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mercoledì 1 gennaio 2020

ALMANACCO DELL'ANNO NUOVO: BONELLI 2020

Ricorrenze, compleanni, anniversari bonelliani nell'anno che verrà.

di Saverio Ceri

Torna dopo dodici mesi la rubrica che si propone di andare a  scoprire quali saranno, nel corso dell'anno che sta iniziando, le occasioni di festeggiare o ricordare avvenimenti importanti in casa Bonelli. Nelle righe seguenti segnaleremo compleanni editoriali dei vari personaggi, sia storici, che tuttora pubblicati, ma anche, sul fronte degli autori i compleanni notevoli (50,60,70,75,80,85 o 90 anni), gli  anni di collaborazione con l'editore (20,25,30 o 40), ma anche anniversari in ricordo di storici autori scomparsi, anche se non prettamente bonelliani, ma che comunque sono venuti a contatto con la casa editrice, anche solo in una o poche occasioni speciali.


Il logo per festeggiare il ventennale dampyriano lo vedremo in copertina già dall'albo di gennaio. Disegno di Enea Riboldi
Qui sotto nelle liste dei vari mesi troverete in "oro" le ricorrenze editoriali; in viola gli anniversari di nascita o di morte degli autori storici della casa editrice; in azzurro gli anni di collaborazione con la Sergio Bonelli Editore; in rosso i compleanni degli autori più importanti che hanno collaborato con la Bonelli o che abbiano almeno un migliaio di tavole scritte o disegnate per l'editore nel loro curriculum.


Gennaio 2020
Segnaliamo tra le altre ricorrenze i 70 anni di Giovanni Freghieri, il disegnatore bonelliano più pubblicato in questo millennio, ma anche i 40 anni di carriera Bonelliana di Carlo Ambrosini



Tavola tratta dalla prima storia bonelliana  di Carlo Ambrosini, disegnata quarant'anni fa per Ken Parker 26 


Febbraio 2020
Buon Compleanno a Valentino Forlini e auguri per i suoi vent'anni bonelliani a Sergio Ponchione, ma non ce ne vogliano se per febbraio segnaliamo il decimo anniversario della scomparsa di Virgilo Muzzi uno dei più fidi aiutanti di Aurelio Galleppini sulle pagine di Tex e disegnatore storico di Mister No.


Sergio Ponchione festeggia i suoi vent'anni bonelliani - Il francobollo di Mercurio Loi non è stato realizzato per l'occasione.
Marzo 2020
Auguri a Giancarlo Alessandrini, la matita ufficiale di Martin Mystère, nonché disegnatore nella sua lunga carriera bonelliana, fatta di oltre settemila tavole, per Ken Parker, Zona X, Dylan Dog e Tex, Un uomo, un'avventura e Orient Express.


Una delle poche centinaia di tavole realizzata da Salvatore Deidda per la Bonelli.
Aprile 2020
A parte i 100 anni dalla nascita di Pallotti, autore in carriera di 320 tavole per Mister No, segnaliamo i 20 anni dall'esordio di Dampyr che si appresta a aprire con il suo imminente film il Bonelli Cinematic Universe, ma soprattutto gli 80 anni del grande Giovanni Ticci, il decano dei disegnatori di Tex.


Il grandissimo Giovanni Ticci festeggia le 80 primavere... in primavera.
Maggio 2020
Ricordiamo nel 20° anniversario della scomparsa, Dario Guzzon, la "G" della EsseGessE,  un pezzo di storia della Bonelli.


Brad Barron, il personaggio creato da Tito Faraci compie 15 anni. Illustrazione di Fabio Celoni

Giugno 2020
45° anniversario dell'antieroe preferito di Sergio Bonelli, ma anche 60 anni per lo sceneggiatore che ne ha scritto il maggior numero di storie, Luigi Mignacco che ha raccolto l'eredita del personaggio proprio da Guido Nolitta. E a proposito di eredi nolittiani, ma in questo caso zagoriani, buon compleanno a Marcello Toninelli. 


Red Carson, personaggio creato da Warren Tufts, apparve per Bonelli in 24 albi settimanali nel 1950 - cover di Mario Uggeri

Luglio 2020
In un mese ricco di ricorrenze, segnaliamo i 75 anni di Pierfrancesco Prosperi che dopo aver lavorato in Bonelli si è affermato come uno dei migliori scrittori italici di fantascienza. 
Curioso come due Rossi, Mario e Luca abbiano esordito in Bonelli lo stesso giorno, ma a dieci anni di distanza l'uno dall'altro.


Rebecca di Queirolo e Brandoli è tra le pochissime cose realizzate per la SBE dalla disegnatrice milanese.

Agosto 2020
Novant'anni fa nasceva Attilio Micheluzzi, uno dei più grandi illustratori italiani. Per Bonelli ha lavorato su Dylan Dog, Orient Express, Un Uomo, Un'Avventura e Full....


Attilio Micheluzzi, pur realizzando poche tavole per la Bonelli, ha lasciato un segno nella storia della casa editrice.

Settembre 2020
....e 30 anni fa, lo stesso Micheluzzi, ci lasciava prematuramente. 
Segnaliamo anche gli 80 anni di Dario Argento, noto regista horror cinematografico, ma scrittore anche, in tempi recenti, di un mezzo albo di Dylan Dog.


Cover del volume realizzato dall'unica storia dylandoghiana scritta da Dario Argento - Cover di Roi

Ottobre 2020
Tre avvenimenti su tutti: i 40 anni dall'esordio di Fabio Civitelli in casa Bonelli, sulle pagine di Mister No; i 75 anni del Maestro Enrique Breccia, autore di un magnifico Texone in tempi tutto sommato recenti; ma soprattutto l'anniversario della nascita di Decio Canzio, il pilastro della casa editrice durante la gestione di Sergio Bonelli.



La carriera bonelliana di Civitelli è iniziata quarant'anni fa sulle pagine di questo numero di Mister No - Cover di Ferri

Novembre 2020
Nel giorno dei morti festeggiamo il 40° anno di carriera bonelliana per Tiziano Sclavi, ma nel corso del mese non mancano le occasioni per ricordare altri due pilastri della casa editrice Frank Donatelli (nel 25° anniversario della sua scomparsa) e Franco Bignotti (nel 90° anniversario della nascita).


70 anni fa usciva l'Uomo Ombra, quattro numeri firmati da Lino Jeva come autore completo, ma le cover erano di Galep

Dicembre 2020
Ultimi giorni dell'anno con una raffica di compleanni importanti, dai 70 anni di Domenico di Vitto ai 60 anni dei gemelli Bastianoni (che a differenza di altri gemelli bonelliani hanno sempre lavorato singolarmente).


I gemeli Bastianoni insieme a Moreno Burattini e Sergio Bonelli, all'epoca del loro esordio in casa editrice 

Per il 2020 è tutto, appuntamento al 2021, quando nei primi gironi dell'anno potremo festeggiare gli 80 anni della casa editrice.

Saverio Ceri

mercoledì 19 dicembre 2018

L'UOMO NELL'ALTA FORESTA: ANDATA E RITORNO TRA LE EPOCHE DELLA FANTASIA! ZAGOR COLOR 8

di Francesco Cocchi

"Dime Web" accoglie una nuova firma nel suo staff... ma è praticamente Ulisse che torna a Itaca! Francesco Cocchi aveva infatti collaborato con Giampiero Belardinelli scrivendo alcune recensioni su "Dime Press Duemila" n. 9 del 2004, ai tempi in cui i due curatori di questo blog si erano purtroppo allontanati dalla Glamour, abbandonando la storica rivista che avevano contribuito a fondare... Ceri e Manetti non avevano dunque mai avuto il piacere e l'onore di conoscere il bravo Francesco. Ricontattato recentemente dopo molto tempo dal nostro Giampiero, Cocchi debutta sui "Quaderni Bonelliani", con questa ottima recensione zagoriana. Buona lettura! (s.c. & f.m.)



La letteratura fantascientifica è ricchissima di storie incentrate sui viaggi dimensionali e sulla teoria dei mondi paralleli contigui, in cui i protagonisti riescono a spostarsi tra le pieghe del tempo. Lo spazio non ci permette di approfondire l’argomento come vorremmo e inoltre avremmo avuto bisogno della sterminata competenza del compianto Giuseppe Lippi, recentemente scomparso, che ci avrebbe illuminato con la sua affabile sapienza... 
Lo sceneggiatore Tito Faraci, autore di questo "Zagor Color", deve essere molto legato a questo tema della fantascienza al punto di aver costruito la miniserie Cico a spasso nel tempo (2016) sulle eroiche imprese del Messicano letteralmente catapultato in varie epoche, dove ha incontrato molti protagonisti storici, tra cui il nostro Leonardo Da Vinci nella Firenze dei Medici. Il volume in questione riprende un po’ questi concetti, ribaltando e accartocciando la narrazione alle esigenze dei due protagonisti: l’eroe della Foresta di Darkwood Zagor e l’eroe di un’America in piena espansione ottimistica Brad Barron. 
Il personaggio ideato da Faraci è stato protagonista di una miniserie pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore nel 2005, ambientata in un’America (naturalmente gli States) alternativa ma con molti tratti comuni con quella storica. Quel mondo, in cui non mancavano lati oscuri, mostrava un ottimismo e un benessere crescente e dava a molti, se non a tutti, la concreta possibilità di realizzare il sogno del costituzionale diritto alla Felicità. Un triste giorno quell’America si sveglia nell’incubo: i Morb hanno invaso gli Stati Uniti e l’aspirazione alla felicità viene oscurata, forse per sempre. Per fortuna, dopo lunghe peripezie, il tenente Barron, grazie alle proprie competenze scientifiche, riuscirà a fermare la terribile minaccia degli invasori extraterrestri. Anche se qualcosa, là fuori, continua a minacciare il nostro mondo… 



I Morb vantano una scienza avanzatissima e dispongono di un armamento imponente ma, allo stesso tempo, quando cercano di invadere un mondo cercano di farlo assoggettando gli autoctoni, evitando di evitare il più possibile ingenti forze. I Morb, probabilmente, sono potenti, ma non altrettanto numerosi: per questo cercano di controllare i pianeti “infettando” mentalmente e fisicamente le realtà in predicato di invasione. È quello che in questo racconto succede a Darkwood. E se ci fossero ancora dei dubbi, la spiegazione del modus operandi dei Morb ce la fornisce in maniera molto chiara lo stesso Brad Barron alle pagine 63 e 64: I ‘varchi’ consentono agli emissari dei Morb, i ‘Guardiani’, di passare da un mondo già conquistato a quello di un universo accanto, parallelo… Portano con loro organismi che serviranno alla sopravvivenza dei futuri invasori. E preparano il terreno, letteralmente. Isolano una zona e fanno i loro esperimenti. Verificano che l’ambiente sia adatto a ospitare il nuovo ecosistema. Lo modificano, nel caso. Possono metterci anche un secolo. Quando tutto è pronto inviano un segnale ai Morb di quell’universo… E allora arrivano le astronavi, per dare il via alla conquista su scala planetaria. 
La pietanza preparata da Faraci dispone di tutti gli ingredienti necessari: la scelta di presentare il risultato sulle pagine dello "Zagor Color" è secondo me quella più giusta. Benché nata con lo scopo di portare sotto i riflettori alcuni personaggi del microcosmo zagoriano, la collana si presta alla perfezione per contaminazioni postmoderne. La stessa testata di Zagor, fra l’altro, è da considerarsi una serie postmoderna ante litteram, in cui Guido Nolitta, con lungimiranza, ha mescolato mondi narrativi in apparenza inconciliabili. Questo è stato in più occasioni riconosciuto dai critici più attenti della saga zagoriana, in primis negli "Zagor Index" pubblicati da Paolo Ferriani Editore. Lo sceneggiatore Tito Faraci e il disegnatore Walter Venturi (già disegnatore di Brad Barron) si sono avvalsi della colorazione di Mad Cow: il frutto creativo nato da questo trio è la somma perfetta dell’intenzione di realizzare una vicenda spettacolare e postmoderna, nello stile consapevolmente retró di certe avventure supereroistiche degli anni Settanta. 

Brad Barron Omnibus 1, marzo 2017. Disegno di Celoni


Zagor si muove da perfetto padrone di casa e per fortuna non mostra ingenuità o stupore dinanzi alla presenza dei Morb. Lo Spirito con la Scure ha davvero attraversato tutto lo scibile del Fantastico: dalle creature aliene ai vampiri, dai mondi antidiluviani ai viaggi dimensionali, ecc. Vederlo a “bocca aperta” davanti a queste situazioni come un “eroe ragazzino” sarebbe stato francamente imbarazzante. 
In conclusione, un racconto giocato sul filo della giocosità, in cui l’eroe di Darkwood mostra la sua intelligenza strategica (le sequenze in cui trascina nel burrone la Creatura: pp. 44-46) e la propria divertita ironia (Oh, bene. Mi stavo annoiando!, rispondendo a Brad: p. 101), conscio di appartenere a un mondo postmoderno dove a volte è necessario non prendersi troppo sul serio.




Color Zagor 8 
LA MINACCIA DEI MORB 
Dicembre 2018 
pag. 128, € 6,30 
Testi: Tito Faraci 
Disegni: Walter Venturi 
Copertina: Alessandro Piccinelli 
Colori: MAD COW 
Introduzione: Moreno Burattini

Francesco Cocchi

N.B. Trovate i link alle altre recensioni bonelliane sul Giorno del Giudizio!

domenica 29 maggio 2016

IL TITOLO VENUTO DALL’IMPOSSIBILE (XIX PARTE) - CASSIDY, BRAD BARRON & DEMIAN!

di Massimo Capalbo
 
Se la pausa fra la XVII e la XVIII parte era stata più lunga del solito, stavolta ritorniamo dopo pochi giorni alle risate dei "Titoli venuti dall'Impossibile!" Giunti al XIX appuntamento Max Capalbo continua la presentazione della II parte del terzetto di serie bonelliane prese di mira... ma da questo punto di vista la puntata attuale è anomala, perché non rivedremo più nessuna delle tre collane di cui si occupa! Stiamo infatti parlando delle maxi-serie concluse di Cassidy (rimanevano fuori solo sei numeri, dal 13 al 18, l'ultimo in assoluto), di Brad Barron (anche qui restavano da affrontare solo sei numeri del mensile, dal 13 al 18, più i sei speciali) e di Demian (sei numeri, sempre dal 13 al 18, della serie regolare e i quattro speciali); presentiamo dunque qui solo 28 albi al posto degli usuali 36. Ribadiamo - in questi tempi ammorbati di "correttezza politica", malattia che paradossalmente diventa sempre virulenta dopo ogni attentato terroristico - che alcuni "titoli impossibili" dagli accenti "osé" - oppure riferiti a minoranze varie, gruppi etnici, regionalismi, generi e gusti (o tendenze o scelte o inclinazioni...) sessuali, malattie, disabilità, deformità, militanze politiche, tifo sportivo, persone famose, etc., vanno letti così come sono stati scritti: unicamente con spirito goliardico/satirico e senza alcun intento offensivo! Lo stesso vale per la scelta - talvolta buffa e "dissacrante" - delle foto dei personaggi reali... OK? Ricordiamo infine che il numero fra parentesi si riferisce all'albo preso a bersaglio e che, ove non sia specificato, si tratta del mensile. (s.c. & f.m.)
 


CASSIDY


 
Raymond racconta ai suoi amici quando, nelle giungle del Vietnam, affrontò una vietcong ninfomane:
Una guerriera depravata (13)

Raymond e compagni finiscono nel mirino di una star hollywoodiana tornata dalla morte:
Sulla linea di Tyrone Power (14)

A Las Vegas, Raymond ha un flirt con una famosa cantante italiana, la quale – giocando ironicamente sul proprio nome - si fa chiamare:
Diva Zanicchi (15)

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Prima di affrontare il senatore Howlag, Raymond si fa una scorta di latticini presso:
Il ricottaro (16) 

Howlag muove tutte le sue pedine contro l'odiato Cassidy, il quale però non ha alcuna paura, perché ormai è:
Pronto a mori' ammazzato (17) 

Sapendo che il suo tempo sta per scadere, Raymond s'improfuma come una bagascia messicana, in modo che il suo cadaveri non puzzi:
Nessun fetore (18)

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BRAD BARRON



Per sfuggire ai Morb, Brad affronta, a bordo della sua auto, una strada pericolosissima:
 L'incubo dei tornanti (13)

Brad si rifugia a Springwood, una cittadina tranquilla. I suoi abitanti, però, si accorgono presto che il Nostro è un autentico ebete:
Lo straniero è un idiota vero (14)

Cacciato a pedate da Springwood, Brad trova ospitalità in un centro sociale:
Nel cuore dei punkabbestia (15)

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Trascorse alcune settimane, Brad riprende la sua fuga e, in un locale notturno, rimorchia una ragazza, che porta poi nella stanza di un motel. Mentre si preparano a fare l'amore, lei gli fa notare che non l'ha messo bene:
Condom alla rovescia (16)

Il mattino seguente la ragazza se ne va e Brad trascorre ventiquattr'ore di fila davanti alla tv, a vedere i film di Selen, Moana Pozzi, Michelle Ferrari e Jessica Rizzo:
Il giorno dei porno (17) 

Brad è un fan sfegatato della tv italiana degli anni '80 e '90, in particolare del Bagaglino:
 Pingitore è vintage (18) 

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Accortosi di un'incipiente calvizie, Brad corre subito ai ripari:
La ricrescita (Speciale 1)

Ripresa nuovamente la sua fuga, Brad giunge in un villaggio nei pressi del confine tra Stati Uniti e Messico. Qui s'invaghisce di una giovane messicana dal bellissimo fondoschiena:
 Terga di frontiera (Speciale 2)

 Pur di sconfiggere gli implacabili Morb, Brad e la sua nuova ragazza vanno a chiedere aiuto a Satana in persona. Questi, però, prima li fa pestare dai demoni e poi li fa cacciare a calci nel sedere:
Cornuti e mazziati dall'inferno (Speciale 3) 

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Per curare le loro brutte ferite, Brad e la sua compagna si recano dal medico personale di un famoso supereroe della Marvel:
Il visita-Thor (Speciale 4) 

Il suddetto medico mette in contatto Brad con un gruppo di supereroi, i quali, tra una missione e l'altra, spiano le coppiette:
I Guardoni Supremi (Speciale 5)

Dopo aver spiato anche lui le coppiette con i sopracitati supereroi, Brad – tutto arrapato – convince la sua ragazza a fare l'amore, ma fa una sgradevole scoperta:
Terrore dal ciclo (Speciale 6)

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DEMIAN



Il papà di Demian ricorda con nostalgia il suo amico e noto playboy Gigi Rizzi, soprattutto quella volta in cui entrambi si contesero ferocemente le grazie di Brigitte Bardot:
Sulle strade di Parigi, litigai con Gigi (13)

Demian, a sua volta, racconta al padre tutte le sue avventure erotiche:
Orgasmi del passato (14)

Demian si scontra con il suo più acerrimo avversario, il quale non tocca una donna da anni:
L'Allupato (15) 

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Demian e Gaston alle prese con una feroce banda di anfibi:
Girini di guerra (16) 

Alì, un giovane dei Quartieri Nord di Marsiglia, presenta all'amico Demian le sue cugine. Al Nostro, però, esse non piacciono manco un po', perché le trova:
Sciatte e sballate (17) 

Demian regola i conti con Julien D'Arcy, colpevole, tra le altre cose, di aver sterminato un intero convento benedettino:
L'ultima ora et labora (18)

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In una remota valle della Corsica, Demian e Gaston vengono in contatto con una ricchissima tribù di australopitechi:
Ominidi d'oro (Speciale 1)

Insoddisfatta dei detersivi moderni, Marie decide di utilizzare i metodi tradizionali per lavare i vestiti di Demian:
Ritorno al sapone di Marsiglia (Speciale 2)
 
Demian e Gaston mettono in piedi un allevamento di maiali nelle campagne della Provenza. Dopo pochi giorni, però, i suini protestano perché nel porcile manca una cosa essenziale:
Senza truogolo (Speciale 3)

Demian affronta lo stupidissimo quanto feroce fratello di Julien D'Arcy, che è deciso a vendicare quest'ultimo:
Ebete di sangue (Speciale 4) 

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E adesso, in ordine di apparizione, la consueta carrellata dei personaggi - reali o immaginari (se estranei agli albi o alle collane in questione) - e dei marchi di fabbrica (et similia) citati nei titoli dopo che sono stati virati in parodia:
Tyrone Edmund Power Jr., Iva Zanicchi, Luce Caponegro in arte "Selen", Anna Moana Rosa Pozzi, Cristina Ricci in arte "Michelle Ferrari", Eugenia Valentini in arte "Jessica Rizzo", Pier Francesco Pingitore detto "Ninni", il Bagaglino (varietà fondato da Pingitore e Castellacci), Satana, Thor (Marvel), Gigi Rizzi e Brigitte Anne Marie Bardot, detta anche "B.B."







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Ringraziamo infine gli autori delle copertine sopra rappresentate:
Fabio Celoni e Alessandro Poli
 

Massimo Capalbo 



N.B. Trovate i link alle altre puntate del Titolo Impossibile su Cronologie & Index!