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mercoledì 25 dicembre 2024

BONELLI 2024: L'ANNO DI VERNI

Diamo i numeri 88

di Saverio Ceri

Terzo appuntamento con il riassunto in cifre dell'annata bonelliana. Una premessa sempre valida, prima di iniziare, soprattutto visto che si parlerà di disegnatori: Alcuni albi sono firmati a più mani, molte mani; Questa abbondanza di firme, talvolta impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due ai sei disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

Marco Verni è stato il disegnatore più pubblicato su albi bonelliani nel 2024.

Stavolta sotto i riflettori, come dicevamo, ci sono gli illustratori, i 163 disegnatori che quest'anno ci hanno allietato con le loro matite e chine. 
Prosegue la tendenza al ribasso degli ultimi anni, stavolta gli illustratori sono quattro in meno dei precedenti 12 mesi. Già 66 in meno dell'annata record 2018. Nel grafico qui sotto, che confronta i dati degli ultimi quindici anni, vediamo che quello del 2023 è il peggior dato dagli ultimi undici anni, ma è anche l'undicesimo miglior dato di sempre, dato che è superiore a tutti quelli degli anni dal 1941 al 2013.


Quest'anno i disegnatori esordienti in casa Bonelli sono stati tredici, sei in più dello scorso anno; li rintraccerete tutti nella prossima tabella perché indicati con la lettera E a fianco del numero delle tavole. 
Nella tabella troverete incolonnati per numero di tavole pubblicate tutti i 163 illustratori. Ricordiamo anche che il "PB" verde accanto al nome sta per Personal Best, nel caso il disegnatore in questione abbia stabilito quest'anno il suo record personale di pagine bonelliane pubblicate (il "PB" è giallo in caso di primato uguagliato), e che i numeri decimali sono la conseguenza di storie firmate a più mani, o di aggiunte realizzate per ristampe come nel caso di quest'anno con Ut e Docteur Mystère. 


Il podio
Grazie alla maxi storia di Zagor che vede scontrarsi lo Spirito con la Scure con uno dei nemici storici, tra i più amati dai lettori, ma tra i meno utilizzati dagli sceneggiatori, ovvero Supermike, Marco Verni riesce a primeggiare in questo 2024 tra i disegnatori; è lui il più pubblicato su albi Bonelli. Col suo record personale annuale di 548 tavole, sale per la prima volta sul podio, e direttamente sul gradino più alto.

Bruno Brindisi è il secondo illustratore più pubblicato del 2024.

Non è invece il personal best, per poche pagine, quello di Bruno Brindisi, che, nonostante una grande annata si deve accontentare dell'argento alle spalle del disegnatore romagnolo.  Per Brindisi è il terzo podio, e terzo argento, dopo quelli del lontano 1994 e del più recente 2019. 

Al terzo posto troviamo un altro zagoriano, Gianni Sedioli, che sale sul podio per la quarta volta in carriera. Il bronzo di quest'anno va a incrementare il suo palmares, finora composto da 1 oro e 2 argenti.

Gianni Sedioli e Marco Verni, i due zagoriani sul podio del 2024, in passato hanno realizzato 7 episodi a quattro mani per lo Spirito con la Scure.

La Top Ten
Tra i primi dieci di quest'anno troviamo un paio di riconferme rispetto al 2023: Gerasi che cede il primo posto, scivola in ottavo, ma rimane nella Top Ten; e Bertolini, che col record personale, migliora la posizione dello scorso anno passando dal settimo al quarto posto. Non è facile ripersi dopo dodici mesi, lo dimostra il fatto che negli ultimi cinque anni è successo solo quattro volte di cui due quest'anno.
Quest'anno qualche possibilità in più l'ha offerta la bassa "quota di ingresso", nel senso che a Palumbo sono bastate le 224 classiche tavole di un Texone per riuscire a entrare tra i primi dieci. Si tratta di un evento rarissimo del 1968 a oggi, ovvero da quando Tex è passato dalle 80 strisce (ovvero 27 pagine scarse), alle 110 tavole inedite a numero, lo step definitivo che rese gli albi bonelli più "corposi". Da quell'anno di svolta a oggi infatti solo nel 1987 e nel 1994 era successo che con esattamente 224 pagine, come in questo 2024, si accedesse ai "piani alti" della classifica. 

Tra i disegnatori in Top Ten troviamo quest'anno anche Marco Ghion impegnato fin dall'esordio, sulle pagine di Tex Willer. 

Dell'anno particolare ne hanno approfittato in due, Palumbo e Ghion che con i loro record personali sono riusciti per la prima volta a conquistare la Top Ten. Personal Best anche per Bertolini e Bocci rispettivamente alla quarta e alla seconda presenza tra i primi dieci. Un po' più abituati a veleggiare nelle zone alte sono Sedioli e Siniscalchi entrambi all'ottava presenza in Top Ten; un'apparizione in meno per Brindisi a quota sette, seguito da Giardo a sei, da Verni a cinque e da Gerasi, per la terza volta tra i primi dieci. 

Il ranking
Lo scorso anno abbiamo introdotto il concetto di ranking per i disegnatori. Dato che i frutti del loro lavoro quotidiano si vedono spesso tutti insieme e dopo anni, per capire davvero chi è il più prolifico tra gli illustratori bonelliani, abbiamo bisogno di analizzare i dati in un lasso di tempo più ampio, almeno cinque anni, periodo nel quale anche le storie più lunghe vengono completate e date alle stampe. Quest'anno il periodo preso in esame è il lustro 2020/2024. Qui sotto trovate incolonnati, per brevità, solo i 50 disegnatori più prolifici dei 356 pubblicati dalla Bonelli nel periodo preso in esame.


Per il secondo anno consecutivo sul gradino più alto del podio dei disegnatori più prolifici troviamo Max Bertolini, che migliora la prestazione dello scorso anno, portandosi a una media praticamente di 300 pagine all'anno, e staccando i tre più diretti concorrenti, Sergio Gerasi, Walter Venturi e Corrado Roi che dodici mesi or sono erano più o meno al suo livello di produzione.
Gerasi, entrando in Top Ten anche quest'anno, guadagna un paio di posizioni, piazzandosi al secondo posto, estromettendo dal podio, di fatto, Roi, che crolla in sesta posizione. Il più gotico dei disegnatori bonelliani perde il suo posto sul podio per la prima volta dal 2011.
Il terzo posto rimane nelle mani di Venturi che pur migliorando il suo score non riesce a scalare posizioni, probabilmente lo farà il prossimo anno dato che "scarterà" un'annata  da sole 42 tavole (il 2020), per sostituirla, probabilmente, con una buona annata 2025.
Segnaliamo il balzo in avanti di ben settanta posizioni per Marco Verni, autore della storia più lunga dell'anno, nonché della più lunga in assoluto di Zagor.

Max Bertolini, attualmente il più prolifico disegnatore bonelliano si è cimentato in passato anche con Zagor.

I veterani
Tra i disegnatori pubblicati quest'anno il veterano è Giovanni Ticci il cui esordio bonelliano risale a 66 anni fa, seguito dal compianto Giuseppe Montanari che aveva esordito nel 1962, troviamo poi il ritorno del fresco ottantenne Luigi Merati a 50 anni dalla sua prima esperienza bonelliana e a 40 dall'ultima storia pubblicata prima del breve episodio zagoriano di quest'anno. Sono uno di meno, 49, gli anni di collaborazione di Roberto Diso con la redazione di Via Buonarroti, e 46 quelli di Giancarlo Alessandrini. Anche il compagno di mille avventure di Montanari, Ernesto Grassani rientra tra i veterani di questo 2024, lo apprezziamo infatti ormai da 45 anni.
A Onor del vero ci sarebbe un disegnatore da citare, che, se fosse ancora tra noi, potrebbe festeggiare quest'anno i suoi 78 anni in Bonelli, ovvero Pini Segna, che firmò per la prima volta un albo Bonelli nell'immediato dopoguerra (1946) e che abbiamo ritrovato nell'autunno del 2024 grazie al recupero di una storia "perduta" in un cassetto di Via Buonarroti, pubblicata sullo speciale zagoriano Il re di Cuenca Verde.
Tra i disegnatori più costanti, quelli pubblicati ininterrottamente da decenni, segnaliamo che le tavole di Giovanni Freghieri, le leggiamo da 40 anni consecutivi, uno in più di Montanari & Grassani; seguono Michelazzo pubblicato ininterrottamente da 30 anni, e Piccoli da 27.

Con Il re di Cuenca Verde, lo speciale autunnale di Zagor, sono tornate in edicola, a distanza di quarant'anni le tavole di Pini Segna

Serie per serie
Proseguiamo con la lista dei disegnatori più prolifici per ogni serie, almeno quelle con 320 tavole pubblicate nell'annata appena conclusa. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate, e numero di vittorie annuali relativamente alla serie in questione. 


Su Dampyr, per la prima volta, il più pubblicato dell'anno è Cropera; primo scudetto, ma dell'Erondar, anche per Galliccia, l'illustratore più prolifico di Dragonero in questo 2024. Su Dylan Dog è il veterano Siniscalchi a prevalere, per la seconda volta in carriera, a distanza di 29 anni dalla prima, come disegnatore più pubblicato dell'anno. Un terzetto di illustratori guidano la classifica di Julia con due storie all'attivo negli ultimi dodici mesi: l'habitué Steve Boraley, all'ottavo titolo, e la coppia Bonanno-Di Clemente, entrambi al secondo alloro. Similmente su Martin Mystère, con un paio di albi a testa, guidano i tre la classifica 2024: i quasi esordienti Cipriani e Da Sacco, al primo scudetto, sono accompagnati dal più scafato Sforza, giunto al secondo titolo. Da segnalare che Michela è l'unica donna scudettata tra sceneggiatori e disegnatori degli ultimi dodici mesi.

Il Dampyr di Michele Cropera, quest'anno il principale disegnatore della serie horror creata da Mauro Boselli e Maurizio Colombo.

Talami guadagna il suo terzo alloro sulla collana di Morgan Lost, col minor sforzo di sempre: le 90 pagine pubblicate quest'anno sono lo score più basso necessario per vincere mai registrato sulla collana.
Bertolini il disegnatore più prolifico dell'ultimo lustro non poteva farsi sfuggire la terza vittoria, la seconda consecutiva, sulle collane di Nathan Never.
Primo successo per Bruno Brindisi tra le innumerevoli pubblicazioni inedite dedicate a Tex, e primo scudetto anche per Verni su Zagor grazie alla sua annata più prolifica di sempre. 

Gli Anni Venti

Arriviamo anche per i disegnatori, alla classifica del decennio, che giunta alla quinta tappa non può che somigliare a quella dell'ultimo quinquennio poco sopra commentata. Qui sotto la Top Ten  aggiornata al 2024, quindi.


Le posizioni ovviamente sono le solite del Ranking, per una volta, ma essendo questa una classifica che si forma di anno in anno sommando i vari score, senza scalare tavole di anni precedenti, notiamo che si evolve diversamente dal ranking, anche solo considerando lo spostamento rispetto all'anno prima. Bertolini e Gerasi, in questo caso già sul podio lo scorso anno, scavalcano Venturi. Giardo che già era in Top Ten nel '23, si avvicina al terzetto al comando, e probabilmente con l'albo di Nathan di gennaio potrebbe già salire virtualmente sul podio. Grazie alla buona annata, balzo in avanti per Brindisi che scalza dal quinto posto, per una manciata di pagine Roi. Quasi cento pagine più in basso i quattro illustratori che chiudono la Top Ten, giunti in quella posizione attraverso percorsi diversi; chi con un anno straordinario tipo Sedioli; chi ci è sceso con uno score annuale da zero tavole, come Della Monica; chi, come Boraley, ci è giunto con la costanza e la regolarità della pubblicazione, dato che appare su Julia mediamente ogni 6-7 numeri.

Illustrazioni di Sergio Gerasi. Grazie al suo lavoro su Dylan Dog e Eternity è uno dei più prolifici disegnatori bonelliani degli anni Venti del XXI secolo.

All-Time
Con le 468 pagine di quest'anno Brindisi guadagna ben quattro posizioni nella classifica di tutti i tempi salendo al 17° posto. Scalano di un posto Piccatto, Casertano, Guzzon e Civitelli, che esce quindi nuovamente dalla top 20 dopo esservi entrato nel 2023. 

Con le tavole pubblicate nel 2024, Giovanni Freghieri ha superato la barriera delle 10.000 tavole bonelliane pubblicate, è l'ottavo disegnatore della storia Bonelli che riesce nell'impresa.
Nei passati dodici mesi, Luigi Siniscalchi, Rodolfo Torti e Sergio Giardo, hanno invece sfondato quota 6.000 tavole, sono rispettivamente 22°, 23° e 24° nella graduatoria bonelliana di  tutti i tempi. 

Giovanni Freghieri disegnando per Tex, Zagor, Dylan Dog, Martin Mystère, Dampyr, Ken Parker, Bella & Bronco, Morgan Lost, Brendon, Volto Nascosto,Le Storie, Hellnoir, ha superato quota 10.000 tavole in casa Bonelli, dall'esordio (1985) a oggi. 

Anche per questa terza parte è tutto. Se vi fossero  sfuggite vi invitiamo a leggere le prime due puntate dedicate ai personaggi e agli sceneggiatori, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con i dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.   

martedì 16 gennaio 2024

LE MATITE PIU' VELOCI DEL WEST... MA NON SOLO.

I disegnatori più prolifici nella storia della Sergio Bonelli Editore.

Diamo i numeri 85

di Saverio Ceri

Come promesso un paio di puntate fa, torniamo a parlare di disegnatori bonelliani; in particolare su come poter meglio giudicare la loro prolificità, dato che il ritmo della pubblicazioni delle loro storie, non necessariamente coincide col tempo di realizzazione delle stesse. 

Illustrazione di Claudio Villa per un miniposter di Tex

Innanzitutto la classica premessa per chi si imbatte per la prima volta nei nostri "numeri": si tratta di classifiche di quantità, non di qualità. Quando parleremo di allori, ori, primi posti, vincitori, e via dicendo, ci riferiamo sempre al dato oggettivo del numero delle tavole prodotte e/o pubblicate.
Come accennavamo nella puntata 83 di Diamo i Numeri, per capire quali sono davvero i disegnatori più prolifici, andrebbe realizzata una graduatoria che prende in considerazione un periodo di tempo di almeno cinque anni. Perché proprio cinque anni? perché nel giro di questo lasso di tempo tutti i disegnatori che lavorano in Bonelli riescono a veder pubblicati i frutti del loro lavoro, anche se impegnati in lunghe storie da oltre 400 pagine, come alcune avventure di Tex o, più raramente, di Zagor. Si tratta di una classifica che ogni fine anno prende in considerazione le tavole pubblicate considerando gli ultimi 60 mesi e non solo 12. La nostra, ormai classica, classifica annuale ci dice chi, spesso casualmente, per una serie di fortunati eventi, quell'anno, si è visto pubblicare più tavole degli altri disegnatori; Questa graduatoria estesa, una sorta di "Ranking" dell'ultimo lustro, ci dice invece chi è il disegnatore più pubblicato in un periodo di tempo sufficiente a attutire, se non azzerare, la variabile della programmazione redazionale.

La storia di Zagor che inizia a febbraio riporta in edicola un illustratore assente da tre anni, Marco Verni. La latitanza era dovuta proprio a questa storia che probabilmente sarà la più lunga dello Spirito con la Scure con oltre 500 tavole. Di questo suo lungo impegno, di oltre quattro anni, nel ranking dei disegnatori bonelliani ne rimarrà traccia per un lustro. Illustrazione di Piccinelli

Mi sono fatto un po' prendere la mano è ho calcolato una classifica di questo tipo dal 1952 a oggi, praticamente dalla nascita di Tex, dato che il dato del 1952 comprende in realtà le annate dal 1948 al 1952. Sono venute fuori un po' di cose interessanti che, andando a ritroso nel tempo, scopriremo insieme.
Partiamo dal ranking dell'anno appena concluso, che parzialmente ho già anticipato nella puntata di fine anno dedicata agli illustratori; la graduatoria tiene in considerazione gli albi datati 2019, 2020, 2021, 2022, 2023. Per capirci funziona un po' come il ranking tennistico ATP settimanalmente aggiornato coi risultati delle ultime 52 settimane, o ancor più calzante come il ranking calcistico dell'UEFA, rispetto alla graduatoria dell'anno precedente escono i "punti" del 2018 e vengono sostituiti da quelli del 2023;  solo che i "punti" nel nostro caso, non derivano da vittorie o da passaggi al turno successivo, ma sono semplicemente le tavole pubblicate. Non una lista dei più bravi, dunque -mi preme ribadire-, ma dei più veloci a sfornare tavole, e vedersele programmare e pubblicare sulle varie collane dell'editore meneghino.
Negli ultimi 60 mesi i disegnatori pubblicati su albi Bonelli sono stati ben 359, per brevità citeremo solo i 50 più pubblicati; questa dunque la Top 50 disegnatori bonelliani più prolifici degli ultimi cinque anni. 



Max Bertolini precede di sole 12 tavole Corrado Roi, e questo è già un piccolo evento, scoprirete vedendo la prossima tabella. Il disegnatore, che principalmente lavora per Nathan Never balza, grazie alle 320 pagine di quest'anno, dall'ottavo al primo posto. Ed è anche il primo disegnatore della serie fantascientifica a raggiungere la vetta, normalmente appannaggio di illustratori di Tex, Dylan Dog o Zagor, almeno dal 1991 a oggi.
Se è l'abdicazione del Re (o Roi?) dei velocisti, o solo un momentaneo calo di produttività "bonelliana" (Corrado, per la cronaca, ha prestato le sue chine anche per tre volumi editi da Lo Scarabeo negli ultimi tempi), lo scopriremo solo nei prossimi anni. Per il momento sappiamo che, pur con lo score più basso dei 72 vincitori che citeremo in questo articolo, il nome sull'albo d'oro, quest'anno lo mette Bertolini, e, come vedrete dall'ultima tabella tra i circa settecento disegnatori che hanno lavorato per Bonelli dal 1941 a oggi, sono solo una dozzina quelli che possono vantare una presenza in questo albo d'oro.

Max Bertolini, il disegnatore più pubblicato su albi bonelli negli ultimi 60 mesi, ha anche un passato da copertinista per la collana Nathan Never Granderistampa.

Corrado Roi, rispetto al ranking del 2022, perde 32 tavole, dato che, per comporre il risultato finale, alle 252 pagine pubblicate nel 2018, vengono sostituite le 220 del 2023; tanto basta a scivolare in seconda posizione. E' comunque per lui il tredicesimo podio consecutivo in questa graduatoria. Solo in cinque hanno fatto meglio di lui nella storia della casa editrice: Francesco Gamba, per ben 27 anni di fila a medaglia; Aurelio Galleppini per 19 anni consecutivi sul podio; la coppia Gallieno Ferri e Giovanni Freghieri, giunti a 16 presenze  di fila tra i primi tre del ranking; e Franco Bignotti, ininterrottamente per 14 anni  su uno dei tre gradini più alti. Ovviamente Roi può ancora migliorare questa sua lunga striscia positiva, nei prossimi anni.

L'inconfondibile tratto di Corrado Roi, che quest'anno deve accontentarsi del secondo posto del ranking  

Al terzo posto Walter Venturi, che eguaglia il suo miglior score, ottenuto nel 2021, ma soprattutto conferma  la medaglia di bronzo dello scorso anno.
Tra i primi dieci anche Brindisi e De Angelis che hanno una casella "vuota" in uno degli ultimi cinque anni, ma grazie agli altri quattro risultati riescono a veder comunque riconosciuta la loro prolificità, grazie a una graduatoria di questo tipo.
Nel secolo scorso per entrare in Top Ten servivano spesso oltre le 220 tavole annuali; nell'ultimo ventennio l'asticella si è un po' abbassata e  basta una media tra le 190 e le 220 tavole l'anno per rientrare tra i primi dieci; nell'ultimo lustro in particolare sono state necessarie almeno 207 pagine annuali realizzate e pubblicate. A proposito di primi dieci, nel 2023 si registra lo scarto minimo tra il primo e il decimo in classifica, che è di sole 209 pagine; questo spiega come Bertolini abbia potuto scalare così rapidamente la graduatoria. Mai nessuno dei precedenti numeri uno del ranking era reduce da un'ottavo posto dell'anno prima. Solo Chiarolla nel 2002 aveva fatto qualcosa di simile, provenendo però dalla settima piazza del 2001. Normalmente che giunge al vertice era già sul podio nei dodici mesi precedenti.

Lo Zagor di Walter Venturi, terzo disegnatore per tavole pubblicate dal 2019 al 2023.

Il periodo di Roi

Se guardiamo gli ultimi dieci anni il re indiscusso è stato Corrado Roi. Lo scopriamo vedendo qui sotto le Top Ten del ranking, dal 2014 al 2022, gli altri nove anni che completano il decennio.


Salta subito all'occhio che Corrado Roi può vantare in questo periodo ben 8 medaglie d'oro, e una d'argento, cedendo solo nel 2021 lo scettro per un anno allo zagoriano Marcello Mangiantini, che comunque prima di riuscire ad affermarsi aveva ottenuto già buoni risultati, conquistando 2 argenti (2015 e 2019) e un bronzo (2018), e presentandosi in Top Ten in altre sei occasioni negli ultimi dieci anni; praticamente era mancato solo nel 2016 in cui era precipitato al 22° posto.

Lo Zagor di Marcello Mangiantini, uno dei pochi disegnatori ad aver momentaneamente superato Roi nel ranking nell'ultimo decennio.

Altro nome ricorrente nelle graduatorie dell'ultimo decennio è quello di Giovanni Freghieri con quattro secondi posti e un terzo posto, a completamento degli exploit del decennio precedente. I fratelli Nando e Denisio Esposito che quest'anno sono usciti dalla Top Ten, hanno sempre una buona media di pagine pubblicate, tanto da apparire sempre nei primi dieci posti, nelle sei graduatorie precedenti a quella dell'anno appena concluso, arrivando addirittura al secondo posto nel 2020. Medaglie di bronzo nell'ultimo decennio anche per Roberto De Angelis e Luca Enoch in un paio di occasioni, ma anche per Luigi Piccatto, Gianni Sedioli e Walter Venturi.
Da notare che nel 2014 Roi ha vinto con oltre 2000 tavole (ovvero  la media di oltre 400 pagine all'anno), era la prima volta che accadeva dal 1996, e poi non è più accaduto. Parrebbe un dato eccezionale, ma, come vedremo più avanti, nell'epoca d'oro bonelliana con quello score non si riusciva nemmeno a salire sul podio.

Il periodo di Freghieri 
Proseguiamo il viaggio a ritroso segnalando d'ora in poi solo il podio. Dividerò il lungo albo d'oro dal 1952 al 2013, in cinque tronconi corrispondenti ad altrettanti periodi legati quasi sempre a un solo disegnatore di riferimento. Qui sotto la prima tranche, quella che va dal 2005 al 2013.


L'autore di riferimento in quel periodo è stato senza dubbio Giovanni Freghieri, con 8 medaglie d'oro consecutive. Nell'anno della sua prima affermazione, il 2005, il disegnatore di Dylan Dog, era reduce da due argenti consecutivi e un bronzo, risalente al 2001. Guardando i dati potremmo ipotizzare che a decretare il successo di Freghieri, comunque un buon velocista, fu non tanto un incremento clamoroso di tavole pubblicate, ma il progressivo abbandono dei disegnatori della golden e silver age bonelliana, che ci avevano abituato a score di oltre le 2500 tavole a lustro. Fino a tutti gli anni Ottanta, con le 1812 tavole quinquennali, che rappresentano il suo record, Freghieri, come qualsiasi altro disegnatore del periodo preso in esame, non sarebbe neppure salito sul podio.

Illustrazione di Giovanni Freghieri, il più prolifico disegnatore di Dylan Dog, che è stato anche il numero uno del ranking dei disegnatori bonelliani più pubblicati dal 205 al 2012.

In questo periodo segnaliamo anche Corrado Roi con il suo primo oro e due bronzi che si preparava a succedere a Freghieri; e  Paolo Di Clemente, quattro volte secondo, che mancò il successo per sole tre pagine nel 2011. Jose Ortiz, Gallieno Ferri e Alessandro Chiarolla, capaci ancora di raggiungere l'argento in questo periodo, erano già stati grandi protagonisti nei quindici anni precedenti, un periodo di interregno in cui a prevalere furono ben cinque autori tutti legati a Zagor, o a Tex, o anche a entrambi gli eroi bonelliani più longevi. 

il periodo "di mezzo"

Dal 1991 al 2004, si alternarono al top del ranking degli illustratori bonelliani, due disegnatori provenienti dalla silver age,  Gallieno Ferri e Franco Donatelli, un disegnatore entrato in Bonelli negli anni Ottanta, Alessandro Chiarolla e due velocisti della matita  giunti in Via Buonarroti negli anni Novanta, reduci da successi in terra straniera: Josè Ortiz, unico disegnatore non italiano a raggiungere il gradino più alto del podio, e Carlo Raphael Marcello. fino ad allora impegnato oltralpe.


In questo lungo periodo il più pubblicato fu Ferri, capace di aggiudicarsi sei ori, due argenti e due bronzi, pur con quantità di tavole ben lontane da quelle prodotte nel suo periodo migliore (il suo anno record, il 1966, gli valse, non un oro ma  solo un bronzo!).
Tre ori  consecutivi, tra il 2002 e il 2004 per un altro zagoriano, Chiarolla, che riuscì a tenere dietro lo scalpitante Freghieri per un paio d'anni, prima di cedergli lo scettro del comando. Marcello, proveniente dalle esperienze oltralpe e attivo in quegli anni sia su Tex che su Zagor, salì per sette anni consecutivi sul podio a cavallo dei due millenni, collezionando due ori, quattro argenti e un bronzo. Grazie alla sua velocità nello sfornare tavole di Tex, anche Ortiz riuscì a scalare il podio fino al gradino più alto, in un paio di occasioni e in due millenni differenti. Donatelli, zagoriano doc, apre il periodo vincendo il suo secondo e ultimo oro, nonostante sia salito ben 20 volte in carriera sul podio.

Gallieno Ferri per sei anni al vertice del Ranking dei disegnatori, in questa illustrazione del 1992 sembra presagire il passaggio di consegne da illustratori zagoriani a dylandogghiani


Nel 1996 segnaliamo l'ultimo podio di Francesco Gamba, il disegnatore in assoluto più pubblicato negli 83 anni di vita della Bonelli Editore. Un altro disegnatore molto prolifico Roberto Diso, non è mai riuscito ad andare oltre il terzo posto nel ranking: tra il '91 e il '94 troviamo i suoi primi quattro bronzi, dei cinque che ha in bacheca.

Il periodo di Bignotti

Il periodo che va dal 1977 al 1990 è stato caratterizzato dalla presenza in cima al ranking di Franco Bignotti, vincitore di ben 11 ori, di cui 8 consecutivi, oltre che di tre argenti. Furono soprattutto le tavole di Mister No a portarlo in alto, ma fu grazie a quelle per Zagor e Martin Mystère che riuscì a staccare i colleghi.  


Il prolifico Bignotti che proprio in quegli anni aveva "a bottega", tra gli altri,  un certo Claudio Villa fu anche l'unico in quel lasso di tempo a superare le 3000 tavole quinquennali, exploit riuscito precedentemente solo a un altro disegnatore che scopriremo nella prossima tranche dell'albo d'oro. Da notare come pur con score altissimi, rispetto a oggi, Franco Donatelli, Gallieno Ferri e Francesco Gamba spesso si dovettero accontentare del terzo posto. Faccio notare che solo questi quattro illustratori, si aggiudicarono in quei quattordici anni tutte le medaglie a disposizione; nell'albo d'oro appaiono solo loro nomi. Francesco Gamba vincitore di un paio di ori in questo periodo, conclude la sua ininterrotta presenza sul podio dopo ben 27 anni, nel 1984, La sua cavalcata iniziata con l'esordio della striscia dedicata al Picolo Ranger, si arresta in concomitanza della chiusura della serie gigante dello stesso personaggio. Da segnalare un oro anche per Franco Donatelli che proprio del Piccolo Ranger fu lo straordinario primo copertinista. Nel 1978, anno del primo alloro, Donatelli riuscì nella piccola impresa di mettersi alle spalle sia Bignotti che Gamba, i due illustratori che sono stati in testa al ranking dei disegnatori più prolifici bonelliani, praticamente sempre, nei 30 anni tra il 1960 e il 1990. 

Franco Bignotti, protagonista nel ranking dei disegnatori dal 1977 al 1990 fu anche un valido copertinista per la SBE. Questa la sua unica cover per la serie Joselito pubblicata in sette albi della Collana Rodeo tra il 1979 e il 1980

Il periodo di Gamba

Come avete intuito è proprio Francesco Gamba, l'indiscusso re dei velocisti bonelliani nel periodo precedente, quello che va dal 1960 al 1976. In quegli anni Gamba vince ininterrottamente 17 titoli di fila, grazie alle sue matite per Il Piccolo Ranger, a strisce prima, e in albo poi. Aurelio Galleppini, tra il '60 e il '66 e Galleno Ferri nei dieci anni successivi, hanno provato a tenergli testa, ottenendo solo (si fa per dire) medaglie d'argento. Nel 1974 Ferri per sole due tavole non riuscì a scavalcare il collega, e dovette rimandare il suo primo successo, che arrivo solo 28 anni dopo!


Nel 1968 Francesco Gamba stabilì il record di pagine quinquennali con 3825 tavole, o meglio con 11475 strisce, dato che in quel periodo (1964-1968), ancora imperversavano gli albetti orizzontali. Questo spiega tra l'altro i tanti numeri decimali che trovate nel troncone di albo d'oro che stiamo analizzando. Detto degli ori di Gamba e degli argenti di Galep e Ferri, scopriamo che i Bronzi se li spartirono in cinque disegnatori in quel lasso di tempo: gli stessi Ferri e Galep che si scambiarono i gradini del podio tra  il '64 e il '70; Donatelli tra il '71  e il '76, Bignotti nel suo primo periodo bonelliano tra il '60 e il '62; infine nel 1963 fece la sua unica apparizione sul podio un tale Giovanni Ticci, che oggi i lettori di Tex ben conoscono.

La prima striscia del Piccolo Ranger disegnato completamente per molti anni da Francesco Gamba è del 1958. Da allora Gamba si piazza sul podio degli illustratori più pubblicati, per scenderne solo nel 1985 (con la chiusura della serie). Non a caso è il disegnatore più pubblicato di sempre su albi della Bonelli editore con oltre 22.000 tavole. 

Il periodo di Galep

Terminiamo la scoperta dei disegnatori bonelliani più prolifici arrivando praticamente alle origini del mito, ovvero la nascita di Tex. Il primo anno di questo lungo elenco è infatti il 1952, che in realtà contiene in se tutte le tavole pubblicate nel quinquennio 1948-1952.


Il leader indiscusso dei disegnatori bonelliani in questo periodo era Aurelio Galleppini, instancabile realizzatore delle avventure di Aquila della Notte immaginate da Gian Luigi Bonelli. Otto furono i titoli consecutivi di Galep, che riusciva a tenere a bada facilmente i colleghi, i quali erano impegnati in serie a striscia che raggiungevano le edicola per brevi periodi di tempo, solo Tex riusciva ogni settimana ad attirare nuovi lettori e a giustificare la presenza ininterrotta in edicola, che, pur in altri formati, dura tutt'oggi. Alle spalle di Galep segnaliamo Rinaldo Dami in arte Roy D'Amy e le prime apparizioni sia di Bignotti che di Gamba, autore, quest'ultimo, che nel giro di pochi anni, grazie all'esordio del secondo personaggio di successo dell'editore, Il Picolo Ranger, l'avrebbe spodestato dal trono. Da notare che nel 1955, sul podio fece capolino Pietro Gamba, prima di lasciare spazio al cugino Francesco destinato a restarci, tra alti, altissimi, e rari bassi, fino al 1996!

Autoritratto di Aurelio Galleppini il primo numero uno del ranking bonelliano

Chiudiamo riepilogando tutti i nomi che avete visto finora, sotto forma di medagliere olimpico. In ordine troverete i vincitori di più medaglie d'oro, in caso di parità prevarrà chi ha vinto più argenti, in caso di ulteriore parità, la precedenza va  a chi ha vinto più bronzi.


E con il medagliere concludiamo la nostra carrellata a ritroso alla scoperta di chi sono stati nel corso degli anni i disegnatori bonelliani più prolifici e quindi più pubblicati dall'editore. Aggiorneremo d'ora in poi il ranking a fine di ogni anno in occasione della classica puntata di Diamo i Numeri, dedicata ai disegnatori.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri. 
 

mercoledì 28 dicembre 2022

BONELLI 2022 - SUPER LAZZARINI

Diamo i numeri 77

di Saverio Ceri

Terzo appuntamento con il riassunto in cifre dell'annata bonelliana. Una premessa sempre valida, prima di iniziare, soprattutto visto che si parlerà di disegnatori: Alcuni albi sono firmati a più mani, molte mani; Questa abbondanza di firme, talvolta impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due agli otto disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.  

Anna Lazzarini, la prima disegnatrice a guidare la graduatoria annuale degli illustratori bonelliani.

Stavolta sotto i riflettori, come dicevamo, ci sono gli illustratori, i 178 disegnatori che quest'anno ci hanno allietato con le loro matite e chine; prosegue la tendenza al ribasso degli ultimi anni, stavolta sono sei in meno dei precedenti 12 mesi. Già 51 in meno dell'annata record 2018. Nel grafico qui sotto, che confronta i dati degli ultimi quindici anni, vediamo che quello del 2022 è il peggior dato dal 2013 a oggi, ma migliore di tutti gli anni precedenti 


Quest'anno i disegnatori esordienti in casa Bonelli sono stati 9, due in meno dello scorso anno; li rintraccerete tutti nella prossima tabella perché indicati con la lettera E a fianco del numero delle tavole. 
Nella tabella troverete incolonnati per numero di tavole pubblicate tutti i 178 illustratori, compresi i fratelli Cestaro e i fratelli Esposito che, lavorando abitualmente in coppia, occupano una sola posizione. Ricordiamo anche che il "PB" verde accanto al nome sta per Personal Best, nel caso il disegnatore in questione abbia stabilito quest'anno il suo record personale di pagine bonelliane pubblicate (il "PB" è giallo in caso di primato uguagliato), e che i numeri decimali sono la conseguenza di storie firmate a più mani.  


Il podio
Grazie al volume La cautela dei cristalli, e alla bella storia di Zagor incentrata su Jenny, Anna Lazzarini è la prima disegnatrice, in ottantuno anni della casa editrice, a vincere la classifica annuale degli illustratori più pubblicati; per lei anche la prima volta sul podio; fino a oggi solo Lina Buffolente, nel 1988, era riuscita a salire sul podio e a vincere la medaglia di bronzo. Nonostante l'exploit della Lazzerini, la Buffolente mantiene anche il record di pagine annuali pubblicate per una disegnatrice: 495 tavole nel 1977. Da ricordare che tra le colleghe Anna è la sesta a rientrare nella Top Ten annuale, era già accaduto alla Buffolente ovviamente, per 12 anni; tre volte per la Arduini; due volte a testa per Manadici e Platano; e una volta per la Zanella, ma mai nessuna era riuscita a scalare la classifica fino al primo posto. 

Autoritratto di Fabio Civitelli

Al secondo posto, grazie alla lunga avventura di Tex contro Mefisto, terminata dopo 16 pagine supplementari, troviamo Fabio Civitelli. Anche per il certosino disegnatore aretino è il primo podio, nonostante in passato abbia pubblicato anche un maggior numero di pagine: 465 che gli valsero, nel 1982, solo il quinto posto.
Giovanni Freghieri che quest'anno si conquista una medaglia di bronzo, è invece un habitué del podio, nel suo palmares bonelliano troviamo infatti ben tre medaglie d'oro (1995,2005 e 2012), due d'argento e cinque di bronzo con quella di quest'anno
Giovanni Freghieri, illustratore del Texone 2022, mancava dal podio dal 2016

La Top Ten
Tra i primi dieci di quest'anno solo Siniscalchi, riesce a riconfermarsi nella Top Ten rispetto all'anno precedente, tra l'altro in extremis e per una sola tavola grazie all'albetto del Commissario Ricciardi realizzato dalla Bonelli per la tappa napoletana delle mostra "Bonelli Story", tuttora in corso. Per Siniscalchi è la settima volta in carriera in Top Ten; Oltre a lui, quattro di loro, Freghieri, Giardo, Casertano e Brindisi erano stati pubblicati anche nel 2021. I fratelli Cestaro erano assenti dal 2015, Ambu dal 2017.
Tra gli altri illustratori che hanno conquistato i primi dieci posti in questo 2022, il più presente in passato è stato Freghieri, per lui questa à la 13a apparizione in Top Ten; Civitelli arriva nei piani alti per la decima volta, dopo 22 anni di assenza; sesta presenza per Brindisi e quinta per Giardo e Casertano; terza apparizione per Foderà; arrivano per la prima volta tra i primi dieci, oltre alla vincitrice, anche Ambu, e i Cestaro. 

Autoritratto di Giampiero Casertano, che nel 2022 ha festeggiato il 40° anno di collaborazione con Bonelli.

I veterani
Tra i disegnatori pubblicati quest'anno il veterano è sempre Giuseppe Montanari che ha collaborato la prima volta con la Bonelli 68 anni or sono! Dopo di lui troviamo Giancarlo Alessandrini, che ha esordito in Bonelli 45 anni fà. Terzo tra i decani, Ernesto Grassani che apprezziamo ormai da 43 anni, seguito da Fabio Civitelli, sulla cresta dell'onda bonelliana da 42 anni. Giampiero Casertano, infine, ha festeggiato nel 2022 il suo 40° anno in casa Bonelli.
Tra i disegnatori più costanti, quelli pubblicati ininterrottamente da decenni, segnaliamo che le tavole di Giovanni Freghieri, le leggiamo da 38 anni consecutivi, uno in più di Montanari & Grassani; seguono Brindisi pubblicato ininterrottamente da 33 anni, Michelazzo da 28, Piccoli da 25. 

Serie per serie
Proseguiamo con la lista dei disegnatori più prolifici per ogni serie, almeno quelle con 350 tavole pubblicate nell'annata appena conclusa. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate, e numero di vittorie annuali relativamente alla serie in questione.


Luigi Siniscalchi vince per la terza volta la classifica annuale dei disegnatori de Il Commissario Ricciardi; con 238 tavole, è l'unico disegnatore più prolifico dell'anno che ha realizzato più pagine dello sceneggiatore più prolifico dello stesso personaggio.
Con le 267 tavole, che gli valgono il quinto titolo annuale tra gli illustratori di Dampyr, Nicola Genzianella supera Dotti nella graduatoria assoluta del personaggio, divenendo quindi il disegnatore più prolifico della avventure di Harlan Draka.

Nicola Genzianella, da quest'anno il disegnatore più prolifico di Dampyr

Fabio Babich col suo miglior risultato annuale, è il disegnatore più pubblicato su Dragonero nel 2022; per lui è il primo titolo.
Seconda affermazione invece per Giorgio Pontrelli sulle pagine di Dylan Dog; con 284 tavole supera anche il suo record del 2015 che gli valse il primo "scudetto".
Curioso il quadruplo pari-merito tra gli illustratori di Julia. Piccoli, Michelazzo, Boraley e Marinetti, sono nell'ordine i quattro più prolifici illustratori delle avventure della criminologa berardiana; quest'anno hanno realizzato due albi ciascuno guadagnandosi ex-aequo il sesto titolo. Ne avevano infatti vinti, fino a  oggi, cinque per uno, in diverse annate, ed erano, a pari merito anche con Laura Zuccheri, coloro che avevano più "scudetti" per le serie gialla bonelliana. Oggi sono tutti appaiati a  sei titoli. Chi sarà il primo a conquistare la settima vittoria?
Pari merito a tre anche per Martin Mystère: Gino Vercelli, Fabio Piacentini e Walter Venturi hanno firmato due albi ciascuno del Detective dell'Impossibile nel 2022; per tutti è il primo titolo su questa collana.
Prima vittoria anche per Andrea Fattori su Morgan Lost, con sole 96 tavole.
Secondo titolo invece per Max Bertolini su Nathan Never, dopo la prima vittoria risalente al 2009.
Marco Foderà e Ivan Vitolo conquistano a pari merito il primo titolo per quanto riguarda Nick Raider.
Fabio Civitelli è per la terza volta il disegnatore più pubblicato su Tex nell'anno solare; si ripete dopo ben 33 anni, l'ultima vittoria risaliva infatti al 1989. Le 456 tavole del 2022 risultano anche il suo miglior score annuale per quanto riguarda Tex.
Giuliano Piccininno, infine, vince per la prima volta il titolo di disegnatore più pubblicato dell'anno sulle testate di Zagor. 

Gli Anni Venti

Arriviamo anche per i disegnatori, alla classifica del decennio, o almeno, di inizio decennio dato che per il momento degli Anni Venti del XXI secolo ne sono passati solo tre. Qui sotto la Top Ten momentanea.


Walter Venturi con le 282 pagine di quest'anno passa in testa alla classifica del decennio, almeno momentaneamente; lo insegue Max Bertolini che guadagna quattro posizioni rispetto al 2021; scende sul terzo gradino del podio virtuale del decennio Fabrizio Russo. Entrano prepotentemente in Top Ten, grazie alle pubblicazioni del 2022 Freghieri, Brindisi e Giardo, che guadagnano rispettivamente 33, 22 e 26 posizioni rispetto a dodici mesi or sono; le 40 tavole di Chiarolla apparse quest'anno, sono fondamentali, per il disegnatore più prolifico dello scorso anno, per mantenere un posto tra i primi dieci del decennio. Lasciano i piani alti, Sedioli, Gerasi e Diso.

Walter Venturi, uno dei disegnatori più pubblicati nel 2022 su Martin Mystère, è anche per il momento il più pubblicato negli Anni Venti su albi bonelliani

All-Time
Grazie alle tavole pubblicate nel 2022, Freghieri supera Ticci e si colloca all'ottavo posto della graduatoria dei disegnatori più pubblicati di sempre in casa Bonelli. Gli Esposito Bros. guadagnano la 15a posizione all-time ai danni di Lina Buffolente. Alle sue spalle intanto si avvicinano Piccatto (17°) e Casertano (18°), che hanno scavalcato Guzzon. 

Alessandrini con le tavole di questo 2022, supera quota 7500 pagine pubblicate per la Bonelli, lo stesso Casertano, con Brindisi e Civitelli superano le 6000,  mentre De Angelis e Grassani raggiungono quota 5000.

Anche per questa terza parte è tutto. Se vi fossero  sfuggite vi invitiamo a leggere le prime due puntate dedicate ai personaggi e agli sceneggiatori, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con i dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.