sabato 30 maggio 2020

CRONOLOGIA DI TEX - LE SCHEDE ORIGINALI DEL SITO INTERNET DELLA BONELLI! TEX GIGANTE 1/5

di Francesco Manetti

Quando, intorno al 2000, la Sergio Bonelli Editore decise di aprire un proprio sito internet i ragazzi di "Dime Web" furono chiamati a collaborare per redigere le sintetiche schede di ogni albo arretrato di ogni serie della casa editrice: c'è ancora traccia di questa sinergia nella pagina "Staff del sito". Il sottoscritto si occupò delle schede di "Tex" fino al n. 477 del mensile, luglio 2000, più tutte le collane collaterali (sempre fino al luglio 200); questi elaborati, quando il sito fu ampliato e rinnovato, furono radicalmente rimaneggiati. Da oggi, qui su "Dime Web", potrete leggere la versione originale di quelle schede, che pubblicheremo cinque alla volta.


Nella pagina "Staff del sito" del web bonelliano si possono ancora leggere i nomi di Moreno Burattini, Saverio Ceri e Francesco Manetti che collaborarono in qualità di redattori di "Dime Web"




Ottobre/Novembre/Dicembre 1958
Tex Gigante N. 1
LA MANO ROSSA

Copertina: Aurelio Galleppini

Da pag. 3 a pag. 34
Il totem misterioso
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 35 a pag. 87
La mano rossa
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 87 a pag. 146
El Diablo
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 146 a pag. 162
Uno contro venti
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini


Azzerata la cricca di John Coffin e risolto con la bella indiana Tesah il caso del Totem Misterioso, Tex sgomina la Mano Rossa, una banda la cui firma è un’impronta di sangue! Poi, per conto dei Servizi Segreti, affronta El Diablo, ricco messicano con manie di conquista. A missione compiuta Willer entra nei Texas Rangers, dove conosce Kit Carson, e va subito a castigare Bill Mohican, rapitore di fanciulle. Ma non è finita! In sella al fido Dinamite Tex punta verso Silver City…






Dicembre 1958 / Gennaio/Febbraio 1959

Tex Gigante N. 2
UNO CONTRO VENTI

Copertina: Aurelio Galleppini

Da pag. 3 a pag. 45
Uno contro venti
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 45 a pag. 87
La banda di Kid Billy
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 87 a pag. 162
Il mistero dell’idolo d’oro
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini


Silver City è libera! La banda di Bud Lowett non resiste a Tex, il cui rude fascino incanta Marie Gold e Joan Baker. E con che audacia Willer libera Kit Carson dalle grinfie di Kid Billy, razziatore di bovini e trafficante di schiavi bianchi! Salutato l’amico, Tex ritrova Tesah a Santa Fe: qua il vile Don Felipe Fuentes crea scompiglio, facendo credere ai Blancos e alla loro principessa Yogar di essere il condottiero delle profezie. Tutto per arraffare il tesoro degli indios…





Febbraio/Marzo/Aprile 1959
Tex Gigante N. 3
FUORILEGGE

Copertina: Aurelio Galleppini

Da pag. 3 a pag. 6
Il mistero dell’idolo d’oro
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 6 a pag. 113
Fuorilegge
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 113 a pag. 124
Showdown a El Paso
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 125 a pag. 162
L’eroe del Messico
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini


Condotti i Blancos negli USA, respingendo un’invasione messicana Tex affronta per la prima volta colui che diverrà la sua nemesi, una spia dei mangiatortillas, l’illusionista Steve Dickart alias Mefisto! Braccato dalla Legge per colpa del diabolico prestigiatore, Willer sloggia da El Paso il corrotto sceriffo Wess Benis e, sulle tracce del mago e della perfida sorella Lily Dickart, conosce Montales, un rivoluzionario in lotta contro il regime che opprime il Messico…







Aprile/Maggio/Giugno 1959
Tex Gigante N. 4
L’EROE DEL MESSICO

Copertina: Aurelio Galleppini

Da pag. 3 a pag. 56
L’eroe del Messico
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 56 a pag. 130
La banda del Rosso
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 131 a pag. 162
Il sindacato dell’oppio
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Assicurato Mefisto alla Giustizia, Tex sposa la causa di Montales, gettando le basi di una lunga amicizia: con travestimenti e azioni di guerriglia Willer contribuisce a liberare il Messico e Montales diventa Governatore! Tornato negli USA Tex non fa in tempo a sgominare la banda del Rosso, un meticcio che terrorizza gli allevatori al soldo del farabutto Giudice Bess, che spunta all’orizzonte la minaccia di Mister X e dei trafficanti d’oppio di Wang-Ho






Giugno/Luglio/Agosto 1959
Tex Gigante N. 5
SATANIA!

Copertina: Aurelio Galleppini

Da pag. 3 a pag. 56
Il sindacato dell’oppio
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 56 a pag. 152
Satania!
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 152 a pag. 162
Missione a Devil’s Hole
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Chi è il tenebroso Mister X? Cosa lega l’invalido Mr. Stern alla Setta del Drago di Wang-Ho? Sulla pista del Giudice Bess, Tex trova la soluzione, coinvolgendo anche Kit Carson contro i mercanti d’oppio. Sgominati i cinesi, appare Satania, spietata dark lady mascherata che semina il terrore in Arizona, grazie al servo giavanese Dakyar e al suo gorilla Gombo! Chi è la donna che si cela dietro il macabro cammuffamento? Intanto a Devil’s Hole la Legge non è più di casa…



Francesco Manetti

N.B. Trovate i link alle altre puntate della Cronologia di Tex su Cronologie & Index!

giovedì 28 maggio 2020

LE SPIGOLATURE DI ZAGOR

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4059 del 9 Gennaio 2010, a pagina 12, ci sono le "Spigolature". Una di esse, la 60275, ci racconta l'origine del nome di Zagor, il celebre personaggio creato da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e realizzato graficamente da Gallieno Ferri nel 1961.


N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

lunedì 25 maggio 2020

FROM THE VAULT 14: QUATTRO PASSI FRA LE NUVOLE - CECINA, 1998

di Francesco Manetti

Dal 15 aprile al 10 maggio 1998 il comune toscano di Cecina organizzò una serie di "incontri con il fumetto", intitolando l'evento Quattro passi fra le nuvole. Gli ospiti che intervennero nel ciclo di conferenze e presentazione delle mostre furono sostanzialmente cinque. Il sottoscritto si occupò della storia del fumetto, avendo il comic compiuto proprio in quegli anni un secolo di vita; Moreno Burattini parlò del mestiere dello sceneggiatore, lavorando ormai da anni a "Zagor"; a Marco Bianchini, valente artista bonelliano, fu affidato il compito di illustrare il mestiere del disegnatore; Marco Gisotti parlò infine del rapporto tra fumetto e ambiente, introducendo la mostra Cielo di piombo, il cui catalogo - con testimonial Martin Mystère - era edito dalla Glamour del compianto Vianovi. Il quinto intervenuto fu Stefano Casini, con la mostra di originali a lui dedicata, nella quale Nathan Never era la star indiscussa. Il Centro Promozione di Arti Visive "Art'É", che aveva organizzato il tutto, produsse una raccolta di "Atti"; si trattava di uno spartano fascicolo spillato nel quale vennero raccolte le presentazioni degli interventi, le introduzioni alle mostre, le biografie degli intervenuti (con tanto di foto o ritratti) e altro ancora. Per la prima volta dopo 22 anni vi presentiamo le scansioni dei passaggi più significativi del raro fascicolo (che, se non ricordo male, non fu distribuito al pubblico, ma era riservato agli "addetti ai lavori"). Buona lettura!

CLICCATE SULLE IMMAGINI 
PER UNA MIGLIORE ESPERIENZA DI LETTURA!

Il cartoncino d'invito con il programma dell'evento

La copertina del fascicolo degli "Atti" del convegno

Il ciclo di conferenze con gli intervenuti

La presentazione dell'intervento di Manetti


Qui e sopra: la presentazione dell'intervento di Burattini

La presentazione dell'intervento di Bianchini

A titolo di curiosità vi presentiamo il cartoncino-invito di un incontro sul fumetto che si tenne a Carmignano nel 2000. Gli ospiti erano in buona parte gli stessi della kermesse di Cecina, tre su cinque (Casini, Burattini e Manetti), il periodo più o meno lo stessi e l'evento ebbe praticamente lo stesso nome - soltanto che i passi erano uno in meno!

Francesco Manetti

N.B. Trovate i link agli altri articoli della serie "From the vault" in Cronologie & Index!

domenica 24 maggio 2020

LA COVER PIÙ CITATA - DICIOTTO

A cura della Redazione

Sulla pagina Facebook Colors by Spinoza è citata per l'ennesima volta (ormai abbiamo perso il conto) la copertina del numero 1 di "Dylan Dog", qui rivisitata in Renzian Dog: Se i morti potessero parlare.




N.B. Trovate i link alle altre cover su Cronologie & Index!

sabato 23 maggio 2020

BLOOPERS BONELLIANI 9: RE-FUSI

di Saverio Ceri

Evidentemente nella redazione di Julia hanno qualche problema con il tempo, inteso come, orari, date e affini. Dopo il famigerato "caso del 31 giugno", stavolta ci occupiamo del "caso del fuso misterioso". Causa pandemia abbiamo letto solo in questi giorni Il paradiso può uccidere, numero 259 di Julia, uscito a inizio aprile. 

Julia 259, aprile 2020 - Cover di Cristiano Spadoni
L'avventura prende le mosse dalla telefonata di Norma, la sorella della protagonista, preoccupata per la scomparsa del figlio adottivo del compagno, con cui attualmente convive in una zona selvaggia dell'Australia. Le sorelle iniziano la telefonata con un curioso scambio di battute sul fatto che fra le due ci sono solo due ore di differenza di fuso orario: da Norma sono le tre di pomeriggio, mentre da Julia è l'ora di pranzo.



Ora: chiunque abbia visto anche per sbaglio un mappamondo, e abbia anche una vaga idea di quale tra le terre emerse sia l'Australia e quale il continente americano, si rende conto che sono quasi dalla parte opposta del globo, e che quindi se il sole splende in Australia, difficilmente può brillare alto nel cielo anche a Garden City. In effetti se nell'entroterra australiano sono le tre di pomeriggio, a Garden City (localizzabile sulla costa est degli states), è l'una... sì, ma l'una di notte! Tra le due località ci sono infatti non due ma quattordici fusi orari differenti, o dieci contando in verso opposto.     
Com'è possibile che nessuno si sia accorto dell'errore?
La coppia di sceneggiatori evidentemente un mappamondo lo deve aver visto, tant'è che nelle pagine immediatamente successive Julia si imbarca in una lungo viaggio, prima su un aereo di linea fino a Sidney, poi su un volo interno di un ora, infine su un fuoristrada, per giungere, il giorno dopo, dalla sorella. Un tragitto decisamente lungo per superare due soli fusi orari.


Magari Berardi e Calza si sono dimenticati di specificare al disegnatore che Norma ora sta in Australia, a 14 ore da Julia, e questi, ignorando tale dettaglio, ha ambientato entrambe le scene di giorno. L'errore poteva essere rimediato in fase di supervisione, ritoccando alcune vignette rendendole notturne, o semplicemente eliminando dallo scambio di battute telefonico il riferimento al fuso orario, forse con un po' di fortuna nessuno avrebbe notato l'anomalia.  
Appuntamento al prossimo (re)fuso.

Saverio Ceri

venerdì 22 maggio 2020

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 84

di Saverio Ceri

Con Tex Classic 84 inizia la riproposta della 19a serie a striscia di Tex, la serie Pecos, composta da 18 albetti che ci terranno quindi compagnia per tre volumetti, fino al numero 86 di questa collana in quadricromia. I primi sei albi, quelli ristampati in questo numero, sono stati pubblicati per la prima volta tra il maggio e il giugno del 1958, e rimontati per la prima volta nel formato attuale in occasione dell'uscita dei numeri 9 e 10 della sesta serie degli Albi d'Oro usciti entrambi esattamente l'anno successivo, nel maggio 1959. Le protagoniste di questa puntata di Secret Origins saranno proprio le due cover degli albi d'Oro appena citati, ma non solo.
Iniziamo con la seconda delle due copertine, quella che ha vinto il ballottaggio per questo Classic: Tutto ha avuto origine nel 1954 con la cover del romanzo Gunhand from Texas di William Heuman, pubblicato in formato paperback della newyorkese Avon.


Cinque anni più tardi alla redazione bonelliana e a Galleppini, quell'immagine opportunamente specchiata, parve adatta per illustrare le vicende contenute in quel decimo Albo d'Oro.  


La scena che sul paperback si svolge all'esterno, nella versione galeppiniana, sparendo il tetto della baracca, parrebbe essersi spostata in un interno. 


Sul finire del 1962, la cover di quell'albo d'oro viene scelta per il numero 28 della serie attuale di Tex. la parte alta dell'immagine perde anche il colore azzurro dell'originale copertura: ora siamo praticamente sicuri di esse in un interno. I colori dell'abbigliamento di Tex rimangono piuttosto bizzarri.


Naturalmente la stessa cover, essendo entrata a far parte della serie più venduta del ranger, viene utilizzata anche per le successive ristampe. 
Nel 1998, in occasione di Tutto Tex, Galep come faceva per quella collana, si occupava di revisionare le cover, se necessario; e in quel caso apportò significativi cambiamenti alla figura del ranger, spogliandolo dell'insolito giacchetto (del resto ormai è sdoganato il fatto che siamo in un interno, che se ne faceva della giacca?), e rivestendolo dei colori classici: dai jeans al cappello, passando per il fazzoletto nero al posto di quello rosso, ereditato dalla cover del romanzo statunitense. Tra gli altri piccoli cambi segnaliamo anche l'allungamento della pistola, o meglio un cambio di prospettiva nel disegnare l'arma, che oltre a farla sembrare più lunga, sembra anche farla sparare all'altro attentatore in copertina, quello più distante che ancora non ha sfoderato la colt.


Giungiamo poi al 1998, quando l'immagine viene utilizzata per Tex Nuova Ristampa. In redazione si decide di mantenere le modifiche galeppiniane, ma per esigenze grafiche Tex viene traslato in basso di alcuni centimetri: adesso spara ad altezza pancia, mentre fino ad allora mirava al petto degli avversari.


Giungiamo finalmente ai giorni nostri: Nel Classic appena giunto in edicola, ritroviamo pressappoco la versione del 1962, quella della seconda serie gigante di Tex: ricompare la giacca, il fazzoletto "americano" e gli allegri colori di cappello e pantaloni; in più, rispetto a tutte le versioni precedenti, scopriamo dopo 61 anni, che quella sottile linea alla sinistra della copertina rappresentava una porta.


Vediamo ora la vicenda editoriale della copertina dell'altro Albo d'Oro contenuto in questo Classic, che non è certamente da meno di quella di cui abbiamo appena parlato.
Anche in questo caso l'ispirazione giunge da oltre oceano: si tratta stavolta della copertina di un volume tascabile pubblicato dalla Bantam Books nel 1953: Lost Wolf River di Dwight Bennett.


Anche in questo caso l'immagine venne ribaltata prima di essere trasformata in una cover di Tex. Nella versione dell'Albo d'Oro l'ambientazione della ghost town viene mantenuta, e già in questo primo passaggio appare al collo di Tex il classico fazzoletto nero.  


Qui sotto vediamo le due cover a confronto.


La sagoma di Tex, decontestualizzata, nella primavera del 1962, è divenuta poi la famosa cover di Alba di sangue ovvero il numero 21 della serie attuale di Tex. Per riempire lo spazio lo stesso Galep (secondo la tesi più accreditata) aggiunse la pistola sulla sinistra della cover, mentre il titolo dovrebbe essere farina del sacco di Franco Bignotti.


Nella versione di Tutto Tex, datata agosto 1987, Galep toglie la giacca a Tex e ridisegna leggermente il cappello, nella versione di Tex Nuova Ristampa, dell'ottobre 1997, riappare la giacca scomparsa, ma col colore che andava di moda nel 1959, ai tempi dell'Albo d'Oro. Qui sotto vedete le due versioni in sequenza.



Prima di chiudere segnaliamo un'altra cover di Tex che è legata alle avventure contenute in questo Classic.Si tratta delle copertina del numero 19 della Collezione Storica a Colori di Repubblica, realizzata da Claudio Villa nel 2007 e ispirata a questa vignetta, tratta dall'albo a striscia Tex dà una lezione, il sesto contenuto in questo volume.


E con quest'ultima cover firmata Claudio Villa, vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Secret Origins.

Saverio Ceri

N.B. Vi invito a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index, visto che molte sono state recentemente aggiornate con nuove immagini e nuovi riferimenti.

mercoledì 20 maggio 2020

DYLAN DOG: UNA STORIA DELL'ALTRO MONDO! SI, MA QUALE?

di Saverio Ceri


Leggendo il recente "Dylan Dog Color Fest" Delitti e castighi, scritto da Gigi Simeoni e dipinto da Davide Furnò, ci si imbatte in questa vignetta:


Si tratta di un biglietto di invito a una mostra fotografica, che all'interno della storia riveste un ruolo fondamentale; lo stesso biglietto lo si vede più volte nel giro di poche pagine. La cosa curiosa è la data: "sabato 11 maggio 2020"; calendario alla mano l'11 maggio era un lunedì. L'errore è facilmente spiegabile: la storia era stata pensata per essere pubblicata lo scorso anno, quando effettivamente l'11 maggio era di sabato, come ci conferma la pagina pubblicata in anteprima sul sito Bonelli dove casualmente si vede lo stesso biglietto con la data originariamente pensata. Qui sotto la bella tavola di Furnò con l'ingrandimento della vignetta in questione.


Chiaramente prima di andare in stampa in redazione hanno voluto in qualche modo attualizzare la storia trasformando il 2019 in 2020, ma non hanno pensato di aggiornare il giorno della settimana, che comunque doveva rimanere sabato, per esigenze di sceneggiatura... potevano trasformarlo in sabato 9 maggio 2020 per esempio, oppure, ancora meglio, semplicemente omettere l'anno, lasciare solamente sabato 11 maggio, di un anno imprecisato. Sì, perché contestualizzare la storia alla Londra del maggio 2020 significa ambientarla in pieno lockdown e l'avventura in questione si svolge in un ambiente tutt'altro che da pandemia. Evidentemente il Dylan Dog di quest'avventura vive in un mondo tutto suo, non solo per questo dettaglio, ma anche perché, sicuramente non si tratta dell'Old Boy, perché nella storia incontriamo Carpenter e Rania; non si tratta neppure del Dylan pre-apocalisse dato che in forza a Scotland Yard troviamo contemporaneamente anche Bloch. Dobbiamo escludere pure che si tratti del Dylan Dog 666, sia perché non è barbuto, sia perché ha come assistente Groucho. Allora chi è questo Indagatore dell'Incubo raccontato da Simeoni? 
Recchioni nell'introduzione si tutela col fatto che il "Color Fest" è una testata sperimentale, ma è innegabile che in fase di supervisione si sarebbero potute evitare molte incongruenze; sarebbe bastato cambiare alcuni dialoghi in cui è coinvolto Bloch per collocare la storia nel periodo pre-meteora, senza far perdere minimamente forza all'episodio... Peccato, perché per il resto si tratta di una storia ben scritta e superbamente illustrata, fin dalla copertina.


Saverio Ceri

lunedì 18 maggio 2020

LUKE NESS, PHD by MANETTI & PIERI - L'ESECRABILE UOMO DELLE NEVI (strisce 1 e 2)

di Francesco Manetti & Filippo Pieri

Quasi 30 anni fa, nel 1992, uscì a Prato l'effimero settimanale "Lotto Sì" dedicato ai giocatori di lotto, enalotto, schedine del totocalcio e via dicendo. Chi lo pubblicava era Pascal Tripodo, un signore gentilissimo e straordinario che aveva una fotocomposizione nella città laniera. Da lui impaginammo a cavallo degli anni '80 e '90 gli ultimi 6 numeri di "Collezionare", dal 14 in poi, quando la piccola banda di fanzinari guidata da Moreno Burattini, Saverio Ceri, Alessandro Monti e il sottoscritto decise che era ora di lasciare il "montaggio a mano" e passare al computer. Per "Lotto Sì", che apparve quando l'esperienza di "Collezionare" era già tramontata per lasciar posto a "Dime Press", scrissi alcuni articoli di colore, sulla superstizione e altro ancora. E sceneggiai due strisce autoconclusive (ispirate alle daily strips americane umoristiche e avventurose allo stesso tempo) della serie di "Luke Ness, Phd" i cui disegni furono affidati a Simone Frasca, conosciuto grazie agli uffici di Luca Boschi; Frasca è da decenni uno dei più noti illustratori italiani di libri per bambini. Il progetto si arenò quasi subito, anche se le strisce sceneggiate erano già una decina, o giù di lì. Nel 2019 mi sono fatto coraggio e ho proposto a Filippo Pieri (che non è solo valente sceneggiatore ed esperto del fumetto, come tutti i nostri lettori sanno, ma anche un ottimo disegnatore) di riprendere in mano quella serie insieme a me; Filippo ha subito accettato, con entusiasmo, e non finirò mai di ringraziarlo per questo. Partiamo dunque con le prime due strisce, le uniche che a suo tempo aveva realizzato Frasca, e che Filippo ha reinterpretato nel suo originalissimo stile. Ma... chi è Luke Ness? Che tipo di avventure sono le sue? A chi si ispirano i personaggi? Lo scoprirete strada facendo! (f.m.)



CLICCATE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA E AVERE UN'OTTIMALE ESPERIENZA DI LETTURA!



N.B. Trovate i link alle altre strisce di Luke Ness, Phd su Cronologie & Index!

domenica 17 maggio 2020

DYLAN OBBLIGATO

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4445 del 1° Giugno 2017, a pagina 25, all'interno della rubrica "Triplici incroci obbligati", c'è una citazione sull'Indagatore dell'Incubo.


N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

sabato 16 maggio 2020

LA RELAZIONE DI TEX

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4445 del 1° Giugno 2017, a pagina 24, all'interno della rubrica "La relazione nelle serie", c'è una citazione bonelliana sul famoso Ranger creato da G.L. Bonelli.



N.B. I link alle altre novità bonelliane sono su Interviste & News!

mercoledì 13 maggio 2020

FUMETTI E PROPAGANDA: LA GUERRA DEI BALLOONS

di Paolo Sidoni

Ritorna Paolo Sidoni, esperto di fumetto e storia, fumetto e guerra, fumetto e propaganda, fumetto e fascismo... L'articolo fu originariamente pubblicato su Academia.edu. Buona lettura! (s.c. & f.m.)










Paolo Sidoni

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lunedì 11 maggio 2020

FUMETTI CON IL FEZ

di Paolo Sidoni

Accogliamo oggi nel nostro piccolo gruppo di appassionati ed esperti del fumetto Paolo Sidoni che, come leggiamo nel sito della Newton Compton, è nato a Verona nel 1962. Saggista, documentarista e ricercatore storico, ha collaborato con l’Istituto Luce e con l’Istituto Studi Storici Europei. Ha organizzato eventi e convegni sulla storia moderna e contemporanea, e collabora con i mensili «BBC History Italia» e «Classic Rock». Ha collaborato con il quotidiano «Rinascita», i mensili «Storia in Rete», «Storia del Novecento», «Area» e il bimestrale «Storia Verità». Insieme a Paolo Zanetov, con la Newton Compton, ha pubblicato "Pentiti" e "Cuori rossi contro cuori neri". Perché Newton Compton? Perché di recente è uscito per Newton Compton il suo La Roma di Mussolini, un attento studio sulle trasformazioni del tessuto urbano della capitale durante il Ventennio. Di seguito leggerete "Fumetti con il fez", pubblicato originariamente su "Storia in rete". (s.c. & f.m.)








Paolo Sidoni

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