Visualizzazione post con etichetta Santos. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Santos. Mostra tutti i post

domenica 27 dicembre 2020

SECRET ORIGINS: MISTER NO 9

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Altra copertina ad alto tasso d'avventura quella del nono numero di Mister No, attualmente in edicola abbinato alla Gazzetta dello Sport. Chi è il misterioso personaggio che sta tendendo un agguato a Mister No? E come riuscirà a salvarsi il nostro eroe? Per scoprirlo non ci resta che acquistare l'albo e leggerlo fino all'ultima tavola, a proprio l'ultima quando scopriremo chi si cela dietro la maschera rossa. Ferri ancora una volta confeziona una copertina che spinge all'acquisto, pur raccontando una storia sostanzialmente diversa da quella che i lettori scopriranno pagina dopo pagina all'interno dell'albo.
Ovviamente la cover originale è quella di mister No 9 del febbraio 1976, firmata da Gallieno Ferri.


L'immagine di questa copertina è comparsa altre due volte prima di oggi nelle edicole italiane, prima sulla collana Tutto Mister No, nel febbraio del 1990, successivamente sul 5° numero di Mister No delle edizioni If del settembre 2007. Le vedete entrambe qui sotto. 



Come sempre notiamo dei colori un po' più piatti, e in questo caso anche un po' cambiati, sulla riedizione bonelliana, e delle nuance completamente rifatte che conferiscono tridimensionalità all'immagine in quella delle edizioni di Gianni Bono. In entrambe le versioni Mister No si è chiuso il giubbotto. Paura degli insetti?
Diamo come sempre un'occhiata alle edizioni estere di questa avventura: In Grecia, sia nella prima edizione del 1976 che in quella del 1986 l'immagine venne specchiata e il titolo divenne semplicemente La maschera rossa.



L'edizione transalpina, essendo di foliazione ridotta rispetto all'originale, ogni cinque numeri circa necessitava di una copertina ulteriore, ed è questo il motivo per cui oltre alla cover di Ferri, troviamo associata a questa avventura anche una copertina realizzata appositamente per l'edizione francese. Nella cover ferriana viene per qualche motivo rimaneggiato il disegno del giubbotto dell'uomo mascherato e anche in questo caso il titolo è semplicemente La maschera rossa.



L'altro albo, di cui vedete la cover qui sopra, è intitolato Gli assassini. L'immagine di copertina, non attribuita, parrebbe opera di Carlos Alberto Santos, già visto all'opera sulle cover della serie portoghese, ed è ispirata all'ultima vignetta della tavola 35 di questo volume. Secondo altre fonti, invece, l'illustrazione sarebbe da attribuire a Guido Zamperoni.


Nella ex Jugoslavia, come sempre, un ignoto illustratore locale si prendeva la briga di ri-disegnare la cover di Ferri, facendo ben attenzione a eliminare dall'immagine il quadrifoglio portafortuna sul giubbotto del pilota amazzonico.  


La cover spagnola si segnala come sempre per logo e colori diversi, e in questo caso anche per la faccia del protagonista ridisegnata in stile bignottiano, con il protagonista che, chissà perché, guarda dalla parte opposta.
 

Chiudiamo con la versione turca di questa illustrazione dipinta dal bravissimo Aslan Şükür.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

mercoledì 9 dicembre 2020

SECRET ORIGINS: MISTER NO 6

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.

Prende il via su questo albo il quarto episodio di Mister No, il primo disegnato da Roberto Diso che delle avventure del pilota amazzonico sarà il disegnatore principale, nonché il copertinista a partire dal numero 116. Diso, con Bignotti e Donatelli, che abbiamo visto impegnati nei numeri precedenti, saranno i "tre moschettieri" che si occuperanno di portare avanti la parte grafica della serie per oltre due anni, fino al numero 28, quando poi arriveranno altri illustratori a dar loro man forte. Bignotti, Donatelli e Diso, sono stati in carriera talmente prolifici che occupano rispettivamente la quarta, la quinta e la sesta posizione nella classifica dei disegnatori più pubblicati nell'ottantennale storia della casa Editrice; davanti a loro solo Francesco Gamba, il jolly della casa editrice, Gallieno Ferri, il papà di Zagor, prestato solo per la prima storia del nostro Jerry Drake; e Aurelio Galleppini, il creatore grafico di Tex. 


Diso fa il suo esordio in casa editrice, 45 anni or sono, proprio con questa storia e disegna fin da subito un Mister No suo, diverso anche nell'abbigliamento da quello che apparirà ancora per un decennio nelle copertine di Ferri: niente giubbotto, niente fazzoletto al collo e le ghette alle scarpe come le portava Walter Bonatti.
Dopo Manaus e Salvator de Bahia, stavolta Mister No, vola col suo Piper prima a Belem, e poi a causa del suo scarso intuito nello scegliersi i clienti, sarà costretto a imbarcarsi in una impresa che lo condurrà fuori dai confini brasiliani, fino alla Guyana Francese. 
La copertina di Ferri, si riferisce all'incontro nella foresta con gli indios Oyana e col bizzarro individuo che li guida. Quest'ultimo intenzionato a eliminare il protagonista, sopravvive solo sei tavole all'incontro col nostro Jerry, ma nonostante questo non lusinghiero record di longevità fumettistica, si guadagna un posto nella bella cover del Maestro ligure.
La cover originale risale al novembre 1975 e qui sotto la possiamo vedere arricchita del titolo realizzato da Luigi Corteggi.


La stessa cover ovviamente la ritroviamo nella ristampa Tutto Mister No del novembre 1989 con qualche colore rivisto redazionalmente.


Colori rivisti, anzi rifatti completamente rendendoli più tridimensionali e plausibili, anche nell'edizione della If del luglio 2007. 


Diamo ora un'occhiata alle cover delle edizioni straniere legate a quest'albo italiano.
In Portogallo come abbiamo raccontato nella scorsa puntata ogni numero corrisponde più o meno a metà di un volume italiano. L'episodio di Diso contenuto in Mister No 6, inizia a metà albo del numero 10 lusitano, occupa tutto l'11° albo e buona parte del 12° e ultimo numero dell'edizione della Portugal Press.


La cover del numero 10 è opera di Carlos Alberto Santos ed è ispirata alla rissa nella taverna di Belem che si consuma nelle prime pagine dell'albo. Da notare, a proposito del disegno di Diso, come le immagini che escono dalle vignette contribuiscano a dare profondità alla scena. 


La cover successiva, sempre opera di Carlos Alberto Santos, è ispirata all'incontro con un brutto ceffo che vive sul una casa galleggiante a Saint Laurent nella Guyana Francese. Da notare che Santos per queste ultime due cover si allinea al nuovo abbigliamento concepito da Diso per Mister No.


L'edizione portoghese, realizzata all'insaputa dell'editore milanese, si chiude col dodicesimo numero, senza portare a termine il quarto episodio di Mister No. Per l'ultimo albo venne scelta la cover di Ferri di cui ci stiamo occupando in questa puntata.


In Francia e in Brasile, come già appurato nelle precedenti puntate, gli editori di Mister No locali viaggiavano di pari passo, con edizioni pressoché gemelle, e a ritmo leggermente più lento rispetto all'edizione italiana. Per questo il sesto numero nostrano in questi paesi esce come numero sette. Qui sotto potete vedere le due cover in questione. In comune fra le due edizioni anche il titolo molto simile: "il vecchio carcerato", L'ancien bagnard, per i francesi, diviene "il vecchio criminale", O velho criminoso, per i brasiliani. 


Logo militare e colori diversi per la versione spagnola pubblicata dalla casa editrice Zinco. Rimangono invariati rispetto all'edizione italiana il numero e il titolo.


Disegno ferriano ricalcato invece per la prima versione jugoslava dell'episodio edita come numero 517 della collana Lunov Magnus Strip, mentre il titolo recita più o meno "Nelle fauci di un giaguaro"; probabilmente riferendosi al sedicente pericoloso avversario di Mister No in questa cover. L'episodio apparve come terzo nella cronologia delle uscite jugoslave del personaggio, anticipando l'episodio dei Cangaceiros pubblicato in Italia su Mister No dal 3 al 5. 


Le due edizioni greche, rispettivamente del 1976 e 1986, hanno in comune fra loro la cover ribaltata rispetto all'edizione italiana. Il titolo è in entrambi i casi quello originale. Nell'edizione dell'86, ammirevole il tentativo di replicare la scritta Guyana  con lo stesso "carattere" concepito da Corteggi. 


Concludiamo il viaggio intorno al mondo con le tre cover turche legate a quest'albo italiano. Le pur belle illustrazioni di Aslan Şükür, non trovano però molta attinenza con l'episodio in questione.





Chiudiamo, come spesso capita, con Ferri che cita Ferri, con la complicità di Luigi Mignacco, nella famosa storia Spedizione all'inferno, apparsa su Zagor 565/567.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

martedì 1 dicembre 2020

SECRET ORIGINS: MISTER NO 5

di Saverio Ceri

con la collaborazione di José Carlos Pereira Francisco e António Coelho

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.

Si conclude con La vendetta del gringo la vicenda legata ai nuovi Cangaceiros, ma anche una sorta di rodaggio della testata dedicata a Mister No che lascia Miranda, la sua prima conquista carioca, e il Sertão a bordo del suo piper con queste parole: "...devo imparare a conoscere meglio questo strano, affascinante paese e, soprattutto, la sconcertante gente che vi abita!" Una promessa, per se stesso, e per le centinaia di migliaia di lettori che aveva conquistato coi primi cinque albi, di incredibili nuove avventure da vivere in una nuova terra di frontiera, ancora inesplorata, almeno per gli appassionati bonelliani.  


Il gringo del titolo è proprio Mister No che, suo malgrado, è costretto a diventare il vendicatore degli ultimi ribelli del Sertão. La copertina immortala uno degli atti finali della vendetta, che, a onor del vero, all'interno dell'albo si consuma di notte tra le quattro mura  della stanza di una fazenda e non all'aperto in pieno giorno.
L'immagine che vede l'eroe da terra che spara e uccide l'avversario che si contorce in modo plateale risale ovviamente a Mister No 5 dell'ottobre 1975 e venne riproposta nell'ottobre 1989 sullo stesso numero di Tutto Mister No.


Da notare che nella seconda versione scompare, giustamente il fumo della pistola di Mister No, che facendo fuoco proprio in quel momento evidentemente non poteva già essere già fumante.
Questa correzione la possiamo vedere bene, grazie alla versione originale in bianco e nero del Maestro Ferri, resa disponibile online dal collezionista Giancarlo Orazi, che ci rivela anche una serie di effetti che in stampa si sono persi, tipo le linee cinetiche in bianco che mostrano lo spostamento da sinistra a destra del braccio e della pistola di Jerry Drake e il sottile fumo trasparente che esce dall'arma cadente del militare freddato dal nostro. 

L'eroe che spara e colpisce da terra e la posa plastica del nemico morente ci ricordano un famoso manifesto cinematografico del 1950, quello di Winchester 73. 


Qui sotto, accostando le due immagini, si scopre anche che la cover bonelliana ha in comune col manifesto cinematografico pure la smorfia di dolore dell'avversario colpito e l'arma cadente.


Dopo aver ipotizzato una potenziale fonte di ispirazione di questa immagine, vediamo ora come in giro per il mondo l'hanno sfruttata o modificata gli editori stranieri di questo episodio.

Le versioni francesi e brasiliane che raccolgono questa avventura si somigliano perché sono l'una sorella dell'altra. Entrambe datate 1976, ed entrambe con foliazione minore rispetto alla versione italiana, sono costrette a utilizzare anche il numero 6 per portare a termine l'avventura dell'ultimo cangaceiro.


Anche i titoli delle due collane quasi gemelle si richiamano a vicenda. Tradimento! scelto per il numero 5, è quindi Trahison per i francesi che diventa Traicão per i lettori sudamericani; mentre La legge del taglione è il titolo scelto per indicare la vendetta compiuta dal nostro gringo nel numero successivo, quindi La loi du talion, per i francofoni e A lei do talião per i brasiliani. La copertina del numero successivo è ispirata a questa vignetta di Franco Bignotti; la prima della tavola 71 di questo episodio.

Anche nel caso di questa uscita extra per i lettori francesi e brasiliani, la scena che nell'avventura si svolge all'interno della fazenda, nella cover si trasferisce all'esterno, ed essendo una scena notturna probabilmente  si è voluto aggiungere un gufo, per evidenziarlo. Da notare che in entrambe le cover il nostro Jerry Drake, solo per i cugini d'oltralpe e i lettori carioca evidentemente, si tinge la parte canuta della sua capigliatura; spariscono infatti i suoi tipici capelli bianchi. Secondo alcune fonti l'illustrazione sarebbe opera di Guido Zamperoni.
Le versione Jugoslava ricalcata sul disegno di Ferri (perché a ben vedere non si tratta del disegno originale del Maestro ligure), uscì come sesto volume del personaggio, dato che nell'ex stato balcanico, sulla collana antologica Lunov Magnus Strip, invertirono la pubblicazione del terzo e del quarto episodio delle avventure del personaggio.


Versione dipinta su modello della cover originale è invece quella turca firmata da Aslan Şükür per il dodicesimo numero di Korkusuz Pilot Mister No; l'impavido pilota Mister No. L'illustratore turco già negli Anni Settanta fece scomparire il fumo dell'arma di Mister No.


Come sempre con logo e colori personalizzati la versione della spagnola Zinco datata gennaio 1983.


Stesso titolo, La vendetta dello straniero, ma immagine ribaltata per le prime due edizioni greche risalenti al 1976 e al 1986.


Chiudiamo con l'edizione della Portugal Press, che stranamente usa questa cover per il nono numero della serie. I primi quattro albi della collana lusitana hanno gli stessi titoli degli albi italiani, anche se con cover differenti. Si suppone che all'interno vi fossero pressappoco le stesse tre avventure, di cui la terza, quella del cangaceiro, trova l'epilogo proprio in questo quinto volumetto...soltanto che in Portogallo questo non è il quinto ma il nono volume. La vendetta di Mister No arriva in ritardo di 4 albi... almeno apparentemente.

La soluzione a questo apparente mistero è più semplice del previsto. In nostro aiuto sono giunti direttamente dal Portogallo José Carlos Pereira Francisco, "Zeca" per gli amici, curatore del Tex Willer Blog, fondamentale per ogni appassionato texiano, e il collezionista António Coelho che possiede i rari albi in questione; ricordiamo infatti che l'edizione della Portugal Press venne realizzata senza che in Bonelli ne sapessero niente. 
I rari Mister No targati Portugal Press di António Coelho 

Gli albi portoghesi, come quelli di altri paesi, hanno una foliazione minore rispetto a quella italiana e a parte il primo numero, dove l'editore tentò di rimontare le tavole su 4 strisce, riuscendo a concentrare 96 tavole in metà spazio, gli altri numeri, lasciando inalterate le tavole, semplicemente presentano circa una metà delle pagine rispetto ai classici albi bonelliani. 

La prima tavola di Mister No in Portogallo, praticamente concentra in una sola pagine le prime due tavole del Mister No italiano.

Le avventure contenute all'interno non erano dunque sincronizzate con cover e  titoli esterni; O ultimo Cangaceiro titolo che campeggia, come abbiamo visto, sulla cover del numero tre lusitano, in realtà i lettori portoghesi lo trovarono pubblicato a partire da metà del quarto albo. Di conseguenza, l'episodio disegnato da Bignotti, anziché concludersi in corrispondenza del quinto albo, prosegue fino a pagina 16 del decimo albetto Portugal Press. Questo spiega la presenza della cover di cui ci siamo occupati in questa puntata all'esterno del nono volumetto, ma questo significa anche che i numeri dal 5 all'8 in teoria sono riferiti all'avventura dedicata ai ribelli del Sertão. Prima di chiudere, vi riportiamo qui sotto le quattro cover, anche se sono tutte di ambientazione amazzonica e quindi non hanno niente a che vedere con l'ambiente desertico in cui agiscono i cangaceiros, perché sono inedite per il mercato nostrano; sono tutte firmate da Carlos Alberto Santos.






  
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

mercoledì 25 novembre 2020

SECRET ORIGINS: MISTER NO 4

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.

In Morte nel Sertão, quarto storico albo di Mister No, prosegue la vicenda de L'ultimo Cangaceiro, iniziata sul numero 3 e destinata a concludersi nel prossimo albo. Mister No aiuta Capitão Corisco, l'ultimo leader di un gruppo di rivoltosi che si ispira ai romantici ribelli brasiliani degli anni Trenta, a raggiungere i suoi uomini, scoprendo che, suo malgrado, i duelli, le battaglie e la morte continuano a raggiungerlo anche in Sudamerica, dove si era illuso di poter sfuggire al suo passato di soldato. E proprio di duelli e di morte parlano il titolo e la cover del volume, ispirata allo scontro all'arma bianca tra Jerry Drake e Ze' Baiano, violento vice del Capitão Corisco, che si consumerà nella parte finale dell'albo. 


L'illustrazione del Maestro Gallieno Ferri, che al contrario di quanto avviene nell'albo, è di ambientazione diurna, proviene ovviamente dalla cover del quarto numero della serie storica di Mister No, datato settembre 1975, di cui vediamo qui sotto la cover, completa del titolo disegnato da Luigi Corteggi.


Come sempre, almeno per questi primi albi, i colori della cover della ristampa Tutto Mister No, uscita nel 1987, risultano un po' più "piatti" rispetto all'originale.


E' invece una gioia per gli occhi vedere le singole pennellate del Maestro di Recco, nella tavola originale di questa copertina, messa online dal collezionista Giancarlo Orazi. 

Dallo splendido bianco e nero dell'illustrazione originale, passiamo alle variopinte versioni straniere di questa cover, che visto lo sfondo completamente bianco, hanno potuto variare sul tema nel tentativo, forse, di rendere la scena un po' più notturna; anche se con scarsi risultati. L'edizione francese di Mon Journal dell'aprile 1976, nel classico petit format transalpino, presenta un cielo verde oro, che al limite può far pensare a un tramonto molto originale, ma non certo a uno scontro illuminato solo dal falò del bivacco notturno.


Con pressappoco lo stesso formato, nella stessa annata e con gli stessi colori di sfondo si presenta la prima pubblicazione brasiliana dell'episodio, affidata all'editore Noblet. Rispetto alla versione francese appare un titolo, anche se molto meno drammatico del titolo originale italiano, e l'intera immagine tende molto al magenta. Il logo carioca è più fedele a quello concepito da Corteggi, rispetto a quello dei cugini francesi. In entrambe le versioni per evidenziare lo stacco tra la terra e il cielo si è preferito lasciare in bianco le montagne sullo sfondo.


La Spagnola Zinco per la sua versione che risale al dicembre del 1982, oltre che a vantare un logo tutto suo, si segnala per i colori quasi completamente variati rispetto all'originale bonelliano, a partire dal cielo plumbeo che fa da sfondo al duello.


Una versione abbastanza fedele a quella italica è quella greca, sia nell'edizione del 1976 che in quella del 1986. In entrambi i casi il titolo non è quello originale: nella prima versione la copertina venne usata per il terzo albo della collana recando come titolo semplicemente, ma a caratteri cubitali, Cangaceiro; dieci anni più tardi, l'immagine venne utilizzata per il numero corretto, il quarto, ma il titolo, almeno secondo il traduttore di google, divenne: Nascosto con la morte. O qualcosa del genere.  Lo stesso titolo greco con la stessa grafica lo avete visto anche nella prima puntata di questa rubrica dedicata alle cover di Mister No, dato che la prima storica cover della serie italiana, venne utilizzata per il quarto albo dell'edizione greca datata 1976. 


Praticamente identica all'originale, ma con logo "moderno", quello inaugurato col ventennale del personaggio, è l'ultima versione brasiliana pubblicata da Panini.


Copertina inedita firmata da Carlos Alberto Santos per l'edizione non autorizzata portoghese del 1978. Il titolo è praticamente quello corretto, ma l'immagine non è molto attinente all'episodio raccontato nell'albo. 


Chiudiamo infine con l'autocitazione ferriana. 
Come già ricordato nelle scorse puntate esiste una storia di Zagor scritta da Luigi Mignacco che ha tra le sue caratteristiche quella di omaggiare, attraverso alcune vignette della vicenda, moltissime copertine di Mister No disegnate da Gallieno Ferri. Qui sotto  vediamo la vignetta ispirata alla quarta cover della serie del pilota amazzonico. 


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.