domenica 27 novembre 2022

MORGAN, LOST COVERS

di Saverio Ceri

Ho notato che la copertina di Morgan Lost attualmente il edicola, il numero 5 della serie Fear Novels, è diversa sia da quanto annunciato nel numero precedente, sia da quella riportata sul sito ufficiale Bonelli. La differenza non è molta, lo vedete dall'immagine qui sotto. In quella annunciata, a sinistra, il tono di azzurro dello sfondo e di rosa dei manichini è diverso, Morgan guarda in avanti, e si trova più distante rispetto alla montagnola di manichini in primo piano. Poco male: il lettore della serie riconoscerà sicuramente la cover che si aspettava di trovare in edicola. Aggiornare anche il sito sarebbe stato meglio.


La cosa più strana è invece la cover del numero successivo, intitolato Excalibur e così presentato ai lettori:


Morgan si trova coinvolto, sembrerebbe, in un brutto incidente automobilistico, con tanto di auto in fiamme. Sarà davvero così? Il dubbio ci sorge dalla cover presentata sul sito per lo stesso albo che è di tutt'altro tenore.


Lo scenario è meno cruento, ma l'immagine è decisamente più inquietante. Anche in questo caso la differenza è minima... divertitevi a trovare le differenze. 


Scherzi a parte; quale copertina troverà il lettore in edicola? Non ci resta che aspettare il 15 dicembre per scoprirlo. A meno che la Bonelli non faccia chiarezza prima, aggiornando il sito, se hanno pubblicato la cover sbagliata.

Saverio Ceri

sabato 26 novembre 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 109

di Saverio Ceri
Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Inizia a svilupparsi l'avventura in Guatemala di Mister No scritta da Missaglia per i disegni di Bignotti. Jerry e l'amico Esse-Esse sono nel paese centroamericano per dar man forte a una spedizione archeologica che vede coinvolta anche la bella Patricia, che ritroviamo sulle pagine della serie  dopo solo nove numeri dall'ultima apparizione. Il gruppetto attraversando la foresta tropicale guatemalteca arriva nel Petén, dove si trova un antico sepolcro maya, ma che è anche la zona di influenza dei ribelli Zambos, guidati dal colonnello Duarte, decisi a non far avvicinare nessuno alla zona del sepolcro.


La cover ferriana originale era datata giugno 1984 e, come sempre più spesso accadeva in quelle ultime cover firmate dal Maestro ligure, Jerry non aveva cucito sulla manica destra del suo giubbotto, il quadrifoglio portafortuna. La stessa copertina era già riapparsa in edicola prima dell'odierna versione della Gazzetta dello Sport, in occasione del ricopertinato numero 21 dedicato al pilota amazzonico. La versione della Raccolta è l'unica con un dettaglio diverso dalle altre cover che vedrete in questo post. L'indigeno più a sinistra nell'illustrazione ha dei pantaloni corti, al contrario delle altre copertine, dove, per un errore di colorazione, pare indossare su una gamba i pantaloni lunghi e sull'altra corti.


All'estero l'illustrazione di questa copertina fece la sua prima apparizione in Francia sul numero 135 della collana transalpina di Mister No, uscito nel marzo del 1987 e intitolato La loi du plus fort, La legge del più forte, quella da rispettare per sopravvivere in Guatemala in piena dittatura militare e prossimo a una guerra civile.


L'altra collana europea storica di Mister No, la jugoslava Lunov Magnus Strip, pubblicò questa copertina sul numero 817, a inizio 1989, come prima cover dell'avventura successiva, che vedrà il ritorno ai testi di Nolitta, e che noi rileggeremo a a partire dal prossimo volume. Il titolo, La ferrovia stregata, è infatti riferito al prossimo episodio.


In Turchia segnaliamo un paio di apparizioni di questa cover ferriana. La prima è quella del numero 22 della collana edita dalla Aksoy, intitolato esattamente come l'albo italiano.


In tempi più recenti, invece, l'immagine di Ferri è stata la copertina del numero 28 della collana Mister No Klasik della Lil Kitap, albo balenottero che raccoglieva i numeri dal 109 al 112 della testata italiana, tradotti in turco.


Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La cover del numero 109 venne ricordata con questa vignetta, in cui Zagor a rischiare di rimanere infilzato da un machete, disegnata dallo stesso Gallieno Ferri.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.  

lunedì 21 novembre 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 108

di Saverio Ceri
Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Si conclude la vicenda fantascientifica scritta da Sclavi per Civitelli. Scopriamo che l'oggetto volante non identificato, che aveva fatto precipitare Mister No, altro non era che un satellite russo ante-litteram con a bordo Arkady un'astronauta sovietico. Il russo salvatosi dall'atterraggio di fortuna nella foresta, e scambiato per divinità dagli indios, salva Mister No da morte certa. Tra i due, ora braccati dagli indigeni nasce subito una forte amicizia nonostante la Guerra Fredda in atto tra Stati Uniti e l'Unione Sovietica.

I due si rifugiano all'intero del satellite precipitato, una fortezza quasi inespugnabile, a parte un'immenso punto debole: la scarsità di ossigeno. Nel tentativo notturno di fuga, Arkady rimane ferito e viene soccorso dall'incursione di un elicottero sovietico. Dal canto suo Jerry è aiutato dal provvidenziale intervento di Esse-Esse. La storia rimane comunque di fantascienza per la presenza di un altro protagonista rimasto nell'ombra della foresta per tutto l'episodio: un alieno caduto e perduto sul nostro pianeta con straordinari poteri, tali da sistemare il piper di Mister No praticamente distrutto all'inizio dell'avventura. La sagoma dell'extraterrestre, in pieno citazionismo sclaviano, assomiglia a quella di ET, il protagonista del film di Spielberg del 1982. 
Nelle ultime 16 tavole dell'albo troviamo l'incipit di una nuova avventura di Missaglia e Bignotti che porta Mister No e Esse-Esse in Guatemala.


La copertina di questo numero 108 era già ricomparsa in edicola prima di oggi nell'ottobre del 2011 sul numero 54 della ristampa targata Edizioni If. In quel caso la cover venne completamente ricolorata dai grafici della casa editrice di Gianni Bono.


Fuori dai confini nazionali, la prima apparizione di questa immagine si segnala in Francia, come copertina del numero 133 della collana edita da Mon Journal, intitolato Etrange lueur sur la jungle, Strano bagliore sulla giungla, con riferimento all'ipotetico U.F.O. che da il titolo all'avventura.


A causa della differente foliazione dell'edizione transalpina, questo episodio in Francia beneficiò di una seconda cover inedita firmata dall'italianissimo Guido Zamperoni, ispirata a una vignetta dell'episodio. L'albo uscito nel febbraio del 1987, come 134° numero della collana dedicata al pilota amazzonico, si intitolava Sauveur du SoleilSalvatore del Sole, ovvero il cosmonauta sovietico ritenuto, in un primo tempo, una divinità solare dagli indigeni.



Dal confine occidentale a quello orientale: anche in Jugoslavia l'episodio di Sclavi e Civitelli venne suddiviso su due albi, regalandoci una doppia cover della collana Lunov Magnus Strip; la prima, inedita, l'abbiamo già vista nella precedente puntata, la seconda è quella disegnata da Gallieno Ferri per Mister No 108. L'albo intitolato L'uomo dallo spazio, uscì nel paese balcanico con Gorbaciov al potere in Russia e quindi in pieno periodo di distensione grazie alla politica della perestrojka, mentre quando Sclavi lo concepì e venne pubblicato in Italia, pochi anni prima, si era ancora in piena Guerra Fredda. Lo spirito di fratellanza tra Mister No e Arkadius, auspicato dal creatore di Dylan Dog, quando l'episodio arrivò in Jugoslavia, non era più un utopia, ma si era quasi trasformato in realtà. 


La cover e l'episodio furono poi ripubblicati dalla Libellus per i lettori croati, nel settembre del 2011, come numero 51 della Mister No Biblioteka, col titolo Alieno


Lo stesso episodio fu poi riproposto sul numero quattro della collana Libellus Kolekcija, che riproponeva dei maxi volumi completamente bonelliani, che presentavano tre diversi personaggi dell'editore meneghino in ciascuna uscita. La serie evidentemente non riscosse il successo sperato e chiuse i battenti con quella quarta uscita.


Spostiamoci in Turchia dove questa cover venne utilizzata dalla Aksoy per il 21° albo della sua edizione di Mister No, talmente fedele all'originale da ristamparne le stesse tavole, sia del primo che del secondo episodio.


L'episodio di Sclavi e Civitelli trovò spazio anche nella collana brasiliana della Mythos, sul numero 21, uno degli ultimi della serie. Il nome dell'illustratore, cosa inusuale per la collana, venne messo in risalto in copertina per attirare anche i lettori di Tex che ben conoscevano il tratto del disegnatore aretino.


Fabio Civitelli è talmente apprezzato e amato dal pubblico di lingua portoghese che nel 2018 la collana Colecção Bonelli, collaterale al quotidiano Publico, dedico il nono volume, l'unico con protagonista Mister No, proprio all'episodio scritto da Sclavi per il Maestro toscano. Civitelli ricambiò la stima realizzando per il cartonato un'inedita copertina. In quell'occasione l'avventura fu intitolata UFO in Amazzonia.
 

La medesima illustrazione, stavolta nella sua interezza, venne utilizzata l'anno successivo per il volume Alien della stessa Bonelli che ripubblicava, per la linea libraria dell'editore milanese, proprio il fantascientifico episodio di Sclavi e Civitelli.
Il colore della tuta dell'astronauta, rosso con finiture bianche, è inverso rispetto  quello della cover  ferriana. La stessa scelta cromatica di quella copertina è stata fatta in occasione della colorazione di questo episodio per Gazzetta dello Sport.


Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La cover di Alien venne ricordata con questa vignetta, in cui è Cico a sostituire Mister No ai "pali della tortura", disegnata dallo stesso Gallieno Ferri.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.  

venerdì 18 novembre 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 149

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Sul Classic in edicola troviamo ristampate a colori 192 strisce tratte dagli albetti dal 28 al 30 della Serie Nebraska, la 33a serie di Tex nel formato originale, usciti nel gennaio del 1965. Le stesse pagine erano state pubblicate per la prima volta nel formato bonelliano sul numero 69 del luglio 1966 della serie principale di TexIl titolo, Sangue nella polvere è preso in prestito dal numero 29 della Serie NebraskaLa cover che la redazione ha ritenuto più idonea per questo albo è quella di Tex 169, La carica dei navajos, del novembre 1974. L'unico riferimento al titolo del Classic, è la polvere sollevata dai navajos nell'illustrazione di Galleppini. All'interno dell'albo effettivamente in una manciata di vignette qualche indiano si vede.


Francesco Bosco e Mauro Scremin, impareggiabili ricercatori di fonti di ispirazione texiane, ci segnalano che la figura di Tex di questa storica copertina somiglia molto al cavaliere che è apparso per la prima volta nel 1966, sulla copertina del paperback danese intitolato Søger spøgelsesskatten, scritto dall'australiano Marshall Grover, per la sua fortunata serie Larry & Stretch, personaggi conosciuti nei paesi scandinavi come Bill og Ben. L'anno successivo la stessa illustrazione venne utilizzata dalla Corgi Books, per l'edizione nella collana Corgi Western, del classico, pubblicato per la prima volta nel 1914, Lone Star Ranger di Zane Grey.


La copertina di Galep ovviamente è riapparsa in edicola anche in occasione delle ristampe Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa, con i colori rivisti soprattutto nello sfondo monocromatico azzurro anziché sfumato come nell'originale.


La sfumatura rimane invece in entrambe le occasioni in cui questa cover è stata utilizzata in Francia: prima sulla serie Rodeo nel novembre del 1977 e poi dalla Semic sulla collana Mustang nel marzo del 1992.


Monocromatico, ma viola, lo sfondo nelle 5 edizioni "sinottiche" uscite per la Williams nei paesi nord-europei. Nell'immagine sotto scopriamo a sinistra le versione edite in Danimarca e Svezia; al centro l'edizione norvegese; a destra gli albi di Finlandia o Olanda 


In Brasile l'illustrazione della copertina di questo Classic è stata utilizzata in almeno tre occasioni: prima e seconda edizione del numero 59 dell'Editora Vecchi, e numero 149 della Tex Colecào edito dalla Mythos, in cui l'immagine venne completamente ricolorata e specchiata, rendendo Tex mancino.



Lasciamo la copertina del Classic e addentriamoci nei capitoli interni: quello che dà il titolo all'albo dicevamo è  Sangue nella polvere, pubblicato in prima battuta come numero 29 della Serie Nebraska.


Proprio la copertina di quella striscia, utilizzata anche come cover della 126a raccoltina della serie bianca, La mano di ferro, è stata la fonte di ispirazione per Claudio Villa per il mini poster allegato a Tex Nuova Ristampa 41 del luglio 1999. 


Qualche mese dopo, a ottobre, quella illustrazione del Maestro di Lomazzo, divenne la copertina per il 38° numero della Tex Edição Histórica della brasiliana Mythos. La differenza principale sta come sempre nei colori: redazionali per l'edizione italiana; dello stesso Villa per l'edizione brasiliana.


 Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

sabato 12 novembre 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 107

di Saverio Ceri
Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Si conclude la più folle avventura di Mister No, quella scritta da Tiziano Sclavi per i pennelli di Roberto Diso, ambientata nell'Arizona del 1950. La vicenda raccontata da Jerry ai compagni di bevute, potrebbe essere stata un po' troppo romanzata dal pilota di Manaus, e Sclavi con questo escamotage si diverte a scrivere una storia piena di elementi surreali e di citazioni. Nell'ultima parte dell'avventura oltre a scoprire chi si cela dietro l'omicidio del giovane apache, troviamo un'auto che torna a casa da sola, un duello sette contro uno e lo straordinario incontro tra Jerry Drake e John Wayne.
Le copertine dedicate a questa avventura sono state ben tre, e tutte hanno in comune il fatto di tralasciare la vena folle dell'episodio, per concentrarsi invece sul genere western, omaggiandolo attraverso tre peculiari situazioni ad esso legate: l'assalto alla diligenza, il corpo a corpo con l'indiano e, infine,  il duello tra pistoleri. 

L'albo 107 contiene nelle ultime 30 pagine, Ufo, l'inizio di un'altra storica avventura scritta da Sclavi per Mister No, con ai disegni, in questo caso Fabio Civitelli, al suo ultimo impegno col personaggio nolittiano prima di passare nella scuderia di Tex. In realtà il disegnatore aretino verrà chiamato nuovamente a cimentarsi dopo molti anni con Jerry Drake, ma questa è un'altra storia.
Per la terza volta, dopo Il fantasma dell'opera e La casa di Satana,  Sclavi ambienta l'episodio esplicitamente nel 1953, addirittura in una notte precisa, quella del 3 aprile 1953, sua data di nascita.
L'incipit ci mostra un incontro ravvicinato tra Mister No, impegnato col suo piper in un volo notturno sulla foresta, e un oggetto volante non identificato. Precipitato nella giungla, Jerry riesce miracolosamente a salvarsi, solo per cadere in mano a una tribù indigena che lo imprigiona, pronta a sacrificarlo al dio sole, ovvero lo splendente U.F.O., apparso nella notte precedente.
Torniamo alla cover dell'albo, mai riapparsa nelle edicole italiane fino a oggi e poco vista anche fuori dai confini nazionali. Nel gennaio del 1987 l'illustrazione di Ferri venne usata per il numero 132 della serie francese targata Mon Journal, intitolato La ville fantôme, con riferimento alla città fantasma dove si svolge il duello finale dell'episodio western di Sclavi e Diso. 


In Turchia invece l'albo, il ventesimo dell'editore Aksoy, uscì con doppio titolo, per richiamare fin dalla copertina entrambe le storie contenute all'interno. I titoli erano l'esatta traduzione di quelli originali, mentre la cover presentava un curioso cielo di un colore innaturale tra l'azzurro e il verde.


Chiudiamo con l'edizione jugoslava, di cui potremmo associare al numero 107 di Mister No un paio di copertine; una per ognuno degli episodi contenuti. Cominciamo con la cover di Ferri, usata per il numero 804 di Lunov Magnus Strip, intitolato Mezzogiorno di fuoco, con riferimento al mortale epilogo fissato dallo stesso Mister No a mezzogiorno nella ghost town. Ovviamente il titolo è anche una citazione del famoso film del '52, che Sclavi ben conosce, ma che Mister No non poteva conoscere essendo la storia ambientata nel 1950.


Ufo, la storia che comincia nella parte finale dell'albo è stata divisa su due albi in terra balcanica, Lunov Magnus Strip 807 e 808; la prima delle due cover fa riferimento alla parte iniziale dell'episodio con Mister No imprigionato dagli indigeni, che hanno appena scoperto una nuova, non meglio identificata, divinità proveniente dallo spazio da adorare. L'illustrazione inedita, realizzata per l'occasione, è firmata da Marinko Lebovic.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index. 

lunedì 7 novembre 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 106

di Saverio Ceri
Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Prosegue per tutto l'albo la surreale vicenda raccontata da Mister No a Esse-esse. Il flashback si svolge in Arizona nel 1950. Jerry ospite di John Trevor, comincia a conoscere più a fondo la sua folle famiglia, a partire dalla figlia Louise che ha effettivamente delle turbe mentali che la portano a simulare ripetutamente il suicidio. Trevor crede che l'unico rimedio sia trovargli un marito, ed individua in Mister No il profilo ideale a tale scopo. Anche il tuttofare del ranch, Walter, non è meno folle e vive in un mondo tutto suo, mentre la nuova moglie di Trevor e il dottore di famiglia sono accomunati dal vizio di bere. Tra dinosauri e pistoleri robot e schermaglie simulate contro gli indiani, non mancano una serie di omicidi reali, di cui il locale sceriffo e il suo aiutante Johnson (ma che in puro surrealismo sclaviano tutti chiamano Jedson), provano a trovare il responsabile. Continuano le citazioni cinematografiche, stavolta con Westworld, film del 1973, arrivato in Italia come Il mondo dei Robot. 


L'albo originale è del marzo 1984, e la copertina di Gallieno Ferri ne sintetizza solo parzialmente il contenuto. A prima vista parrebbe trattarsi di un western puro, anche se anacronistico; manca un qualcosa che faccia intuire al lettore la vena folle dell'episodio.
La copertina era già riapparsa in edicola prima d'oggi in un altro paio di occasioni; prima per la raccolta numero 20, praticamente identica alla versione originale tranne che per la firma di Ferri, spostata in uno spazio più visibile e il fazzoletto al collo del protagonista, che da giallo diventa rosso.


Nel settembre 2011, poi, è stata la If ad utilizzare l'immagine per la cover del numero 53 della sua riproposta dell'intera serie bonelliana. Come sempre il grafico della casa editrice di Gianni Bono ricolora completamente l'immagine, dando più profondità all'illustrazione di Ferri.


All'estero la copertina venne utilizzata nel novembre del 1986 per l'edizione francese, in occasione del numero 131 della collana della Mon Journal, intitolato Les fils de Sam Hokahei, I figli di Sam Hokahei, riferendosi al fatto che i sette figli del capo indiano del titolo si chiamano tutti Billy Jack; un'altra divertente follia sclaviana.


In Jugoslavia, questa cover venne utilizzata per il numero 803 della collana antologica Lunov Magnus Strip, intitolato Il western di John Trevor.


In Turchia, infine, questa copertina venne utilizzata dalla Aksoy per il 19° albo della sua edizione delle avventure di Mister No; il titolo dell'albo è l'esatta traduzione di quello italiano. Anche qui, come nel caso della raccolta, l'editore ebbe l'accortezza di spostare la firma del Maestro ligure per darle maggior visibilità.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.