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sabato 18 febbraio 2023

SECRET ORIGINS : MISTER NO 121

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 


Si conclude l'avventura di Missaglia e Marraffa ambientata nella Repubblica Dominicana. Mister No si ritrova coinvolto in un duello di spie, dove distinguere i buoni dai cattivi è sempre più complicato. Solo grazie a fortuna, scaltrezza e audacia riesce a uscirne indenne, dopo aver attraversato in volo anche un ciclone tropicale. Nella parte finale dell'albo inizia una nuova avventura di Nolitta e Diso, incentrata per il momento sul trafugamento, con delitto, della misteriosa Makakaraua, una sorta di abito rituale per le tribù indigene, circondato da un alone di mistero.


Essendo il numero 121 della serie l'albo originale giunge in edicola esattamente 10 anni dopo l'esordio, nel giugno del 1985; la copertina di Diso racconta una doppia situazione, dato che Mister No non può essere in contemporanea sull'"aereo degli uragani" e a terra a subire le conseguenze del ciclone tropicale.
L'illustrazione completamente ricolorata è stata utilizzata anche, nel maggio 2012, dalle edizioni If per il 61° albo della loro ristampa dedicata al pilota nolittiano.


L'episodio che inizia su questo albo col titolo Makakaraua, venne ripubblicato in un volume cartonato nella sua interezza, col titolo Il dio vendicatore, dalle edizioni Comma 22 nel luglio 2009 con una copertina inedita realizzata da Davide Fabbri.


Ma torniamo alla cover de L'occhio del ciclone: fuori dai confini nazionali scopriamo che il disegno di Diso è apparso come copertina del 152° albo della versione francese, datato agosto 1988 e intitolato, come nell'originale italiano, Dans l'oeil du cyclone.


L'editore jugoslavo utilizzò questa cover per il numero 831 di Lunov Magnus Strip ovvero il primo dei due albi in cui fu presentata nel paese balcanico l'avventura di Missaglia e Marraffa. Il titolo, Pilota di uragani è infatti riferito alla prima parte della storia.
 

Questa copertina è apparsa anche nelle rivendite turche grazie all'editore Lal Kitap e alla sua collana Klasik dedicata a Jerry Drake.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

lunedì 13 febbraio 2023

SECRET ORIGINS: MISTER NO 120

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 


Entra nel vivo l'avventura di Mister No iniziata nelle ultimissime pagine del precedente volume. Jerry salva una coppia di americani, Brenda e Sammy, da una rapina tra i vicoli di Manaus, ma scopre, alcuni giorni dopo, che si tratterebbe di due spie, al soldo di potenze nemiche degli states, che avevano appena sottratto un prezioso microfilm su degli esperimenti segreti militari condotti dagli americani in Brasile. Mister No viene assoldato dai servizi segreti del suo paese per recuperare il microfilm e viene spedito nella Repubblica Domenicana, destinazione della coppia di spie, dove, per avere una copertura ufficiale, lavorerà per il servizio meteorologico locale come pilota degli uragani. Nell'isola caraibica sarà Juanito, taxista che arrotonda le entrate aiutando la CIA, a spalleggiare il protagonista nella sua missione. 


Nella copertina del volume di Gazzetta ora in edicola, troviamo una porzione di disegno aggiunta nella parte bassa dell'illustrazione e la comparsa della firma assente sull'originale. 
La cover di Mister No 120, datata maggio 1985 segna il ritorno di Roberto Diso in pianta stabile alla guida grafica della collana; l'attuale decano degli illustratori bonelliani non lascerà più le copertine della serie fino alla chiusura col numero 379. 
Per realizzare l'illustrazione della copertina Roberto Diso si ispirò alla vignetta di Bruno Marraffa che appare a pagina 50 in cui il protagonista minaccia il taxista Juanito, prima di scoprire che fosse un alleato.
La stessa immagine era già apparsa nelle edicole italiane in un altro paio di occasioni prima della attuale versione della Gazzetta, a partire dalla raccolta numero 27, realizzata con le rese delle edicole dei numeri 120 e 121 della collana. Anche in quella occasione il disegno di Diso venne ritoccato redazionalmente per centrare nel cerchio della grafica entrambi i protagonisti della cover.


Nell'aprile del 2012 le edizioni If di Gianni Bono ricolorarono questa stessa immagine per la copertina del loro sessantesimo numero delle ristampa cronologica del personaggio.


Fuori dai confini nazionali questa copertina ha avuto un po' più fortuna della precedente: è apparsa in Francia come numero 150 della collana in petit format dedicata all'aviatore nolittiano, con un titolo proprio riferito al lavoro di copertura di Mister No: Pilote des ouragans, pilota degli uragani. 


A causa della diversa foliazione della edizione francese il numero successivo presenta una cover inedita per l'Italia realizzata da Francesco Gamba, dove il taxista si ribella a Mister No e contrattacca. L'albo si intitola Juanito la sangsue, ovvero "Juanito la sanguisuga"


La copertina di Gamba e ispirata a una vignetta di Marraffa quasi adiacente alla precedente; la troviamo infatti a pagina 51 del volume oggi in edicola. La scena sarebbe notturna, ma l'editore frances, per motivi che ignoriamo, scelse di renderla diurna.
Questa avventura venne pubblicata, al contrario della precedente, anche sul periodico jugoslavo Lunov Magnus Strip, esattamente sul numero 832 del 1989. L'ordine delle due copertine di questa avventura, però, in Jugoslavia venne invertito e questa prima cover apparve sulla seconda parte della storia col titolo Caccia al microfilm.
Oscurato anche in questo caso, in terra balcanica, il quadrifoglio cucito sulla manica destra della blusa del protagonista.


Rimanendo sempre nell'area dell'ex-jugoslavia, segnaliamo che la croata Libellus, utilizzò lo stesso titolo di Lunov 832, per ripubblicare con questa copertina di Diso, l'avventura completa di Missaglia  e Marraffa sul loro 57° volume dedicato al pilota di Manaus.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

sabato 4 febbraio 2023

SECRET ORIGINS: MISTER NO 119

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Numero quasi completamente occupato dalla parte finale dell'avventura ambientata a Nôva Canudos, scritta da Nolitta per i disegni di Bignotti. Solo le ultime otto pagine dell'albo sono dedicate a un nuovo episodio di Missaglia e Marraffa, che segnerà per entrambi la fine della collaborazione con la collana..., o quasi. In realtà di Missaglia rimase, infatti, nel cassetto un ultimo soggetto, rimaneggiato da Mignacco per la pubblicazione solo otto anni dopo.
Mister No e Miranda mentre tentano di fuggire dall'agglomerato di baracche di Nôva Canudos, vengono catturati dagli uomini del profeta Ribeiro. Grazie anche all'attacco notturno dell'esercito brasiliano, però, Jerry e la ragazza riescono a sbarazzarsi del loro carceriere, solo per cadere dalla padella nella brace, in mano ai militari. Anche stavolta la provvidenza, nelle vesti di uno zio di Miranda, uno degli ufficiali dell'esercito che ha attaccato i seguaci del profeta, aiuta Mister No: salvato all'ultimo secondo davanti al plotone d'esecuzione. 


Quel Plotone d'esecuzione che dà il titolo e appare nella copertina di questo 119°albo della serie. Cover che si distingue da tutte le altre perché è l'unica firmata da Franco Bignotti, chiamato a sostituire, per un numero, Roberto Diso, momentaneamente indisponibile, per motivi che ignoriamo. Datata aprile 1985, quella di Franco Bignotti per Mister No è la centunesima, e ultima, copertina realizzata dal prolifico illustratore per la Bonelli.
Questa immagine riappare nelle edicole italiane soltanto oggi, a distanza di trentotto anni. Ed è rarissima pure all'estero, dato che è apparsa solo in Francia e in Croazia.

In terra gallica l'illustrazione di Bignotti è stata utilizzata per il numero 149 (maggio 1988), intitolato Rendez-vous en enfer, Appuntamento all'inferno, quello che diventa Nôva Canudos sotto l'attacco dei militari.


In Croazia, la Libellus scelse questa tra le tre cover legate alla lunga avventura di Nolitta-Bignotti, per presentarla in un volume unico, il 56° della serie Biblioteka del maggio 2012, intitolato semplicemente Profeta. Questa avventura venne pubblicata per la prima volta nel paese balcanico con questa edizione; non era mai apparsa, infatti, su Lunov Magnus Strip.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

lunedì 5 dicembre 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 110

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Si conclude su questo numero 110 l'avventura legata alla sepoltura maya nella foresta guatemalteca, raccontata da Missaglia, e illustrata da Bignotti. Il Re della giungla del titolo non è altri che colui che in quel sepolcro è stato tumulato in maniera abusiva, ovvero il figlio adolescente del colonnello Duarte, capo dei guerriglieri Zambos. Il megalomane militare nutriva, infatti, grandi speranze nel figlio, considerandolo il futuro re di quella parte di mondo; alla morte del giovane sotto gli artigli di un giaguaro, il folle Duarte aveva deciso di seppellirlo nella tomba appartenuta a un sovrano maya. La spedizione archeologica guidata da Mister No, scoperta la tragica sepoltura, viene attaccata dagli Zambos, ma grazie a una estemporanea alleanza con una fazione avversaria di quest'ultimi, riesce a sconfiggere il colonnello, e a tornare sana e salva a Ciudad Flores la piccola capitale del Petén, da cui aveva preso le mosse.
Nella seconda metà dell'albo salutiamo il ritorno ai testi di Guido Nolitta, assente dai credits della collana dal numero 78. Ad accompagnarlo ai disegni, come nella storia di trentadue numeri fa, Roberto Diso. L'incipit è alquanto originale: Jerry si offre volontario per portare a Porto Vehlo tre sue amiche, le tenutarie di un locale di Manaus, che hanno scelto di abbandonare la città amazzonica, per il paese sul Rio Madeira dove sta per ripartire l'ambizioso progetto ferroviario che dovrebbe collegare la Bolivia con il Brasile. I lavori per la strada ferrata attireranno a Porto Vehlo molte migliaia di persone e quindi di potenziali clienti. Anche Mister No decide di seguire le ragazze e sfruttare questo nuovo "eldorado" per aprire una "agenzia di turismo" in loco.    


La copertina originale è datata luglio 1984, si segnala per essere la prima (e ultima) firmata da Ferri con protagonista anche Esse-Esse, oltre che Mister No. I due compagni di sventura si difendono dall'attacco degli Zambos in piena giungla.
L'illustrazione evidentemente è piaciuta ai redattori sia della Bonelli stessa che della If perché è stata scelta, qualche tempo dopo, sia per la raccolta Mister No numero 22, sia, nel novembre 2011 per il 55° albo della ristampa pubblicata dalla casa editrice di Gianni Bono.  In tutte le versioni, anche stavolta, manca all'appello il quadrifoglio cucito sulla manica destra del giubbotto di Mister No.



La prima apparizione straniera di questa cover è, come sempre, quella francese nel maggio del 1987.  L'edizione Mon Journal utilizza questa immagine per la copertina del numero 136 intitolato esattamente come in italiano: Le roi de la jungle.


Segue, nel 1988, la versione jugoslava, apparsa come (quasi) sempre sulla collana antologica  Lunov Magnus Strip. Anche in questo caso il titolo è la traduzione di quello originale italiano. 


Rimanendo in terra balcanica ricordiamo la versione della Libellus, che ristampa per i lettori croati l'intera avventura di Missaglia e Bignotti nel volume 52 della sua edizione cronologica nell'ottobre del 2011. Il titolo dell'intera avventura è proprio quello di questo albo.


In Turchia la copertina venne utilizzata per il  23° volume della collana edita dalla Aksoy che da questo albo cambia la grafica di copertina.


Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, 
Spedizione all'inferno. La cover del numero 110 venne ricordata con questa vignetta, in cui Zagor e Cico sostituiscono Jerry Drake e Otto Kruger, disegnata dallo stesso Gallieno Ferri.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.  

sabato 26 novembre 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 109

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Inizia a svilupparsi l'avventura in Guatemala di Mister No scritta da Missaglia per i disegni di Bignotti. Jerry e l'amico Esse-Esse sono nel paese centroamericano per dar man forte a una spedizione archeologica che vede coinvolta anche la bella Patricia, che ritroviamo sulle pagine della serie  dopo solo nove numeri dall'ultima apparizione. Il gruppetto attraversando la foresta tropicale guatemalteca arriva nel Petén, dove si trova un antico sepolcro maya, ma che è anche la zona di influenza dei ribelli Zambos, guidati dal colonnello Duarte, decisi a non far avvicinare nessuno alla zona del sepolcro.


La cover ferriana originale era datata giugno 1984 e, come sempre più spesso accadeva in quelle ultime cover firmate dal Maestro ligure, Jerry non aveva cucito sulla manica destra del suo giubbotto, il quadrifoglio portafortuna. La stessa copertina era già riapparsa in edicola prima dell'odierna versione della Gazzetta dello Sport, in occasione del ricopertinato numero 21 dedicato al pilota amazzonico. La versione della Raccolta è l'unica con un dettaglio diverso dalle altre cover che vedrete in questo post. L'indigeno più a sinistra nell'illustrazione ha dei pantaloni corti, al contrario delle altre copertine, dove, per un errore di colorazione, pare indossare su una gamba i pantaloni lunghi e sull'altra corti.


All'estero l'illustrazione di questa copertina fece la sua prima apparizione in Francia sul numero 135 della collana transalpina di Mister No, uscito nel marzo del 1987 e intitolato La loi du plus fort, La legge del più forte, quella da rispettare per sopravvivere in Guatemala in piena dittatura militare e prossimo a una guerra civile.


L'altra collana europea storica di Mister No, la jugoslava Lunov Magnus Strip, pubblicò questa copertina sul numero 817, a inizio 1989, come prima cover dell'avventura successiva, che vedrà il ritorno ai testi di Nolitta, e che noi rileggeremo a a partire dal prossimo volume. Il titolo, La ferrovia stregata, è infatti riferito al prossimo episodio.


In Turchia segnaliamo un paio di apparizioni di questa cover ferriana. La prima è quella del numero 22 della collana edita dalla Aksoy, intitolato esattamente come l'albo italiano.


In tempi più recenti, invece, l'immagine di Ferri è stata la copertina del numero 28 della collana Mister No Klasik della Lil Kitap, albo balenottero che raccoglieva i numeri dal 109 al 112 della testata italiana, tradotti in turco.


Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La cover del numero 109 venne ricordata con questa vignetta, in cui Zagor a rischiare di rimanere infilzato da un machete, disegnata dallo stesso Gallieno Ferri.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.  

lunedì 21 novembre 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 108

di Saverio Ceri
Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Si conclude la vicenda fantascientifica scritta da Sclavi per Civitelli. Scopriamo che l'oggetto volante non identificato, che aveva fatto precipitare Mister No, altro non era che un satellite russo ante-litteram con a bordo Arkady un'astronauta sovietico. Il russo salvatosi dall'atterraggio di fortuna nella foresta, e scambiato per divinità dagli indios, salva Mister No da morte certa. Tra i due, ora braccati dagli indigeni nasce subito una forte amicizia nonostante la Guerra Fredda in atto tra Stati Uniti e l'Unione Sovietica.

I due si rifugiano all'intero del satellite precipitato, una fortezza quasi inespugnabile, a parte un'immenso punto debole: la scarsità di ossigeno. Nel tentativo notturno di fuga, Arkady rimane ferito e viene soccorso dall'incursione di un elicottero sovietico. Dal canto suo Jerry è aiutato dal provvidenziale intervento di Esse-Esse. La storia rimane comunque di fantascienza per la presenza di un altro protagonista rimasto nell'ombra della foresta per tutto l'episodio: un alieno caduto e perduto sul nostro pianeta con straordinari poteri, tali da sistemare il piper di Mister No praticamente distrutto all'inizio dell'avventura. La sagoma dell'extraterrestre, in pieno citazionismo sclaviano, assomiglia a quella di ET, il protagonista del film di Spielberg del 1982. 
Nelle ultime 16 tavole dell'albo troviamo l'incipit di una nuova avventura di Missaglia e Bignotti che porta Mister No e Esse-Esse in Guatemala.


La copertina di questo numero 108 era già ricomparsa in edicola prima di oggi nell'ottobre del 2011 sul numero 54 della ristampa targata Edizioni If. In quel caso la cover venne completamente ricolorata dai grafici della casa editrice di Gianni Bono.


Fuori dai confini nazionali, la prima apparizione di questa immagine si segnala in Francia, come copertina del numero 133 della collana edita da Mon Journal, intitolato Etrange lueur sur la jungle, Strano bagliore sulla giungla, con riferimento all'ipotetico U.F.O. che da il titolo all'avventura.


A causa della differente foliazione dell'edizione transalpina, questo episodio in Francia beneficiò di una seconda cover inedita firmata dall'italianissimo Guido Zamperoni, ispirata a una vignetta dell'episodio. L'albo uscito nel febbraio del 1987, come 134° numero della collana dedicata al pilota amazzonico, si intitolava Sauveur du Soleil, Salvatore del Sole, ovvero il cosmonauta sovietico ritenuto, in un primo tempo, una divinità solare dagli indigeni.



Dal confine occidentale a quello orientale: anche in Jugoslavia l'episodio di Sclavi e Civitelli venne suddiviso su due albi, regalandoci una doppia cover della collana Lunov Magnus Strip; la prima, inedita, l'abbiamo già vista nella precedente puntata, la seconda è quella disegnata da Gallieno Ferri per Mister No 108. L'albo intitolato L'uomo dallo spazio, uscì nel paese balcanico con Gorbaciov al potere in Russia e quindi in pieno periodo di distensione grazie alla politica della perestrojka, mentre quando Sclavi lo concepì e venne pubblicato in Italia, pochi anni prima, si era ancora in piena Guerra Fredda. Lo spirito di fratellanza tra Mister No e Arkadius, auspicato dal creatore di Dylan Dog, quando l'episodio arrivò in Jugoslavia, non era più un utopia, ma si era quasi trasformato in realtà. 


La cover e l'episodio furono poi ripubblicati dalla Libellus per i lettori croati, nel settembre del 2011, come numero 51 della Mister No Biblioteka, col titolo Alieno. 


Lo stesso episodio fu poi riproposto sul numero quattro della collana Libellus Kolekcija, che riproponeva dei maxi volumi completamente bonelliani, che presentavano tre diversi personaggi dell'editore meneghino in ciascuna uscita. La serie evidentemente non riscosse il successo sperato e chiuse i battenti con quella quarta uscita.


Spostiamoci in Turchia dove questa cover venne utilizzata dalla Aksoy per il 21° albo della sua edizione di Mister No, talmente fedele all'originale da ristamparne le stesse tavole, sia del primo che del secondo episodio.


L'episodio di Sclavi e Civitelli trovò spazio anche nella collana brasiliana della Mythos, sul numero 21, uno degli ultimi della serie. Il nome dell'illustratore, cosa inusuale per la collana, venne messo in risalto in copertina per attirare anche i lettori di Tex che ben conoscevano il tratto del disegnatore aretino.


Fabio Civitelli è talmente apprezzato e amato dal pubblico di lingua portoghese che nel 2018 la collana Colecção Bonelli, collaterale al quotidiano Publico, dedico il nono volume, l'unico con protagonista Mister No, proprio all'episodio scritto da Sclavi per il Maestro toscano. Civitelli ricambiò la stima realizzando per il cartonato un'inedita copertina. In quell'occasione l'avventura fu intitolata UFO in Amazzonia.
 

La medesima illustrazione, stavolta nella sua interezza, venne utilizzata l'anno successivo per il volume Alien della stessa Bonelli che ripubblicava, per la linea libraria dell'editore milanese, proprio il fantascientifico episodio di Sclavi e Civitelli.
Il colore della tuta dell'astronauta, rosso con finiture bianche, è inverso rispetto  quello della cover  ferriana. La stessa scelta cromatica di quella copertina è stata fatta in occasione della colorazione di questo episodio per Gazzetta dello Sport.


Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La cover di Alien venne ricordata con questa vignetta, in cui è Cico a sostituire Mister No ai "pali della tortura", disegnata dallo stesso Gallieno Ferri.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.