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venerdì 22 ottobre 2021

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 121

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Numero 121 per quella che dalla scorsa settimana è la penultima riproposta cronologica delle avventure di Tex. Con l'uscita della ristampa anastatica delle strisce di Aquila della Notte, in collaborazione con Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, questa versione colorata delle storie del ranger, infatti, non può più considerarsi la più recente ristampa organica del più famoso personaggio bonelliano. Se la nuova iniziativa legata ai due quotidiani del gruppo RCS, presenterà, almeno da programmi iniziali, le prime 192 strisce corrispondenti alle prime quattro serie della collana del Tex (o ai primi 32 Tex Classic, se preferite), questa collana, ormai entrata nel quinto anno di vita, presenta, nel numero attualmente in edicola, le strisce della 29a serie, quella nota come Serie Leopardo Nero. Per la precisione, le sei avventure pubblicate nel Classic 121, sono quelle uscite originariamente sui numeri dal 14 al 19 della sopraccitata serie, tra l'agosto e il settembre del 1962. Gli stessi 6 capitoli aprirono anche l'albo 55 della attuale serie gigante, datato maggio 1965. La copertina, proviene in realtà da molto dopo, dal numero 109 della stessa serie, Massacro,  del novembre 1969. Evidentemente era la prima cover disponibile con l'immagine dimensionalmente adatta alla grafica di copertina del Classic, con Carson presente, per giustificare il titolo scelto, preso in prestito dal quinto capitolo dell'albo.

Dell'episodio che racconta del Massacro di Goldena, tratto dal romanzo di Tex scritto da G.L. Bonelli nel 1951, parleremo a tempo debito, più o meno tra un centinaio di numeri; ora occupiamoci della copertina che in Italia è apparsa come tale almeno in altre quattro occasioni: sui numeri 109 di Tex Tre Stelle, Tutto Tex, Tex Nuova ristampa e come secondo numero del collaterale Tex 70 anni di un mito. In quest'ultimo caso Aquila della Notte è orfano di Kit Carson, ma anche dei tre minacciosi pellerossa sullo sfondo.



Questa cover grazie alla edizioni straniere di Tex ha raggiunto i quattro angoli del globo, ma prima di vederne il radioso "futuro", scopriamone, grazie alle preziose ricerche di Francesco Bosco e Mauro Scremin, il poco conosciuto "passato". Aurelio Galleppini per questa famosa illustrazione si ispirò alla copertina del romanzo western Indian Fighter di E. E. Halleran edito in paperback dalla Ballantine nel 1964


La cover del paperback è firmata da Ron Lesser e online si trova anche l'illustrazione originale di questa evocativa copertina, messo all'asta nel 2019.

La copertina di Tex 109 già nei primi giorni del 1971 varcò i confini nazionali per giungere in Francia e in altre nazioni del sud Europa. Qui sotto centrale, con sfondo rosso vediamo la seconda edizione spagnola, a sinistra, con sfondo azzurro la prima versione iberica e l'edizione greca; e a destra l'edizione francese e la jugoslava.




Sempre nel corso del 1971 anche nel nord Europa la Williams portò in varie nazioni la sue edizione di Tex, iniziando proprio con questa copertina. qui sotto al centro vedete la versione tedesca, a sinistra la svedese e la norvegese e a destra l'olandese e l'inglese. 


In Brasile questa cover arrivo nel 1972 come 16° albo della edizione realizzata dalla Editora Vecchi. Qui sotto in grande vedete la seconda edizione della Vecchi con Tex in completo azzurro e, a destra, la prima edizione, molto simile all'originale italiana, e la ristampa della Globo nella collana Tex Coleção.


Menzione speciale per la copertina turca, ispirata dalla copertina di Galep, ma completamente ridisegnata da un illustratore locale per il numero 50 di Super Teks.


Chiudiamo la carrellata delle copertine estere di questa classica illustrazione galeppiniana con la coloratissima versione indiana delal L
ion Comics.


Chiudiamo il lungo capitolo dedicato alla copertina di Massacro! con l'omaggio alla storia e alla cover, realizzato dall'illustratore serbo Rajko Milošević, più noto come R.M. Guéra. Il disegnatore balcanico si è fatto apprezzare dai lettori di Tex nel 2019 sulle pagine del nono Tex d'Autore. 


Tra le copertine delle strisce contenute in questo Classic i nostri Bosco e Scremin ci segnalano quella del numero 14 della serie Leopardo Nero, per la quale Galleppini si ispirò a una vignetta realizzata da John Buscema per l'albo Indian Chief del gennaio/marzo1959


Bosco e Scremin ci fanno notare che questa vignetta del Maestro americano, ma ragusano di origini, Giovanni Natale Buscema, meglio conosciuto come John, dev'essere piaciuta particolarmente al suo collega Galep, dato che già l'aveva utilizzata in altre 4 occasioni a  partire dalla cover del  quarto numero della serio Rio Bravo. Le altre tre "citazioni" le trovate, in bianco e nero, su Tex 41(a  pag. 90 striscia 7), Tex 46 (a pag. 10 striscia 24) e Tex 52 (a pag. 10 striscia 8).


Un'altra copertina di Tex è figlia delle pagine a fumetti contenute in questo Classic. La fonte ispiratrice è la prima vignetta del quarto capitolo dove il giovane Kit Willer viene portato imprigionato al cospetto del Grande Re, il bizzarro antagonista di Tex di questo episodio. 


Claudio Villa, nell'ottobre del 1998, per realizzare la copertina del numero 32 di Tex Edição Histórica, della brasiliana Globo specchia e arricchisce questa vignetta.


Il mese successivo la copertina brasiliana colorata dallo stesso Villa, diviene, per i lettori italiani di Tex, il miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 33. I colori in questa versione sono realizzati redazionalmente.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

giovedì 25 marzo 2021

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 106

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.

Si conclude, col primo capitolo di questo Classic, sia l'avventura contro il Drago Nero e il suo complice Don Manuel, sia la ristampa della 25a serie a striscia di Tex, collana intitolata proprio al nemico orientale di questa storia. A seguire troviamo la ristampa dei primi 5 albi della 26a serie di Tex, più nota come Serie Alabama. Originariamente i sei albetti, qui riproposti a colori, uscirono in edicola tra il novembre e il dicembre 1960. La prima delle due avventure contenute nella serie Alabama è Il segno del serpente, un episodio del filone fantastico del personaggio tra i più amati e ristampati, e che, grazie alla sua pubblicazione sul volume Il mio nome è Tex, il primo della Mondadori, risulta essere uno dei primissimi episodi di Aquila della Notte arricchiti dalla quadricromia. 

Nonostante la serie di cui è appena iniziata la ristampa sia dedicata all'Alabama, il titolo di questo Classic ci porta in un altro stato dell'unione. Il secondo episodio della serie è infatti intitolato La strega del Colorado, e della copertina dell'albetto a striscia corrispondente abbiamo parlato pochi giorni or sono nella nostra rubrica gemella dedicata a Mister No, poiché molto simile a quella del diciannovesimo albo del pilota amazzonico. La cover in questione è quella qui sopra. A prima vista si potrebbe dire che la cover è tratta dalla vignetta centrale della striscia numero 18 della storia in esso contenuta, che invece potete ammirare qui sotto nella versione a colori odierna.

A prima vista per chiunque, ma non per i nostri infallibili ricercatori di fonti iconografiche texiane Francesco Bosco e Mauro Scremin. Il fantastico duo ci segnala che la fonte, sia della vignetta che della copertina, è una striscia che il mitico John Buscema disegnò per la collana Indian Chief dell'americana Dell. Il numero di Indian Chief in questione è datato gennaio-marzo 1959. Sono decine i disegni di Buscema che ispirarono Galep e prima o poi ne scopriremo altri.


Ma torniamo alla copertina del Classic 106: Per molti l'immagine sarà familiare dato che si tratta di una variante della cover del numero 13 della attuale serie di Tex, di cui abbiamo già avuto modo di parlare nella puntata 62 di questa rubrica. Stavolta torniamo su quell'immagine per scoprirne, grazie sempre a Bosco & Scremin, la vera origine. I nostri segugi ci segnalano che tutto nasce da una striscia di Cisco Kid del 1954 disegnata da José Louis Salinas (copyright del King Features Syndicate). Questa:


Prima di arrivare sul Classic questa immagine del 1954 è passata attraverso gli Albi d'Oro di Tex nel 1957; e si è trasformata per la serie regolare del ranger nel 1962; e tale é rimasta per le ristampe Tre Stelle nel 1965, Tutto Tex nel 1987 e Tex Nuova Ristampa nel 1997. Quella di questo Classic 106 è la sua prima apparizione in edicola del terzo millennio, e per l'occasione i grafici bonelliani hanno deciso di semplificarla. Scoprite come nella gif animata qui sotto, grazie alla quale ripercorriamo tutti i passaggi dal 1954 a oggi. 

Gli episodi contenuti in questo agile albetto, apparvero per la prima volta in formato Bonelli sul numero 47 dell'attuale serie di Tex datato settembre 1964; come promesso nella puntata precedente dunque scopriamo pure l'origine segreta della cover di quello storico albo.


Il dipinto all'origine di tutto è realizzato da Frank McCarthy ed è intitolato Standing cowboy with both guns drawn and smoking, secondo alcune fonti sarebbe stato realizzato nel 1965, quindi successivo all'uscita di Tex 47.


In realtà come ci segnalano Bosco & Scremin, questa illustrazione di McCarthy fa da copertina al pocket book del racconto Blood Moon scritto da Frank Castle (omonimo del marvelliano Punisher!!) pubblicato nel 1960 dalla Gold Medal Fawcett. 


Secondo la nostra coppia di esperti, Galep si è ispirato alla copertina del pocket book, dal momento che usa anche il motivo del cerchio che, per ragioni grafiche, nel n. 47 di Tex da rosso diventa nero, e non dalla stessa illustrazione utilizzata dalla messicana Editorial Novaro per la cover del numero 350 della sua collana antologica Aventura.


Nelle due versioni italiane successive, il cerchio diviene bianco e ingloba definitivamente Tex, che nella cover di Tutto Tex ruota a sinistra rispetto a tutte le altre versione; per poi tornare a inclinarsi a destra nella più recente Tutto Tex.  


Una curiosità su questa cover: nella versione francese, ovvero su Rodeo 183 del novembre 1966, Tex perde misteriosamente una pistola e il cerchio, in questo caso rosso a richiamare la luna di sangue del romanzo di Castle, ingloba il protagonista esattamente come in Tutto Tex. Questa scelta grafica evidentemente va retrodatata di un ventennio.


E con questa cover dei cugini francesi chiudiamo anche questa puntata di Secret Origins. Appuntamento tra due settimane per scoprire nuove curiosità sulle copertine del ranger più popolare del fumetto italiano.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.