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venerdì 22 marzo 2024

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 184

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 184 troviamo ristampate a colori 192 strisce, pubblicate in origine tra i numeri 39e 41 della Serie Cobra, la 35a di Tex nel formato originale, usciti  tra agosto e settembre del 1966. Le stesse pagine sono state ristampate per la prima volta nel formato bonelliano su Tex 87 del gennaio 1968. Il titolo del Classic, Lotta senza quartiere, è quello del quarantesimo albo della Serie Cobra; mentre la copertina, che, come ormai da prassi consolidata, non c'entra nulla con le vicende interne, e stata realizzata da Claudio Villa e nasce come mini-poster allegato a Tex Nuova Ristampa 308 dell'agosto 2012. L'illustrazione del Maestro di Lomazzo fa riferimento all'episodio La miniera del fantasma di Boselli e Ortiz, pubblicato sui numeri di Tex 478 e 479 nell'estate del 2000.



I primi a  utilizzare questa immagine come copertina, nel gennaio 2018, furono i croati della Libellus per il loro ventesimo volume della collana kolor biblioteka dedicata a Tex. Anche in quel caso la cover non faceva riferimento alla storia contenuta all'interno, ovvero I delitti del Lago Ghiacciato, di Nizzi e Letteri, pubblicata in origine tra Tex 285 e 287.


Scoperta l'origine della cover di questo 184° albo della più recente ristampa bonelliana di Tex, dovremmo passare a parlare della cover del primo albo in formato bonelliano a ristampare le pagine contenute in questo Classic, ma lo abbiamo già fatto nella puntata 142, quando quella copertina venne usata per questa collana. Recuperiamo quindi una storica copertina di Galep di cui non abbiamo finora parlato, in attesa che fosse scelta per il Classic, ma che a questo punto non verrà più utilizzata, data la recente scelta redazionale di virare sulle copertine disegnate da Villa. Stavolta scopriamo le origini segrete della copertina di Tex 67: Mano Gialla.


Grazie a Francesco Bosco e Mauro Scremin e al loro primo volume di Western all'Italiana sappiamo che Galleppini per questa copertina di ispirò alla cover realizzata da Carl Hantman per il paperback The Stalkers , scritto da Philip Ketchum e edito da Berkley nel 1961.


La cover di Galep per Mano Gialla è stata utilizzata in tre altre occasioni per albi a fumetti in Italia, due bonelliani e uno della RCS in occasione della collana di collaterali lanciata in occasione dei 70 anni  di vita editoriale del ranger.


La posa di Tex di questa illustrazione è talmente iconica da essere stata utilizzata anche per il manifesto della mostra La leggenda di Tex, ospitata tra il 2014 e il 2015 al Wow di Milano.



Ovviamente dopo la pubblicazione italiana, l'illustrazione di Galep iniziò a girare per il mondo sulle cover delle varie edizioni internazionali delle avventure del ranger bonelliano. In Brasile il disegno di Galleppini venne utilizzato in tre occasioni: sul primissimo numero della collana edita da Vecchi, e, ribaltato, sulla sua ristampa, e poi sulla cover della Tex Colleçào nella gestione Editora Globo.


Anche in Spagna si registra in questo caso una tripla, variopinta, apparizione: sul numero 17 dell'edizione Buru Lan degli anni Settanta e sulla sua ristampa, e negli anni Novanta sul terzo albo dell'edizione Zinco.


Chiudiamo con altre quattro edizioni europee, un po' più fedeli alla colorazione dell'originale italiano: l'edizione Greca e quella norvegese edite negli anni Ottanta; la prima apparizione fuori dai confini nazionali, ovvero il 23° special della collana francese Rodeo; infine il primo volume della collana jugoslava Zlatna Serija .



Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.

venerdì 11 febbraio 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 129

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Il 129° Classic di Tex ci presenta la ristampa a colori di sei albetti a striscia usciti tra il luglio e l'agosto del 1963, e precisamente gli albi dal numero 4 al numero 9 della Serie Comanche, la trentunesima collana di Tex nel suo formato originale. La maggior parte degli attuali lettori di Tex hanno letto queste storie per le prima volta su Duello all'alba, Tex 59 del settembre 1965 (o su una delle successive ristampe), albo che prendeva in prestito il titolo dall'ultimo capitolo di questo Classic. Al quarto capitolo si deve invece il titolo del quattordicinale in quadricromia in edicola in questi giorni. La cover del Classic invece proviene dalla copertina di Tex 70, L'ultima carica.


Come potete notare nella cover di allora Tex si regge il braccio pur non sembrando ferito. Non si vede traccia di sangue; il marchio della Garanzia Morale non appariva più in copertina da un paio d'anni, ma qualche remora a mostrare il sangue in copertina evidentemente era rimasta. Si vede però una pistola sparare, cosa che non accadeva dal numero 36, uscito circa tre anni prima.
Tutte le ristampe successive a partire dalla Tre Stelle, ma anche da quelle realizzate in casa editrice per soddisfare la richiesta di arretrati, mostrano invece il ranger sanguinante.


Questa storica copertina di Galep è stata omaggiata in anni recenti da Stefano Andreucci con l'illustrazione che vedete qui sotto. Andreucci si immagina la scena in un interno, forse di un saloon, mentre il grafico bonelliano che cura le cover del Classic con l'aggiunta delle assi di legno alla destra dell'immagine sembra suggerire che la scena sia da posizionarsi in esterna.

Per capire chi ha interpretato meglio la storica cover di Galep, dobbiamo risalire alla fonte usata dallo stesso creatore grafico di Aquila della Notte. Si tratta della cover dell'edizione finlandese di un romanzo scritto da Phil Ketchum, Yksinäinen Susi, della Entertainment Books uscito nel 1964. La scena, da quel si può intuire dagli altri pochi elementi del disegno, parrebbe svolgersi all'esterno, e, a confermare che la prima stesura di Galep è quella senza sangue sul braccio, segnaliamo che anche la cover scandinava mostra il protagonista senza ferite apparenti o appariscenti.
 

Online si trovano altre versioni di questa cover, anche precedenti alla edizione finlandese. Qui sotto trovate nell'ordine un volume tedesco dedicato alle avventure del Texas Ranger Kid Hollister della Astoria Verlag datato 1963; il danese For hård til at dø firmato da Barry Cord del 1962, 128° volume della collana di romanzi western En Texas Bog; il numero 873 del fumetto cileno El Jinete Justiciero della casa editrice Zig Zag del 1966. Il disegno sembrerebbe realizzato quindi prima per l'edizione danese e poi utilizzato in giro per il mondo, fino a giungere nelle mani di Galep, che in qualche modo lo ha fatto suo. L'aggiunta successiva, probabilmente redazionale, del sangue sulla manica, rende più drammatica e verosimile la copertina.


A proposito di immagini che vanno a giro per il mondo. Dopo la pubblicazione come cover di Tex, l'illustrazione di Galep è stata utilizzata dai vari editori che detenevano i diritti per pubblicare le storie del personaggio di punta bonelliano nel proprio paese. Qui sotto ne vedete 9 esempi a partire dall'edizione di un paese che non esiste più: la Jugoslavia. A seguire due versioni brasiliane, la prima della Globo, la seconda della Mythos. Al centro: la versione norvegese, una locandina pubblicitaria tedesca e la versione finlandese. Nella fila in basso trovate un paio di edizione Spagnole, quella della Buru Lan e quella successiva della Zinco e la più recente versione turca.


Francesco Bosco e Mauro Scremin, inarrivabili ricercatori di fonti grafiche texiane, ci segnalano che anche un paio di copertine degli albi a striscia ristampati in questo Classic hanno delle origini a stelle e... strisce (appunto). 
Partiamo col numero cinque della Serie ComancheIl malcapitato avversario di Tex, appena colpito dal pugno del ranger si contorce come se gli avessero sparato, e in effetti nella vignetta originale, a cui Galep si è ispirato per quel personaggio, lo avevano proprio riempito di piombo. La fonte è una vignetta di Giolitti dell'episodio The Bank Haul pubblicato su Gunsmoke 20 dell'aprile/maggio 1960, edito dalla Dell.

Sempre da Gunsmoke ma da una foto di scena del telefilm, è  tratta la posizione di Tex della copertina del nono numero a striscia della Serie Comache. La cover si riferisce alle ultime pagine di quella striscia, di quella storia, ma anche di questo Classic, che cosa abbastanza rara si conclude esattamente con la fine di un episodio. Tex nella main street di Palmer Spring si appresta ad affrontare l'ennesimo duello della sua carriera. Al sorgere del sole, come nella foto che ritrae l'attore James Arness nei panni dello sceriffo Matt Dillon sul set della serie televisiva Gunsmoke. In realtà delle ombre lunghe della foto potrebbe essere all'alba, ma pure al tramonto; poco importa ai fini del disegno, per Galep l'importante era capire come la luce colpiva il protagonista per rendere l'idea dell'alba.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.