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venerdì 12 dicembre 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 229

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 229 si conclude l'episodio Il ritorno del Drago, realizzato graficamente da Guglielmo Letteri, e, nelle ultime 8 pagine, prende il via Tra due bandiere, un altro classico del ranger, illustrato stavolta da Aurelio Galleppini; entrambi gli episodi sono scritti da Gianluigi Bonelli. Le 64 tavole di questo Classic vennero pubblicate per la prima volta su Tex 112 e 113, usciti a febbraio e marzo 1970.
Come nel numero precedente, essendo l'episodio ambientato in Messico, viene scelta un'illustrazione di copertina, opera di Claudio Villa, che richiama immediatamente il paese del centro America. Ancora una volta in primo piano troviamo un avversario col sombrero, mentre Tex viene relegato sullo sfondo. L'immagine venne disegnata per il Miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 223 del gennaio 2009.


L'immagine di Villa, divenuta copertina, non è ispirata a questo episodio, ma all' avventura L'arma del massacro di Nizzi e Monti, pubblicata tra Tex 321 e 322. In particolare è la prima striscia di pagina 55 di Tex 322, in cui Tex si appresta a balzare addosso all'avversario, a ispirare il disegnatore comasco. 
Villa, mantenendo l'inquadratura di Monti, decide di mostrarci il frame successivo, quello che sta tra questa vignetta e quella successiva, in cui Tex spicca il volo per planare sull'inconsapevole messicano di guardia.
L'illustrazione di Villa era già divenuta copertina per i tipi di Repubblica, nell'agosto 2016, in occasione dell'uscita del 35° volume de Le Grandi Storie di Tex, che raccoglie l'ultima parte della lunghissima storia di Cobra Galindez (Tex 365-369 - Marzo/luglio 1991). Anche in quel caso fu usata per l'episodio sbagliato.


Scoperta l'origine della cover del Classic in edicola, scopriamo ora, grazie alle certosine ricerche di Francesco Bosco e Mauro Scremin l'origine di una copertina storica di Aurelio Galleppini, che non vedremo mai come cover di questa collana, data la scelta redazionale di virare sulle illustrazioni di Villa per la ristampa in quadricromia delle avventure dl ranger.
La copertina che ripeschiamo stavolta è quella della ventiduesima uscita della terza serie degli Albi d'Oro di Tex, datata gennaio 1957.


La drammatica scena del conestoga dei pionieri in fiamme, con la moglie che si aggrappa al marito e la nonna che prova a mettere in salvo i nipotini piangenti, proviene inequivocabilmente, come dimostrano Bosco e Scremin da due diverse fonti, ma riconducibili alla solita mano, quella di Achille Beltrame. 


I coniugi provengono da una copertina de La Domenica del Corriere dell'ottobre 1931 e, originariamente, prima di divenire inconsapevolmente dei pionieri del West, erano una coppia di proprietari di vigneti di Somma Vesuviana miracolosamente scampata a un attentato con un potente petardo, lanciato sulla loro casa, per vendetta, da un ladro d'uva da loro precedentemente denunciato.


La nonna che mette in salvo i nipoti è la protagonista invece di una illustrazione apparsa in una quarta di copertina del novembre 1932 della stessa pubblicazione. In questo caso prima di fuggire da un incendio nelle praterie a stelle e strisce, la nonnina, quasi ottantenne, aveva fatto le prove in quel di Faenza, sfoggiando una incredibile forza nello sfondare l'uscio per salvare le due povere creature.
Galep specchia entrambe le immagini per ottenere i protagonisti della sua drammatica copertina.
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 17 ottobre 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 225

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 225 prosegue l'episodio Il ritorno del Drago, realizzato graficamente da Guglielmo Letteri su testi di Gianluigi Bonelli. Le 64 tavole di questo Classic vennero pubblicate per la prima volta sul numero 110 di Tex, uscito nel dicembre 1969. 
L'illustrazione di copertina del Classic 225, opera di Claudio Villa, è ispirata proprio a questo episodio, anche se a una scena che vedremo solo nel numero 227, quando la bella Jane rivelerà la sua vera natura. Il disegno del Maestro di Lomazzo venne pubblicato per la prima volta in appendice a Tex Nuova Ristampa 67, come miniposter, nel settembre 2001.


Le vignette che hanno ispirato questa copertina le leggerete tra quattro settimane a pagina 30 del Classic 227. Un piccolo ma importante spoiler per quei lettori che, non avendole mai lette, stanno recuperando le vecchie avventure di Tex grazie a questa collana. 


L'illustrazione di Villa era già stata usata come copertina in Brasile, grazie ai tipi della Mythos, che la scelsero per presentare nelle rivendite carioca il numero 59 della collana Tex Edição Histórica, nel giugno 2003.


In realtà alcune vignette di questo 225° Classic hanno ispirato una copertina di Tex, ma non ne parleremo in questa puntata dato che è stata scelta come cover del prossimo numero.

Andiamo dunque a scoprire le origini "segrete" di una copertina Galleppiniana che  avevamo tralasciato in passato in attesa venisse usata su questa collana, e che in realtà non verrà mai usata a questo scopo su questa ristampa, vista l'attuale scelta redazionale di trasformare in copertine del Classic, i mini-poster di Villa realizzati per Tex Nuova Ristampa. 
Stavolta, grazie alle certosine ricerche di Francesco Bosco e Mauro Scremin, torniamo indietro di oltre settant'anni, fino all'agosto del 1954, quando uscì il 53° numero della prima serie degli Albi d'Oro.


Tex, il cui guardaroba all'epoca era più variegato di quello odierno, appare solo sullo sfondo, lasciando il primo piano a un mountain man attaccato da un cane. Ebbene quella scena Bosco e Scremin l'hanno riconosciuta in una illustrazione di Achille Beltrame per la Domenica del Corriere dell'ottobre 1938. In quel caso il cane interveniva in soccorso dell'uomo attaccato dai rapaci.



Il parallelo tra l'illustrazione di Beltrame e quella di Galep, evidenzia la discendenza della seconda dalla prima.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.    

venerdì 4 ottobre 2024

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 198

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 198 troviamo ristampate a colori 192 strisce pubblicate originariamente tra i numeri 16 e 19 della Serie Rodeo, gli ultimi di Tex nel glorioso formato delle origini, usciti tra maggio e giugno del 1967. Non sono gli ultimi tratti dalle strisce che vedremo su questa collana perché questa ultima e "mefistofelica" storia, è stata anticipata in tutte le ristampe bonelliane, rispetto all'episodio La carovana dell'oro, per motivi che ignoriamo, ma che abbiamo ipotizzato nella puntata 191 di questa rubrica.     
Le stesse 64 pagine pubblicate su questo Classic sono state ristampate per la prima volta nel formato bonelliano, sul numero 94 dell'attuale serie principale di Tex, uscito a agosto del 1968. 
Il titolo del Classic è preso in prestito dal 18° albo della Serie Rodeo, il 972° e penultimo Tex a striscia. La copertina firmata da Villa, com'è ormai consuetudine, proviene da uno dei miniposter allegati alla collana Tex Nuova Ristampa; l'illustrazione trasformata in copertina stavolta proviene dal numero 63, datato maggio 2001.


Dopo un paio di copertine quasi centrate, stavolta torniamo, come da tradizione, alla cover "a caso". Nella storia appare effettivamente un anacronistico castello medievale, ma per il momento e ben lungi dal crollare. Villa in realtà realizza questa illustrazione ispirandosi a un episodio non molto distante cronologicamente da quello di Mefisto. Lo spunto proviene infatti dal finale della storia El Morisco, di Bonelli e Letteri, apparsa sui numeri da 101 a 103 della serie principale di Tex, usciti tra marzo e maggio del 1969; in particolare Villa si rifà alle ultime tre pagine dell'episodio in cui i quattro pards riescono a sopravvivere al crollo del "castillo", il covo del principe Tulac e dei sui fanatici seguaci.
L'illustrazione fino a oggi non era mai stata usata come copertina. 

C'era però una cover "villana" che sarebbe stata attinente proprio alle vignette contenute in quest'albo: quella del 44° volume della Collezione storica a Colori di Repubblica


Il Maestro di Lomazzo per quella copertina, giunta in edicola il 7 dicembre del 2007, trasse ispirazione dalla seconda vignetta di pagina 38, dove l'arcinemico di Tex si manifesta magicamente al ranger bonelliano.


Questa illustrazione dell'attuale copertinista texiano, è stata utilizzata come cover anche in Norvegia, Finlandia  e Croazia, come testimonia il trittico qui sotto.


Ma lasciamo il Tex nell'interpretazione villana, per dedicarci a quello nella classica interpretazione galleppiniana. 
I nostri Bosco e Scremin ci segnalano che le copertine di due degli albi a striscia ristampati in questo Classic, hanno delle "origini segrete". Andiamo con ordine: la cover di Black Baron, numero 17 dell'ultima serie, vede Tex impegnato in una classica rissa da bar, con tanto di sgabelli branditi come arma e bottiglie volanti.


Evidentemente Aquila della Notte ha imparato l'arte della rissa dal principe Valiant, che già ai tempi di Re Artù, usava gli sgabelli, esattamente nello stesso modo. Nel suo caso però, come si può vedere qui sotto, rotondi, come la famosa tavola dei famosi cavalieri, agli ordini del famoso re.


Gli effetti sugli avversari sono gli stessi, tant'è che cadono sotto i colpi dello sgabello esattamente nella medesima posizione, sia che a usarlo sia il principe piuttosto che il ranger.  La vignetta di Hal Foster venne pubblicata il 3 luglio del 1937 e fa parte della 21a tavola domenicale del personaggio. 


L'altra copertina che Bosco e Scremin ci segnalano è quella dell'ultimissima striscia di Tex dell'epoca d'oro. La 973a uscita settimanale dedicata al personaggio ininterrottamente da 1948 al 1967.


Per chiudere in bellezza, l'esperienza su questa storica collana, Galep per la copertina si ispirò a un'illustrazione della Domenica del Corriere del 15 maggio 1938, opera di Achille Beltrame, che esalta la tempra dei legionari italiani, impegnati nella guerra di Spagna.


Il parallelo tra le due immagini portate nella stessa scala evidenzia, come nel caso della precedente copertina, quanto fedelmente Galep abbia omaggiato l'illustrazione di partenza. In questo caso l'unica differenza è la posizione della testa di Mefisto. 


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.   

sabato 10 agosto 2024

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 194

 di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 194 troviamo ristampate a colori 192 strisce, pubblicate in origine tra i numeri 58 e 60 della Serie Cobra, la 35a collana di Tex nel formato originale a striscia, usciti in edicola nel gennaio 1967.
Le stesse 64 pagine pubblicate su questo Classic sono state ristampate per la prima volta nel formato bonelliano, sul numero 92 dell'attuale serie principale di Tex, uscito a giugno del 1968. 
Il titolo del Classic è preso in prestito dal sessantesimo e penultimo numero della Serie Cobra, mentre la copertina firmata da Villa, com'è ormai consuetudine, proviene da uno dei miniposter allegati alla collana Tex Nuova Ristampa; l'illustrazione trasformata in copertina stavolta proviene dal numero 315, datato novembre 2012.


Rarissimamente l'immagine scelta è collegata all'episodio contenuto nelle pagine interne e questo albo non fa eccezione. In questo caso a ispirare Villa fu la vicenda de 
I  cavalieri del Wyoming, un'avventura firmata da Nizzi e Fusco, e pubblicata sugli albi di Tex dal 485 al 487, usciti tra marzo e maggio del 2001. In particolare è la prima vignetta di pagina 55 del numero 486, quella scelta dell'illustratore comasco per trasformarla prima in poster e poi in copertina, con i nostri ranger che sparano da dietro il filo spianato per spaventare un manipolo di cowboy di un ranch rivale che aveva tentato un'incursione notturna.


Nella versione di Villa la scena diventa diurna, ma il risultato non cambia: Tex e Carson raggiungono il loro obiettivo.
L'illustrazione è stata usata come cover per la prima volta dai brasiliani della Mythos, per Tex Edição em Cores 21, esattamente dieci anni or sono, nell'agosto del 2014.


Scoperta l'origine della cover ufficiale di questo 194° albo della più recente ristampa bonelliana di Tex, e avendo già parlato, nella precedente puntata, della copertina del primo albo in formato bonelliano a ristampare le pagine contenute in questo Classic, andiamo a scoprire l'origine segreta di una copertina di Galep che finora non avevamo considerato, in attesa che fosse usata come cover del Classic, ma di cui non avremo più occasione di parlare in futuro, data la scelta redazionale di virare sulle copertine disegnate da Villa. 
La copertina in questione è una delle primissime del Tex in formato "bonelliano". Scopriamo infatti, grazie agli instancabili ricercatori di fonti iconografiche texiane, Francesco Bosco e Mauro Scremin, da dove Galep trasse ispirazione per la cover de L'agguato, ovvero il secondo numero della prima serie "gigante" di Tex, uscito ben 70 anni fa, nell'autunno del 1954. 


Secondo le ricerche di Bosco e Scremin la fonte primaria di Galep è in questo caso il Flash Gordon di Alex Raymond, in particolare questa vignetta del 1936.

La vignetta di Raymond, opportunamente ribaltata, fa da modello per la posa di Tex di questa storica copertina di Galep


Ma le ricerche di Bosco e Scremin non si fermano qui. Lo stesso disegnatore di Flash Gordon si era ispirato a sua volta, all'illustratore italiano Achille Beltrame, molto amato anche da Galleppini, che spesso a lui si è ispirato per vignette e copertine, come ampiamente dimostrano Bosco e Scremin nel loro terzo volume di Western all'Italiana. Beltrame noto per le sue illustrazioni per la Domenica del Corriere, nel 1905 dipinge I drammi intimi di un capitano francese che tenta di uccidere il generale Oudard, a cui Raymond parrebbe essersi ispirato come dimostrerebbe anche la striscia sui pantaloni di Gordon.


Questo il terzetto di opere a confronto; da Beltrame (1905) a  Raymond (1936) a Galep (1954).


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.   



venerdì 27 gennaio 2023

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 154

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 154 troviamo ristampate a colori 192 strisce, pubblicate la prima volta sui numeri dal 7 al 9 della Serie Pueblo, la 34a di Tex nel formato originale, usciti in edicola nell'aprile del 1965. Le stesse pagine erano state pubblicate per la prima volta nel formato bonelliano a cavallo tra i numeri 71 e 72, del settembre/ottobre 1966, della serie principale di Tex. 
Il titolo del Classic, La lunga notte è preso in prestito dal numero 8 della Serie Pueblo, mentre la cover che la redazione ha ritenuto più idonea per questo albo proviene da un albo lontano nel tempo, ben dieci anni dopo la pubblicazione dell'episodio, per la precisione da Tex 179, Assalto al treno, del settembre 1975. Stavolta l'illustrazione non pare inerente a ciò che accade all'interno del Classic, e neppure al titolo.


Grazie a i ricercatori di fonti texiane Francesco Bosco e Mauro Scremin, sappiamo che Aurelio Galleppini per questa storica copertina si ispirò a quella del romanzo Rio Chama di Bennet Garland, nella versione paperback della Award Books. 
Paragonando le due immagini scopriamo che la polvere alzata dal cavallo di Tex, nella illustrazione originale, era in realtà l'acqua di un fiume; probabilmente proprio il Rio Chama del titolo. 


La stessa illustrazione di Tex 179 è poi apparsa su Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa, ma anche, in tempi recenti, sul primo volume in formato "oscar" dedicato a Aquila della Notte dalla linea libraria della Bonelli, intitolato Vendetta indiana.


Anche in Brasile questa illustrazione è apparsa su ben quattro copertine, due della Editora Vecchi e due della Mythos, la prima e l'ultima (per ora), casa editrice brasiliana a pubblicare le avventure del ranger bonelliano.


Nel resto del mondo questa cover è apparsa un paio di volte in Francia (su Rodeo e Mustang), e nelle edizioni
Williams del nord Europa; qui sotto vedete le versioni "gemelle" di Finlandia, Norvegia e Olanda.


Abbandoniamo la copertina principale di questa puntata per occuparci di un'altra illustrazione legata a questo Classic e che proviene addirittura dal 1931. Il disegno in questione, venne realizzato da Achille Beltrame per la prima pagina del numero 33 de La Domenica del Corriere di quell'anno. 

   
Il drammatico attacco della tigre disegnato da Beltrame, ispirò Galep per la copertina della striscia numero 9 della Serie Pueblo. A segnalarci la clamorosa fonte sono sempre i nostri affidabilissimi Francesco Bosco e Mauro Scremin.


Tornando ancora in Francia, segnaliamo una copertina, quella di Rodeo 182 dell'ottobre 1966, ad opera di Rémy Bordelet che si ispira alla copertina del numero 8 della Serie Pueblo, La lunga notte, titolo, oltre che del Classic di questa puntata, anche della raccoltina 132 della cosiddetta "serie bianca", l'ultima uscita della collana.


Nella versione dell'illustratore francese, però, il giovane Kit Willer viene sostituito dal ben più famoso padre.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.  

giovedì 10 marzo 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 131

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Sul 131° Classic di Tex vengono riproposti a colori i sei albi a striscia dal numero 16 al numero 21 della Serie Comanches, la 31a collana delle avventure di Tex nel formato delle origini. I sei albi furono pubblicati tra fine settembre e i primi di novembre del 1963 e raccolti per la prima volta, nel formato classico bonelliano, sul numero 60 di Tex Gigante Seconda Serie dell'ottobre 1965. Il titolo scelto per questo Classic è quello del numero 19, ovvero il quarto capitolo dell'albo, mentre la cover è quella dello storico numero 58, Corsa alla morte.


L'immagine è poi riapparsa come cover delle ristampe Tutto Tex, nel settembre del 1989 e Tex Nuova Ristampa, all'alba del nuovo millennio (gennaio 2001). In entrambe le occasioni la camicia di Tex è stata ricolorata dalla redazione bonelliana del classico giallo. Esiste di questa storica copertina anche una versione colorata dallo stesso Galep per una serie di cartoline realizzata dall'Editoriale Lo Vecchio.


La copertina di Corsa alla Morte è stata utilizzata da vari editori nel mondo per le loro edizioni di Tex. Qui sotto ne vediamo quattro: la versione francese, quella brasiliana della Vecchi dal lunghissimo titolo Lotta implacabile con i falsari di dollari, e le due greche.


Francesco Bosco e Mauro Scremin, i nostri instancabili ricercatori di fonti texiane, ci rivelarono già nel loro primo volume di Western all'italiana, che l'immagine della copertina di Tex 58 in realtà proviene da oltreoceano, ed è opera dell'illustratore Frank McCarthy; la bella opera a tempera venne utilizzata per la copertina del pocket book della Fawcett, Vengeance under Law scritto da Frank Castle.


L'omaggio galleppiniano è talmente simile alla copertina originale che i due esperti texiani in un primo tempo avevano ipotizzato che l'illustrazione della cover del romanzo americano fosse stata dipinta dallo stesso creatore grafico di Tex per il mercato americano.


L'apporto di Bosco e Scremin a questa puntata di Secret Origins, prosegue con la segnalazione delle fonti grafiche di ben  quattro delle sei cover delle strisce originali.
Partiamo dal numero 16 della Serie Comaches, il primo ristampato in questo Classic: Il Tex che stende con uno dei suoi irresistibili cazzotti, l'avversario di turno è tratto da una vignetta del comic book della Dell Comics,  The Big Country, ispirato all'omonimo film e illustrato da Bob Correa. In realtà sulla fonte di questa cover, ci fa sapere Scremin, ci sono degli aggiornamenti che appariranno sul quarto volume di Western all'Italiana, attualmente in preparazione.


Facciamo un salto di tre albi ed arriviamo alla cover della striscia che da il titolo a questo Classic. Lo squalo in primo piano è più "vecchio" di quanto si creda. Per quel disegno Galleppini si ispirò infatti a una illustrazione di Achille Beltrame del 1933.


Per la serie "a volte ritornano" segnaliamo nuovamente, per quanto riguarda la cover del numero 20 della Serie Comanches, l'utilizzo di una vignetta di Alberto Giolitti che avevamo già incontrato nella puntata 124 e 126 di questa rubrica, e tratta da Have Gun Will Travel del luglio/settembre 1962. Stavolta i protagonisti nascosti dietro le rocce scrutano un paio di indiani in canoa.


La situazione narrata nella cover di questa striscia, nel gennaio 1965 trovò fortuna anche oltralpe e, opportunamente ingrandita, e per buona parte ridisegnata, divenne la cover di un'albo della collana Rodeo, che stampava in quel periodo principalmente avventure di Tex.


Chiudiamo con la cover  dell'ultimo albo a striscia  ristampato in questo Classic, che ha molto in comune con l'immagine precedente. Innanzitutto, anche in questo caso ritroviamo come fonte una vignetta di Alberto Giolitti già nota ai lettori di questa rubrica (
puntata 119): L'indiano a terra che affronta Kit Carson, con tanto di bandana, parrebbe proprio provenire dall'albo Man From Wells Fargo del febbraio/aprile 1962. 


Inoltre, lo scontro all'arma bianca tra l'indigeno e Capelli d'Argento, parve adatto all'editore transalpino come copertina per il numero 162 di Rodeo del febbraio 1965. Il disegno di Galep anche in questo caso venne ingrandito e arricchito di particolari per passare da orizzontale a verticale. L'indiano in quell'occasione si presentò al duello senza coltello.


Prima di chiudere questa puntata vi segnaliamo che anche altre due copertine texiane sono state ispirate dalle vignette contenute in questo Classic. In questo caso si tratta di due immagini firmate da Claudio Villa tratte dallo stesso frangente dell'episodio, l'irruzione di Tex nell'ufficio del Capitano Vasquez nel secondo capitolo di questo Classic.

Lo sfondamento della porta e la minacciosa entrata di Tex vengono sintetizzate in un unica, evocativa,  immagine del Maestro di Lomazzo per la copertina di Tex Edição Histórica 34, il primo numero edito dalla Mythos, del Febbraio 1999. 


I lettori italiani dovranno aspettare un paio di mesi per vedere la stessa immagine, ricolorata redazionalmente, come mini poster  in appendice del 38° albo di Tex Nuova Ristampa.


Due strisce più tardi Tex, accompagnato dal fido Kit Carson, minaccia più direttamente, arma in pugno, il capitano messicano.

Questa vignetta, nell'agosto del 2007, ispirò Claudio Villa per la copertina molto dettagliata del numero 29 della Collezione Storica a Colori di Repubblica. 


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.