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sabato 18 febbraio 2023

SECRET ORIGINS : MISTER NO 121

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 


Si conclude l'avventura di Missaglia e Marraffa ambientata nella Repubblica Dominicana. Mister No si ritrova coinvolto in un duello di spie, dove distinguere i buoni dai cattivi è sempre più complicato. Solo grazie a fortuna, scaltrezza e audacia riesce a uscirne indenne, dopo aver attraversato in volo anche un ciclone tropicale. Nella parte finale dell'albo inizia una nuova avventura di Nolitta e Diso, incentrata per il momento sul trafugamento, con delitto, della misteriosa Makakaraua, una sorta di abito rituale per le tribù indigene, circondato da un alone di mistero.


Essendo il numero 121 della serie l'albo originale giunge in edicola esattamente 10 anni dopo l'esordio, nel giugno del 1985; la copertina di Diso racconta una doppia situazione, dato che Mister No non può essere in contemporanea sull'"aereo degli uragani" e a terra a subire le conseguenze del ciclone tropicale.
L'illustrazione completamente ricolorata è stata utilizzata anche, nel maggio 2012, dalle edizioni If per il 61° albo della loro ristampa dedicata al pilota nolittiano.


L'episodio che inizia su questo albo col titolo Makakaraua, venne ripubblicato in un volume cartonato nella sua interezza, col titolo Il dio vendicatore, dalle edizioni Comma 22 nel luglio 2009 con una copertina inedita realizzata da Davide Fabbri.


Ma torniamo alla cover de L'occhio del ciclone: fuori dai confini nazionali scopriamo che il disegno di Diso è apparso come copertina del 152° albo della versione francese, datato agosto 1988 e intitolato, come nell'originale italiano, Dans l'oeil du cyclone.


L'editore jugoslavo utilizzò questa cover per il numero 831 di Lunov Magnus Strip ovvero il primo dei due albi in cui fu presentata nel paese balcanico l'avventura di Missaglia e Marraffa. Il titolo, Pilota di uragani è infatti riferito alla prima parte della storia.
 

Questa copertina è apparsa anche nelle rivendite turche grazie all'editore Lal Kitap e alla sua collana Klasik dedicata a Jerry Drake.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

lunedì 13 febbraio 2023

SECRET ORIGINS: MISTER NO 120

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 


Entra nel vivo l'avventura di Mister No iniziata nelle ultimissime pagine del precedente volume. Jerry salva una coppia di americani, Brenda e Sammy, da una rapina tra i vicoli di Manaus, ma scopre, alcuni giorni dopo, che si tratterebbe di due spie, al soldo di potenze nemiche degli states, che avevano appena sottratto un prezioso microfilm su degli esperimenti segreti militari condotti dagli americani in Brasile. Mister No viene assoldato dai servizi segreti del suo paese per recuperare il microfilm e viene spedito nella Repubblica Domenicana, destinazione della coppia di spie, dove, per avere una copertura ufficiale, lavorerà per il servizio meteorologico locale come pilota degli uragani. Nell'isola caraibica sarà Juanito, taxista che arrotonda le entrate aiutando la CIA, a spalleggiare il protagonista nella sua missione. 


Nella copertina del volume di Gazzetta ora in edicola, troviamo una porzione di disegno aggiunta nella parte bassa dell'illustrazione e la comparsa della firma assente sull'originale. 
La cover di Mister No 120, datata maggio 1985 segna il ritorno di Roberto Diso in pianta stabile alla guida grafica della collana; l'attuale decano degli illustratori bonelliani non lascerà più le copertine della serie fino alla chiusura col numero 379. 
Per realizzare l'illustrazione della copertina Roberto Diso si ispirò alla vignetta di Bruno Marraffa che appare a pagina 50 in cui il protagonista minaccia il taxista Juanito, prima di scoprire che fosse un alleato.
La stessa immagine era già apparsa nelle edicole italiane in un altro paio di occasioni prima della attuale versione della Gazzetta, a partire dalla raccolta numero 27, realizzata con le rese delle edicole dei numeri 120 e 121 della collana. Anche in quella occasione il disegno di Diso venne ritoccato redazionalmente per centrare nel cerchio della grafica entrambi i protagonisti della cover.


Nell'aprile del 2012 le edizioni If di Gianni Bono ricolorarono questa stessa immagine per la copertina del loro sessantesimo numero delle ristampa cronologica del personaggio.


Fuori dai confini nazionali questa copertina ha avuto un po' più fortuna della precedente: è apparsa in Francia come numero 150 della collana in petit format dedicata all'aviatore nolittiano, con un titolo proprio riferito al lavoro di copertura di Mister No: Pilote des ouragans, pilota degli uragani. 


A causa della diversa foliazione della edizione francese il numero successivo presenta una cover inedita per l'Italia realizzata da Francesco Gamba, dove il taxista si ribella a Mister No e contrattacca. L'albo si intitola Juanito la sangsue, ovvero "Juanito la sanguisuga"


La copertina di Gamba e ispirata a una vignetta di Marraffa quasi adiacente alla precedente; la troviamo infatti a pagina 51 del volume oggi in edicola. La scena sarebbe notturna, ma l'editore frances, per motivi che ignoriamo, scelse di renderla diurna.
Questa avventura venne pubblicata, al contrario della precedente, anche sul periodico jugoslavo Lunov Magnus Strip, esattamente sul numero 832 del 1989. L'ordine delle due copertine di questa avventura, però, in Jugoslavia venne invertito e questa prima cover apparve sulla seconda parte della storia col titolo Caccia al microfilm.
Oscurato anche in questo caso, in terra balcanica, il quadrifoglio cucito sulla manica destra della blusa del protagonista.


Rimanendo sempre nell'area dell'ex-jugoslavia, segnaliamo che la croata Libellus, utilizzò lo stesso titolo di Lunov 832, per ripubblicare con questa copertina di Diso, l'avventura completa di Missaglia  e Marraffa sul loro 57° volume dedicato al pilota di Manaus.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

sabato 4 febbraio 2023

SECRET ORIGINS: MISTER NO 119

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Numero quasi completamente occupato dalla parte finale dell'avventura ambientata a Nôva Canudos, scritta da Nolitta per i disegni di Bignotti. Solo le ultime otto pagine dell'albo sono dedicate a un nuovo episodio di Missaglia e Marraffa, che segnerà per entrambi la fine della collaborazione con la collana..., o quasi. In realtà di Missaglia rimase, infatti, nel cassetto un ultimo soggetto, rimaneggiato da Mignacco per la pubblicazione solo otto anni dopo.
Mister No e Miranda mentre tentano di fuggire dall'agglomerato di baracche di Nôva Canudos, vengono catturati dagli uomini del profeta Ribeiro. Grazie anche all'attacco notturno dell'esercito brasiliano, però, Jerry e la ragazza riescono a sbarazzarsi del loro carceriere, solo per cadere dalla padella nella brace, in mano ai militari. Anche stavolta la provvidenza, nelle vesti di uno zio di Miranda, uno degli ufficiali dell'esercito che ha attaccato i seguaci del profeta, aiuta Mister No: salvato all'ultimo secondo davanti al plotone d'esecuzione. 


Quel Plotone d'esecuzione che dà il titolo e appare nella copertina di questo 119°albo della serie. Cover che si distingue da tutte le altre perché è l'unica firmata da Franco Bignotti, chiamato a sostituire, per un numero, Roberto Diso, momentaneamente indisponibile, per motivi che ignoriamo. Datata aprile 1985, quella di Franco Bignotti per Mister No è la centunesima, e ultima, copertina realizzata dal prolifico illustratore per la Bonelli.
Questa immagine riappare nelle edicole italiane soltanto oggi, a distanza di trentotto anni. Ed è rarissima pure all'estero, dato che è apparsa solo in Francia e in Croazia.

In terra gallica l'illustrazione di Bignotti è stata utilizzata per il numero 149 (maggio 1988), intitolato Rendez-vous en enfer, Appuntamento all'inferno, quello che diventa Nôva Canudos sotto l'attacco dei militari.


In Croazia, la Libellus scelse questa tra le tre cover legate alla lunga avventura di Nolitta-Bignotti, per presentarla in un volume unico, il 56° della serie Biblioteka del maggio 2012, intitolato semplicemente Profeta. Questa avventura venne pubblicata per la prima volta nel paese balcanico con questa edizione; non era mai apparsa, infatti, su Lunov Magnus Strip.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

lunedì 31 ottobre 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 105

di Saverio Ceri
Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 



Nelle prime 34 tavole dell'albo si conclude la vicenda horror firmata da Sclavi e Marraffa. Jerry e il compagno di avventura Francisco Cabral, arrivano finalmente dove tutto ha avuto inizio: nella casa "stregata" in mezzo alla giungla. Qui, prima dell'arrivo dei "cattivoni" della CIA, scopriamo che l'origine dei poteri di Francisco è legata a una carneficina di indios compiuta dal padre prima della sua nascita. Nel finale, gli unici a salvarsi, nel crollo dell'abitazione, sono il pilota nolittiano e il capo dell'operazione della CIA, apparentemente insignificante ometto che avevamo conosciuto nella gag delle pagine iniziali dell'avventura.


La seconda parte del volume è occupata dall'inizio dell'avventura che da il titolo all'albo; scritta sempre da Tiziano Sclavi, e illustrata da Roberto Diso. Sclavi ci catapulta subito nel pieno dell'azione con Mister No coinvolto in una anacronistica scena western, con tanto di indiani e assalto alla diligenza. In realtà scopriremo velocemente che si tratta di una ricostruzione a scopo turistico. Una messinscena che si concluderà con l'omicidio di un nativo: non tutte le pistole erano caricate a salve. L'episodio è un nuovo racconto in flashback della vita di Jerry Drake nei dodici mesi che hanno preceduto il suo arrivo in Brasile, che va a collocarsi dopo gli avvenimenti narrati nei numeri dal 72 al 74 e dall'86 al 90. La storia si svolge in pieno 1950, quando il genere western era il preferito dai fruitori di fiction statunitensi, sia al cinema che sulla carta stampata. 
La parte iniziale di Ombre Rosse è chiaramente un'omaggio all'omonimo film del 1939, come testimoniano alcune vignette, identiche ai fotogrammi della pellicola di John Ford. Ve ne mostriamo un paio di esempi qui sotto.
Mister No si trova in Arizona per una "vacanza premio" offertagli dal signor Morgan per averlo aiutato con la vicenda del finto rapimento del figlio negli albi precedentemente citati. Ad ospitarlo è John Trevor, fanatico del western che organizza spettacoli di quel genere per i turisti. Le fattezze di Taylor, probabilmente su indicazione dello stesso Sclavi, sono ricalcate su quelle di Ronald Regan, nell'84, quando la storia fu pubblicata presidente degli Stati Uniti, con un passato di attore, anche di film western.
La cover del numero 105 era già riapparsa in edicola prima dell'edizione della Gazzetta, sul numero 19 della raccolta Mister No confezionata con le rese della serie originale. 


Fuori dai confini nazionali, le pagine di quest'albo sono state pubblicate su due volumetti della collana francese, il primo, il numero 129, è datato settembre 1986 ed è ancora legato all'avventura disegnata da Marraffa, si intitola Yehalla, la force de l'esprit, Yehalla, la forza dello spirito, riferendosi al nome con cui gli indigeni chiamano il potere E.S.P. di Francisco Cabral. La cover è inedita e realizzata da un ignoto illustratore.
 


Sul numero successivo la cover utilizzata è proprio quella di Mister No 105. L'albo si intitola Drôle de ranch, Lo strano ranch, ovvero quello di Mister Taylor, in cui troviamo oltre alla moglie e alla figlia, anche il cognato, l'avvocato personale e il medico di famiglia. 


In Jugoslavia la cover di Ombre Rosse venne utilizzata per Lunov Magnus Strip 802, albo il cui titolo era l'esatta traduzione di quello italiano. 


La cover venne pure scelta per la raccolta in volume dell'intera storia dalla croata Libellus nella sua edizione del settembre 2011. In questo caso il titolo dell'intero volume divenne La diligenza.


Da notare che in nessuna versione di questa illustrazione, viene disegnato il quadrifoglio portafortuna cucito sulla manica del giubbotto di Jerry, che in questo caso si dovrebbe vedere bene, vista la posizione del braccio destro. Nessun grafico delle varie edizioni internazionali si è mai reso conto della mancanza. Non fanno eccezione le due cover turche con cui chiudiamo questa puntata. La prima è del numero 18 della serie pubblicata dalla Aksoy a fine anni novanta; la seconda è quella della Lal Kitap per il 27° albo della collana Klasik; albo che raccoglie i numeri da 105 a 108.



Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index. 

lunedì 24 ottobre 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 104

di Saverio Ceri
Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Si conclude nelle primissime pagine dell'albo l'avventura di Castelli e Bignotti che ha come protagonista la giovane Luisa Parker. Nelle ultime sei pagine dell'avventura Castelli ribalta completamente la vicenda dipanatasi per quasi trecento tavole e più di tre albi: la bella (ex) smemorata, non è una botanica, ma una semplice ragazza di buonissima famiglia, ma sfortunatamente mentalmente instabile. Il padre e il suo medico di fiducia hanno sempre cercato di proteggerla con ogni mezzo, anche oltrepassando il limite della legalità, se necessario. 


Da pagina 14 torna Sclavi, in compagnia di Marraffa, per una avventura ovviamente a tinte horror: La casa di Satana. Mister No viene coinvolto, suo malgrado, nella vicenda di Francisco Cabral, erede del magnate della gomma Julio Cesar Cabral, detto "l'Imperatore", che nei primi decenni del XX secolo aveva costruito il suo industriale impero, appunto, in piena Amazzonia. Il ragazzo era stato allontanato in tenera età dalla residenza di famiglia, e spedito in collegio, in Inghilterra, a causa dei suoi poteri ESP. Francisco braccato dalla CIA, che vorrebbe studiarlo e sfruttarlo, vuole far ritorno nella magione di famiglia per fare luce sui propri sinistri talenti. L'incontro con Mister No sembra provvidenziale: con lui potrà volare verso la casa nella foresta.


Una curiosità: la vicenda si svolge dichiaratamente nel 1953; quindi fuori cronologia. E' la seconda storia di Sclavi, dopo Il fantasma dell'Opera, ambientata in quell'anno, guarda caso l'anno di nascita del creatore di Dylan Dog.
La copertina dell'albo uscito originariamente nel 1984, non era mai riapparsa prima di oggi nelle edicole italiane. Nel frattempo ovviamente è apparsa in giro per il mondo grazie alle edizioni straniere delle avventure del pilota nolittiano; a partire dal numeo 127 dell'edizione francese targata Mon Journal, intitolato Cap sur la liberté, verso la libertà; con riferimento alle pagini finali dell'episodio di Castelli e Bignotti.


Il colorista dell'editore transalpino decise di modificare molte nuance dell'illustrazione originale, compresa l'inversione dei colori tra camicia e fazzoletto del protagonista.
La differenza di foliazione tra la serie francese e quella italiana è all'origine di una copertina extra dedicata a questa avventura dall'editore transalpino. La scelta è caduta su questa buffa vignetta che ritroviamo nelle pagini finale dell'albo durante la fuga di Mister No e Francisco verso la casa (di Satana) nella giungla.


La cover, pur ispirandosi a questa illustrazione di Marraffa, è firmata da Francesco Gamba, che in quegli anni, collaborava con l'editore francese sia per delle serie a fumetti, che per estemporanee copertine. Questa risulta particolarmente infelice a causa della grafica ingombrante adottata dalla collana, che va a coprire buona parte dell'avversario messo al tappeto da Jerry.


A proposito di copertine extra segnaliamo che anche l'edizione jugoslava di questa avventura, pubblicata su Lunov Magnus Strip, necessitò di due cover, anziché una; quelle dei numeri 771 e 772 della serie. La prima delle due non ha niente a che vedere con le vicende narrate all'interno dell'albo ed era firmata da Bogdan Ljubičić in arte Pink.


Nessuno dei due albi balcanici, curiosamente, portava il titolo della storia italiana. Se il primo infatti si intitolava Un'arma segreta, probabilmente riferendosi ai poteri extrasensoriali di Francisco, il secondo, quello con la copertina ferriana, si intitolava Lenta Vendetta, come quella del co-protagonista dell'albo tornato in patria quattro decenni dopo che ne era stato allontanato.


Solo nell'agosto del 2011 la casa editrice croata Libellus, sul 49° albo della sua ristampa cronologica, pubblicò al storia nella sua interezza e col titolo originale: La casa di Satana


Questo episodio e questa copertina cono apparsi anche in Turchia, sul diciassettesimo albo della edizione curata dalla Aksoy.


Chiudiamo la rassegna internazionale con la più recente versione di questa storia pubblicata in Grecia, con lo stesso titolo originale italiano.


Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La centoquattresima cover venne ricordata con questa vignetta, in cui è Cico a incontrare il minaccioso rettile nella foresta,  disegnata dallo stesso Gallieno Ferri.
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index. 

giovedì 25 agosto 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 96

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Prosegue e termina esattamente nell'ultima pagina dell'albo, l'avventura peruviana scritta da Alfredo Castelli per l'esordio sulle pagine di Mister No di Bruno Marraffa. Nella parte finale dell'episodio, che sembra più un'avventura di Martin Mystère che del pilota amazzonico, si riuniscono le varie sotto trame, così Jerry per salvare Alison, la figlia dell'archeologo, dalle mani del losco Trump, si ritrova nel convento francescano di padre Rafael. Mister No, insieme alla ragazza e al frate, ripartono col Piper alla volta di Machu Picchu, per chiudere in qualche modo il "vaso di pandora" liberato dagli scavi di Perkins. Sotto le rovine scopriamo che si trova una base atlantidea, e una voce nella testa dei tre, registrata in un lontano passato, ammonisce gli uomini del XX secolo affinché non ripetano gli errori fatti dagli abitanti di Atlantide. Tutto risulta molto datato, il messaggio sembra inviato agli uomini degli Anni Ottanta, ancora nel periodo della guerra fredda, con l'occidente in pieno consumismo. 


La copertina della edizione della Gazzetta dello Sport rispecchia quella originale del maggio 1983, e presenta un tipico errore cromatico delle cover ferriane, ovvero lo scambio di colori tra camicia e fazzoletto. 
La copertina in questione è fra le meno viste in assoluto tra quelle dedicate al pilota amazzonico. In Italia infatti non era mai riapparsa dai tempi della pubblicazione originale, mentre nel resto del mondo solo la collana francese e quella  brasiliana targata Mythos utilizzarono questa cover ferriana. Partiamo, per una volta, da quest'ultima datata agosto 2003. Il titolo è la traduzione di quello italiano.


Veniamo ora alla serie transalpina, che utilizzò la cover di Mister No 96 nell'agosto del 1985 per La danse des spectres, La danza degli spettri, 116° numero della collana targata Mon Journal.



La collana francese, pubblicando meno pagine rispetto alla versione originale italiana, ha dedicato a questa avventura un albo in più, il numero 117, datato settembre 1985 e intitolato Le terrible secret d'At'lan, Il terribile segreto di At'lan, con riferimento alle visioni apocalittiche indotte a Mister No e compagni nella base atlantidea. La copertina è realizzata da mano ignota (potrebbe essere di Francesco Gamba che in quel periodo curava le cover inedite della serie francese),  nasce da una vignetta di Marraffa pubblicata a pagina 46. 


La giovane Alison, grazie alla sua misteriosa affinità con la base segreta sotto Machu Picchu, riesce a scoprirne la chiave di accesso. L'anonimo illustratore allarga l'immagine fino ad ottenere la cover di Mister No 117. La pipetta del baloon quadrato che forma il nuovo logo della collana, che di solito punta su un personaggio della copertina (vedi qui sopra la cover del numero 116), in questo caso sembra provenire dal muro.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index. 

lunedì 22 agosto 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 95

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.

Prosegue per tutto l'albo l'avventura a Machu Picchu di Castelli e Marraffa. Tutto ruota intorno al professor Perkins e ai suoi scavi, con i quali scoperchia, inconsapevolmente, una sorta di vaso di Pandora, come suggerisce l'autore fin dalle prime tavole dell'avventura. In effetti quando l'archeologo con l'aiuto di Mister No riesce ad entrare in una piccola torre, apparentemente sprovvista di porte, quasi tutti i manovali locali iniziano a vedere mostruose creature che fuoriescono dagli scavi. Anche nel distante monastero di Huadquiña, il francescano Padre Rafael avverte che qualcosa è stato sprigionato e profetizza che solo con la propria morte  tutto potrà tornare alla normalità. Il personaggio chiave della storia sembra essere la figlia di Perkins, che nei pressi degli scavi si sente di casa, anche se non era mai stata a Machu Picchu, e cade più volte in trance. La vicenda prende una svolta più "terrena" quando uno dei manovali, Trump, ruba un preziose reperto e riesce a fuggire con l'elicottero portandosi dietro come ostaggio proprio la figlia dell'archeologo. Jerry parte all'inseguimento col suo piper.


La cover originale è dell'aprile 1983 e viene quasi fedelmente rispettata dall'edizione della Gazzetta dello Sport, compreso l'errore del quadrifoglio sulla manica sbagliata. Il quasi deriva dalla porzione di pavimento nascosta in origine dal logo. Il grafico dell'edizione di Gazzetta ha si ridisegnato un pezzo di pavimento, di sfondo e di gamba del protagonista, ma si è scordato di ridisegnare la sua ombra, che improvvisamente scompare.
La copertina di Misetr No 95 ha molte analogie con un'altra cover ferriana del dicembre 1980, quella di Zagor 185 (Zenith 236), in cui il protagonista rimane pressoché con la stessa espressione di Mister No allo scoprire, tra vetuste rovine, uno scheletro (non una mummia) appartenuta a un antico sacerdote. Sullo sfondo, in entrambi i casi, le montagne.


Prima di oggi la copertina era riapparsa nelle edicole italiane in un paio di occasioni. La prima volta racchiusa nel cerchio della grafica della Raccolta Mister No.


Successivamente, nell'aprile del 2011, sono state le Edizioni If a scegliere l'immagine, a ricolorarla completamente dandogli più profondità, per la cover del numero 48 della loro ristampa di Mister No. Unico neo: non hanno eliminato l'errore del quadrifoglio.


Prima di spostarci all'estero vi segnalo un paio di vignette dell'albo in edicola: la prima è proprio nella prima striscia, quella che di solito è di raccordo tra due albi, realizzata in redazione per collegare la seconda striscia dell'ultima pagina del numero precedente alla terza della prima pagina dell'albo in questione. Ebbene in questo caso sembra che la mano che ha realizzato la vignetta di raccordo sia quella di un giovane Claudio Villa, che proprio in quei mesi esordiva sulle pagine di Martin Mystère, proprio con una storia incentrata su una civiltà precolombiana. 

La seconda vignetta è invece di Marraffa, e si trova in una delle prime didascaliche tavole dell'albo. Castelli ci racconta di Cuzco e dell'Inti Raimi, la festa del Sole che vi si tiene il 24 giugno di ogni anno. La cerimonia dalle antiche origini, abolita dai conquistadores nel '500, è stata ripristinata, dopo secoli di clandestinità, nell'immediato dopoguerra sotto forma di spettacolo, soprattutto a scopi turistici. L'episodio di Mister No si svolge, probabilmente nella seconda metà degli Anni Cinquanta, da quel che si è potuto intuire dalle tracce sparse fino a oggi tra le pagine degli albi. Risulta quindi anacronistica la presenza di gruppi Hippy alla cerimonia, dato che tale movimento si sviluppò negli States solo nel lustro successivo.
 

L'edizione francese targata Mon Journal, pubblica la storia nel luglio del 1985, sul numero 115 della collana dedicata al pilota amazzonico, intitolo Machu Picchu. La cover risulta molto penalizzata a causa della nuova ingombrante grafica di copertina scelta dall'editore transalpino e che ci trascineremo fino alla chiusura della testata col numero 171.


Anche questa avventura, come la precedente, non trovò spazio sulla collana antologica jugoslava Lunov Magnus Strip, e venne recuperata per i lettori croati solo molti anni più tardi dalla Libellus sul numero 44 della ristampa cronologica delle avventure del personaggio, intitolato esattamente come l'albo italiano che stiamo analizzando. Un plauso al grafico che si è occupato della cover, per essersi accorto dell'errore del quadrifoglio sul braccio sbagliato ed averlo eliminato.


Anche questo episodio dalle tinte misteriose ha trovato spazio nella breve collana dedicata al pilota amazzonico dalla brasiliana Mythos. La prima parte è apparsa sul numero 13 intitolato Terrore a Machu Picchu!


Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La novantacinquesima cover venne ricordata con questa vignetta, in cui Zagor incontra una sacerdotessa ancora viva e non mummificata,  disegnata dallo stesso Gallieno Ferri.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.