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martedì 30 dicembre 2025

BONELLI 2025: COVERS & COLORS

 Diamo i Numeri 95
di Saverio Ceri

E anche per il 2025 siamo arrivati all’ultimo capitolo del nostro riepilogo dell’annata bonelliana in cifre. Dopo aver passato in rassegna personaggi, sceneggiatori e disegnatori, è il momento di scoprire quali illustratori hanno firmato copertine inedite per gli albi Bonelli e quali professionisti si sono occupati della colorazione delle tavole — nuove o meno — pubblicate nel corso dell’anno.

Alessandro Piccinelli si conferma anche nel 2025 come il copertinista più attivo in casa Bonelli

Per i copertinisti c'è da precisare che le cover che appaiono in classifica sono quelle inedite commissionate dalla Bonelli per propri albi. Non sono conteggiate immagini "riciclate", ovvero realizzate in passato per altri scopi (come cover di edizioni straniere o illustrazioni per kermesse fumettistiche), e utilizzate come copertine per albi da edicola o volumi da libreria; così come non vengono conteggiate copertine, seppur inedite, pubblicate da altri editori. Non vengono conteggiate neppure cover realizzate redazionalmente assemblando e colorando immagini interne dell'albo. 
Per i coloristi c'è da precisare che per gli albi firmati a più mani ho cercato, per quanto possibile, di accreditare al meglio le varie tavole; non è detto che ci sia riuscito; in alcuni casi quando impossibile differenziare gli stili ho semplicemente diviso in parti uguali: e questo spiega anche alcuni numeri decimali della graduatoria. Sollecito i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

I copertinisti

Per realizzare le 204 copertine inedite degli albi e dei volumi Bonelli pubblicati nel 2025 sono stati coinvolti 53 illustratori. Di queste, 167 sono state commissionate per uscite inedite, mentre 37 hanno accompagnato ristampe o variant.
A eccezione del numero dei copertinisti — in lieve controtendenza, con due professionisti in più rispetto al 2024 — tutti gli altri indicatori risultano in calo rispetto all’anno precedente. Le copertine commissionate quest’anno segnano infatti un -13,92% sul 2024, una diminuzione che si distribuisce in modo uniforme sia sulle uscite inedite sia sulle ristampe e variant.

Nel grafico qui sotto trovate l’andamento del numero di copertinisti coinvolti da Casa Bonelli negli ultimi sedici anni.



Il numero di copertinisti coinvolti quest’anno sugli albi Bonelli rappresenta il sesto valore più alto nei 85 anni di storia della casa editrice. I primi cinque posti, come si vede dal grafico, appartengono tutti a periodi recenti, con il record che resta saldamente detenuto dal 2018. L’impennata nel numero di illustratori chiamati a realizzare copertine bonelliane si registra tra il 2014 e il 2015, con l’arrivo delle prime variant lucchesi e il debutto della divisione libraria.

I due dati in controtendenza — più illustratori ma meno copertine — fanno sì che il 2025 sia l’anno in cui ogni copertinista ha realizzato, in media, il minor numero di cover: appena 3,85 a testa. È la media più bassa nella storia della casa editrice.


Il superamento della soglia delle 200 copertine annuali coincide con il periodo di cui parlavamo poco fa: una crescita culminata nel record storico del 2018, quando si toccarono le 270 cover. Da allora si è registrato un calo, alternato a lievi risalite, che prosegue ancora oggi. L’annata 2025 è la più bassa degli ultimi undici anni, ma resta comunque l’undicesima migliore di sempre, poiché supera tutte le produzioni precedenti al 2014.

E ora passiamo ai nomi: qui sotto trovate i copertinisti elencati in ordine di numero di cover pubblicate. La “E” di esordiente indica che si tratta del loro debutto in questa categoria per la Bonelli.


Il podio

Conquista nuovamente la vetta per il quinto anno consecutivo — e per la sesta volta in carriera — Alessandro Piccinelli, copertinista principale di Zagor nel 2025. Per lui si tratta anche del nono anno di fila sul podio: sei ori e tre argenti compongono oggi il suo ricco palmarès.

Al secondo posto, esattamente come dodici mesi fa, troviamo Claudio Villa. Le sue 17 copertine annuali gli valgono un nuovo argento, il nono della carriera. Sommando anche i due bronzi e soprattutto i venti ori, Villa raggiunge quota 31 medaglie come copertinista bonelliano.

Il terzo gradino del podio è condiviso da un duo/trio di illustratori, tutti con 15 copertine. Torna infatti Sergio Giardo, che conquista il suo terzo bronzo dopo quelli del 2020 e del 2024, e firma così il quarto podio in carriera (ai tre bronzi va aggiunto l’argento del 2022). A raggiungerlo sono i copertinisti di Dylan Dog, i fratelli Gianluca e Raul Cestaro: i gemelli napoletani lavorano come un’unica entità artistica, con uno stile indistinguibile, e le 15 cover vanno quindi attribuite al sodalizio Cestaro Bros.

I cestaro Bros. medalia di Bronzo ex-aequo tra i copertinisti nel 2025

Nella Top Ten compaiono tre nomi nuovi rispetto al 2024: Michele Cropera, Massimo Carnevale e Marco Nizzoli. Cropera è un esordiente assoluto in questo ruolo per Bonelli; Carnevale torna in classifica dopo l’ultima apparizione del 2014, quando firmava le copertine di Orfani; Nizzoli, infine, approfitta del netto calo — quasi un dimezzamento — del numero di copertine necessarie per entrare in Top Ten e, grazie alle sei illustrazioni “di default” per Dylan Dog Old Boy, aggancia la decima posizione.

I veterani

I veterani tra i copertinisti pubblicati quest’anno sono due: Giancarlo Alessandrini e Ivo Milazzo, entrambi attivi dal 1977. Alessandrini debuttò con Un uomo, un’avventura, mentre Milazzo esordì con Ken Parker. A seguire troviamo il compianto Enea Riboldi, che iniziò a firmare copertine Bonelli con Indiana Jones nel 1985, e Claudio Villa, in attività dal 26 settembre 1986, data della sua prima e leggendaria cover di Dylan Dog.

Tra i copertinisti più continui spicca ancora Alessandrini, che realizza copertine da 44 anni consecutivi. Villa è alla sua 32ª annata senza interruzioni, mentre Marco Soldi—pur con il ritmo costante di una copertina all’anno—raggiunge la sua 28ª presenza consecutiva.


Ivo Milazzo continua a deliziarci coi sui acquerelli dal 1977.

Gli Anni Venti
Come per le altre graduatorie, sommiamo i dati degli ultimi sei anni per delineare la classifica provvisoria degli Anni Venti — almeno per quanto riguarda le prime dieci posizioni sulle 125 complessive. Le prime cinque restano immutate: Piccinelli mantiene saldamente la leadership su Villa; subito dietro troviamo Dotti, che anche quest’anno riesce a difendere il terzo posto dal ritorno di Giardo, ormai sempre più vicino.

Pagliarani conserva agevolmente  la quinta posizione, mentre alle sue spalle si apre la lotta per il sesto posto tra Alessandrini e i fratelli Cestaro, che nel 2025 hanno superato Spadoni e Riboldi, entrambi sostituiti sulle rispettive testate di riferimento.

In decima posizione Biglia stacca De Tommaso — complice la chiusura di Morgan Lost — e consolida così la sua presenza nella Top Ten in vista delle tappe finali del decennio.

Se vuoi, posso anche preparare una versione più asciutta da report o una più narrativa da commento critico.


Copertinisti storici
Nella classifica All-time dei copertinisti bonelliani, grazie alle cover del 2025 Piccinelli raggiunge la 12a posizione superando Soldi, mentre Dotti scavalca quota 100 copertine e guadagna due posizioni, dalla 24a alla 22a, tra i copertinisti bonelliani di tutti i tempi. 

La 100a copertina di Maurizio Dotti per la Bonelli.

I coloristi
Quest’anno le pagine colorate appositamente — sia per albi inediti sia per ristampe — sono state complessivamente 3.631, pari a un calo dell’1,68% rispetto al 2024: un dato sostanzialmente in linea con l’andamento dei dodici mesi precedenti.
Di queste, 1.292 sono tavole del passato colorate per la prima volta nel 2025: 106 in meno rispetto all’anno precedente, pari a un -7,58%.
Le restanti 2.339 tavole sono invece pagine inedite concepite e pubblicate direttamente in quadricromia, con un incremento dell’1,92% rispetto al 2024.

Il grafico qui sotto mostra l’incidenza delle tavole a colori sul totale delle pagine inedite pubblicate negli ultimi undici anni, cioè dall’avvio della linea libraria Bonelli. Nel 2025 la quadricromia rappresenta il 14,35% del totale: un dato leggermente migliore rispetto allo scorso anno, dovuto soprattutto al forte calo delle tavole in bianco e nero (-1.690), più che all’aumento delle tavole a colori (+44).
Il record del 2017 — quando oltre un quarto delle tavole inedite uscì direttamente a colori — rimane ancora lontano.


Negli ultimi dodici mesi i coloristi (o gli studi di colorazione) impegnati su albi Bonelli sono stati 36, cinque in più rispetto all’anno precedente. Questo dato in controtendenza sembra dovuto soprattutto a una coincidenza: ben 12 illustratori coinvolti nella realizzazione di volumi o albi in quadricromia hanno scelto, come loro consuetudine, di colorare autonomamente le proprie tavole, contribuendo così ad aumentare il totale dei coloristi. Lo scorso anno erano stati soltanto tre.

Nel grafico qui sotto è riportato l’andamento altalenante del numero di coloristi impiegati negli ultimi undici anni.


Una precisazione: non vengono conteggiate le tavole già colorate in passato e semplicemente riproposte. Restano quindi escluse, per esempio, le pagine di Tex e Zagor Classic (che utilizzano gli stessi cromatismi della Collezione Storica di Repubblica) così come le tavole bonelliane ricolorate nel 2025 per iniziative esterne, come le ristampe in quadricromia del Comandante Mark allegate alla Gazzetta dello Sport.

Ecco la classifica completa dei 36 coloristi — o staff di coloristi — all’opera su albi bonelliani nel 2025:


Il podio

Per il sesto anno consecutivo lo studio GFB Comics conquista il primo posto, con il team coordinato da Valentina Mauri, che nel 2025 ha curato la colorazione di alcuni albi delle ristampe di Storia del West e Bella & Bronco. Per lo staff guidato da Mauri si tratta del settimo podio consecutivo: ai sei ori finora ottenuti si aggiunge infatti l’argento del 2019.

Al secondo posto troviamo Alessandra Baccaglini, ormai — numeri alla mano — la principale colorista delle tavole di Dragonero. Per lei è il primo podio in carriera, coronato dal suo primo argento.

Prima medaglia anche per la texiana Laura Piazza che si... piazza sul gradino più basso del podio dei coloristi del 2025.  

Alessandra Baccaglini: ben 400 tavole colorate per Dragonero nel 2025.

Gli Anni Venti
Anche per i coloristi diamo un'occhiata alla classifica degli Anni Venti del XXI secolo, dopo la sesta tappa. Qui sotto le prime 10 posizioni, sui 131 coloristi chiamati a collaborare con Bonelli dal 2020 a oggi.


Da notare come le prime tre posizioni — immutate rispetto ai dodici mesi precedenti — siano occupate da coloristi che lavorano esclusivamente su ristampe. Dalla quarta alla decima, invece, troviamo professionisti impegnati soprattutto nella realizzazione delle cromie per albi inediti.

I primi quattro posti appaiono ormai consolidati; resta invece apertissima la lotta per la quinta piazza, con Algozzino che guadagna un paio di posizioni scambiandosi il posto con Celestini. In corsa anche Matera e Baccaglini, quest’ultima protagonista di un balzo di quattro posizioni rispetto al 2024, che le permette di estromettere Vattani dalla Top Ten.


I fuori serie

Concludiamo la quarta e ultima parte dei numeri bonelliani del 2025 con i dati dedicati agli speciali. Quest’anno gli albi fuori-serie — tra giganti, maxi, magazine, cartonati alla francese, color, miniserie e vari spin-off — sono stati 51, uno in meno rispetto al 2024. Il totale storico dei “fuoriserie” bonelliani sale così a 1.224 titoli, a partire da Cico Story.

Le pagine inedite pubblicate su questi albi nell’ultimo anno, nonostante la sostanziale stabilità nel numero delle uscite, sono state 4.746: quasi mille in meno rispetto al 2024. Il calo, pari al -16,94%, è il secondo più pesante dal 1979 a oggi ed è dovuto soprattutto alla riduzione delle pagine nei Maxi di Dylan Dog e Zagor, oltre che negli Speciali.

Oltre al formato anche le copertine dei fuoriserie ricordano le serie regolari - In questo caso Marco Nizzoli, in un recente Old Boy, omaggia l'ultima cover della serie regolare di Villa per Dylan Dog. 

Il totale delle tavole inedite fuori-serie prodotte negli ultimi dodici mesi è il più basso registrato dal 2007.

Queste 4.746 pagine rappresentano il 29,11% della produzione inedita dell’annata, un dato in calo rispetto ai dodici mesi precedenti. Un’incidenza così bassa non si registrava dal 2006.

La media delle pagine inedite per ogni fuori-serie è stata di 93,06, la più bassa da quando esistono i fuoriserie Bonelli. In pratica, oggi uno “speciale” ha una lunghezza paragonabile a quella di un normale albo mensile. Gli “speciali”, insomma, sono diventati sempre più… normali.

Il personaggio con più pagine pubblicate fuori dalla serie regolare nel 2025 è stato Tex, che totalizza 1.646 tavole extra. Per il ranger si tratta della quinta vittoria in questa particolare graduatoria: supera Dylan Dog, vincitore dello scorso anno, che perde ben 378 tavole fuoriserie e si ferma a quota 1.482. In calo anche Zagor, con 290 pagine in meno, ma lo Spirito con la Scure mantiene comunque il terzo posto grazie alle sue 1.136 tavole “speciali”.

Ai soli tre personaggi sul podio è stato dedicato l’89,84% delle tavole fuori-serie del 2025. Il restante 10% scarso è suddiviso quasi interamente tra Dragonero e Nathan Never. Chiudono la miniclassifica Martin Mystère, con 6 pagine, e Susy & Marz, con le 2 tavole apparse sul Tex Magazine.

Susy e Merz, una delle poche serie bonelliane pubblicate ancora su albi fuoriserie. Disegno Paolo Bacilieri

Tra i 33 sceneggiatori impegnati quest’anno sugli albi fuoriserie, il più pubblicato è Pasquale Ruju, che totalizza 670 pagine: per lui è il secondo “scudetto” degli speciali, a tre anni di distanza dal precedente. Alle sue spalle salgono sul podio Jacopo Rauch e Luigi Mignacco. Con le pagine fuori-serie del 2025, Mauro Boselli supera quota 10.000 tavole “speciali” e sorpassa anche Nizzi, diventando il secondo autore più pubblicato sugli albi non regolari dal 1979 a oggi.

La medaglia d’oro tra i disegnatori fuori-serie va invece, per la prima volta in carriera, a Stefano Di Vitto, che con 316 tavole supera gli altri 61 colleghi pubblicati su albi speciali nel 2025. Completano il podio Giampiero Casertano al secondo posto e Stefano Biglia — autore del Texone estivo — al terzo.

L’ultimo record dell’anno porta ancora una volta il nome di Alessandro Piccinelli che, con 11 cover, non solo si conferma per l’ottavo anno consecutivo il copertinista più pubblicato sugli albi fuori-serie, ma eguaglia anche De Angelis e Filippucci per numero di copertine extra realizzate in un singolo anno solare. Sul podio, accanto a lui, salgono Marco Nizzoli e Claudio Villa.

Claudio Villa, tra meno di un mese sarà il disegnatore che ha realizzato più copertine per fuori serie bonelliani.

Proprio Villa, grazie alle copertine fuoriserie pubblicate nel 2025, supera Alessandrini e raggiunge Gallieno Ferri al primo posto assoluto con 114 cover speciali inedite. Con il Tex Magazine di gennaio, Villa diventerà ufficialmente l’illustratore più prolifico di copertine “speciali”.

Per il 2025 Bonelliano in cifre, è tutto. Appuntamento al 2026.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri. 

domenica 29 dicembre 2024

BONELLI 2024: COVERS & COLORS

Diamo i Numeri 89
di Saverio Ceri

E siamo giunti, anche per il 2024, all'ultimo appuntamento con il riassunto dell'annata bonelliana in cifre. Dopo personaggi, sceneggiatori e disegnatori andiamo stavolta  a scoprire quali sono stati gli illustratori che hanno realizzato copertine inedite per albi bonelliani, e i professionisti che sono stati chiamati a colorare le tavole, inedite o meno, in questo 2024.

Alessandro Piccinelli, da anni il più prolifico copertinista bonelliano, realizza cover anche per i mercati esteri. Qui ha un volume in serbo per noi! Nel senso che è l'edizione del paese balcanico di  Zagor 700.

Per i copertinisti c'è da precisare che le cover che appaiono in classifica sono quelle inedite commissionate dalla Bonelli per propri albi. Non sono conteggiate immagini "riciclate", ovvero realizzate in passato per altri scopi (come cover di edizioni straniere o illustrazioni per kermesse fumettistiche), e utilizzate come copertine per albi da edicola o volumi da libreria; così come non vengono conteggiate copertine, seppur inedite, pubblicate da altri editori. Non vengono conteggiate neppure cover realizzate redazionalmente assemblando e colorando immagini interne dell'albo. 
Per i coloristi c'è da precisare che per gli albi firmati a più mani ho cercato, per quanto possibile, di accreditare al meglio le varie tavole; non è detto che ci sia riuscito; in alcuni casi quando impossibile differenziare gli stili ho semplicemente diviso in parti uguali: e questo spiega anche alcuni numeri decimali della graduatoria. Sollecito i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.
  
I copertinisti

Quest'anno per realizzare le 237 copertine inedite degli albi e volumi di casa Bonelli, sono stati coinvolti 51 illustratori; 194 cover sono state commissionate per pubblicazioni inedite e 43 per ristampe o variant. Tutti questi dati sono in controtendenza con i numeri generali dell'annata, in questo caso, infatti sono tutti in salita rispetto allo scorso anno; registriamo infatti un incremento del 6,76% di copertine inedite realizzate nel 2024, impiegando il 4,08% di illustratori in più rispetto al 2023. All'accrescimento del numero di copertine inedite hanno contribuito maggiormente le cover destinate a albi o volumi con episodi inediti, con un +7,18%, mentre le copertine realizzate per ristampe o variant, sono state un paio in più, ovvero un +4,88%, rispetto ai dodici mesi precedenti.
Qui sotto nel grafico trovate il numero dei copertinisti impegnati in Casa Bonelli negli ultimi 15 anni. 


Il numero dei copertinisti impegnati quest'anno su albi Bonelli è il sesto dato più alto degli 84 anni della casa editrice. I primi cinque come vedete sono tutti recenti, col record ancora saldamente in mano dell'annata 2018. L'impennata nel dato egli illustratori chiamati a realizzare le cover bonelliane si ha tra il 2014 e il 2015 con le prime variant lucchesi e il debutto della divisione libraria.
Similare, ma attenuata, invece è l'onda creata del grafico delle copertine inedite realizzate negli ultimi 15 anni.


Il superamento della barriera delle 200 cover annuali corrisponde allo stesso periodo di cui parlavamo poc'anzi, raggiunto poi il record storico nel 2018, con 270 copertine, si è registrato un calo, che nel periodo post covid ha portato a un saliscendi annuale che quest'anno, come nel caso del numero di copertinisti, ha fatto registrare la sesta annata più prolifica di sempre. 
Passiamo a citarli questi copertinisti, uno per uno. Qui sotto li trovate incolonnati per numero di cover pubblicate, la "E" di esordiente si riferisce al fatto che si tratta dell'esordio in questa categoria per la Bonelli. 


Il podio
Conquista nuovamente la vetta per il quarto anno consecutivo, e per la quinta volta in carriera, Alessandro Piccinelli, copertinista principale di Zagor del 2024; Per lui è anche l'ottavo anno consecutivo sul podio: cinque ori e tre argenti nel suo palmares da copertinista.
Al secondo posto, esattamente come dodici mesi or sono, troviamo Claudio Villa con 17 copertine, tre in meno dello scorso anno, sufficienti a fargli conquistare l'argento in questo 2024. Per Villa è l'ottavo argento in carriera, che sommato ai due bronzi e soprattutto ai venti ori, portano il suo palmares esattamente a 30 medaglie come copertinista bonelliano.
16 copertine, una in più dello scorso anno, ma una in meno rispetto a Villa, valgono invece il secondo bronzo per Sergio Giardo dopo quello del 2020, e il terzo podio in carriera; ai due bronzi citati va infatti aggiunto l'argento del 2022. 
Nella Top Ten  ritroviamo i soliti dieci copertinisti dei due anni precedenti, con l'aggiunta di un undicesimo illustratore, Marco Torricelli, che grazie alle cover delle 12 strisce della Serie Vindex di Tex raggiunge  altri colleghi copertinisti di serie regolari  mensili.

Marco Torricelli disegnatore di Zagor e Tex per la prima volta in Top Ten dei copertinisti bonelliani

I veterani
Il veterano dei copertinisti, tra quelli pubblicati quest'anno è Giovanni Ticci che ha disegnato la sua prima cover bonelliana nel 1968, seguito dalla coppia Giancarlo Alessandrini e Ivo Milazzo entrambi copertinisti dal 1977, il primo esordì con Un uomo, un'avventura; il secondo con Ken Parker. Dopo di loro Massimo Rotundo, copertinista in Bonelli dal 1983 con Orient Express, seguito da Enea Riboldi che collabora alle cover Bonelli dall'Indiana Jones del 1985, e Claudio Villa che disegna cover dalla prima mitica copertina di Dylan Dog del 26 settembre 1986. 
Tra i più continui copertinisti troviamo lo stesso Alessandrini che realizza illustrazioni per copertine per il 43° anno consecutivo; Villa è alla sua 31a annata senza interruzioni; Soldi, seppur al ritmo di una cover all'anno, è alla 27a presenza consecutiva; infine Riboldi compare in classifica costantemente da 25 anni.


La prima e, per ora, ultima cover del veterano Giovanni Ticci. Per lui  solo 6 copertine ufficiali dal 1968 a oggi.

Gli Anni Venti
Come per le altre graduatorie sommiamo i dati degli ultimi cinque anni per scoprire la classifica provvisoria degli Anni Venti. Almeno le prime dieci posizioni, sulle 111 complessive. Immutate le posizioni, ma con probabili avvicendamenti in vista: Piccinelli mantiene saldamente la leadership su Villa; a seguire, troviamo Dotti che per quest'anno riesce a difendere la terza posizione dal ritorno di Giardo, che ormai gli è col fiato sul collo. Quinto posto tutto sommato tranquillo per Pagliarani, anche stacca i tre più immediati inseguitori in lotta fra loro per il sesto posto. Noni i fratelli Cestaro che contano di avvicinarsi sensibilmente nel prossimo anno e rientrare nella lotta per il sesto posto, grazie alle cover dei bis, che il terzetto Riboldi, Spadoni, Alessandrini, non dovrebbe disegnare. Al decimo posto, come avevamo previsto dodici mesi or sono, Biglia raggiunge De Tommaso e nel mese di febbraio 2025 dovrebbe effettuare il sorpasso. Soprattutto data la chiusura annunciata, e stavolta probabilmente definitiva, di Morgan Lost col numero uscito alla vigilia di Natale; albo che non compare nei dati di quest'anno perché datato 2025.  


Copertinisti storici
Nella classifica All-time dei copertinisti bonelliani, grazie alle cover del 2024 Giardo raggiunge l'11a posizione superando Soldi, mentre Piccinelli scavalca l'altro copertinista di  Julia, Spadoni, e diventa 13°. Più in basso Roi scavalca Atzori e raggiunge il 17°posto tra i copertinisti bonelliani di tutti i tempi. ClaudioVilla dal canto suo in questi dodici mesi ha superato la boa delle 600 copertine ufficiali bonelliane.

L'inesorabile Claudio Villa, ha superato quota 600 cover ufficiali bonelliane, ma se contiamo anche i miniposter di Tex Nuova Ristampa, nati come cover per edizioni estere e oggi sempre più spesso sfruttati dalla stessa SBE per tale scopo (vedi Tex Classic e volumi da libreria), e le copertine per la Collezione Storica a Colori di Repubblica, siamo a quota 1287!

I coloristi
Quest'anno le pagine che presentano colori realizzati appositamente, sia per albi inediti che per ristampe, sono state complessivamente 3693, ovvero un 25,58% in meno dello scorso anno, un dato decisamente in calo rispetto ai dodici mesi precedenti. Uno dei motivi va ricercato nella quasi assenza di albi centenari da festeggiare; quest'anno abbiamo avuto solo Nathan Never 400, mentre nel 2023 furono ben 4 gli albi celebrati con la quadricromia: da Martin Mystère 400 a  Julia 300,  da Zagor 700 al Tex del 75° anno. Altra voce che ha contribuito al calo sono le pagine a colori delle serie da libreria, ben 521 in meno dei dodici mesi precedenti 
Di queste 3693 pagine a colori, 1398 sono tavole di storie del passato, colorate per la prima volta nel 2024, una quantità leggermente inferiore, solo 78 pagine, rispetto al 2023.
Le restanti 2295 tavole sono pagine inedite concepite e pubblicate direttamente in quadricromia, ovvero il 34,17% in meno dei precedenti dodici mesi.
Il grafico qui sotto riporta l'incidenza delle tavole a colori sul totale di quelle inedite pubblicate negli ultimi 10 anni, ovvero dal lancio della linea libraria della Bonelli. Come si può leggere la quantità delle tavole in quadricromia rappresenta quest'anno il 12,78% del totale, il dato più basso in percentuale del decennio preso in esame. La metà dell'anno record 2017 quando oltre un quarto delle tavole venne pubblicato direttamente a colori. 


I coloristi (o studi di coloristi) impiegati a colorare albi bonelliani sono stati negli ultimi dodici mesi, 31, ben diciotto in meno dello scorso anno. Calo inevitabile data la forte diminuzione delle tavole destinate alla quadricromia. Qui sotto nel grafico vedete l'andamento di questo dato negli ultimi dieci anni.



Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio, ad esempio, le tavole di Tex e Zagor Classic (dato che i cromatismi sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica); o tavole bonelliane colorate quest'anno, come le ristampe  in quadricromia del Comandante Mark o del Piccolo Ranger in edicola con Gazzetta dello Sport. Ecco la classifica completa dei 31 coloristi, o staff di coloristi, all'opera su albi bonelliani nel 2024:



Il podio
Per il quinto anno consecutivo vince lo studio GFB Comics, col team di lavoro coordinato da Valentina Mauri, che quest'anno si è occupato di colorare la metà dei 12 albi della ristampa di Storia del West. Lo staff guidato da Valentina è al sesto podio consecutivo: oltre ai cinque ori citati, vanta anche un argento datato 2019
Secondo posto ex-aequo per gli altri coloristi di Storia del West, Flavio e Francesco Chiumento: per loro è il secondo podio consecutivo dopo il bronzo dello scorso anno.

Una tavola colorata da Francesco e Flavio Chiumento per la ristampa della Storia dl West co-edita da Sergio Bonelli Editore  e Edizioni If.

Gli Anni Venti
Anche per i coloristi diamo un'occhiata alla classifica degli Anni Venti del XXI secolo, dopo la quinta tappa. Qui sotto le prime 10 posizioni, sui 118 coloristi chiamati a collaborare con Bonelli nell'ultimo quinquennio.



Da segnalare come le prime tre piazze, invariate rispetto ai dodici mesi precedenti, siano occupate da coloristi che si occupano esclusivamente di ristampe. Dalla quarta alla decima posizioni al contrario troviamo coloristi che si occupano prevalentemente di creare le cromie per albi inediti. I nomi sono i soliti della precedente Top Ten, ma con alcuni spostamenti importanti: Francescutto scavalca Celestini e punta al podio del decennio attualmente occupato dai Chiumento, che però con la imminente conclusione della ristampa di Storia del West potrebbero avere una battuta d'arresto. Matera e Algozzino scavalcano il team GFB guidato da Nucci Guzzi e Preziosi, quest'anno fermi al palo. Così come Vattani che nonostante non abbia all'attivo nessuna pagina pubblicata nell'annata appena conclusa mantiene per poche pagine il decimo posto nella classifica del decennio.  

I fuori serie
Terminiamo la quarta e ultima parte dei numeri bonelliani del 2024, con i dati relativi agli speciali. Quest'anno gli albi speciali, tra giganti, maxi, magazine, cartonati alla francese, color, miniserie e spin-off vari, sono stati 52, uno in più dello scorso anno, portando la quantità dei fuoriserie bonelliani  a 1173 "speciali" da Cico Story in poi.
Le pagine inedite pubblicate su albi fuoriserie nell'anno appena trascorso sono state 5714, ovvero solo 80 in più rispetto al 2023; Queste 5714 pagine incidono sul totale della produzione inedita dell'annata per un 31,83%; una quantità in ascesa rispetto ai dodici mesi precedenti. La media pagine inedite per ogni fuori-serie è stata 109,88, la più bassa da quando esistono gli speciali. Praticamente uno speciale Bonelli in questo momento è mediamente lungo quanto un Tex o un Julia mensile. Gli "speciali" insomma stanno diventando sempre più "normali", tanto da integrarsi con le serie regolari. Non è un caso che i bis, in tutto e per tutto numeri normali, ma fuori numerazione, il prossimo anno raddoppieranno.

Il bis autunnale di Dylan Dog che anticipa il raddoppio di questo tipo di  fuori-serie per il 2025, e che permette a Dylan Dog di tornare ad essere il personaggio più "speciale" della casa editrice.

Il personaggio di cui sono state pubblicate più pagine fuori dalla serie regolare è stato quest'anno, col numero record di 1860 tavole extra, Dylan Dog, che  per la ventitreesima  volta conquista il comando di questa classifica. L'indagatore dell'Incubo scavalca Tex vincitore dello scorso anno proprio col bis autunnale che dovrebbe anticipare la tendenza del prossimo anno. Terza posizione per Zagor, staccatissimi tutti gli altri. Ai soli tre personaggi sul podio sono state dedicate ben l'85,89% delle tavole fuori serie dell'annata che sta volgendo al termine. Per le storie fuori serie degli altri personaggi si preferisce evidentemente il mercato librario.

Tra i 43 sceneggiatori impegnati quest'anno su albi fuoriserie è Claudio Nizzi il più pubblicato con sole 380 pagine. Per trovare uno score più basso per il vincitore di questa classifica "speciale", si deve tornare al 1991 quando lo stesso Nizzi con 352 tavole si mise alle spalle undici colleghi. Con il successo di quest'anno Nizzi vince per l'ottava volta in carriera lo "scudetto" degli speciali, a distanza di 18 anni dal precedente, e divenendo così il più titolato in questa categoria, staccando Burattini fermo a sette vittorie; inoltre con le tavole speciali di questo 2024, lo scrittore di Fiumalbo supera quota 10.000 pagine fuori serie, risultato ottenuto finora solo dallo stesso Burattini. Alle spalle di Nizzi troviamo sul podio Pasquale Ruju e Moreno Burattini


Giuseppe Palumbo, grazie al texone del 224 è l'illustratore più pubblicato dell'anno su fuoriserie boenelliani

La medaglia d'oro dei  disegnatori fuori serie va, per la prima volta in carriera a Giuseppe Palumbo, grazie alle sole 224 pagine del texone. Anche in questo caso la quota per raggiungere la vittoria è tra le più basse di sempre, non succedeva dal 1993, a causa dei due Maxi Tex atipici usciti in questo 2024, entrambi con due storie più brevi invece che una unica lunga, che spesso porta alla vittoria annuale l'illustratore di turno. Completano il podio Rodolfo Torti al secondo posto, e il terzetto composto da Gianni Sedioli, Luigi Siniscalchi e Emanuele Barison, a pari merito sul gradino più basso.
 
Alessandro Piccinelli, con 9 cover, è il copertinista più pubblicato su albi fuori serie per il settimo anno consecutivo. Sul podio insieme a lui Marco Nizzoli e Claudio Villa.

L'ultima cover speciale del 2024 di Piccinelli richiama alla mente la cover di Zagor 400 del Maestro Ferri

Per il 2024 Bonelliano in cifre, è tutto. Appuntamento al 2025.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri. 

giovedì 28 dicembre 2023

BONELLI 2023: COVERS & COLORS

Diamo i Numeri 84
di Saverio Ceri

E siamo giunti, anche per il 2023, all'ultimo appuntamento con il riassunto dell'annata bonelliana in cifre. Dopo personaggi, sceneggiatori e disegnatori, andiamo stavolta  a scoprire quali sono stati gli illustratori che hanno realizzato copertine inedite per albi bonelliani, e i professionisti che sono stati chiamati a colorare le tavole, inedite o meno, in questo 2023. 

Neanche Tex può riuscire a fermare la cavalcata di Piccinelli, anche in questo 2023 il copertinista più prolifico

Per i copertinisti c'è da precisare che le cover che appaiono in classifica sono quelle inedite commissionate dalla Bonelli per propri albi. Non sono conteggiate immagini "riciclate", ovvero realizzate in passato per altri scopi (come cover di edizioni straniere o illustrazioni per kermesse fumettistiche), e utilizzate come copertine per albi da edicola o volumi da libreria; così come non vengono conteggiate copertine, seppur inedite, pubblicate da altri editori. Non vengono conteggiate neppure cover realizzate redazionalmente assemblando e colorando immagini interne dell'albo. Fanno parte di questa categoria le cover del recente volume di Tex con la storia "ritrovata" di Tarquinio o i tre Dragonero/Conan contenuti nel box lucchese.
Per i coloristi c'è da precisare che per gli albi firmati a più mani ho cercato, per quanto possibile, di accreditare al meglio le varie tavole; non è detto che ci sia riuscito; in alcuni casi quando impossibile differenziare gli stili ho semplicemente diviso in parti uguali: e questo spiega anche alcuni numeri decimali della graduatoria. Sollecito i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

Tra le copertine conteggiate nel 2023 non troverete quella della variant del numero 700 contenuta nello Zagor Box, dato che è una rielaborazione grafica redazionale da una vignetta dello stesso albo.

I copertinisti

Quest'anno per realizzare le 222 copertine inedite degli albi e volumi di casa Bonelli, sono stati coinvolti 49 illustratori; 181 cover sono state commissionate per pubblicazioni inedite e 41 per ristampe o variant. Quasi tutti dati in calo rispetto allo scorso anno; si tratta del 4,72 di copertine in meno, del 14,03% di copertinisti in meno, e di un 7,65% di copertine destinati a albi o volumi inediti in meno, rispetto al 2022. Solo le cover nuove, ma destinate a ristampe o variant, sono esattamente 41, come nei dodici mesi precedenti.
Qui sotto nel grafico trovate il numero dei copertinisti impegnati in Casa Bonelli negli ultimi 15 anni. 


L'annata 2023 come numero di copertinisti impegnati è la sesta di sempre. Se parliamo invece di numero di copertine inedite, l'anno appena concluso si piazza al 7° posto;  l'anno più ricco di copertine e copertinisti rimane il 2018 con 270 cover per 65 disegnatori.
Qui sotto trovate la classifica dei copertinisti, per numero di cover pubblicate, la "E" di esordiente si riferisce al fatto che si tratta dell'esordio in questa categoria per la Bonelli.


Il podio
Conquista nuovamente la vetta per il terzo anno consecutivo, e per la quarta volta in carriera, Alessandro Piccinelli, copertinista di tutti gli albi di Zagor del 2023; Per lui è anche il settimo anno consecutivo sul podio: quattro ori e tre argenti nel suo palmares da copertinista.
A proposito di palmares: aggiunge una medagli d'argento al suo Claudio Villa, dopo un anno fuori dal podio; quello di quest'anno è il settimo argento per il disegnatore di Lomazzo, che può vantare anche due bronzi oltre che a ben venti ori!
Conferma il podio, ma un gradino più in basso rispetto a dodici mesi fa, Maurizio Dotti; per il copertinista di Tex Willer è il terzo podio in carriera; negli ultimi tre anni si è aggiudicato un argento e due bronzi.
Nella Top Ten  ritroviamo i soliti dieci copertinisti dello scorso anno anche se in posizioni diverse.

Autoritratto di Claudio Villa, che nel 2023 riconquista il podio dei copertinisti, dopo un anno di assenza

I veterani
Il veterano dei copertinisti, tra quelli pubblicati quest'anno è  Giancarlo Alessandrini che ha disegnato la sua prima copertina bonelliana nel 1977 per Un uomo, un'avventura; dopo di lui Enea Riboldi che collabora alle cover Bonelli dall'Indiana Jones del 1985, e Claudio Villa che disegna cover dalla prima mitica copertina di Dylan Dog del 26 settembre 1986. 
Tra i più continui copertinisti troviamo lo stesso Alessandrini che realizza illustrazioni per copertine per il 42° anno consecutivo; Villa è alla sua 30a annata senza interruzioni; Soldi, seppur al ritmo di una cover all'anno, è alla 26a presenza consecutiva; infine Riboldi compare in classifica costantemente da 24 anni.

Le tre copertine di esordio dei copertinisti veterani Alessandrini, Riboldi e Villa. Risalgono rispettivamente al 1977, 1985 e 1986

Gli Anni Venti
Come per le altre graduatorie sommiamo i dati degli ultimi quattro anni per scoprire la classifica provvisoria degli Anni Venti. Almeno le prime dieci posizioni, sulle 96 complessive. Piccinelli rafforza la leadership su Claudio Villa; a seguire, troviamo Dotti che scavalca e distanzia Giardo. Quinto Pagliarani che prende un piccolo vantaggio sulla coppia di inseguitori più immediati, ovvero Riboldi, raggiunto al sesto posto da Spadoni. Stabili l'ottava e la nona posizione di Alessandrini e dei fratelli Cestaro, mentre De Tommaso perde terreno al decimo posto; verosimilmente nel 2024 dovrà lottare con Biglia per mantenere una posizione in Top Ten. 


Copertinisti storici
Nella classifica All-time dei copertinisti bonelliani, grazie alle cover del 2023 Piccinelli guadagna ben 4 posizioni passando dal 18° al 14° posto, ai danni di Bignotti, Atzori, Donatelli e Roi.

Maurizio Dotti conquista in questo 2023 la terza posizione tra i più prolifici copertinisti del decennio.

I coloristi
Quest'anno le pagine che presentano colori realizzati appositamente, sia per albi inediti che per ristampe, sono state complessivamente 4962,33, ovvero un 13,42% in più dello scorso anno, un dato in controtendenza in questa annata quasi tutta contrassegnata da dati in ribasso.  L'incremento rispetto al 2012 si deve soprattutto all'annata di festeggiamenti che ha visto l'uscita di ben quattro albi celebrativi in quadricromia: Martin Mystère 400, Julia 300, Zagor 700 e il Tex del 75° anno.
Di queste 4962,33 pagine a colori, 1476 sono tavole di storie del passato, colorate per la prima volta nel 2023; le restanti 3486,33 sono tavole inedite, pubblicate fin da subito in quadricromia, ovvero il 16,09% in più dei precedenti dodici mesi.
Il grafico qui sotto riporta l' incidenza delle tavole a colori sul totale di quelle inedite pubblicate, dal 2015, anno del lancio della linea libraria della Bonelli, a oggi. Come si può leggere la quantità delle tavole in quadricromia rappresenta quest'anno il 18,85% del totale. Rispetto allo scorso anno ci riavviciniamo leggermente al dato del 2017 quando oltre un quarto delle tavole venne pubblicato direttamente a colori. Percentualmente parlando è il quinto anno più colorato di sempre in casa Bonelli.  


Per differenza possiamo affermare che le tavole inedite in bianco e nero pubblicate quest'anno sono circa 15.000; per la cronaca in fatto di sole pagine in monocromia date alle stampe, si tratta del dato più basso dal 1997 a oggi.

I coloristi (o studi di coloristi) impiegati a colorare albi bonelliani sono stati negli ultimi dodici mesi, 49, ben quattordici in più dello scorso anno; altro dato in controtendenza rispetto alle altre categorie. Qui sotto nel grafico vedete l'andamento di questo dato negli ultimi nove anni.


Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio, ad esempio, le tavole di Tex e Zagor Classic (dato che i cromatismi sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica); o tavole bonelliane colorate quest'anno, ma per altri editori, come le ristampe  in quadricromia di Mister No e Piccolo Ranger in edicola con Gazzetta dello Sport. Ecco la classifica completa dei 49 coloristi, o staff di coloristi, all'opera su albi bonelliani nel 2023:


Il podio
Per il quarto anno consecutivo vince lo studio GFB Comics, col team di lavoro coordinato da Valentina Mauri, che si è occupato di colorare, anche quest'anno 7 albi su 12 della ristampa di Storia del West. Lo staff guidato da Valentina è al quinto podio consecutivo: oltre ai quattro ori citati, vanta anche un argento datato 2019
Pur con poche pagine colorate in più dello scorso anno, sale dal settimo al secondo posto, aggiudicandosi quindi la medaglia d'argento Adele Matera, all'opera su ben 4 collane da libreria: per lei è il primo podio.
La colorazione degli altri cinque albi di Storia del West dell'annata, portano sul terzo gradino del podio Flavio e Francesco Chiumento: anche per la coppia in forza alle edizioni If è il primo podio bonelliano.
Adele Matera, qui premiata all'ultima edizione di Etna Comics, è stata una delle coloriste più impegnate in casa Bonelli nel corso del 2023.

Gli Anni Venti
Anche per i coloristi diamo un'occhiata alla classifica degli Anni Venti del XXI secolo, dopo la quarta tappa. Qui sotto le prime 10 posizioni. 


Da segnalare come le prime tre piazze, invariate rispetto ai dodici mesi precedenti, siano occupate da coloristi che si occupano esclusivamente di ristampe. Dalla quarta alla decima posizioni al contrario troviamo coloristi che si occupano prevalentemente di creare le cromie per albi inediti. Escono dalla Top Ten Arzani e De Biase, entrambi legati alla collana Odessa, e al loro posto entrano Matera e Vattani che guadagnano rispettivamente tre e cinque posizioni rispetto al 2022.

I fuori serie

Terminiamo la quarta e ultima parte dei numeri bonelliani del 2023, con i dati relativi agli speciali. Quest'anno gli albi speciali, tra giganti, maxi, magazine, cartonati alla francese, color, miniserie e spin-off vari, sono stati 51, uno in meno dello scorso anno, portando la quantità dei fuoriserie bonelliani  a 1121 "speciali" da Cico Story in poi.
Le pagine inedite pubblicate su albi fuoriserie nell'anno appena trascorso sono state 5634, ovvero 284 in meno rispetto al 2022, ma anche la quantità annuale più bassa dal 2009 a oggi; Queste 5634 pagine incidono sul totale della produzione inedita dell'annata per un 30,46%; una quantità in ascesa rispetto ai dodici mesi precedenti, ma tutto sommato in media con gli anni dal 2001 a oggi (30,02%). La media pagine inedite per ogni fuori-serie è stata 110,47,la più bassa da quando esistono gli speciali. Praticamente uno speciale Bonelli in questo momento è mediamente solo mezza pagina più lungo di un Tex o un Julia mensile. Gli "speciali" insomma stanno diventando sempre più "normali", tant'è che i Bis, l'ultima novità in fatto di fuoriserie, altro non sono che albi standard in tutto e per tutto, ma fuori numerazione.

La 19a avventura della giovane Julia è ospitata sul secondo Bis della collana (dopo 10 almanacchi e 7 speciali). Con l'introduzione del tenente Webb, sembra che le avventure della giovane criminologa stiano per ricongiungersi all'esordio della serie: rispetto al cast principale ora manca solo Emily.
 
Il personaggio di cui sono state pubblicate più pagine fuori dalla serie regolare è stato quest'anno, col numero record di 1796 tavole extra, Tex, che  per la quarta volta  conquista il comando di questa classifica. Per cercare la precedente affermazione di Aquila della Notte bisogna tornare al secolo scorso: era infatti il 1997 l'ultimo anno in cui Tex era stato il personaggio a cui erano state dedicate più pagine extra. Dylan Dog cede il comando annuale, pur rimanendo di gran lunga il personaggio più "speciale" dal 1979 a oggi. Terza posizione per Zagor, staccatissimi tutti gli altri. Ai soli tre personaggi sul podio sono state dedicate ben l'85,69% delle tavole fuori serie dell'annata che sta volgendo al termine.

L'albo "in più" di Tex che ha consentito a Aquila della Notte di scavalcare Dylan Dog ed essere il personaggio più "speciale" del 2023

Mauro Boselli col 828 pagine è stato lo scrittore più pubblicato su albi fuoriserie in questo 2023; vince per la terza volta questa particolare classifica. Alle sue spalle sul podio Russo e Ruju.
La medaglia d'oro dei  disegnatori fuori serie va, per la sesta volta in carriera a  Roberto Diso, autore in questo 2023 di 336 tavole "speciali". Completano il podio, molto texiano Alessandrini e Dotti.
Alessandro Piccinelli, con 9 cover, è il copertinista più pubblicato su albi fuori serie per il sesto anno consecutivo. Sul podio insieme a lui Dotti e Villa.

Per il 2023 Bonelliano in cifre, è tutto. Appuntamento al 2024.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.