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venerdì 6 marzo 2026

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 235

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Prosegue su Tex Classic 235 l'episodio La Dama di Picche scritto da G.Bonelli, per la matite e le chine di Galleppini e Muzzi. Le 64 tavole riproposte in questo volume apparvero originariamente sulle pagine di Tex 116, pubblicato nel giugno 1970.
La copertina scelta per l’albo riprende un’illustrazione di Claudio Villa, realizzata in origine per il Miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 416 del febbraio 2017, e non fa riferimento all'episodio contenuto nel Classic, ma alle primissime pagine dell'episodio La grande sete di Manfredi e Civitelli, pubblicate sul numero 585 di Tex del Luglio 2009. 


Aquila della Notte e Capelli d'Argento, giungono a Salt Creek, dove ricordano i tragici eventi che hanno portato la cittadina a diventare una ghost town. La mano armata che appare in primo piano in realtà non esiste in quel frangente, Tex e Carson sono soli a Salt Creek, ma Villa, da esperto copertinista, fa in modo da creare un potenziale pericolo per l'eroe.
Questa illustrazione viene usata per la prima volta come copertina.

Scoperta l'origine della copertina del Classic passiamo ora a scoprire la genesi della copertina dell'albo che per primo pubblico queste pagine di Tex, ovvero il numero 116 della serie regolare La dama di picche


Francesco Bosco e Mauro Scremin ci  svelano che Aurelio Galleppini prese a riferimento per realizzare quella copertina, senza alcun dubbio, lo prova pure lo sfondo inspiegabilmente arancio della cover del ranger, l'illustrazione di James Bama per il paperback Coroner Creek edito da Bantam Book nel 1969. 


Non a caso nelle versioni successive, quelle di Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa, lo sfondo varia da arancio a azzurro e appare una provvidenziale collinetta all'orizzonte che va a sostituire il desertico paesaggio della copertina originale.


Fuori dai confini nazionali la copertina di Tex 116 è apparsa innanzitutto in Francia sulla testata Rodeo  nel novembre del 1971. 


Completamente stravolti i cromatismi sulle due versioni di questa copertina uscite in Spagna, dai tondi di verde sullo sfondo, alla camicia rossa del protagonista.


Doppia copertina anche in area balcanica. Le due edizioni apparentemente simili, sono in realtà costellate di piccole differenze, dal paesaggio alle spalle del protagonista ai colori.  


Sei varianti, una per nazione, nelle copertine delle edizioni Williams che pubblicarono nel 1972 questa copertina nel Nord Europa. 
Qui sotto vediamo nell'ordine l'edizione svedese, finlandese, norvegese, danese, inglese e olandese.  


In Brasile questa illustrazione venne utilizzata dalla Mythos per il centosessantaquattresima uscita della Tex Coleçào.


Infine in Turchia, ritroviamo la stessa copertina, ma ridisegnata completamente da un autore locale per il numero 223 della collana Super Teks


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.  

venerdì 11 luglio 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 218

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 218 troviamo ristampate le ultime tavole dell'episodio Fort Defiance, scritto da G.L. Bonelli per le matite di Aurelio Galleppini, meglio conosciuto col titolo Il Giuramento, e le primissime strisce dell'episodio Pista di morte, che segnò il ritorno dopo cinque anni a Tex di Erio Nicolò, una delle colonne portanti della serie. Nicolò e a oggi, con oltre 4900 tavole texiane realizzate in carriera, saldamente al sesto posto tra gli autori più prolifici delle avventure del ranger.
Le tavole di questo Classic vennero pubblicate per la prima volta su Tex 106, uscito nell'agosto del 1969. L'illustrazione di copertina del Classic 218, finalmente è perfettamente sincronizzata col contenuto, dato che Villa per realizzare l'illustrazione si rifece a una vignetta pubblicata a pagina 50 dell'albo attualmente in edicola, sostituendo però il giovane Willer col più famoso genitore.

L'illustrazione originariamente venne realizzata dal Maestro di Lomazzo per il miniposter che chiudeva Tex Nuova Ristampa  61 del marzo 2001. Villa in quell'occasione non firmò l'illustrazione, o la firmò in un punto periferico, poi tagliato. Per il Classic la redazione ha voluto porre rimedio. Aguzzate la vista è scoprite dove hanno posizionato il classico "cvilla".
Scoperta l'origine della cover del Classic, andiamo ora, grazie alle ricerche di Francesco Bosco e Mauro Scremin, a indagare sulla genesi della copertina del numero 106, albo che nel 1969 per la prima volta pubblicò le 64 tavole di questo Classic


La fonte individuata da Bosco e Scremin è la copertina della paperback Rawhide Range firmato da Ernest Haycox. Il volume edito per la prima volta nel 1952 da Popular Library raccoglie dieci racconti western dell'autore pubblicati sulla rivista Collier's tra il 1939 e il 1948; Ma non è a quella pubblicazione che Galep si ispirò, bensì a una nuova edizione della stessa raccolta data alle stampe nel 1959, che presentava una illustrazione di copertina firmata da Robert Stanley. 


Nella versione di Galep la porta diventa un palo che sorregge un ipotetico porticato, e i baffetti appena accennati dell'avversario diventano decisamente più folti. Ancora niente rispetto all'esplosione pilifera, che vedrete nell'ultima illustrazione dl post. 
La copertina di Tex 106 è apparsa ovviamente in un altro paio di occasioni in Italia racchiusa nella grafica di Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa, con uno sfondo più definito e un accenno al pavimento rialzato di quell'ipotetico portico di cui sopra.


In Brasile hanno fatto di meglio, usando l'immagine ben quattro volte. Nella prime due occasioni grazie alla Editora Vecchi e, successivamente, per due volte sulla stessa collana Tex Coleçào; in versione specchiata nella gestione della Editora Globo e in versione originale nel periodo in cui la collana  venne pubblicata dalla Mythos.


La Williams ha utilizzato la copertina "originale" per le edizioni di Finlandia, Norvegia e Olanda nel 1972. Cinque anni più  tardi per le stesse collane di Norvegia e Olanda è stata usata la stessa cover, ma specchiata e con uno sfondo violaceo. A queste si aggiunge l'edizione svedese che non aveva mai pubblicato la cover in precedenza. In questa seconda stesura, come nelle precedenti versioni internazionali, il portico c'è ma non si vede, ma almeno si percepisce, grazie a una misteriosa ombra sul palo. 
    

La versione francese, pubblicata su Rodeo si segnala  per una volta per delle interessanti varianti cromatiche, e per il palo su cui si appoggia Tex troncato prima del confine della cover; qui il portico se anche ci fosse stato, adesso non c'è più; la versione greca di Pok, al contrario, è decisamente classica.


In area balcanica dopo la pubblicazione jugoslava, ristretta; sul numero 723 di Zlatna Serija e l'ancora precedente, sul numero 41 di Lunuv Magnus Strip, segnaliamo una più canonica versione bosniaca degli anni Duemila. 


Scendiamo sul bosforo con una paio di copertine turche, di cui quella storica di SuperTeks ridipinta da un illustratore locale che dota di due bei baffi anche il protagonista oltre che l'avversario.



Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 13 giugno 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 216

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 216 troviamo ristampate a colori 64 tavole dell'episodio Fort Defiance, scritto da G.L. Bonelli per le matite di Aurelio Galleppini, meglio conosciuto col titolo Il Giuramento. Le tavole di questo Classic vennero pubblicate per la prima volta sul numero 105 di Tex, del luglio 1969. L'illustrazione di copertina dell'albo attualmente in edicola, venne realizzata da Claudio Villa per il miniposter che chiudeva Tex Nuova Ristampa 244 del dicembre 2009.


L'illustrazione in questione non era stata concepita per questo episodio, bensì per l'avventura La mano nella roccia, di Nizzi e Gilbert (ovvero Alberto Giolitti), pubblicata su Tex 357 e 358 dell'estate 1990. In particolare Villa parrebbe riferirsi al momento in cui l'attenzione di Tex e Carson viene richiamata da una sinistra risata proveniente dalla miniera della città perduta che dà il titolo a Tex 358; la scena, che si svolge a metà di quell'albo, sarebbe in realtà in notturna, ma il Maestro di Lomazzo ha scelto di ambientarla in pieno giorno.

L'immagine è stata usata come copertina per la prima volta nel febbraio del 2018, in Croazia, grazie ai tipi della Libellus.


Scoperta la provenienza della cover di questo Classic, rivolgiamo ora l'attenzione alla copertina dell'albo che per primo ha presentato in edicola le pagine contenute in questa ristampa in quadricromia, Tex 105, L'implacabile.


I perseveranti ricercatori di fonti iconografiche texiane, Francesco Bosco e Mauro Scremin, hanno individuato l'origine di questa copertina nell'illustrazione di Mel Crair usata come cover per il volume Indian Country di Dorothy M. Johnson, edito dalla Ballantine Books nel 1957.


La copertina di Tex L'implacabile è riapparsa successivamente un paio di volte nelle edicole italiane, in occasione di Tutto Tex 105 e di Tex Nuova Ristampa 105. 



Anche in Brasile le apparizioni complessive di questa cover sono tre, le prime due si devono alla Editora Vecchi, la terza alla Mythos, attuale editore carioca di Tex. Da notare i tre colori diversi del simbolo sulla casacca di Aqila della Notte.


Identiche fra di loro, e all'originale italiano, le edizioni della Williams, uscite nel 1977 in Finlandia, Norvegia e Olanda


Deformato dalla grafica e senza aquila sul petto, ritroviamo l'implacabile eroe sulla copertina del numero 722 della jugoslava Zlatna Serija. Solo grazie all'edizione bosniaca i lettori balcanici hanno potuto apprezzare l'illustrazione originale di Galleppini.


Le più originali nei colori sono le edizioni francesi e spagnole di questa copertina.


La versione più originale, infine, è quella turca di Süper Teks, ridisegnata ottimamente dall'illustratore locale Yücel.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 7 febbraio 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 207

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 207 troviamo ristampate a colori le ultime 25 tavole del numero 99 e le prime 39 tavole del mitico numero 100 della collana principale di Tex, usciti rispettivamente nel gennaio e febbraio del 1969, esattamente 56 anni or sono. Questo gap rispetto alla serie principale rimarrà pressoché invariato d'ora in poi. In realtà si ridurrà, ma talmente lentamente da non essere apprezzabile. Ogni anno il Classic pubblica infatti "solo" 350 tavole circa, in più del Tex mensile. Praticamente in un anno solare la distanza tra le due collane si riduce di soli tre mesi.
Nelle prime pagine dell'albo in edicola si conclude, col famoso duello tra Tex e il meticcio Ruby Scott, l'episodio Silver Bell disegnato da Galleppini su testi di Gianluigi Bonelli. Ed è proprio lo scontro al tramonto, che trovate a pagina 14 dell'albo in edicola, a ispirare l'illustrazione di Villa utilizzata come copertina.


Il disegno, che sintetizza in una immagine soprattutto la terza e la quarta vignetta, era stato realizzato dal Maestro di Lomazzo come miniposter in appendice a Tex Nuova Ristampa 58 del dicembre 2000.


Prima dell'odierno Classic, i primi a trasformare questa illustrazione in copertina sono stati però i brasiliani della Mythos che la scelsero per il loro 58° volume di Tex Edição Histórica uscito nell'ottobre del 2002. 



Le due vignette successive in cui il meticcio approfitta della sorpresa di Tex per sferrargli il colpo decisivo, hanno ispirato lo stesso Villa anche per un'altra copertina.


Si tratta della cover del 46° volume della Collezione Storica a Colori di Repubblica, che casualmente ha lo stesso titolo di questo Classic e che, in entrambi i casi, non è quello dell'episodio immortalato dall'illustrazione, ma il titolo dell'avventura successiva.


La copertina del volume di Repubblica e stata utilizzata anche fuori dai confini nazionali,  per volumi analoghi in Finlandia, Norvegia e Croazia. Li vedete nell'ordine qui sotto.


La stessa illustrazione e' poi apparsa anche in India con una colorazione alternativa, e con un ampliamento del disegno da parte del grafico della Lion Comics, per rientrare nel formato dell'edizione locale. Il risultato, ottenuto semplicemente specchiando una piccola porzione di immagine, non è dei più felici. Se sul lato destro il risultato è curioso ma accettabile, lo stesso non si può dire della parte inferiore, dove l'avversario di Tex si ritrova una gamba ripiegata e dove appare una seconda firma di Villa, ma capovolta.


Come dicevamo il titolo del Classic è preso in prestito dall'avventura che inizia a pagina 30, Fort Apache, ovviamente realizzata da G.L.Bonelli e Galep dato che era l'episodio autoconclusivo pensato per Supertex, ovvero lo specialissimo numero cento a colori delle avventure del ranger. Fu il primo albo centenario in quadricromia delle Edizioni Araldo (oggi Sergio Bonelli Editore), inaugurando così una tradizione che prosegue tutt'oggi e che ha avuto solo rarissime eccezioni: Il Piccolo Ranger 200 e Il Comandante Mark 200 negli anni Ottanta, e, più recentemente Brendon 100 e Le Storie 100.  


E' risaputo, e i nostri Bosco e Scremin lo confermano, che per questa copertina Galleppini si sia ispirato a una foto di scena di Humphrey Bogart, relativa al film The enforcer del 1951.


Maurizio Bosco e Mauro Scremin nel loro primo volume di Western all'Italiana, però vanno oltre, e ricostruiscono una storia leggermente diversa. La foto di Bogart non è la sola utilizzata da Galep come reference per quella storica cover, a questa va aggiunto un "autoscatto" dello stesso Galep, che posizionandosi più o meno della posa dell'attore, ricrea la foto di scena, ma con fonte di una luce diversa, quella che probabilmente gli serviva per il suo Tex dipinto su quella storica copertina. Il palmo della mano illuminato e le ombre sulla camicia dell'eroe sulla cover dell'albo di Tex, avvalorano questa ricostruzione dei nostri due esperti.


La genesi della copertina di Tex 100 ispirò poi, nel 2017, Fabio Civitelli per realizzare l'immagine del manifesto di Galep 100 - Cento anni nel segno di Galep, l'evento, tenutosi dall'11 al 15 agosto di quell'anno, che il paese di Casale di Pari nel grossetano ospitò per festeggiare i cento anni dalla nascita di Aurelio Galleppini. Fu proprio nel piccolo borgo minerario che Aurelio venne alla luce a fine agosto del 1917, da genitori sardi, di Iglesias,  che si trovavano in Toscana per il lavoro del padre, Tommaso, perito minerario.
  


Civitelli riprende la posa di Galep dell'autoscatto, ma gli mette in mano le sue armi migliori, matite e pennelli; la sua ombra tradisce la sua vera identità di creatore grafico di Tex. Sullo sfondo lo "skyline" di Casale di Pari.
Tornando alla cover di Supertex, segnaliamo che la Bonelli l'ha utilizzata in almeno altre quattro occasioni: Tutto Tex, Tex Nuova Ristampa, una variant con dettagli dorati e un volume tradotto in cinese dove l'avventura interna appare eccezionalmente in bianco e nero.


La prima tavola del volume in cinese di Tex - l'unica versione bonelliana di questa avventura in bianco e nero.
Dato che questa è l'illustrazione ufficiale dei numeri 100 texiani, anche in occasione del medesimo traguardo raggiunto dalla collana collaterale alla Gazzetta dello SportTex 70 anni di un mito, si pensò bene di utilizzare il dipinto di Galep come copertina.


Sul mercato internazionale, infine, questa copertina non ha mai avuto tanta fortuna, probabilmente per lo sfondo, con quell'albo spalancato, da cui Tex pareva essere consapevolmente uscito, per salutare e/o richiamare l'attenzione del lettore imponendo uno stop immediato di fronte all'albo in edicola. La ritroviamo quasi esclusivamente in Turchia, dove è stato utilizzato per ben tre volte. Innanzitutto su due ristampe tutto sommato recenti. Da notare la traduzione in turco nel testo del baloon in basso a destra alle spalle del ranger.


Ma soprattutto ritroviamo questa immagine iconica di Tex, in una curiosa versione, privata dello sfondo classico e arricchita dalla presenza di un paio di pellerossa, realizzata da un illustratore locale negli anni Settanta per il numero 194 della collana Süper Teks. Aquila della Notte ci appare completamente calato nella moda di quegli anni con baffi e basettoni.


Anche in Brasile questa immagine è stata utilizzata, ma solo una volta, per il 300° numero di Tex Coleçào.




Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.