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lunedì 28 dicembre 2020

BONELLI 2020: COVERS & COLORS

Diamo i Numeri 66

di Saverio Ceri

Ultimo appuntamento con il riassunto dell'annata bonelliana in cifre. Dopo personaggi, sceneggiatori e disegnatori andiamo stavolta  a scoprire quali sono stati gli illustratori che hanno realizzato copertine inedite per albi bonelliani, e i professionisti che sono stati chiamati a colorare le tavole, inedite o meno, in questo 2020.

Questa cover firmata da Villa e Cavenago, seppur uscita a fine 2019 ,sarà fondamentale nella graduatoria dei copertinisti di quest'anno

Per i copertinisti c'è da precisare che le cover che appaiono in classifica sono quelle inedite commissionate dalla Bonelli per propri albi. Non sono conteggiate immagini "riciclate", ovvero realizzate in passato per altri scopi (come cover di edizioni straniere o illustrazioni per kermesse fumettistiche), e utilizzate come copertine per albi da edicola o volumi da libreria; così come non vengono conteggiate copertine, seppur inedite, pubblicate da altri editori (come quelle di Dylan Dog per il collaterale de La Gazzetta dello Sport). Non vengono conteggiate neppure cover realizzate redazionalmente assemblando e colorando immagini interne dell'albo. Fanno parte di questa categoria quasi le cover di Darl Zed, di Darwin, I racconti di Domani di Dylan Dog e l'albetto del free comics Book di Nick Raider.
Per i coloristi c'è da precisare che per gli albi firmati a più mani ho cercato, per quanto possibile, di accreditare al meglio le varie tavole; non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

Quest'anno sono stati chiamati 44 illustratori per realizzare le 239 copertine inedite degli albi e volumi di casa Bonelli; 207 cover sono state commissionate per pubblicazioni inedite e 32 per ristampe o variant. Numeri decisamente in calo rispetto ai 61 disegnatori e 253 cover dell'anno passato. La mancanza delle kermesse fumettistiche sicuramente ha contribuito al calo delle variant cover e quindi alla quantità degli illustratori coinvolti dall'editore in queste occasioni speciali; il calo maggiore in percentuale, -27,9%, sta proprio nel numero dei copertinisti.

Gigi Cavenago firma una delle poche variant di questo 2020, acquistabile solo online causa annullamento della manifestazione.

Qui sotto trovate la classifica dei copertinisti, per numero di cover pubblicate,  la "E" di esordiente si riferisce al fatto che si tratta dell'esordio in questa categoria per la Bonelli. Le mezze copertine sono tutte dovute alle cover alternative di Dylan Dog 400 firmate a quattro mani tra Cavenago e i copertinisti storici dell'Indagatore dell'Incubo.


Il podio
Torna sul gradino più alto del podio dopo tre anni di assenza Claudio Villa, che proprio grazie alla mezza cover di Dylan Dog, riesce a superare l'allievo Piccinelli. Con questa vittoria annuale Villa giunge a 20 "scudetti" come copertinista guadagnandosi una seconda stella virtuale sulla maglietta. Il copertinista di Tex è pure al 24° podio consecutivo a cui ne vanno aggiunti altri tre quand'era copertinista di Dylan Dog. 
Alessandro Piccinelli si consola col quarto podio consecutivo meditando, grazie al sessantennale zagoriano, un controsorpasso nel 2021. Prima volta sul podio invece per Sergio Giardo col proprio record personale di 15 cover annuali, tutte di Nathan Never ovviamente.

Claudio Villa, grazie anche a questa fantastica cover che lo nasconde torna in vetta alla graduatoria annuale dei copertinisti 

Pagliarani e De Biase entrano per la prima volta nella Top Ten dei copertinisti, ai danni di De Tommaso e Matteoni, che ne escono rispettivamente dopo quattro e sei anni consecutivi di permanenza. 
Segnaliamo ben 12 illustratori della graduatoria 2020 (i Cestaro valgono doppio), che hanno disegnato almeno mezza cover legata la mondo di Dylan Dog. 

Numeri di tutti i colori
Quest'anno le pagine che presentano colori inediti sono state complessivamente 5843 ovvero un 8,98% in meno dello scorso anno e addirittura il 24,41% in meno se confrontiamo il dato con l'annata bonelliana più colorata in assoluto, il 2017.  
Nel 2020 le tavole inedite pubblicate in technicolor sono state 4165, ovvero il 2,58% in meno dei precedenti dodici mesi, nonché un 31,24% in meno dell'anno record, quando l'editore pubblico oltre 6000 pagine inedite a colori.
L'incidenza delle tavole inedite in quadricromia sul totale sale quest'anno al 19,18%, circa due punti e mezzo in più dello scorso anno, ma ancora molto lontano dal primato di 25,49%, stabilito ovviamente nel 2017, quando sembrava che il colore fosse una strada obbligata per il futuro della casa editrice.

Autoritratto in toni di grigio di Edoardo Arzani, uno dei coloristi più pubblicati nel 2020

I coloristi (o studi di coloristi) impiegati, sono scesi a 43 unità più una piccola parte di tavole non accreditate; per questo troverete in fondo alla graduatoria un numero di tavole colorate… non si sa da chi. 
Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio,  ad esempio, le tavole di Tex e Zagor Classic (dato che i cromatismi sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica). Ecco la classifica completa:



Il podio
Ancora una volta vince  lo studio GFB Comics, ma stavolta grazie al team coordinato da Valentina Mauri, che si è occupato di colorare 8 albi su 12 della ristampa di Storia del West. Lo stesso gruppo si era piazzato secondo dodici mesi fa. Sugli altri gradini del podio troviamo al secondo posto, dopo due anni di assenza dai radar bonelliani, Edoardo Arzani, che ha colorato 4 albi di Odessa, seguito da Sergio Algozzino,  grazie al suo lavoro sulle pagine di Dylan Dog e dintorni.

Sergio Algozzino, uno dei coloristi più impiegati dalla Bonelli in questo 2020

Un ringraziamento speciale a Paolo Francescutto. Lo vedete solo 13° in questa classifica 2020, ma nella prima stesura di questo post era sul terzo gradino del podio, senonché lui stesso mi ha fatto prontamente notare che per quanto riguarda i colori del volume Dragonero: Cacciatori di Kraken, la Bonelli li ha attribuiti erroneamente tutti a lui, mentre quelli della prima lunga avventura contenuta nel cartonato sono opera di Piky Hamilton (come tra l'altro giustamente indicato sul sito Bonelli). Questo ha fatto precipitare lui al 13° posto, salire Piky al 5°,e guadagnare un gradino ad Algozzino, quello cha basta all'illustratore palermitano per conquistarsi il suo primo podio bonelliano.

Menzione d'onore per Paolo Francescutto, un altro colorista ritratto in scala di grigi.

Numeri... speciali
Terminiamo la quarta e ultima parte dei numeri bonelliani 2020, con i dati relativi ai fuori serie. 
Quest'anno gli albi speciali, tra giganti, maxi, magazine, cartonati alla francese, color, miniserie e spin-off vari, sono stati 53, tre in più del 2019, anche se le tavole inedite pubblicate su tutte le uscite extra sono state solo 6328, praticamente ottocento in meno dei precedenti dodici mesi. Questo brusco calo a fronte del leggero incremento dei numeri fuori serie, porta la media pagine degli speciali bonelliani a quota 119,4 tavole inedite, pari al 16,26% in meno dello scorso anno; si tratta del valore più basso dal 1988 a oggi e quasi del più basso in assoluto, che rimane di 112 tavole, ovvero quelle contenute nei primi due Martin Mystère Special, uniche uscite fuori serie del 1984 e 1985.
Il personaggio di cui sono state pubblicate più pagine fuori dalla serie regolare è stato, quest'anno, per il secondo anno consecutivo con 12 albi e 1630 pagine, Zagor, anche se con un margine molto risicato su Dylan Dog, e circa 200 pagine di vantaggio nei confronti di Tex, terzo per numero di pagine inedite fuoriserie pubblicate. La somma delle pagine extra dei tre personaggi sul podio, rappresenta quest'anno ben il 73,75% del totale degli speciali bonelliani.

Mauro Boselli con 702 pagine è stato lo scrittore più pubblicato su albi fuoriserie in questo 2020; torna ad esserlo per la seconda volta in carriera, dopo sette anni dalla precedente "vittoria". Sui gradini più bassi del podio speciale troviamo Burattini e Perniola.
Due zagoriani, Gianni Sedioli e Raffaele Della Monica, con 286 pagine, sono ex-aequo i disegnatori più "speciali" dell'anno; precedono sul podio Massimo Carnevale.
Il copertinisti più utilizzati su albi fuoriserie sono stati ben tre a pari merito con 6 cover ciascuno: Piccinelli, Rubini e Villa.

Alessandro Piccinelli, Claudio Villa, Mauro Boselli: un terzetto davvero "speciale" in questo 2020

Per il 2020 è tutto; se vi è sfuggito qualche numero lo potete trovare nella prima parte dedicata ai personaggi,  nella seconda in cui abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento gli sceneggiatori o nella terza dove ci siamo occupati dei disegnatori.
Appuntamento al 2021.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

lunedì 9 novembre 2020

LA COVER PIU' CITATA - VENTIDUE

di Saverio Ceri

Torniamo, incredibile, ma vero, per la ventiduesima volta a segnalarmi citazioni della mitica copertina del primo Dylan Dog, disegnata da Claudio Villa nel 1986.

Stavolta segnaliamo un secondo omaggio alla storica cover da parte di Gigi Cavenago attuale copertinista di Dylan Dog, tre anni dopo la cover del numero 6 della collana Dylan Dog di Tiziano Sclavi, in cui il bravissimo illustratore era riuscito a condensare come solo lui sa fare, tutti gli elementi tipici dell'illustrazione villiana, in un intenso piccolo disegno al centro della cover del volumetto in questione, che vi riproponiamo qui a fianco.
Stavolta Cavenago aveva a disposizione ben altri spazi, visto che stiamo parlando della copertina di un cartonato francese. Il suo nuovo omaggio all'illustrazione di Villa, infatti è stato realizzato per la versione transalpina del primo volume de I racconti di domani, l'ultima fatica dylaniata, in ordine di tempo, del creatore del personaggio, Tiziano Sclavi. L'albo interamente disegnato dallo stesso Cavenago, contiene una serie di episodi brevi, tra cui Il punto di vista degli zombi, la storia che ha ispirato la copertina del cartonato. Si tratta del quinto volume dell'Indagatore dell'Incubo edito dall'editore transalpino Mosquito, è intitolato Le point de vue des zombies, ed è datato Agosto 2020.


La stessa immagine del tomo francese, con alcune varianti nella parte superiore dell'illustrazione è stata utilizzata una decina di giorni fa come copertina del popolare settimanale serbo Politikin Zabavnik.


Cambiamo ora completamente campo passando dal fumetto alla satira, per segnalarvi un'illustrazione, legata ovviamente al primo numero di Dylan Dog, che ha spopolato in rete qualche settimana fa, e che è legata al particolare periodo che stiamo vivendo. Ne L'alba dei clinicamente morti viventi, la vignetta firmata da PedAlex, il professor Alberto Zangrillo diventa Dylan Dog. 


In effetti dopo un Dylan Cane, anche uno Zan... Grillo non ci starebbe male come Indagatore dell'Incubo. 

E adesso qualcosa di completamente diverso: Una citazione di secondo grado.... ovvero una citazione di una citazione. 
Questa:

Si tratta della copia, realizzata da uno street artist (credo a Roma), della cover del secondo Dylan Dog Old Boy (di cui ci siamo occupati nella puntata venti), che a sua volta è una citazione della prima cover di Dylan Dog. 


Saverio Ceri

N.B. trovate i link alle altre cover di questa serie dylaniata su Cronologie & Index! 

martedì 13 agosto 2019

LA FINE DI DYLAN DOG... GRANDERISTAMPA

di Saverio Ceri

E anche l'ultima ristampa bonelliana di Dylan Dog ci saluta...
Almeno così parrebbe. Non c'è traccia infatti ne in quarta di copertina di Dylan Dog Granderistampa attualmente in edicola, ne online sul sito Bonelli di un Granderistampa numero 79. Sul "balenottero" numero 78 non si fa menzione della chiusura della collana, ma tutto fa pensare che sia così; a conferma di questo c'è anche il non incremento del costo dell'albo in quest'ultima tornata di aumenti dei prezzi di copertina bonelliani. Non aveva senso alzare il prezzo per solo due albi.

L'ultima cover di Corrado Roi per la Granderistampa di Dylan Dog, ultima collana bonelliana di riproposte dylaniate.
In questi ultimi due anni sono state ben cinque le ristampe dylaniate a soccombere in edicola.
L'unica collana a superare la boa del 300° albo è stata la gloriosa Prima Ristampa che ci ha abbandonato nel gennaio del 2017 col volume numero 330.

L'ultima uscita della gloriosa prima ristampa di Dylan Dog. Disegno di Angelo Stano
Cifra tonda anche per la Collezione Book: la più "solida" delle ristampe dell'Indagatore dell'Incubo ha cessato le pubblicazioni col numero 250 nel marzo del 2017, sostituita dalla riproposta random de Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi, sicuramente la più elegante delle riproposte dylaniate, ma anche la più effimera, visto che ci ha salutato dopo solo 24 volumetti nell'aprile di quest'anno. 

Chiusura col botto (in quadricromia) per la ristampa cartonata Dylan Dog Collezione Book. Cover di Stano

In realtà la collezione book è continuata in "incognito" con la bella, quanto effimera, collana: Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi. Cover di Gigi Cavenago.
La Granderistampa è dunque la seconda dipartita annuale sul fronte riproposte per il personaggio sclaviano e la terza per quantità di storie ristampate visto che conclude il suo ciclo riproponendo il 234° albo della collana originale. A completare il biennio da incubo dell'indagatore del medesimo ricordiamo la chiusura della collana Dylan Dog Superbook  nell'agosto 2018 col numero 75.

La chiusura sembra cogliere alla sprovvista Dylan Dog in quest'ultima cover di Claudio Villa per la collana superbook. Il creatore grafico del personaggio sembra idealmente chiudere  la sua carriera di copertinista dell'Indagatore dell'Incubo. La torsione del corpo del protagonista ci ricorda non poco la cover del primo mitico albo della serie, firmata dallo stesso Villa. Qui la minaccia non viene dal basso come gli zombi de L'alba dei morti viventi, ma dall'alto. Il cerchio di chiude.

Terminiamo per completezza ricordando che la Seconda Ristampa di Dylan Dog esaurì il suo scopo nel settembre 2006 fermandosi al numero 184 e che la Collezione Storica a Colori di Repubblica (e qui usciamo dall'ambito bonelliano), non si è spinta oltre il ciclo originariamente previsto di 50 volumi, ovvero i primi 150 albi di Dylan Dog.

La prima collana di Dylan Dog che ha abbandonato l'edicola è la Seconda Ristampa, col numero 184. Cover di Stano

Disegno originale di Bruno Brindisi per la copertina dell'ultimo volume della Collezione storica a colori di Repubblica

L'ultimo volume di repubblica uscito nel gennaio del 2017 rientra anch'esso nel bienno da incubo delle ristampe dylaniate.
Abbiamo aperto con un'illustrazione di Roi e chiudiamo nello stesso modo e con una piccola nota positiva: qui sotto vedete la quarta cover di Dylan Dog: Viaggio nell'Incubo, la nuova iniziativa che riguarda Dylan Dog in abbinamento coi quotidiani delle RCS. La serie è ad oggi l'unico modo, dopo 29 anni di ininterrotte ristampe bonelliane, per i fan di Dylan di trovare in edicola i vecchi episodi del personaggio. 

La nuova serie di ristampe tematiche pubblicata ogni settimana dalla RCS. Cover inedita di Corrado Roi.

Saverio Ceri

N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

venerdì 21 dicembre 2018

BONELLI 2018: L’ANNO DI TEX


Diamo i numeri 53

di Saverio Ceri

L’anno che sta per chiudersi è stato, come facilmente pronosticabile, l’anno di Tex. 
Se il ranger nel 2017 era sceso per la prima volta, dopo 49 anni, dal podio dei personaggi bonelliani più pubblicati, in questo 2018  si è rifatto con gli interessi, tornado in cima alla graduatoria dopo 11 anni di dominio dylandogghiano e stabilendo il record storico di pagine pubblicate nell’arco dei dodici mesi. 

L'immagine è quella realizzata per i cinquant'anni, ma ci sembrava l'ideala anche per festeggiare la radiosa annata del Ranger. Disegno di Claudio Villa

Prima di scoprire per intero questa e le altre classifiche bonelliane del 2018, rinnoviamo la premessa ai navigatori che per la prima volta si imbattono in questa rubrica:

Quelle che seguiranno sono classifiche di quantità, non di qualità; vengono stilate considerando le tavole inedite prodotte dalla Bonelli e pubblicate su albi della Bonelli nel corso dell’anno. Non troverete quindi tutti gli autori bonelliani, che giorno dopo giorno lavorano per l’editore, ma solo quelli che negli ultimi dodici mesi sono stati pubblicati; ci saranno quindi autori che magari non lavorano più, ma le cui storie non erano state finora date alle stampe; non ci saranno invece alcuni autori che attualmente producono materiale per la casa editrice, ma le cui storie non sono ancora state programmate nelle varie collane dell’editore di Tex & C. Non troverete le tavole prodotte dalla Bonelli, ma pubblicate da altri soggetti (come albetti realizzati per fumettistiche convention), ne ci sarà traccia di tavole non inedite, sia che abbiano visto la luce per la prima volta su albi bonelliani che non; per capirci non compaiono i dati delle varie storie ristampate in edizione da libreria, anche se, come nel caso del recente volume di Nathan Never, Odissea nel futuro, vengono conteggiati i colori perché commissionati per l’occasione, o episodi come “Tre tipi tosti” di Dragonero riproposto sull’ultimo Magazine del personaggio, ma originariamente pubblicato in appendice al volume”Minaccia all’impero” distribuito in libreria nel settembre 2017.

La riproposta in volume del secondo Nathan Never Gigante, colorato per l'occasione. Autocitazione in copertina di Alberti

Come per lo scorso anno un’ulteriore precisazione: i numeri che seguiranno rischiano di non essere completamente esatti; Alcuni albi sono firmati a più mani, molte mani; Questa abbondanza di firme, talvolta impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due agli otto disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

I numeri complessivi
Le tavole inedite pubblicate quest’anno sono state 23.452, ovvero l’1,32*% in meno dello scorso anno. Di queste 1290,67 (il 5,62% in più rispetto al 2017) sono apparse su volumi destinati al circuito librario (o per la vendita diretta nello shop online o alle mostre fumettistiche). Il perché del numero decimale lo scopriremo più avanti; ora il dato curioso è che a fronte di una diminuzione, seppur lieve delle pagine complessive, siano aumentate le pagine inedite destinate innanzitutto alle librerie, e questo nonostante le tavole a fumetti stampate in volume siano state nel corso del 2018, circa il 13% in meno dei dodici mesi precedenti. Il dato è per ora solo “curioso” e non “interessante”, perché in fondo stiamo parlando solamente di un 5,50% di tavole inedite presentate in volume sul totale pubblicato, contro un 5,13% del 2017: spostamenti minimi che potrebbero essere semplicemente frutto del caso e non di una mutata strategia della casa editrice. Un nuovo record, quello di 219 albi di materiale prevalentemente inedito pubblicati nel corso del 2018, evidenzia invece un’altra tendenza, ovvero quella di albi sempre più “smilzi”. La media quest’anno si attesta a 107,09 tavole inedite a albo, ovvero il 3,58% in meno del 2017, ma soprattutto il 17,52% in meno del record storico di 129,54 tavole risalente a 7 anni or sono.

Una delle novità del 2018 - tornano le strisce - Cover di Sedioli (matite) e Verni (chine)

Tornando al mercato librario, segnaliamo che le pubblicazioni destinate a questo circuito sono state quest’anno 49 (+19,51% rispetto al 2017), tra volumi di ristampe, di inediti, di saggistica e art book. Mediamente le tavole a fumetti contenute nei volumi da libreria cala di un 27% rispetto allo scorso anno. Entrambi i dati sono “alterati” da una delle “novità” di quest’anno,  ovvero le strisce di Zagor che in 6 albi hanno presentato quello che normalmente viene contenuto in meno della metà di un volume, incrementando così il numero delle pubblicazioni, ma diminuendone drasticamente la media di fumetti contenuti. Al calo della media ha contribuito anche il volumetto dei Bonelli Kids che presenta solo 22 strisce inedite rispetto a quante pubblicate lo scorso anno sul web, quantificabili in 14,67 tavole “classiche”. Questo spiega il numero decimale, di poc’anzi.


Le Serie e i personaggi
Il duemiladiciotto segna la nascita ufficiale della linea Audace, la linea “adulta” della Bonelli, anche se un piccolo assaggio lo si era già potuto avere col primo volume di Senzanima presentato a Lucca’17. Delle 28 serie pubblicate negli ultimi dodici mesi e che troverete elencate nella graduatoria qui sotto, ben 5 sono riconducibili a questa nuova divisione dai “contenuti espliciti”, mentre 4 sono le collane “young” dedicate ai giovani lettori, testate quest'ultime che nel 2018 hanno subito una battuta d’arresto in attesa dell’esordio della serie a cartoni di Dragonero. Da segnalare il ritorno, anche se in versione Audace, di Mister No, lo storico personaggio creato da Sergio Bonelli.

Il ritorno di Mister No, in un "What if..." bonelliano:  Cosa sarebbe successo se Jerry Drake fosse nato vent'anni dopo? - Cover di Emiliano Mammucari

Nella graduatoria qui sotto troverete tutte le serie incolonnate per numero di tavole inedite pubblicate nell’annata; Nell’ultima colonna trovate la variazione rispetto alla posizione occupata nel 2017 e a fianco, quando necessario, un quadratino giallo che sta ad indicare che il risultato ottenuto nel 2018, a livello di tavole pubblicate, e il migliore di sempre per il personaggio; il Record Storico (RS) se scritto in verde è stato battuto, se in arancio semplicemente eguagliato.


Come accennavamo in apertura, dopo undici anni di incontrastato dominio dylandogghiano torna a primeggiare Tex, che non solo si aggiudica il suo 48° "scudetto" bonelliano, ma stabilisce anche il nuovo record storico di pagine pubblicate in un solo anno di un solo personaggio, ben 2906; forse solo Mickey Mouse in tutto il mondo può vantare una produzione maggiore, anche se non conosco così bene le vicissitudini editoriali di Topolino a livello planetario da esserne sicuro. A Dylan Dog, che a sua volta ottiene il record “personale” di tavole pubblicate in un anno, non resta che abdicare e accomodarsi sul secondo gradino del podio. Nathan Never lo scorso anno secondo,  invece, pur migliorando lo score rispetto al 2017, è costretto  a scendere dal podio, superato da Zagor che a sua volta ha surclassato il proprio record di tavole annuali pubblicate, riuscendo a mantenere il posto tra i primi tre. Record storico anche per Dragonero che primeggia come numero di pubblicazioni inedite, ben 25,  grazie sia alla versione “adulta” che alla
versione “young”. Con le tavole di quest’anno Dylan Dog supera la boa delle sessantamila tavole pubblicate, Mister No quella delle quarantamila; mentre Dampyr diviene l’ottavo personaggio più pubblicato di sempre in casa Bonelli, scavalcano Il Piccolo Ranger fermo dagli Anni Novanta.

Anche grazie alla nuova collana Tex raggiunge un numero di tavole pubblicate impressionante in questo 2018. Cover di Maurizio Dotti

Da precisare anche che le tavole dei team up tra personaggi bonelli sono state attribuite in base alla collana ospitante, quindi nel caso del recente incontro tra Dylan Dog e Martin Mystère, tutte le tavole sono appannaggio del Detective dell’Impossibile, così come a Zagor sono attribuite quelle dell’incontro con Brad Barron e a Morgan Lost quelle del crossover con l’indagatore dell’Incubo. Il numero decimale nelle tavole di Martin Mystère deriva dalla necessità di aggiungere una striscia a una delle sequenze di raccordo pubblicate nel Martin Mystère Presenta, da qualche anno non più allegato, ma integrato come flip book, allo speciale del Detective dell’Impossibile.

Gli Sceneggiatori
Dopo quattro anni di segno positivo, stavolta il numero degli scrittori coinvolti in albi bonelliani torna a calare. Sono 78, contro i 92 dello scorso anno, gli sceneggiatori che hanno tessuto le trame dei 219 albi inediti, pubblicati nell’annata che si sta per concludere. Dodici sono gli esordienti in Casa Bonelli, tra loro un certo… Dario Argento che si aggiudica la sessantaquattresima posizione. Nella tabella li trovate incolonnati per numero di tavole pubblicate, scoprirete a quali personaggi hanno collaborato e se il risultato degli ultimi dodici mesi è il loro Personal Best (PB), oppure se sono all’esordio (E), in casa editrice. I tanti numeri periodici che troverete sono figli di storie scritte a più mani, e di tavole di formato non classico (come quelle dei Bonelli Kids).



Meno scontata di quanto appaia è l’ennesima vittoria annuale di Mauro Boselli, giunto al suo quindicesimo successo, l’ottavo consecutivo, e al ventunesimo podio nella carriera bonelliana.

Il solito Mauro Boselli. Anche quest'anno abbiamo dovuto trovare una nuova foto per celebrarlo.

Mauro infatti fino ai primi di settembre veleggiava ben distante da Pasquale Ruju, intorno alle 600 tavole, ma negli ultimi quattro mesi dell’anno un’incredibile exploit, di oltre 1000 tavole pubblicate, gli ha consentito ancora una volta di scavalcare e staccare qualsiasi collega in questa speciale graduatoria. Nella storia della casa editrice solo G.L. Bonelli tra il 1949 e il 1958 è riuscito a fare meglio, aggiudicandosi ben 10 annate consecutive. L’unico che ha impedito che questo record fosse superato è stato involontariamente lo stesso Pasquale Ruju, visto che nel 2010 fu più prolifico di Boselli, senza quella battuta d’arresto ora staremmo festeggiando l’undicesima vittoria consecutiva del Boss. Per Ruju è il quinto podio in carriera, come per Stefano Vietti, terzo classificato: entrambi tornano per la prima volta sul podio dopo il 2012.
Alle loro spalle si piazza Jacopo Rauch che per la prima volta in carriera entra nella top ten annuale degli sceneggiatori bonelliani più prolifici, grazie anche al suo primato personale di pagine pubblicate nell’arco dei dodici mesi. Lo stesso vale per il collega zagoriano Antonio Zamberletti: record e prima storica presenza in top ten. Sette gli autori che sono riusciti a mantenere il posto tra i primi dieci, rispetto allo scorso anno. Escono Burattini (dopo nove anni consecutivi di presenza in questa ristretta cerchia), Eccher e Faraci. Per la cronaca Boselli è alla 25a presenza consecutiva nella Top Ten.


Claudio Chiaverotti, giunge al trentesimo anno di pubblicazione consecutiva per la Bonelli Editore
Tra gli scrittori pubblicati quest’anno il veterano è sempre Alfredo Castelli, giunto al suo 47°anno bonelliano, lo seguono Giancarlo Berardi che pubblica su albi SBE da quarantuno anni, Maurizio Mantero  che ha esordito nel 1979. Dopo il già citato Castelli, giunto al suo 42° anno consecutivo di pubblicazione, segnaliamo che Mignacco  viene pubblicato ininterrottamente da 32 anni, seguito da Vigna (31 anni), Chiaverotti (30), Boselli (29), Burattini (28), Manfredi e Berardi (25), Ruju (24), Vietti (23), Enoch (22), Barbato e Mantero (21).

I Disegnatori
Nuovo record di disegnatori pubblicati su albi bonelliani in un solo anno: 229; tra questi 47 esordienti (altro primato). Come per gli sceneggiatori li trovate tutti qui sotto in ordine di pagine pubblicate.




Finalmente è l’anno di Gianni Sedioli, che per ben due volte, nel 2008 e 2014, aveva superato le 500 tavole pubblicate in un anno, ma in entrambi i casi si era dovuto accontentare della piazza d’onore alle spalle di Cascioli prima, e di Roi poi, stavolta con sole (si fa per dire) 487 tavole riesce ad aggiudicarsi il suo primo “scudetto” dei disegnatori bonelliani. Buon risultato di Marcello Mangiantini che non solo è l’unico disegnatore della top ten del 2017 ad essere presente anche quest’anno nei primi dieci, ma scala anche il podio di un gradino, dal terzo al secondo posto; tra l’altro per il disegnatore pistoiese si tratta  del terzo podio negli ultimi quattro anni, il quarto in carriera. Sul gradino più basso dello stesso podio si piazza Alessandro Nespolino, che per la prima volta va a medaglia; a parte quest’ultimo tutti gli altri disegnatori piazzatesi tra i primi dieci, avevano già raggiunto in carriera la top ten, chi per una sola volta come Raffaelli, Dotti o Ginosatis, chi per ben diciassette volte come i fratelli Di Vitto.


Gianni Sedioli, il disegnatore più pubblicato in casa Bonelli in questo 2018
Nella classifica dei disegnatori trova posto per l’ultima volta Renzo Calegari, che conclude la sua parabola bonelliana iniziata nel 1954, con la storia Gli eroi del Messico pubblicata postuma su Le Storie in questo 2018. Il decano tra i disegnatori di quest’anno è Giovanni Ticci, la cui carriera bonelliana è iniziata nel gennaio del 1967, seguito da Roberto Diso, bonelliano dal 1975 e da Giancarlo Alessandrini, esordiente nel 1977.
Come sempre citiamo i disegnatori più costanti, pubblicati ininterrottamente da decenni, come Giovanni Freghieri, che risponde presente per il 34°anno consecutivo, uno in più di Montanari & Grassani; Seguono  Brindisi pubblicato ininterrottamente  da 29 anni, Rodolfo Torti da 26, Michelazzo da 24, Enoch da 23, Piccoli da 21.

I Copertinisti
Nuovo record anche di copertinisti: quest’anno per realizzare quello che molti considerano il disegno più importante dell’albo sono stati chiamati ben 64 illustratori. Altro record sono le 271 copertine commissionate quest’anno: 218 per albi contenenti storie inedite a fumetti,  le altre per ristampe da edicola, ristampe in volume, variant cover, albetti allegati, volumi non a fumetti. Non compaiono in graduatoria le copertine realizzate graficamente in redazione partendo da vignette tratte dalle tavole a fumetti, oppure cover realizzate sfruttando disegni realizzati in passato in occasione di kermesse fumettistiche o per edizioni straniere.



Secondo successo per Gigi Cavenago, copertinista di due collane mensili; completano il podio, come nell’anno passato, Alessandro Piccinelli e Claudio Villa.
Da segnalare la presenza in classifica anche dei due illustratori che si sono occupati dei quattro romanzi in prosa dedicati ai giovani eroi bonelliani: Bonetti e Barbieri; per il primo si tratta dell’esordio assoluto in Bonelli, mentre il secondo già aveva illustrato una cover per il Dylan Dog Color Fest in passato.


Autoritratto di Gigi Cavenago, per il secondo anno il copertinista più impiegato in Via Buonarroti.

I Coloristi
In controtendenza rispetto al recente passato, l’apporto dei coloristi ai fumetti bonelliani. Quest’anno le pagine di cui la SBE ha commissionato la realizzazione della quadricromia sono state 6833,67 (-11,60% in meno rispetto al 2017), di cui 5779,67 inedite (-4,58% sempre in confronto ai precedenti dodici mesi); l’incidenza delle tavole in technicolor sul totale scende al 24,64%; i coloristi (o studi di coloristi) impiegati, sono però saliti a 67 unità (nuovo primato per l'editore). La cosa positiva è che quest’anno l’attribuzione dei colori è stata un po’ più puntuale, pur rimanendo una piccola parte di tavole non accreditate; per questo troverete in calce alla graduatoria un numero di tavole colorate… non si sa da chi. In ogni caso, come per i disegnatori ho cercato di individuare chi ha colorato cosa, ma non è detto che sia riuscito nell’intento, quindi la graduatoria che segue potrebbe contenere delle inesattezze. Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio,  ad esempio, le tavole di Tex Classic (i cromatismi  sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica), mentre nel caso della collana Dylan Dog di Tiziano Sclavi, a Bertelè vengono attribuite solo metà pagine, perché più che colorarle, arricchisce di effetti vintage, le tavole già in technicolor. Ecco la classifica completa:



Terzo alloro consecutivo per l’Arancia Studio che si occupa praticamente in esclusiva di Morgan Lost. Anche Luca Bertelè, si guadagna il podio, per il secondo anno consecutivo, grazie al suo lavoro in esclusiva per la ristampa dedicata al Dylan Dog di Sclavi; a completare il podio troviamo Oscar Celestini il colorista principale delle collane dedicate a Tex.

Luca Bertelè, ancora una volta sul podio dei coloristi più attivi, grazie al suo lavoro sul Dylan Dog di Tiziano Sclavi.
Diamo ora un’occhiata ai numeri dei singoli personaggi:

4Hoods
In quella che potrebbe essere l’unica stagione del quartetto avventuroso creato da Recchioni, il principale sceneggiatore è stato Rossi Edrighi, il principale disegnatore Riccardo Torti, il principale colorista Bagnoli.

Commissario Ricciardi
Nella prima annata “completa” della trasposizione a fumetti del personaggio di Maurizio De Giovanni, lo sceneggiatore principe è stato Terracciano, mentre il disegnatore più pubblicato è stato Siniscalchi. Tra i coloristi ex-aequo tra Carotenuto e Matrone.


La versione a fumetti del Commissario Ricciardi. Disegno di Daniele Bigliardo 

Creepy Past
Anche per l’horror adolescenziale di Enna e Di Gregorio si potrebbe trattare dell’unica stagione, e i due sceneggiatori si sono divisi equamente i compiti scrivendo 180 tavole ognuno. Tra i disegnatori invece Rigano si aggiudica la classifica 2018. Il colorista principale dell’annata è stato Dottori.

Dampyr
Dopo l’exploit di Falco dello scorso anno, Boselli torna ad essere lo scrittore più prolifico dell’annata dampyriana con 564 tavole; questo è il suo diciottesimo “scudetto” su 19 anni di presenza in edicola del personaggio. Trai disegnatori vince per la seconda volta Del Campo grazie alle 160 tavole dello Speciale.


Il "quadro" realizzato da No Curves utilizzato come cover dell'edizione da libreria di Dampyr 224.
Dragonero
Col record di testata di 1199 tavole pubblicate, Vietti è per la quinta volta lo sceneggiatore più prolifico dell’anno su Dragonero. Tra i disegnatori prevale per la prima volta Olivares  grazie alle 188 tavole pubblicate quest’anno. Da segnalare che con le tavole pubblicate nel 2018 Rizzato ha superato Matteoni nella classifica generale della serie divenendo, a oggi, il disegnatore più prolifico del personaggio.

Dylan Dog
Gigi Simeoni per la prima volta è lo scrittore più pubblicato dell’anno sulle collane dedicate all’Indagatore dell’Incubo con 470 tavole; tra i disegnatori è il veterano Casertano ad aggiudicarsi con 254 tavole il suo quarto titolo dylandogghiano.

Il Dylan Dog disegnato da Corrado Roi su testi di Dario Argento

Julia
Ovviamente è Berardi con 819 tavole, la metà del totale, visto che firma a quattro mani tutte le sceneggiature lo scrittore più prolifico di Julia. Tra i disegnatori con 252 tavole vince per la quarta volta in carriera, Boraley.

Martin Mystère
Lotti bissa il successo dello scorso anno come scrittore di Martin Mystère più pubblicato; quest’anno con 539 tavole, suo primato personale, scala la classifica degli sceneggiatori del Detective dell’Impossibile fino al quinto posto assoluto. La stessa sorte tocca a Paolo Ongaro tra i disegnatori, che raggiunge il quinto posto assoluto tra gli illustratori grazie alle 372 tavole (personale best anche per lui) che gli consentono di essere quest’anno per la quarta volta in carriera il disegnatore più prolifico dell’annata mysteriosa.

Mercurio Loi
Ponchione con 98 tavole è il disegnatore più pubblicato nel 2018 su Mercurio Loi, che inevitabilmente vede il suo creatore Bilotta come sceneggiatore principe. Il trio Piscitelli, Righi, Meloni con due storie ciascuno sono i coloristi più impegnati negli ultimi dodici mesi sulla collana.


Per una serie originale ci vogliono cover originali: come quelle di  Manuel Fior per Mercurio Loi

Morgan Lost
Chiaverotti ovviamente è lo scrittore più pubblicato per Morgan Lost (ma anche per Brendon), essendone l’unico autore fin dall’esordio, tra i disegnatori invece vince per la seconda volta Romeo con 192 tavole.

Nathan Never
La redazione di Nathan Never, anche quest’anno, con 3178 tavole, rimane la più prolifica della casa editrice. Zamberletti all’esordio, con 377 tavole è lo scrittore più pubblicato dell’anno, batte Vigna, vincitore per i tre anni precedenti, per una sola pagina; quest’ultimo si “accontenta” in questo 2018 di ritornare lo scrittore più pubblicato in assoluto su Nathan Never scavalcando Vietti, che aveva preso il comando nel 2006, proprio ai danni di Vigna. Secondo titolo neveriano tra i disegnatori per Gradin grazie alle 284 tavole del maxi primaverile.

Orfani
Recchioni per la sesta volta è lo scrittore più pubblicato sulle collane di Orfani, ma anche quest’anno condivide il gradino più alto del podio con Monteleone, a quota 282 tavole. Genovese con 126 tavole, è per la seconda volta il più pubblicato tra gli illustratori. In attesa di ulteriori speciali della saga con le pagine dell’extra di quest’anno Genovese diviene anche il più prolifico disegnatore dell’intera serie.


Uno dei protagonisti di Terra, la saga di Orfani a cui è stato dedicato il primo speciale della serie. Disegno di Gipi


le Storie
Morales, a cinque anni dalla scomparsa continua a regalarci avventure a fumetti, tanto che quest’anno risulta essere lo scrittore più pubblicato su le Storie con 220 tavole. Tra i disegnatori, Lucchi, grazie alle 126 tavole dello speciale a colori è il disegnatore più pubblicato nel 2018.

Tex
Ruju grazie al record personale di 1216 tavole, è quest’anno, per la prima volta in carriera, lo scrittore più pubblicato su Tex. Primo “scudetto” texiano (dopo averne accumulati 6 per Dampyr) anche per Dotti, che con le 380 pagine pubblicate supera gli altri venti colleghi impegnati su Tex nell’anno che sta finendo. Sì perché in quest’anno di festeggiamenti dobbiamo registrare altri due record interni alla serie: 9 sceneggiatori e 21 disegnatori impegnati nel raccontarci le avventure del ranger; in entrambi i casi si tratta del numero più alto di sempre per la selettiva collana ammiraglia.

Zagor
In quest’annata record per la redazione di Zagor, Rauch interrompe dopo 20 anni il dominio di Burattini, per lui 886 tavole pubblicate in questo 2018. Sedioli, con le sue 487 tavole è invece per la quarta volta in carriera il disegnatore di Zagor più pubblicato dell’anno.


Anteprima lucchese per una nuova miniserie di Zagor che troveremo in edicola nel 2019. I numeri di questo volume , che uscirà ufficialmente in libreria solo a gennaio, saranno attribuiti nel prossimo anno solare.

Gli speciali
Numero delle tavole “fuori serie” in calo rispetto allo scorso anno; nel 2018 sono state 7664,33 (-8,05% rispetto al 2017). Con i 49 albi speciali di quest’anno (15 in meno dello scorso anno), gli extra bonelliani raggiungono la cifra di 850 volumi in quasi quarant’anni dal quel mitico Cico Story dell’estate 1979. 
Gli autori  più “speciali” dell’anno sono zagoriani: tra gli sceneggiatori Rauch con 604 pagine; tra i disegnatori i Di Vitto con 318 tavole pubblicate su albi fuori collana. Completa il trittico Piccinelli con 6 cover destinate ai fuoriserie del 2018.
Il personaggio a cui sono stati dedicati più speciali negli ultimi dodici mesi è Nathan Never con 10 albi (quasi uno al mese), anche se come numero di pagine vince, per il dodicesimo anno consecutivo, Dylan Dog, con 1508 tavole.


I due più longevi protagonisti del fumetto italiano visti da  Piccinelli, principale copertinista per albi fuori serie del 2018.

Classifiche storiche
Tra gli sceneggiatori bonelliani segnaliamo che Boselli supera la boa delle 40.000 tavole il secondo nella storia della casa editrice a riuscirci dopo G.L.Bonelli, mentre Vietti supera quota 20.000, entrando così in un ristretto club che fino ad oggi contava solo dieci autori. L’unico movimento nella Top Twenty all-time è il sorpasso di Faraci ai danni di Lavezzolo al diciottesimo posto. Nell’analoga classifica dei disegnatori: i fratelli Di Vitto  si riprendono il nono posto ai danni di Freghieri, mentre esce dalla Top Twenty Ortiz che non solo cede il 20° posto a Civitelli, ma viene scavalcato pure dagli Esposito Bros e da Casertano.
Per i disegnatori ovviamente è impossibile raggiungere i numeri degli sceneggiatori, tant’è che solo due autori nella storia della casa editrice sono riusciti a doppiare la boa delle 20.000 tavole; in quattro possono vantare di aver raggiunto quota 15.000; in sette quota 10.000; un po’ di più quota 5.000: da quest’anno si aggiunge al loro numero Siniscalchi, 28° illustratore ad aver disegnato oltre 5000 pagine per l’editore di Via Buonarroti. Il versatile autore salernitano - ha infatti disegnato per almeno 11 diverse collane bonelliane -, è il primo nato negli Anni Settanta a entrare tra gli Over 5000.  

Anni dieci
Rimanendo su classifiche storiche, guardiamo al decennio in corso, aggiornando la situazione a fine 2018, ovvero con l’90% della strada percorsa: qui sotto vedete i dieci sceneggiatori e i dieci disegnatori più prolifici della Bonelli in questi ultimi nove anni.



Tra gli sceneggiatori ormai appurato che Boselli si riconfermerà per il secondo decennio consecutivo lo scrittore principale della Bonelli, e dopo l’annata appena trascorsa anche il podio sembra delineato, a meno che Ruju non riesca a vedersi pubblicate oltre trecento tavole più di Vietti nel 2019. Burattini ormai è fuori dai giochi per il podio, supponiamo, ma anche irraggiungibile da altri sceneggiatori alle sue spalle: per lui si profila la medaglia di legno in questo decennio che sta per concludersi. Dalla quinta all’ottava posizione la situazione è piuttosto fluida e tutto può ancora accadere vista la caratura degli sceneggiatori coinvolti. Segnaliamo il rientro di Enoch al decimo posto, il che lo rende l’unico autore presente in entrambe le classifiche.
Tra i disegnatori le prime tre posizioni parrebbero cristallizzate e, a parte clamorosi score che potrebbero realizzarsi nel 2019, anche in questo caso il podio del decennio sembrerebbe già delineato. La lotta per il quarto posto è ancora aperta: Enoch, essendo impegnato anche come sceneggiatore, probabilmente non lo manterrà vista la schiera di autori che giunge dalle retrovie, ma con le 2000 tavole accumulate fin qui, non dovrebbe rischiare di uscire dalla top ten.
Possiamo già anticipare che Villa e Dylan Dog saranno, dato il vantaggio odierno, il copertinista e il personaggio più pubblicati del decennio.


Fabio Civitelli ci mostra una sua tavola per l'imminente Tex 700
E con questo archiviamo anche il 2018, l’anno di Tex...  e il 2019 rischia di esserlo ancora di più vista la collana parallela appena varata: quota 3000 tavole è a un passo! Inoltre nei primi mesi dell’anno, a parte il numero 700 della serie regolare, il ranger taglierà anche il traguardo della 100.000a tavola pubblicata (su circa 700.000 dell’intera storia della casa editrice).

Un ultimo numero prima di chiudere: 324. E’ il numero degli autori, tra sceneggiatori e illustratori, impegnati quest’anno su albi bonelliani; solo tre compaiono in tutte e tre  graduatorie principali (sceneggiatori, disegnatori e copertinisti), a voi scoprire chi sono.
E con questa “caccia al tesoro” auguriamo ai nostri lettori un buon 2019.

Saverio Ceri

P.S. Ringraziamo il mitico Zeca per aver tradotto anche quest'anno, questo post in Portoghese per i lettori bonelliani del suo fondamentale Tex Willer Blog 

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.