di Giampiero Belardinelli
Introduzione
Claudio Nizzi si distingue nel panorama del
fumetto italiano come sceneggiatore prolifico e creatore di numerosi
personaggi di successo, pubblicati sulle pagine del "Giornalino". Tra
le sue creazioni più celebri figurano Larry Yuma, Rosco & Sonny
e Nicoletta. Questi personaggi hanno contribuito a consolidare la sua
reputazione, grazie alla varietà di storie e alla capacità di
coinvolgere i lettori. Nel 1988, Nizzi ha vissuto un momento decisivo
nella sua carriera: grazie ai meriti acquisiti come sceneggiatore
texiano, ha avuto la possibilità di proporre alla Sergio Bonelli
Editore un nuovo personaggio, Nick Raider.
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| L'inizio |
Questo progetto segna una
svolta e una crescita per l’autore, che ha saputo mettere a frutto
la sua esperienza e il suo stile narrativo. Nei primi sei anni di
vita editoriale della testata, dall’albo numero uno a questo
settantaquattresimo volume (pubblicato nel luglio del 1994), oltre a
Nizzi si sono alternati numerosi sceneggiatori. Alcuni hanno guidato
la serie per brevi periodi, altri per più tempo, contribuendo a
mantenere vivo l’interesse e la qualità delle storie. A sostegno
della narrazione, lo staff grafico è stato in linea di massima di buon livello, con punte di eccellenza. Tra questi, Corrado
Mastantuono, il disegnatore di questo Un uomo nel mirino.
La
trama
Eddie Caruso esce di galera dopo aver
scontato una condanna per rapina a mano armata. Sulle sue tracce ci
sono l’ex complice Harry Gray e due sgherri inviati dal boss
mafioso Sonny Partanna. Harry Gray è convinto che Eddie abbia
nascosto la refurtiva. Sonny Partanna, invece, lo incolpa di aver
disonorato la sorella Mary e non aver voluto riparare. Eddie,
disperato, chiede aiuto all’amico Nick.
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| La fuga |
Dopo serrate indagini, il
Nostro scopre che la refurtiva venne trafugata da due agenti del
Ventunesimo, Jack Buckner e Joe Marrick, incastrati in seguito grazie
alla collaborazione dell’agente Dahlia Morrison. I Partanna, però,
sono implacabilmente sulle tracce di Eddie, a cui attribuiscono anche
l’assassinio di Mary, in realtà uccisa dal cornificato marito
Alvin. Per cercare delle prove che scagionassero Eddie, Nick e Marvin
si recano nella casa di Alvin, dove Sonny Partanna – scoperta la
verità – ha brutalmente giustiziato il cognato. Nella sparatoria
che segue Sonny viene ucciso. Eddy è salvo e può finalmente
ricominciare una nuova vita.
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| La nuova vita di Eddie |
Gioielli,
padrini e sgualdrine
Dopo dieci mesi, Nizzi torna sulle pagine
di "Nick Raider". Per ben quattro albi consecutivi lo sceneggiatore non
abbandona il suo personaggio, che viene definitivamente approfondito
sul piano psicologico. Nizzi ha finalmente la possibilità di
raccontare in maniera realistica e moderna una vicenda in cui, oltre
alle consuete pagine di detection, non mancano gli aspetti più
intimi e personali dei personaggi. Il linguaggio adottato dallo
scrittore chiarisce in maniera emblematica quanto sopra. Parlando
della sorella e del suo attuale marito, Eddie Caruso dice: Una
volta mio padre li sorprese nel retro… Tony aveva i calzoni calati,
e così, da buon italiano, papà gli disse che doveva riparare!
Poche pagine dopo Mary Partanna replica senza filtri di sorta: Avete
dato la colpa a Eddie per non ammettere di avere una puttana in
famiglia!
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| Mary Partanna |
I
piaceri del sesso!
Lo sceneggiatore non si pone in maniera
moralistica nel tratteggiare la ragazza, che anzi si rivela molto più
positiva dei suoi consanguinei. Mary Partanna è una donna che ama
concedersi ai piaceri del sesso e lo ribadisce con estrema sicurezza.
Nizzi descrive senza edulcorazioni l’ipocrita moralità di certi
ambienti, dove occorre riparare col matrimonio alla perduta verginità
sessuale femminile.
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| Addio, Mary! |
Segnali
di stile
In un’intervista rilasciata a Moreno
Burattini, Nizzi afferma (cfr. "Dime Press" n. 7, pagg. 55-58): Preferisco
scrivere Nick raider, rispetto a Tex, non perché sia un personaggio
mio, ma perché è un altro modo di raccontare. Più sciolto e
nervoso. In Un uomo nel mirino, non a caso, lo
sceneggiatore raggiunge i vertici dello stile nervoso nickraideriano.
La sceneggiatura è contrassegnata da repentini stacchi, tagli
volutamente ellittici, sequenze mute esemplificative, carrellate e
controcampi. Ci troviamo dinanzi a un modo di narrare
cinematografico, degno dei migliori thriller hollywoodiani e non
solo.
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| La fine di una feccia |
Mastantuono
in digitale
Ad accompagnare Claudio Nizzi in questa sua
fatica troviamo un prodigioso Corrado Mastantuono. Il disegnatore ha
accentuato la maturità adulta del racconto, ora visualizzando
sequenze erotiche raffinate e conturbanti, ora sequenze d’azione in
cui il movimento della camera sembra trascinare i personaggi e le
automobili fuori dalla pagina. In questa prova l’autore mostra una
certa difficoltà nel centrare la fisionomia di Nick (cfr.
l’intervista di cui sopra), ma una coinvolgente capacità di far
recitare i personaggi.
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| Vita mafiosa |
La visione in digitale, grazie anche alla
visione in un display di ottima risoluzione come il mio Surface
Laptop 7, valorizza ancora di più il grande lavoro del disegnatore.
I dettagli grafici emergono con una nitidezza sorprendente,
permettendo di apprezzare appieno le scelte stilistiche di
Mastantuono e l’espressività dei volti, come se si trattasse di
fotogrammi di un film. In questo modo, la lettura digitale diventa
un’esperienza immersiva che esalta le qualità narrative e visive
del fumetto, confermando quanto l’innovazione tecnologica possa
arricchire la fruizione dell’arte sequenziale.
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"Police procedural"
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Giampiero Belardinelli