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sabato 19 dicembre 2020

WHAT IF XXII: ANCHE GLI EROI DEI FUMETTI INVECCHIANO!

di Filippo Pieri

Una delle prerogative dell’eroe di fantasia è quella di non invecchiare mai, di rimanere sempre della stessa età e magari anche con gli stessi abiti. E se invece diventassero anziani? In questa stampa esclusiva su carta di pregio (inviata a tutti i lettori Sbam! Vip), il grande Giorgio Sommacal ha immaginato come potrebbero diventare da anziani alcuni di essi, bonelliani e non...




N.B. trovate i link agli altri What If in Interviste & News!

giovedì 28 marzo 2019

DIME WEB INTERVISTA GIORGIO SOMMACAL! (LE INTERVISTE LXVII)

a cura di Filippo Pieri

Il nostro amico e collaboratore Filippo Pieri ha realizzato questa intervista a Lucca Collezionando, domenica 24 marzo 2019, presso lo stand di Sbam! Comics; come tutti sappiamo anche Filippo, come Sommacal, è autore per Sbam!, con Viviane l'Infermiera (insieme a Cryx) e altro ancora. Buona lettura! (s.c. & f.m.)



Dime Web - Ciao Giorgio, è un piacere per noi di Dime Web incontrarti! Ci puoi raccontare da cosa nasce la tua passione per disegno?

Giorgio Sommacal - Intanto grazie a tutti per l’intervista! È semplice: la mia passione nasce nell’infanzia. Credo di avere imparato a guardare le immagini prima di avere imparato a leggere, perché avevo sempre in mano un fumetto - che fosse "Geppo", "Trottolino", "Tiramolla" e poi dopo in seguito "Il Giornalino"… insomma son nato con questa passione, ce l'ho fin da piccolo!


DW - Sei un autore molto versatile, che riesce a passare con facilità dal fumetto umoristico a quello realistico…

GS - Ti ringrazio, ma non sono così convinto di essere estremamente versatile. Penso di avere nelle corde più il fumetto umoristico grottesco; poi, per ovvie necessità lavorative e di natura estremamente alimentare, mi sono piegato a fare anche lavori di tipo più realistico... anche se già avevo cominciato a fare una sorta di realistico con le cose fatte su "Il Giornalino" come "Zia Agatha" e la serie "Contatti" che feci negli anni ’90. Tutte le altre cose che sto facendo adesso con la Bonelli, a cominciare dalla collaborazione con Piccatto su "Dylan Dog" e "Demian", poi un albo di "Adam Wild" con Manfredi e adesso, dopo il Cico della miniserie "A spasso nel tempo", sto facendo un lavoro su "Zagor". Però sul realistico fatico molto, io sono un autodidatta non arrivo da scuole, dall’Accademia, dall’Artistico, per cui è una faticaccia! Però, se mi dici che c’è questa versatilità… diciamo che non capisco, ma mi adeguo! (ride - n.d.r.)


Qui e sopra: Adam Wild, Dylan Dog e Cico del bonelliano Sommacal


DW - Un tuo lavoro che ci ha colpito moltissimo è "Bestiacce!"... Ci puoi raccontare com’è nato questo progetto?

GS - C’è un’altra parte della mia attività lavorativa che riguarda un po’ i libri per ragazzi. Con questa casa editrice di Torino, che si chiama Giralangolo, ed è la parte dedicata ai libri per ragazzi della casa editrice EDT, famosa per le guide "Lonely Planet" e "Il Giornale della Musica", ho prodotto alcuni titoli con un amico scrittore, Pino Pace: siamo entrambi autori di questi libri. Il primo si intitola Bestiacce! mentre il secondo Univerzoo. Sono bestiari fantastici, alla maniera dei bestiari medioevali, dove ci sono animali assolutamente improbabili con alieni anche loro assolutamente improbabili, che questi due esploratori, in una sorta di viaggio alla Darwin, hanno scoperto in giro per il mondo! E allora, per esempio, c’è l’Orsomaro, la Cammellula, il Pignocco, il Rinocerocchio… Il primo libro è uscito nel 2010, il secondo nel 2011 e continua ad avere ristampe e successo, soprattutto tra i bambini, perché è molto divertente. È una rivisitazione di una vecchia idea - che fece anche Jacovitti, che fece Paul Campani nella pubblicità - di fare questi bestiari con giochi di parole, unendo insieme due animali diversi. Il bello di questo libro è che è nato come gioco con Pino Pace; siamo autori entrambi per la prima volta perché anche nel mondo dell’editoria per ragazzi lo scrittore ha una sua dignità e l’illustratore in genere non è l’autore ed è pagato a forfait, mentre io ho preteso di essere riconosciuto come di fatto sono, l’autore di questo libro. Aggiungo che di questa serie lo studio Bozzetto, che fu di Bruno e adesso c’è il figlio Andrea, ha un progetto di una serie a cartoni animati che sta andando, spero, in porto.




Qui e sopra: l'incredibile Univerzoo di Bestiacce!



DW - Sei bravissimo come disegnatore/illustratore, ma a realizzare una storia a fumetti anche come soggettista/sceneggiatore ci hai mai pensato?

GS - Ho iniziato, ahimè, 30 anni fa. La prima pubblicazione da professionista è stata la prima delle tre uniche storie per "Lupo Alberto" che ho scritto nel 1989, quindi nel 2019 sono 30 anni di carriera. A quei tempi, oltre a queste tre storie, mi sono scritto anche storie per "Cattivik"; poi ho preferito fare il disegnatore e dare agli sceneggiatori il loro ruolo perché comunque è un altro tipo di lavoro che mi impegna tantissimo e molto di più. Poi magari mi può venire l’idea del soggetto, però ho perso semplicemente la mano perché come per un disegnatore, anche per lo sceneggiatore il lavoro quotidiano è importantissimo per raggiungere una certa qualità. Però… c’è un progetto mio e mia moglie, Laura Stroppi, che è pure autrice di testi, potrebbe sicuramente occuparsi lei di questa parte.


Il Cattivik di Sommacal



DW - Progetti per il futuro?

GS - Tanti! Nonostante l’età ho sempre molto entusiasmo e progetti non solo di fumetti ma anche di libri per ragazzi. Per scaramanzia non dico nulla, però!


Qui e sopra: "Rapa Nui" con dedica a Filippo Pieri


DW - C’è una domanda che non ti abbiamo fatto e alla quale avresti invece voluto rispondere?

GS - Non lo so... credo che abbiam parlato dell’essenziale. Della vita privata… magari un’altra volta!


DW - Grazie Giorgio, alla prossima!

GS - Grazie mille a voi!


a cura di Filippo Pieri

N.B. trovate i link agli altri colloqui con gli autori su Interviste & News! 

giovedì 19 gennaio 2017

EPIC FAIL: ZAGOR GENIO DEL MALE?

di Filippo Pieri
 
Nel programma televisivo "L'eredità" - in onda nel preserale di Raiuno dal 2002 - ci sono stati spesso degli errori clamorosi (epic fail) dei concorrenti nelle risposte. Uno dei più recenti risale ad inizio 2017 quando un gareggiante risponde Sardegna alla domanda: Dove si trova il Monte Bianco?





Ma per noi appassionati di fumetti bonelliani, nella trasmissione condotta da Fabrizio Frizzi, c'è stato un altro epic fail, sempre  Il 14 Gennaio 2017, al minuto 48.
Il conduttore chiede: Nei fumetti, con quale appellativo è anche noto il personaggio di Zagor? Il primo concorrente risponde Genio del Male, e Frizzi lo corregge dicendo che ha sbagliato e quello è l'appellativo di Diabolik. Ma Diabolik non era il Re del Terrore ed era invece Cattivik il Genio del Male? Andiamo però avanti... Il secondo concorrente dà finalmente la risposta giusta, ovvero lo Spirito con la Scure. Il concorrente che ha sbagliato la risposta su Zagor, Matteo, vincerà comunque la puntata e un montepremi di 52.500 euro.








P.S. di Francesco Manetti: ho notato che, molto spesso, nei quiz televisivi (per esempio a "Caduta libera" di Gerry Scotti, che seguo mentre ceno perché intelligente, divertente, non volgare e non pacchiano, a differenza di quelli condotti da Prezzemolo Ex Bim-Bum-Bam), ci sono certi concorrenti che sembrano farsi vanto (lo si nota dalla mimica facciale e dai commenti) di non saper rispondere alle domande sui fumetti, sui cartoni animati e sul cinema e la letteratura di fantascienza, come se si trattasse di cose idiote non adatte alla loro levatura mentale. Poi magari sanno rispondere a qualsiasi minuzia riguardante il calcio o il pettegolezzo sulla soubrette di turno...
N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

giovedì 9 aprile 2015

CIVITELLI, CASTELLINI, CAVAZZANO, BURATTINI & CO. DAI TRENTA DI COLLEZIONARE AI VENTI DI MONDI PARALLELI: LA GALLERIA DI MOMIGNO (1a PARTE)!

di Saverio Ceri & Francesco Manetti 

Nel 1985 nasceva la nostra fanzine "Collezionare": abbiamo festeggiato i trenta anni della rivista in una serie di post. Dieci anni dopo accadeva qualcos'altro che ci riguardava da vicino: l'apertura, agli inizi del 1995, della fumetteria Mondi Paralleli di Prato. Il progetto - con il sostegno iniziale del compianto Ade Capone, grazie alla sua piccola attività di distributore librario - fu portato avanti dai curatori di questo sito insieme a Moreno Burattini, che già da qualche tempo collaborava con la SBE per Zagor. Nel 1998 entrò nel gruppo il terzo socio, Roberto Mannelli; poi, nel 2002, i tre fondatori di Mondi Paralleli decisero di seguire altri percorsi professionali e di vita; oggi la libreria, che è sempre rimasta aperta con crescente successo, festeggia venti anni, guidata dall'inossidabile Roberto, affiancato da Luca Squillante!

 
La galleria fumettistica del Focolare

Uno dei "punti di forza" di Mondi Paralelli sono sempre stati gli incontri con gli autori: nel periodo migliore ne facevamo uno ogni due mesi, in media. E a cena, insieme ai disegnatori e agli sceneggiatori, ci arrampicavamo tutti sulla montagna pistoiese, raggiungendo il ristorante pizzeria Il Focolare a Momigno. Un locale altamente consigliato, per l'accoglienza familiare e per la prelibatezza dei piatti! Gli artisti erano soliti lasciare un ricordino ai gestori; i disegni venivano incorniciati e appesi nella stanza d'ingresso del ristorante; ancora oggi, dopo lustri, questi piccoli, grandi capolavori accolgono il visitatore, che non manca mai di informarsi stupito su questa incredibile galleria! 
Di recente uno dei proprietari, l'amico carissimo e artista Dario Longo, che porta avanti l'attività insieme alla moglie Cristina Arcangeli e ai suoi parenti, ha rinnovato le cornici delle opere, ha riposizionato con più criterio i quadri e ha fotografato tutta la collezione: ve ne avevamo dato un piccolo assaggio nel primo post del 2015! 
In tal modo, a un ventennio dall'inizio della raccolta, possiamo farla conoscere anche ai lettori di Dime Web - non fosse altro per la chiarissima impronta "bonelliana" di molti dei lavori! 

Un'altra inquadratura della collezione autoriale del Focolare!
 
L'ordine delle immagini - precedute da una brevissima scheda descrittiva - è alfabetico per cognome dell'autore: buona visione!

ROBERTO BALDAZZINI 
Rende omaggio al Focolare uno dei maestri internazionale del fumetto erotico: oggi Baldazzini pubblica per il mercato francese con Dynamite e Delcourt.




FABIO BARTOLINI
Una delle colonne di Lazarus Ledd (il personaggio creato dallos comparso Ade Capone) nel 1996/97 è oggi uno dei disegnatori più apprezzati di Dampyr.









SIMONE BIANCHI
Esordiente di belle speranze nel 1996, nonché fan di Claudio Castellini, al quale si ispirava in quel periodo, Bianchi è oggi una delle più belle realtà del fumetto nostrano, anche se le sue tavole, veri e propri dipinti, vengono realizzate in esclusiva per la statunitense Marvel.






MASSIMO BONFATTI
Il "Bonfa", uno dei veterani di Cattivik, dopo aver dato vita a Leo Pulp con Claudio Nizzi, oggi appare in edicola in appendice all'edizione bonellide di "The Walking Dead" della Salda Press con Tutto quello che avreste voluto sapere sugli zombiMassimo Bonfatti fece anche un omaggio particolare, e personale ai titolari del locale, con la copertina originale del numero 29 di Cattivik, uscito in edicola nel febbraio del 1992.








LUCA BOSCHI
Una curiosa tavola con rebus è l'omaggio al Focolare dell'eclettico Luca Boschi (nostro amico da sempre fu anche direttore di "Collezionare" e di "Dime Press", tra le altre cose), giornalista, sceneggiatore, disegnatore, saggista, curatore di mostre, uno dei maggiori esperti disneyani al mondo, nonché unico pistoiese della galleria. 







MORENO BURATTINI

Anche uno dei titolari della fumetteria Mondi Paralleli ha voluto lasciare la sua testimonianza (tripla!) a Il Focolare. Ovviamente parliamo di Moreno Burattini, all'epoca impegnato sia con Cattivik, sia con le avventure di Cico, e oggi curatore di Zagor, nonché il più prolifico sceneggiatore della serie dello Spirito con la Scure.














STEFANO CASINI
Omaggio al Focolare di Stefano Casini, ieri come oggi una delle colonne di Nathan Never. In anni recenti si è dedicato anche a propri progetti pubblicando, attraverso le etichette francesi Dargaud e Mosquito, in buona parte del mondo e ottenendo vari premi con la quadrilogia cubana Hasta la Victoria







ALFREDO CASTELLI
Anche il mitico Pitore di Santini (creatore di Martin Mystère) ha voluto rendere omaggio al Focolare e a uno dei suoi piatti più tipici, la minestra di farro.  




 


CLAUDIO CASTELLINI
Doppio omaggio, vista la doppia cena a distanza di tre anni, per Claudio Castellini già all'epoca "emigrato" negli States dove era stato chiamato dopo il suo Silver Surfer, sempre dalla Marvel, a illustrare Conan e successivamente dalla DC per un'avventura di Batman.









GIORGIO CAVAZZANO
Uno dei più grandi autori disneyani di tutti tempi (paragonabile solo agli italiani Scarpa, Carpi e Bottaro e ai grandi maestri americani come Barks, Gottfredson, Taliaferro e Rosa), qui in un triplo omaggio a matita al Focolare...







FABIO CIVITELLI (& GIANCARLO BERARDI)
Doppio omaggio dell'artista aretino. Nella prima cena al Focolare, nel 1997, non poteva mancare un bel disegno di Tex. Il disegno dell'anno successivo, in cui è raffigurato Kit Carson, porta anche la firma di una guest star ai testi: Giancarlo Berardi, il principale ospite di quella giornata, in cui si presentava la sua Julia, nel 2015 giunta al 200° albo.







Saverio Ceri & Francesco Manetti
(fine 1a parte) 

N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

giovedì 13 novembre 2014

DIME WEB INTERVISTA SILVER! (LE INTERVISTE XI)

a cura di Franco Lana

Guido "Silver" Silvestri - padre di Lupo Alberto e uno dei maggiori artisti internazionali del fumetto - è da sempre un grande amico di noi fanzinari piovuti da Collezionare e Dime Press. In particolare, uno dei curatori di questo blog bonelliano (il Manetti) ha collaborato per oltre un anno, fra il 1993 e il 1994, al mensile Cattivik edito da Macchia Nera, redigendo rubriche umoristiche del tutto fuori di testa - e divertendosi un sacco nel farlo! Non si contano poi le sceneggiature di Moreno Burattini per il celebre e buffissimo criminale urbano silveriano. È dunque con doppio estremo piacere e orgoglio che ospitiamo questa intervista sulle nostre colonne! (s.c. & f.m.)


Guido Silvestri, in arte Silver!



DIME WEB - Gentile Guido, il suo lupo gode ormai di una popolarità inarrestabile. Qual è, secondo lei, il segreto di tale longevità?

SILVER - In parte credo perché si tratta di personaggio “alla portata di tutti”, che parla un linguaggio trasversale, molto efficace nel veicolare certi contenuti perché ha diversi livelli di lettura ed è adatto a ogni età. Non a caso piace ai bambini, agli adolescenti e alle persone più grandi. Il motivo? C’è il disegno che attrae maggiormente i bambini, ci sono poi i contenuti diretti a un pubblico più maturo: ecco che parla a svariate sensibilità.
E poi, così almeno mi riferiscono i fan, per quel processo di immedesimazione che ci fa sentire tutti un po’ Lupo Alberto. Uno tranquillo, simpatico, spiritoso, onesto, con un forte senso dell'amicizia e della solidarietà, assolutamente pacifico e pacifista e per questo, nella sua eterna sfida con l'irascibile Mosè, predestinato allo scontro e condannato alla sconfitta. Un lupo anomalo, dunque, ma anche un po’ ironico, uno al quale poi un po' tutti assomigliamo; anche lui, come noi, è perseguitato da piccoli timori, sottili incertezze, e come in chiunque, anche in Alberto c'è un pizzico di nevrosi. E poi c’è la fattoria McKenzie che, per quanto “zeppa di trappole” (o forse proprio perché zeppa di trappole) è un microcosmo dove è possibile ritrovare anche tutti gli altri tipi… umani.
Ultima - ma non ultima - componente del “segreto”, direi che è la capacità del Lupo di trasformarsi in diario, zaino, boxer, ciabatta, peluche… e oltre.

La stanza di Lupo Alberto



DW - Silver attualmente legge fumetti? Quali sono i suoi personaggi preferiti

S - Più che preferito, direi che c’è un fumetto che “ruberei”, e mi riferisco ai Simpson. Sono quanto di più innovativo e allo stesso tempo di “naturalmente conseguente” a quanto era stato fatto prima, da lasciare sbalorditi per il fatto che ci sia arrivato soltanto Matt Groening, appena venticinque anni fa. È un compendio di tutto quello che ho amato e a cui mi sono formato anch’io, negli anni a cavallo tra i Sessanta e i Settanta. Ma alla sintesi perfetta c’è arrivato lui. Grande Matt.


DW - Come vede l’attuale situazione fumettistica italiana? I fumetti sopravvivranno?

S - C’è ogni tanto qualcuno che tenta di dare per morto il fumetto, scambiando il fumetto per la sua diffusione. È vero che oggi la distribuzione in edicola, per fare un esempio, è sempre più penalizzante, ma non è un problema legato al “genere” fumetto; è un problema strutturale del “mezzo” edicola. Quello del fumetto, al contrario, è un linguaggio sempre più vitale e sempre più utilizzato nella comunicazione. E il web, i tablet, così come i videogiochi, si pongono come i nuovi naturali approdi di questo linguaggio. Personalmente non osanno né demonizzo a priori uno strumento piuttosto che un altro - Lupo Alberto ha una tana anche in Facebook - cerco solo di non snaturare i miei personaggi quando li “adeguo” al mezzo. 

Lupo Alberto, Enrico la Talpa e... Tex!



DW - Ci può dare qualche anticipazione sul suo futuro fumettistico? Che cosa bolle in pentola?

S - Escluso Sanremo, dove è chiaro ormai che non mi faranno cantare, almeno non nell’immediato futuro, quella della pentola che bolle non è male… sì, sarà banale di questi tempi, ma potrei sempre fare il cuoco... 


DW - Il più bel complimento ricevuto nella sua carriera?

S - Quello che mi sento ripetere spesso, niente di trascendentale, nessun rullo di tamburo, semplicemente “… lo sai, io sono cresciuto a pane e Lupo Alberto…”. È o non è una soddisfazione essere stato il companatico di qualche generazione? 


a cura di Franco Lana


N.B. Trovate i link agli altri incontri con gli autori e alle novità bonelliane su Interviste & News!  

domenica 17 agosto 2014

RITORNA CON IL CALDO (?) EGGS by PIERI & PICCININI!

I nostri collaboratori Pieri & Piccinini ci inviano due tavole inedite di Eggs. Seguono dei model sheet di Cattivik realizzati sempre da Matteo e visibili anche sul suo sito. (s.c. & f.m.)







N.B. Trovate i link alle altre situazioni umoristiche - bonelliane e non - sulla pagina Cronologie & Index!

domenica 2 dicembre 2012

OMAGGIO A SILVER: CATTIVIK INEDITO DI PIERI & FERRETTI!

Ci scrive lo sceneggiatore e nostro collaboratore Filippo Pieri: "L'amico Tommaso Ferretti, dopo aver letto la premessa al post di Dime Web dedicato a Barks (ovvero non solo Bonelli, ma anche altro, nello spirito di Collezionare) ha pensato di darmi una storia che presentammo a Moreno Burattini circa 20 anni fa, quando lui lavorava a Lupo Alberto e Cattivik, appunto. La storia poi partecipò a un concorso per giovani autori a Prato, dove - come sempre - arrivammo in finale senza vincere. Tra l'altro, il personaggio che fa da antagonista a Cattivik, apparirà anche nella storia che è stata accettata da Sbam! Comics e che dovrebbe essere pubblicata nel 2013. Ferretti mi ha anche mandato il model sheet e una tavola di studio del personaggio che aveva fatto prima di mettersi al lavoro sulla mia sceneggiatura".
Ecco dunque Molto dopo mezzanotte, breve avventura in quattro tavole, nella tradizione delle classiche edizioni con pagine "a doppia striscia", del buffo criminale urbano creato da Bonvi nel 1965 e passato a Silver nel 1972. Dopo 17 anni di apparizioni su varie testate, nel 1989 la casa editrice Macchia Nera varò un mensile appositamente dedicato a Cattivik, collana che chiuse nel 2005; a cavallo fra il 2008 e il 2009 il personaggio riapparve in TV, con una sua serie a cartoni animati. (s.c. & f.m.)







Seguono - sempre per mano di Tommaso Ferretti - il model sheet di Cattivik e la tavola di prova.





P.S. Mentre pubblicavamo questo post, dove viene citato Moreno Burattini come autore di Cattivik, lo stesso pubblicava sul suo blog Freddo Cane in Questa Palude un bel servizio su Dime Web! Grazie, Moreno, sei sempre nei nostri cuori! (S.C & F.M.)

N.B. Trovate i link ad altri interventi umoristici sulla pagina Cronologie e Index!