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venerdì 7 ottobre 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 146

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Sul Classic in edicola troviamo ristampate a colori 192 strisce tratte dagli albetti dal 21 al 23 della Serie Nebraska, la 33a serie di Tex nel formato originale, usciti tra fine novembre e i primi di dicembre del 1964. Le stesse pagine erano state pubblicate per  la prima volta nel formato bonelliano a cavallo tra i numeri 67 e 68 della serie principale di Tex, datati maggio e giugno1966. Il titolo, Alba tragica, che richiama alla mente un mitico albo di Zagor, è in realtà preso in prestito dal numero 22 della Serie Nebraska. La cover che la redazione ha ritenuto più idonea per questo albo è quella di Tex 144, Mohaves, dell'ottobre 1972.


La cover stavolta non è proprio casuale dato che ricorda per certi versi proprio quella della striscia che da il titolo all'albo, in cui un indiano armato (e non due), nascosto tra le rocce, spia una serie di bianchi (e non uno solo) che avanzano nel deserto. 
Nel quarto volume di Western all'italiana dei nostri Bosco e Scremin, tra le miriadi di altre immagini, troverete anche la fonte di ispirazione della copertina di questa striscia.


Sempre questa copertina della serie Nebraska, oltre a dare il titolo al Classic in edicola, ha dato anche lo spunto a Rémy Bordelet, per realizzare, nell'aprile del 1966, la copertina del numero 176 della testata Rodeo della francese Lug.


Ma torniamo in Italia e alla cover di questo 146° Tex Classic: prima di apparire in edicola nell'ottobre 2022, la stessa immagine era già ricomparsa, con alcune modifiche rispetto all'originale, come cover dei numeri 144 sia di Tutto Tex che di Tex Nuova Ristampa.


In entrambi i casi la camicia di Tex assume il suo classico colorito giallo, scompare il cactus sullo sfondo, ma appare all'orizzonte una formazione rocciosa.
In Europa la cover è stata utilizzata da molti editori delle avventure di Tex. Qui sotto ve ne proponiamo quattro a partire da quella "verdognola" spagnola, per finire con quella Olandese, passando per quella norvegese e quella Jugoslava, la prima senza il cactus.
 

Al di la dell'Oceano, in Brasile, la cover è stata utilizzata un paio di volte, ma per la solita collana, la Tex Colleçào. Sui numeri 117 e 196, infatti, prima la Globo e poi la Mythos scelsero si usare questa immagine. Classica la prima; rivisitata completamente nel colore e molto tridimensionale la seconda.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

sabato 10 settembre 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 144

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Sul Classic in edicola troviamo ristampate a colori 192 strisce tratte dagli albetti dal 16 al 18 della Serie Nebraska, la 33a serie di Tex nel formato originale, usciti tra ottobre e novembre del 1964. Le stesse pagine erano state pubblicate per  la prima volta nel formato bonelliano a cavallo tra i numeri 66 e 67 della serie principale di Tex, datati aprile e maggio 1966. Il titolo, Artigli insanguinati è quello del numero 17 della Serie Nebraska, albo nel quale delle tigri del circo vengono sguinzagliate tra il pubblico. Da qui il titolo. La cover che la redazione ha ritenuto più idonea per questo albo è quella di Tex 140, Arizona, del giugno 1972, dove non si vedono ne tigri ne circhi, ma una vedetta messicana che sta per essere colpita da una freccia scagliata da Tex. Ad onor del vero a pagina 48, parte una nuova avventura, L'enigma dello Scudiscio, effettivamente con un gruppetto di messicani che affrontano il nostro ranger. Non a colpi di frecce, ma lo affrontano. E tanto basta, evidentemente, a dare un senso alla scelta della cover.


I fondamentali ricercatori di fonti texiane, Francesco Bosco e Mauro Scremin, ci raccontano che l'ispirazione per i due personaggi della copertina giunse a Galleppini da due immagini di tre autori differenti. Per la figura di Tex il riferimento fu un Turok di Ticci e Giolitti, mentre il messicano proviene da una vignetta di Arturo Del Castillo.


In Italia la cover del Classic attualmente in edicola, provenendo dalla serie principale, era già riapparsa in edicola anche in occasione delle collane 
Tutto Tex  e Tex Nuova Ristampa.


Fuori dai confini nazionali questa non fu una delle cover più gettonate; ne abbiamo rintracciate online solo quattro versioni a partire dalla francese della collana Rodeo numero 272 dell'aprile 1974. 
Per l'editore spagnolo questa cover stava bene per il 75° albo, intitolato Tragedia nella giungla. La giungla non si vede (magari rimane nascosta dietro le rocce), ma la tragedia sì: i colori sbiaditi scelti per la cover.
Per l'editore della collana jugoslava il titolo che ben si abbina a questa cover è Tracce di mocassini, mentre per l'editore Globo della ristampa brasiliana Tex Coleçao, il titolo più appropriato è La freccia nera


La vicenda e le vignette del Tex Classic 144 hanno ispirato poi una serie di altre copertine sia in patria che all'estero. 
Partiamo da questa vignetta stampata a pagina 17 dell'albo ora in edicola, in cui il domatore di felini, Leo Castell apre intenzionalmente la gabbia per seminare il panico tra gli spettatori.


Claudio Villa, nel settembre 2007, da questa vignetta trasse ispirazione per la copertina del 32° volume della Collezione Storica a Colori di Repubblica, il Maestro comasco apportò qualche piccola variante alla vicenda, facendo intendere che le tigri fossero liberate per attaccare Tex. 


Cosa non del tutto sbagliata dato che nel giro delle quattro pagine successive starà proprio a Tex, coi fidi Carson e Pat l'irlandese, a sistemare la situazione abbattendo felini a destra e a manca. La drammatica vicenda circense ispirò Rémy Bordelet per la copertina del numero 173 della collana francese Rodeo, che pubblicò oltralpe, nel gennaio 1966, questo episodio di Tex. 


Una tigre rampante sta per abbattersi sul ranger, e quest'ultimo è pronto a far fuoco per difendersi. Claudio Villa sembra ispirarsi più a questa copertina che a una vignetta dell'episodio quando, nel giugno del 1999, disegnò l'illustrazione per il miniposter allegato al quarantesimo numero di Tex Nuova Ristampa. Villa sposta la vicenda sotto il tendone, e dota Tex di due pistole, una già "sparante", e l'altra che sta per essere estratta per difendersi dal secondo felino pronto a sferrare il suo attacco.

Nell'agosto dello stesso anno l'illustrazione del copertinista di Lomazzo, venne utilizzata dalla brasiliana Mythos per la cover del numero 37 della collana cronologica Tex Edição Histórica.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.

sabato 27 agosto 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 143

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Sul Classic in edicola troviamo ristampate a colori 192 strisce tratte dagli albetti dal 14 al 16 della Serie Nebraska, la 33a serie di Tex nel formato originale, usciti  nell'ottobre del 1964. Le stesse pagine erano state pubblicate per  la prima volta nel formato bonelliano sul numero 66 della serie principale di Tex, datato aprile 1966. Il titolo, L'ultima rapina è quello del numero 15 della Serie NebraskaLa cover che la redazione ha ritenuto più idonea per questo albo è quella di Tex 120, Sulle rive del Pecos, dell'ottobre 1970, dove il cavallo di Tex appare chiaramente con le zampe a mollo; peccato che nelle 364 vignette dell'albo l'acqua di un fiume si intraveda a malapena soltanto in una. Se poi, dopo la fantomatica rapina del titolo, ci fosse un inseguimento dei banditi in fuga quelli che si dovrebbero sentire braccati e guardarsi le spalle dovrebbero essere loro e non Tex, come parrebbe dall'immagine di Galep. La logica delle scelte redazionali, per quanto riguarda le copertine, si fa sempre più criptica.


Il taglio dell'immagine, imposto dalla grafica delle cover, fa perdere il riflesso del cavallo sull'acqua del fiume, che dava un certo fascino alla storica illustrazione di Galleppini.
L'ipotesi più probabile, secondo i nostri ricercatori di fonti texiane Francecso Bosco e Mauro Scremin, è che Galep per questa copertina si sia ispirato alla cover del volume tedesco Sein Gegner, un romanzo di Hal G. Evarts edito nel 1965 dalla Heyne di Monaco di Baviera. Non è escluso che lo stesso volume tedesco abbia preso in prestito la cover da un edizione statunitense. Anche nel dipinto originale buona parte del fascino è dovuta al riflesso del cavallo nelle acque del fiume.


Lo spostamento al centro della cover del protagonista, con al conseguente perdita del riflesso sul fiume, in realtà è una scelta che risale alla ristampa Tutto Tex del marzo 1992, e riproposta anche nella versione Tex Nuova Ristampa un decennio dopo.


In Europa ritroviamo l'immagine di Tex a mollo nel Pecos in Francia, in Spagna  e in Jugoslavia. La versione transalpina è la più fedele all'immagine di Galleppini, quella iberica ci regala come sempre colori particolari per l'abbigliamento del protagonista, mentre quella balcanica è forse la prima a riportare al centro della scena il protagonista e non lo spazio all'orizzonte che fa presagire un imminente apparizione di uno o più inseguitori, con Tex a  fare da preda, intento a far perdere le proprie tracce attraversando il fiume.



In Brasile, la copertina di Tex 120 è stata usata un paio di volte, e in entrambi i casi ribaltata rispetto al disegno originale di Galep. La prima stesura, con Tex vestito di azzurro, è della Editora Vecchi e si intitola esattamente come l'albo italiano; La seconda apparizione è quella della ristampa Tex Coleção, edita dalla Mythos che, oltre ad essere stata ricolorata, dà, più di qualsiasi altra versione, il corretto spazio al riflesso sul fiume. Quest'ultimo albo, poi, presenta un titolo non molto dissimile da quello del Classic di cui stiamo parlando: A Ultima Trapaça, L'ultimo imbroglio.


Prima di chiudere segnaliamo che tra le pagine ristampate in questo Classic troviamo una vignetta, la seconda di pagina 29 che ha ispirato ben  due cover texiane.

La prima è a "kilometro zero" nel senso che per scoprirla basterebbe chiudere la striscia originale che la contiene. L'illustrazione di Galleppini per la cover del numero 15 della Serie Nebraska, che poi è quello che da il titolo anche a questo Clsssic, è ispirata proprio da quella vignetta.


Per trovare la seconda dobbiamo attraversare le alpi e aspettare un anno abbondante. La stessa vignetta, infatti, ispira il copertinista della Lug, Rémy Bordelet, che compone la cover di Rodeo 172 del dicembre 1965, avvicinando tra loro i due protagonisti, e disegnando lo sfondo ispirandosi a altre vignette limitrofe.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.