sabato 31 marzo 2018

UN ADDIO BONELLIANO AL GRANDE FABRIZIO FRIZZI!

di Filippo Pieri

Nella puntata del 19 Marzo 2018 del gioco "l'Eredità" in onda su Raiuno il compianto conduttore Fabrizio Frizzi poneva questa domanda alla concorrente Ornella (che risponderà esattamente): Cico è il suo compagno di avventure. La parola inizia con Z. Di chi stiamo parlando?



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FRANK WOOL GOES TO ZAGOR TV!

Vi segnaliamo che il nostro amico e prezioso collaboratore Franco "Frank Wool" Lana è apparso su Zagor TV, facendo anche una graditissima sorpresa a noi ex di "Collezionare"! (s.c. & f.m.)





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martedì 27 marzo 2018

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 29

di Saverio Ceri

La vicenda che apre questo classic è uno spartiacque nella saga di Tex. "Gli anni sono passati", come recita la prima didascalia dell'albo, il giovane figlio di Aquila della Notte è ormai un ragazzo che per difendersi deve saper usare anche la Colt.
Il repentino balzo in avanti nel tempo segna sia l'inizio della quarta serie a striscia di Tex - in questo classic ne vengono ripubblicati i primi 6 albi datati 1952 - sia l'esordio della seconda serie di Albi d'Oro (dell'ottobre 1954). 

Le prime vignette della vicenda, col ranger intento a insegnare al figlio, l'uso della rivoltella, sono ormai entrate nell'immaginario collettivo dei lettori di Tex, anche grazie alle varie copertine che nel corso degli anni hanno immortalato il momento.
Il primo illustratore ad utilizzare come cover la scena in questione è ovviamente Galep, che per il primo albo della quarta serie intitolato semplicemente Il figlio di Tex, sceglie  di raffigurare nella copertina Kit che esplode colpi in successione. Le tende del campo navajo sullo sfondo e un pellerossa intento ad osservare la lezione in primo piano, sono i due elementi ricorrenti che troveremo anche nelle successive rivisitazioni.




Nell'ottobre del 1994 per l'ottavo volume di Tex Edição Histórica della brasiliana Globo,  Claudio Villa realizza per la prima volta la sua versione della vicenda, cambiando l'inquadratura e rispolverando la sagoma in legno ideata da Galleppini per la seconda vignetta dell'episodio.  


L'illustrazione ricolorata viene utilizzata poi anche come "cartolina" allegata al sesto numero di Tex Nuova Ristampa nel Luglio del 1996. Dopo questa sua prima apparizione italiana, l'immagine di Villa è divenuta la cover anche per un volume di Tex Story della Mondadori e per uno dei volumi de Le grandi Storie di Tex di Repubblica, entrambi intitolati Il figlio di Tex. A farci capire che la scena si svolge nel campo dei Navajo, troviamo l'immancabile teepee sullo sfondo.



Nel 2007 in occasione della Collezione Storica a colori di Repubblica, l'attuale copertinista di Tex ridisegna la vicenda per la cover del settimo volume, riallacciandosi invece alla terza vignetta di questo fondamentale episodio: insieme a Tex, trova posto in copertina anche Tiger Jack intento a seguire l'apprendistato del giovane Kit. 


Nonostante l'epocale episodio contenuto nell'albo, in redazione è stata scelta una copertina che non lo richiama immediatamente, ma che riprende la "tradizione" andando a pescare da uno dei due albi d'oro ristampati. In questo caso la cover è quella del primo Albo d'Oro della seconda serie e per l'occasione l'illustrazione è stata completata ai lati per renderla, come spesso accade, più adatta all'ingombrante  grafica del Classic. Il risultato è che Kit Willer appare in circa 1 cm² della copertina, sullo sfondo, insieme al padre; in compenso viene citato almeno nel titolo dell'albo. Qui di seguita la cover del 2018 e quella del 1954.





Saverio Ceri


Trovate tutte le altre origini delle copertine di Tex Classic alla pagina Cronologie & Index!

sabato 17 marzo 2018

SCLAVI O GROUCHO?

di Filippo Pieri

Su "MiniRelax"  n. 1781 del 12 luglio 2016, a pag. 11, nella rubrica "Sale... e pepe", c'è una battuta scritta da Tiziano Sclavi, il papà di Dylan Dog: Cerca di essere un uomo, reagisci! La tua ragazza ti ha lasciato? E lasciala anche tu! Sicuramente è una gag di Groucho!


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SILVER, BONVI O JACOVITTI?

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4484 del 1° Marzo 2018, a pagina 5, c'è "L'edìpeo enciclopedico", con un quesito (il n. 33627) che riguarda anche la Bonelli. Si chiede infatti: chi è il disegnatore di fumetti che ha creato il popolare personaggio di Cocco Bill? 1) Silver; 2) Bonvi; 3) Jacovitti. Intuibile risposta giusta a parte, tutti e tre gli autori nominati, maestri del fumetto umoristico, hanno avuto rapporti con Via Buonarroti.


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giovedì 15 marzo 2018

COSA NASCONDE "TRA LE LABBRA"?

di Francesco Manetti



Moreno Burattini (sceneggiatore di "Zagor" e curatore della prestigiosa serie) e Davide Perconti (che in Bonelli ha disegnato per le collane futuribili "Legs", "Agenzia Alfa" e "Nathan Never") si sono uniti per dar vita a quello che si prospetta un piccolo, grande gioiello del fumetto erotico italiano, con tutte le carte in regola per inserirsi nella nobile e lunga tradizione di questa sensuale branca della nostra letteratura per immagini. I due autori hanno infatti deciso, con la graphic novel per adulti intitolata Tra le labbra pubblicata da Ingoal Comics, di raccontare in versione romanzata (e sensuale) la vita e la carriera scientifica di Matteo Realdo Colombo, anatomista cremonese del XVI secolo, colui che, con i suoi studi sui polmoni e il cuore aprì la strada alla scoperta della circolazione sanguigna. Sì interessò pure ai meccanismi del parto e alla funzione del liquido amniotico, e analizzò i processi digestivi. Visse molti anni, e vi morì, a Roma alla corte di papa Paolo III, dove insegnò alla Sapienza, e fra i suoi numerosi contatti e amicizie ci fu addirittura Michelangelo, che avrebbe dovuto illustrare un suo trattato, e che si servì del sapere di quel dottore per dar miglior "corpo anatomico" ai suoi dipinti e sculture...


Moreno Burattini e Davide Perconti nel 2017

Matteo Realdo Colombo

Ma cosa c'entra questo serio studioso, apprezzato dalla Chiesa, con l'erotismo, vi chiederete voi? Beh, Matteo Realdo Colombo, fra le sue numerose realizzazioni sui vivi e sui morti (fu lui a condurre l'autopsia di Ignazio da Loyola, il fondatore dei Gesuiti, l'ordine al quale appartiene anche l'attuale capo del Vaticano), è noto anche per avere descritto e avere financo battezzato... il clitoride! E di quel che sta "tra le labbra" il Nostro capì anche la funzione di fonte del piacere femminile durante l'atto sessuale, facendo così da apripista all'anatomista tedesco dell'Ottocento Georg Ludwig Kobel, il primo a descrivere accuratamente questo fondamentale organo.


Matite per Tra le labbra


Per poter leggere questo volume occorre partecipare a un crowdfunding, una raccolta di fondi online (simile a quella che fece nel 2017 il sottoscritto insieme a Luciano Costarelli per l'albo Mondi Paralleli) sul sito Kickstater, dove troverete tutte le informazioni "tecniche" che cercate e un succoso video promozionale.



La lista delle "ricompense" (in italiano e inglese) a chi partecipa al crowdfunding


Un momento del video

Il libro è disponibile in due lingue (italiano o inglese) e in due rilegature (brossurato o cartonato con variant cover e contenuti speciali); l'interno, tutto a colori, prevede 48 pagine per la versione brossurata (che contiene solo la storia) e 64 pagine per la versione cartonata con variant (che offre ben 16 pagine in più di extra). Investimento minimo € 24,00, ma con soli quattro euro si può avere la versione elettronica del volume.


Le quattro "incarnazioni" del libro: versione inglese e italiana, brossurata e cartonata (con variant e contenuti extra)


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martedì 13 marzo 2018

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 28

di Saverio Ceri
"Anno nuovo, vita nuova"; nel senso che appena entrato, Tex Classic, nel secondo anno di vita editoriale, pare che in redazione abbiano cambiato logica nella scelta delle copertine. Così come per la precedente uscita anche stavolta la cover utilizzata non si ricollega direttamente alle vicende editoriali delle storie contenute nell'albo.
Gli albi raccolti in questo Classic vanno dal numero 28 al numero 33 della terza serie a striscia del personaggio; il primo dei sei albetti dà il titolo al volumetto. Si tratta dei numeri finali della serie usciti tra il novembre 1951 e il gennaio del 1952, raccolti per la prima volta nel formato attuale nel settembre del 1954 sulla collana Albo d'Oro numeri 55 e 56, a loro volta fascicoli di chiusura della prima serie della collana.



I lettori storici di Tex conoscono bene la cover scelta: è quella utilizzata nella primavera del 1960 per la copertina del numero 8 della seconda serie gigante (ovvero la serie attuale). In occasione di questa ristampa la "telecamera" è stata allontanata per rendere l'immagine orizzontale e quindi più adatta alla grafica della recente collana texiana. 


A proposito di ristampe, qui sotto trovate le versioni della cover in questione per le serie Tutto Tex (1986) e Tex Nuova Ristampa (1996). Rispetto a queste, tutto sommato invariate nel tempo, la versione del 2018 presenta un cielo azzurro anziché giallo.  



Come sovente accadeva però in quei primi numeri di Tex, la copertina non era inedita, ma ricavata dalla cover di un edizione precedente. Questa non fa eccezione, infatti proviene, come le altre, dalla collana Tex Albo d'Oro; precisamente dal decimo numero della seconda serie. L'immagine originale, che vedete qui sotto, presenta differenze notevoli rispetto a quella più famosa di Due contro Cento: lo scontro appena concluso tra Tex e l'avversario si sposta dal deserto infuocato, all'interno di un bizzarro locale dalle prospettive impossibili.


Se volessimo soffermarci sul piede destro di Tex e cercare di capire se sia o meno compenetrato col terreno, per esempio, potremmo ricorrere all'albo "Sunset Ranch", 150° della collana attuale, che ha la curiosa caratteristica di riproporre nel 1973 quasi la stessa identica posizione di Tex ma specchiata. 




Il dubbio rimarrebbe: il piede in questione, nel frattempo divenuto sinistro, rimane ancora una volta coperto. Nelle edizioni successive in compenso appare uno sfondo; come scoprirete guardando qui sotto, in sequenza, tutte le cover delle varie edizioni di "Sunset" Ranch. 




Ma non è ancora finita. Questa posa di Sunset Ranch, rovesciata rispetto alla precedente, ricorda molto quella di un manifesto hollywoodiano del film Duello al sole del 1946. Che Galep si fosse ispirato a questo manifesto specchiandolo già nella prima stesura?


Ci sarebbe poi la cover scartata, che ha una breve storia da raccontare, ma lo spazio è tiranno; la trovate quindi alla puntata 46!

Saverio Ceri


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CHI GUIDA UN'AUTO TARGATA 666?

di Filippo Pieri

Nella puntata di sabato 10 Marzo de "L'Eredità", il game del preserale di Raiuno, il conduttore Fabrizio Frizzi ha chiesto: Chi di loro guida spesso un'automobile targata 666? 1) Diabolik; 2) Zagor; 3) Dylan Dog; 4) Paperino. La risposta giusta la potete vedere nella seconda immagine.





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sabato 10 marzo 2018

EPIC FAIL (IV) - ASTERIX, LO SPIRITO CON LA SCURE!

di Filippo Pieri

Durante la puntata dell'8 Marzo 2018 del quiz "L'eredità" il conduttore Fabrizio Frizzi chiede al concorrente: Quale eroe dei fumetti è detto "Spirito con la Scure"?




La concorrente ha risposto erroneamente Asterix, il personaggio creato da Goscinny & Uderzo nel 1959. La risposta esatta invece era Zagor. "Spirito con la Scure" (traduzione di Za-Gor-Te-Nay) è infatti il nome che gli indiani danno a Patrick Wilding, il personaggio creato da Nolitta & Ferri nel 1961, in quanto lo ritengono un essere soprannaturale.


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EPIC FAIL (III) - DYLAN DOG FA IL CAFFÈ URLANDO!

di Filippo Pieri

Dopo alcuni mesi torniamo a occuparci di un epic fail bonelliano: questo è capitato durante la trasmissione RAI "L'eredità" ed è andato in onda nella puntata del 3 marzo 2018. Al minuto 15:41 il conduttore Fabrizio Frizzi pone questa domanda: A casa di Dylan Dog si sente un urlo agghiacciante ogni volta che... 1) si suona il campanello; 2) si prepara il caffè con la moka.




Il concorrente ha risposto, erroneamente, che accade ogni volta che si prepara un caffè con la moka... forse pensando che il caffè fosse particolarmente scadente!


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martedì 6 marzo 2018

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 27

di Saverio Ceri


Col 27°numero Tex Classic entra nel suo secondo anno di vita editoriale, e per la prima volta presenta in copertina un'immagine non direttamente collegabile agli episodi contenuti nell'albo. 
Andiamo con ordine: l'albo in questione ripropone a colori le strisce dalla 22 alla 27 della terza serie della Collana del Tex, uscite tra l'ottobre e il novembre del 1951; dopo essere riapparsi a striscia sulle raccoltine nel 1953, i sei episodi vengono rimontati nella classica tavola bonelliana nell'agosto del 1954 sugli albi d'oro 53 e 54; normalmente è la copertina di uno dei due albi d'oro di riferimento che viene scelta dalla redazione per divenire la cover del Tex Classic, ma stavolta non è così: si è preferito riesumare una delle illustrazioni non utilizzate in occasioni precedenti, ovvero la copertina dell'Albo d'Oro numero 50. Qui sotto vedete le due cover a confronto.




Nella cover scelta non compare neppure Tex, anche se non manca un personaggio di giallo vestito, che viene traslato in alto rispetto alla versione originale della cover e che, per l'occasione, viene anche privato dell'arma, facendo decisamente calare il livello di pericolosità della vicenda.
Ora: la cover del cinquantesimo albo d'oro si ispira a quella della striscia in esso contenuta La vendetta di Gros-Jean che vedete qui sotto, mentre nel ventisettesimo classic trova spazio la ristampa della striscia Sangue sulla neve, di cui vedete la cover subito dopo. 



Come potete osservare le due scene sono molto simili: in entrambe ci troviamo in una taverna (lo si intuisce dalle immancabili scale che si vedono in tutte le cover viste finora), nel pieno di una scazzottata, e in entrambe il barbuto protagonista si appresta a scagliare sull'avversario un'elemento tipico del locale: una botte nel primo caso, una sedia nel secondo. Le due cover uscite a un paio di mesi di distanza sono quasi intercambiabili: evidentemente in quel lontano 1951 la zuffa in taverna attirava lettori. Vista la similitudine della vicenda probabilmente in redazione si è scelto di utilizzare la cover di un episodio passato, piuttosto che una delle due papabili per l'occasione, probabilmente ritenute meno efficaci.
Il titolo dell'albo, La banda degli orsi, ripreso dal terzo episodio contenuto in questo classic, ci rimanda proprio a una delle due copertine scartate, quella dell'Albo d'Oro 54,  che vedete qui sotto:



La posizione del protagonista, seppur specchiata è senza dubbio ispirata a quella della copertina della 28a striscia della serie verde, la sesta del Ranger, del novembre 1953.


Il Tex di questa illustrazione è diventato familiare ai fan di Aquila della Notte, perché estrapolato da  questa cover è stato utilizzato, nel giugno del 1962, per comporre la storica copertina di Piutes!, il numero 23 della serie attuale. Nella prima versione si vede ancora tra le gambe di Tex un tratto della cover d'origine, poi eliminato nelle ristampe successive Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa. Le teste degli indiani e il totem che vanno a completare l'illustrazione di questa riedizione, furono disegnate da Franco Bignotti.
Divertitevi, come sempre a scovare le minime, in questo caso, differenze tra la cover originale e le ristampe successive. 




Un'ultima curiosità in fatto di copertine, legata a questo 27° classic: l'albo si apre con la ristampa de L'impronta misteriosa, come detto 22° albo della terza serie a striscia di Tex. La prima vignetta dell'episodio, che vedete qui sotto, è servita di riferimento a Claudio Villa per la realizzazione della sesta cover della Collezione Storica a Colori di Repubblica del 2007.



Saverio Ceri



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TRE QUARTI DI MILIONE!

Saverio Ceri & Francesco Manetti,
fondatori e curatori di "Dime Web",
desiderano brevemente ringraziare tutti - amici, lettori e collaboratori - per il traguardo recentemente raggiunto:

750.000 VISITE!





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