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venerdì 16 ottobre 2026

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 251

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Seconda parte per Il figlio di Mefisto, un grande classico di Tex scritto e disegnato dai creatori del personaggio, G.L. Bonelli e Aurelio Galleppini, in arte Galep. Le 64 pagine del Classic ora in edicola vennero pubblicate per la prima volta a cavallo tra i numeri 125 e 126 di Tex, usciti rispettivamente tra marzo e aprile del 1971.


L'illustrazione di Villa utilizzata come copertina è la parte inferiore del miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 331, uscito nel luglio del 2013. E' un classico degli scontri tra Tex e Mefisto: il diabolico stregone riesce a vedere da "remoto", in qualche sfera, specchio o calderone magico, quello che sta facendo il capo dei Navajos. L'illustrazione di questo miniposter è stata ispirata proprio da una storia disegnata dallo stesso Villa, quella intitolata semplicemente "Mefisto", e apparsa sui numeri dal 501 al 504 di Tex.

Scoperta l'origine "segreta" della copertina del Classic 251, scopriamo ora quella di una storica cover di Galep che avevamo tralasciato in attesa venisse usata per questa collana. Ipotesi ormai da scartare, vista la virata della redazione verso le copertine di Claudio Villa. Stavolta torniamo esattamente a settant'anni or sono, all'ottobre 1956, con la sedicesima copertina della terza serie degli Albi d'Oro dedicati al ranger bonelliano.


Francesco Bosco e Mauro Scremin ci svelano che la scena da bar immaginata da Galep in realtà era stata concepita da Ferdinando Carcupino per una illustrazione pubblicata sulla rivista Epoca pochi mesi prima.
 

La lampada a soffitto, e i tre personaggi coprotagonisti di Tex in questa copertina, provengo tutti dall'illustrazione di Carcupino. La posizione di Tex probabilmente è ripresa da una vignetta dello stesso Galep, di sette anni prima, esattamente dall'ultimo riquadro di pagina 20 del numero 37 della prima serie a striscia del ranger del 23 giugno del 1949.


Questa copertina dell'Albo d'Oro, in Italia è ricomparsa in edicola solo per Tex Classic 53 nel marzo 2019, ma precedentemente ha avuto anche una visibilità fuori dai confini nazionali a partire d'oltralpe. Gli editori francesi infatti la utilizzarono in ben due occasioni: pochi mesi dopo per la copertina del numero 33 di Fox, e tredici anni dopo per la cover di Bronco  53. In entrambe le occasioni Tex si ritrova senza pistola, rendendo incomprensibile, e anche un po' buffa, la scena. Apparentemente, infatti, sembra che il ranger voglia dare la mano all'avventore appoggiato al bancone. La faccia risoluta di Tex però sembra spaventare il povero cow boy, e un po' anche il barman. Il piglio con cui Tex pone la mano è talmente deciso che anche il barbuto cliente seduto al tavolo, in qualche modo lo avverte, e si volta.

  

La copertina dell'Albo d'Oro 3a serie n°16, giunse, nell'agosto del 1990, anche in Brasile sulla Tex Coleçào, nel periodo in cui veniva pubblicata dalla Editora Globo. La ricomparsa della pistola tra le mani del protagonista rende nuovamente comprensibile la scena. 


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 2 ottobre 2026

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 250

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 

Nel Classic in edicola termina l'avventura in Canada, scritta da G.L. Bonelli e disegnata da Ticci, che ci ha tenuto compagnia negli ultimi mesi e prende il via un'altrettanto classica e lunga avventura di Bonelli padre per le matite di Aurelio Galleppini, che si dipanerà su sei albi di questa collana, Il figlio di Mefisto. Le 64 tavole di questo Classic provengono, per la storia di Ticci da Tex 124 del febbraio 1971 e, per l'episodio di Galep, dal numero successivo del marzo dello stesso anno. 


L'illustrazione di Villa utilizzata come copertina del Classic l'abbiamo già esaminata in questa rubrica, perché proviene dalla precedente avventura di Tex, con protagonista l'acerrimo nemico del ranger. Si tratta della copertina del quarantaquattresimo volume della Collezione Storica a colori di Repubblica. Per la sua origine recuperate la puntata 198 pubblicata esattamente due anni or sono.

Scoperta l'origine tutt'altro che segreta della copertina del Classic 250, scopriamo ora quella dell'albo della serie regolare di Tex che per primo l'ha pubblicata, il 125. Francesco Bosco e Mauro Scremin ci svelano che anche la mitica e pluripubblicata copertina di quell'albo ha una fonte di ispirazione statunitense.


La copertina di riferimento per la figura di Tex è quella del romanzo Bounty Guns di Luke Short edito da Dell nel 1964. Anche in questo caso, per gli affezionati lettori di questa rubrica, non è una novità: Ne avevamo già parlato praticamente tre anni or sono, in occasione del settantacinquesimo anniversario di Tex, e del conseguente gioco di  omaggi grafici da parte degli illustratori delle copertine delle altre serie bonelliane.
L'illustrazione di copertina del paperback statunitense è firmata da Len Goldberg. Galleppini oltre al protagonista, preleva da questa illustrazione anche la forma arcuata del tronco d'albero, e la trasforma in un arco di pietra vero e proprio, anche se in rovina. 


La copertina de Il figlio di Mefisto piacque talmente tanto alla redazione che venne riproposta più volte, in edicola, ma soprattutto in libreria a partire dal dicembre 1978, con l'uscita del secondo volume a colori in grande formato, ribattezzato "strenna" dai responsabili del marketing bonelliano dell'epoca. Dopo l'esordio di questo format nel 1975 col marchio Mondadori, Bonelli fece uscire due volumi targati Edizioni Cepim, tra cui appunto Tex contro Mefisto, prima di passare nuovamente la palla a Mondadori. In tal caso non è esattamente la stessa illustrazione, ma sicuramente la stessa fonte. Galep infatti ridisegnò il Tex che intuisce il pericolo alle spalle, stavolta alla sua sinistra, e stavolta non un pericolo fisico, anche se decisamente più inquietante. Il Tex di questa illustrazione è mancino, il che farebbe pensare a un ribaltamento redazionale, deciso a disegno realizzato, per dissimulare la somiglianza con la copertina di Tex 125. Avevamo già parlato di questa cover nella puntata 91 di questa rubrica, ma la riproponiamo anche in questa occasione aggiornandone la vicenda editoriale.


Lo storico secondo volume strenna di Tex, venne poi ristampato nell'ottobre del 1995 dalla Mondadori che detenne i diritti per questa collana fino al 2014 e alla nascita della divisione libraria della Bonelli, che solamente nel luglio 2026 ha dato alle stampe la terza edizione di questo cartonato, la prima col marchio SBE. Le tre edizioni si distinguono esternamente per il colore della costola, il colore del logo, il colore della camicia di Tex. A proposito di colori le prime due edizioni stampano la colorazione di Ugo Pietrafitta; l'ultima utilizza le tavole colorate dalla GFB Comics per la Collezione Storica a Colori di Repubblica.  


Una curiosità: l'episodio pubblicato nel volume non è quello di Tex 125, ma è lo storico scontro tra Tex e Mefisto narrato nei numeri 39 e 40 della serie principale del ranger, e contiene nell'ultima pagina due strisce inedite realizzate per l'occasione da Galleppini.
A proposito di libreria nell'ottobre 1994, sempre la Mondadori, ma nella collana Oscar, presenta in un sol volume proprio la storia che inizia in questo Classic, ed utilizza come copertina proprio la cover di Tex 125. Il volume venne ristampato nel 2006 con altra grafica. Da notare come nella prima versione Tex sia stato traslato verso l'alto rispetto all'illustrazione originale, mentre l'arco  di pietra scivola verso il basso. 


Sempre Mondadori, e sempre per la collana Oscar, ha sfruttato questa illustrazione di Galleppini, ma nella versione "contro Mefisto", per il cofanetto dei cinque volumi dedicati agli epici scontri tra Tex e il suo acerrimo nemico. Anche  le costole affiancate dei cinque tomi ricompongono la stessa immagine.


Nel 2018 per festeggiare i 70 anni del ranger venne distribuita per i media la stessa storica immagine della copertina del volume "strenna", ripulita da logo e da titoli.


L'illustrazione, anzi le due illustrazioni, dovevano piacere molto anche ad Aurelio Galleppini che le scelse per far parte del ristretto numero di copertine destinate a divenire cartoline da collezione, pubblicate dall'editore Lo Vecchio negli Anni Ottanta. I colori in questo caso furono realizzati dallo stesso Galep. 


Per quanto l'illustrazione di Tex contro Mefisto, oltre ad essere ribaltata rispetto a quella giunta sugli scaffali delle librerie, e sicuramente ridisegnata. Tex, infatti, appare più "rilassato" rispetto alla versione ufficiale, come se l'apparizione alle sue spalle non fosse così pericolosa. Anche il volto di Mefisto è diverso. Che quella affidata a Lo Vecchio fosse una prima stesura, poi fatta cambiare dalla redazione per rendere l'illustrazione più drammatica? Che sia stata disegnata apposta per la cartolina, perché Galep non era più in possesso dell'originale?  Dal tratto della seconda immagine sarei più propenso alla seconda ipotesi. 


Questa illustrazione di Galep è piaciuta evidentemente anche fuori dal mondo del fumetto; tant'è che il 31 ottobre 1996, in occasione del centenario dalla nascita del fumetto, le Poste italiane emisero, tra gli altri, un francobollo dedicato a Tex dal valore di 750 lire. Il disegno del francobollo fu eseguito da Rita Morena e la tiratura fu di tre milioni di pezzi.


Ma torniamo alla copertina de Il figlio di Mefisto: Nelle edicole italiane è apparsa in altre tre occasioni, le classiche Tutto Tex e Tex Nuova ristampa, e, ripulita dallo sfondo, nel collaterale Tex 70 anni di un mito. 


Quest'ultima copertina, edita da RCS, è, probabilmente involontariamente, la più vicina all'illustrazione originale di Len Goldberg.


La copertina di Tex 125, dopo l'It
alia fece la sua apparizione in Francia e in Spagna; come sempre in terra iberica con i colori un po' variati.


Anche in Finlandia e Norvegia venne utilizzata in contemporanea questa copertina, ma nel 1982, quando tutte le altre edizioni gemelle del Nord Europa avevano cessato le pubblicazioni.


In Turchia l'illustrazione venne reinterpretata da un artista locale e venne utilizzata in un paio di pubblicazioni.


In Brasile la cover venne utilizzata in un paio di occasioni; Prima dalla Editora Vecchi, con colori decisamente  originali, e con la luna spostata in basso, a discapito di un pipistrello; poi dalla Mythos per la Tex Coleçào, anche in questo caso ricolorata, ma con tutt'altro risultato.


Tornando in Italia, ma in Libreria, ritroviamo questa illustrazione sulla copertina di un volume della Kawama Editoriale del 2013: Fantastico Tex, un saggio firmato da Antonio Tentori che si sofferma sull'altra faccia del West texiano, puntando i riflettori sulle storie horror, fantascientifiche e gialle!


La copertina di Tex 125 è stata anche omaggiata più volte da colleghi dei Galleppini, a partire dall'illustrazione apparsa su Dime Press 7 realizzata nel 1994 da Sergio Zaniboni in ricordo del Maestro, appena scomparso. 


Il suo erede come copertinista di Tex, Claudio Villa, l'ha invece omaggiato con questa illustrazione, allegata alla prima edizione a tiratura numerata di 699 copie di Tex L'inesorabile, uscita, ed andata immediatamente esaurita, a fine ottobre del 2019.


Ad ottobre 2023, poi, è Enea Riboldi a scegliere di omaggiare questa copertina nell'ambito dei festeggiamenti del 75° anno di Tex. 


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 18 settembre 2026

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 249

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.



Nel Classic in edicola giunge quasi a conclusione la lunga avventura La Croce Tragica, di Giovanni Ticci, su testi di Gianluigi Bonelli. "Quasi" perché le sette pagine conclusive le troverete sul prossimo numero di questa collana. Pagine a cui tra l'altro fa riferimento la copertina, spoilerando in qualche modo il finale, seppur intuibile già a pagina 66 dell'albo in edicola. Le tavole riproposte in questo volume sono state pubblicate originariamente su Tex 124, uscito a febbraio del 1971.


L'illustrazione di Villa scelta come copertina proviene dal miniposter pubblicato in appendice a Tex Nuova Ristampa 77 del luglio 2002, e fa riferimento come dicevamo alle ultimissime pagine di questa vicenda, in particolare all'ultima striscia di pagina 7 del prossimo Tex Classic, o all'ultima di pagina 112 di Tex 124, se preferite. Villa condensa in un unica immagine la barca che cola a picco tra le fiamme e Tex che dalla riva si assicura che il suo intervento, fondamentale per l'affondamento,  giunga al termine nel migliore dei modi.


Scoperta l'origine poco segreta della copertina del Classic, e avendo già parlato della cover di Tex 124 nella scorsa puntata, andiamo a scoprire un'altra classica copertina di Galep e la sua genesi. Stavola esaminiamo la cover del numero 34 della seconda serie degli Albi d'Oro.


I ricercatori di fonti iconografiche texiane, Francesco Bosco e Mauro Scremin, ci svelano che Galleppini si ispirò per quella copertina al manifesto del film Destry, pellicola statunitense del 1954 diretta da George Marshall, arrivata in Italia l'anno successivo e ribattezzata La storia di Tom Destry. Il poster italiano venne realizzato da Otello Mauro Innocenti.



La stessa illustrazione, ma senza l'incendio al saloon venne "riciclata" per la copertina de La rivincita, il dodicesimo albo della Prima serie gigante di Tex, la collana antenata dell'attuale serie principale del ranger.


Questa copertina fuori dai confini nazionali ha fatto la sua comparsa solo in Brasile, quando venne scelta dai tipi della Editora Globo per il trentacinquesimo albo della serie Tex Coleçào.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 4 settembre 2026

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 248

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Nel Classic in edicola prosegue la lunga avventura La Croce Tragica, di Giovanni Ticci, su testi di Gianluigi Bonelli, che ci terrà compagnia fino al numero 250 di questa collana. Le 64 tavole riproposte in questo volume sono state pubblicate originariamente nelle ultime pagine di Tex 123, e nelle prime di Tex 124, usciti rispettivamente a gennaio e febbraio del 1971.


Per chi segue questa rubrica, l'origine di questa copertina non giungerà nuova, dato che l'abbiamo scoperta solo pochi mesi fa nella puntata 243. Il Tex che apparentemente salva il pellerossa dalle rapide di un fiume, proviene infatti da un miniposter di Villa ispirato all'avventura precedente di Tex disegnata da Nicolò, e pubblicato in appendice a Tex Nuova Ristampa 75 del maggio 2002. In realtà, come sappiamo, era stato lo stesso Tex a immergere l'indiano nella pozza d'acqua.

Scoperta rapidamente l'origine della cover di questo Classic, passiamo a Tex 124, Giubbe Rosse, ultimo albo della serie regolare, e quindi ultima copertina di Galep dedicata alla lunga avventura di G.L.Bonelli e Ticci.



Francesco Bosco e Mauro Scremin con le loro ricerche ci svelano che Galep prese ispirazione per quella storica copertina dalla cover di un paperback americano della Ballantine: Forced march to Loon Creek  di William Chamberlain, uscito nel 1964.



Cambia il colore dell'uniforme, ma sempre di soldati si tratta: dall'esercito statunitense alle Giubbe Rosse canadesi. Appena trasformata in copertina di Tex, l'illustrazione ha iniziato a girare per il mondo. In Italia è apparsa in edicola nelle due classiche ristampe di Aquila della Notte.


Fedele all'originale italiano la versione francese pubblicata sul mensile Rodeo nel novembre del 1972. Il cielo arancio della versione spagnola sposta la scena al tramonto. In Jugoslavia la versione, pubblicata sul numero 193 di Zlatna Strip Serija, torna quella originale. 


In nord Europa la copertina arriva ai prime del 1976 e si presenta ai lettori di Norvegia, Finlandia, Danimarca, Svezia e Olanda un curioso sfondo verde menta.


Dall'altra parte dell'oceano la copertina di Giubbe Rosse è apparsa tre volte in Brasile: due volte nella gestione della Editora Vecchi e una volta sulla ristampa Tex Coleçào nel periodi della Mythos. Da notare, oltre al fatto che sono le uniche versioni con un cielo dai colori plausibili, che la seconda edizione Vecchi presenta l'illustrazione ribaltata.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 21 agosto 2026

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 247

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Nel Classic in edicola prosegue la lunga avventura La Croce Tragica, di Giovanni Ticci, su testi di Gianluigi Bonelli, che ci terrà compagnia fino al numero 250 di questa collana. Le 64 tavole riproposte in questo volume sono state pubblicate originariamente, tutte su Tex 123, Tamburi di guerra, nel gennaio del 1971.


La copertina di Claudio Villa è tratta dal miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 74 dell'Aprile 2002, ed è proprio riconducibile a questa avventura di Aquila della Notte, anzi a alcune delle primissime vignette dell'albo in edicola, in cui Tex terrorizza un pellerossa minacciandolo di bruciare il suo, "sacro", Sacchetto della Medicina.


E' la prima occasione in cui questa illustrazione di Villa viene usata come copertina.
La storia di Bonelli e Ticci, Sulle piste del Nord, è un classico texiano tra i più riproposti in molte edizioni, a partire dalla collana Oscar della Mondadori, che scelse di utilizzare però la cover di Tex 201, L'oro del Colorado, per presentare il volume in libreria.


Lo stesso volume, nello stesso formato "Oscar", poi, è stato riproposto dalla linea libraria della Bonelli nel maggio 2020 con la storica copertina di Tex 122, che abbiamo esaminato nella puntata 245 di questa rubrica e, in seconda edizione, nell'ottobre 2024, con una copertina tratta da un Miniposter di Villa.


Anche per la collana Le Grandi Storie di Tex, realizzata in collaborazione con RCS, venne scelta una illustrazione di un miniposter per riproporre in edicola questa lunga avventura canadese. 


Dato che della cover di Tamburi di guerra, abbiamo già scoperto le origini nella puntata 138, quando la copertina di Galep per Tex 123, venne scelta come cover del Classic, 
 facciamo un passo indietro di oltre settant'anni, insieme a Francesco Bosco e Mauro Scremin, fino al giugno 1955, alla ricerca della fonte di un'altra copertina galleppiniana, quella del diciottesimo Albo d'Oro della seconda serie. 


Galleppini per questa illustrazione si ispiro a una vignetta di ben 15 anni prima, rintracciabile in una tavola domenicale del Prince Valliant di Hal Foster datata, appunto, 6 aprile 1941.


La sovrapposizione delle due immagini, non lascia dubbi.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.