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giovedì 10 marzo 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 131

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Sul 131° Classic di Tex vengono riproposti a colori i sei albi a striscia dal numero 16 al numero 21 della Serie Comanches, la 31a collana delle avventure di Tex nel formato delle origini. I sei albi furono pubblicati tra fine settembre e i primi di novembre del 1963 e raccolti per la prima volta, nel formato classico bonelliano, sul numero 60 di Tex Gigante Seconda Serie dell'ottobre 1965. Il titolo scelto per questo Classic è quello del numero 19, ovvero il quarto capitolo dell'albo, mentre la cover è quella dello storico numero 58, Corsa alla morte.


L'immagine è poi riapparsa come cover delle ristampe Tutto Tex, nel settembre del 1989 e Tex Nuova Ristampa, all'alba del nuovo millennio (gennaio 2001). In entrambe le occasioni la camicia di Tex è stata ricolorata dalla redazione bonelliana del classico giallo. Esiste di questa storica copertina anche una versione colorata dallo stesso Galep per una serie di cartoline realizzata dall'Editoriale Lo Vecchio.


La copertina di Corsa alla Morte è stata utilizzata da vari editori nel mondo per le loro edizioni di Tex. Qui sotto ne vediamo quattro: la versione francese, quella brasiliana della Vecchi dal lunghissimo titolo Lotta implacabile con i falsari di dollari, e le due greche.


Francesco Bosco e Mauro Scremin, i nostri instancabili ricercatori di fonti texiane, ci rivelarono già nel loro primo volume di Western all'italiana, che l'immagine della copertina di Tex 58 in realtà proviene da oltreoceano, ed è opera dell'illustratore Frank McCarthy; la bella opera a tempera venne utilizzata per la copertina del pocket book della Fawcett, Vengeance under Law scritto da Frank Castle.


L'omaggio galleppiniano è talmente simile alla copertina originale che i due esperti texiani in un primo tempo avevano ipotizzato che l'illustrazione della cover del romanzo americano fosse stata dipinta dallo stesso creatore grafico di Tex per il mercato americano.


L'apporto di Bosco e Scremin a questa puntata di Secret Origins, prosegue con la segnalazione delle fonti grafiche di ben  quattro delle sei cover delle strisce originali.
Partiamo dal numero 16 della Serie Comaches, il primo ristampato in questo Classic: Il Tex che stende con uno dei suoi irresistibili cazzotti, l'avversario di turno è tratto da una vignetta del comic book della Dell Comics,  The Big Country, ispirato all'omonimo film e illustrato da Bob Correa. In realtà sulla fonte di questa cover, ci fa sapere Scremin, ci sono degli aggiornamenti che appariranno sul quarto volume di Western all'Italiana, attualmente in preparazione.


Facciamo un salto di tre albi ed arriviamo alla cover della striscia che da il titolo a questo Classic. Lo squalo in primo piano è più "vecchio" di quanto si creda. Per quel disegno Galleppini si ispirò infatti a una illustrazione di Achille Beltrame del 1933.


Per la serie "a volte ritornano" segnaliamo nuovamente, per quanto riguarda la cover del numero 20 della Serie Comanches, l'utilizzo di una vignetta di Alberto Giolitti che avevamo già incontrato nella puntata 124 e 126 di questa rubrica, e tratta da Have Gun Will Travel del luglio/settembre 1962. Stavolta i protagonisti nascosti dietro le rocce scrutano un paio di indiani in canoa.


La situazione narrata nella cover di questa striscia, nel gennaio 1965 trovò fortuna anche oltralpe e, opportunamente ingrandita, e per buona parte ridisegnata, divenne la cover di un'albo della collana Rodeo, che stampava in quel periodo principalmente avventure di Tex.


Chiudiamo con la cover  dell'ultimo albo a striscia  ristampato in questo Classic, che ha molto in comune con l'immagine precedente. Innanzitutto, anche in questo caso ritroviamo come fonte una vignetta di Alberto Giolitti già nota ai lettori di questa rubrica (
puntata 119): L'indiano a terra che affronta Kit Carson, con tanto di bandana, parrebbe proprio provenire dall'albo Man From Wells Fargo del febbraio/aprile 1962. 


Inoltre, lo scontro all'arma bianca tra l'indigeno e Capelli d'Argento, parve adatto all'editore transalpino come copertina per il numero 162 di Rodeo del febbraio 1965. Il disegno di Galep anche in questo caso venne ingrandito e arricchito di particolari per passare da orizzontale a verticale. L'indiano in quell'occasione si presentò al duello senza coltello.


Prima di chiudere questa puntata vi segnaliamo che anche altre due copertine texiane sono state ispirate dalle vignette contenute in questo Classic. In questo caso si tratta di due immagini firmate da Claudio Villa tratte dallo stesso frangente dell'episodio, l'irruzione di Tex nell'ufficio del Capitano Vasquez nel secondo capitolo di questo Classic.

Lo sfondamento della porta e la minacciosa entrata di Tex vengono sintetizzate in un unica, evocativa,  immagine del Maestro di Lomazzo per la copertina di Tex Edição Histórica 34, il primo numero edito dalla Mythos, del Febbraio 1999. 


I lettori italiani dovranno aspettare un paio di mesi per vedere la stessa immagine, ricolorata redazionalmente, come mini poster  in appendice del 38° albo di Tex Nuova Ristampa.


Due strisce più tardi Tex, accompagnato dal fido Kit Carson, minaccia più direttamente, arma in pugno, il capitano messicano.

Questa vignetta, nell'agosto del 2007, ispirò Claudio Villa per la copertina molto dettagliata del numero 29 della Collezione Storica a Colori di Repubblica. 


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.   

venerdì 19 novembre 2021

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 123

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Nel Tex Classic che trovate in edicola in questi giorni, il 123° della serie, vengono ristampati a colori gli albetti a striscia dal numero 26 al numero 31 della Serie Leopardo Nero usciti originariamente tra fine ottobre e inizio dicembre del 1962. Nella prima metà dell'albo termina la vicenda del (mancato) incontro ravvicinato del terzo tipo di Tex, mentre nel finale debutta la breve avventura Missione a Silver Bell, ultima storia pubblicata nella Serie Leopardo Nero. I sei episodi giunsero in edicola per la prima volte nel formato odierno di Tex sul numero 56 del giugno 1955. 


Il titolo del Classic proviene dal secondo capitolo in esso ristampato, mentre la copertina è quella storica di Tex 66, Dramma al circo, risalente all'aprile 1966. Questa iconica immagine texiana oltre ad apparire su tutte le ristampe bonelliane della collana dedicata a Aquila della Notte, l'abbiamo vista in edicola sul quinto numero del collaterale della Gazzetta dello Sport realizzato in occasione del settantennale. Notate, nelle immagini sotto, come nelle tre edizioni il fazzoletto da rosso diviene blu, mentre nel Classic ora in edicola torna del colore originale. Lo sfondo, verde in tutte le precedenti edizioni bonelliane, diviene grigio in occasione del Classic numero 123. Infine la stella del ranger(?) presente finora solo sull'albo originale, ricompare oggi, dopo 55 anni, sulla ristampa in quadricromia appena giunta in edicola.


Questa illustrazione galleppiniana è stata utilizzata come copertina anche per un paio di volumi dedicati a Aquila della Notte e dintorni, molto cari alle tematiche di Dime Web. Il primo è Non son degno di Tex, un bel saggio di Claudio Paglieri edito da Marsilio nel 1997, e poi riproposto nel 2008, dedicato alle più curiose statistiche texiane. In questo caso la versione di Tex è un ibrido: con la stella (come in origine), ma anche col fazzoletto blu (come Tutto Tex e ristampe successive). 

L'altro volume riguarda molto da vicino i nostri Francesco Bosco e Mauro Scremin, che utilizzarono proprio questa cover per rappresentare immediatamente il senso e il contenuto del loro primo volume autoprodotto di Western all'italiana, dedicato alle fonti di ispirazione internazionali e non, utilizzate dagli illustratori bonelliani, per copertine e vignette, dei fumetti di Tex e soci. 



A proposito della coppia Bosco e Scremin, approfittiamo per ricordarvi che è imminente l'uscita del terzo volume della serie Western all'italiana, con promette nuove sorprendenti rivelazioni sulle origini segrete delle copertine di Tex e soci;  seguite la pagina di baci & spari, per conoscerne la data precisa.
Come si intuisce dall'immagine qui sopra, anche la cover di Tex 66, ha una fonte di ispirazione americana: si tratta della cover del numero 23 di Gunsmoke dell'ottobre/novembre dell'ottobre 1960. La foto in copertina rappresenta l'attore James Arness nei panni dello sceriffo Matt Dillon, protagonista della serie Tv Gunsmoke a cui il fumetto edito dalla Dell era ispirato. Questo spiega la presenza della stella - da sceriffo, non da Ranger- sulla camicia di Tex nella prima versione di questa copertina, ripresa oggi dal Classic. 
  

Ci sono altre tre curiosità legate a questa immagine, prima di scoprire le versioni internazionali di questa copertina. La prima: La versione ibrida dell'immagine già vista per il volume di Paglieri (con la stella del marshall, ma anche col fazzoletto blu) è stata utilizzata precedentemente, nell'ottobre del 1993, pure dalla Simulmondo per l'ottavo gioco elettronico di Tex, nella collana Tex il mito interattivo.
 

La seconda: Di questa illustrazione esiste una versione colorata direttamente da Galleppini per una serie di cartoline realizzate dall'editoriale Lo Vecchio negli Anni Ottanta. Nella versione del Maestro il mutevole fazzoletto è nero.
 

La terza: Questa immagine è stata utilizzata nel 2007 nell'ambito dei festeggiamenti per i 90 anni dalla nascita di Galep a Casale di Pari, nell'entroterra grossetano, paese natale del Maestro, per evidenziare l'abitazione in cui il creatore grafico di Tex venne alla luce.


Arriviamo a una veloce carrellata delle versioni straniere di questa cover. Qui sotto nella prima fila trovate le prime due variopinte versioni brasiliane della Vecchi, sotto la versione spagnola della Zinco e la più recente versione greca;


Proseguiamo con le versioni "sinottiche" edite dalla Williams, tutte (o quasi) uscite nel febbraio del 1972, a partire dalla danese e dalla svedese; per proseguire con la primo e secondo utilizzo norvegese della stessa cover sulla stessa collana, (il secondo è del settembre '84 con marchio Semic), e l'edizione olandese; per finire con la versione finlandese e inglese. Tutte rigorosamente con la stella da sceriffo perché derivate dalla prima edizione italiana







Lasciamo la cover principale e dedichiamoci ora alle altre copertine ispirate da questa vicenda, partendo da quella probabilmente più strana di tutte le pubblicazioni texiane. La vignetta di partenza la troviamo a pagina 31 dell'albo in edicola: è la seconda della 22a striscia dell'episodio Una scomparsa misteriosa. Una delle sole due vignette dell'avventura La valle della luna, in cui vediamo una porzione di faccia dell'avversario di turno del nostro ranger.
A partire dalla vignetta in questione, che vediamo qui sopra nella colorazione della Collezione Storica a Colori di Repubblica e quindi del Classic, il grafico bonelliano, dopo aver debitamente ingrandito la parte sinistra della faccia dell'alieno, fino a farci contare le singole pennellate di Galep, ha composto la copertina di un albetto di Tex a tiratura limitata, insolitamente di forma rotonda. 


La pubblicazione, realizzata in occasione di cartoomics 2018 ripropone in pagine da due strisce ciascuna tutto l'episodio de La valle della luna. Per questa copertina si è scelto una colorazione più vicina alla versione in quadricromia dell'alieno vista per l'edizione de Il Sabato di cui abbiamo parlato nella precedente puntata, che potremmo definire "nostalgica", visto che nel periodo in cui è uscita originariamente questa avventura, nell'immaginario collettivo gli alieni erano omini verdi, e non grigi come si tende a raffigurarli da una  quarantina d'anni a questa parte. 
A proposito della precedente puntata: avevamo anticipato una copertina delle strisce contenute in questo albo, quella del numero 26 della Serie Leopardo Nero, nella quale il misterioso avversario di Tex, effettivamente verdognolo, spara al malcapitato cavallo del nostro personaggio preferito con una misteriosa arma a raggi in uno scontro frontale, a viso aperto, che all'interno dell'avventura non troviamo. 


La copertina in questione fu di ispirazione a Claudio Villa quando, nel  dicembre 1998, realizzò il miniposter in appendice a Tex Nuova Ristampa 34. Il verdastro e squamoso avversario in questo caso, per essere più fedeli all'avventura,  è un po' riparato dalle rocce. 


I lettori brasiliani per i quali questi disegni venivano normalmente realizzati in prima battuta, stavolta dovettero aspettare un decennio per vedere questa illustrazione di Claudio Villa, dato che solo in occasione de Os Grandes Clássicos de Tex numero 18 del dicembre 2008, della Mythos, venne utilizzata come copertina.

 

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.