venerdì 14 gennaio 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 127

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Prima puntata del nuovo anno dedicata alle cover scelte per la collana di ristampe a colori di Tex. Il 127° Classic ripropone i sei albetti a striscia che vanno dal numero 15 al 20 della Serie Apache, la trentesima serie delle avventure del ranger nello storico formato originale. Gli albetti uscirono tra l'aprile e il maggio del 1963 e vennero ristampati per la prima volta montati su tre strisce sul numero 58 della attuale serie di Tex. Il titolo è preso in prestito dal terzo capitolo di questo Classic, mentre per la copertina si è scelto di utilizzare quella tutto sommato neutra, e  quindi valida per ogni occasione, di Tex 55, Tradimento.
 

La copertina originale era abbastanza avara di colori: a parte Tex e la sella del cavallo il resto era praticamente monocromatico. Un po' di nuances arrivarono ad arricchire questa immagine, almeno per quanto riguarda il nostro paese, grazie a una pubblicazione non bonelliana, ovvero il mondadoriano Diario di Tex del 1978, che utilizzo questa illustrazione proprio perché adatta a tutte le occasioni. Al di là dell'improbabile cielo arancione, Gli edifici si tingono di toni di marrone mentre il terreno si colora di grigio. Da notare che il locale sulla sinistra perde un piano e anche l'insegna; e quello sulla destra, finalmente libero dell'ingombrante titolo di Tex 55, risulta alquanto ridicolo con quelle strette finestrelle.


La cover di Galep ebbe però attraverso la pubblicazione francese dell'agosto 1967 anche un altro tipo di evoluzione. Nella copertina di Rodeo 192 apparve infatti una balconata sull'edificio di sinistra e finestre, scritte e ombre diverse sull'edificio di destra.


Le stesse modifiche con ulteriori cambi le ritroviamo nella prima edizione brasiliana e nelle coloratissime seconda edizione brasiliana e prima edizione spagnola.


Gli stessi cambi li scopriremo anche in Italia grazie alle ristampe bonelliane Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa, rispettivamente del giugno 1989 e dell'agosto 2000. Colori a parte, Tutto Tex ridefinisce meglio il piano superiore dell'edificio a sinistra, aggiungendo appunto il parapetto anche se diverso da quello "francese", la versione transalpina di questo dettaglio appare invece successivamente per la Nuova Ristampa. Sull'edificio a destra invece pur rimanendo l'ombra originale, prima, su Tutto Tex raddoppia la dimensione della finestra a piano terra, poi, sulla Nuova Ristampa, gli infissi si moltiplicano e diventano quattro. 


La stessa immagine, se ricordate, l'avevamo incontrata poche puntate or sono (Tex Classic 122), perché utilizzata per uno speciale numero a colori de Il Sabato che riproponeva l'avventura fantascientifica La valle della Luna. In quella occasione, era il luglio del 1992, la copertina utilizzata era in pratica un mix tra Rodeo e Tutto Tex: conteneva infatti i colori della ristampa bonelliana, ma gli elementi introdotti dalla versione francese come la finestra doppia al piano terra dell'edificio sulla destra e il parapetto di un terrazzino sopra lo store sulla sinistra. 


Facendo nuovamente un salto fuori dai confini nazionali segnaliamo anche le versioni della Williams che nel 1974 uscirono con la cover ribaltata rispetto al resto del mondo. Qui sotto vedete la versione olandese e norvegese.


Molto differenti le due edizioni greche che hanno utilizzato questa cover. La versione storica del numero 15 della serie Pok si rifà alla cover originale italiana, mentre la più recente vista su Ponteo 83 è decisamente più colorata con un inedito cielo rosso.


Chiudiamo il giro del mondo con la versione jugoslava; la ristampa spagnola arricchita di colore, ma mancante completamente dell'edificio a destra; la più recente versione brasiliana "figlia" di Tutto Tex. 


I nostri esperti  ricercatori di fonti iconografiche texiane Bosco e Scremin ci segnalano che questa immagine che ha fatto il giro del mondo, proprio dall'altra parte del mondo trae ispirazione. Per il Tex di questa storica illustrazione, buona per tutte le stagioni, Galleppini ha usato come fonte una foto di scena del telefilm Rawhide che aveva tra i protagonisti un giovane Clint Eastwood. 

In questa gif animata potete vedere con l'Eastwood della foto si sia trasformato nel Tex della copertina.



Josè Carlos Francisco, "Zeca" per gli amici, curatore del fondamentale Tex Willer Blog, ci ricorda che esiste anche una versione "siculo-portoghese" di questa immagine. Siciliana perché nata dalla matita di Manlio Truscia, il bravissimo illustratore ennese; portoghese dato che, essendo il disegno ispirato e dedicato allo stesso Zeca, questa illustrazione si trova in terra lusitana, fin da quando nel 2010, come apprendiamo da un post del Tex Willer Blog, fu ideata da Giancarlo Malagutti.


I soliti Bosco e Scremin ci segnalano anche che ben quattro delle sei strisce in questo numero ristampate, hanno le copertine ispirate da altrettante vignette della premiata ditta Ticci-Giolitti, e dal loro lavoro realizzato a cavallo tra gli Anni Cinquanta e Sessanta per la Dell Publishing americana.
Cominciamo dalla cover del numero 15 della Serie Apache. Il personaggio che tenta di impiombare Tex e Carson è ispirato da una vignetta di Gunsmoke 21 del giugno/luglio 1960.

Proseguiamo col numero successivo: i tre personaggi in copertina sono ispirati della  densa vignetta tratta da Gunsmoke 23 dell'ottobre/novembre 1960.


La copertina del numero 17 è ispirata invece da una vignetta verticale. La posizione del personaggio che uscendo dalla finestra (e probabilmente volando di sotto, dato che non si intravedono punti di appoggio), spara a Tex, trae origine da una vignetta dell'ultimo numero, il quattordicesimo, di Have Gun Will Travel del luglio/settembre 1962. 


Infine la cover del numero 19 della Serie Apache, con Tex impegnato in una sparatoria durante un'incendio da lui stesso innescato. I due protagonisti dell'immagine provengono da una altra vignetta del già citato Gunsmoke 23.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

sabato 8 gennaio 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 63

 di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Nuova avventura per Mister No in terra brasiliana, la prima scritta da Nolitta per Monti, qui in coppia con Merati. La storia prende le mosse direttamente nel fitto della foresta amazzonica, al confine col Venezuela, in un villaggio di indigeni Yanoama, dove Mister No ha condotto Randall un suo cliente americano in cerca di nuove emozioni. Quest'ultime non tardano ad arrivare: in un attacco notturno di una tribù rivale lo stesso Randall viene ferito e un gruppo di ragazze viene rapito. Mister No preferisce rimanere fuori dalle scaramucce tra clan e mentre i giovani della tribù si mettono all'inseguimento dei rivali, si dedica alla guarigione del suo cliente. Al ritorno dei giovani guerrieri mancano all'appello alcune ragazze, le più carine, già deportate chissà dove da un paio di bianchi per venderle come schiave. Mister No si ripromette nel viaggio di ritorno di intercettare, lungo il fiume,  i due bianchi per liberare le ragazze, ma la missione si rivelerà più complessa del previsto.


La cover originale, che vanta come sempre un titolo realizzato dalla felice mano del grafico Luigi Corteggi, è datata agosto 1980, ed è ispirata da una vignetta che si trova proprio all'interno dell'albo, alla ventinovesima tavola. Mister No piomba sull'indigeno per impedirgli di usare la sua imbarcazione a motore per inseguire i nemici. Quella barca servirà a Jerry per riportare il cliente ferito alla civiltà, non può permettersi di perderla per una schermaglia tra tribù rivali. Dalla cover di Ferri non si percepisce che si tratta di una piroga motorizzata.


La cover è riapparsa poi in edicola in un altro paio di occasioni: Tutto Mister No 63 dell'agosto 1994 e Mister No della If numero 32 del dicembre 2009. In entrambe la vegetazione sullo sfondo, ma soprattutto i colori, sono stati rivisti.


Questa cover ha iniziato, come le altre, il suo tour all'estero a partire dalla Francia, dove è stata utilizzata per il numero 76 dell'edizione locale del personaggio, con importanti ritocchi nella parte alta dell'illustrazione. Folle nuit chez les Indios, Notte pazza tra gli indios, è il titolo dell'albetto, che si riferisce probabilmente alla prima parte dell'avventura dove Mister No e il suo cliente si ritrovano coinvolti nell'assalto notturno al campo degli Yanoama.


L'apparizione successiva si registra in Jugoslavia, sul numero 713 di Lunov Magnus Strip; l'illustrazione e il titolo sono più fedeli alla versione italiana rispetto alla versione transalpina.



Rimanendo nella penisola balcanica segnaliamo anche la più recente versione croata targata Libellus che, cielo azzurro a parte, è ancora più fedele alla versione originale.


Ancora più recente la versione greca datata aprile 2016. Questo episodio di Mister No è apparso a colori sul settimo numero della testata Mister No... e gli altri. In questo caso sarebbe più appropriato "e l'altro" visto che in appendice a quest'albo, con foliazione ridotta rispetto al solito, troviamo solo Dylan Dog.

Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La sessantatreesima cover venne ricordata con questa spettacolare entrata inscena di Zagor,  disegnata dallo stesso Gallieno Ferri.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

lunedì 3 gennaio 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 62

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Si conclude l'avventura di Nolitta e Bignotti che ha condotto Mister No sull'Isola di Pasqua. Il protagonista è costretto a affrontare la follia degli abitanti dell'isola che sotto l'influsso di droghe a alcool hanno improvvisamente ripreso gli antichi rituali al dio Make-Make compreso il sacrificio umano. La vittima designata a Patricia, ma Jerry col fondamentale aiuto di Pakomio, che alla fine sacrificherà anche la propria vita, riuscirà a portala in salvo su una nave al largo.


L'ispirazione per la cover originale, o almeno per la raffigurazione della divinità pasquense viene dalla doppia striscia di pagina 29 realizzata da Bignotti.

Per la posizione del personaggio nascosto da elementi naturali e pronto ad intervenire, la copertina di questo 62° Mister No, a noi ricorda molto la storica cover di Zagor 9, la Legge rossa, sempre ovviamente del Maestro di Recco.

Ovviamente non esiste sull'isola una tale statua; dalla rete apprendiamo che le rappresentazioni del dio Make Make sull'isola di Pasqua sono decisamente meno appariscenti, ma anche che a questa divinità è stato addirittura intitolato un pianeta nano che si trova all'estremità del sistema solare, oltre l'orbita di Nettuno. La copertina di Ferri era riapparsa in edicola prima d'oggi solo nel luglio 1994 in occasione della ristampa Tutto Mister No con i colori di Jerry finalmente del colore corretto e non grigi come nella versione originale.


La prima apparizione all'estero di questa cover è invece datata marzo 1982 in occasione dell'uscita del 75° albo della serie francese di Mister No, intitolato come nell'originale italiano.


La storia poi approda in Jugoslavia sulla rivista antologica Lunov Magnus Strip con una cover che appare ricopiata grossolanamente, oppure molto "bruciata". Il titolo, Tangata-Manu, si riferisce all'uomo uccello che comanda i pasquensi e non alla loro divinità.


In tutte queste cover, comprese quelle originali italiane c'è un grande assente: il quadrifoglio sulla spalla del protagonista. Vi pone rimedio il grafico croato in occasione della più recente ristampa balcanica, il trentesimo numero della edizione Libellus, intitolato Isola di Pasqua.


In Grecia quest'avventura è datata febbraio 2016 ed è stata pubblicata sul sesto numero di Mister No... e gli altri, rivista contenitore, completamente a colori, che come si intuisce dal titolo dava maggior spazio a Mister No e relegava in appendice gli "altri" ovvero Dylan Dog con l'avventura La fiaba nera, di Enna e Roi, tratta dal Color Fest 3; e Tex con l'avventura Incontro a Tularosa, di Burattini e Camuncoli direttamente da sesto Color del ranger.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.  

sabato 1 gennaio 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 61

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo. 


Seconda parte di tre per l'avventura di Mister No sulla remota Isola di Pasqua. Jerry apprende che i lavoratori coinvolti nell'unica attività commerciale dell'isola, l'allevamento e la tosatura di montoni, sono divisi in due di fazioni, di cui una guidata da Pakomio, che hanno idee diverse di come rapportarsi alla compagnia proprietaria delle attività che si trova a migliaia di chilometri sulla terraferma cilena. Durante un comizio, Matua, l'avversario di Pakomio, per decidere come muoversi nei confronti della compagnia, propone di affidare la guida dell'isola a Tangata-Manu, l'uomo uccello, un capo da scegliersi attraverso gli antichi rituali dell'isola. La proposta ottiene un grande consenso tra gli abitanti e Pakomio non può sottrarsi alla sfida; secondo la tradizione dovrà scegliere tre campioni che affronteranno una pericolosa prova tra le acque, gli scogli e gli squali che dividono l'isola principale da Motu-Nui, un isolotto dove nidificano le rondini di mare. La squadra che per prima riporterà un uovo dei volatili sull'isola principale vincerà la sfida. Jerry viene scelto da Pakomio per la sua squadra.
Con la tragica morte di quattro dei sei concorrenti, la sfida si conclude con Jerry che ritorna stremato, ma vincitore. Mentre gli abitanti dell'isola portano via in trionfo Pakomio, il loro nuovo Tangata-Manu, Jerry perde i sensi tra gli scogli. Quando si risveglia nella notte la situazione è precipitata: la fabbrica della compagnia è in fiamme.


La copertina fa riferimento allo scontro sull'isolotto tra Mister No e un campione della fazione avversaria durante la sfida per decretare il nuovo capo della comunità. In realtà nessuno dei due contendenti è abbigliato come ce li mostra Gallieno Ferri nella sua bella cover, dato che entrambi avevano appena raggiunto a nuoto Motu-Nui.


La cover originale è del giugno 1980, mentre la ristampa Tutto Mister No giunse nelle edicole nel giugno del 1994. Una nuova apparizione in edicola di questa copertina si registrò nel novembre 2009 come cover del numero 31 della ristampa delle edizioni  If di Gianni Bono. Entrambe le cover elle ristampe sono state ricolorate, e in entrambi i casi segnaliamo l'inversione dei colori tra camicia e fazzoletto rispetto all'originale; inoltre nella versione della If l'inquadratura si stringe sui due contendenti.

La prima apparizione di questa cover fuori dai confini nazionali risale al febbraio 82, con la pubblicazione del 74° albo della collana francese dedicata a Mister No. L'albo in questione si intitola Quatre vies pour un œuf, Quattro vite per un uovo, con riferimento al tragico risultato della sfida che ha visto coinvolto anche il nostro Jerry.


Successivamente l'immagine di Ferri compare in Jugoslavia sul 708° albo della collana Lunov Magnus Strip. Il titolo dell'albo è la traduzione letterale di quello italiano, mentre la faccia del nostro eroe appare visibilmente ridisegnata. 


In Turchia la cover di Ferri servì da ispirazione per Aslan Şükür, che ne diede la sua interpretazione pittorica per la cover che vedete qui sotto.


In tempi più recenti, dicembre 2015, in Grecia è uscito il quinto volume di Mister No... e gli altri, collana completamente a colori dedicata principalmente a Jerry Drake con in appendice due storie da 32 pagine di Tex e Dylan Dog: per il ranger su quell'albo troviamo Stelle di latta di Medda e Benevento e pubblicata in Italia sul sesto Tex Color: per l'Indagatore dell'incubo Nemici per sempre di Faraci e Camuncoli, tratta dal terzo Dylan Dog Color Fest.


Chiudiamo, come a volte accade, con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La sessantunesima cover venne ricordata con questa drammatica vignetta,  disegnata dallo stesso Gallieno Ferri.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.