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giovedì 13 marzo 2014

LA VERSIONE DI MORENO (3): LO SCONOSCIUTO EDIZIONE INTEGRALE DELLA LIZARD!

di Moreno Burattini

Prosegue la serie delle recensioni La versione di Moreno: lo zagoriano principe Burattini commenta le più interessanti pubblicazioni librarie - fumettistiche e non - degli ultimi anni. Ricordiamo che questa di Dime Web è una sorta di "ristampa elettronica" degli interessanti interventi di Moreno, pubblicati in prima battuta sul suo bel blog Freddo Cane in Questa Palude! (s.c. & f.m.)


Magnus, alias Roberto raviola, mentre disegna I Briganti.


Le avventure di Unknow (il cui cognome - se davvero di cognome si tratta - è scritto senza la "n" finale), alias Lo Sconosciuto, realizzate da Magnus sia per i testi che per i disegni, rasentano la perfezione per tensione emotiva, carica morale, documentazione e realizzazione grafica. Dopo una prima edizione negli anni Settanta in sei episodi in formato tascabile (tra l'altro svilita da un assurdo battage pubblicitario teso a pescare lettori tra gli abituali fruitori del fumetto erotico), il personaggio è approdato sulle pagine della "rivista di prestigio" e del volume da libreria - collocazione a lui assai più consona. Roberto Raviola ha continuato a disegnarlo, pur fra un lavoro e l'altro, praticamente fino al giorno della sua morte, dato che l'ultima, breve avventura, Nel frattempo, sei tavole apparse su Comix, è datata marzo 1996, ed è postuma (l'artista morì nel febbraio di quell'anno). Per fortuna, la storia conclusiva (che nei progetti avrebbe dovuto essere interlocutoria) ci restituisce un Unknow sorridente e rimesso a nuovo, dopo per anni l'autore si era accanito sul suo problematico e tormentato personaggio, un ex mercenario ed ex legionario passato attraverso esperienze devastanti che lo rendono schiavo degli incubi (meno dormo, meglio sto, dice nella prima avventura), segnandogli il corpo e lo spirito con le ferite più gravi.


I mitici primi sei pocket dello Sconosciuto e le due raccolte delle storie uscite su rivista.



Calato nella realtà, spietato, anticonformista, politicamente impegnato e politicamente scorretto, senza lieto fine, il fumetto di Magnus rompe anche il tabù della raffigurazione del pene maschile in erezione nel fumetto italiano. Il volume della Rizzoli Lizard, un tomo enciclopedico sicuramente ben curato, ripropone i primi pocket in formato alanfordiano (1975-1976) rimontati su tre strisce dallo stesso Magnus per successive edizioni in volume (purtroppo, senza completamenti e aggiustamenti a colmare i vuoti), più quasi tutte le altre tavole disegnate in formato "europeo", però in bianco e nero (mentre alcune uscirono a colori). A corredo del libro, gli interessanti articoli di Graziano Frediani e Fabio Gadducci, più schizzi e appunti inediti magnusiani. Per quanto capisca e apprezzi la grandezza delle storie uscite su rivista, il mio cuore di vecchio lettore resta comunque attratto dagli episodi apparsi negli albi tascabili, e fra questi il mio preferito è quello meno engagée, ma più drammatico, I cinque gioiellieri, le cui tavole mi hanno a lungo tormentato i sogni (e ne ho citato alcuni spunti nella mia storia La palude dei forzati). Invece, anche rileggendo la riedizione Lizard, non sono riuscito ad apprezzare fino in fondo L'uomo che uccise Ernesto "Che" Guevara, dove lo Sconosciuto quasi non compare e dove le pagine intere occupate dalle lettere e dai diari del "Che" sono francamente indigeste. Ma ci si rende conto, ovviamente, che si tratta comunque di un lavoro magistrale.


La cover - pulita - della raccolta di Full Moon in Dendera.



Ho scritto che il volume, che dovrebbe essere una "edizione integrale", in realtà pubblica "quasi tutte" le tavole di Magnus. Mancano, infatti, due brevi storie: l'assenza è giustificata con il fatto che Lo Sconosciuto non vi figura, essendo solo la voce narrante. Tuttavia, per completezza, secondo me avrebbero dovuto esserci (anche perché non è facile rintracciarle): sono state pubblicate, in seguito, su un volume a parte. Pubblico qui sotto la mia schedatura dei racconti mancanti, tratta da una cronologia magnusiana che ho pubblicato sulla rivista Il fumetto. Nel 1981 Strisce e Musica, un supplemento a fumetti allegato settimanalmente ai quotidiani La Nazione e Il Resto del Carlino, pubblicò due avventure dello Sconosciuto: la prima, Una partita impegnativa, venne pubblicata (una tavola per volta) sui numeri dal 16 al 27 di S&M - dal primo luglio al 16 settembre 1981 - e fu successivamente ristampata (con un nuovo montaggio in 12 tavole di formato diverso) su Orient Express n. 8 del Febbraio 1983, sotto il titolo Lo Sconosciuto racconta. La seconda avventura, Il volo del Lac Leman, venne pubblicata tutta insieme (quattro tavole di sei strisce) sul n. 38 di S&M del 16 dicembre 1981 e fu poi ristampata (con un nuovo montaggio di nove tavole) su Orient Express n. 6 del dicembre 1982.

 
Rizzoli/Lizard, 2012


LO SCONOSCIUTO - EDIZIONE INTEGRALE
Testi e disegni: Magnus
Rubriche: Fabio Gadducci, Graziano Frediani
Ed. Rizzoli Lizard
2012, cartonato, 420 pagine


Moreno Burattini 

P.S. Il presente articolo è stato inizialmente pubblicato in Un asso e altre buone carte.
N.B. trovate i link agli altri articoli di Moreno Burattini nella pagina delle Cronologie!

sabato 22 febbraio 2014

LA VERSIONE DI MORENO (1): TEX IL GRANDE! DELLA NPE

di Moreno Burattini

Inizia con questo intervento la riproposta su Dime Web di alcune recensioni librarie - fumettistiche e non - pubblicate in prima battuta da Moreno Burattini sul suo blog Freddo cane in questa palude. I rapporti di amicizia e professionali ultradecennali che legano Moreno a noi dei Quaderni Bonelliani sono ben noti e Moreno ha accettato con entusiasmo la nostra proposta di "ristampa elettronica" di alcuni suoi pezzi. Abbiamo intitolato questa serie di post La versione di Moreno (con una strizzata d'occhio al capolavoro di Richler): gli articoli saranno collegati a pagine diverse, a seconda dei contenuti (per es. se si tratta di volumi riferibili al cosmo bonelliano troverete il link sul Giorno del Giudizio, mentre se parliamo di libri di letteratura di genere il collegamento apparirà sulla Biblioteca di Altrove) e ne troverete l'elenco completo e aggiornato su Cronologie & Index. Di nostro abbiamo messo una nuova impaginazione e nuove immagini di corredo. Speriamo di avervi incuriosito! (s.c. & f.m.)

Tex Albo Speciale n.1, giugno 1988. Disegno di Buzzelli.

Si tratta del primo Texone, uscito originariamente nel giugno del 1988 e riproposto in versione cartonata con il corredo di un ricco apparato critico. A Matteo Stefanelli e Gianni Brunoro è affidato il compito di introdurre l'opera, illustrata dal tratto pittorico e personalissimo di Guido Buzzelli (Roma, 1927; ivi, 1992), un autore apparentemente lontano anni luce non solo dal western, ma anche dal segno realistico tradizionalmente richiesto da una serie come Tex. Buzzelli veniva da esperienze eterogenee ma tutte caratterizzate dal grottesco sia nei testi (sempre suoi) che nei disegni (La rivolta dei racchi ne è un esempio), pubblicate su riviste “alternative” (come, appunto, “Alter” Linus). Basti pensare che contemporaneamente a Tex disegnava tavole ironiche e dissacranti su Satyricon, il supplemento domenicale di Repubblica, di cui era uno degli autori di punta. Eppure, dedicandosi ad Aquila della Notte, trasferisce il suo luciferino senso del dinamismo tipico del grottesco al servizio di una avventura tra le foreste dell’Oregon, dove ogni personaggio risulta animato da una incredibile carica vitale e da una straordinaria espressività. Nei Texoni non è grande solo il formato. E’ grande anche l’idea che c’è dietro. E grandi, proprio grandi, sono i nomi degli autori chiamati a concretizzarla. Parliamo dei Texoni, ovvero dei volumi della serie Tex Albo Speciale che dal 1988 si sono affiancati in edicola agli albi di Tex della serie regolare e ai suoi supplementi (Maxi Tex, Tex Color e Almanacchi del West). Nella sua presentazione al primo di questi volumi, disegnato da Guido Buzzelli con il suo personalissimo tratto, Decio Canzio così spiegava: L’idea è quella di chiedere ad alcuni "grandi" del disegno di misurarsi con il personaggio di Tex Willer, per offrire ai lettori nuove interpretazioni del protagonista, dei suoi comprimari e del suo mondo.

Tavola originale di Guido Buzzelli, Menelik, 1972

La storia, scritta da Claudio Nizzi e intitolata Tex, il grande!, era pronta già da tempo, negli archivi della Casa editrice, e quando era stata commissionata a Buzzelli il progetto dei Texoni ancora non esisteva. E’ lo stesso disegnatore a raccontare come andarono le cose, in una intervista pubblicata sul n° 22 di Fumo di China (prima serie) datato febbraio 1995: Incontravo spesso Sergio Bonelli nelle varie manifestazioni – spiega Buzzelli - Una volta, cinque anni fa, mi propose di fare Tex. Io gli promisi che l’avrei fatto volentieri, ma poi non ho mai trovato il tempo. Un anno fa decisi di telefonargli, domandandogli se era ancora disponibile a farmi farmelo fare. Poi, quando l’ho fatto, era un’enormità di lavoro: 224 pagine. L’ho fatto meglio che potevo, ma penso che non ne farò un altro. Il testo è molto buono, la sceneggiatura è perfetta, quindi l’ho disegnato volentieri. Inizialmente ho fatto del mio meglio per disegnare come Galleppini e gli altri disegnatori abituali (Bonelli me lo aveva raccomandato!); ma questa è stata un’impresa quasi impossibile, perché se uno vuol fare un disegno agile e scorrevole non ce la fa a seguire un altro stile, un altro tratto. Infatti molte cose del mio Tex penso che disorientino i lettori abituali. Bonelli lo teme, e ha detto che forse farà un’edizione speciale, un volumetto doppio, nel quale dirà appunto che è un Tex particolare, fatto da Buzzelli. 

Gennaio 1972: Buzzelli (a sx), con Druillet (al centro) e Siò (a dx) nello studio di Tac a Tac, trasmissione televisiva francese.

Dunque, inizialmente, la proposta fatta a Buzzelli, prevedeva la pubblicazione della storia, una volta realizzata, nella serie regolare. Ma il disegnatore, per quanto avesse cercato un approccio a Tex che si mettesse al servizio dell’eroe e si inserisse nel solco di una tradizione che andava rispettata, non riuscì a non dare alle proprie tavole l’impronta particolarissima del suo stile. Guido Buzzelli – scrisse del resto Decio Canzio nell’introduzione al suo Texone – è un iconoclasta aduso a rompere i modelli consolidati e tradizionali per proporre innovazioni nelle forme e nei contenuti del disegno. Tex, dunque, è l’icona affidata all’iconoclasta. Che però se ne innamora e anziché distruggerla la trasforma, le infonde energia vitale, movimento, capriccio. Di fronte al risultato, Bonelli capì due cose: la prima, che non si potevano pubblicare le tavole di Buzzelli nella serie regolare; la seconda, che si trattava comunque di un lavoro superlativo, che doveva per forza essere pubblicato. Si trattava solo di trovargli uno spazio adatto, e un’occasione. L’occasione la offrì il calendario, di lì a poco: se Tex il grande! era già pronto nel 1985, nel 1988 c’erano da festeggiare i primi quaranta anni di Aquila della Notte, la cui prima apparizione risaliva appunto al 1948. Così, ecco l’idea di un albo speciale, di grande formato. Ed ecco anche l’idea di non limitarsi a un albo soltanto, ma di inaugurare con il volume di Buzzelli una intera serie in cui altri artisti come lui potessero confrontarsi con il mito di Tex, nella speranza (o nella certezza) che tanti altri avrebbero potuto raggiungere risultati simili.  Non a caso il progetto si concretizzava nel momento in cui la Casa editrice di Sergio Bonelli, portabandiera del fumetto popolare in Italia, ma con all’attivo numerosi esperimenti sul terreno del fumetto “d’autore” (dalla collana Un Uomo un’Avventura alle pubblicazioni legate alle riviste Orient Express e Pilot), comincia a a proporre, il “popolare d’autore”.  L'edizione di Nicola Pesce propone anche tutta una serie di schizzi di prova anche a colori, mentre la storia vera e propria viene riprodotta su carta dalla cromatura leggermente ingiallita per restituire, nonostante la cartonatura che nobilita il volume, l'effetto "popolare" dell'originale.

Tex il grande!, Nicola Pesce Editore, ottobre 2012. Disegno di Buzzelli

TEX IL GRANDE! 
Ottobre 2012
Pagg. 246 - € 24,00
Testi: Claudio Nizzi
Disegni: Guido Buzzelli
Rubriche: Gianni Brunoro, Matteo Stefanelli
Nicola Pesce Editore (NPE)
 
Moreno Burattini
(per la 1a edizione dell'articolo vedi Tanti e allettanti)

N.B. trovate i link alle altre recensioni bonelliane sul Giorno del Giudizio!
P.S. trovate i link alle altre puntate della Versione di Moreno andando sulla pagina delle Cronologie!