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sabato 31 maggio 2025

ARRIVA IL DOTTOR TROMBA! CON STUDI E SKETCH INEDITI!

A cura della Redazione

Avevamo già segnalato tempo fa che i nostri amici e collaboratori Pieri e Cryx erano sbarcati su "Il Vernacoliere" notissima rivista umoristica e satirica diretta dal fondatore e proprietario Mario Cardinali con la serie "La famiglia Passerini."

Da qualche mese, oltre alla serie sopracitata che prosegue da più di un anno, ne hanno lanciata un'altra il cui nome è già tutto un programma: Dottor Tromba. Non si tratta di un medico, come nell'altra loro serie "Viviane l'infermiera" pubblicata da "Sbam!", non è un supereroe che deve sconfiggere il crimine e non è nemmeno un detective che deve indagare su casi impossibili, misteriosi o fantascientifici. Il Dottor Tromba è una persona qualunque, impiegato in una megaditta, appassionato della... topa come dicono a Livorno, o più in generale delle donne, meglio se giovani o carine. Come Dylan Dog in ogni avventura ne ha una diversa, ma a differenza dell'eroe bonelliano non le conquista con il suo fascino ma con... il suo vistoso conto in banca. La critica sociale del duo fiorentino forse è proprio questa: chi ha i soldi può permettersi qualsiasi cosa e le donne, quando ne hanno la convenienza sono disposte a tutto o quasi.



Non ci resta che leggere le avventure del Dottore, ogni mese su Il Vernacoliere, in attesa di ulteriori sviluppi.


APPENDICE: STUDI DEL DR. TROMBA






N.B. Trovate i link alle altre novità su "Interviste & News"!

venerdì 29 marzo 2024

IL PASSATO DI VIVIANE L'INFERMIERA di PIERI & CRYX - VIVIANE DIVENTA UNA TRILOGIA!

di Francesco Manetti




Sono innamorato da anni di Viviane, il personaggio creato da Filippo Pieri e Cristiano "Cryx" Corsani, protagonista di ormai tre volumi pubblicati da Sbam! Comics (l'ultimo "sorte" nel periodo pasquale del 2024). Innamorato non solo perché Viviane è una "gnocca" formidabile (Cryx strepitoso nel rappresentarla!) e assolutamente non "fluida", che oggi non si sa più cosa si rischia di trovare in un paio di slip (de gustibus, per l'amor d'Iddio, ci mancherebbe altro!). Innamorato anche perché è un fumetto nel quale si respira aria di freschezza, un fumetto positivo, in piedi in un'era di rovine e di cupezza, un fumetto che crea umorismo, motto di spirito, da battute di stampo classico, verbali, ma che non disdegna esilaranti momenti di ben più fisico "slapstick". Innamorato, inoltre, perché su queste pagine mi ritrovo un po' a casa. I due autori li conosco benissimo di persona e sono apparsi più volte su "Dime Web"; con Filippo, poi, ho un rapporto di amicizia che affonda le radici ai tempi di "Dime Press" e che si è consolidato negli anni, culminando nella pubblicazione cartacea delle avventure di Luke Ness (a tal proposito: "stay tuned", e non aggiungo altro perché non è questa la sede). Mi ritrovo a casa grazie pure alle tre introduzioni ai volumi: la prima fu fatta da Moreno Burattini, che frequento addirittura dagli anni '80 di "Collezionare"; la seconda i due autori vollero bontà loro affidarla a me; e la terza non poteva essere che di Luciano Costarelli, che aveva già collaborato con Pieri e con il quale ho firmato la grande realizzazione che fu nel 2017 Mondi Paralleli, un albo che conteneva storie brevi fantascientifiche da me sceneggiate e da lui mirabilmente disegnate. Luciano, all'inizio della sua intro, ci fulmina dicendo:

Se avete comprato questo fumetto per farvi quattro risate, mi spiace ma avete fatto un errore.

 




Scherza, naturalmente! E poi spiega perché... ma per saperlo dovrete comprare il volume!

E Filippo, in una breve nota di prefazione, scrive:


In questo "Il passato di Viviane l’infermiera" dimenticatevi il politically correct: questo fumetto è il ritratto acido, ma dannatamente sincero, di una società, la nostra, piena di contraddizioni, dove nessuno è davvero quello che sembra. Vuole essere un racconto a volte comico, a volte malinconico, che osserva i rapporti tra le persone e conclude che, alla fin fine, l’unica ad uscirne in maniera positiva è lei, Viviane, che non perde mai il suo ruolo e la sua personalità. Questa nuova avventura, firmata come le precedenti dal sottoscritto per i testi e dall’ottimo Cryx per i disegni, conclude la trilogia iniziata nel 2018 con "Viviane l’infermiera" e proseguita nel 2021 con "Sulle tracce di Viviane l’infermiera", tutti editi da Sbam!. Come in una serie di film, abbiamo così avuto l’esordio, poi un sequel e ora un prequel. Ma potete partire da qui, anche senza aver letto gli episodi precedenti, e godervi questa avventura che è un chiaro omaggio al cinema sexy degli anni ’70, aggiornato ai giorni nostri, e contemporaneamente una critica sociale che porta anche a far riflettere.




In realtà, secondo me, il politicamente corretto non c'è mai stato nella saga di Viviane, anche perché, come dicono sia Costarelli, sia Pieri, uno dei riferimenti del fumetto è la commedia scollacciata italiana dei Settanta, ovvero le antipodi della correttezza politica (o della sua ulteriore degenerazione, il woke, che Dio ce ne scampi e liberi!). Pieri fa comunque questa puntualizzazione perché la ritiene necessaria, perché ormai il politically correct - come dicono in America dove l'hanno inventato (accidenti a loro, aveva ragione Benigni in "Non ci resta che piangere" quando voleva fermare Colombo) - ha invaso davvero tutti i media di intrattenimento: i social, il fumetto, il cinema, la fiction televisiva, etc. Sinceramente non se ne può più! Dunque ben venga Viviane, qui nella sua terza/prima avventura, in una vicenda dove verranno presentati due nuovi personaggi e che getterà le basi del suo futuro lavoro di infermiera badante di vecchietti arrapati e svaniti a Villa Sfiorita (un nome che dovrebbe dire qualcosa in più a chi vive nel pratese...). Ben venga Vivane con le sue belle poppe e col suo procace sedere. Ben venga con la sua simpatia e con la sua disinibizione.
E a voi lettori non resta che allungare le vostre braccine corte, tirare fuori dalle tasche gli sghei, la pecunia, il valsente. Calate le palanche e non ne resterete delusi!


Pieri & Cryx
IL PASSATO DI VIVIANE L'INFERMIERA
Sbam! Libri
Sbam! Comics
Marzo 2024
pagg. 64

Francesco Manetti

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giovedì 18 gennaio 2024

FILIPPO PIERI E CRISTIANO "CRYX" CORSANI CONQUISTANO "IL VERNACOLIERE"!

a cura della Redazione

Abbiamo già parlato più volte dei nostri amici e collaboratori Cryx e Pieri soprattutto riguardo alla loro creatura più nota, Viviane l'infermiera. Ci siamo occupati però anche della loro altra invenzione, ovvero The FlippiesProprio quest'ultimo fumetto arriva su Il Vernacoliere, notissima rivista umoristica e satirica diretta dal fondatore e proprietario Mario Cardinali. Attenzione però! Sul mensile livornese il fumetto appare con il lsuo nome originario, ovvero La famiglia Passerini, che fu messo in secondo piano da Cryx & Pieri a favore di una dicitura più internazionale. The Flippies era il modo in cui veniva modificata la capacità dei floppy disk di seconda generazione, quelli piccoli e rigidi, da 720 Kb a 1440 Kb praticando un foro uguale sull’altro lato del floppy. Non ci resta che aspettare i prossimi episodi.




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sabato 20 agosto 2022

NON VOLEVO FARE IL POMPIERE (MA IL FUMETTARO) - PARTE 2 - by FILIPPO PIERI!

di Francesco Manetti

Alla fine della primavera è uscita per Amazon (in versione Kindle, copertina flessibile e copertina rigida) la seconda raccolta antologica delle opere di Filippo Pieri - uno dei maggiori collaboratori di "Dime Web" e mio amico personale. Si tratta di Non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro) parte 2, che ha il seguente sottotitolo: Il meglio e il peggio di 25 anni di fumetti da Il giorno in cui sono morta a Colin Collins.



Sopra e sotto: copertina del volume (art by Cryx) e quarta di copertina

In realtà il "peggio" non c'è perché Filippo è troppo severo con il suo lavoro che si è sempre mantenuto nei decenni su alti livelli artistici, sia per quanto riguarda le sceneggiature (nel presente volume, che sfoggia una spassosa copertina di Cristiano "Cryx" Corsani, sono illustrate da Luciano Costarelli, Andrea "Kant" Cantucci e Tommaso Ferretti), sia per i disegni (prova ne sia la saga di Luke Ness, la cui prima avventura avete potuto leggere - salvo il finale che apparirà solo in edizione cartacea - su queste colonne).


Moreno Burattini, assiso nel studio bonelliano di Via Buonarroti a Milano, presenta il libro del Pieri

Luciano Costarelli, parimenti assiso, mostra sui social il volume



Ci sono anche soli testi, perché Filippo Pieri non è "soltanto" un valente sceneggiatore e disegnatore, ma pure un raffinato umorista: in tal senso "Le comparse bonelliane" che nacque come rubrica di "Dime Web" (trovate i link in Cronologie & Index). 

Leggerete dunque una coinvolgente storia di amore & morte, le avventure di uno strano detective, un divertente spin-off di Sambukan (leggendario personaggio di Pier-salgar-i), le tragiche vicende di chi l'ha preso nel baugigi, e una storia che riappare in versione restaurata da un passato trentennale. Oppure, per dirla con le parole di presentazione che appaiono su Amazon... un cortocircuito temporale provoca la soluzione di un misfatto avvenuto nel passato! Colin Collins, l'impiccione dell'improbabile è chiamato a far luce su alcuni casi irrisolti, come l'enigma del fagiano di Mu, che secondo la leggenda narra dove si troverebbe il tesoro della Padania! Il Professor dell'Università del Crimine Badoff sta per mettere le mani sul tesoro di Pippo Laido, la stella della tv, ma sarà veramente la volta buona? Che fine hanno fatto i personaggi apparsi in una sola vignetta Bonelli? Lo scopriremo leggendo "Le Comparse Bonelliane!" E infine epigrammi divertenti con "@prenderlo nel baugigi", battute politicamente scorrette e anche un po' demenziali, ed altro ancora, pubblicato (non si sa come) in 25 anni da Filippo Pieri. Si riuscirà mai a farlo smettere?



Sopra e sotto: come il libro è stato recensito sul blog "Cent'anni di nerditudine"



Cantucci, disegnatore ineffabile, è anche bravissimo nella critica fumettistica (anche lui, negli anni passati, ha collaborato a "Dime Web", con recensioni e articoli storici): sue sono tre introduzioni ai fumetti di Pieri. E poi c'è il sottoscritto, al quale Filippo ha riservato l'onore di aprire l'albo (con l'introduzione alla storia disegnata da Costarelli) e di commentare la storia di Madoff.



Sopra e sotto: le foto con le quali Pieri ha partecipato a un contest fumettistico del Mugello



Non resta dunque che recarvi su Amazon - magari sulla pagina di Filippo Pieri, dove troverete anche le altre sue pubblicazioni - e acquistare il volume (e magari procurarvi anche la prima parte, se non lo avete già fatto).


















Filippo Pieri
NON VOLEVO FARE IL POMPIERE
(MA IL FUMETTARO) - PARTE 2
pagg. 76 - € 4,90 (cover flessibile)
Amazon, giugno 2022


Francesco Manetti


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venerdì 19 novembre 2021

ARRIVA SBAM! COMICS 54

A cura della Redazione

È uscito in rete il numero 54 di Sbam! Comics, la rivista a fumetti sui fumetti scaricabile gratuitamente dal sito dell'editore che segna la definitiva trasformazione della ormai storica rivista, in qualcosa di diverso da quello cui eravamo abituati, diventando in generale sempre più organo informativo della casa editrice.





IN QUESTO NUMERO
Vi presentiamo tutte le novità di Sbam!, in anteprima a Lucca Comics 2021 e da metà novembre in libreria e fumetteria!
Schede di presentazione e preview di tutti i titoli:
The Heroes Union, con le prime pagine del volume: l’ingresso di Startup nell’Unione dei più grandi Eroi del XXI secolo!
Pugaciòff, con una storia completa del grande Giorgio Rebuffi, Far West, con un episodio integrale griffato Adriano Carnevali, e Fra Tino, con alcune tavole di Athos!
– Le tavole iniziali di Sulle tracce di Viviane l’infermiera, di Pieri & Cryx, e Sottosopra, di Zamp!





Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 54.


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giovedì 21 ottobre 2021

SULLE TRACCE DI VIVIANE L'INFERMIERA

di Andrea Cantucci

Gli amici di "Dime Web" ben conoscono Andrea "Kant" Cantucci, a lungo ospite dei nostri "Quaderni "Bonelliani prima di trasferirsi sulle pagine della prestigiosa rivista "Fumo di China". Ritorna oggi per proporci la sua recensione al libro "Sulle tracce di Viviane l'infermiera", graphic novel di Pieri & Cryx con l'introduzione di Francesco Manetti, edito da Sbam! Libri. L'albo che potrete trovare in anteprima a LUCCA COMICS 2021 (stand di Sbam! padiglione Napoleone) è già prenotabile sul sito dell'editore. (s.c. & f.m.)



Alla ricerca della cura perduta

Dopo la precedente raccolta di episodi brevi “Viviane l’Infermiera”, Sbam! Libri pubblica il seguito delle avventure, non tanto della procace paramedica titolare della serie, quanto degli arzilli e provocatori vecchietti che erano affidati alle sue cure nella casa di riposo Casa Nova, ora demolita, anzi crollata, perché forse tanto “nova” non era. Ora gli anziani autentici protagonisti della storia risiedono in un nuovo pensionato, Villa Sfiorita, che a giudicar dal nome non deve esser a sua volta tanto nuovo. Ben presto però, come gli autori mostrano in un lungo e rocambolesco flashback, quattro vecchietti evadono spinti dalla degenerativa malattia di uno di loro, il patito di gioco d’azzardo Macao, e dall’esigenza di rintracciare la bella Viviane, che ha lasciato l’ospizio e non si sa che fine abbia fatto, nella bizzarra convinzione che sia l’unica persona in grado di curarlo.

Come si vede, stavolta non si tratta d’una serie di racconti più o meno slegati tra loro, ma di un’unica lunga narrazione incentrata su una ricerca, di una “quest” per dirla all’inglese, un tipo di storia in cui i personaggi sono impegnati a inseguir qualcosa o qualcuno che credono, sperano, auspicano, possa risolvere un qualche grave problema, o sia di grande importanza per loro, qualcosa che a loro manca proprio alla follia insomma, di cui sentono un disperato bisogno per qualche motivo. Famose quest sono quelle del leggendario Sacro Graal, del Tempo Perduto Proustiano, oppure dell’Arca Perduta cinematografica. In questo caso, in modo più prosaico ma anche comprensibile, è la ricerca di una bella ragazza, a cui evidentemente i vecchietti si erano affezionati nonostante i loro modi spesso burberi. Il fatto poi che il motore che innesca la quest sia la malattia d’uno di loro, più che il vero motivo per agire, è il segnale di sbrigarsi a intraprendere la loro ricerca prima che sia tardi, prima che qualche malattia, tra una battuta e l’altra, giunga a portarseli via uno per uno.



È probabilmente significativo, e in parte autobiografico, che la diffusa malattia che colpisce Macao sia proprio quella di cui è stato vittima un congiunto dello sceneggiatore Filippo Pieri, e purtroppo non solo lui… ma su questi fatti e ispirazioni private non è il caso di dire altro, se non che a volte l’umorismo può essere usato per sdrammatizzare ed esorcizzare certe tristi vicende personali, per non perdere del tutto la voglia di sorridere.

A parte l’improbabile guarigione miracolosa del loro amico, cosa cercano dunque i vecchietti della storia (tra cui, al posto di Macao, c’è ora l’arzillo non vedente Novid), quando quattro di loro a bordo di una rombante auto rubata abbandonano l’ospizio per buttarsi a capofitto in un’avventata e incosciente avventura? Che gli autori ne fossero o meno consapevoli nel realizzare la storia, è evidente che, nell’inseguire disperatamente quella bella ragazza, che più d’ogni altro inserviente aveva avuto particolare cura di loro, ciò che gli anziani scapestrati stanno realmente cercando di ritrovare è la loro giovinezza perduta… Infatti perdono per strada uno di loro, appena ha l’occasione di dimostrare la propria ancor valida prestanza fisica con l’altro sesso…

E forse è solo una coincidenza, ma il nome dell’ex-infermiera Viviane, che nella radice evoca il verbo vivere, era stato quello di una fata dei poemi cavallereschi del ciclo bretone arturiano. La Viviane letteraria circuiva a sua volta un personaggio anziano come mago Merlino, facendolo illudere d’essere tornato giovane grazie alle sue virtù muliebri. Rispetto a quella ambigua e subdola dei poemi antichi, la semplice Viviane del fumetto è una ragazza molto più candida, ma come nome di un’affascinante creatura da rintracciare è comunque molto azzeccato, un nome di per sé magico che può ben spingere i vecchietti a insistere nella ricerca, attribuendo a una semplice infermiera, solo perché gentile, giovane e bella, quasi delle virtù taumaturgiche da fata.




Forse la storia si sarebbe potuta sviluppare in modi più surreali e poetici, se si fosse scelto di accentuare di più questa possibile chiave di lettura simbolica, ma gli autori hanno invece optato per un certo grado di realismo, pur mitigato e sdrammatizzato in buona parte dall’umorismo di testi e disegni. Così, nonostante le sarcastiche battute da vecchi toscanacci doc che non prendono la vita troppo sul serio, non ci saranno mai molti dubbi sul fatto che gli immaginari poteri curativi delle mani d’una pur amorevole badante, non possano riportar indietro le lancette del tempo e ridonare davvero a qualcuno un po’ della sua giovinezza perduta.

“Sulle Tracce di Viviane”, in fondo, è più che altro la storia di una speranza, quella a cui a volte si attaccano in particolare le persone ormai giunte a una certa ragguardevole età. Che, sul viale del tramonto, la Vita voglia concederci ancora un po’ di respiro e qualche attimo in più di spensierata allegria in compagnia dei nostri pochi veri amici, anziché accanirsi troppo contro di noi… da quella spietata bastarda che è.

Alla fine, nonostante tutto, il momento poetico arriverà, anche con un po’ di tristezza, e si può pensare che certi recenti lutti, sia personali che collettivi, abbiano influenzato abbastanza la sceneggiatura di Filippo, solitamente più impegnato nello sfruttare ogni minimo possibile gioco di parole per tentare di far sorridere, mentre qui pare concentrarsi di più sul dare una certa coerenza ai vari personaggi e alle loro reazioni di fronte al destino avverso, agli ostacoli che devono superare e infine all’inesorabile e inevitabile fato comune.

Un altro aspetto è quello della vaga satira verso gli intrallazzi politici che coinvolgono la direttrice dell’istituto per anziani, un tipo di affari che dalle nostre parti restano sempre attuali, anche se qui non ci sono legami con precisi fatti reali che permettano di collocar la storia in un periodo preciso, ma è chiaro che non si svolge negli ultimi due anni. Infatti, anche se è stata sicuramente realizzata, almeno in parte, durante l’attuale pandemia, non ci sono riferimenti alla nostra attuale quotidianità fatta di mascherine e code distanziate.



L’unica concessione all’epoca del covid è il nome del personaggio, chiamato Novid nel senso di non vedente, senza però che niente lo colleghi minimamente ai recenti avvenimenti globali. In questo senso forse gli autori hanno perso un’occasione, visto che proprio le case di riposo per anziani sono state al centro di polemiche, per certe sottovalutazioni dei rischi della pandemia, troppo spesso dalle tragiche conseguenze.

Ma forse proprio per questo, nonostante il ben maggiore peso satirico (e la possibile maggior risonanza) che avrebbero avuto dei riferimenti all’attualità di questo tipo, Filippo e Cryx non hanno voluto speculare sulle disgrazie e sui lutti altrui, dimostrando però, se fosse davvero così, di non essere poi così tanto politicamente scorretti come sostenuto nell’introduzione. In effetti, rispetto a certi fumetti underground del passato, anche con degli anziani davvero sordidi e amorali come il Mr. Natural di Crumb, il grado di provocazione di qualche vecchietto ruspante moderatamente cinico e blandamente offensivo, come quelli di questa storia, non è poi così alto, o almeno non lo sarebbe se oggi non vivessimo in un periodo così tanto pieno di rigurgiti moralisti.

Più che la scorrettezza o il bisogno d’essere offensivi ad ogni costo, come possono essere a volte i vignettisti di Charlie Hebdo, la cifra stilistica sia di Filippo che di Cryx, coi suoi disegni asciutti ma efficaci, è solo quella di divertirsi e di sfogarsi un po’, prendendosi qualche piccola soddisfazione tra una vignetta e l’altra dei loro fumetti, come quando si scherza tra amici. Attribuiscono ai loro personaggi anche reazioni esagerate, ma a tal punto da non poter essere prese minimamente sul serio, come quando il Don, da buon vecchio mafioso in carrozzina, spara su chiunque gli rompa i cosiddetti, o gli stia antipatico per qualche altro futile motivo, un potenziale tormentone che sarebbe risultato ancora più divertente se fosse stato reiterato un po’ di più, e che ben si presta a consumare in modo incruento anche qualche piccola e innocua “vendetta” personale.



E perfino quando i nostri autori si permettono di prendere, sempre molto bonariamente, in giro certi ambiti religiosi, non citati proprio in modo del tutto esplicito ma rappresentati abbastanza chiaramente, insieme a una versione opportunamente deformata dei loro simboli sacri, sottintendendo in sostanza la loro più totale malafede e avidità, lo fanno con tale semplicità e candore che, speriamo, a nessuna “Lega Puritana per la Difesa della Fede” potrà venire in mente di proporre, per così poco, dei roghi pubblici delle loro opere…

Sarebbe senza dubbio una reazione ridicolmente esagerata. Ma, a pensarci bene, lo era anche la l’idea che l’esposizione delle grazie, neanche poi esibite più di tanto, della candida Viviane fosse gravemente lesiva per tutte le infermiere. Eppure all’uscita del primo volume, certi moderni bacchettoni l’avevano davvero accusata di essere un’eroina scandalosa al punto di ritenerla offensiva per quell’intera categoria di lavoratrici.

Beh, riguardo a quell’aspetto moderatamente sexy che caratterizzava giusto qualche breve scena del volume precedente, qui non c’è più niente di simile, appena un’altra infermiera più procace e un po’ discinta all’inizio.

Si direbbe quindi che gli autori, forse solo per amore del quieto vivere, abbiano finito per arrendersi a quelle ridicole critiche. O che abbiano solo voluto concentrarsi sulla storia, dimostrando di poter benissimo fare a meno di scene osé. E chissà se siano state anche quelle assurde polemiche, il motivo per cui hanno eliminato la presenza fisica di Viviane da questo secondo volume, trasformandola così in un oggetto del desiderio per certi versi più ambito proprio in quanto creatura lontana e irraggiungibile, almeno fino alla sorpresa finale…


SULLE TRACCE DI VIVIANE L’INFERMIERA

Testi: Filippo Pieri

Disegni: Cristiano Cryx Corsani

Introduzione: Francesco Manetti

Formato: 64 pagine in bianco e nero

Rilegatura: brossurata con bandelle

Editore: Sbam!

Prezzo: € 9,50


Andrea Cantucci


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venerdì 27 agosto 2021

NON VOLEVO FARE IL POMPIERE (MA IL FUMETTARO) - L'ULTIMO LIBRO DI FILIPPO PIERI!

di Francesco Manetti

Fra le persone che più ammiro in ambito fumettistico e, soprattutto, in ambito umano c'è sicuramente l'amico Filippo Pieri, che i lettori di "Dime Web" conoscono anche per essere uno dei nostri più fertili e assidui collaboratori sul fronte della saggistica bonelliana. Insieme a lui porto avanti dal maggio 2020, su queste pagine, la serie a fumetti di "Luke Ness", sulla quale Pieri ha modo di esercitare con profitto (e mio grande spasso!) le sue ottime e inequivocabili doti di disegnatore umoristico. Come sceneggiatore il Nostro ha all'attivo un numero davvero consistente di serie a fumetti, alcune delle quali - come "@Prenderlo nel baugigi", "Meglio l'ergastolo", "D.I.M.E.", "I sogni dei bonelliani", etc. - si sono fatte ben valere negli anni su "Dime Web".


Battista il Collezionista



Fra le altre produzioni del Pieri non possiamo non citare l'immortale "Sambukan e i Pirati della Magnesia", che risale alla fine degli anni Novanta, "Battista il Collezionista" (con la ripresa del personaggio creato da Moreno Burattini negli anni Ottanta su "Collezionare"), "Colin Collins", e "Viviane l'infermiera", disegnata da Cryx e pubblicata da Sbam! Libri nel 2018, serie che avrà presto un seguito. Molte delle opere di Filippo Pieri, pubblicate in Rete e su carta in varie sedi, sono state raccolte in volume (e l'autore ha voluto più di una volta farmi l'onore di associare i suoi fumetti a una mia presentazione). I disegnatori - tutti professionisti nel loro campo - che hanno lavorato con Filippo Pieri sono - in ordine alfabetico - Andrea "Kant" Cantucci, Cristiano "Cryx" Corsani, Luciano Costarelli, Tommaso Ferretti e Matteo Piccinini.

Sambukan



Nell'ultimo volume pubblicato da Pieri (Amazon, luglio 2021), l'autore fa il punto del suo primo quarto di secolo di invidiabile carriera editoriale, curando una pregevole antologia personale e aggiungendovi puntate inedite della strip "I Sogni dei Bonelliani" disegnate da Ferretti. Si tratta di Non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro) - Il meglio e il peggio di 25 anni di fumetti da Battista il Collezionista ai Sogni dei Bonelliani.
La copertina - con il pompiere che sarebbe potuto diventare Pieri in una realtà alternativa - è di Ferretti; all'interno troviamo, oltre ai già citati "Sogni" inediti, "Battista il Collezionista" (disegni di Kant), "Sambukan" (disegni di Kant), "@Prenderlo nel Baugigi" (disegni di Ferretti), "Meglio l'ergastolo" (disegni di Piccinini), "Eggs" (disegni di Piccinini) e "Scorie" (disegni di Ferretti). Ogni serie/personaggio è introdotta con apposita prefazione, e fra le firme, anche quelle di due disegnatori: Alessio Bilotta (patron di Slow Comix), Andrea Cantucci, Francesco Manetti, Antonio Marangi (il "boss" di Sbam! Comics) e Matteo Piccinini.

Scorie



La postfazione, intitolata "Perché lo fai?", è dello stesso Pieri. Un passaggio è particolarmente significativo:
"Quindi perché faccio fumetti? Sarebbe come chiedere ad un amante della corsa, perché corre o ad un appassionato di fotografi, perché fa le foto. La risposta è: la passione. Ho sempre amato i fumetti e ho cominciato a seguirli fin da quando ero bambino. Potrei dire che mi hanno salvato la vita e, soprattutto, che mi rendono felice".
Un volume imperdibile che dista da voi soltanto un "click"!


Disegno di Ferretti



Filippo Pieri
Amazon, 2021
Pagg. 100, illustrazioni in b/n
Edizione Kindle € 2,99
Edizione copertina flessibile € 4,99
Edizione copertina rigida € 10,50
Testi di Filippo Pieri
Copertina di Tomaso Ferretti
Disegni di Cryx, Kant, Ferretti e Piccinini
Redazionali di Bilotta, Cantucci, Manetti, Marangi, Piccinini e Pieri


Francesco Manetti

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martedì 28 luglio 2020

50 SFUMATURE DI SBAM!

a cura della Redazione

È uscito in rete il numero 50 di Sbam! Comics, la rivista a fumetti sui fumetti scaricabile gratuitamente dal sito dell'editore con un numero dalla doppia copertina e dal sommario ricchissimo!



COVER STORY 150 numeri di Sbam! Comics… Era l’estate del 2011 quando gettammo le basi della rivista che avete sul display. Così, oggi, per festeggiare il nostro Cinquantesimo, abbiamo voluto divertirci a raccontarvi tutti i retroscena della nascita della vostra rivista digitale fumettosa preferita!

COVER STORY 2Ma questo mese le copertine sono due: e allora eccovi anche una puntata extra-large del Teatro di Burattini: approfittiamo di Moreno Burattini (appunto) per conoscere vita-morte-miracoli della novità bonelliana di questa estate, la nuova miniserie di Zagor, Darkwood Novels.

QUANDO CAMBIANO GLI EROI…
Parliamo di serie illimitate, quelle che compaiono in edicola da decenni e che riguardano gli eroi più famosi, entrati nell’immaginario collettivo: ovviamente, col passare degli anni, questi eroi si sono evoluti per adeguarsi ai tempi e ai gusti. Talvolta, però, succede che questa stessa evoluzione non sia così digeribile per tutti i lettori. E gli editori corrono ai (?) ripari…

50 ANNI DI MARVEL IN ITALIANella primavera del 1970, l’editore milanese Andrea Corno lanciava in edicola i primi numeri di L’Uomo Ragno e di Devil: era la partenza della grande epopea Marvel in Italia, una saga che – passando (anche) tra Labor, Star Comics, Play Press e oggi Panini Comics – ha sfondato il mezzo secolo. Ripercorriamo questa lunga avventura con il direttore editoriale della stessa Panini, Marco Marcello Lupoi.

INTERVISTA A RON GARNEYParliamo ancora di supereroi: la vostra intrepida Sbam-redazione ha infatti incontrato una delle più grandi matite della Casa delle Idee (ma anche della Distinta Concorrenza), da decenni all’opera sulle tavole dei nostri eroi preferiti!



ARRIVA COMICREW!Un nuovissimo portale di fumetti dove vari editori di Nona Arte propongono i propri cataloghi, con i titoli divisi per argomenti: potete scegliere, acquistare e ricevere tutto direttamente a casa vostra (avete presente le piattaforme tv? Ecco, proprio quelle…). Sbam! è così in ottima compagnia su Comicrew.

REVIEWS E ALTROSbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni e le News-Flash dai vari editori. È partita la DC Comics in Italia targata Panini. La grande mostra del Muse di Trento: i misteri del cosmo visti attraverso i fumetti e gli altri media della cultura pop. Inoltre, poderosi assaggi delle novità dei nostri Sbam! Libri, con una selezione delle strisce di Flauer di Michele Carminati e una storia completa del Pinocchio di Sandro Dossi e Alberico Motta.

ALTRI FUMETTIIl nostro consueto, sontuoso mucchio di strip, tra SPQR, Rapa&Nui, Gatto Pepè, PV, Pagine AfFOLLAte, Tarlo e Kugio & Gina. Ancora una puntata dello Zio Dragoou di Ugo D’Orazio. La storia breve di Bondi e Crepaldi. L’umorismo dei Flippies (di Pieri & Cryx), dei Chinson (di Mario Airaghi) e di Lupus Fabulo (di Fam).


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venerdì 1 novembre 2019

"LA TEORIA DEL DIVANO" DI CRYX: E IL SETTIMO GIORNO CREÒ IL DIVANO


di Andrea “Kant” Cantucci



La nuova fatica comica del fiorentino Cristiano “Cryx” Corsani presenta, come i suoi fumetti precedenti, vaghi elementi autobiografici, tanto accuratamente verosimili quanto esageratamente surreali, che lo vedono al solito ritrarsi nel ruolo del protagonista, dosati con la consueta auto-ironia di chi non esita a mettere in piazza le proprie idiosincrasie, enfatizzate a fini comici ma in cui si avverte una coraggiosa sincerità di fondo.
Nell’ottantina di pagine in bianco-e-nero di cui si compone la storia (che, a detta dell’autore, gli hanno richiesto cinque anni di riflessioni e di lavoro prima d’arrivare all’opera finita), stavolta Cryx punta più in alto. Anziché proseguire col suo ormai collaudato filone dell’uomo contemporaneo alle prese con tutti i guai connessi alle moderne tecnologie, usa l’arma non letale del fumetto per formulare una sua precisa teoria personale, non propriamente religiosa né mistica, e alla fin fine neppure filosofica, ma almeno esistenziale. Nell’attuale società ormai consacrata al politicamente corretto, è una teoria controcorrente, che rivendica e difende la zona casalinga riservata al più pigro, anche se spesso meritato, relax maschile, contro le pervicaci invadenze ricattatorie dei familiari di sesso femminile, a cominciare da quelle della propria dolce metà.
Una tesi comica contraria potrebbe essere formulata, con altrettante buone ragioni, anche dal punto di vista femminile, ma essendo la nostra nonostante tutto ancora una società attaccata a tanti antiquati valori etico-religiosi patriarcali maschilisti non sarò io a prendermi la responsabilità di passare al “nemico”, almeno finché il campo maschile sarà capace di esporre le sue ragioni in modo così leggero, spassoso e divertente come in queste pagine (visto che non solo in vino, ma anche in ogni sana risata c’è sempre un po’ di veritas).



La controparte disegnata di Cryx è un novello Dagoberto, costretto a difendere il proprio posto sul divano, duramente conquistato, dalle aspettative contrarie della Blondie di turno, cioè di sua moglie. E per meglio dimostrare il suo sacrosanto diritto maschile al divano, tra un prologo e un epilogo dall’affascinante stile noir comico-milleriano, Cryx comincia a esporre la sua teoria prendendola un bel po’ alla lontana, a partire dalle prime pagine della Bibbia. Il bello è che dal contenuto del testo sacro non è stata tolta neanche una virgola.
L’autore si è limitato a reintegrare qualche piccolo dettaglio che l’antico estensore doveva aver dimenticato, dimostrando così un’inconfessata verità storica, che in origine il libro della Genesi doveva essere un testo comico composto da qualche cabarettista ebraico di primissima generazione. Il dio biblico vi è infatti dipinto come un bel tipo di dittatore sadico e insicuro, che si ritiene infallibile e crea per l’uomo una compagna utile soprattutto a procurargli un sacco di guai, per poi ritenerli indesiderabili e scacciarli via entrambi dalla sua “casa”, come in una sorta di “Grande Fratello” ante litteram. Di certo anche il fine umorista che dovette essere il vero autore della Genesi era un tipo molto maschilista, ma recitato in qualunque locale di oggi il suo pezzo potrebbe ancora far sganasciare il pubblico così com’è. Figuriamoci poi con le aggiunte di Cryx…
Le poche libertà che si è preso sul testo originale si concentrano nel settimo giorno della creazione, in cui quel presuntuoso dio si riposò ma creò anche l’uomo, che doveva considerare un compito poco impegnativo, di tutto riposo. E in quel giorno consacrato al relax è naturale che creasse anche il divano… senza cui nessun maschio umano poteva sentirsi in paradiso. Forse per questo la donna tuttora continua a esserne gelosa, per l’incondizionata dedizione che ogni marito degno di questo nome riserva al suo mobile d’arredo preferito, che dal secondo capitolo, in cui la storia prosegue ai giorni nostri, è definito piuttosto come un baluardo…



In effetti siamo oggi in un’epoca in cui tutte le granitiche difese che i maschi avevano eretto contro le donne in secoli e secoli di strapotere si stanno gradualmente (e giustamente) disgregando, anche se in giro svariati pregiudizi e vantaggi maschili permangono tuttora. In dei paesi lontani da noi, ma non troppo, in questo stesso momento donne coraggiose sono costrette a combattere, anche con le armi, contro violenti regimi maschilisti reazionari, di stampo fascista e fondamentalista. Ma questo è un libro leggero e disimpegnato e a livello familiare il diritto al divano, scherzoso sì ma fino a un certo punto, può ben apparire come l’ultimo baluardo con cui il maschio moderno può tentare disperatamente di difendere l’ormai inevitabile crollo del suo antico potere, oltre che la sola zona in cui un uomo che si senta perennemente scacciato dal mitico Eden possa illudersi per un attimo di esservi ancora… (tanto appena ha trovato una posizione davvero comoda, arriva puntuale la sua donna, con critiche e richieste impossibili da soddisfare, a ricordargli che non è così…).
La teoria di Cryx è molto semplice ed esposta con spietata e stringente chiarezza, usando tutte le vignette e le pagine necessarie per renderla anche decisamente divertente. E anche se è abbastanza probabile che l’umorismo possa essere apprezzato del tutto solo da una metà dei potenziali lettori, quale donna potrebbe mai rinunciare a una lettura che le sveli il più possibile di certi meccanismi psicologici maschili? Chiunque vorrà addentrarsi, in qualunque posizione voglia assumere, tra le pagine de La Teoria del Divano, potrà tra l’altro scoprire che accidenti c’entra un misterioso oggetto come il "kugappa", quale pericolo rappresenti per il proprio preziosissimo mobile l’invasione di un terribile essere di nome Willy e come la minima breccia nel baluardo faticosamente eretto rischi di condurre a una resa… se non si trovano opportune alternative.



Insomma l’infinita lotta tra marito e moglie per il controllo o per la presenza del divano, e quindi per il dominio del territorio, appare qui senza esclusione di colpi, condotta con le strategie più subdole e sottili in un modo degno di una spy story. E per quanto la vita coniugale possa avere anche degli innegabili vantaggi, ciò può essere di relativa consolazione per coloro che intravedono davanti a sé una vita da single priva di tali estenuanti conflitti… come anche per coloro troppo poveri per potersi permettere il tanto sospirato divano…
Completa il volume una breve e simpatica introduzione del noto fumettista umoristico Giorgio Sommacal, che come si fa quasi sempre in questi casi, tesse i più sperticati elogi d’ufficio dell’autore, ma una volta tanto tali elogi sono meritati, perché il ritmo comico è gustoso, le battute funzionano senza che gli sviluppi siano prevedibili e riservano pure qualche discreto colpo di scena perfettamente calibrato, anche se dopo il finale ci sarebbe da discutere su quale dei due coniugi abbia in effetti davvero vinto la partita… In conclusione, un allegro pamphlet umoristico che, a dispetto del titolo, per il mantenimento della pace familiare potrebbe risultare scomodo… nonostante l’argomento sia la difesa a oltranza del proprio diritto a starsene comodi.





LA TEORIA DEL DIVANO
Novembre 2019
pag. 104, € 12,00
Testi e disegni: Cristiano “Cryx” Corsani
Copertina: Cristiano “Cryx” Corsani
Introduzione: Giorgio Sommacal
Editore: Sbam! Libri
ISBN-10: 8885709141
ISBN-13: 978-8885709140

Andrea "Kant" Cantucci

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