Saverio Ceri
N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.
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Su Tex Classic 230 prosegue l’episodio Tra due bandiere, uno dei classici del ranger, illustrato da Aurelio Galleppini su soggetto di Gianluigi Bonelli. Le 64 tavole riproposte in questo volume apparvero per la prima volta su Tex 113, pubblicato nel marzo 1970.
La copertina scelta per l’albo è un’illustrazione di Claudio Villa, realizzata originariamente per il Miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 69 del novembre 2001. L’immagine richiama direttamente le fasi iniziali dell’avventura: ad Abilene, dopo aver incontrato Damned Dick, Tex inizia a raccontare ai pard la storia vissuta con il vecchio amico durante la Guerra di Secessione, a partire dai primi scontri con una pattuglia dell’esercito sudista.
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| Copertina di Bruno Ramella per Dime Web n.7 |
N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.
di Saverio Ceri
Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.
Il Classic attualmente in edicola, ristampa nella prima metà dell'albo l'epilogo della vicenda della Valle della paura, e nella seconda metà i primi tre capitoli dell'episodio del Drago Nero che dà il titolo all'intera serie a striscia riproposta in questo periodo sulla collana. All'interno del 103° Classic infatti riscopriamo i numeri da 7 a 12 della Serie Drago Nero, la 25a collana di albetti a striscia di Tex, pubblicati originariamente tra il luglio e l'agosto del 1960. La prima ristampa in formato Bonelli dei sei episodi la troviamo a cavallo tra i numeri 45 e 46 dell'attuale collana ammiraglia dell'editore, datati luglio e agosto '64. Della cover di Tex 45 abbiamo già avuto occasione di parlarne nella puntata 87 di Secret Origins, mentre di quella di Tex 46 ce ne occuperemo nella prossima.
Ma veniamo alla copertina di questo Classic. Il titolo del secondo episodio dell'albo, La caverna segreta, che si riferisce al covo del misterioso scimmione di cui abbiamo parlato nella puntata precedente, oltre che a dare il titolo a questo numero, ispira anche la redazione per la ricerca dell'immagine della cover. Per la prima volta troviamo in copertina un'immagine che non sia stata concepita originariamente per gli Albi d'Oro. L'illustrazione scelta per l'occasione proviene infatti da Spettri!, il numero 80 di Tex Gigante (ovviamente seconda serie dato che la prima era di soli 29 numeri).
La copertina originale datata Giugno 1967, presenta i due protagonisti in bianco e nero, mentre il resto dell'immagine è colorata. Una scelta estetica legata al gusto del periodo probabilmente, ma anche un modo per allineare l'immagine all'inquietante titolo scelto per l'albo: Spettri!
Già nell'edizione di Tutto Tex del giugno 1990 l'immagine diviene full color, perdendo però un po' del suo fascino. Colorata, anche se con qualche sfumatura diversa, pure la versione del settembre 2002 di Tex Nuova Ristampa. Da notare le tre posizioni differenti del pipistrello in primo piano, in ognuna delle tre edizioni ufficiali bonelliane
Segnaliamo che questa immagine è apparsa anche in completa quadricromia nel 1993 anche come cover del terzo videogioco di Tex realizzato dalla simulmondo. La versione utilizzata è quella di Tutto Tex, in base alla posizione del pipistrello.
Ripercorriamo in questa gif animata tutta la carriera internazionale di questa immagine dell'illustrazione americana di Bama, alla recente apparizione su Tex Classic 103, passando per il Brasile e per i videogames.
Prima di chiudere scopriamo un'altra copertina legata alla vicenda de La valle della paura che si conclude su questo Classic.
L'avventura è stata pubblicata per la prima volta a colori ben 46 anni or sono, sullo storico volume strenna della Mondadori: Il mio nome è Tex, ovvero il primo cartonato in grande formato dedicato a Aquila della Notte, che si apre proprio con questa storia al limite del fantastico e che presentava una colorazione diversa da quella del Classic e almeno tre vignette inedite in apertura.
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Dal parallelo tra le prima tavola del volume Mondadori del settembre 1975 e quella dell'odierno Classic, che, nonostante i ritocchi succedutisi nelle varie edizioni ripropone comunque la scansione delle strisce pubblicate in origine nel 1960, si nota come le due vignette della striscia centrale dell'edizione Mondadori sono completamente inedite, mente la prima e la terza striscia mondadoriana sono la versione extended delle due vignette della prima striscia originale. Per quanto riguarda i colori, quelli dell'edizione del '75 della Cromolinea di Ugo Pietrafitta, hanno decisamente un altro fascino rispetto a quelli dell'edizione di Repubblica curati dalla GFB Comics.