venerdì 29 gennaio 2021

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 102

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.

Inizia con questo Classic la ristampa in quadricromia delle storie contenute negli albetti a striscia della serie Drago Nero, la 25a collana di Tex nello storico formato originale. Il titolo del Classic odierno, Il tagliatore di teste, è preso in prestito da quello del secondo degli episodi in esso contenuti, episodi che apparvero per la prima volta in edicola tra il maggio e il giugno del 1960. Il tagliatore di teste non compare in questa cover, ma come vedremo più avanti è stato protagonista in più occasioni sulle prime pagine di Tex.


Per quanto riguarda la copertina del 102° Classic, ancora una volta in redazione hanno volto lo sguardo al passato, al centinaio di immagini non utilizzate della collana Albo d'Oro, alla ricerca di una immagine adatta a questa storia. Sono andati a pescare la copertina del 43° numero della prima serie; scelta non proprio azzeccata se riferita alla storia contenuta nell'albo. 


Dell'immagine in questione ci siamo già occupati nella puntata 22 di questa rubrica, quando venne scartata a favore di una immagine texiana meno famosa. Questa illustrazione, con varie modifiche infatti ha una discreta carriera alle spalle; dopo l'Albo d'Oro del 1954, è apparsa nel 1960 su Tex 2a serie n°9 e sulle varie ristampe dell'albo, dal Tre Stelle del 1964, al Tutto Tex del 1986, alla Nuova Ristampa del 1996; e oggi la ritroviamo, dopo 25 anni, per la sesta volta  in edicola in una nuova versione rivisitata per l'occasione dai grafici bonelliani.
Nella Gif animata qui sotto potete vedere tutte le variazioni apportate all'immagine dal '54 a oggi: dalla scomparsa degli indiani e l'allungamento del totem del 1960, al completo cambiamento di sfondo del 2021, passando per i continui spostamenti di posizione delle pistole e per i cambi cromatici del cavallo, ma soprattutto della sua criniera, delle varie edizioni de L'ultima battaglia.

Il 102° Classic contiene l'inizio dell'avventura La valle della paura, episodio del filone fantastico di Aquila della Notte dove il nostro Tex dovrà affrontare un misterioso gorilla senziente tagliatore di teste. La vicenda non poteva non stuzzicare la fantasia dei copertinisti del ranger che in più occasioni hanno immortalato il gorillone in copertina. La vignetta qui sotto, la prima della terza striscia del numero 6 della Serie Drago Nero, ci racconta di Tex che con la pistola scarica, la usa in maniera impropria lanciandola al Tagliatore di teste, come ultimo tentativo di destabilizzarlo.

La stessa vicenda venne scelta da Galep come copertina di quell'albo a striscia del giugno 1960. A ben vedere sembra che l'illustrazione di copertina si svolga qualche istante dopo la vignetta, dato che il cavallo del gorilla è già giunto in acqua e, col suo curioso cavaliere, sembrano già inclinati per evitare di essere colpiti all'arma lanciata da Tex. Questa in realtà è già la terza apparizione in copertina del bizzarro nemico di turno; i lettori già l'avevano visto sul primo e sul quarto albetto della collana Drago Nero.


La copertina della sesta striscia della serie Drago Nero divenne qualche anno più tardi anche la copertina della raccoltina che la conteneva, la settantasettesima della serie bianca.


I nostri Bosco & Scremin, abili ricercatori di fonti iconografiche texiane, ci segnalano che  per la copertina di questa striscia, e di conseguenza anche per le vignetta interna all'albo, Galleppini si ispirò a un paio di vignette di  Have Gun Will Travel  dell'ottobre-dicembre 1959, disegnate da Alberto Giolitti.


Dalla sovrapposizione delle immagini, opportunamente ridimensionate, si apprezza meglio il montaggio realizzato da Galep per questa copertina.
 

Questo scontro frontale, evidentemente, ha stuzzicato più di altri frangenti della vicenda la creatività dei copertinisti di Tex. Facendo solo un paio di passi indietro, ovvero alla prima striscia del solito albetto, troviamo un'altra vignetta, quella in cui Tex si rende conto che la pistola che impugna è inutilizzabile in maniera classica.
Questo momento dello scontro col Tagliatore di teste ha ispirato infatti, nel luglio 2007, Claudio Villa per la copertina del 23° volume della Collezione Storica a Colori di Repubblica, l'edizione in quadricromia da cui vengono prelevate le tavole per il Tex Classic.
 

Questa cover però non è l'unica dedicata da Claudio Villa a questo passaggio dell'episodio, ne esiste un'altra, a "telecamera" invertita che ci racconta la scena dalla parte del ranger, col gigantesco gorilla, di sciabola armato, pronto a colpire. Stavolta però il disegnatore di Lomazzo, decide di cambiare un dettaglio fondamentale: l'arma del protagonista, al contrario di quanto avviene nella storia, spara. Probabilmente, per creare la giusta suspense dell'immagine, quella di far sparare il Ranger era l'unica possibilità per equilibrare la situazione. 

La prima apparizione di questa immagine non è proprio una cover, infatti la troviamo come miniposter allegato al numero 28 di Tex Nuova Ristampa del giugno 1998, solo dieci anni dopo la scopriamo come copertina grazie all'uscita del numero 13 della collana Os grandes Clássicos de Tex della brasiliana Mythos.


Successivamente, nell'aprile del 2016, anche in Italia, abbiamo ammirato questa immagine in copertina nella collana Le Grandi Storie di Tex 18, altra collana collaterale di Repubblica dedicata al ranger bonelliano.


E con questa dirompente immagine chiudiamo anche questa puntata di Secret Origins. Appuntamento tra due settimane per scoprire nuove curiosità sulle copertine del ranger più popolare del fumetto italiano.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index, visto che molte sono state recentemente aggiornate con nuove immagini e nuovi riferimenti. 

giovedì 28 gennaio 2021

I FUMETTI DISSACRANTI DI BEN WARD - SECONDA PARTE (2017)

di Francesco Manetti

Benvenuti alla seconda parte del nostro viaggio nell'arte di Ben Ward, cartoonist australiano creatore della web series umoristica "One Giant Hand", un ribollente calderone di parodie dei fumetti e dei cartoni animati, del cinema e della letteratura di genere; di satira politica, sociale e religiosa, etc. Il tutto condito con calembour, inside jokes, goliardico turpiloquio, gore, splatter, cinismo, violenza e scorrettezza politica ai massimi livelli. L'autore inizia a pubblicare nel giugno 2016. Oggi vedremo una carrellata ragionata di fumetti dal suo secondo anno di attività, il primo completo. La scelta delle tavole da commentare è stata fatta basandosi sul "core business" di "Dime Web" (cartooning e letteratura di genere).

2017



"The Young Pope" è una serie televisiva del 2016 diretta da Paolo Sorrentino e co-prodotta da HBO, dove si narra dell'elezione al soglio pontificio di un cardinale giovane e bello, seppur tradizionalista; ha avuto un seguito con "The New Pope" del 2020. Nintendo Switch è una consolle per giochi portatile presentata alla fine del 2016.
 



Trump si era appena insediato alla Casa Bianca (gennaio 2017) e già faceva parlare di sé a causa della sua passione per le donne; qui riceve la visita del fantasma di Lincoln che si dice infesti la White House fin dal 1865. Kraftwerk è una band tedesca nota per l'uso massiccio della musica elettronica e per le tematiche tecnologico-fantascientifiche (il robot è uno dei loro "feticci") presenti nei loro album; è stata imputata loro una certa "freddezza" nelle esecuzioni.
 



"Breath of the Wild", un videogioco per la Nintendo Switch, è l'episodio finale di "The Legend of Zelda"; Link si sveglia dopo un sonno secolare e trova il mondo profondamente cambiato; Blockbuster era una catena internazionale di noleggio di VHS e poi di DVD; nacque negli USA nel 1985 e nel giro di 10 anni diventò una potenza mondiale con migliaia di negozi in ogni Paese; con il Duemila, il drastico calo dei prezzi dei DVD portò a una riduzione delle attività di noleggio; alla fine del primo decennio del XXI secolo Blockbuster entra in profonda crisi, in quanto, con la sempre maggiore velocità delle connessioni Internet, sta tramontando l'idea stessa di supporto materiale per l'audiovideo, sostituito da file scaricabili e trasferibili su smart card o chiavette (in America c'era anche la forte concorrenza di Netflix, che poi riuscì a sopravvivere trasformandosi in piattaforma a pagamento sulle smart tv); intorno al 2015, con la diffusione delle msart tv, era tutto finito per sempre. Nella maglietta Abe Vigoda è un attore americano (1921 - 2016), noto per aver recitato nei film della serie "Il padrino"; Ward lo "ibrida" con il Wolverine della Marvel.



Nella prima maglietta qui sopra vediamo un curioso mix! Il film di "Akira" uscì nel 1988 basandosi sull'omonimo fumetto di Otomo del 1982; sulla locandina americana il protagonista appariva armato su uno sfondo urbano e la scritta in alto recitava "Neo-Tokyo is about to E.X.P.L.O.D.E". "Home Improvement" è una serie TV americana degli anni Novanta, trasmessa in Italia col titolo "Quell'uragano di papà"; il protagonista è un esperto del bricolage; la locandina della 2a stagione vede l'uomo impugnare un trapano come Akira il suo fucile. Nella seconda maglietta il mitico Doctor Who si fonde con un classico Prosciutto della Foresta Nera tedesco; la sciarpa fa riferimento al Quarto Dottore, quello più noto e amato, interpretato da Tom Baker dal 1976 al 1981



Nella maglietta color salmone vediamo uno dei bersagli preferiti di Ward, l'antipaticissimo gatto Garfield (che odia il lunedì) mischiato con Henry Kissinger, politico americano di lunghissimo corso, ancora oggi attivo nel ruolo di consigliere e commentatore nonostante i suoi quasi 100 anni di età; la battuta di riferisce all'Operazione Menù, il bombardamento sistematico messo in atto dagli americani in Cambogia contro le basi dei vietnamiti rossi. Nella striscia seguente Ward immagina che Jeff Q. Anime sia l'inventore di un genere di cartoni animati (gli anime, i cartoni giapponesi) che "possono piacere solo ai pervertiti"!





Il passo del "Vangelo di Matteo" citato da Ward è noto nei paesi anglosassoni con il titolo di "Gesù sfama i 5000". In italiano recita così : "13. Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città. 14. Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati. 15. Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». 16. Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare». 17. Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!». 18. Ed egli disse: «Portatemeli qua». 19. E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. 20. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. 21. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini"; Ward immagina un Gesù di origini italiane che moltiplica immangiabili cannoli siciliani e per questo rischia di essere linciato mediante crocifissione; spaventato dalla folla, recita la battuta "Mamma mia, questi spaghetti con le polpette sono piccantissimi"; si tratta di una gag risalente a una pubblicità della Alka Seltzer del 1969, interpretata da un caratterista americano, Jack Somack, nei panni di un italo-americano al quale la moglie ha fatto i misteriosi e indigeribili spaghetti con le polpette (ricetta inesistente in Italia). Il protagonista della seconda striscia non è un Barbapapà, ma Grimace, un pupazzo-mascotte della notoria catena di montaggio di somministrazione alimentare McDonald's; il personaggio - chiamato così a causa della sua perenne smorfia - nacque nel 1971 e fu usato nelle pubblicità fino al 2003; nel 2002 Donald Trump recitò in uno spot pubblicitario della McDonald's insieme a Grimace.




Nella prima striscia vediamo un capitano che si può permettere pensieri proibiti solo quando è in acque internazionali; in questo caso l'insopportabile Jar Jar Binks (nato in "Star Wars I: La minaccia fantasma") è stato messo incinta da Wario, l'antagonista cattivo di Mario nel videogioco "Mario Bros." Vediamo poi un cinico Uomo Ragno che si rifiuta di salvare i pazienti di un ospedale in fiamme perché dentro non c'è niente di porno; d'altra parte è stato lo zio Ben a dirgli che niente al mondo conta, salvo il porno; lo stile ricalca quello di Steve Ditko, il primo disegnatore del personaggio



"David Fuck, lo sbirro che è schiavo della droga" è la parodia di una moderna serie tv poliziesca standard, con il protagonista sciatto, vizioso e sciupafemmine. Più sotto vediamo una sorta di realtà lunare alternativa; l'astronauta che giocò a golf sulla luna fu Alan Shepard nel corso della missione Apollo 14, la terza ad allunare, nel 1971; nel fumetto il golfista è invece Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna nel 1969; viene ucciso da Buzz Aldrin, secondo uomo sulla Luna, nella stessa missione Apollo 11.



Nella prima striscia Ward risolve a modo suo il mistero dell'omicidio di J. F. Kennedy avvenuto a Dallas il 22 novembre 1963: Lee Harvey Oswald spara dal Deposito di Libri Scolastici del Texas, ma non per colpire il presidente, bensì per far fuori uno scoiattolo che gli aveva rubato l'orologio! The Dancing Hot Dog è un personaggio che appariva nel 2017 nella "realtà aumentata" dell'app Snapchat; era in effetti piuttosto inquietante.




Sean Connery, scomparso nel 2020, è stato l'indimenticabile protagonista dei film di James Bond negli anni Sessanta; Ward scherza sul cinismo del personaggio. Il viaggio nel tempo può risultare da un punto di vista matematico interpretando la teoria della Relatività Generale di Einstein; qui vediamo il fisico tedesco viaggiare indietro nel tempo fino al 1881 e disobbedire al presidente Eisenhower diventando uno sceriffo del Far West; la mente va subito al Dr. Emmett Brown che in "Back to the Future Part III" viene proiettato nel Vecchio West del 1885.



La prima striscia è una parodia della serie tv "Game of Thrones", basata sui romanzi di George R. R. Martin e nota in Italia con il titolo "Il trono di spade"; è stata teletrasmessa negli anni Dieci del XXI secolo. Sotto vediamo Chuck McNamara, AD della Domino's Pizza (catena di pizzerie americana che nel 2015 è sbarcata anche in Italia); le pizze della Domino's parlano in latino e procurano incubi apocalittici perché sono cotte in forni comprati da una setta di monaci siciliani eretici il cui obiettivo era quello di assassinare il papa ufficiale e mettere al suo posto un papa nero.




"Space Jam" è un film a tecnica mista, di animazione e personaggi reali, uscito nel 1996; dallo spazio arriva una specie aliena maniaca del basket e i personaggi a cartoni della Warner Bros. giocano contro di loro insieme a famosi cestisti dell'epoca; nell'immaginario sequel di Ward gli alieni tornano sulla Terra, ma adesso sono maniaci delle corse di cavalli clandestine; in realtà è tutto un trucco per spillare soldi a Bugs Bunny, che però è molto furbo e cinico; da notare che per il 2021 è previsto un vero seguito del film, "Space Jam: A New Legacy". Più sotto abbiamo una spassosa parodia di "Guerre Stellari"; il budget per l'episodio VIII (che nella realtà uscì nel 2017 con il titolo di "Star Wars: The Last Jedi") è stato sperperato nei croissant di Harrison Ford e dunque la produzione può solo permettersi un "corto" di 18 secondi girato a Burbank davanti a un grande magazzino Costco con un passante che indossa un costume di Chewbacca.



In alto Ben Ward si immagina gli ultimi istanti di vita di Jim Davis, fumettista americano nato nel 1945, universalmente noto per aver creato la striscia dell'insopportabile Garfield nel 1978; morendo rivela all'infermiera che Garfield è un anime (ritenuti da Ward cartoni animati per pervertiti). Nella parodia dei Flintstones, ambientata nei primissimi anni '60 (come si evince dal riferimento a J. Edgar Hoover, allora capo del FBI, impegnato nella lotta al comunismo), Fred è un patriota anti-comunista e Barney è un sindacalista socialista che lavora per i russi (o così sembra).



Nella striscia in alto appare Robert Oppenheimer, capo del Progetto Manhattan che il 16 luglio 1945 portò alla prima esplosione atomica; in un'intervista del 1965, in occasione del ventennale della bomba, Oppenheimer rivelò: “We knew the world would not be the same. A few people laughed, a few people cried. Most people were silent. I remembered the line from the Hindu scripture, the Bhagavad Gita; Vishnu is trying to persuade the Prince that he should do his duty and, to impress him, takes on his multi-armed form and says, ‘Now I am become Death, the destroyer of worlds.'” Nella seconda striscia il riferimento è alla serie TV "Young Sheldon", spin-off di "The Big Bang Theory", la cui prima stagione risale al 2016; ben nota la freddezza e l''intelligenza di Sheldon Cooper, il cui motto preferito è "bazinga", da lui usato al posto di "eureka".



Nella prima striscia uno strabiliato Peter Parker viene a sapere dal suo direttore J. J. Jameson che il futuro del giornalismo sono le foto di cani che vomitano; Parker, dubitando della sanità mentale del capo, pensa che sia a causa della morte della moglie (Joan, uccisa da un pistolero mascherato). Sotto vediamo un'eccellente parodia di "Blade Runner", con la famosa sequenza dell'interrogatorio dei sospetti androidi, un procedimento difficile e raffinato, visto che nel film i robot sono praticamente identici agli umani; ma qui l'antagonista è poco più che una scatola di latta! 



Sherlock Holmes e Watson non hanno certo bisogno di presentazioni, essendo i personaggi creati nel 1887 da Sir Arthur Conan Doyle universalmente noti; Ward fa qui riferimento all'uso di droga da parte del detective di Baker Street, come narrato in alcuni racconti dello stesso Doyle e nel pastiche del 1974 di Nicholas Meyer ("La soluzione sette per cento") dove Holmes è un vero e proprio tossicodipendente; la droga è però la cocaina (che si ottiene dalle foglie della coca), non l'eroina (derivato della morfina, che si ricava dal papavero d'oppio). "Cheers", nella bella composizione della gabbia in tre strisce, è una sit-com USA nota in Italia come "Cin-cin"; è una delle serie TV di maggior successo di sempre ed è stata trasmessa per 11 stagioni dal 1982 al 1993; Sam è il protagonista, proprietario e barista del locale dove si svolge la vicenda; il contabile Norm è uno dei clienti fissi, presente in tutte le stagioni; anche lo psichiatra Frasier è un cliente fisso, e appare dalla terza stagione in poi; è protagonista dello spin-off "Frasier", altro grande successo televisivo, andato in onda per 11 stagioni dal 1993 al 2004.



"Kraftwerk Komics" ironizza sulla freddezza elettronica della musica dei Kraftwerk, uno dei pallini di Ward; Florian Schneider (scomparso nel 2020 a 73 anni) è uno dei fondatori del gruppo; l'altro che appare nella striscia dovrebbe essere Ralf Hütter, coetaneo e amico di Florian, co-fondatore della band tedesca. Divertente poi l'uso del personaggio pupazzettistico di stampo disneyano in una sequenza che culmina in un omicidio!



"The Santa Clause" (gioco di parole fra "Santa Claus", ovvero Babbo Natale, e "clause", che si significa "clausola" di un contratto) è il primo film di una serie interpretata da Tim Allena a cavallo del millennio; nelle tre pellicole il protagonista si troverà vincolato a sostituire Babbo Natale. Smokey Bear, mascotte dei Ranger, è il testimonial di una campagna promozionale del Ministero della Foreste americano iniziata nel 1944, volta a scongiurare il pericolo degli incendi boschivi.



Le Teenage Mutant Ninja Turtles nacquero nel 1984 sui comic books americani e divennero un fenomeno mondiale multimediale che ancora oggi dura (fumetti, cartoni animati, film, pupazzi, cards, etc.); "cowabunga" e "bodacious" ("straordinario") sono due espressioni usate spesso dalle TMNT; la legionella è un batterio che si anniderebbe nelle vecchie tubature o nei condizionatori d'aria e che - come il virus HIV o il coronavirus del covid19 - può essere pericoloso per le persone molto anziane e/o con varie patologie e/o con deficit del sistema immunitario; deve il suo nome a un raduno di veterani della American Legion, colpiti nel 1976 da un'epidemia di tale batterio. "Black mirror" è una pregevole serie televisiva fantascientifica britannica, nata nel 2011 ed entrata poi a far parte del catalogo Netflix; lo "specchio nero" è quello dello schermo smartphone, del tv o del monitor di ultima generazione quando sono spenti; al centro della serie, senza protagonisti fissi, ci sono le nuove tecnologie di oggi e del futuro e i problemi a esse correlate.


Francesco Manetti

N.B. Trovate i link agli altri post su Ben Ward in Cronologie & Index!