sabato 29 maggio 2021

SECRET ORIGINS: MISTER NO 31

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 

Doppia avventura anche su Mister No 31: termina l'episodio colombiano scritta da Castelli e inizia l'episodio.... colombiano scritto da Nolitta. Nella prima parte il nostro eroe si scontra con El Loco, sanguinario bandito che dopo aver rubato l'aereo di Jerry lo utilizza per le sue folli rapine ai danni dei suoi connazionali. La copertina si riferisce proprio a questo episodio e in particolare al frangente, raccontato a pagina 34, con il protagonista che sorprende El Loco alle spalle. Ovviamente tra cover e episodio c'è un'interpretazione grafica completamente diversa dei fatti. Se all'interno dell'albo, nelle chine di Bignotti, El loco è un pelato, coi baffi, che si veste da militare e viene tenuto in scacco da Mister No per mezzo di un coltello dentro una baracca; sulla cover, Ferri lo immagina barbuto e capellone, vestito di un variopinto costume tipico e sotto la minaccia di una pistola, in esterno. Da bambino, nel dicembre 1977 quando questo albo uscì, guardando la cover di Ferri, credevo che El Loco fosse considerato tale per come si vestiva. 

L'avventura termina con Mister No che si dichiara alla bella Beatriz, coprotagonista dell'episodio, e carca di portarla a vivere con lui a Manaus, ma la coraggiosa giovane rifiuta, preferendo continuare a volare "di fiore in fiore". Jerry nell'ultima tavola vola via col suo piper da Bogotà e dalla Colombia, deciso a dimenticare presto la cocente delusione amorosa, ma nella pagina successiva, con l'inizio del nuovo episodio, siamo nuovamente a Bogotà col protagonista che si ritrova l'aereo in panne e impossibilitato a pagare il costoso pezzo di ricambio perché nella capitale colombiana non conosce nessuno a cui chiedere un prestito. Ma come? e la bella Beatriz che gli ha spezzato il cuore poche pagine prima? Due storie consecutive ambientate a Bogotà, ma stranamente slegate, nessun riferimento l'un l'altra; redazionalmente si sarebbe potuti intervenire, in quell'autunno del 1977, anche solo con una didascalia o una frase del protagonista per raccordare le due storie, ma, evidentemente si preferì non farlo.

Bastano 7 tavole a Mister No per dimenticare la bella Beatriz con cui aveva vissuto giorni felici a Bogotà

L'avventura di Nolitta racconta un'altra Colombia, dove la presenza dei militari, che in pratica nel 1953 hanno reso il paese una dittatura, è talmente discreta che non ne vediamo uno in tutta la porzione di storia contenuta in questo albo.  

Un'altra apparente incongruenza si registra a pagina 59, proprio nella vignetta in cui Beatriz rifiuta Jerry, visto che lo fa chiamandolo proprio col nome di battesimo, che ancora nessun lettore conosce, perché Nolitta lo rivelerà solo tra una ventina di albi.... Ovviamente si tratta di una modifica al testo realizzata ai tempi di Tutto Mister No. 

La versione di Tutto Mister No presenta un'inversione di colori tra camicia e fazzoletto del protagonista, ripristinando il colore istituzionale rosso della camicia del protagonista, e una maggiore sobrietà nei colori dell'abbigliamento tradizionale del Loco.

Sul fronte internazionale partiamo dalla Francia dove questo episodio, come circa ogni 6 albi transalpini, è legato a due cover anziché a una, a causa della diversa foliazione dell'edizione Mon Journal. 

La prima è quella dell'albo 36 del dicembre 1978, intitolato De fleur en fleur, come il modo di vivere le relazioni amorose  dei due giovani protagonisti. La copertina, inedita, invece è decisamente meno poetica, con il nostro Jerry intento a difendersi dall'attacco del Loco sotto i portici di Chaparral la cittadina andina presa di mira dal bandito. La cover si ispira alla seconda vignetta di tavola15 disegnata da Franco Bignotti.

Il secondo albo che contiene la parte finale dell'avventura di Castelli, con lo scontro aereo tra Mister No e il folle antagonista, utilizza la copertina originale italiana e si intitola D'homme à homme dans le ciel, da uomo a uomo nel cielo.

La versione jugoslava pubblicata come numero 596 della collana antologica Lunov Magnus Strip, presenta una cover quasi originale: come sempre si ha l'impressione che il disegno sia ricalcato per alcune piccole semplificazioni in zone meno importanti dell'immagine. Come sempre scompare il quadrifoglio di Mister No. 

Il titolo jugoslavo come nella versione greca rimane invariato. Da apprezzare lo sforzo del grafico ellenico di riproporre lo stesso stile di Corteggi per la scritta del titolo.

La versione della brasiliana Record, del maggio 1992, presenta una cover molto simile alla ristampa Tutto Mister No. Il titolo è quello dell'intera avventura che era iniziata in Mister No 30.

In Turchia come spesso accade la cover italiana è stata utilizzata a modello, in questo caso da Arslan Sukur, per realizzarne una versione dipinta. Qui sotto vedete sia l'albo stampato che il disegno originale del bravo artista turco.



Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

domenica 23 maggio 2021

SECRET ORIGINS: MISTER NO 30

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 

Nel trentesimo albo di Mister No si conclude la seconda avventura del personaggio scritta da Alfredo Castelli e inizia subito la terza. 

Queste prime storie realizzate dal creatore di Martin Mystère si differenziano da quelle di Nolitta per il sottofondo "politico". Dopo aver trasferito Mister No, per la sua prima avventura, a dare una mano ai ribelli di Haiti contro la dittatura militare, nella seconda il BVZA tira in ballo, a Buenos Aires, un presunto attentato ordito da degli estremisti di destra contro i partiti di opposizione dell'America Latina e nel terzo trasferisce il nostro eroe nella Colombia sotto la dittatura del Generale Rojas. La storia si svolge il 12 ottobre, El Día de la Raza per i latino-americani, che celebrano con questa festa il giorno dell'arrivo di Colombo e degli spagnoli in quel continente. L'anno in cui Mister No sta vivendo le sue avventure, secondo quanto abbiamo stabilito pochi albi or sono, è il 1953. Il golpe dei militari in Colombia, quindi, risale a pochi mesi prima, mentre dalla storia sembra una situazione politica assodata da molto più tempo. 

Come accennavamo poc'anzi la conclusione dell'avventura de La città misteriosa, ha portato Mister No a Buenos Aires. Chi ha sfruttato il nostro Jerry per venire a capo della strana vicenda della città ricostruita in piena foresta è la CIA; il set ricostruito rappresentava una piazza della capitale argentina in cui sta per compiersi un attentato e i servizi segreti statunitensi decidono di non intervenire e lasciare che il fantomatico attentato si compia, anche se noi lettori non vedremo mai quest'epilogo tragico. L'avventura finisce così; con Mister No deluso dalla vita, e noi della storia.    


La copertina si riferirebbe a questa parte iniziale dell'albo, ma, seppur affascinante come sempre, non ha nulla a che vedere con quanto accade nelle prime pagine interne, e soprattutto ha poco di logico: da quel che si può intuire Mister No col suo intervento sventa l'attentato di un elegante cecchino solitario che, col suo fucile di precisione, si trovava sul tetto di un palazzo. Un tetto piatto, senza protezioni. L'unico modo per sparare da lì senza farsi troppo vedere, sarebbe stato da sdraiato, il che significa praticamente far diventare nero l'elegante vestito bianco indossato per passare inosservato. Insomma un killer abbastanza improvvisato. Nell'avventura l'attentato non si vede e quindi il protagonista non si trova nelle condizioni di impedirlo. Perché preparare una cover del genere quando in redazione sapevano che la storia non prevedeva niente di simile? e poi perché dedicare la cover alla storia che occupa di gran lunga meno pagine dell'albo? Queste due anomalie farebbero pensare che l'episodio di Castelli sia stato privato del finale in fase redazionale. Un epilogo in cui Jerry, in barba a tutti i servizi segreti, riesce a impedire la strage pianificata con tanta cura dai cattivi di turno.

La cover originale è del novembre 1977, mentre la ristampa di Tutto Mister No è del solito mese del 1991. L'immagine è apparsa poi nelle edicole italiane nel luglio del 2008, debitamente ricolorata come copertina del 15° numero della collana delle edizioni If dedicata al pilota nolittiano.

La versione francese, del novembre 1978, si intitola Le vent de la vengeance, riferendosi all'impulso vendicativo del protagonista nei confronti di coloro che, sul finire dell'albo precedente, avevano ucciso, solo apparentemente scopriremo, la bella Delia. La cover è quella di Ferri.


In Jugoslavia l'albo che utilizzò questa copertina in realtà presentava la seconda storia contenuta nel trentesimo numero Mister No, quella ambientata in Colombia. Infatti il titolo si riferisce ai banditi Bandoleros, protagonisti dell'episodio colombiano. Da notare, come sempre per la versione balcanica, l'eliminazione dal giacchetto del protagonista del quadrifoglio portafortuna.

Immagine specchiata e ricolorata invece per l'edizione greca degli anni '80, mentre il titolo rispecchia fedelmente quello italiano.

Chiudiamo con il 196 numero di una delle tante edizioni turche del personaggio, che utilizza questa immagine, ridisegnata da un autore locale, come copertina.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

venerdì 21 maggio 2021

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 110

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.

Si conclude con questo albo la vicenda che contrappone Tex al misterioso, incappucciato rivale, El Moro. In contemporanea, con le ristampe dei numeri dal 24 al 29 (maggio/luglio 1961), giunge al termine in queste 64 tavole, anche la 26a collana in formato striscia di Tex, la serie Alabama. La copertina che prende in prestito il titolo dal quarto dei sei capitoli pubblicati all'interno, sfrutta l'illustrazione di un'albo completamente alieno alla vicenda. L'immagine firmata da Galleppini infatti viene da Un piano Ardito, il numero 20 dell'attuale serie di Tex. Si tratta, della terza, e per lungo tempo ultima, cover realizzata appositamente per la collana ammiraglia; infatti i lettori di Tex Gigante 2a serie, quella che allora era l'ennesima ristampa del personaggio, dovranno aspettare oltre due anni per vedere una nuova cover inedita di Galep col numero 44

Di questa copertina ci eravamo già occupati nella puntata 93, qui sotto, con una gif animata, ci limitiamo a ripercorrerne la vicenda editoriale a partire dalla fonte italo/americana segnalataci dai nostri Francesco Bosco e Mauro Scremin.


Segnaliamo solo che nella versione odierna, non essendoci avversari visibili, pare che Tex spari un po' a caso verso l'alto, sembra che abbia un conto in sospeso con quelle maledette finestre di quella elegante casa con portico sullo sfondo.

Come già nella puntata precedente, grazie sempre a Bosco & Scremin, scopriamo come anche le stesse cover delle strisce devono molto alle collane western d'oltreoceano. Partiamo dal primo capitolo di questo Classic Battaglia nella notte, la cui cover è ispirata a una vignetta del numero 23 di Gunsmoke (Dell Publishing), dell'ottobre/novembre 1960. L'illustrazione originale è sempre del nostro Giolitti.

Sempre da Gunsmoke, disegnato da Giolitti, ma da una vignetta del numero 25 del febbraio/marzo 1961 giunge l'ispirazione per la cover del numero 26 della Serie Alabama, L'agguato di Mano Gialla.

la cover del numero successivo, che dà il titolo al Classic 110, nasce invece da un doppio uso di questa vignetta, sempre tratta da Gunsmoke 25 by Giolitti.


Per confezionare la copertina Galep, ha infatti pescato due volte dalla stessa immagine ribaltata, prima per la sagoma dell'incappucciato nemico e poi per il Tex preso a pugni in primo piano.


Chiudiamo con l'ultima cover della 26a serie, che vede faccia a faccia Tex con El Moro. La cover è ispirata stavolta da una vignetta del numero 6 di Have Gun Will Travel (Dell Publishing) del luglio/settembre 1960.

Nella vignetta originale americana non appaiono armi, ma la situazione texiana richiedeva le pistole in pugno, prontamente aggiunte da Galep. La cover del creatore del personaggio ha ispirato trentasette anni dopo anche il suo erede Claudio Villa che, nell'aprile 1998, per la copertina del numero 29 della Tex Edição Histórica della brasiliana Globo, ha scelto proprio di immortalare questo scontro finale per riassumere tutta l'avventura.


In Italia l'immagine è arrivata qualche mese più tardi, nell'agosto 1998, sotto forma di Miniposter allegato al trentesimo numero di Tex Nuova Ristampa.

E con questo miniposter di Villa, chiudiamo anche questa puntata di Secret Origins. Appuntamento tra due settimane per scoprire nuove curiosità sulle copertine del ranger più popolare del fumetto italiano.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.  


lunedì 17 maggio 2021

SECRET ORIGINS: MISTER NO 29

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 

Torna sulle pagine di Mister No Alfredo Castelli per la sua seconda avventura, e porta con se ai pennelli, Vincenzo Monti, esordiente in casa Bonelli, che va a prendere il posto di Franco Donatelli nella ristretta scuderia di illustratori del pilota amazzonico in questi primi anni di vita editoriale. Erano solo in tre, e in tre rimarranno fino al numero 42, i disegnatori che si alterneranno alle matite di Mister No. Secondo il recente volume Tutto Bonelli a questa storia collabora ai disegni pure Luigi Merati, anche se lo stesso Merati sul suo sito personale si accredita come collaboratore di Monti soltanto a partire dalla terza storia di Mister No realizzata dal disegnatore milanese. 

L'avventura orchestrata da Castelli è abbastanza originale. Il nostro antieroe, già di suo sfortunato, si imbatte in un cliente iettatore che con le sue "gufate" riesce a infliggere diversi danni al piper del protagonista. Tra i guasti  registrati  sull'aereo dopo il passaggio del cliente menagramo, c'è l'indicatore di rotta fuori uso e nel suo ritorno verso Manaus Jerry è  costretto a un'atterraggio di emergenza a causa di un forte nubifragio in un punto imprecisato della foresta. Ripresosi dal burrascoso atterraggio il protagonista si accorge di essere finito nei pressi di una disabitata e modernissima città nel bel mezzo dell'Amazzonia. Dopo essere stato colpito alle spalle da loschi individui spuntati da un edificio della misteriosa cittadina, il pilota viene ricaricato svenuto sull'aereo, portato in quota da uno di loro (che poi si lancerà col paracadute), e abbandonato svenuto al suo destino. Salvatosi con una buona dose di fortuna stavolta, Mister No viene ingaggiato da quelli che si presume siano uomini dei servizi segreti brasiliani per tornare nell'area in cui dovrebbe trovarsi la città; che però viene incendiata senza lasciare particolari tracce della propria esistenza, dato che si trattava di una sorta di set cinematografico, una ricostruzione realizzata chissà a quale scopo. Le indagini sulla curiosa vicenda portano Jerry a volare verso Buenos Aires.

La cover realizzata da Ferri, aliena all'avventura contenuta nell'albo, effettivamente potrebbe corrispondere alla sommaria descrizione "Mister No si ritrova in una misteriosa città disabitata in mezzo alla foresta"; la città non è proprio moderna e non si capisce perché il pilota debba prendere a calci una porta con un mitra in mano, ma del resto un po' d'azione in copertina ci vuole sempre: bisognerà pure attirare il lettore in qualche modo, no? La cover dell'albo originale è dell'ottobre 1977, mentre l'unica altra apparizione in edicola, prima della versione odierna della Gazzetta, è quella di Tutto Mister No nello stesso mese del 1991. 
Sempre di ottobre, ma del 1978, è Mister No Pistes Sauvages 34, l'albo dell'edizione transalpina che utilizza questa immagine come copertina. I colori dell'illustrazione ferriana sono un po' alterati, specialmente per lo sfondo, mentre il titolo dell'episodio è identico a quello originale.

La versione jugoslava invece è di metà degli anni Ottanta, e presenta l'intero episodio di Castelli e Monti, che consta di 128 pagine totali, suddiviso su due albi, i numeri 586 e 587 dell'antologico Lunov Magnus Strip, con conseguente doppia cover. 


La prima copertina è ridisegnata sul modello di Ferri, con la solita eliminazione del quadrifoglio sulla giacca del protagonista e porta il titolo identico a quello originale; la seconda cover è realizzata di un anonimo disegnatore locale, anche se la firma in basso, alle spalle del protagonista, potrebbe aiutare qualche esperto di fumetto balcanico ad identificarlo. L'albo dal generico titolo "Avventura nella giungla", presenta anche una generica cover con uno dei classici pericoli della foresta: un serpente pronto a colpire. 


Qualche anno più tardi esce anche la versione greca dell'episodio, che presenta, per motivi che ignoriamo, l'immagine ribaltata e i colori molto più vivaci dell'originale. Ancche in questo caso il titolo rispecchia fedelmente quello italico.


Terminiamo con la versione brasiliana degli anni '90 targata Record, che come la greca si distingue per i colori molto differenti dall'originale, ma mantiene inalterato il titolo.


 Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.


sabato 15 maggio 2021

LUKE NESS, PHD by MANETTI & PIERI - L'ESECRABILE UOMO DELLE NEVI (strisce 25 e 26)

 di Francesco Manetti & Filippo Pieri


La caccia allo yeti si annuncia serrata! Riusciranno i nostri due "eroi" a risolvere per primi il mistero dell'Esecrabile Uomo delle Nevi? Riusciranno a sopravvivere per raccontare ai posteri la loro impresa? Oppure  finiranno spiaccicati in fondo a qualche crepaccio montano? Chi vivrà vedrà e chi morrà si darà pace! (f.m.)


CLICCATE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA E AVERE UN'OTTIMALE ESPERIENZA DI LETTURA!


N.B. Trovate i link alle altre puntate di Luke Ness in Cronologie & Index!

martedì 11 maggio 2021

DYLAN, IL DOG CONCATENATO!

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4646 dell'8 aprile 2021, a  pag. 28, all'interno della rubrica "Labirinto concatenato", troviamo la seguente definizione al 34: Il Dog dei fumetti.


N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

lunedì 10 maggio 2021

SECRET ORIGINS: MISTER NO 28

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 


Si conclude la doppia storia di Nolitta e Bignotti sulle tracce di Carlos Gomez. Il nostro Jerry, scoperto che in realtà il ragazzo è ricercato per essere eliminato, in quanto ex fidanzato della moglie del milionario venezuelano Roberto Galindo, si allea con la giovane consorte del mandante, per scovare Carlos prima dei segugi messi sule sue tracce dal facoltoso e alquanto geloso marito di lei. 
La ricerca porta Mister No e la signora Galindo tra i diamanteros del Rio Caronì, dove per scovare le preziose pietre i cercatori sono costretti a massacranti immersioni nel fiume per dragarne il fondo. 


La copertina originale del settembre 1977 firmata da Ferri ci mostra il nostro Jerry intento a affrontare un brutto ceffo, probabilmente per difendere il ritrovato Carlos Gomez. "Probabilmente" perché all'interno dell'albo questa scena non c'è. L'unico frangente dell'episodio in cui la vita di Jerry e Carlos viene messa in pericolo da uomini a torso nudo si svolge su una piattaforma in mezzo al fiume e non tra la polvere di un improvvisato villaggio di diamanteros. Da apprezzare sulla cover del 1977 anche il titolo del grande Corteggi, con al scritta volutamente non ripulita; "grezza" come i diamanti appena scovati dai protagonisti dell'episodio.
L'unica ristampa italiana uscita in edicola con questa cover, prima dell'attuale versione della Gazzetta dello Sport è il Tutto Mister No del settembre 1991, coi colori un po' più sbiaditi dell'originale.


Cominciamo il tour delle versioni straniere di questa  copertina, come sempre dalla prima e più longeva collana dedicata a Mister No fuori dal belpaese; quella francese. La collana Mon Journal nell'allora classico petit format transalpino, a causa della minor quantità di tavole mensili pubblicate, utilizza questa cover per il numero 33, intitolato La java des traîtres, "la java dei traditori", java inteso come giro di ballo, ad indicare probabilmente il losco giro di falsi amici che circondano Jerry e Carlos, pronti a tradirli alla prima occasione.  L'immagine di copertina è praticamente identica all'originale italiano.


La copertina dell'edizione Jugoslava pare come sempre ricalcata sul disegno originale di Ferri, visto che alcuni dettagli sullo sfondo vengono realizzati in maniera meno accurata. Anche in questa occasione viene omesso il quadrifoglio portafortuna che Jerry porta sul giacchetto. Il titolo in questo caso rispecchia l'originale italiano.


La seconda edizione greca, quella di fine anni '80, mantiene la cover ferriana inalterata e aggiunge l'articolo al titolo: I diamanti.


L'edizione brasiliana della record dei primi anni '90, che raccoglieva preferibilmente episodi completi presenta questa cover per il 16° albo, che raccoglie tutto l'episodio incentrato sulla ricerca di Carlos Gomez, per questo il titolo è riferito allo scorso numero di Mister No. La cover è più simile graficamente alla collana Tutto Mister No vista la vicinanza temporale delle sue edizioni. La cosa impressionante è la differenza di prezzo tra questo albo dai precedenti: l'escalation parte col numero 14 (ottobre '91) che costava 890 cruzeiros, il 15 (gennaio '92), 1500 cruzeiros, mentre  questo (marzo '92) raggiunge quota 2900 cruzeiros. Solo 12 mesi prima la collana costava stabilmente 290 cruzeiros. L'inflazione brasiliana di quegli anni porto a decuplicare il costo dell'albo nel giro di un anno. Nel giro di altri pochi mesi la collana arriverà al prezzo di 5900 cruzeiros chiudendo i battenti col numero 20.  


In Turchia dove il nostro pilota ha sempre avuto molti estimatori (tanto che online già si trovano delle traduzioni dell'attuale edizione a colori della Gazzetta), questa cover venne ridisegnata per una delle tante edizioni della Tay Yayinlari, il primo editore locale del personaggio.


Chiudiamo, come spesso accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La ventottesima cover venne ricordata con questa vignetta disegnata dallo stesso Gallieno Ferri. 
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.


domenica 9 maggio 2021

ENIGMISTICO DYLAN!

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4647 del 15 Aprile 2021, a pagina 29, all'interno delle "Parole crociate", al 50 verticale, troviamo la seguente definizione: Il Dylan dei fumetti. Di chi stiamo parlando?



N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

venerdì 7 maggio 2021

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 109

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Prosegue per tutto l'albo l'avventura ambientata a Laredo che vede Tex affrontare El Moro un bandito incappucciato  protagonista in una cover di cui avremo occasione di parlare nella prossima puntata. Gli albi a striscia contenuti nella ristampa a colori che trovate in edicola in questi giorni sono quelli dal 18 al 23 della Serie Alabama, la 26a collana di Tex pubblicata nel formato originale. I sei albetti giunsero per la prima volta in edicola tra il marzo e l'aprile del 1961 e vennero pubblicati per la prima volta rimontati nell'odierno formato Bonelli nell'autunno del 1964  a cavallo tra i numeri 48 e 49 della seconda serie Gigante del personaggio. La cover scelta per questo classic è già stata protagonista della puntata 42, la riscopriamo qui con altre curiosità; si tratta della copertina di Tex 17 del novembre 1961; riproposta su Tutto Tex 17 (aprile 1987) e Tex Nuova Ristampa 17 (giugno 1997).


Questa immagine, lo ricordiamo, è la prima copertina "inedita" realizzata per la serie attuale di Tex. Le sedici cover precedenti, e molte delle successive, vennero realizzate ritagliando, rimontando e parzialmente ridisegnando alcune copertine degli Albi d'Oro. 
In realtà, come ci segnalano i nostri Francesco Bosco e Mauro Scremin, questa cover ha una fonte d'ispirazione statunitense. In particolare la posa di Tex proviene da questa cover di True Western adventures del giugno 1960, firmata da Frank McCarthy. 

Sul fondovalle nell'illustrazione originale troviamo un'assalto alla diligenza, mentre per il ranger bonelliano un gruppo di quattro pellerossa. Da segnalare che la stessa illustrazione americana, in Italia è servita pure per il numero 21 della serie d'oro degli Albi Salgari (1965) dell'editore Vaglieri e per il numero 7 di Colt 45 (1966) dell'Editoriale Olimpia.

Non solo. Il mondo bonelliano deve a questa immagine anche un'altra storica copertina oltre a quella di Tex del 1961, quella del numero 43 del Piccolo Ranger del 1967, firmata da Franco Donatelli. Anche in questo caso varia lo sfondo: stavolta ne diligenza, ne indiani, ma un cavaliere solitario.


In generale questa illustrazione in tutte le sue varianti è stata pubblicata un po' in tutto il mondo. Qui sotto vediamo la versione messicana tratta dall'originale di McCarthy, la versione brasiliana di Tex, quella francese del Piccolo Ranger e quella turca sempre di Tex, anche se ribaltata.


La versione odierna, quella del Classic, si segnala per una ulteriore variante rispetto a tutte le altre, sparisce la roccia alle spalle del protagonista, in questo caso di Tex.
Ripercorriamo in pochi secondi in questa gif animata le vicissitudini di questa immagine tra le due sponde dell'oceano.

I già citati Bosco & Scremin, che si apprestano a pubblicare il terzo volume di Western all'italiana, dedicato alle fonti di ispirazione dei comics nostrani, ci ricordano spesso che molte cover delle strisce hanno una fonte di ispirazione americana. Su questo Classic segnaliamo la cover del numero 19 che parrebbe ispirata  alla seconda vignetta dell'undicesima striscia contenuta nello stesso albo, in realtà entrambe le immagini hanno una fonte in comune: una vignetta di pagina 25 di Gunsmoke 21, del giugno/luglio 1960 edito da Dell publishing e disegnato da Alberto Giolitti.

Anche la cover della striscia successiva è tratta da una vignetta disegnata da Giolitti, in questo caso però si tratta del numero autunnale del 1959 di Have Gun, will travel sempre della Dell. La fonte di ispirazione è la prima vignetta di pagina 28 di quell'albo.

Infine i nostri due preziosi collaboratori ci segnalano anche la cover dell'ultima striscia contenuta in questo Classic, che è un collage di due vignette sempre di Giolitti. Anche queste sono tratte da Gunsmoke, ma dal numero 25 del gennaio/febbraio 1961.


E con queste vignette giolittiane, chiudiamo anche questa puntata di Secret Origins. Appuntamento tra due settimane per scoprire nuove curiosità sulle copertine del ranger più popolare del fumetto italiano.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.