anni '60, e diventa famoso con Kriminal e Satanik; passa persino guai giudiziari per via della violenza nei suoi fumetti, etc.
La foto in basso a sinistra dice: Un giovane Max Bunker accanto a un'altra leggenda del fumetto: Stan Lee. L'articolo dice infine che il libro copre i 60 anni della vita creativa di Max Bunker (nell'ultimo paragrafo).

Francesco Manetti
con Filippo Tattini

N.B. Trovate i link alle altre novità in Interviste & News!

sabato 16 marzo 2019

1998: MAX BUNKER A PRATO! UN RICORDO D'EPOCA PER I FESTEGGIAMENTI DEL CINQUANTENNALE DI ALAN FORD!

A cura della Redazione

Mentre "Alan Ford" festeggia 50 anni di presenza ininterrotta nelle edicole (ne abbiamo parlato in un recente reportage da Cartoomics), condividiamo volentieri con i nostri lettori alcuni scatti risalenti all'aprile 1998. Luciano Secchi, amico da sempre del nostro gruppo (per la precisione dal 1987, quando "Collezionare" editò lo Speciale Alan Ford scritto da Burattini, Cecchi e Monti), venne a farci visita a Prato, presso la nostra fumetteria. Passeggiare per la città laniera con Max Bunker, parlare di ogni argomento dello scibile umano con uno dei padri del Fumetto Italiano, fu un'esperienza impagabile.

GRAZIE MAX BUNKER PER LA TUA ARTE!

Luciano Secchi nella fumetteria di Prato mentre commenta l'ultimo capolavoro di Magnus. Sullo sfondo un'indaffaratissimo Saverio Ceri.

Nella fumetteria (allora gestita da Burattini, Ceri & Manetti) Max Bunker telefona a Milano.


Per le vie del centro di Prato Max Bunker posa con un suo fan, il disegnatore Basile. 


Luciano Secchi davanti al Castello dell'Imperatore a Prato.

Luciano Secchi fra Moreno Burattini (a sx) e Francesco Manetti (a dx)


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martedì 12 marzo 2019

CARTOOMICS SUPER SPECIAL AWARD PER I 50 ANNI DI ALAN FORD!


di Pierangelo Serafin

Questo evento speciale della manifestazione meneghina ha visto protagonisti l'immarcescibile Max Bunker alias Luciano Secchi, Moreno "Zagor" Burattini (autore della recente biografia Max Bunker - Una vita da Numero Uno) e Dario "Big Peruk" Perucca, moderati dal direttore artistico di Cartoomics Filippo Mazzarella. 


Il grande Max Bunker, mentre firma una copia del libro di Burattini a lui dedicato

Ed ecco il risultato, con le firme abbinate maxbunkeriane e burattiniane (copia di Serafin)


L'autore milanese ha ripercorso cinquant'anni di storia (e di storie) del suo personaggio più famoso e longevo - Alan Ford - con il solito carattere indomito messo in mostra dalle battute graffianti che l'hanno reso unico nel panorama fumettistico nostrano. 
Nato dall'intenzione di Max Bunker di creare un fumetto "corale" fu caratterizzato da una lunga genesi, durata circa due anni, dovuta agli impegni editoriali dell'autore che all'epoca si occupava della scrittura di successi quali "Kriminal" e "Satanik". 
Quando i primi numeri di "Alan Ford" si rivelarono un inaspettato e quasi clamoroso flop (il secondo numero fu quello che nella storia della testata ebbe il maggior numero di resi) fu proprio la lunga gestazione del personaggio a essere il motivo principale per non arrendersi alla fredda evidenza dei dati di vendita. Lentamente, passo dopo passo, la ripresa arrivò, sino all'esplosione definitiva avvenuta con la ventiseiesima uscita che presentava per la prima volta la più famosa nemesi del Gruppo T.N.T. - Superciuk! 



Qui e sopra: momenti della conferenza e della premiazione


Si susseguono i ricordi e gli aneddoti e ci sono applausi per i collaboratori passati (e purtroppo scomparsi) quali Magnus (Roverto Raviola, che firmò i disegni dei primi 75 numeri e del 200), Paolo Piffarerio (che diede la sua impronta grafica alla testata per i successivi 100 albi) e Luigi Corteggi (creatore del logo e pittore delle prime 10 cover) - e per l'attuale, anche se in realtà già di lungo corso, l'inossidabile Dario Perucca. 
Arriva quindi anche il momento di Moreno Burattini, che presenta la sua ultima fatica editoriale, Max Bunker - Una vita da Numero Uno, edita per i tipi della CUT-UP; quasi quattrocento pagine al costo di € 17.95, nelle quali si narra del percorso artistico lungo sei decadi del prossimo ottantenne Secchi. Una carriera che lo ha visto vestire i panni dell'autore di fumetti (oltre ai già citati Alan Ford, Kriminal e Satanik ricordiamo sommariamente anche personaggi come Maschera Nera, Dennis Cobb, Maxmagnus e Kerry Kross) e di romanziere con la serie dedicata all'investigatore Riccardo Finzi; dell'editore al timone dell'indimenticabile rivista "Eureka" e nei panni di un vero e proprio talent scout quando importò dagli States gli eroi della Marvel comprendendone per primo in Europa il loro autentico potenziale. 

Due della nostra famiglia: Moreno Burattini e Pierangelo Serafin


La premiazione del Nostro con un busto di Alan Ford creato da un rinomato pasticciere chiude la kermesse durata poco meno di un'ora, che pare essere letteralmente volata. L'augurio, nello stile di un certo umorismo surreale tipico della tradizione lombarda, è quello di ritrovarsi ancora tutti tra cinquant'anni per festeggiare il centenario di Alan... 
Sperem! 


Nella sua pagina Facebook così Burattini presentava la sua ultima fatica di saggista


Pierangelo Serafin


P.S. di Francesco Manetti: conosco Luciano Secchi da ormai 30 anni e ho collaborato con lui in numerose occasioni (per la rivista "Bhang", per il saggio "Alan Ford Index 1-300" e per la serie di ristampe Mondadori di "Alan Ford", "Kriminal" e "Satanik" che avevano redazionali firmati dal sottoscritto). Lo stimo enormemente come uno dei padri del Fumetto Italiano e come una figura umana e artistica unica. Ringrazio qui, pubblicamente, Pierangelo per questo servizio!

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giovedì 10 marzo 2016

SBAM! COMICS 26, CON LA PARODIA DI MORGAN LOST!

di Filippo Pieri 

Segnaliamo a tutti gli amici e i lettori di Dime Web l'uscita del numero 26 di Sbam! Comics, la rivista digitale gratuita A fumetti e SUI fumetti. Anche in questo numero io e Kant portiamo avanti la nostra rubrica di parodie bonelliane. Questo mese (dopo Zagor, Martin Mystère, Dylan Dog e Magico Vento) tocca al nuovo personaggio di Claudio Chiaverotti: Morgan Lost!

E poi:

COPERTINA - In questo numero parliamo di serie tv tratte dai fumetti, affidando alla Supergirl di Ivan Passamani la cover. All’interno, la nostra analisi (anche storica) del fenomeno, il parere di Giuliano Gambino di MoviesBook e l’intervista esclusiva a Paul Azaceta, disegnatore di Outcast.





STAR WARS IN MOSTRA - Torniamo a parlare di Star Wars in occasione della nuova mostra di Wow Spazio Fumetto: una delle saghe più amate di tutti i tempi analizzata in ogni suo aspetto, dal Fumetto al cinema (e ritorno).

L’UOMO DEI RECORD DI ALAN FORD - La nostra intervista a Dario Perucca, disegnatore di Alan Ford da trent’anni: il suo lungo lavoro sulle tracce di un mostro sacro come Magnus.

REVIEWS - Solita Sbam-carrellata tra le novità più succose in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. E tra le pagine della rivista, qua e là fanno capolino anche le rece-Flash: non perdetele!

DA THE CROSSING A VIA BUONARROTI - Da un’autoproduzione di stampo strettamente supereroistico al mondo di Martin Mystère con Bonelli: l’esperienza di Salvatore Cuffari, medico di giorno, fumettista di notte. Così inauguriamo la rubrica New Generation.

A PROPOSITO DI CORTO MALTESE… - Lo scrittore e saggista Emiliano Ventura ha intervistato per noi Marco Steiner, amico e collaboratore di Hugo Pratt e autore del romanzo Oltremare, con Corto protagonista.



FUMETTI - Le strip del Tarlo, di Cose da… extraterrestri, L'Ucronia di Morgan Losk di Filippo Pieri & Kant, di Federica e di Kugio e Gina. Le nuove rubriche affidate a Pietro ‘PV’ Vanessi e a Denis Battaglia. Lo Spazio profondo di Ivan Passamani, la particolare versione zagoriana delle Blacky Mole di Antonio Pannullo, la proposta di Casarini & Doghini e le fiabe rivisitate dal trio Croce-Delli Santi-Di Marco.

INOLTRE… - Il nostro incontro con Giuseppe Calzolari, direttore della Scuola del Fumetto di Milano, la novità It Comics, la recensione del Deadpool cinematografico, i consigli di lettura extra-fumetto, curiosità assortite… 


Filippo Pieri


N.B. Trovate i link alle altre novita su Interviste & News!

sabato 4 luglio 2015

WHAT IF, WITH A VENGEANCE... (II)

di Filippo Pieri

Nel 2012, poco prima della nascita di Dime Web, Martin Mystere compiva 30 anni. Per festeggiare questo traguardo, la Società Umanitaria e Sergio Bonelli Editore promossero un’iniziativa insolita, I cent’anni di Martin Mystère, dove - in una serie di pannelli - si immaginò come sarebbe stato il Detective dell’Impossibile se fosse nato nei primi anni del secolo scorso: negli anni '10, negli anni '20, e via dicendo. Gli omaggi in tutto erano trenta, come gli anni che compiva il BVZM. In apertura di articolo ve ne riproponiamo tre.

Se fosse nato negli anni '40, avrebbe preso il formato "a striscia" di Tex:



Se fosse nato negli anni '60, avrebbe preso il formato tascabile di Diabolik:


Se fosse nato negli anni '10 del XXI secolo avrebbe avuto il volto del senatore a vita Mario Monti:


Sempre curiosando in Rete (sul forum Agarthi) troviamo la copertina dell'albo in cui Martin Mystère sposa la sua Diana, con Java testimone commosso e Castelli che celebra le nozze:



Nel 2012 anche Peroni & Tarlazzi festeggiarono a modo loro i trent'anni del personaggio creato da Alfredo Castelli:


Chiudiamo segnalando un divertente articolo dove i personaggi dei fumetti diventano eroi a 8 bit, come nei famosi giochi elettronici degli anni '80. Tra questi ce n'è uno che... ma lasciamo che siate voi a indovinare chi è!



Filippo Pieri

N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

domenica 8 febbraio 2015

DYLAN, TEX, ETC. E... IL QUINTO INCOMODO!

Bonelli news enigmistiche I

di Filippo Pieri

Sulla Settimana Enigmistica n. 4038 del 15 Agosto 2009, a pag. 20, c'è la rubrica "La perla nera".
Il quesito n. 591 recita: Alan Ford, Diabolik, Dylan Dog, Kriminal, Tex. Quale soggetto non va d'accordo con gli altri e perché? La risposta è Kriminal, perché è un albo che non esce più.


N.B. Trovate le altre novità bonelliane su Interviste & news!

sabato 26 gennaio 2013

VENTICINQUEMILA!

Beh... per un piccolo blog come il nostro curato da due (2) appassionati del fumetto bonelliano - e non solo - 25.000 visite sono un grande record e un enorme motivo di orgoglio!


Saverio Ceri e Francesco Manetti hanno aperto Dime Web il 16 settembre 2012. Dopo poco più di quattro mesi di attività 25.000 contatti significano una media di oltre 6.000 puntate mensili sui nostri post e sulle nostre pagine.
Ringraziamo pertanto di cuore tutti i nostri lettori!
Per l'occasione abbiamo aggiunto tre pagine nuove di zecca, sempre accessibili sotto il logo di testata: Bonelli News (dedicata alle novità e alle anticipazioni di Via Buonarroti), Cronologie (riservata agli interventi "storici" redatti con un'ottica da collezionisti) e Oltre Bonelli (dove trovate tutti i link ai post che si occupano di fumetti non bonelliani, scritti nello spirito di Collezionare).
A proposito di festeggiamenti.... proprio in questi giorni è in edicola Alan Ford n. 524, Vampireide, di Max Bunker e Dario Perucca. Il grande Bunker è da sempre amico di noi veterani del Club del Collezionista - che pubblicammo nel 1988 il primo saggio critico su quella che sarebbe diventata la sua creatura più longeva  e che continuammo poi un proficuo rapporto con l'Alan Ford Index 1-300 e con i redazionali di Alan Ford Story della Mondadori. Con il primo numero uscito nel 2013 (datato febbraio) la storica testata passa dalla Max Bunker Press alla 1000 Volte Meglio Publishing, la casa editrice facente capo a Raffaella Secchi, figlia di Luciano. Una svolta epocale! "In bocca al lupo" da Dime Web, giunta al venticinquemillesimo, all'inossidabile Max! (S. C. & F. M.)

lunedì 17 settembre 2012

VENTI ANNI DOPO

di Saverio Ceri & Francesco Manetti

Nel 1992 nasceva per i tipi della Glamour International Production di Firenze una rivista dedicata in via esclusiva al cosmo bonelliano. Fu scelto un nome che richiamasse immediatamente le pubblicazioni della casa editrice milanese di Via Buonarroti.
Era l'alba di Dime Press.
I quattro amici che diedero vita al "magazzino bonelliano" e che insieme lo curarono fino al 2000 venivano però da un lungo impegno editoriale nel mondo delle fanzine.
Ecco la loro storia antica.

Da sinistra a destra: Alessandro Monti, Saverio Ceri, Moreno Burattini e Francesco Manetti con le copie fresche di stampa di Dime Press n. 1, nel maggio 1992.

Once upon a time

Tanto tempo fa, prima del boom dei personal computer, prima dei DVD, prima dei cellulari, prima di Internet... nell'estate del 1984, in un paese della provincia di Firenze, un gruppetto di ragazzi, raccoglitori di “carte povere”, appassionati di fumetti, di libri, di francobolli, di figurine, di adesivi et similia, fondò il Club del Collezionista, sulle ceneri dell'effimero Club del Francobollo, varato nel giugno del 1983. Come ogni rispettabile “circolo culturale”, anche quel Club era destinato a pubblicare il suo bravo bollettino.
Collezionare apparve nel marzo del 1985, ciclostilato in 80 copie. Distribuito fra i non numerosi soci del Club, alle mostre (il Club ha sempre avuto – anche dopo morto! - un suo banco alle più importanti convention fumettistiche toscane) e in alcuni negozi di fumetti, veniva stampato nei locali liberi della Parrocchia di San Martino in Campi Bisenzio: quella che poi diventerà una delle più note fanzine italiane nasce dunque all'ombra protettiva della croce, in un tessuto sociale che ricorda molto quello degli oratori negli anni '50.


Primi passi

Le firme che appaiono sul n.1 sono soltanto due: Moreno Burattini e Simone Biagiotti. Moreno Burattini, che era il più “anziano” della banda, da sempre animato da una ferrea volontà del fare e dell'inventare, divenne da subito il punto di riferimento della congrega. E Burattini prese così tanto sul serio il lavoro nel mondo dei comic che non si è più allontanato dall'editoria fumettistica: da quella piccola partenza è arrivato all'importante nomina di curatore della serie Zagor per la Sergio Bonelli Editore. Biagiotti, personaggio simpatico e socio volenteroso, era e rimane un collezionista e un lettore sfegatato di fumetti.

La copertina "patchwork" di Collezionare n. 1, con i balloon di Burattini, 1985

Due fogli ripiegati, otto smilze paginette: ecco Collezionare n. 1, con Mafalda e Garfield in copertina e fumetti aggiunti dal Burattini in persona. All'interno un redazionale sulla nascita del Club, un articolo sul collezionismo di fumetti e un pezzo dedicato alla filatelia.
Con il n. 2 dell'aprile 1985 le pagine passano a 12 e si comincia a mettere a fuoco l'obbiettivo principale della rivista: il fumetto. Prove ne siano due brevi avventure di Battista il Collezionista, scritte e disegnate da Burattini (con lo pseudonimo di Buracchio), e un articolo su Martin Mystère. Alessandro Monti, che per anni è stato una firma onnipresente del fandom italiano e che oggi scrive trattati di storia e insegna nei licei, entra in scena con il n. 3 del maggio/giugno 1985, allorquando la fanzine aumenta notevolmente la foliazione (28 pagine): ed è la prima volta che appare qualcosa di inedito, una caricatura del Monti eseguita da Francesco Bastianoni, che ritroveremo nel decennio successivo nello staff di Nathan Never. I numeri si succedono rapidi (un bel saggio sul Piccolo Ranger con il n. 4 del settembre 1985; un ritratto di Guido Nolitta sul n. 5 dell'ottobre/novembre 1985; la storia dell'Essegesse sul n. 6, datato dicembre 1985) e poi, dopo una pausa di tre mesi, ecco il n. 7 (marzo 1986: piatto forte Gesebel di Magnus & Bunker), dove debutta Enrico Cecchi, il quarto dei soci fondatori... ed il primo anche ad andarsene, più di dieci anni fa, nelle lussureggianti praterie celesti.


Alessandro Monti, il compianto Enrico Cecchi e (di spalle) Simone Biagiotti, nella vecchia sede del Club del Collezionista a Campi Bisenzio, 1986


Morte e rinascita

Il Club del Collezionista e il suo organo di stampa sembrano defunti. Il n. 8 (con un approfondito servizio sulla Marvel in Italia) esce ben otto mesi dopo, nel gennaio del 1987, con molte più pagine e con una veste grafica rinnovata. E' in questo periodo che le riviste specializzate (come Fumo di China) cominciano a recensire – con commenti positivi – il lavoro dei ragazzi di Collezionare e Sergio Bonelli inizia a scrivere lettere lusinghiere. La consapevolezza di essere, se non al centro, almeno al confine dell'attenzione – insaporita con un pizzico di narcisismo – porta i redattori a stilare la prima "Club Story" (ne appariranno altre, in futuro, su Dime Press, per esempio, e sul web, in particolar modo sul blog di Burattini). Il discorso sulla Marvel continua sul n. 9 del maggio 1987, con un occhio di riguardo al collezionismo.


La copertina di Colelzionare n. 10, con un inedito di Cavezzali, 1987


Anni speciali

Il n. 10 di Collezionare (settembre 1987) inaugura il nuovo corso della rivista con un logo di testata tutto nuovo realizzato graficamente da Dante Bastianoni (che già stava lavorando per Martin Mystère) e con la prima delle copertine inedite (questa firmata da Cavezzali); all'interno un poderoso saggio su Magnus, che ancora oggi viene citato nelle bibliografie “ravioliane”. Battista il Collezionista, il personaggio umoristico creato da Burattini, viene adesso disegnato professionalmente da Francesco Bastianoni. E inoltre, ecco Asimov, uno dei beniamini del gruppo (sul versante letteratura), in un servizio di Monti.


La copertina di Collezionare Special Alan Ford, un inedito di Francesco "Nathan Never" Bastianoni, 1987

Alla fine del 1987 esce il primo speciale di Collezionare, un volume spillato di 100 pagine dedicato ad Alan Ford. Il successo è nazionale. Le richieste arrivano da tutta Italia e la redazione deve ristampare senza sosta. E' il primo di una lunga serie di lavori monografici dedicati in Italia al Gruppo TNT: da qui in avanti, chiunque voglia cimentarsi con i personaggi di Bunker, deve fare i conti con il numero fuori serie di Collezionare, scritto da Burattini, Cecchi e Monti. E la collaborazione fra gli amici del Club e la MBP sarebbe continuata per decenni - passando dai redazionali di Alan Ford Story della Mondadori, curati da Burattini (dal n. 1 al n. 100) e Manetti (dal n. 101 al n. 150) fra il 2009 e il 2012 e continuando con gli articoli di Manetti su Alan Ford TNT Edition (Mondadori, dal 2013 al 2015) e Kriminnal Omnibus (Mondadori, dal 2013 al 2015).
Con l'arrivo della copertina rigida (n. 11 – gennaio 1988) Collezionare migliora nuovamente la sua veste grafica: disegno inedito di Dante Bastianoni con intervista all'autore, articolo su Asimov e consigli sulla conservazione dei fumetti.
Grandi novità con il n. 12 (che vede l'ingresso nel gruppo di Francesco Manetti, con un'intervista a Gallieno Ferri e un articolo su Diva, rivista di erotismo raffinato della Glittering Images): la fanzine cessa di occuparsi di collezionismo in generale e si concentra esclusivamente sui fumetti e sulla letteratura di genere (fantascienza e horror, soprattutto). E, grazie a incursioni frequenti alle mostre di tutta Italia, cominciano ad arrivare le interviste agli autori: Gallieno Ferri, Luigi Bernardi, Luca Raffaelli, Luca Boschi, Paolo Ferriani...

La copertina di Collezionare n. 13, con un inedito di Fusco, 1988

Se lo Speciale Alan Ford fu il primo, grande successo editoriale del Club del Collezionista, il n. 13 fu il primo, grande successo delle serie regolare di Collezionare. Uscito nel dicembre 1988 con una splendida cover di Fusco, fu fin da subito considerato dai lettori un “minispecial” su Tex, celebrativo dei primi 40 anni del Ranger. E con un servizio di Burattini su Stephen King, un altro vate letterario si aggiunge al pantheon.
Con l'entusiasmo ancora fresco della monografia alanfordiana, i ragazzi di Campi pensarono ad altri due speciali.

La copertina di Collezionare Speciale Carl Barks, con un inedito di Luca Boschi, 1989


Quello su Carl Barks, realizzato da Manetti ai primi del 1989, fu un'impresa titanica per le forze organizzative (e per i portafogli: tutto veniva stampato grazie all'autotassazione!) di quel gruppo di baldi giovani. Ne uscì un volume in brossura di oltre 200 pagine, riccamente illustrato, pieno zeppo di curiosità sull'Uomo dei Paperi, con le più belle storie commentate e sviscerate, e con una cronologia completa di corredo. La copertina inedita di Luca Boschi (grande fumettista e studioso del fumetto disneyano) contribuì a fare dello Speciale Barks un successo internazionale (lo troviamo citato anche nelle bibliografie straniere).

La copertina di Collezionare & Marvel Story Speciale X-Men, 1989


L'altro speciale, del marzo 1989, dedicato agli X-Men, fu una coproduzione Collezionare (con le firme di Monti e Borgioli) e Marvel Story, la fanzine supereroistica di Lorenzo Altariva (oggi guru della saggistica su Diabolik).


Quattro amici nel futuro

Il n. 14 della fanzine, uscito nel maggio del 1989, segna il passaggio dalla composizione a mano della pagina (ottenuta ritagliando i testi dattiloscritti, i titoli con i trasferelli e le immagini, incollando poi il tutto su una “matrice” cartacea) e dalla stampa artigianale (fotocopia e ciclostile), alla composizione elettronica (su un Mac con un programma Aldus Pagemaker di prima generazione) e alla stampa tipografica. Col n. 15 dell'ottobre 1989 Collezionare cura maggiormente l'aspetto grafico e accoglie nella redazione Saverio Ceri. Debutta una nuova rubrica, La Biblioteca di Trantor con le recensioni librarie del fantastico. Appaiono le prime "firme celebri": Marcello Toninelli e Mauro Boselli. Nello stesso mese esce una nuova iniziativa collaterale, Trading Post, sorta di mercatino delle pulci del fumetto.

La copertina (firmata da Ferri) di Collezionare Speciale Zagor, 1990


Nel febbraio 1990 un'altra accoppiata di speciali: Zagor e Iron Man. Il primo, realizzato da Burattini, Monti e Manetti, ha richiesto due anni di ricerche e documentazione e, come nel caso delle altre monografie, si pose allora come unico lavoro critico sullo Spirito con la Scure a meritare la patente di completezza. Fu presentato in un'affollata sala conferenze di Prato in occasione del XIII Convegno Internazionale del Fumetto e del Fantastico, storica mostra rinata nel 2012, dopo anni di assenza, nella ex città tessile. Pratilia, il brutto shopping center marrone dove si tenevano le mostre-mercato fino agli anni '90, fatiscente da decenni, è stato abbattuto nello stesso 2012, per far posto a un centro commerciale dell'Esselunga...

La copertina di Collezionare Speciale Iron Man disegnata da Borgioli, 1990

Anche lo Speciale Iron Man, frutto della fatica di Leonardo Borgioli in solitario, ha avuto il meritato successo di critica e di pubblico. Questi due numeri fuori serie vennero stampati con copertina a due colori.

La copertina di Collezionare n. 16, con un inedito di Barison & Toffanetti, 1990

Il "logo" di testata cambia ancora -per l'ultima volta- con il sedicesimo albo della collana (maggio 1990) che ospita un fumetto inedito di autori già affermati, Alex il Britanno di Barison e Toffanetti: per i contenuti e per la confezione, Collezionare n. 16 è sicuramente il migliore della serie regolare. La seconda raccolta delle Avventure di Battista esce nell'ottobre 1990, dopo il sodalizio fra Collezionare ed Exploit Comics, avvenuto qualche mese prima. Prova ne sia l'interessante introduzione di Leonardo Gori, oggi noto giallista.

Il quartetto di Collezionare a Bologna da Alessandro Pastore, primi anni '90.

L'ultimo numero "normale" della fanzine, il diciottesimo, esce in occasione del primo (e unico) appuntamento autunnale della mostra di Pratilia nel settembre 1991, a quasi un anno di distanza dal fascicolo precedente (da notare, per quanto riguarda il n. 17, il referendum e il nome del nuovo direttore responsabile, Luca Boschi, uno dei più antichi amici di Collezionare): la redazione comincia a dare segni di stanchezza a causa dei numerosi impegni professionali, di studio e di lavoro.

La copertina di Collezionare n. 19/20 ovvero il Tex Index 1-100, con un inedito di Muzzi, 1991

A distanza di due mesi, nel novembre 1991, esce un numero doppio (19/20), il Tex Index 1-100 scritto da Gianluigi Angeletti e curato da Alessandro Monti, l'ultimo successo (ancor oggi richiestissimo, per esempio su eBay, seppur quasi introvabile) di quello smilzo bollettino nato sei anni e mezzo prima fra Prato e Firenze.

Nel periodo di transizione verso Dime Press, quando lo staff di Collezionare si occupava anche di Exploit Comics e di Fumo di China. Casa di Toninelli a Livorno, nei primi anni '90.


Per Collezionare sembra giunta la fine della storia, dopo più di 30 pubblicazioni, speciali e supplementi compresi. "Il suo spirito però", afferma uno della vecchia redazione, "non è morto: chi vivrà vedrà." E difatti, nel 1992, lo staff redazionale di Collezionare vara Dime Press...

LA STORIA CONTINUA SULLA PAGINA "DA COLLEZIONARE A DIME PRESS"!

La copertina di Dime Press n. 1, con un inedito di Alessandrini, 1992