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venerdì 27 agosto 2021

NON VOLEVO FARE IL POMPIERE (MA IL FUMETTARO) - L'ULTIMO LIBRO DI FILIPPO PIERI!

di Francesco Manetti

Fra le persone che più ammiro in ambito fumettistico e, soprattutto, in ambito umano c'è sicuramente l'amico Filippo Pieri, che i lettori di "Dime Web" conoscono anche per essere uno dei nostri più fertili e assidui collaboratori sul fronte della saggistica bonelliana. Insieme a lui porto avanti dal maggio 2020, su queste pagine, la serie a fumetti di "Luke Ness", sulla quale Pieri ha modo di esercitare con profitto (e mio grande spasso!) le sue ottime e inequivocabili doti di disegnatore umoristico. Come sceneggiatore il Nostro ha all'attivo un numero davvero consistente di serie a fumetti, alcune delle quali - come "@Prenderlo nel baugigi", "Meglio l'ergastolo", "D.I.M.E.", "I sogni dei bonelliani", etc. - si sono fatte ben valere negli anni su "Dime Web".


Battista il Collezionista



Fra le altre produzioni del Pieri non possiamo non citare l'immortale "Sambukan e i Pirati della Magnesia", che risale alla fine degli anni Novanta, "Battista il Collezionista" (con la ripresa del personaggio creato da Moreno Burattini negli anni Ottanta su "Collezionare"), "Colin Collins", e "Viviane l'infermiera", disegnata da Cryx e pubblicata da Sbam! Libri nel 2018, serie che avrà presto un seguito. Molte delle opere di Filippo Pieri, pubblicate in Rete e su carta in varie sedi, sono state raccolte in volume (e l'autore ha voluto più di una volta farmi l'onore di associare i suoi fumetti a una mia presentazione). I disegnatori - tutti professionisti nel loro campo - che hanno lavorato con Filippo Pieri sono - in ordine alfabetico - Andrea "Kant" Cantucci, Cristiano "Cryx" Corsani, Luciano Costarelli, Tommaso Ferretti e Matteo Piccinini.

Sambukan



Nell'ultimo volume pubblicato da Pieri (Amazon, luglio 2021), l'autore fa il punto del suo primo quarto di secolo di invidiabile carriera editoriale, curando una pregevole antologia personale e aggiungendovi puntate inedite della strip "I Sogni dei Bonelliani" disegnate da Ferretti. Si tratta di Non volevo fare il pompiere (ma il fumettaro) - Il meglio e il peggio di 25 anni di fumetti da Battista il Collezionista ai Sogni dei Bonelliani.
La copertina - con il pompiere che sarebbe potuto diventare Pieri in una realtà alternativa - è di Ferretti; all'interno troviamo, oltre ai già citati "Sogni" inediti, "Battista il Collezionista" (disegni di Kant), "Sambukan" (disegni di Kant), "@Prenderlo nel Baugigi" (disegni di Ferretti), "Meglio l'ergastolo" (disegni di Piccinini), "Eggs" (disegni di Piccinini) e "Scorie" (disegni di Ferretti). Ogni serie/personaggio è introdotta con apposita prefazione, e fra le firme, anche quelle di due disegnatori: Alessio Bilotta (patron di Slow Comix), Andrea Cantucci, Francesco Manetti, Antonio Marangi (il "boss" di Sbam! Comics) e Matteo Piccinini.

Scorie



La postfazione, intitolata "Perché lo fai?", è dello stesso Pieri. Un passaggio è particolarmente significativo:
"Quindi perché faccio fumetti? Sarebbe come chiedere ad un amante della corsa, perché corre o ad un appassionato di fotografi, perché fa le foto. La risposta è: la passione. Ho sempre amato i fumetti e ho cominciato a seguirli fin da quando ero bambino. Potrei dire che mi hanno salvato la vita e, soprattutto, che mi rendono felice".
Un volume imperdibile che dista da voi soltanto un "click"!


Disegno di Ferretti



Filippo Pieri
Amazon, 2021
Pagg. 100, illustrazioni in b/n
Edizione Kindle € 2,99
Edizione copertina flessibile € 4,99
Edizione copertina rigida € 10,50
Testi di Filippo Pieri
Copertina di Tomaso Ferretti
Disegni di Cryx, Kant, Ferretti e Piccinini
Redazionali di Bilotta, Cantucci, Manetti, Marangi, Piccinini e Pieri


Francesco Manetti

N.B. Trovate i link alle altre novità su Interviste & News!

giovedì 12 novembre 2020

DIME WEB INTERVISTA ANTONIO MARANGI! (LE INTERVISTE LXXVI)

A cura di Filippo Pieri

Il 2020 è stato un periodaccio e finirà tale... Gente chiusa forzatamente in casa, garanzie costituzionali diventate carta straccia, impedimenti e difficoltà negli spostamenti da marzo a giugno... E da ottobre di nuovo limitazioni alla libertà personale, autocertificazioni, multe salatissime, minacce poliziesche, terrore in TV, etc. Difficile fare qualsiasi cosa, difficile aver persino voglia di fare qualsiasi cosa. E dunque le interviste di "Dime Web", come tutti i contatti sociali, si sono incredibilmente rarefatte. Questa è appena la terza, nel 2020, ma è di gran caratura, un bel raggio di sole! (s.c. & f.m.)


Antonio Marangi


Dime Web - Ciao Antonio e benvenuto su Dime Web. Sulle tua pagina social abbiamo scoperto che prima di diventare grafico e poi editore, hai provato a fare il fumettista, inviando le tue prove a una nota casa editrice milanese. E ti ha risposto Sergio Bonelli in persona...

Antonio Marangi - Ciao Filippo, grazie per questo incontro. Ebbene sì, come probabilmente può dire qualunque appassionato viscerale di fumetti, quelli che come me e te sono nati tra le Nuvole Parlanti e cresciuti a pane e Topolino (e Geppo e Braccio di Ferro e Nonna Abelarda e Tiramolla e Alan Ford e Zagor e Sturmtruppen e SuperGulp! e Lupo Alberto e… elenco troppo lungo!), anch’io ho coltivato il sogno di impugnare la matita e creare personaggi miei. Parliamo ormai di parecchi anni fa, quando avevo ancora i capelli neri e in molti mi spingevano su quella strada, a cominciare dal classico professore di Educazione Artistica delle Medie. Alle Superiori, però, scelsi una via un po’ più industriale, sebbene in qualche modo “parente” del fumetto: così studiai Grafica, pur senza mai smettere di disegnare tavole, preferibilmente di stampo umoristico (quanto Jacovitti ho copiato!), che poi ebbi l’ardire di proporre a sua maestà Sergio Bonelli in persona. E non solo a lui, visto che le mandai anche a Max Bunker e a molte case editrici, pur sapendo perfettamente (con un minimo di senso di autocritica…) che avevo da lavorare ancora moltissimo per arrivare a livelli decorosi. Ma intanto, tra università e lavoro (ero stato assunto come grafico), avevo di fatto preso altre strade e abbandonai i “sogni di gloria”, forse smettendo troppo presto di provarci. Chi lo sa, è un What if… di cui non avrò mai la risposta.


Marangi incontra Fujiko


DW - Successivamente hai aperto prima uno studio di grafica e poi una rivista a fumetti. Cosa ti ha spinto a creare "SBAM! COMICS", la "rivista digitale della passione a fumetti"?

AM - Come dicevo, la passionaccia non mi ha mai abbandonato. Dopo qualche anno decisi di mettermi in proprio, aprendo un mio studio di grafica editoriale, con cui – da 30 anni in qua – mi sono trovato a collaborare con case editrici di ogni tipo e dimensione, pure nel mondo del fumetto, anche se non come sognavo da ragazzino. Ve la faccio corta per non tediare i vostri lettori e salto direttamente al 2011, quando si cominciò a parlare di editoria digitale in modo sempre più insistente (era uscito da poco il famigerato iPad). Mi trovai con i miei soci nella necessità di mostrare ai clienti dello studio che “eravamo bravi” anche nel realizzare riviste adattate ai device elettronici, oltre che alla tradizionale stampa. Serviva quindi una demo da mostrare loro: e secondo te a quale argomento avremmo dovuto dedicarla? Ed ecco "Sbam! Comics", rivista che pensavamo sarebbe stata solo un “divertimento” di qualche numero, a puro scopo dimostrativo. E che invece ha finito per prenderci talmente tanto la mano da coinvolgerci completamente, tanto che quasi dieci anni dopo siamo ancora qui a lavorarci con immutata passione e con tanta soddisfazione! Non solo: per pubblicarla con tutti i crismi (registrazione in tribunale e diffusione professionale) abbiamo fin da subito ampliato la nostra attività da “semplice” studio di servizi editoriali a casa editrice completa.


La nascita di "Sbam! Comics"



DW - Dall'esperienza di "Sbam! Comics" è nata qualche anno fa l'etichetta "SBAM! LIBRI", che si occupa prevalentemente di fumetto umoristico, recuperando grandi autori del passato, ma lanciando anche autori sconosciuti o semi sconosciuti. Cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?

AM - La nostra rivista fin da subito si è occupata, oltre che di recensioni, interviste e notizie, dei fumetti di autori esordienti ed emergenti, offrendo loro una sorta di vetrina con cui provare a spiccare il volo verso la grande editoria, come recita il nostro slogan fin dalle origini. Ne abbiamo pubblicati ormai davvero tanti e di ogni genere, tra storie brevi, strisce umoristiche, tavole autoconclusive… Alcuni di questi lavori, davvero di ottimo livello, ci colpivano più degli altri… ed ecco che – mumble mumble mumble – abbiamo cominciato a pensare di portarli noi stessi in libreria e fumetteria, senza aspettare la “grande editoria” di cui parlavamo. Nell’autunno del 2017 siamo così usciti con i nostri primi due titoli, Opono, di Ilaria Facchi, e Un’estate in montagna, di Vince Ricotta. Alle opere degli autori esordienti abbiamo poi potuto affiancare anche titoli di alcuni dei grandi maestri che abbiamo incontrato per le nostre interviste: con alcuni di essi si è creato un bellissimo rapporto umano, prima che professionale – permettetemi di citare Sandro Dossi, Adriano Carnevali, Pier Luigi Sangalli e il compianto Alberico Motta – maestri che ci hanno concesso l’onore di pubblicare alcuni dei loro lavori. E credetemi, trovarmi a essere l’editore proprio di quelle storie su cui sognavo da bambino è una cosa che mai avrei creduto possibile! In più, da due anni possiamo annoverare nel nostro staff, col ruolo di direttore artistico, un maestro come Giorgio Sommacal. Oggi siamo arrivati a circa 30 titoli in catalogo, proposti sia in libreria che in fumetteria, oltre che nelle fiere (quanto ci sono mancate Cartoomics e Lucca quest’anno!) e sul nostro shop online. Tutte opere di genere umoristico, comico o grottesco, il settore in cui abbiamo scelto di specializzarci.


Marangi incontra Lucy van Pelt



DW - Abbiamo letto di un recente accordo fra l'editore americano Sitcomics e la tua casa editrice. Di cosa si tratta esattamente?

AM - È tutta “colpa” di Roberto Orzetti, il caporedattore della nostra rivista. È stato lui a scovare in Rete questa casa editrice americana, Sitcomics, nata da pochissimo, ma già con un catalogo di tutto rispetto e soprattutto con uno staff di autori da far tremare i polsi. Solo qualche nome: agli “ordini” del fondatore Darin Henry – sceneggiatore di celebri serie tv per "Netflix" – troviamo gente come Sal Buscema, Ron Frenz, Roger Stern e Tom De Falco! Visti i loro fumetti, li abbiamo contattati e chiesto di pubblicarli in Italia. Ne è nata una bellissima collaborazione: all’inizio del 2021 saremo pronti con alcune proposte che speriamo vengano apprezzate come meritano dal pubblico. Avremo sia titoli per i lettori “di oggi”, con storie moderne e accattivanti, che altri dedicati a quelli più agée, appassionati del caro vecchio fumetto supereroistico stile Editoriale Corno.


Antonio Marangi e i primi due "Sbam! Libri"



DW - C’è una cosa di cui avresti voluto parlare e che non ti abbiamo chiesto?

AM - Ringrazio Filippo (a sua volta "Sbam-autore", visto che è nel nostro catalogo come co-autore di Viviane l’infermiera) e più in generale "Dime Web" per questo incontro. È sempre bello parlare della nostra cara Nona Arte, un mondo che per noi è diventato un lavoro, ma che non ha smesso – e non smetterà – di essere prima di tutto una grandissima passione. Buone letture a tutti!


Marangi incontra Superciuk



DW - Grazie a te Antonio e ricordiamo ai nostri lettori il nome del tuo sito: sbamcomics.it!


a cura di Filippo Pieri

N.B. trovate i link agli altri colloqui con gli autori su Interviste & News!