Visualizzazione post con etichetta Bruzzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bruzzo. Mostra tutti i post

giovedì 30 dicembre 2021

BONELLI 2021: CHIAROLLA SPECIAL

Diamo i numeri 71

di Saverio Ceri

Terzo appuntamento con il riassunto in cifre dell'annata bonelliana. Una precisazione, prima di iniziare, soprattutto visto che si parlerà di disegnatori: Alcuni albi sono firmati a più mani, molte mani; Questa abbondanza di firme, talvolta impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due agli otto disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti. 

Illustrazione zagoriana di Alessandro Chiarolla

Stavolta sotto i riflettori, come dicevamo, ci sono gli illustratori, i 184 disegnatori che quest'anno ci hanno allietato con le loro matite e chine; uno solo in meno rispetto alla precedente annata. Gli esordineti sono stati 11, sette in meno del 2020. Il debuttante più pubblicato è  Mauro De Luca, grazie alle 110 pagine dell'avventura apparsa sul 28° Maxi Tex.
Lunghissima, anche se non da record, la lista di disegnatori bonelliani degli ultimi 12 mesi. La tabella qui sotto somiglia a una vera e propria torre a 183 piani in uno dei quali coabitano i fratelli Esposito, l'unica accoppiata fissa che troviamo quest'anno in graduatoria dato che sia i fratelli Di Vitto, che Montanari e Grassani, da qualche tempo non lavorano più esclusivamente insieme, e che i gemelli Cestaro, anche in questo 2021 li ritroveremo solo come copertinisti nella prossima puntata. Tornando ai disegnatori: eccoveli qui sotto incolonnati per numero di tavole pubblicate. Ricordiamo che il "PB" verde accanto al nome sta per Personal Best, nel caso il disegnatore in questione abbia stabilito quest'anno il suo record personale di pagine bonelliane pubblicate (il "PB" è giallo in caso di primato uguagliato), che "E" sta per Esordiente, e che i numeri decimali sono la conseguenza di storie firmate a più mani.  


Il podio
Per la seconda volta in carriera risulta l'illustratore bonelliano più pubblicato dell'anno Alessandro Chiarolla, con 598 tavole, esattamente la stessa quantità di pagine che gli vennero pubblicate nel 2000, l'anno del suo primo "scudetto".  Curiosamente tutte le tavole di Chiarolla del 2021 sono apparse su albi fuori serie dello Spirito con la Scure (Maxi e color), coincidenza che lo ha portato ad essere nel corso dell'ultimo anno il disegnatore più pubblicato sui Maxi zagoriani, ma anche in assoluto su tutti i fuoriserie del personaggio, raggiungendo le 3000 tavole tonde tonde, e superando Francesco Gamba che grazie agli albi di Cico si era conquistato e consolidato il primato tra gli Anni Novanta e Duemila.

Alessandro Chiarolla, l'illustratore bonelliano più pubblicato del 2021

La grande quantità di pagine pubblicate, 518, che rappresentano il primato storico in un solo anno per Walter Venturi, non gli sono state sufficienti a raggiungere la vetta e quindi a vincere questa particolare classifica per la terza volta. Col secondo posto di quest'anno, il suo palmares bonelliano aggiornato è composto da 2 medaglie d'oro, 1 argento e 1 bronzo.

Walter Venturi per la prima volta vola sopra le 500 tavole annuali

Molto staccati tutti gli altri 182 disegnatori, tra di loro prevale per due sole tavole Giovanni Bruzzo, che grazie alle prime tre parti della storie attualmente in coso di pubblicazione su Tex si guadagna almeno la medaglia di bronzo del 2021. Se la storia fosse stata pubblicata completamente in un anno solare, infatti, probabilmente Bruzzo avrebbe conquistato la medaglia d'oro o d'argento.

Bruzzo sembra festeggiare la sua "medaglia" di bronzo.

La Top Ten
Quest'anno troviamo nella Top Ten dei disegnatori 10 nomi differenti rispetto al 2020. Tra loro troviamo tre disegnatori, Rotundo, Bonazzi e Verni, che  mancavano dalle pagine bonelliane rispettivamente da quattro, tre e due anni. Chiarolla tra i dieci è quello che è più abituato a raggiungere i piani alti della classifica, dato che questa è per lui la dodicesima presenza in Top ten; sei volte vi è giunto Siniscalchi, mentre il terzetto Bonazzi, Walter Venturi e Mangiantini raggiunge la quinta presenza; Verni entra in Top ten per la quarta volta, e Pasquale del Vecchio per la seconda. Gli altri tre, Bruzzo, Rotundo e Gerasi entrano per la prima volta in questa ristretta cerchia.

Giuseppe Montanari ha disegnato per la prima volta su una pubblicazione bonelliana 67 anni fa.

I veterani
Tra i disegnatori pubblicati quest'anno il veterano è Giuseppe Montanari che ha collaborato per la prima volta con la Bonelli, attraverso lo studio di Roy DAmy, addirittura nel 1954 con I Tre Bill; dopo di lui troviamo Roberto Diso, al 46° anno di carriera bonelliana, seguito di Ernesto Grassani che apprezziamo ormai da 42 anni solitamente in coppia col già citato Montanari, e Carlo Ambrosini, sulla cresta dell'onda bonelliana da 41 anni.

Tra i disegnatori più costanti, quelli pubblicati ininterrottamente da decenni, segnaliamo che le tavole di Giovanni Freghieri, le abbiamo ammirate per il 37°anno consecutivo, uno in più di Montanari & Grassani; seguono Brindisi pubblicato ininterrottamente da 32 anni, Michelazzo da 27, Piccoli da 24. 

Serie per serie
Proseguiamo con la lista dei disegnatori più prolifici per ogni serie, almeno quelle con 300 tavole pubblicate nell'annata appena conclusa. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate, e numero di vittorie annuali relativamente alla serie in questione.


Come per gli sceneggiatori, partiamo da Il Commissario Ricciardi, dove tra i quattro disegnatori della scuderia prevale per la prima volta Nespolino, grazie a un volume e una storia breve sul Magazine primaverile del personaggio.
Per la terza volta su Dampyr il disegnatore più pubblicato dell'anno è Del Campo, che normalmente vinceva nell'anno dei mondiali (2014 e 2018): stavolta ha anticipato di un anno.
Terzo "scudetto" anche per Porcaro su Dragonero, che pur essendo in assoluto il quinto disegnatore per numero di tavole pubblicate del personaggio, è il primo che vince il terzo titolo.

Per Sergio Gerasi Record personale di tavole pubblicate su albi Bonelli in questo 2021.

Proseguiamo con Dylan Dog disegnato nel 2021, per la prima volta, principalmente da Gerasi, che raggiunge le sue 316 tavole tra serie regolare, speciale e un volume de I Racconti di Domani.
Tre vincitori per la prima volta e col minimo sforzo per Julia. Antinori, Massa e Soldi, infatti con una solo storia pubblicata di 126 tavole hanno sbaragliato la concorrenza, ferma a 110 tavole,  perché la foliazione della collana è diminuita di 16 pagine nel corso del 2021.
Paolo Ongaro per la quinta volta in carriera risulta essere il disegnatore più pubblicato sulle pagine di Martin Mystère, rafforzando così il suo quarto posto nella graduatoria dei disegnatori della ormai quarantennale storia del personaggio.

Paolo Ongaro, il disegnatore più pubblicato nell'anno appena concluso su Martin Mystère.

Sulle pagine della miniserie Scream Novels di Morgan Lost, Mosca e l'esordiente Maresca con due albi ciascuno risultano, entrambi per la prima volta, i disegnatori più pubblicati del personaggio. 
Su Nathan Never, il veterano Bonazzi col suo sesto "scudetto", rafforza il suo primo posto nella classifica dei disegnatori più pubblicati nelle trentennale storia del personaggio.
Tra i 25 disegnatori pubblicati quest'anno sulle pagine delle collane dedicate a Tex, vince per la prima volta, e di misura, Bruzzo, che precede Rotundo per due sole pagine.
Con l'exploit di quest'anno Chiarolla rafforza il suo terzo posto, alle spalle di due mostri sacri come Ferri e  Donatelli, tra i disegnatori più prolifici di Zagor.

Gli Anni Venti

Arriviamo anche per i disegnatori, alla classifica del decennio, o almeno, di inizio decennio dato che per il momento degli Anni Venti del XXI secolo ne sono passati solo due. Qui sotto la Top Ten momentanea.


A Fabrizio Russo, dopo il podio dello scorso anno, basta il 21° posto del 2021 per guadagnare momentaneamente la testa della graduatoria. Il grande risultato di Chiarolla di quest'anno, per sole due tavole non è sufficiente a farlo balzare in testa. Terzo posto Ex-Aequo, per ora, tra gli zagoriani Mangiantini e Walter Venturi. Il velocista Roi, disegnatore principe del decennio precedente, incombe al quinto posto. 
Solo tre dei disegnatori nella top ten degli Anni Dieci, sono presenti per ora nella classifica del nuovo decennio: Mangiantini, Roi e Sedioli.

All-Time
Grazie all'exploit del 2021 Chiarolla guadagna un posto nella classifica dei disegnatori bonelliani di tutti i tempi. Dopo aver scavalcato Fusco, ora è 13°. Nella stessa graduatoria gli Esposito Bros. guadagnano due posizioni passando grazie alle tavole pubblicate negli ultimi dodici mesi,  dal 18° al 16° posto. Casertano e Brindisi entrano nella Top Twenty all-Time al 19° e 20° posto guadagnando rispettivamente tre e un posto. 
Roi con le tavole di questo 2021, supera quota 9000 pagine pubblicate per la Bonelli, lo stesso Chiarolla supera le 7000, mentre Bonazzi raggiunge quota 5000.

Anche per questa terza parte è tutto. Se vi fossero  sfuggite vi invitiamo a leggere le prime due puntate dedicate ai personaggi e agli sceneggiatori, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con i dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri. 

martedì 11 agosto 2015

BUON COMPLEANNO MISTER NO!

Bonelli News

di Saverio Ceri

Arriva, in ritardo di tre mesi sulla data reale, un'albo celebrativo del quarantesimo compleanno di Jerry Drake: Il 22 settembre infatti uscirà il secondo avventura Magazine, dopo quello dedicato a Micheluzzi nel maggio scorso, che sarà stavolta completamente dedicato al pilota amazzonico creato da Guido Nolitta, alias Sergio Bonelli nel 1975. Qui sotto potete ammirare la cover di Roberto Diso e una pagina interna del volume, che sembra abbastanza fuori dagli schemi, rispetto sia ai precedenti almanacchi sia ai recenti magazines che li hanno sostituiti; entrambe le immagini sono tratte dalla scheda che appare sul sito della Bonelli Editore.

Cover di Roberto Diso per l'albo del quarantennale di Mister No

Una delle pagine di raccordo che andranno ad arricchire il "romanzo" di Mister No in questo albo celebrativo

Così viene presentato il quarto magazine: "Un albo tutto speciale di 288 pagine a colori per festeggiare i quarant'anni di Mister No, il pilota vagabondo creato – nel 1975 – da Guido Nolitta, alias Sergio Bonelli. Le mille drammatiche vicende che hanno portato Jerry Drake dalla giungla d'asfalto di New York all'Inferno verde dell'Amazzonia, raccontate come in un grande romanzo d'Avventura!"
Il volume conterrà estratti da storie scritte dallo stesso Nolitta, ma anche da Masiero, Mignacco e Colombo, mentre per i disegni saranno ripescati contributi di Diso, Bruzzo, Suarez, Valdambrini, Bignotti e i fratelli Di Vitto, raccordati da un "romanzo" illustrato da vignette tratte dalle avventure di Mister No e arricchito da disegni inediti di Di Gennaro.

L'ultimo logo di Mister No, evoluzione di quello storico firmato Corteggi, da noi modificato per il 40° anniversario 

Rimane il dubbio di perché questo albo, in fondo già pronto, non sia uscito come primo Magazine dell'Avventura, ovvero nei giorni immediatamente prima il 40°anniversario del personaggio (da noi ricordato a inizio giugno con una puntata di Diamo i numeri), con slittamento del volume di Micheluzzi a Settembre, esattamente a 25 anni dalla scomparsa dell'autore istriano. Sarebbe stato tutto più logico. A meno che, con questa programmazione, non si sia deciso di ricordare, attraverso il suo personaggio più amato, anche il quarto anniversario dalla scomparsa di Sergio Bonelli.

Saverio Ceri

N.B. Trovate tutti i link delle novità bonelliane su Interviste & news!

domenica 22 marzo 2015

L'ATLANTE DI MISTER NO. "M", IV PARTE: "MISTER NO" (I PARTE)! 1975 - 2015: VERSO I 40 ANNI DI JERRY DRAKE!

di Massimo Capalbo

Ci eravamo lasciati esattamente il 17 giugno 2014 con queste parole: "Il nostro Atlante di Mister No - il più grande progetto bonelliano di Dime Web, certosina realizzazione di Massimo 'Max' Capalbo e perennemente presente come link sulla homepage di Jerry Drake nel sito della Sergio Bonelli Editore - arriva alla terza parte della lettera M. L'Atlante e il suo successo hanno convinto Max e Dime Web a inaugurare altri due, curatissimi, dizionari bonelliani: Zagor Monsters e The Dark Side of Tex! Buona lettura!" Anche se i link di cui parlavamo non sono più sulla homepage predetta, sono pur sempre presenti sul sito... In questi nove mesi (una gestazione!) di "pausa" Capalbo ha in realtà lavorato alle altre due enciclopedie, con lo scopo principale di portare tutte e tre le sue opere allo stesso livello "alfabetico"; nel contempo preparava la voce più impegnativa dell'Atlante, quella dedicata al protagonista stesso, della quale potete ora leggere la prima parte (corrispondente al IV appuntamento della lettera M). Ritornando così a Manaus iniziamo (a modo nostro, raccontandovi in ordine cronologico la vita di Mister No), i "festeggiamenti" per i 40 anni del personaggio, nato nel giugno 1975 dalla fantasia di Nolitta. Vi segnaliamo infine che tutte le illustrazioni sono state scelte dallo stesso Max, comprese le due introduttive! (s.c. & f.m.)

Il Mister No di Pino Rinaldi (dal suo blog personale)


Legenda

  • I nomi in stampatello e grassetto rimandano a una voce dell’Atlante.

  • I nomi dei personaggi cui è dedicata una voce sono indicati per cognome - ovviamente se questo è conosciuto (per esempio: AMARAL, STELIO; REMY, ANOUK). In alcuni casi, però, abbiamo optato per il soprannome (per es.: ESSE-ESSE invece che KRUGER, OTTO). Riguardo poi a personaggi come O BISPO ed EL LOCO, le voci a loro dedicate sono state inserite sotto l’iniziale del nome, invece che sotto l’iniziale dell’articolo: per es., EL LOCO, si trova alla lettera L di LOCO e non alla lettera E di EL (che in spagnolo è appunto un articolo e corrisponde al nostro IL).

  • I personaggi dalla doppia identità sono stati indicati con il nome della loro identità fittizia piuttosto che con il nome vero (ad es.: DEMONE ETRUSCO, GIUSTIZIERE DI BONAMPAK).

  • Quando i personaggi vengono citati in una voce che non è a loro dedicata, solo il cognome è scritto in neretto e stampatello, in modo da rimandare immediatamente alla lettera sotto la quale sono stati inseriti (per es.: nel testo della voce ANACONDA, il personaggio Daniel Murdock è citato come Daniel MURDOCK). L’unica eccezione a questa regola riguarda il protagonista della serie, il cui nome - attenzione: non il nome proprio Jerry Drake, ma appunto il soprannome MISTER NO - è sempre scritto in neretto e stampatello, tranne ovviamente quando è inserito nel titolo di un fumetto o di un libro (per es.: Mister No Index Illustrato, Mister No Riedizione If).

  • Per quanto riguarda la serie regolare, il titolo attribuito a ciascuna storia è tratto da uno degli albi che la compongono ed è quello, a nostro avviso, più rappresentativo, quello che meglio sintetizza la trama o che, rispetto ai titoli degli altri albi, richiama la storia alla memoria dei lettori in modo più efficace. Per esempio, la storia dei nn. 17-20 viene indicata con il titolo del n. 19, "Operazione Poseidon" perché esso è più rappresentativo, più calzante rispetto ad Agente segreto Zeta 3 e Tragica palude, che sono i titoli rispettivamente del n. 17 e del n. 19 (del tutto avulso poi il titolo del n. 20, Evasione!, visto che si riferisce alla storia successiva). 
Per le Note sui collegamenti ipertestuali e le Note sulle illustrazioni vedi la prima parte.

 
Ancora Pino Rinaldi alle prese con Mister No (dal blog personale dell'artista)


M (parte IV)


MISTER NO (parte I)

Jerry Drake alias MISTER NO nasce a NEW YORK all’incirca nel 1922. Suo padre è Jerome DRAKE, un professore di Lettere; nulla sappiamo invece di sua madre, che probabilmente muore quando il Nostro è ancora in tenera età. Come vediamo nel primo dei due flaskback presenti nella storia Vent’anni dopo (L. Mignacco e M. Masiero [sog.&scen.] – R. Diso e O, Suarez [dis.], nn. 292-294) e datato 1936, i rapporti tra padre e figlio non sono per nulla facili: il quattordicenne Jerry ha un carattere ribelle e allo studio preferisce di gran lunga il violento spettacolo offerto dalla boxe clandestina, il che non fa certo piacere a papà Jerome. Le tue ambizioni sono piuttosto misere, ragazzino! – dice costui al figlio, che sogna di diventare egli stesso un pugile - Vedere due energumeni che si picchiano in mezzo a una strada avrebbe dovuto farti capire che con la violenza non si va lontano… …se vuoi vincere le battaglie nella vita prima pensa a studiare e a costruirti delle basi solide!.

Mister No n. 1, giugno 1975. Disegno di Ferri
 
La prima, indimenticabile (e antieroica) apparizione di Jerry Drake alias Mister No – MNO 1, p. 8

Mister No n. 292, settembre 1999. Disegno di Diso

New York 1937: il piccolo Jerry è tutt’altro che entusiasta per l’imminente partenza di suo padre Jerome per la Guerra di Spagna - MNO 292, p. 84

Jerry, però, non ne vuole proprio sapere di studiare e si sente trascurato e incompreso da DRAKE senior. Inoltre, non riesce a spiegarsi alcuni comportamenti del padre, come, ad esempio, il rifiuto di denunciare i tre ladri che gli sono entrati in casa e lo hanno brutalmente pestato. In realtà, Jerome non sporge denuncia perché, avendo riconosciuto in essi alcuni degli operai cui fa scuola serale, spera che si redimano; Jerry pensa invece che egli si comporti così per paura e vigliaccheria, e ciò lo fa soffrire molto. Ancora più incomprensibile, per il Nostro, è la decisione di suo padre, nel 1937, di andare a combattere in Spagna - sconvolta dalla guerra civile scoppiata l’anno prima - tra le file delle Brigate Internazionali. Prima di partire con il suo amico Logan Sinclair - un ambizioso giornalista idolatrato da Jerry, che lo contrappone al compassato genitore - DRAKE senior affida il figlio a sua sorella Martha, donna dolce e affettuosa che però ha la sventura di essere sposata con Joe WALLACE, un poliziotto violento e corrotto. Da questo momento ha inizio per Jerry un periodo – narrato in C’era una volta a New York (M. Colombo [sog.&scen.] – G. Bruzzo [dis.], Maxi Mister No n. 2) – che, oltre a rivelarsi di enorme importanza per la sua maturazione, segnerà il suo destino.


Maxi Mister No n. 2, luglio 1999. Disegno di Diso
Locandina originale del film Ali (William A. Wellman, 1927)

Jerry con sua zia Martha – Maxi MNO n. 2, p. 41

Jerry ascolta estasiato, per la prima volta, When the saints go marching in - Maxi MNO n. 2, p. 80



E’ nel suddetto periodo, infatti, che il futuro MISTER NO si appassiona agli aerei (vede il film di William A. Wellman Ali [Wings, 1927] ben sei volte e decide che da grande farà il pilota), s’innamora per la prima volta e fronteggia il suo primo, feroce nemico (vedi Raphe e Lizzy JENKINS), rafforza la sua amicizia con il pugile di strada TRENO Kowalsky (conosciuto prima che il padre partisse per la Spagna), e instaura un rapporto filiale con il gangster Frankie MESSACANTATA. Inoltre, privo com’è di pregiudizi razziali, diventa grande amico di due fratelli neri provenienti da una famiglia poverissima: Pete e Ray Dubois. Quest’ultimo, autentico prodigio del pianoforte, fa nascere nel nostro Jerry l’amore per il jazz. In una delle più belle sequenze di C’era una volta a New York, TRENO Kowalsky e il suo manager Strother portano Jerry al mattatoio, per fargli conoscere colui che il pugile definisce un mago. Si tratta appunto di Ray, cui TRENO chiede di suonare il pianoforte che lui e Strother hanno caricato sul cassone del loro autocarro.

Copertina di un 45 giri del 1966 di Louis Armstrong, con When the saints go marching in come lato B

Jerry si divide una bottiglia di whisky con Pete Dubois - Maxi MNO n. 2, p. 86

Colpito alle spalle da Masone, Pete muore tra le braccia dell’amico Jerry - Maxi MNO n. 2, p. 153

1938, carcere di Rikers Island (New York): Jerry rompe i rapporti con suo padre - MNO 292, p. 96


Ray - racconta MISTER NO, vent’anni dopo, all’amico Harvey FENNER - ci mise un sacco di tempo, prima di appoggiare le dita alla tastiera… …ma non appena lo fece… bang, fui conquistato! La sua musica mi prese il cuore e non lo lasciò più! […] Quel giorno avevo scoperto il jazz e lui aveva scoperto me… non ci saremmo più lasciati! Pensavo che in un posto simile non ci fosse spazio per nient’altro che sofferenza e sangue… ma, grazie a Ray, quel mattatoio era diventato una filiale del paradiso in terra! Ero preda di un incantesimo… …dal quale non sarei riuscito, o meglio, non avrei mai voluto svegliarmi… . Il Nostro si appassiona così tanto al jazz da non esitare a frequentare i locali dei neri – dove i bianchi sono a malapena tollerati - e persino la loro chiesa, nella quale, ogni domenica, il talentuoso Ray suona l’organo. E’ proprio qui che un estasiato Jerry ascolta per la prima volta quella che diventerà la sua canzone preferita: When the Saints go marching in, l’allegro spiritual reso celebre da Louis Armstrong. Questa canzone piace molto anche a Pete Dubois, il quale, a differenza del fratello, non è un mago del pianoforte, bensì del furto e dello scippo.


Speciale Mister No n. 13, aprile 1999. Disegno di Diso

Il sedicenne Jerry lascia New York, partendo per l’Ovest - Speciale MNO n. 13, p. 10

Jerry bacia la seducente Maggie - Speciale MNO n. 13, p. 70


Mister No n. 145, giugno 1987. Disegno di Diso


Pete è infatti un abile ladruncolo di strada, ed è con alcune bottiglie di whisky da lui rubate – nel negozio dell’usuraio Fortunato Masone - che il nostro Jerry prende la sua prima sbronza, scoprendo così un’altra delle sue future passioni: l’alcol (di cui parleremo meglio nella seconda parte, così come del jazz). Come abbiamo già scritto nella voce dedicata a Frankie MESSACANTATA, Pete viene ucciso proprio dal sopracitato Masone, che gli spara alle spalle dopo l’ennesimo furto, raccontando poi alla polizia di essere stato costretto a difendersi. Il tragico episodio non solo addolora Jerry, ma lo indigna profondamente: diversi abitanti del quartiere, infatti, approvano il vile gesto di Masone (Maledetti negracci, così imparano a tenere le mani a posto!, dice uno di essi) e così fanno anche i due agenti che interrogano il negoziante. Costoro, invece di arrestare Masone, trascinano con la forza Jerry a casa del loro degno collega Joe WALLACE, il quale, com’è sua abitudine, riempie di botte l’odiato nipote.


California 1940: il diciottenne Jerry giunge all’aeroporto di Caniff Field - MNO 145, p. 60

Jerry pilota il suo primo aereo: il Bellanca P-200 dell’amico Bat Barlington - MNO 145, p. 90

Mister No n. 146, luglio 1987. Disegno di Diso

Il pilota Jim Gordon (John Wayne) e l’infermiera Brooke Elliott (Anna Lee) ne I falchi di Rangoon (David Miller, 1942), il primo film ispirato alle gesta delle Tigri Volanti (il titolo originale è infatti Flying Tigers)


Quel giorno fu prezioso per me… mi sembrò di non avere più dubbi… tutto fu chiaro come il sole! Avevo deciso da che parte stare!… …D’ora in poi i miei nemici sarebbero stati loro… Avevo avuto tutto il tempo per conoscerli bene! Sapevo cosa nascondevano dietro i loro sorrisi… …come si comportavano una volta al sicuro da altri loro simili… …e cosa erano capaci di fare ai più deboli… …le persone oneste, la gente normale, le brave persone, quelli che credevano di avere un posto assicurato in paradiso… […] Le persone oneste, la gente normale, le brave persone! Puah! Avrei fatto il possibile per non essere come loro!. Il povero Pete non è purtroppo il solo amico che Jerry perde tragicamente: qualche mese dopo, infatti, Ray Dubois, Strother e TRENO vengono uccisi dai fratelli JENKINS (davvero beffarda la morte Ray, che, pugnalato dai suddetti fratelli, muore dissanguato dopo essersi esibito in maniera trionfale al Cat’s Tail, un famoso locale jazz), mentre MESSACANTATA viene colpito a tradimento dal già citato Masone. Un altro durissimo colpo per il Nostro è l’arresto di suo padre, il quale, dopo essere tornato dalla Spagna, si dichiara colpevole dell’omicidio di Logan, avvenuto nella sua stessa abitazione.


Mister No n. 148, settembre 1987. Disegno di Diso
 
Cina 1941: Jerry resiste eroicamente alle sevizie inflittegli da Saiko - MNO 148, p. 37

Il pilota si guadagna il soprannome di Mister No - MNO 148, p. 38

Mister No saluta Li Chao e parte per la sua missione impossibile: salvare Chang Kai-Shek - MNO 148, p. 58



Pur essendo innocente, Jerome si lascia mettere in galera senza fornire spiegazioni né alla giuria che lo processa né a Jerry, che a causa di ciò rompe del tutto i rapporti con il genitore (rapporti che si ristabiliranno solo vent’anni dopo, quando Jerome, scontata la pena, racconterà finalmente al figlio tutta la verità) e decide di lasciare NEW YORK. Preso un treno per l’Ovest, il sedicenne Jerry - siamo infatti nel 1938 - fa tappa nella cittadina di Des Moines (Iowa), nella quale - come leggiamo in Un giovane americano (M. Masiero [sog.&scen.] – F. Valdambrini [dis.], Speciale n. 13) – viene coinvolto in una drammatica vicenda a base di rapine e corse automobilistiche, e vive - al contempo - una breve storia d’amore con la bella ma spregiudicata Maggie. Due anni dopo, precisamente nel settembre del 1940, Jerry raggiunge la California, dove incontra colui che sarà il suo istruttore di pilotaggio e soprattutto il suo mentore, Bat BARLINGTON. L’anno seguente, i due si arruolano nell’American Volunteer Group, trasferendosi prima in BIRMANIA, poi in Cina.

Mister No n. 52, settembre 1979. Disegno di Ferri

 
Mister No n. 301, giugno 2000. Disegno di Diso
Almanacco dell'Avventura 1998 (n. 4), ottobre 1997. Disegno di Diso

Uno dei tanti manifesti americani di propaganda bellica


Quella con le TIGRI VOLANTI – narrata nella magnifica storia omonima (L. Mignacco [sog.&scen.] – F. Bignotti [dis.], nn. 145-148) - costituisce un’esperienza fondamentale per il Nostro: non solo, ovviamente, perché sancisce il suo battesimo di fuoco, il primo contatto con la tremenda realtà della guerra, ma anche perché è proprio in Cina che Jerry si guadagna il soprannome di MISTER NO. Ad affibbiarglielo – come il pilota racconterà, diversi anni dopo, ad alcuni amici, tra cui la bella Flor - è il crudele capitano SAIKO, che lo cattura e lo sottopone a terribili torture al fine di estorcergli importanti informazioni. Il pilota, però, resiste alle sevizie, opponendo ripetuti no alle domande del suo aguzzino, e meritandosi così il curioso ma assai significativo nomignolo. Un nomignolo che è come una nuova identità: Jerry Drake non esiste più, pupa! – dice infatti il Nostro alla guerrigliera LI CHAO, che gli chiede di compiere un’impresa quasi disperata: salvare Chang Kai-shek - Il tuo “bravo ragazzo” è morto! […] Da oggi il mio nome è Mister No! Sono stufo di dire “sì” a tutti!. Sono stufo di cacciarmi nei guai per aiutare gli altri! E sono stufo di farmi prendere in giro! Da oggi Mister No va dritto per la sua strada , senza farsi abbindolare dalle belle parole di chi vuole servirsi di lui!.

Mister No rievoca in breve le sue esperienze belliche - MNO 295, p. 36

Il difficile dopoguerra di Mister No - MNO 295, p. 37

1950: Mister No decide di lasciare gli Stati Uniti - MNO 295, p. 38

Uno scorcio di São Luis do Maranhão negli anni Cinquanta

Come già sappiamo, però, l’abile LI CHAO riesce comunque a convincere il pilota a tentare l’impresa: Per l’animaccia mia! Non meriterei il nome di Mister No se non provassi a fare le cose impossibili!, esclama infatti il pilota dopo aver riflettuto un attimo. A bordo di un vecchio e scassato Fiat CR 32, MISTER NO compie la sua mission impossible, mitragliando il Curtiss P-40 che SAIKO gli ha sottratto e salvando così il Generalissimo Chang. Tuttavia, invece di essere accolto come un eroe dai cinesi e dai suoi superiori, MISTER NO viene arrestato dai primi (i quali, inizialmente, credono addirittura che egli abbia ucciso il pilota dell’A.V.G. Jerry Drake) e accusato di diserzione dai secondi, perché non ha risposto alla chiamata di precetto (cosa che non gli è stata possibile, essendo stato prigioniero di SAIKO). Il Nostro viene quindi arruolato a forza nell’aviazione e assegnato al 59° Stormo, presso la piccola base di San Manuel, nel nord delle Filippine.

1951: Mister No e Esse-Esse mettono piede a Manaus - MNO 295, p. 45
Mister No n. 167, aprile 1989. Disegno di Diso
 
Mister No n. 327, agosto 2002. Disegno di Diso
Manaus 1970: Mister No reagisce così a un petulante venditore di elettrodomestici - MNO 366, p. 98


E alla fine, - dice il pilota agli amici, concluso il suo racconto - dopo tante avventure e qualche delusione, mi resi conto che il giovane Jerry Drake non esisteva più. Al suo posto c’era un uomo che aveva deciso di farsi chiamare Mister No! […] In quei pochi mesi avevo fatto esperienze che, da sole, avrebbero potuto riempire l’intera vita di un uomo comune… Davanti ai miei occhi erano sfilati buona parte dei mali dell’umanità: persecuzioni razziali, ingiustizie sociali, miserie, catastrofi, vendette, tradimenti… e così imparai a dire no all’arroganza dei potenti… …no alla ferocia degli aguzzini… …no all’ottusità dei burocrati… no alla… . A questo punto, la bella Flor lo interrompe: Ehi! Non ti sembra di esagerare, pilota!? Non darti tutte queste arie di gran filosofo: la verità è che avevi perso il tuo entusiasmo giovanile… eri diventato più cinico e più egoista. In realtà, cinismo ed egoismo sono due elementi che non fanno parte, se non in minime dosi, del dna di MISTER NO, il quale, al contrario, è un sentimentale, un autentico idealista, per usare le parole di Miranda CORDEIRO ne L’ultimo cangaceiro (G. Nolitta [sog.&scen.] – F. Bignotti [dis.], nn. 3-5). Lo stesso pilota, nel finale di Mister No va alla guerra (G. Nolitta [sog.&scen.] – R. Diso [dis.], nn. 51-53), si autodefinisce il campione mondiale dei sognatori, il re degli idealisti e l’imperatore dei cretini.


Un significativo esempio dell’industrializzazione di Manaus negli anni Settanta: operai al lavoro in una fabbrica di motociclette
 
Mister No n. 379, dicembre 2006. Disegno di Diso

Mister No si accinge ad atterrare nel minuscolo e scalcinato aeroporto di Rurrenabaque - MNO 379, p. 76



Sulla questione del presunto cinismo di Jerry Drake ritorneremo più avanti, quando analizzeremo in maniera approfondita la sua affascinante personalità. Proseguendo nella cronologia misternoiana, arriviamo al 7 dicembre 1941, data dell’entrata in guerra degli STATI UNITI. A bordo sempre di un Curtiss P-40, MISTER NO ritorna ad affrontare - stavolta nei cieli del golfo di Lingayen – gli Zero giapponesi, ma nell’aviazione ci rimane poco: radiato infatti per motivi disciplinari, il Nostro è arruolato in fanteria, dove, tra una battaglia e l’altra, ha modo di stringere amicizia con i commilitoni Alan CHAMBERS, Phil MULLIGAN e Steve MALLORY. La SECONDA GUERRA MONDIALE è senza dubbio l’esperienza più importante e anche più terribile vissuta da MISTER NO, che la rievoca più volte nel corso della saga. Fino all’inverno del ’43, il Nostro combatte nel Pacifico; poi viene trasferito in Europa, precisamente in ITALIA, dove rimane fino al dicembre del ’44, quando è nuovamente trasferito, ancora una volta per motivi disciplinari. La sua destinazione sono le ARDENNE, dove rimane ferito allo stomaco in uno scontro con i soldati del Reich. Nel gennaio del ‘45 viene quindi rimpatriato, ma il ritorno alla vita civile si rivela assai difficile.


Tefé (Amazzonia brasiliana) 1993: Il settantenne Mister No dimostra di essere ancora prestante - MNO Speciale n. 8, p. 28


Speciale Mister No n. 8, luglio 1993. Disegno di Diso

Aggiungi didascalia


Incapace, come molti reduci, di ambientarsi in quella che è ormai diventata una società cinica e brutalmente competitiva, MISTER NO – dopo varie e drammatiche esperienze in Nuovo Messico (‘45), California (‘47), ITALIA (‘48), Colorado (’50), Arizona (’50), Nevada (’50), NEW YORK (’49 e poi ’50) – decide di lasciare gli STATI UNITI e di trasferirsi nell’AMAZZONIA brasiliana. Il pilota fa tappa prima a BELÉM, dove acquista lo scalcinato ma inseparabile PIPER, quindi si trasferisce a São Luis do Maranhão – dove fa amicizia con il crucco Otto Kruger alias ESSE-ESSE, anch’egli un reduce inquieto come lui –, per stabilirsi infine – all’inizio del ’51 e assieme all’amico tedesco - nella sperduta MANAUS, che diventa la sua città d’adozione, il suo amato nido. MISTER NO vive nella capitale amazzonica per circa vent’anni, intervallati da tre lunghe trasferte: in AFRICA, negli STATI UNITI (dove - precisamente a NEW YORK - il pilota affronta il suo più acerrimo nemico: il giapponese Kenzo ISHIKAWA) e in ASIA. Nel 1970, di ritorno da un’altra trasferta (lunga ben un anno e mezzo, ma di cui sappiamo poco o niente, giacché non è stata ancora raccontata), MISTER NO scopre, con orrore, che il progresso ha invaso anche la sua MANAUS, rendendola irriconoscibile.


Manaus 1999: Gli ultrasettantenni Jerry Drake e Otto Kruger impegnati nell’ennesima rissa della loro vita - MNO 295, p. 16

Mister No e Esse-Esse festeggiano il Capodanno del 2000
 

Il pilota non ci sta e decide di trasferirsi – seguito, anzi: preceduto, da ESSE-ESSE - in un altra regione dell’AMAZZONIA, in un luogo ancora selvaggio e incontaminato: la cittadina boliviana di RURRENABAQUE. L’esilio volontario a Rurre dura circa dieci anni: infatti, come vediamo nella seconda storia di MARTIN MYSTÈRE - La vendetta di Râ (A. Castelli [sog.&scen.] – G. Alessandrini [dis.], nn. 2-3) - e in due avventure misternoiane: quella dell’ottavo Speciale (Fuga da Skynet) e quella del n. 295 (L’ultima frontiera), all’inizio degli anni Ottanta il pilota farà ritorno a MANAUS, dove metterà in piedi una piccola agenzia turistica (vedi paragrafo Curiosità) e dove, molto probabilmente, trascorrerà il resto dell’esistenza.


Massimo Capalbo


N.B. Trovate i link alle altre lettere e voci dell'Atlante di Mister No sulla Bussola!