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domenica 12 maggio 2019

DEMONS: KINGDOM OF DARKNESS by ANDREA GALLO LASSERE, SIMONA SIMONE, LOLA AIRAGHI!





Caratteristiche tecniche dell’albo e distribuzione:

Dèmoni – Il Regno delle Tenebre (Rustblade Comics #1)
(21x29,5. 32 pp. b/n e col.) – (Rustblade Records

Sceneggiatura e dialoghi: Andrea Gallo Lassere
Disegni e copertina: Simona Simone
Illustrazione interna a colori: Lola Airaghi

Lettering: Simona Valentina Tornabene

L’edizione italiana sarà disponibile da fine giugno in tutte le Fumetterie, distribuito da “Terminal Video” – Demoni Soundtrack Deluxe Edition + Comic Book + Poster: 19,90 €

Demons – Kingdom of Darkness (Rustblade Comics #1)
(21x29,5. 32 pp. b/n e col.) – (Rustblade Records)

L’edizione internazionale in lingua inglese sarà distribuita da Audioglobe Worldwide distribution.



Descrizione del prodotto / Product Description

Deluxe edition and definitive release of the Iconic Horror Film soundtrack firmed by Claudio Simonetti for the Horror/Gore movie Demons by Dario Argento and Lamberto Bava. The lower tones as the main characters move through the dark theater give a distinctly ‘creepy’ air to the movie. A distinctly fightening melody characterizes the ‘transformation’ sequences as the 2nd prostitute slowly becomes a demon. The same melody appears throughout the film in different places. Special Edition Contains The Soundtrack and a Bonus CD with remixes by Ohgr (Skinny Puppy), Leather Strip, Bahntier, plus Original Comic Book “IL REGNO DELLE TENEBRE” and Poster



ABOUT COMIC BOOK

Ingrid Haller è una famosa scrittrice. Sogna i Dèmoni e li racconta nei suoi libri.
Dopo la presentazione del suo ultimo lavoro, “Kingdom of Darkness”, si recherà verso la metropolitana e, in una notte di vero e proprio delirio di sangue, troverà i suoi incubi ad attenderla all’ultima fermata. Dieci anni dopo le vicende narrate in Dèmoni e Dèmoni 2…
L’Incubo ritorna!, la collana antologica “Rustblade Comics”, ideata da Stefano Rossello, presenta un nuovo e corposo capitolo a fumetti in omaggio ai film cult diretti da Lamberto Bava.
Andrea Gallo Lassere e Simona Simona (reduci dal successo di Dawn of the Dead – Hotel La Muerte), vi mostreranno il confine tra incubo e realtà, accompagnandovi nel luogo in cui il Male ha origine nella sua forma più pura.
Ad aprire le porte demoniache è la sublime illustrazione realizzata dalla disegnatrice e illustratrice bonelliana Lola Airaghi (Brendon, Dylan Dog, Morgan Lost).
Una storia claustrofobica fatta di gore e fiumi di sangue, da leggere e ascoltare assieme alla colonna sonora realizzata dai Claudio Simonetti’s Goblin



TRACKING LIST

CD1 ORIGINAL SOUNDTRACK

01. Demon
02. Cruel Demon
03. Killing
04. Threat
05. The Evil One
06. Out of Time
07. Demon (Reprise)
08. Demon’s Louge (Previously Unreleased Song)
09. Demon – Demo Version – 1985
10. Killing – Demo Version -1985
11. Demon – Demo played on Piano – 1985
12. Demon – Simonetti Horror Project version – 1990
13. Demon – Daemonia Live Version – 2002


CD2 THE SOUNDTRACK REMIXED

01. Demon (Remixed by OHGR)
02. Cruel Demon (Remixed by Cervello Elettronico) 03. Killing (Remixed by Simulakrum Lab)
04. Threat (Remixed by The Devil And The Universe) 05. The Evil One (Remixed by :Bahntier//)
06. Out of Time (Remixed by Needle Sharing)
07. Demon (Reprise) (Remixed by Leæther Strip)
08. Killing (Remixed by Chris Alexander)
09. Demon (Remixed by Creature from the Black)
10. Killing (Remixed by Dope Star Inc)
11. Demon (Simonetti Horror Project Version)



Italian and English Version:

Comic Book ITA: 8 € (fumetto singolo: solo online)

Comic Book ENG: 8 € (fumetto singolo, solo online)

DEMONS – THE SOUNDTRACK REMIXED VINYL + COMIC BOOK (OUT IN JUNE): 22,90 €
DEMONS – SOUNDTRACK – DELUXE EDITION + COMIC BOOK (OUT IN JUNE): 19,90 € 
DEMONS – SOUNDTRACK – DELUXE EDITION + FUMETTO ITA (OUT IN JUNE): 19,90 €


N.B. Trovate i link alle altre novità su Interviste & News!

giovedì 28 dicembre 2017

SEDIAMOCI INTORNO AL FUOCO: DARKWOOD RACCONTA! MAXI ZAGOR 31

di Giampiero Belardinelli









La tradizione del racconto orale ha forgiato la cultura del mondo occidentale, a partire dalle imprescindibili narrazioni omeriche per finire agli altrettanto fondamentali racconti nordici della mitologia norrena. Questo immenso patrimonio è giunto fino a noi grazie all’arte degli amanuensi medievali che, con pazienza certosina, hanno trascritto una buona parte di quelle tradizioni divulgate di bocca in bocca per secoli. Il nostro immaginario – dai film ai videogiochi, dai romanzi ai fumetti – non sarebbe così pregno di rimandi e significati senza l’ancestrale tradizione della mitologia orale. L’idea da cui nasce questo trentunesimo "Maxi Zagor" trae dall’acqua sorgiva delle leggende orali: la Foresta di Darkwood diventa idealmente un personaggio narrante e, come il Barbalbero di tolkieniana memoria, è la memoria vivente di ogni gesto, di ogni nefandezza e soprattutto di ogni eroismo dell’universo zagoriano. Qui di seguito, passo dopo passo, compiremo insieme questo breve viaggio nei Racconti di Darkwood.



I racconti di Darkwood

Burattini e Della Monica confezionano la Cornice che, come un prezioso scrigno, custodisce gioielli inconsueti ma necessari, a dimostrazione di come le formule più antiche possono sempre essere reinventate. I due autori hanno realizzato un episodio funzionale, volutamente classico, a contenere l’intercalare dei cinque racconti. Lo scrittore compie inoltre un omaggio ai principali sceneggiatori dei decenni scorsi, Guido Nolitta e Marcello Toninelli, a cui aggiunge una serie di rimandi e strizzate d’occhio ad alcuni suoi racconti, come per esempio L’abbazia del mistero ("Zagor" nn. 318-320). D’altronde il titolo della Cornice e dell’intera opera si presta a questo gioco citazionistico. Non a caso, il personaggio di Kevin – come scopriamo nel finale a pagina 288 – è il figlio di Eddy Rufus inventore delle Zagor Story, racconti inseriti nel filone fortunato delle ottocentesche dime novel, incentrasti spesso su personaggi storici ma con delle trame a dir poco fantasiose. I racconti contenuti nelle dime novel in un certo senso hanno ripercorso la tradizione della narrazione orale e hanno permesso anche alle persone con scarsa istruzione e ristrettezze economiche di sognare con questa forma di narrazione povera. 



Il mio nome è Banak

Il battello degli uomini perduti ("Zagor" nn. 239-241) è l’avventura in cui Marcello Toninelli aveva inserito il personaggio di Banak. In quell’occasione il pellerossa rivelava ai lettori di essere stato un amico fraterno dello Spirito con la Scure prima che il Nostro conoscesse Cico. Questo accenno sulla nascita dell’amicizia tra l’eroe e Banak è rimasto per anni sconosciuto e, in questa occasione, Marcello Toninelli onora una promessa fatta ai lettori raccontandoci finalmente i fatti. Al fianco dello sceneggiatore troviamo il disegnatore Romeo Toffanetti, proveniente dallo staff di Nathan Never. Toninelli ha imbastito una trama solida e lineare, impreziosita da due figure femminili tratteggiate con molta delicatezza. Pur raccontando una classica avventura, Toninelli si sofferma a narrare brevi momenti di vita quotidiana, rifuggendo da abusati cliché. L’intenzione di dare alle avventure un tocco minimalista si notava qua e là anche nel periodo della sua gestione del personaggio, ma non sempre veniva incoraggiata da Decio Canzio e Sergio Bonelli. Occorre dire che oggi la direzione del personaggio è molto più attenta alle sfumature e, se ce ne fosse ancora bisogno, le brevi avventure di questo "Maxi" ne danno ulteriore dimostrazione. L’interpretazione grafica di Toffanetti della Foresta di Darkwood e dei suoi personaggi è molto precisa, non priva di dinamismo e senso dell’inquadratura. 




Memorie dal passato

Questo racconto è molto significativo, al di là della sua indubbia qualità perché, per la prima volta, una sceneggiatrice scrive Zagor: Gabriella Contu. Pochi mesi prima della pubblicazione del "Maxi", l’autrice aveva firmato un albo di Dylan Dog, Il terrore (n. 370). Nella storia zagoriana in questione, avvalendosi di una magistrale mezzatinta realizzata da Marcello Mangiantini, la Contu realizza una drammatica ballata sull’assurdità di tutte le guerre, nel cui tragico calderone le persone rischiano di perdere ogni barlume di umanità. Non sarà del tutto così per l’interprete principale dell'episodio, Charles, abbattuto per errore dal fuoco amico. Nella vicenda sembrano risuonare le note della canzone La guerra di Piero di Fabrizio De André, ma anche l’anticonvenzionale messaggio di Gianluigi Bonelli contro i potenti in “guanti bianchi” nell’avventura Tra due bandiere ("Tex" nn. 113-115). Zagor e Cico qui si trasformano idealmente in lettori e affabulatori allo stesso tempo, diventando testimoni nel finale di un rovesciamento di prospettiva: la macabra danza in cui assistiamo nelle sequenze ambientate durante la Guerra di Indipendenza Americana lasciano il posto all’indomito attaccamento alla vita del redivivo e ormai anziano Charles: Oh No, non dovete dispiacervi – afferma l’uomo rivolgendosi all’eroe – Oggi il passato mi ha raggiunto, grazie a voi. E tutto sommato ne sono contento, perché farà parte dell’eredità dei miei nipoti.




Voci sepolte

Le narrazioni proseguono, le atmosfere cambiano e Paolo Di Orazio confeziona un racconto claustrofobico, in cui i nostri eroi vivono una situazione surreale. La vecchia abbazia dove i Nostri trovano rifugio, dopo aver scoperto nei dintorni il cadavere di un frate, è il luogo dell’orrore per eccellenza: passaggi segreti, trabocchetti e apparizioni misteriose strizzano l’occhio ad alcune situazioni simili apparse già nella saga. Ma Paolo Di Orazio non si limita a questo: nel racconto riecheggiano alcune atmosfere dei romanzi di Valerio Evangelisti appartenenti al Ciclo di Eymerich, forse con un più preciso riferimento al romanzo Il castello di Eymerich (2001). Gianni Sedioli, dal canto suo, ha scompigliato la gabbia bonelliana e ha saputo alternare sequenze più narrative ad altre in cui la prospettiva si dilata, simboleggiando con maestria quella percezione alienante voluta dallo sceneggiatore.



Sette passi

Un pistolero imbattibile sfida chiunque possa mettere in discussione la sua presunta superiorità con il revolver: un canovaccio classico della narrativa western - letteraria e cinematografica. Quentin Snake è il protagonista di questo racconto scritto da Luigi Mignacco e illustrato da Dante Bastianoni. L’uomo viene a sapere della fama di Zagor, colui che tiene l'arma al rovescio pur senza essere mancino. Snake viene informato della grande abilità dello Spirito con la Scure e lo sfida a duello; l’eroe inizialmente rifiuta ma per una serie di circostanze è costretto in seguito ad accettare. Mignacco riesce a rivoltare come un guanto questo cliché della Frontiera, realizzando un’avventura ironica e iconica. L’ironia del soggetto è rintracciabile nel modo in cui Zagor prepara e risolve la sfida – i "sette passi" del titolo – distruggendo l’ego dell’avversario che, privo dell’uso della mano destra, da temuto gunman del West diventa un patetico zimbello. Iconica perché Mignacco esalta la personalità dell’eroe, la sua intelligenza, la sua abilità con la scure, il suo carisma. Il lavoro di Dante Bastianoni punta su un montaggio sincopato in cui allo stesso tempo omaggia un evergreen come Mezzogiorno di fuoco (pellicola del 1952 diretta da Fred Zinnemann, con Gary Cooper e Grace Kelly) e, con quelle strettissime zoomate sugli occhi dei duellanti, gli spaghetti-western diretti da Sergio Leone.




Brezza di Luna

Un lavoro al femminile sia per degli straordinari pennelli di Lola Airaghi (prima donna a illustrare Zagor), sia per il tema del racconto. Brezza di Luna subisce la violenza sessuale di uno squallido trapper e, tempo dopo, scopre di essere incinta. Inizialmente la giovane è intenzionata a uccidere l’uomo che l’ha violentata ma poi, nel finale, la ragazza dà alla luce di notte una bimba e, dopo aver reciso il tendine d’Achille del bieco personaggio, decide di lasciarlo in vita. La vicenda orchestrata da Moreno Burattini è un piccolo capolavoro di maturità narrativa: il disegno della Airaghi, con quel potente chiaroscuro, racconta un dramma umano, una vicenda lacerante tra l’odio e il soffio impetuoso di una vita che si affaccia su questo mondo. Fiore della Notte – il nome della bambina – è il simbolo di questo episodio, dove per la prima volta nella saga l’eroe si trova ad aiutare una donna durante il parto. È una sequenza molto forte, almeno per la serie, che qualche anno fa probabilmente non sarebbe stata approvata in Redazione. Questo episodio è oltretutto l’esempio più luminoso della modernità della nuova linea editoriale della testata.

In conclusione, un Maxi nato sotto una buona stella, aperto da un’indicativa copertina di Alessandro Piccinelli, destinato a dare il là a una serie nella serie: nel 2019, infatti, avremo il piacere di leggere il secondo capitolo de I racconti di Darkwood.





Maxi Zagor 31
I RACCONTI DI DARKWOOD
Settembre 2017
pagg. 288, € 6,90
Testi: Moreno Burattini, Marcello Toninelli, Gabriella Contu, Paolo Di Orazio, Luigi Mignacco
Disegni: Raffaele Della Monica, Romeo Toffanetti, Marcello Mangiantini, Gianni Sedioli, Dante Bastianoni, Lola Airaghi
Copertina: Alessandro Piccinelli
Rubriche: Moreno Burattini


Giampiero Belardinelli

N.B. Trovate i link alle altre recensioni bonelliane sul Giorno del Giudizio!

P.S. Paolo Di Orazio, dopo aver letto questa recensione, scrive:
Ma fantastico, grazie! Il mio richiamo a Eymerich è involontario ma mi fa molto piacere. In realtà il racconto è una riduzione libera da Il Crollo della Casa degli Usher.

giovedì 31 agosto 2017

VOCI DA DARKWOOL!

a cura di Franco Lana

In attesa di riprendere con le interviste, l'amico e collaboratore torinese Franco "Frank Wool" Lana ci invia alcune sue foto che lo ritraggono insieme a grandi autori del fumetto! (s.c. & f.m.)

Il Giustiziere di DarkWOOL

Con Moreno Burattini

Con Ivo Milazzo

Con Sergio Giardo
Con Carlo Ambrosini (sx) e Paolo Bacilieri (dx)

Con Carlo Ambrosini

Con Lola Airaghi
Con Barbara Daniele
Con Pasquale Ruju

Con Cesare Valeri

N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

sabato 14 novembre 2015

DA DIME PRESS A... SBAM! SPECIALE MORGAN LOST!

di Filippo Pieri
 
 
 
È uscito il numero 24 di Sbam! Comics, scaricabile gratuitamente dal sito dell'editore. In questo numero: Morgan Lost, la nuova creatura di Casa Bonelli, firmata da Claudio Chiaverotti. Lo abbiamo incontrato insieme a tre disegnatori (Max Bertolini, Lola Airaghi e Fabrizio De Tommaso) per cercare di carpirgli segreti e retroscena della nuova serie. Intanto ReNoir ha appena rilasciato il terzo volume della ristampa completa di Usagi Yojimbo, il coniglio-samurai di Stan Sakai. E noi abbiamo incontrato e intervistato anche lui, sicuramente uno dei Grandi della Nona Arte. Non solo Lucca: Wow Spazio Fumetto propone una delle migliori mostre della sua “carriera” con l’esposizione dedicata ai Peanuts. A Gavinana si sono radunati i fan di Zagor. J-Pop festeggia i suoi 10 anni di vita editoriale.
 
 
 
E Rizzoli Lizard ha pubblicato il primo Corto Maltese post-Hugo Pratt, fatto che ci ha spinto a una seria (ma non troppo…) riflessione sulla definizione di “Fumetto d’Autore”… Riccardo C. Ferdenzi e Viola Bairo dello staff di BrudasArt propongono la breve Onis; Michele Mori la sua rivisitazione di miti della commedia all’italiana con Attento amico!; il trio Bondi-Piluso-Crepaldi due storie brevi molto diverse tra loro; Kross e Chiapparini la suggestiva Runner; in più, l’umorismo di Ghigo lo Sfigo, Federica, Cose da extraterrestri, Berny e delle parodie di Pieri-Ferretti-Kant. Infine, la nostra solita corposa carrellata di suggerimenti del meglio che abbiamo trovato tra edicola, fumetteria e libreria.
 
 
 
 
C'è quindi anche un pò di Dime Press (l'antenato cartaceo di Dime Web) con la storia di Mylan Pig originariamente pubblicata sul numero 17 del Magazzino Bonelliano, dove trovavamo però un'altra versione - più corta e in bianco e nero.


Filippo Pieri

N.B. trovate i link alle altre novità su Interviste & News!

giovedì 24 settembre 2015

COSA SAPPIAMO DI MORGAN LOST

di Nicola Magnolia


Arriva Morgan Lost, il nuovo eroe di casa Bonelli. Con uno slogan che fa correre un brivido (NON RESTATE SOLI AL BUIO!), sul sito internet ufficiale della Sergio Bonelli Editore viene annunciato che, il 20 ottobre 2015, uscirà in tutte le edicole il primo volume intitolato L’uomo dell’ultima notte, con protagonista il nuovo e misterioso personaggio Morgan Lost.






L’ideatore di questa nuova serie (la quale non è stata pensata a stagioni, ma bensì mensile sulla lunga distanza) è Claudio Chiaverotti, tra i più prolifici sceneggiatori italiani in attività. Classe 1965, Chiaverotti è uno sceneggiatore moderno, già creatore di Brendon e sceneggiatore di molte storie di Dylan Dog, sul quale ha esordito ai testi nel luglio 1989 con l’albo n. 34 Il buio (disegni Pietro Dall’Agnol). Il fumetto sarà di genere azione-thriller, con influenze dei film di John Carpenter e Quentin Tarantino, le pellicole Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme e Suspiria di Dario Argento e le serie TV "24" e "Breaking Bad". Il creatore ha comunicato, tra l’altro, di aver già scritto i primi 25 numeri e per la prima volta nella storia della SBE, il fumetto sarà realizzato con una colorazione di rosso e toni di grigio. La prima avventura sarà composta da due parti, che si dipanerà sui primi due albi della serie. Nel mezzo verrà inserito un flashback che racconterà le origini del personaggio. La nuova creatura soffre d’insonnia, è tormentata e fragile e ha un forte senso della giustizia. È daltonico e vede grigio e rosso (da qui la soluzione grafica che caratterizza la serie).



Nel fumetto ci saranno diversi comprimari fissi che ricorreranno a rotazione, e saranno in gran parte donne (già nel primo numero faremo la conoscenza di una particolare donna poliziotto). Le avventure saranno ambientate in un universo diverso ma molto simile al nostro, avranno un taglio realistico e una forte introspezione psicologica. Il protagonista dovrà affrontare spietati nemici che indosseranno maschere inquietanti: creature della notte che popoleranno gli angoli più bui di una grande città, compiendo crimini e omicidi all’arma bianca.




Il primo albo sarà sceneggiato da Chiaverotti per i disegni di un giovane dall’immenso talento, Michele Rubini (classe 1977), già apprezzato sulle pagine di Zagor; la copertina è illustrata da Fabrizio De Tommaso, i colori affidati ad Arancia Studio. Tra i disegnatori che si alterneranno sulla testata ci saranno Val Romeo (Nathan Nerver, Dylan Dog), Giovanni Talami (Nick Rider, Magico Vento), Cristiano Spadavecchia (Magico Vento, Brendon) e Lola Airaghi (Brendon, Dylan Dog). Vista tutta questa carne al fuoco, non ci resta che fare la conta dei giorni, ricordando una frase del grande Sergio Bonelli: non abbiamo mai tirato bidoni ai lettori


Nicola Magnolia 


N.B. Trovate tutti i link ai post sulle novità bonelliane in Interviste & News!