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lunedì 2 giugno 2025

MASKE

di Filippo Pieri

Qualche mese mese il nostro amico e collaboratore Filippo Pieri ci aveva inviato una vignetta su Trump, anzi Trumpe, come dicono in Toscana. Stavolta insieme a Ferretti prendono di mira un amico di Trump ovvero Musk, anzi Maske. (s.c. & f.m.)


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sabato 20 agosto 2022

NON VOLEVO FARE IL POMPIERE (MA IL FUMETTARO) - PARTE 2 - by FILIPPO PIERI!

di Francesco Manetti

Alla fine della primavera è uscita per Amazon (in versione Kindle, copertina flessibile e copertina rigida) la seconda raccolta antologica delle opere di Filippo Pieri - uno dei maggiori collaboratori di "Dime Web" e mio amico personale. Si tratta di Non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro) parte 2, che ha il seguente sottotitolo: Il meglio e il peggio di 25 anni di fumetti da Il giorno in cui sono morta a Colin Collins.



Sopra e sotto: copertina del volume (art by Cryx) e quarta di copertina

In realtà il "peggio" non c'è perché Filippo è troppo severo con il suo lavoro che si è sempre mantenuto nei decenni su alti livelli artistici, sia per quanto riguarda le sceneggiature (nel presente volume, che sfoggia una spassosa copertina di Cristiano "Cryx" Corsani, sono illustrate da Luciano Costarelli, Andrea "Kant" Cantucci e Tommaso Ferretti), sia per i disegni (prova ne sia la saga di Luke Ness, la cui prima avventura avete potuto leggere - salvo il finale che apparirà solo in edizione cartacea - su queste colonne).


Moreno Burattini, assiso nel studio bonelliano di Via Buonarroti a Milano, presenta il libro del Pieri

Luciano Costarelli, parimenti assiso, mostra sui social il volume



Ci sono anche soli testi, perché Filippo Pieri non è "soltanto" un valente sceneggiatore e disegnatore, ma pure un raffinato umorista: in tal senso "Le comparse bonelliane" che nacque come rubrica di "Dime Web" (trovate i link in Cronologie & Index). 

Leggerete dunque una coinvolgente storia di amore & morte, le avventure di uno strano detective, un divertente spin-off di Sambukan (leggendario personaggio di Pier-salgar-i), le tragiche vicende di chi l'ha preso nel baugigi, e una storia che riappare in versione restaurata da un passato trentennale. Oppure, per dirla con le parole di presentazione che appaiono su Amazon... un cortocircuito temporale provoca la soluzione di un misfatto avvenuto nel passato! Colin Collins, l'impiccione dell'improbabile è chiamato a far luce su alcuni casi irrisolti, come l'enigma del fagiano di Mu, che secondo la leggenda narra dove si troverebbe il tesoro della Padania! Il Professor dell'Università del Crimine Badoff sta per mettere le mani sul tesoro di Pippo Laido, la stella della tv, ma sarà veramente la volta buona? Che fine hanno fatto i personaggi apparsi in una sola vignetta Bonelli? Lo scopriremo leggendo "Le Comparse Bonelliane!" E infine epigrammi divertenti con "@prenderlo nel baugigi", battute politicamente scorrette e anche un po' demenziali, ed altro ancora, pubblicato (non si sa come) in 25 anni da Filippo Pieri. Si riuscirà mai a farlo smettere?



Sopra e sotto: come il libro è stato recensito sul blog "Cent'anni di nerditudine"



Cantucci, disegnatore ineffabile, è anche bravissimo nella critica fumettistica (anche lui, negli anni passati, ha collaborato a "Dime Web", con recensioni e articoli storici): sue sono tre introduzioni ai fumetti di Pieri. E poi c'è il sottoscritto, al quale Filippo ha riservato l'onore di aprire l'albo (con l'introduzione alla storia disegnata da Costarelli) e di commentare la storia di Madoff.



Sopra e sotto: le foto con le quali Pieri ha partecipato a un contest fumettistico del Mugello



Non resta dunque che recarvi su Amazon - magari sulla pagina di Filippo Pieri, dove troverete anche le altre sue pubblicazioni - e acquistare il volume (e magari procurarvi anche la prima parte, se non lo avete già fatto).


















Filippo Pieri
NON VOLEVO FARE IL POMPIERE
(MA IL FUMETTARO) - PARTE 2
pagg. 76 - € 4,90 (cover flessibile)
Amazon, giugno 2022


Francesco Manetti


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venerdì 27 agosto 2021

NON VOLEVO FARE IL POMPIERE (MA IL FUMETTARO) - L'ULTIMO LIBRO DI FILIPPO PIERI!

di Francesco Manetti

Fra le persone che più ammiro in ambito fumettistico e, soprattutto, in ambito umano c'è sicuramente l'amico Filippo Pieri, che i lettori di "Dime Web" conoscono anche per essere uno dei nostri più fertili e assidui collaboratori sul fronte della saggistica bonelliana. Insieme a lui porto avanti dal maggio 2020, su queste pagine, la serie a fumetti di "Luke Ness", sulla quale Pieri ha modo di esercitare con profitto (e mio grande spasso!) le sue ottime e inequivocabili doti di disegnatore umoristico. Come sceneggiatore il Nostro ha all'attivo un numero davvero consistente di serie a fumetti, alcune delle quali - come "@Prenderlo nel baugigi", "Meglio l'ergastolo", "D.I.M.E.", "I sogni dei bonelliani", etc. - si sono fatte ben valere negli anni su "Dime Web".


Battista il Collezionista



Fra le altre produzioni del Pieri non possiamo non citare l'immortale "Sambukan e i Pirati della Magnesia", che risale alla fine degli anni Novanta, "Battista il Collezionista" (con la ripresa del personaggio creato da Moreno Burattini negli anni Ottanta su "Collezionare"), "Colin Collins", e "Viviane l'infermiera", disegnata da Cryx e pubblicata da Sbam! Libri nel 2018, serie che avrà presto un seguito. Molte delle opere di Filippo Pieri, pubblicate in Rete e su carta in varie sedi, sono state raccolte in volume (e l'autore ha voluto più di una volta farmi l'onore di associare i suoi fumetti a una mia presentazione). I disegnatori - tutti professionisti nel loro campo - che hanno lavorato con Filippo Pieri sono - in ordine alfabetico - Andrea "Kant" Cantucci, Cristiano "Cryx" Corsani, Luciano Costarelli, Tommaso Ferretti e Matteo Piccinini.

Sambukan



Nell'ultimo volume pubblicato da Pieri (Amazon, luglio 2021), l'autore fa il punto del suo primo quarto di secolo di invidiabile carriera editoriale, curando una pregevole antologia personale e aggiungendovi puntate inedite della strip "I Sogni dei Bonelliani" disegnate da Ferretti. Si tratta di Non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro) - Il meglio e il peggio di 25 anni di fumetti da Battista il Collezionista ai Sogni dei Bonelliani.
La copertina - con il pompiere che sarebbe potuto diventare Pieri in una realtà alternativa - è di Ferretti; all'interno troviamo, oltre ai già citati "Sogni" inediti, "Battista il Collezionista" (disegni di Kant), "Sambukan" (disegni di Kant), "@Prenderlo nel Baugigi" (disegni di Ferretti), "Meglio l'ergastolo" (disegni di Piccinini), "Eggs" (disegni di Piccinini) e "Scorie" (disegni di Ferretti). Ogni serie/personaggio è introdotta con apposita prefazione, e fra le firme, anche quelle di due disegnatori: Alessio Bilotta (patron di Slow Comix), Andrea Cantucci, Francesco Manetti, Antonio Marangi (il "boss" di Sbam! Comics) e Matteo Piccinini.

Scorie



La postfazione, intitolata "Perché lo fai?", è dello stesso Pieri. Un passaggio è particolarmente significativo:
"Quindi perché faccio fumetti? Sarebbe come chiedere ad un amante della corsa, perché corre o ad un appassionato di fotografi, perché fa le foto. La risposta è: la passione. Ho sempre amato i fumetti e ho cominciato a seguirli fin da quando ero bambino. Potrei dire che mi hanno salvato la vita e, soprattutto, che mi rendono felice".
Un volume imperdibile che dista da voi soltanto un "click"!


Disegno di Ferretti



Filippo Pieri
Amazon, 2021
Pagg. 100, illustrazioni in b/n
Edizione Kindle € 2,99
Edizione copertina flessibile € 4,99
Edizione copertina rigida € 10,50
Testi di Filippo Pieri
Copertina di Tomaso Ferretti
Disegni di Cryx, Kant, Ferretti e Piccinini
Redazionali di Bilotta, Cantucci, Manetti, Marangi, Piccinini e Pieri


Francesco Manetti

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venerdì 17 aprile 2020

#SIXFANARTSBONELLI

A cura della Redazione

Sta ottenendo un grande successo la "Six Fanarts Challenge", una sfida lanciata da Melissa Capriglione, che sta coinvolgendo una buona fetta di artisti del mondo del fumetto. La challenge consiste nel postare sul proprio account Twitter, Instagram o Facebook, una griglia con sei spazi vuoti disponibili. A quel punto, i follower del disegnatore iniziano a scrivere nei commenti quelli che sono i personaggi che vorrebbero vedere ritratti. Raccolti i vari suggerimenti, spetta al fumettista dare il meglio di sé! Anche noi di "Dime Web", abbiamo raccolto la sfida e il nostro amico e collaboratore Tommaso Ferretti (disegnatore dei "Sogni dei Bonelliani"  e dei "Pirati della Magnesia") ha realizzato la #SixFanartsBonelli.




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martedì 3 dicembre 2019

ERA UN ANNO BISESTILE, BY PIERI, FERRETTI & KANT! CONSIGLIATO DA MORENO BURATTINI E ORA DISPONIBILE SU AMAZON!

Francesco Manetti

Il 2020 sarà (è o sarà stato, per chi legge il post dopo la data di pubblicazione) un anno bisestile: febbraio avrà due soli giorni in meno dei mesi vicini, invece che i soliti tre. Fin dal XVI secolo, con la riforma gregoriana del calendario, la civiltà del Kali Yuga recupera così, ogni quattro anni, quei quattro quarti di giorno che vengono ogni volta perduti in orbita. Della discrepanza astronomica si erano accorti anche gli Antichi Romani, visto che ogni quattro anni contavano due volte il sesto giorno antecedente alle Calende di Marzo, il 24 febbraio, che diventava così "bi-sesto".



Un anno quello "bisesto" che, secondo la tradizione popolare e una facile rima, sarebbe anche "funesto". Vorrà dire che pagheremo più tasse? Che crollerà di nuovo il governo? Che ci saranno disastri, morti, povertà e fame? Che ci saranno più buche a Roma, più scarti tessili sparpagliati per la campagna di Prato e più viadotti sbriciolati in Liguria? No di sicuro, perché altrimenti ogni anno sarebbe "bisesto".
Succederà allora qualcosa di positivo? Indubbiamente, perché tutti avranno l'occasione di leggere, dopo averlo acquistato su Amazon, l'ultimo volume firmato Filippo Pieri (lo sceneggiatore) con Tommaso Ferretti (disegnatore) e Andrea "Kant" Cantucci (disegnatore e copertinista): Era un anno bisestile, con introduzione dello scrivente. Un ottimo regalo di Natale, economico (€ 4,99 per la versione cartacea o € 3,99 per il Kindle) e simpatico. Una storia travolgente, drammatica, narrata con poesia e abile tecnica fumettistica. Imperdibile!




Così lo ha recensito Moreno "Zagor" Burattini - con tanto di selfie scattato in Via Buonarroti - sulla sua pagina Facebook:

"Era un anno bisestile" è il titolo di un insolito albo a fumetti autoprodotte da Filippo Pieri, Kant e Tommaso Ferretti, l'inossidabile trio di tante cose pregevoli come "I sogni dei bonelliani" e "I pirati della Magnesia". Dico che è insolito perché non è un fumetto umoristico, ma d'amore, struggente e commovente, con risvolti drammatici, e con citazioni zagoriane.


Francesco Manetti


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giovedì 24 ottobre 2019

ERA UN PICCOLO GRANDE AMORE, ERA UN ANNO BISESTILE!

a cura della Redazione

Ospiti a più riprese della nostra rivista digitale – nonché cari amici e autori dei Pirati della Magnesia - riecco in scena Filippo Pieri, Tommaso Ferretti e Andrea "Kant" Cantucci, che, abbandonando per un attimo le loro spassose parodie (bonelliane e non), realizzano una storia adulta, drammatica - ma capace di infondere un grande senso di speranza. E c'è persino, sul finale, un inside joke che non dovrebbe sfuggirvi! L'introduzione, come per quasi tutti i loro lavori (Sogni dei Bonelliani, 50 Sfumature di Baugigi, Colin Collins) è stata affidata al fondatore e curatore (insieme a Saverio Ceri) dei Quaderni Bonelliani, ovvero Francesco Manetti. Qui vi presentiamo, in montaggio parallelo (come omaggio alla tecnica narrativa usata dagli autori) le inedite matite e il rispettivo risultato finale di stampa di tre tavole. Buona lettura (per farlo dovete andare su Amazon, però). (s.c. & f.m.)









Era un anno bisestile - la storia di un amore infinito
Testi: Filippo Pieri
Disegni: Kant & FerrettiCopertina flessibile con brossura: 54 pagine in bianco e nero Anno di pubblicazione: 2019 Prezzo: € 4,99 (edizione cartacea) - € 3,49 (versione in e-book) Editore: Independently published (Amazon-KDP)ISBN-10: 1696420466ISBN-13: 978-1696420464

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martedì 3 settembre 2019

I SOGNI DEI BONELLIANI DI SETTEMBRE, BY FERRETTI & PIERI!

Tornano dopo il mese scorso i nostri amici e collaboratori Ferretti e Pieri con gli ultimi, nuovissimi Sogni dei bonelliani!


N.B. Trovate i link agli altri Sogni dei Bonelliani su Cronologie & Index!

mercoledì 21 agosto 2019

I SOGNI DEI BONELLIANI DI FERRETTI & PIERI SONO NUOVAMENTE SU DIME WEB!

a cura della Redazione

Nuovo appuntamento, dopo la precedente puntata, con la serie umoristica di Ferretti & Pieri, che racconta con ironia, leggerezza e spensieratezza di come i desideri di bambini -con l'evolversi del tempo - non si sono (quasi) mai realizzati. La raccolta dei primi venti anni la trovate su Amazon. 


N.B. Trovate i link agli altri Sogni dei Bonelliani su Cronologie & Index!

lunedì 22 luglio 2019

TORNANO I SOGNI DEI BONELLIANI, BY FERRETTI & PIERI!

di Tommaso Ferretti & Filippo Pieri

Dopo un lungo periodo di assenza tornano su Dime Web "I sogni dei Bonelliani" di Ferretti & Pieri, con la prima tavola (inedita!) della nuova stagione: "se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi", recitava una delle frasi più celebri del Gattopardo. "I sogni dei Bonelliani" sono un po' cambiati ma alla fine sono rimasti fedeli all'idea di base del fumetto (e del libro che troviamo su Amazon), ovvero, "è questa la vita che sognavi da bambino?". (s.c. & f.m.)





N.B.: Trovate i link alle altre puntate dei Sogni su Cronologie & Index!

mercoledì 17 aprile 2019

ARRIVA SBAM 44!

a cura della Redazione


È uscito in rete il numero 44 di "Sbam! Comics", la rivista a fumetti sui fumetti scaricabile gratuitamente dal sito dell'editore

IN COPERTINA
Quel rissoso, irascibile, carissimo Braccio di Ferro compie 90 anni! Doveroso celebrare uno dei campioni assoluti del fumetto umoristico mondiale, ricordandone le origini e la storia. Inoltre, il grande Sandro Dossi, copertinista d’eccezione di questo numero, ci racconta l’epopea del Braccio di Ferro “all’italiana” e delle Edizioni Bianconi e ci regala una sua storia completa da (ri)leggere!





CONAN È DI NUOVO TRA NOI
Panini Comics riporta in Italia il Cimmero più famoso delle Nuvolette, grazie al suo ritorno sotto le insegne Marvel. Ripercorriamo la “carriera” editoriale dell’eroe di Robert Ervin Howard e incontriamo Max Brighel, il curatore della nuova collana Conan il barbaro.

ARTISTE DIABOLIKE
Era dai tempi di Kalissa (nel 1963!) che non si vedeva un’artista donna sulle pagine della serie di "Diabolik", ma finalmente la lacuna è colmata: Sbam-intervista a Giulia Francesca Massaglia e Stefania Caretta, già universalmente note come "Le Diabolike" e appena sbarcate a Clerville! In più, Mario Gomboli ci parla di un certo film e di una nuova serie…

AUGURI WINX!
Le sale di Wow Spazio Fumetto ospitano una grande mostra dedicata al mondo delle Winx, le fatine create da Iginio Straffi che hanno conquistato il mondo: in mostra tutta la verità su di loro e sul mondo Rainbow, che noi di "Sbam!" ci siamo fatti svelare anche incontrando l’art director Paolo Maria Frattesi.

REVIEWS E MOLTO ALTRO
Sbam-carrellata di novità in libreria, edicola e fumetteria, con le nostre recensioni. Sempre tra noi "il Teatro" di Moreno Burattini. Gaspare Pero ci racconta la sua esperienza di recupero e catalogazione degli albi Bianconi. Per la rubrica "New Generation", intervista a Gino Udina che ci parla della sua iniziativa Comics Wall Studio. Alcune pagine-assaggio dai nostri Sbam! Libri. Le "Facce da comics" di Adriana Roveda. Le News-Flash dai vari editori.



FUMETTI
Il nostro consueto, sontuoso mucchio di strip, tra Rapa&Nui, I Chinson, Pappatacio, Gatto Pepè, Federica, PV e Kugio & Gina, oltre alla novità delle Pagine AfFOLLAte. Un episodio completo del Braccio di Ferro di Sandro Dossi. La nuova puntata dello Zio Dragoou di Ugo D’Orazio. I Sogni dei Bonelliani di Pieri & Ferretti. Prosegue la saga di Unico indizio: la luna piena, ideata da Alessandro Croce e stavolta disegnata da Emanuele De Florio. Pubblichiamo inoltre i fumetti vincitori del concorso Corri Marmotta: sul podio Riccardo Saracini, Josi Ciani e Alessandra Mita.

Tutto questo e molto altro su Sbam! Comics 44.


a cura della Redazione

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lunedì 17 dicembre 2018

QUANDO LA SFORTUNA SFUMA NELLA SFIGA: "50 SFUMATURE DI BAUGIGI" di FERRETTI & PIERI (+ CRYX)

di Andrea Cantucci

Tenute a battesimo da "Dime Web" nel 2014, le strisce della serie @ Prenderlo nel Baugigi di Ferretti & Pieri avevano già avuto una prima incarnazione cartacea. Adesso si presentano con una nuova veste e con nuovi contenuti aggiunti firmati Cryx. Il volume è rintracciabile su Amazon a un prezzo davvero ridotto (€ 4,99 che diventano € 3,49 per la versione in e-book) che dovrebbe spingere tutti, ma proprio TUTTI, i nostri lettori a procurarselo! E chi ha ancora dei dubbi non resta che lasciarsi convincere dalla splendida recensione di Andrea "Kant" Cantucci. Buona lettura! (s.c. & f.m.)

La copertina del libro di Ferretti & Pieri. Disegno di Ferretti.


Il volumetto 50 Sfumature di Baugigi non è, come si potrebbe pensare, una diretta parodia della famosa trilogia erotica-soft di E L James (anche se il "baugigi" del titolo può essere anche un oggetto di desiderio sessuale). Non è neanche un vero e proprio libro a fumetti, nonostante gli autori siano in effetti tre fumettisti fiorentini abbastanza presenti sul web in questi ultimi anni e il linguaggio da loro usato abbinando testi e immagini sia affine, almeno in parte, a quello dei cartoon, ovvero delle vignette, se non proprio dei comic. 
Diciamo che si tratta più che altro di una raccolta di aforismi umoristici, inventati dal nostro Filippo Pieri (già sceneggiatore di fumetti a noi molto familiari, con personaggi come Battista il Collezionista, I Pirati della Magnesia, o Viviane l’Infermiera), nello stesso stile semplice ma simpatico che aveva già contraddistinto la sua precedente raccolta di motti di spirito personalizzati intitolata I Sogni dei Bonelliani. Il quel caso ogni frase riassumeva un’intera vita, confrontando le speranze di gioventù col modo ironicamente e regolarmente disastroso con cui nella realtà finiscono quasi sempre per non potersi realizzare, se non molto alla lontana. Stavolta invece si concentra su singoli e paradossali episodi sfortunati, come ne capitano a tutti ogni giorno.



Infatti "baugigi" è un termine toscano che, come spiega con una dotta dissertazione etimologica il coltissimo Francesco Manetti nella sua prefazione, corrisponde al… didietro dell’essere umano. E anche se il… “didietro” è spesso usato come simbolo per eccellenza di grande fortuna, tutti sappiamo che quand’è preceduto dalla poco fine espressione “prenderlo nel…” diventa metafora di un’altrettanto enorme sfiga, di quell’inattesa e inevitabile sorte sfavorevole, o iella, che perseguita ripetutamente le vite di tutti noi da quando siamo nati, mettendo ogni volta a repentaglio la nostra serenità e il nostro aplomb, trasformando cioè da un momento all’altro i più cortesi e pacati cittadini in infuriati emettitori delle più atroci e volgari ingiurie o bestemmie. 
Che l’ambito in cui si svolgono di volta in volta questi sagaci aforismi sia quello familiare, lavorativo, sociale, sessuale, informatico o altro, e benché in certe battute l’effetto umoristico risulti più inatteso e riuscito rispetto ad altre, ciò che conta e che rende azzeccato l’insieme della raccolta è soprattutto che tutti o quasi possiamo riconoscerci nell’una o nell’altra delle singole sfighe individuali di questo caotico ma variegato ed esauriente elenco. A ognuno di noi è infatti sicuramente capitato di vivere una discreta percentuale degli episodi sfortunati qui descritti e il fatto che siano capitati sia a molti altri lettori che agli autori stessi, può in parte consolarci della sorte avversa toccataci, rassicurandoci che non siamo casi disperati unici al mondo. 

Una delle vignette di Cryx


Quando si tratta di iella tutti siamo un po’ come Paperino, mentre i fortunatissimi cronici come il cugino Gastone sono casi rari, oltre che antipatici per l’invidia che suscitano. Così possiamo facilmente identificarci coi vari personaggi d’ogni sesso ed età, ma per lo più giovanili, i cui volti disegnati da Tommaso Ferretti accompagnano ogni frase di Filippo, ricorrendo più volte poiché a ognuno di sfighe nella vita ne capitano molte. Cinque frasi con relative figuracce sono poi state sviluppate con efficacia anche in scene più complete e precise, ovvero in altrettante vignette a tutta pagina, dal disegnatore Cristiano Corsani, in arte Cryx. 
Senza aver forse l’ambizione di entrare proprio nella Storia della letteratura umoristica, e nonostante il titolo un po’ sibillino per i non toscani, queste 50 Sfumature di Baugigi riescono con umile e leggera simpatia a dare una forma più precisa, accessibile, concreta e attuale a quel pessimismo comico incarnato in modo più vago, astratto e cerebrale dalle famose "Leggi di Murphy". Per chi non lo sapesse, Ed Murphy era un ingegnere dell’aviazione statunitense che nel 1949 si rese conto che i risultati delle sue prove sperimentali non erano esattamente quelli desiderati e quindi coniò la frase Se qualcosa può andar male lo farà. 


Qui e sopra, due libri della serie delle "Leggi di Murphy"


A partire da tale sarcastica conclusione e dalle sue innumerevoli e altrettanto disastrose conseguenze, espresse anche da molti altri, l’umorista Arthur Bloch ha poi confezionato tre volumi pubblicati tra il 1977 e il 1988 (La Legge di Murphy, Il Secondo Libro di Murphy e Il Terzo Libro di Murphy, tutti editi in Italia da Longanesi), contenenti una serie di aforismi negativi purtroppo spesso inconfutabili, come Ognuno di noi ha un piano che non funzionerà, Si può fare una cosa a prova di bomba, ma non a prova di iella, Gli errori si vedono solo quando il libro è stampato, Di due possibili eventi accadrà solo quello indesiderato, ecc. ecc. 
Le varie vittime del “prenderlo nel baugigi” descritte da Filippo Pieri e soci, confermano ogni volta le pessimistiche previsioni di Murphy e Bloch. Ma accorgendoci che la malasorte che ci perseguita da sempre accompagna anche gli altri, possiamo vederne il lato comico e prendere un po’ meno sul serio tutto ciò che ci accade. E allora, quando le cose ci vanno male e qualcuno di questi apparentemente inevitabili eventi si presenterà, ci potremo concedere un, forse un po’ amaro, ma liberatorio sorriso. D’altronde oggigiorno “prenderlo nel didietro” in tanti modi diversi è diventato per quasi tutti una così normale e voluttuosa abitudine, non solo fisica ma anche psicologica, che forse ormai non è neanche più una perversione…


Una curiosità da collezionisti: prova di stampa fuori commercio di 50 sfumature di Baugigi



50 SFUMATURE DI BAUGIGI 
Testi: Filippo Pieri 
Disegni e copertina: Tommaso Ferretti 
Illustrazioni: Cryx 
Prefazione: Francesco Manetti 
Formato: 58 pagine in bianco e nero 
Rilegatura: brossurata 
Anno di pubblicazione: 2018

Prezzo: € 4,99 (edizione cartacea) - € 3,49 (versione in e-book)


Andrea Cantucci

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sabato 15 settembre 2018

QUI IN MAGNESIA… SIAMO TUTTI PIRATI!

di Andrea "Kant" Cantucci

I lettori di "Dime Web" conoscono bene "I Pirati della Magnesia", piccola grande perla (di Labuan) del fumetto parodistico e umoristico italiano contemporaneo, anche perché i suoi autori sono collaboratori dei "Quaderni Bonelliani", come lo furono - negli anni Novanta - di "Dime Press". Ora il disegnatore Kant, nei panni clarkentiani di Andrea Cantucci con i quali qui è noto anche come saggista "bonellide", ci parla della creatura sua, di Filippo Pieri e di Tommaso Ferretti, delle sue lontane origini corsare, delle sue piratesche parentele, delle idee filibustiere che circolano e della gigantesca pozza caraibica dei miti. Buon Jolly Roger! (s.c. & f.m.)

Versione originale di Sambukan - supplemento a collana Nuvole n°13 del 1998


Se Salgari ha ambientato molti suoi romanzi in un luogo della geografia reale, pur filtrato dalla sua fantasia, come l’allora esotica e misteriosa Malesia, i fumetti raccolti nel volume “I Pirati della Magnesia” disegnati dal sottoscritto su testi di Filippo Pieri (col fondamentale apporto del primo autore grafico Tommaso Ferretti) in apparenza sono ambientati in un luogo immaginario, una parodistica Magnesia appunto. Ma se tale nome di primo acchito può suggerire l’agevolazione di imbarazzanti processi digestivi, nasconde anche un altro significato, quello della contrazione di Magna Malesia ovvero, dal latino, Grande Malesia (oltre a essere per assonanza anche un doveroso omaggio più o meno inconscio a quello che è stato davvero uno dei più grandi, se non il più grande, disegnatore italiano di fumetti satirico-grotteschi, cioè Magnus, alla cui influenza la nostra serie deve molto, soprattutto nelle caratterizzazioni dello scalcagnato gruppo dei personaggi). 

La ciurma di Sambukan al completo


Questa nostra Malesia-Magnesia dunque ha la presunzione di essere più grande di quella di Salgari, non per megalomania di noi autori ma per un puro dato di fatto. La Malesia salgariana era un remoto angolo di mondo, in cui far accadere ogni sorta di fatti avventurosi. La nostra non pretende d’essere più grande quanto ad antiquate e puerili glorie guerresche, ma per estensione, poiché nell’attuale realtà globale il regno dei pirati per eccellenza (ovvero le eccellenze che si dedicano alla “nobile arte” della pirateria) ormai comprende l’intero pianeta. Oggi più che mai, vige infatti quasi dappertutto il “libero mercato”, come un’autorizzazione ufficiale a esercitare in ogni campo una libera concorrenza senza troppi scrupoli, con annessi connivenze e scambi di favori tra politici e gruppi di potere, un sistema che a ben guardare somiglia molto alle patenti che le monarchie del passato rilasciavano ai corsari per autorizzarli ad attaccare e depredare le navi nemiche. 

Lord Brooke contro Sambukan nel capitolo 2


Così i maggiori gruppi finanziari e multinazionali spadroneggiano in patria come nelle “colonie” d’oltremare, arraffando legalmente qualunque bottino di cui riescono ad appropriarsi, come i corsari di un tempo ma con ancor meno remore e molti meno rischi, anche perché i mari in cui navigano sono quelli spersonalizzati delle borse valori e di Internet. Da quando poi, ai tempi di Reagan, hanno cominciato a far eleggere degli attori al loro servizio come capi-ciurma del maggior impero neo-coloniale odierno, ecco che i pirati (ma naturalmente solo quelli più ricchi e potenti) hanno definitivamente preso la barra del timone della barca mondiale...

Il banchiere John Pierpont Morgan


Ultimamente, senza far nomi, non mancano neanche i grossi pirati così danarosi e influenti da riuscire a farsi eleggere capi di governo, un po’ come quel vecchio pirata di Henry Morgan, un tipo in realtà assai meno simpatico di come lo descrive Salgari nel ciclo dei Caraibi, che avendo gli agganci giusti sfuggì al suo giusto processo e fu invece nominato governatore di Giamaica, carica grazie alla quale poté arricchirsi e ingrassare ancora di più (ogni riferimento a politici di oggi è volutamente casuale). Oggi negli Stati Uniti c’è perfino una grossa banca col suo nome… ma pare che il fondatore sia stato un altro, un certo John Pierpont Morgan vissuto tra ‘800 e primi del ‘900. Costui comunque andava così fiero di portare il nome del famoso pirata che battezzò tutti i suoi panfili col nome di Corsair (Corsaro, appunto…), segno che nel suo modo di “andare all’arrembaggio” del mondo degli affari sentiva di avere più d’un affinità col suo omonimo di due secoli prima.


Henry Morgan in un'antica stampa

Quindi, assodato che la nostra Magnesia rappresenta l’intero mondo globale di oggi, alla fine gli autentici “Pirati della Magnesia” a cui si riferisce il titolo sono soprattutto i vari pezzi grossi che si intravedono qua e là (il capo militare pronto a compiere stragi come un fanatico lord d’altri tempi, il banchiere clericale che fa scontare ad altri la sacrosanta condanna per le sue ruberie, il dirigente televisivo strapagato che ritiene gli sia permesso tutto, il politico arrogante che cavalca i pregiudizi xenofobi per farsi eleggere, il mafioso che non appare mai in pubblico ma tira i fili della cosa pubblica da dietro le quinte, il dittatore assoluto che in ogni momento può far sequestrare chi vuole…) e non tanto, come si può pensare (e come si illudono d’essere loro stessi), i vari Sambukan, CiccioYanez, Marianna-kan, KuannoMuori, TremaMai e via dicendo…


Gruppo di allegri finanzieri in vacanza - illustrazione di Howard Pyle

Questi ultimi non sono che dei poveri guitti a cui non ne va una dritta e che rappresentano tutti noi, ovvero le persone comuni. Quelle che, stando al gioco del libero mercato, credono di poter imitare i pezzi grossi e di arricchirsi a loro volta con una pirateria condotta al livello di una piccola impresa familiare, senza essersi resi conto che l’intero gioco è truccato a favore di pirati ben più grossi e spietati e che, qualunque cosa facciano, loro perderanno sempre. Al massimo, se va bene, potranno riuscire ad arraffare qualche briciola caduta dal banchetto dei potenti, ad agguantare al volo qualche misero brillocco da rivendere sottocosto, quando anche questo non si rivela falso come le promesse elettorali o gli interessi dei conti correnti bancari… Ma di certo non si arricchiranno mai, essendo tutto sommato dei “pirati onesti”, di quelli che per un misero bottino sgobbano come pazzi, rischiando in prima persona l’osso del collo, nonché di far affondare la loro traballante zattera il giorno in cui finalmente riuscissero a mettere le mani su qualcosa di appena un po’ più consistente.


Sambukan all'arrembaggio nel capitolo 5

E naturalmente, come si vede nell’episodio “Magnesopoli”, sono solo i pirati in piccolo come loro a farsi un po’ di galera ogni tanto. È cronaca dei nostri giorni. Il poveraccio che “ruba” un minimo d’immondizia da un bidone, può essere arrestato e bollato come colpevole di un grave reato penale. Chi intasca milioni con ogni sorta di intrallazzi finanziari a danno dei cittadini più deboli, non si fa neanche un giorno dietro le sbarre ed è onorato da tutti. I vari Morgan di oggi sono bravissimi a ingrassare insieme ai loro portafogli, azionari e non, senza correre rischi, in modo del tutto legale. Solo qualche grosso e imbarazzante scandalo ogni tanto, all’improvviso ci ricorda la loro affinità con i sanguinari Henry Morgan di una volta. E se poi qualcuno avesse da ridire sulla correttezza delle loro politiche aziendali, possono sempre disporre dei migliori avvocati… 


Sambukan con un vecchio telefono fisso nel capitolo 7


Che la nostra Magnesia sia più il mondo attuale che quello salgariano (che le fornisce solo una superficiale patina di esotica parodia) è dimostrato anche dai tanti elementi moderni che vi si possono ravvisare, come la TV, i telefoni, gli yacht, i calendari, le scuole, le automobili, i grattacieli e chi più ne ha più ne metta… È un’impostazione simile a quella di certe storie Disney o del Tintin di Hergé. Siamo nel presente, ma nei paesi più lontani e caratteristici il tempo pare essersi fermato e molti indossano abiti etnici del passato o usano mezzi altrettanto antiquati, salvo sfruttare in caso di bisogno tecnologie del presente, sempre se possono permettersele. Infatti vediamo la signora Katia o il giudice Tanti Misteri con dei telefoni cellulari, ma i poveri Sambukan e compagni devono accontentarsi di vecchi telefoni fissi e televisori a tubo catodico. Dove poi passino, nella giungla della loro isoletta, i cavi elettrici e telefonici è un mistero anche per me (ma sospetto che usino qualche arditissimo allacciamento pirata sottomarino e delle prese mimetizzate tra i cespugli). 

Zingareschi tigrotti di una volta nel capitolo 1


Sambukan fronteggia Plump nel capitolo 6


È tanta l’attinenza con l’attualità delle nostre surreali storie, che una ha rischiato perfino di essere profetica. Quando ho disegnato l’episodio “Mister President” col personaggio di Ronald Plump le elezioni negli USA non si erano ancora tenute (si sapeva solo che il suo quasi omonimo reale era candidato) e Filippo aveva imbastito un sceneggiatura in cui faceva avverare l’ipotesi più improbabile… poi puntualmente verificatasi nella realtà. Ma visto che la storia fu messa on line solo a elezione avvenuta, è risultata molto più attuale e verosimile che surreale e comica come doveva essere in origine. Ci rimane la soddisfazione, che almeno da buffoni possiamo permetterci, d’aver preso un po’ in giro l’attuale uomo più potente del mondo. Abbiamo avuto inoltre la conferma che la Magnesia reale in cui viviamo è di gran lunga più assurda e inquietante di ogni fantasia che possiamo concepire, oltre a essere veramente piena di molti grossi pirati di successo… 


Una copertina di Capitan Posapiano - 1000 Fumetti n°3 del 1976


In appendice al volume, ipotesi sulle nostre possibili ispirazioni sono espresse in ben due post-fazioni, in origine uscite su Internet, scritte rispettivamente da Francesco Manetti e da Alessio Bilotta. Entrambi hanno facilmente identificato uno dei nostri principali riferimenti nel popolare sceneggiato di Sergio Sollima, che noi cinquantenni di oggi vedemmo in TV da piccoli, prima d’aver occasione di maneggiare i libri di Salgari. Ma Bilotta è stato l’unico a intuire qualche affinità coi disegni di Bonvi, cosa che mi fa molto piacere, poiché uno dei primi autori ad avermi influenzato e dalle cui pagine imparai a disegnare fu proprio Franco Bonvicini. E tra i suoi personaggi che da ragazzino mi divertivo a riprodurre, oltre ai più noti Nick Carter, Sturmtruppen e Cattivik, c’era anche una ciurma di pirati, quella ridottissima ma assai litigiosa di Capitan Posapiano. Quindi nel disegnare “I Pirati della Magnesia” mi sono sentito a casa mia. È stato un po’ come ritornare bambino. 

Una pagina di Narciso Putiferio - da il Monello n°33 del 1961

Restano da ringraziare sentitamente i dottissimi autori della lunga prefazione inedita del libro, Claudio Gallo e Giuseppe Bonomi, che hanno saputo coniugare un’attenta meticolosa disamina dei contenuti delle nostre storie con un’impressionante serie di citazioni di miti del passato, sia letterari che fumettistici, il cui benevolo confronto con le nostre modeste creazioni non può che imbarazzarci. Particolarmente interessante, tra le tante, è la loro citazione di una serie dimenticata come Le Avventure di Narciso Putiferio, uscita a puntate su “Il Monello” tra fine anni ’50 e primi anni ’60 del ‘900. A differenza di altre e a somiglianza delle nostre, anche le storie di questo giovane capitano onesto, impegnato a tener a freno i tre battaglieri pirati della sua ciurma, si svolgevano nel presente, nonostante la nave su cui navigavano fosse un rattoppato veliero d’altri tempi, tanto che poteva capitargli di fronteggiare ad armi impari moderne navi da guerra di eserciti contemporanei. 

Versione italiana de I Pirati dei Caraibi in VHS - 2004


Sia Gallo e Bonomi che Bilotta finiscono poi per suggerire possibili paralleli tra i nostri “Pirati della Magnesia” e il ciclo cinematografico dei “Pirati dei Caraibi” di Gore Verbinski. In effetti Sambukan somiglia abbastanza a Jack Sparrow, entrambi con orecchini in bella mostra e fascia o bandana sulla testa, ma se è per quello assomiglia ancora di più al Che Guevara (che tra l’altro era stato un appassionato lettore di Salgari). A ben guardare, anche la battagliera Marianna-kan può ricordare la bella Elizabeth che diventa piratessa in quella serie di film, ma per una volta i personaggi disegnati non sono ispirati a quelli cinematografici. Per incredibile che possa sembrare, è invece il nostro fumetto ad aver anticipato Jack Sparrow e compagnia, poiché la sua prima versione intitolata “Sambukan” fu pubblicata da Pieri e Ferretti, su un albo edito dal negozio Comics e Dintorni di Firenze, nell’ormai lontano 1998, ben cinque anni prima dell’uscita del primo dei film di Verbinski. Filippo ha semplicemente approfittato del recente revival dei film di pirati per riproporre i suoi personaggi. 

Sambukan arrestato nel capitolo 3


Al massimo può esserci stata un’influenza inconscia nella barba più incolta e appuntita con cui ho disegnato la mia versione di Sambukan, dopo aver visto le avventure di Sparrow in TV. Ad essere davvero debitore di quei film è solo l’aspetto di un nuovo personaggio presente nel primo e nell’ottavo capitolo (finora inediti) e che era a capo dei tigrotti prima di Sambukan. Ciò dimostra il nostro scarso fiuto per gli affari. Se avessimo camuffato le nostre storie un po’ più da parodia dei Pirati dei Caraibi, anziché dei classici Pirati della Malesia, forse avremmo avuto più successo presso i giovani lettori che non conoscono molto Salgari né Kabir Bedi… 
Speriamo almeno d’essere riusciti a mettere insieme qualcosa di divertente, che contribuisca a far sorridere con comprensione per gli sforzi con cui tutti insistiamo nei nostri arrembaggi, nonostante i fallimenti, e a mettere in guardia contro la fede troppo pronta, cieca e assoluta ingenuamente riposta nei pirati più grossi e potenti. Ma se siamo riusciti nell’intento non tocca a noi dirlo… Ricordiamo solo che gli ultimi tre episodi da noi realizzati (che quindi speriamo siano riusciti meno rozzi degli altri), con l’antefatto dell’intera serie e alcuni flashback sulla gioventù dei protagonisti principali, non sono reperibili on line ma solo nel volume cartaceo.

Piccoli pirati in azione nel capitolo 8





I PIRATI DELLA MAGNESIA 
Testi: Filippo Pieri 
Disegni: Kant e Ferretti 
Formato: 116 pag. in bianco e nero 
Editore: Periscopio 
Data di uscita: Giugno 2018 
Prezzo: € 10,00


Andrea "Kant" Cantucci

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