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lunedì 13 dicembre 2021

RARITÀ KINGHIANE - OTTAVA PARTE. CLUB DEL LIBRO A CONFRONTO (ANNI NOVANTA)

di Francesco Manetti

Arrivati all'ottava puntata di "Rarità Kinghiane" mettiamo a confronto le brochure di due club del libro: quella italiana è un allegato della rivista "Il Circolo" del Club degli Editori (nato nel 1960) e quella americana intitolata "The Stephen King Library - The Complete Stephen King" viene dal BOMC, il Book-of-the-Month-Club, nato nel 1926.

Il volantino italiano, di sole due facciate, fu usato per promozionare l'edizione club di Dolores Claiborne; in prima pagina un bel servizio sul Re dell'Orrore.




La brochure americana - foglio unico ma quattro facciate, con facciata doppia centrale - reclamizzava tutti e 26 i titoli di King presenti nel catalogo del BOMC. Il libro più recente fra quelli presenti è Insomnia, che negli USA uscì in prima edizione nel 1994.






N.B. Trovate i link alle altre Rarità Kinghiane sulla pagina dedicata e sulla Biblioteca di Altrove!

sabato 11 dicembre 2021

RARITÀ KINGHIANE - SETTIMA PARTE. IL POSTER-CATALOGO DELLA SPERLING (1994) E LA CARTOLINA DI "MR. MERCEDES" (2014)

di Francesco Manetti

L'argomento principale di questa settima puntata di "Rarità Kinghiane" è lo splendido poster-catalogo delle opere di King che la Sperling & Kupfer distribuì nelle librerie nel 1994, in occasione del lancio del romanzo Dolores Claiborne.

L'oggetto poteva essere anche inteso come brochure, visto che aveva una "copertina" con tanto di titolo (Stephen King - Tutti i bestseller), impreziosita dalla firma dello scrittore in oro, e una "quarta di copertina" con un "piano americano" di King.





Una volta aperto, invece, la pubblicazione si rivelava un poster di grandi dimensioni a due facciate. Sulla prima vediamo un bel ritratto di King a figura intera affiancato alla copertina dell'ultima uscita italiana, e con tutte intorno le cover delle uscite precedenti.




Sul retro un bel collage con le copertine di tutti i libri di King pubblicati dalla Sperling - edizioni tascabili comprese - arricchite da una breve trama. In fondo alla pagina un trafiletto sull'autore.



 
Chiudiamo la puntata facendo un salto di venti anni con la cartolina pubblicitaria emessa dalla Sperling nel 2014 per lanciare Mr. Mercedes.




N.B. Trovate i link alle altre Rarità Kinghiane sulla pagina dedicata e sulla Biblioteca di Altrove!

mercoledì 8 dicembre 2021

RARITÀ KINGHIANE - SESTA PARTE. I "GIORNALI KINGHIANI" DELLA SPERLING (ANNI '90)

di Francesco Manetti

Bentornati alla rubrica "Rarità Kinghiane"! Parleremo stavolta di un paio di articoli pubblicitari della Sperling & Kupfer utilizzati per promuovere i romanzi del Re in uscita.

Il primo si chiama "L'urlo di Castle Rock" ed è ispirato al bollettino informativo americano "Castle Rock - The Stephen King Newsletter"; uscì, presumibilmente a dicembre 1991, in occasione del lancio dell'edizione italiana di Cose preziose (gennaio 1992); inutile ricordare che Castle Rock è una delle cittadine fittizie (come Derry) nelle quali King ambienta le sue opere. La prima pagina è strutturata come la prima pagina di un giornale vero e proprio, con tanto di pubblicità del "diabolico negozio"!




La seconda e ultima pagina è invece più pubblicitaria e più legata al romanzo in uscita; interessante la riproduzione di un articolo di Stepegen King apparso sul "Corriere della Sera" nel 1987.




Passiamo dunque a "Il giornale di Stephen King", pubblicato per l'occasione dell'imminente uscita della prima edizione italiana di Rose Madder (1996). La struttura è simile a quella de "L'Urlo": la prima pagina ricalca quella di un vero quotidiano.



La seconda e ultima pagina è molto stimolante perché contiene un articolo di Joe Arden e altre notizie utili per gli appassionati kinghiani.



N.B. Trovate i link alle altre Rarità Kinghiane sulla pagina dedicata e nella Biblioteca di Altrove!

lunedì 6 dicembre 2021

RARITÀ KINGHIANE - QUINTA PARTE. LA PUBBLICITÀ ORIGINALE DI "IT" (1987)

di Francesco Manetti


Un brevissimo aggiornamento alle "Rarità Kinghiane", una rubrica che ormai è diventata essa stessa una "rarità" visto che l'ultima puntata apparsa su "Dime Web" risale addirittura al 28 febbraio 2019! Vi presentiamo stavolta una splendida brochure (formato cm 21,5 x 28 circa) che venne distribuita nelle librerie in previsione dell'uscita della prima edizione italiana di It nell'ottobre 1987 per Sperling & Kupfer.

La prima pagina del pieghevole riproduce in una cornice nera la copertina del libro a grandezza naturale (cm 13 x 20 circa); l'illustrazione è di Robert "Bob" Giusti e la grafica è di Amy Hill.




Nella seconda pagina c'è semplicemente - su sfondo grigio tenue - il logo/titolo "It" ingrandito al massimo con l'annuncio "sta arrivando" e il logo della casa editrice.



Nella terza pagina ci sono dei flash sulla trama nei quali si chiarisce che il romanzo si svilupperà su due linee temporali diverse - quella degli anni Cinquanta (che corrisponde al periodo dell'adolescenza di Stephen King) e quella degli anni Ottanta, ovvero il presente (all'epoca del romanzo, che fu terminato nel 1985 e pubblicato negli USA nel 1986); nell'angolo in basso a destra c'è un ritaglio dell'immagine di copertina.




Nella quarta e ultima pagina si magnifica il successo del libro negli USA e si anticipano le linee guide della campagna di lancio del volume in Italia; la brochure termina con la ripetizione del logo della casa editrice.




N.B. Trovate i link alle altre Rarità Kinghiane nella pagina dedicata e nella Biblioteca di Altrove!

lunedì 2 novembre 2020

CREEPSHOW DI STEPHEN KING E BERNIE WRIGHTSON: LA PRIMA EDIZIONE ITALIANA ARRIVA CON "SOLI" 38 ANNI DI RITARDO!

di Francesco Manetti

Quando si dice "essere in leggero ritardo": quasi quaranta anni per poter leggere la traduzione in italiano di un classico del fumetto americano degli Ottanta!

Il film

Locandina originale americana (1982)

Locandina originale italiana (1983)

Nel novembre del 1982 uscì negli USA il film horror a episodi Creepshow, diretto dal "re degli zombi" George Romero su sceneggiature originali di Stephen King; in Italia arrivò 11 mesi dopo. Gli episodi erano cinque, con un'introduzione, con i titoli di testa realizzati in parte in animazione, e un epilogo; il protagonista del prologo e del finale, il bambino Billy a cui il padre impedisce di leggere un fumetto horror in stile EC Comics e per questo rimane vittima del voodoo operato dal figlio, era interpretato da Joseph "Joe" King, figlio di Stephen, che tempo dopo sarebbe diventato a sua volta un apprezzato scrittore horror (e sceneggiatore televisivo) con lo pseudonimo di Joe Hill.


Collage di fotogrammi dai titoli di testa realizzati in animazione




Sopra e sotto: Joe King e Stephen King, figlio e padre, interpretano Billy e Jordy Verrill in Creepshow



Due degli episodi erano tratti da racconti pubblicati negli anni Settanta da Stephen King: La morte solitaria di Jordy Verrill, ripresa da Weed, e La cassa, il cui racconto di riferimento si intitolava The Crate; gli altri tre episodi si basavano su soggetti originali. Nel film Jordy Verrill è interpretato da uno straordinario Stephen King.


Il fumetto

Nel luglio del 1982 era intanto uscito per Plume il fumetto di Creepshow, sceneggiato da Stephen King e illustrato da Bernie Wrightson; i colori erano di Michel Robinson Wrightson, moglie di Bernie. Accattivante la copertina di Jack Kamen; sulla cover vediamo il personaggio di Creep (che presenta ogni episodio secondo l'uso dei classici fumetti horror americani degli anni '50 e '60 e che nella versione italiana viene chiamato Zio Creepy) e il bambino Billy che legge il fumetto; interessante notare le locandine cinematografiche appese nella cameretta del ragazzo; si tratta di Dawn of the Dead (Zombi del 1978, diretto da Romero e da lui sceneggiato, con la collaborazione di Dario Argento), The Shining (film del 1980, realizzato da Kubrick ispirandosi all'omonimo libro di King) e Carrie (il film che De Palma diresse nel 1976, basandosi sull'opera letteraria di King). Il fumetto, che si ispira come stile e linguaggio narrativo agli EC Comics di 30 anni prima, doveva servire a lanciare il film e a far capire ai futuri spettatori a quale narrativa per immagini il film si ispirava; non per niente in copertina appariva uno "strillo" che preannunciava il film in arrivo a novembre (Now a very scary movie - screenplay by Stephen King - produced by Richard P. Rubinstein - directed by George A. Romero). Nel 2017 l'editore newyorkese Simon & Schuster ha licenziato una ristampa che differisce dalla prima edizione di 35 anni addietro soprattutto nella quarta di copertina.



Sopra e sotto: copertina e quarta di copertina della prima edizione USA del 1982



Sopra e sotto: copertina e quarta di copertina dell'edizione americana del 2017



Per avere una traduzione italiana gli appassionati hanno invece dovuto pazientare fino all'ottobre del 2020, quando è uscito per Mondadori, nella collana "Oscar Ink", il tanto atteso Creepshow. La "confezione" è sicuramente accattivante: copertina rigida con finti difetti, graffi, strappi e altro, che danno alla pubblicazione un gustoso aspetto "vissuto": si tratta di una sorta di rimprovero per il troppo tempo passato dal 1982. Le tavole sono leggermente più piccole rispetto all'originale USA, ma la stampa dell'edizione Mondadori è sicuramente migliore rispetto a quella americana del 2017. Il logo del titolo è diverso da quello classico del film e del fumetto originale. Da notare che dei quattro autori del fumetto e dei due del film solo Stephen King è ancora vivente (e menomale!): Jack Kamen è morto nel 2009, Michele R. Wrightson nel 2015, Bernie Wrightson e George Romero nel 2017.
Quanto ai contenuti e alle differenze tra libro e pellicola, il fumetto non ha l'introduzione, i titoli animati e l'epilogo presenti nel film; per il resto le opere sono identiche, mutatis mutandis.


Brochure promozionale americana pubblicata per il lancio del fumetto nel 1982



Lista e sintesi degli episodi del fumetto
(negli USA i titoli sono identici nel fumetto e nel film; nella versione cinetografica gli episodi 2 e 3 sono invertiti; per quanto riguarda le immagini abbiamo abbinato una tavola del fumetto a un fotogramma dell'episodio cinematografico corrispondente)

1) Father's Day (La festa del papà)
L'autoritario padre di una ricca famiglia di criminali viene ucciso dalla figlia psicopatica e ubriacona; quando la donna si ferma al cimitero risorge come zombi, la uccide, le mozza la testa e ne fa una torta per la festa del papà.





2) The Lonesome Death of Jordy Verrill (La morte solitaria di Jordy Verrill)
Un meteorite cade vicino a una fattoria; il contadino che lo avvista e lo raccoglie viene infettato da una sorta di pianta parassita che gli si attacca al corpo irrimediabilmente; per sfuggire a un destino peggiore si suicida con un colpo di fucile alla testa; da notare che Wrightson disegna il mostro verde come il "suo" Swamp Thing.





3) The Crate (La cassa)
Nei sotterranei di un college viene rinvenuta un'antica cassa di legno che contiene un mostro feroce, una sorta di piccola scimmia assassina capace di divorare un essere umano in pochi minuti.





4) Something to Tide you over (Di mare in peggio - nella versione italiana del film l'episodio si intitolava Alta marea)
Un uomo di vendica della moglie fedifraga e dell'amante di lei seppellendoli in riva al mare nella sabbia fino al collo per ucciderli con l'arrivo della marea; grazie a due telecamere e due televisori i poveretti potranno vedere l'uno la morte dell'altra; risorgono però come zombi e uccidono il loro assassino con lo stesso sistema.





5) They're Creeping up on You (Ti infestano - nella versione italiana del film l'episodio si intitolava Strisciano su di te)
Un riccone ipocondriaco vive in una casa completamente isolata e asettica; il suo ambiente verrà comunque invaso dagli scarafaggi e da quegli insetti divorato.







Sopra e sotto: copertina e quarta di copertina della prima edizione italiana (2020)



Stephen King & Bernie Wrightson
CREEPSHOW
64 pagine
€ 18,00
Mondadori - Oscar Ink
Verona, ottobre 2020


Francesco Manetti

N.B. Trovate i link alle altre novità in Interviste & News. I link "letterari" sono nella Biblioteca di Altrove. I link kinghiani sono invece in Lovecraftiana & Kinghiana.

giovedì 28 febbraio 2019

RARITÀ KINGHIANE - QUARTA PARTE. I RACCONTI NON RACCOLTI - PARTE I: "LA NOTTE DELLA TIGRE"

di Luca Gnuva

Stephen King, oltre ai romanzi e ai saggi, ha scritto decine di racconti, la maggior parte dei quali pubblicati nelle raccolte ufficiali:
  • A volte ritornano 
  • Scheletri 
  • Quattro dopo mezzanotte 
  • Incubi e deliri 
  • Cuori in Atlantide 
  • Tutto è fatidico
  • Al crepuscolo
  • Notte buia, niente stelle 
  • Il bazar dei brutti sogni




Oltre a queste, esistono molte raccolte di autori vari contenenti almeno un racconto di King, spesso e volentieri con il solo nome del Re in copertina, o comunque in bella evidenza, messo appositamente così per attrarre lettori non sempre consapevoli di cosa stanno realmente acquistando.
Il percorso che parte oggi, con l’intenzione di proseguire nei prossimi mesi, è volto ad analizzare queste raccolte, per capire esattamente cosa contengano (sempre riferendoci all’universo kinghiano). 
Direi che è d’obbligo iniziare con i racconti esclusi, almeno per il momento, dalle raccolte ufficiali e che, pertanto, ci impongono l’acquisto di una delle raccolte di autori vari per poter essere letti.


Il primo racconto preso in considerazione è La notte della tigre.



Il racconto viene pubblicato, per la prima volta in assoluto, su "The Magazine of Fantasy and Science Fiction" n. 321 del febbraio 1978, per poi venire successivamente edito nelle seguenti raccolte di autori vari:

  • More Tales of Unknown Horror, a cura di Peter Haining (New English Library, 1979)
  • The Year's Best Horror Stories - series VII, a cura di Gerald Page (DAW Books, 1979)
  • The Third Book of Unknown Tales of Horror, a cura di Peter Haining (Sidgwick & Jackson, 1980)
  • Chamber of Horrors (Octopus Books, 1984)
  • The Best Horror Stories from the Magazine of Fantasy & Science Fiction, a cura di Edward Ferman e Anne Jordan (St. Martin’s Press, 1988 e Viking, 1989 con il titolo The Best of Modern Horror)
  • Horrorstory - Volume Three, a cura di Gerald Page e Karl Edward Wagner (Underwood-Miller 1992)
  • Tails of Wonder and Imagination, a cura di Ellen Datlow (Night Shade Books, 2010) 


Nel libro On Writing è lo stesso King che ci racconta la genesi del racconto: intorno all’età di sedici anni (1963) le lettere con le quali le riviste rifiutavano i suoi racconti cominciavano a contenere anche dei commenti più incoraggianti (rispetto a: usa le graffette, non la pinzatrice), segno che la scrittura di King cominciava a essere apprezzata. Fu in quel periodo che scrisse La notte della Tigre, ispirato, probabilmente, a un episodio della serie televisiva "Il Fuggitivo" in cui il dottor Richard Kimble, nei panni di un inserviente, puliva le gabbie di uno zoo o di un circo. King spedì il racconto al "Fantasy and Science Fiction" ricevendo la seguente risposta negativa, dal curatore, Algis Budrys, probabilmente anche perché ritenne il racconto troppo lungo per la rivista: Questo è buono. Non per noi, ma è buono. Hai del talento. Mandacene altri.
Nell’introduzione a "Weird Tales", parlando del suo primo racconto per il quale ha ricevuto un compenso, The Glass Floor, King racconta che nel 1967 prima di scegliere The Glass Floor, ne avevano scartato uno secondo lui leggermente migliore: La notte della tigre. 
Una decina di anni più tardi King ritrova il racconto in uno scatolone contenente altri suoi lavori che aveva accantonato, lo riscrive e lo manda nuovamente alla stessa rivista, e questa volta non riceve nessuna risposta del tipo "non fa per noi”, ora King ha un potere contrattuale diverso, ha già pubblicato qualche romanzo e così il racconto viene edito, senza problemi, sul numero di luglio (1978).


In Italia

Il racconto non è mai stato inserito in una delle raccolte ufficiali di Stephen King, ma è comunque possibile leggerlo, in italiano, su tre antologie di autori vari, che vi andiamo ad elencare in modo ragionato. 


1) Inverno Horror 1991



Il volume, pubblicato nel 1991 dalla Arnoldo Mondadori Editore come supplemento a "Urania" n.1167, oltre al romanzo Dagon, contiene l’antologia The Year’s Best Horror Stories, series VII.


Contenuto:
  • Dagon (Dagon, 1968) di Fred Chappell
  • La piazzola dell'ambulante (The Pitch, 1978) di Dennis Etchison
  • La notte della tigre (The Night of the Tiger, 1978) di Stephen King
  • Amma (Amma, 1978) di Charles R. Saunders
  • Chastel (Chastel, 1979) di Manly Wade Wellman
  • La tigre addormentata (Sleeping Tiger, 1978) di Tanith Lee
  • Con la pioggia (Intimately, With Rain, 1978) di Janet Fox
  • Il segreto (The Secret, 1978) DI Jack Vance
  • Ascoltami per favore, mia cara Abbey Rose (Hear Me Now, My Sweet Abbey Rose, 1978) di Charles L. Grant
  • Mani (Divers Hands, 1979) di Darrell Schweitzer
  • Verso casa (Heading Home, 1978) di Ramsey Campbell
  • Sotto le arcate (In the Arcade, 1978) di Lisa Tuttle
  • Il posto della nemesi (Nemesis Place, 1978) di David Drake
  • Collaborazione (Collaborating, 1978) di Michael Bishop
  • L'unione (Marriage, 1978) di Robert Aickman 

Il racconto di King è tradotto da Maria Teresa Marenco 


2) La Finestra e altre storie dell'orrore da magazine of fantasy & SF



Pubblicato nel 1991, nella collana "Horror" per Oscar Mondadori, il libro è la versione italiana dell’antologia The Best Horror Stories from The Magazine of Fantasy & Science Fiction (vol 1).


Contenuto:

  • Introduzione di Anne Deveraux Jordan
  • La finestra (Window, 1980) di Bob Leman
  • Insetti nell'ambra (Insects in Amber, 1978) di Tom Reamy
  • Terra gratis (Free Dirt, 1955) di Charles Beaumont
  • Acque infide (Rising Waters, 1987) di Patricia Ferrara
  • La notte della tigre (The Night of the Tiger, 1978) di Stephen King
  • Povero piccolo guerriero! (Poor Little Warrior!, 1958) di Brian W. Aldiss
  • Nina (Catspaw, 1972) di Robert Bloch
  • Werewind (Il vento licantropo) (Werewind, 1981) di J. Michael Reaves
  • Il vestito di seta bianca (Dress of White Silk, 1951) di Richard Matheson
  • Gregory di Gladys (Gladys's Gregory, 1963) di John Anthony West
  • Sul fiume, a Fontainebleau (By the River, Fontainebleau, 1986) di Steve Gallagher
  • Orgoglio (Pride, 1982) di Charles L. Grant
  • Zanna (Longtooth, 1970) di Edgar Pangborn 

Il racconto di King è tradotto da Marina Cornara 


3) Orrori e incubi


Pubblicato nel 1998, nella collana "I Grandi Tascabili Economici Newton", il volume è un'altra edizione italiana, con traduzioni diverse, dell’antologia americana The Year’s Best Horror Stories, series VII.


Contenuto: 


  • La "Horror Story" di Gianni Pilo
  • Dedica
  • Introduzione di Gerald W. Page
  • Loquacità (The Pitch, 1978) di Dennis Etchison 
  • La notte della tigre (The Night of the Tiger, 1978) di Stephen King
  • Amma (Amma, 1978) di Charles R. Saunders
  • Chastel (Chastel, 1979) di Manly Wade Wellman
  • La tigre dormiente (Sleeping Tiger, 1978) di Tanith Lee
  • Intimamente, con la pioggia (Intimately, With Rain, 1978) di Janet Fox
  • Il Segreto (The Secret, 1978) di Jack Vance
  • Sentimi ora, mia dolce Abbey Rose (Hear Me Now, My Sweet Abbey Rose, 1978) di Charles L. Grant
  • La mano (Divers Hands, 1979) Darrell Schweitzer
  • Verso casa (Heading Home, 1978) di Ramsey Campbell
  • Nella galleria (In the Arcade, 1978) di Lisa Tuttle
  • La terra di Nemesi (Nemesis Place, 1978) di David Drake
  • Collaborazione (Collaborating, 1978) Michael Bishop
  • Matrimonio (Marriage, 1978) di Robert Aickman

Il racconto di King è tradotto da Gianni Pilo 






Breve sinossi


Il racconto fa molto affidamento (forse troppo) sulle cose non dette, con tante allusioni al passato e alla natura dei protagonisti, senza dare troppe spiegazioni. È narrato dal punto di vista di Eddie Johnston, un ragazzo che si è unito al circo, il quale riporta le vicende di due misteriosi personaggi in continua contrapposizione tra loro, il signor Indrasil, domatore di leoni, e il signor Legere, un uomo che segue il circo da anni nelle varie città e che dice di essere una specie di poliziotto, sino allo scontro finale tra i due durante una terribile tempesta.


Conclusione

Il racconto, com'è apparso nei tre libri italiani, è praticamente lo stesso: le differenze fra le tre versioni sono dovute solamente alle scelte operate dai tre diversi traduttori. Orrori e incubi dovrebbe essere di facile reperibilità, naturalmente nei circuiti dei libri usati (mercatini, ebay, comprovendolibri…), a un prezzo accessibile. Anche Inverno Horror 1991 non mi risulta essere impossibile da trovare. Meno comune dovrebbe essere La finestra e altre storie dell’orrore. Il mio consiglio, se vi è possibile, non può che essere quello di leggere tutte e tre le versioni.


Luca Gnuva

N.B. Trovate i link a tutti gli interventi kinghiani di "Dime Web" sulla Biblioteca di Altrove e in Lovecraftiana & kinghiana!

martedì 12 febbraio 2019

CHI È BERYL EVANS, LA SCRITTRICE DI "CHARLIE THE CHOO-CHOO"?

di Francesco Manetti

Nel luglio del 2016, sulla pagina ufficiale Facebook del film The Dark Tower (tratto dal ciclo di romanzi fantasy di Stephen King "La Torre Nera"), apparve la foto di una bella signora che presentava orgogliosa un libro per bambini, Charlie the Choo-Choo...



La foto, scattata alla San Diego Comics Convention, era introdotta da questa presentazione:

Author Beryl Evans poses with her book "Charlie the Choo-Choo" at the Simon & Schuster booth at#SDCC - head over for yours while supplies last! (La scrittrice Beryl Evans posa col suo libro "Charlie Ciu-Ciu" allo stand della Simon & Schuster alla SDCC - affrettatevi a prendere la vostra copia prima che le scorte finiscano!)

La scrittrice doveva infatti firmare la prima tiratura di 150 copie del libro, per i bambini più fortunati. Altre foto dell'evento sono apparse in rete.



In una di queste Beryl Evans dedica il libro al piccolo Steve! Che tenera!
Però... qualcosa non torna, perché il libro all'interno riporta un copyright del... 1942! Questa signora nel 2016 dovrebbe avere quasi 100 anni, ammettendo che avesse pubblicato la prima edizione del volume all'età di 20 anni. Ma ne dimostra molti meno! Come si spiega? E come potevano le illustrazioni del ben noto artista Ned Dameron (classe 1943) apparire su un libro edito un anno prima della sua nascita?

Beh... tutto l'ambaradan era solo un gigantesco scherzo architettato a scopi promozionali in vista dell'uscita del film nel 2017! Beryl Evans è in realtà uno pseudonimo del più celebre scrittore horror del pianeta, Stephen King (lo "Steve" della copia autografata dalla "Evans"), e la presunta scrittrice è in realtà l'attrice cinematografica americana Allison Davies. Il disegnatore Dameron è invece del tutto reale ed è l'autore delle copertine della saga di "The Dark Tower".

L'attrice Allison Davies

Ned Dameron

Il Re con il suo libro-beffa!


Per capire, o almeno intuire, tutto l'inganno bastava in effetti leggere il libro, che è ambientato nello stesso Medio-Mondo della saga della "Torre Nera", ovvero quella "dimensione parallela" dove la Terra si sta avviando verso un triste tramonto insieme ai suoi abitanti, fra le rovine di un'avanzata civiltà tecnologica che si è quasi completamente autodistrutta. Il trenino Charlie è una sorta di alter-ego del treno senziente su monorotaia Blaine, folle macchinario omicida dotato di intelligenza artificiale che appare nei romanzi III e IV del ciclo. Altri indizi: si fa riferimento alla ferrovia per Topeka (dove avrebbe dovuto deragliare Blaine The Mono), uno dei personaggi dice che il mondo è andato avanti (espressione usata più volte nella saga per indicare il decadimento di quella particolare versione della Terra) e c'è pure una bambina chiamata Susannah (uno dei personaggi principali del ciclo). Anche lo stesso libro Charlie the Choo-Choo compare nella saga e dunque quello pubblicato nel 2016 è una sorta di "oggetto" piovuto direttamente nella nostra realtà dal fantomatico Mid-World kinghiano!

L'edizione italiana (non a caso con traduzione del compianto Tullio Dobner), arrivata nel 2017, quando il gioco era ormai stato scoperto in Rete, per esempio da Entertainment Weekly, continua con la beffa, mettendo in copertina una divertente scritta:

Se mai dovessi scrivere un libro per bambini, sarebbe proprio uguale a questo! STEPHEN KING




Francesco Manetti

N.B. Trovate i link agli altri articoli "letterari" su La Biblioteca di Altrove e Lovecraftiana & kinghiana!