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venerdì 3 aprile 2026

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 237

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Si conclude, a pagina 31 di Tex Classic 237, l’episodio La Dama di Picche, scritto da Gianluigi Bonelli e illustrato da Aurelio Galleppini con le chine di Francesco Muzzi. Nella pagina successiva prende il via il lungo episodio disegnato da Letteri che vede interagire i nostri eroi con un vero protagonista dell'epopea western, il giudice Roy Bean, "la legge ad ovest del Pecos". L'episodio si intitola proprio La legge di Roy Bean. Le 64 tavole riproposte in questo volume apparvero originariamente, sulle pagine di Tex 117, nel luglio del 1970.


La copertina scelta per l’albo riprende un’illustrazione di Claudio Villa, realizzata originariamente per il miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 258 del luglio 2010. L’immagine non rimanda all’episodio contenuto in questo Classic, bensì alla storia Un artiglio nel buio, di Nizzi e Villa che vide l'esordio de La Tigre Nera, pubblicata su Tex 381/384 usciti tra luglio e ottobre del 1992. In particolare è l'ultima vignetta di pagina 78 di Tex 382 che Villa riprende per ampliarla e farne un miniposter nel 2010 e una copertina oggi.

In realtà l'illustrazione del Maestro di Lomazzo, o almeno una parte di essa,  era già divenuta una copertina in Brasile nel Dicembre del 2020 in occasione dell'uscita del numero 8 de As Grandes Aventuras de Tex, edito da Mythos Editoria.


Avendo già parlato della cover di Tex 117 nella puntata 137, andiamo a approfondire la genesi della copertina di Tex 17 della quinta serie degli Albi d'Oro. Avevamo già incontrato questa illustrazione nella puntata 76, in quanto origine della copertina del n°22 della Prima Serie Gigante di Tex. Vediamo le due copertine in sequenza qui sotto.



I soliti Francesco Bosco e Mauro Scremin ci rivelano, invece, che a sua volta la copertina dell'Albo d'Oro era ispirata da un'altra illustrazione di provenienza statunitense. Si tratta del paperback Desert Feud di William McLeod Raine edito da Eagle Books nel 1956


Da segnalare che la stessa identica illustrazione venne utilizzata l'anno successivo per il numero di luglio della rivista per soli uomini, See. In quella copertina si incontra già un po' di Italia, grazie a Gina Lollobrigida che si fa notare accanto alla testata.


Nonostante la fonte sembri inequivocabile, dobbiamo però segnalare che Galleppini per quella copertina si ispirò non a una sola immagine, ma a due. Se il personaggio sullo sfondo della cover di Desert Feud ha ispirato, infatti, la posizione di Kit Willer sulla copertina dell'Albo d'Oro, non altrettanto si può dire della mano che impugna la pistola in primo piano. La posizione del pollice tradisce un'altra fonte, ovvero l'illustrazione di copertina del paperback Gunlock, uscito pochi mesi prima per i tipi della Dell.  


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.  

venerdì 23 gennaio 2026

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 232

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 232 prosegue l’episodio Tra due bandiere, uno dei classici del ranger, illustrato da Aurelio Galleppini su soggetto di Gianluigi Bonelli. Le 64 tavole riproposte in questo volume apparvero per la prima volta su Tex 114, Quando tuona il cannone, pubblicato nell'aprile del 1970.

La copertina scelta per l’albo è un’illustrazione di Claudio Villa, realizzata originariamente per il Miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 422 del giugno 2017. Per l'occasione sono stati eliminati i rilievi montuosi sullo sfondo.


Claudio Villa realizzò questa illustrazione ispirandosi alle pagine finali dell'episodio La rivolta dei Cheyennes, di Nizzi e Del Vecchio, apparso su Tex 589 e 590 del novembre e dicembre 2009. Per la precisione il copertinista di Tex prese spunto dalla vignetta che appare a pagina 110 di Tex 590. Del Vecchio ci mostra Tex, già lanciatosi dal cavallo, che è riuscito ad aggrapparsi al treno in corsa. Villa, preferisce mostrarci l'attimo precedente, quello più pericoloso per l'eroe. Tra l'altro aggiunge a terra un tronco, un ulteriore ostacolo, che costringe il cavallo ad allontanarsi dal treno proprio mentre Tex sta per spiccare il salto.

L'illustrazione di Villa era già diventata una copertina pochi anni dopo, nel gennaio del 2022, in Brasile, grazie alla Editora Mythos che la usò per  il numero 119 della collana Tex Edição Histórica.


Tra le pagine del Classic in edicola, troviamo anche una vignetta che ha ispirato una copertina di Tex. La striscia in questione è la prima di pagina 43.


La copertina che ne ha tratto Maurizio Dotti è quella di Sabotaggio, il numero 10 della collana fuoriserie estiva Tex Willer Extra uscito nel settembre del 2023.


Facciamo ora, come di consuetudine, un salto nel passato per riscoprire l'origine di una copertina  di Galep, che avevamo tralasciato in attesa venisse scelta come cover del Classic, o solo sfiorato, non approfondendone la genesi, come nel caso di quella del numero 55 della prima serie degli albi d'Oro


In prima battuta, Francesco Bosco e Mauro Scremin, i migliori segugi per quanto riguarda la ricerca delle fonti iconografiche texiane, avevano individuato una splash-page di Gunsmoke dell'ottobre 1951 firmata da Doug Wildey, e pubblicata su un comic book dell'americana Atlas, come riferimento di Galep per quella storica copertina.


In realtà la sovrapposizione, pur ribaltando l'immagine, non è perfetta, soprattutto la posizione delle braccia sia di Tex che del suo avversario.


Convinti che la fonte fosse un'altra Bosco e Scremin si sono rituffati nella ricerca, fino a  scoprire una foto di scena del film della Republic Pictures, Ranger of Cherokee Street del 1949, che somiglia moltissimo alla copertina di quel Tex.


Ribaltando l'immagine, la sovrapposizione è decisamente migliore; dall'espressione di Tex, alla camicia a quadretti dell'avversario. A ulteriore conferma che Galep si sia ispirato alla foto di scena del film statunitense, ci sono anche le baracche e i barili, presenti sullo sfondo sia della cover di Tex, che della foto.


Quindi sia Wildey che Galep si sono ispirati alla solita foto, seguiti poi anche dalla coppia Giolitti-Ticci che ha usato lo stesso riferimento, ma in tempi successivi, in un altro paio di occasioni, su albi della Dell Comics: un Gunsmoke nel 1960 e Laredo nel 1966. La fonte anche in questi due casi venne ribaltata. 

La vita editoriale della copertina del 55° albo d'oro proseguì poi, alcuni anni dopo, quando la redazione decise, come si usava in quel periodo, di ritagliarla, ridisegnarla parzialmente e aggiungere uno sfondo neutro, per confezionare la cover del numero 11 della Prima Serie Gigante di Tex. 
  

Anche in Francia questa illustrazione ebbe una doppia vita, editorialmente parlando; inizialmente fu usata, nel novembre del 1955,  per il numero 15 di Fox; poi, nel Febbraio del 1969 per la quarantacinquesima uscita della collana Bronco. Entrambe le pubblicazioni erano marchiate Lug e in entrambe venne utilizzata la versione originale dell'Albo d'Oro. 



Chiudiamo con la versione brasiliana, pubblicata dalla Globo nel febbraio 1990, in copertina del numero 244 della collana dedicata al ranger. E' l'unica versione in cui si vede completamente la gamba sinistra dell'avversario di Tex e in cui il protagonista veste la classica camicia gialla.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 5 settembre 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 222

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 222 prosegue la ristampa a colori dell'episodio Territorio Apache, seconda fatica texiana di Giovanni Ticci, la prima pensata direttamente per la Seconda Serie Gigante, ovvero l'attuale serie mensile di Tex. Le 64 tavole di questo Classic vennero pubblicate per la prima volta su Tex 108 e 109, usciti nell'ottobre e novembre del 1969. L'episodio è conosciuto anche come Il massacro di Goldena, dato che è la trasposizione  a fumetti dell'omonimo romanzo con protagonista Tex, scritto nel 1951 da Giovanni luigi Bonelli. 
L'illustrazione di copertina del Classic 222, opera di Claudio Villa, venne pubblicata per la prima volta in appendice a Tex Nuova Ristampa 236 come miniposter nell'agosto 2009.


L'illustrazione, come quasi sempre accade per questa collana, non si riferisce alla vicenda contenuta in questo Classic, ma, in questo caso, a Morte sul fiume, episodio scritto da Nizzi per i pennelli di Fusco e pubblicato sui numeri dal 343 al 346 della serie regolare nella primavera-estate del 1989. In particolare è la prima striscia di pagine 34 del numero 345, ad ispirare Villa, in cui Tex, sul rogo del locale di Jean Morisse, fa una solenne promessa, che entro la fine dell'episodio sarà inevitabilmente mantenuta. Come i fan del ranger ben sanno, fin da quella stessa vignetta. 


E poi che Jean... morisse, ci si poteva pure aspettare. Era scritto nel nome. 
Torniamo all'illustrazione di Villa, che in realtà era già diventata una copertina, ma non nel nostro paese. La sdoganarono come cover i croati della Libellus, per il numero 76 della collana Tex Biblioteka nel novembre 2016.


Scoperte le origini della cover del Classic in edicola, sveliamo ora, grazie alle ricerche di Francesco Bosco e Mauro Scremin, la fonte di ispirazione di una cover di Galep che non avevamo considerato a suo tempo, in attesa venisse scelta per diventare una cover del Classic. Vista la decisione redazionale di utilizzare mini-poster di Tex Nuova Ristampa come copertine del quattordicinale in quadricromia, non avremo mai occasione di vedere come cover del Classic quella del quindicesimo numero dell'ottava serie degli Albi d'Oro. Andiamo a scoprirne le origini.


L'inequivocabile fonte rintracciata da Bosco e Scremin è una vignetta disegnata da Alberto Giolitti per il numero 1044 della mitica collana Four Colors della Dell. L'albo è dedicato alla serie Have Gun, Will Travel, ed è uscito nell'autunno del 1959. La vignetta è la prima di pagina 31 dell'albo statunitense. Stessa inquadratura, stesso tavolo, stessa porta, stesso riflesso della finestra, stessa cornice sulla parete, stessa posizione del personaggio che esce dalla stanza, solo che quello di Galep è vestito da indiano ed è seguito da un compagno di scorribande.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.   

venerdì 27 giugno 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 217

 di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 217 troviamo ristampate a colori 64 tavole dell'episodio Fort Defiance, scritto da G.L. Bonelli per le matite di Aurelio Galleppini, meglio conosciuto col titolo Il Giuramento. Le tavole di questo Classic vennero pubblicate per la prima volta a cavallo tra i numeri 105 e 106 di Tex, usciti a luglio e agosto del 1969. L'illustrazione di copertina dell'albo attualmente in edicola, venne realizzata da Claudio Villa per il miniposter che chiudeva Tex Nuova Ristampa 114 del luglio 2004.


L'illustrazione in questione non era stata concepita per questo episodio, bensì per l'avventura El Muerto, di Nolitta e Galep, pubblicata sui numeri 190 e 191 di fine estate 1976. In particolare Villa si riferisce a una vignetta delle ultime pagine del numero 190 in cui Tex e Tiger stanno per uscire allo scoperto e colpire gli avversari.


L'illustrazione di Villa era già diventata copertina un paio di anni fa in Brasile in occasione del primo numero della terza stagione de As Grandes Aventuras de Tex pubblicato dalla Mythos nel marzo del 2023.




Scoperta la provenienza dell'illustrazione di copertina di questo Classic, passiamo ora a scoprire l'origine di una cover di Galep, che non avevamo considerato a suo tempo, in attesa venisse scelta per diventare una cover del Classic. Dato che questo non accadrà, vista la decisione redazionale di utilizzare mini-poster di Tex Nuova Ristampa per la copertine del quattordicinale in quadricromia, scopriamo l'origine segreta della copertina dell'ottavo numero dell'ottava serie degli Albi d'Oro. 


I nostri Bosco e Scremin ci raccontano, in uno dei loro volumi della collana Western all'italiana, che Galep per questa cover si ispirò, almeno per l'avversario del ranger a una vignetta di Alberto Giolitti per Have Gun, Will Travel dell'ottobre 1959, pubblicato da Dell come numero 1044 della mitica collana statunitense Four Color.


I pantaloni e il corpetto del malcapitato sono identici. Stesso modello.
Secondo la coppia di ricercatori di fonti iconografiche texiane anche il Tex della copertina dell'Albo d'Oro in questione proviene dallo stesso albo, anzi dalla stessa pagina, disegnata da Giolitti.

E provando a sovrapporre le immagini la loro tesi parrebbe corrispondere al vero. Non sbagliano un colpo!


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 16 maggio 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 214

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 214 troviamo ristampate a colori le ultime 10 pagine dell'avventura El Morisco, di G.L. Bonelli e Guglielmo Letteri, e le prime 54 tavole dell'episodio Fort Defiance, che da il titolo allo stesso Classic, scritto da G.L. Bonelli per le matite di Aurelio Galleppini. Entrambe le avventure sono lunghe oltre le trecento tavole e sono tra le più ristampate in volumi da libreria bonelliani e non. In particolare la seconda, più nota col titolo Il Giuramento, è amata dai lettori perché racconta un passaggio fondamentale del passato del protagonista. Le 64 tavole di questo Classic vennero pubblicate per la prima volta a cavallo dei numeri 103 e 104 di Tex, del maggio e giugno 1969. 
La copertina del Classic proviene da un miniposter realizzato da Claudio Villa per la collana Tex Nuova Ristampa, in questo caso per il numero 177 del febbraio 2007.


Fort Defiance, il titolo di questa storia di Bonelli e Galep, ma anche del Classic 214, era quasi inevitabile dato che, essendo l'avventura iniziata nelle ultime otto pagine di Tex 103, non poteva che avere un titolo riferito agli avvenimenti di quelle poche tavole: Tex e i pards rischiano di cadere in un crepaccio, dopodiché arrivano a Fort Defiance. Non c'era troppo spazio per la fantasia dei redattori bonelliani. Il titolo con cui questa storia è più conosciuta è quello del numero 104 di Tex, dove l'episodio inizia a a prendere forma. 
L'immagine di copertina del Classic mostra invece un Tex che lascia un forte ed è ispirata, quindi, da un'altra avventura. L'illustrazione di Villa infatti si riferisce all'ultima vignetta de I predoni rossi, l'episodio di Bonelli disegnato inizialmente da Monti e completato da Ticci, pubblicato tra i numeri 262 e 265 della serie principale di Tex, usciti tra agosto e novembre del 1982. Tex e Carson lasciano Fort Bayard all'alba, dopo aver completato al loro missione, eliminando le ultime "mele marce" dell'episodio, che si trovavano all'interno dell'avamposto dell'esercito americano.
 

L'illustrazione di Villa, che immortala l'uscita di Tex dal fortino al sorgere del sole, era già diventata una cover, nell'agosto del 2008, per la brasiliana Mythos in occasione della pubblicazione dl numero 16 della collana Os Grandes Classicos de Tex



L'albo brasiliano ristampava la storia Sangue Navajo, pubblicata nel 1961 sui primi 18 albetti della Serie Navajo, la 28a stagione a striscia del nostro Aquila della Notte. Quindi anche in quel caso, come nel Tex Classic in edicola, la cover non corrispondeva all'episodio interno; ma c'è un'altra cosa che accomuna quell'edizione brasiliana al 214° volumetto della collana quattordicinale a colori: il titolo. Curiosamente, infatti, anche l'albo della Mythos è legato a Forte Defiance, come si intitolava il secondo numero della Serie Navajo, ristampato all'interno.

Dicevamo poco fa che l'episodio narra di un tassello fondamentale del passato del Ranger. Pressoché a metà albo, vediamo una scena che i lettori di Tex non potranno mai scordare, l'ultimo saluto tra Tex e Lilyth; l'ultima volta che Aquila della Notte ha visto la moglie viva. 


Ci sarebbe stata una copertina più adatta a questo Classic, ed è quella del miniposter allagato a Tex Nuova Ristampa 64, del giugno 2001, in cui Villa ci racconta dell'ultimo saluto di Lilyth da un'altra prospettiva; un inquadratura che ci mostra la faccia serena e sicura di Tex, che saluta la donna della sua vita, come aveva fatto già decine di volte prima di una missione, certo del suo ritorno. Il senso di normalità della scena è accentuato dai due pellerossa sullo sfondo intenti in quelle che sembrano attività abitudinali. Il ranger non poteva sapere, ovviamente che sarebbe stato l'ultimo saluto.

Quel miniposter è già diventato copertina nel gennaio 2016, in occasione dell'uscita del terzo volume de le Grandi Storie di Tex, l'ultima iniziativa collaterale texiana realizzata dai tipi di Repubblica.


La Bonelli, invece, aveva già utilizzato l'immagine, ma in quarta di copertina, per il volume da libreria Il Giuramento, del settembre 2022, di cui avremo modo di parlare nella prossima puntata.


Passiamo ora a una cover di Tex realizzata da Galleppini, da noi tralasciata in passato, in attesa che venisse utilizzata per il Classic, ma che ora recuperiamo dato che la redazione ha optato per le copertine di Villa su questa collana. Stavolta grazie alle ricerche di Francesco Bosco e Mauro Scremin scopriamo la fonte di ispirazione per la cover del numero 3 della Ottava Serie degli Albi d'Oro, del Marzo1960.


La figura di Kit Carson in primo piano è ispirata a una vignetta dell'episodio Double Trouble di Cisko Kid, il terzo contenuto nell'albo 39 della serie, uscito negli states nella primavera del 1958 per i tipi della Dell Publishing. le matite e le chine sono attribuibili al "nostro" Alberto Giolitti.
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 2 maggio 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 213

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 213 troviamo ristampate a colori 64 tavole dell'avventura El Morisco, di G.L. Bonelli e Guglielmo Letteri, apparse in origine sul numero 103 di Tex, uscito in edicola nel maggio 1969. La copertina del Classic proviene da un miniposter realizzato da Claudio Villa per la collana Tex Nuova Ristampa, in questo caso per il numero 157 dell'aprile 2006.


Tex si trova coinvolto in un classico agguato, tipico del genere western, con dei massi più o meno grandi lasciati cadere dall'alto del canyon. Evidentemente se ne trovavano a tonnellate di massi pronti all'uso depositati in vetta ai canyon, dato che Tex, Zagor & C. si sono trovati centinaia di volte in questa situazione. Aquila della Notte effettivamente all'interno dell'albo riesce a scampare a una valanga di pietre, ma è a piedi e in abbigliamento messicano, con tanto di sombrero. La vicenda immortalata da Villa nella cover di questo Classic, dunque, non è legata a questo episodio, ma proviene invece da pagina 30 di Tex 245, Sentiero senza ritorno; parte finale dell'avventura I Guerrieri venuti dal Nord di G.L. Bonelli e Aurelio Galleppini.

Passiamo ora a una cover di Tex realizzata da Galleppini, da noi tralasciata in passato, in attesa che venisse utilizzata per il Classic, ma che ora recuperiamo dato che la redazione ha optato per le copertine di Villa su questa collana. Stavolta grazie alle ricerche di Francesco Bosco e Mauro Scremin scopriamo la fonte di ispirazione per la cover del numero 3 della Settima Serie degli Albi d'Oro, dell'Agosto 1959.


Aurelio Galleppini per ottenere quella cover mise insieme due vignette realizzate da Alberto Giolitti, per Tales of Wells Fargo, un albo della Dell Publishing uscito negli states nel Febbraio 1959. La prima venne utilizzata per la sagoma dell'antagonista di Tex, la seconda fece da modello per il ranger stesso.


Tra l'altro la copertina, pur essendo stata realizzata per l'occasione, risulta completamente fuori tema, dato che le due pubblicazioni a strisce riproposte in quell'Albo d'Oro presentano quasi tutte tavole ambientate su un battello in mezzo a un fiume. 
  
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.