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sabato 31 dicembre 2022

BONELLI 2022 - COVERS & COLORS

Diamo i Numeri 78

di Saverio Ceri

Ultimo appuntamento con il riassunto dell'annata bonelliana in cifre. Dopo personaggi, sceneggiatori e disegnatori andiamo stavolta  a scoprire quali sono stati gli illustratori che hanno realizzato copertine inedite per albi bonelliani, e i professionisti che sono stati chiamati a colorare le tavole, inedite o meno, in questo 2022. 

Alessandro Piccinelli, copertinista di Zagor, qui, in una recente foto, insieme a Moreno Burattini è stato protagonista tra i copertinisti anche in questo 2022

Per i copertinisti c'è da precisare che le cover che appaiono in classifica sono quelle inedite commissionate dalla Bonelli per propri albi. Non sono conteggiate immagini "riciclate", ovvero realizzate in passato per altri scopi (come cover di edizioni straniere o illustrazioni per kermesse fumettistiche), e utilizzate come copertine per albi da edicola o volumi da libreria; così come non vengono conteggiate copertine, seppur inedite, pubblicate da altri editori (come quelle di Tex per le recenti strisce inedite de La Gazzetta dello Sport). Non vengono conteggiate neppure cover realizzate redazionalmente assemblando e colorando immagini interne dell'albo. Fanno parte di questa categoria le cover de I racconti di Domani di Dylan Dog.
Per i coloristi c'è da precisare che per gli albi firmati a più mani ho cercato, per quanto possibile, di accreditare al meglio le varie tavole; non è detto che ci sia riuscito; in alcuni casi quando impossibile differenziare gli stili, come nel caso delle tavole con toni dello stesso colore del Commissario Ricciardi, ho semplicemente diviso in parti uguali: e questo spiega anche alcuni numeri decimali della graduatoria. Sollecito i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

In graduatoria non troverete traccia della cover di Simulacri, perché già conteggiata lo scorso anno in occasione dell'anteprima pubblicata per il Free Comics Book Day del dicembre 2021

I copertinisti

Quest'anno per realizzare le 233 copertine inedite degli albi e volumi di casa Bonelli, sono stati coinvolti 57 illustratori; 196 cover sono state commissionate per pubblicazioni inedite e 37 per ristampe o variant. Questi primi due dati evidenziano come, rispetto a sceneggiatori e disegnatori, il numero dei copertinisti e delle copertine siano decisamente in rialzo rispetto ai dodici mesi precedenti; si tratta del 18,75% di copertinisti in più e di un 6,94% di copertine inedite in più, rispetto al 2021. Il ritorno delle variant legate alle manifestazioni fumettistiche ha sicuramente contribuito a entrambi i dati positivi.
Qui sotto nel grafico trovate il numero dei copertinisti impegnati in Casa Bonelli negli ultimi 15 anni. 


L'annata 2022 come numero di copertinisti impegnati è la terza di sempre, dopo il 2018 e il 2019. Se parliamo invece di numero di copertine inedite, l'anno appena concluso si piazza al 5° posto;  l'anno più ricco di copertine rimane il 2018 con 270 cover realizzate appositamente.
Qui sotto trovate la classifica dei copertinisti, per numero di cover pubblicate,  la "E" di esordiente si riferisce al fatto che si tratta dell'esordio in questa categoria per la Bonelli.


Il podio
Conquista nuovamente la vetta per il secondo anno consecutivo, e per la terza volta in carriera, Alessandro Piccinelli, copertinista di tutti gli albi di Zagor del 2022, tranne il volume del team-up con Flash. Per lui è anche il sesto anno consecutivo sul podio: tre ori e tre argenti nel suo palmares da copertinista.
Un piccolo evento è rappresentato dal secondo posto di Maurizio Dotti, non tanto per la classifica generale, quanto per la graduatoria interna alla collana di Aquila della Notte. Grazie al raddoppio degli speciali e a un Tex Willer Extra in più rispetto al 2021, Dotti scavalca Claudio Villa nella classifica dei copertinisti di Tex dell'annata che si sta concludendo. Era dal 1994, anno in cui subentrò a Galep, che Villa era il copertinista più prolifico dell'annata texiana. Per Dotti è il secondo podio in carriera dopo il bronzo dello scorso anno.
Insieme a Dotti sale sul secondo gradino del podio, Sergio Giardo, grazie al suo record annuale di covers. Per il copertinista di Nathan Never è il primo argento in carriera dopo il bronzo del 2020. Tra le 18 cover conteggiate c'è anche quella creata da Giardo grazie all'ausilio della piattaforma Midjourney. La Bonelli l'ha pubblicizzata come la prima cover creata dall'intelligenza artificiale. Giardo l'ha però firmata riconoscendola in qualche modo come una sua creazione. A chi va attribuita questa cover? A Giardo, a Midjourney, o metà all'uomo e metà alla macchina? Lo stesso Giardo, avendo utilizzato la piattaforma come strumento di lavoro rivendica la paternità della cover, ed effettivamente non si può dargli torto. Midjourney non arebbe potuto creare la cover senza input esterni, e in base a chi questi input li da sicuramente si ottengono risultati finali diversi. Questa cover alla fine è il risultato della creatività di Giardo.

Chi ha realizzato questa cover?

Con la variant cover di Nathan Never attribuita a Giardo, Claudio Villa, scende dal podio dopo 25 anni di presenza consecutiva; si consolerà con i 20 ori, 6 argenti e 2 bronzi del suo palmares.
Entrano per la prima volta in Top Ten i fratelli Cestaro e Stefano Biglia, grazie alla prima annata completa da copertinisti rispettivamente per Dylan Dog e Super Tex. Escono dai primi dieci Cavenago e De Tommaso.

Con la suggestiva cover di Tex Willer 50, di cui vediamo la prova colore, Dotti effettua lo storico sorpasso su Villa
I veterani
Il veterano dei copertinisti è  Giancarlo Alessandrini che ha disegnato la sua prima copertina bonelliana nel 1977; dopo di lui Enea Riboldi che collabora alle cover Bonelli dal 1985, Claudio Villa che disegna cover dal 1986, e Giampiero Casertano che esordì in questa categoria nel 1988.

Grazie a questo volume, c'è anche Casertano tra i copertinisti del 2022, a 34 anni dalla sua prima cover bonelliana

Tra i più continui copertinisti troviamo Alessandrini che realizza illustrazioni per copertine per il 41° anno consecutivo; Villa è alla sua 29a annata senza interruzioni; Soldi, seppur al ritmo di una cover all'anno, è alla 25a presenza consecutiva; infine Riboldi compare in classifica costantemente da 23 anni.

Gli Anni Venti
Come per le altre graduatorie sommiamo i dati degli ultimi tre anni per scoprire la classifica dei primi 36 mesi degli Anni Venti. Almeno le prime dieci posizioni. Piccinelli rafforza la leadership su Claudio Villa; a seguire, troviamo Giardo, che grazie alla già citata variant cover di fine anno, mantiene la posizione su Dotti. Ravvicinate, ma stabili le posizioni nella parte centrale della graduatoria, mentre nella parte bassa della Top Ten Alessandrini beneficia della mensilità ritrovata di Martin Mystère per guadagnare posizioni; e i Cestaro Bros entrano in classifica al posto di Cavenago grazie all'avvicendamento sulle cover di Dylan Dog.



Copertinisti storici
Nella classifica All-time dei copertinisti bonelliani, grazie alle cover del 2022 Giardo guadagna ben 4 posizioni passando dal 16° al 12° posto, ai danni di Atzori, Donatelli e Roi, ma anche di Spadoni, che pur guadagnando la posizione sul solito trio di illustratori, subisce contemporaneamente il sorpasso di Giardo, scalando la classifica, alla fine, solo di due posizioni: dalla 15a alla 13a. Piccinelli sale dal 21° al 18° posto.

Una delle belle copertine di Spadoni dell'annata appena trascorsa.

I coloristi
Quest'anno le pagine che presentano colori realizzati appositamente, sia per albi inediti che per ristampe, sono state complessivamente 4375, ovvero un 10,22% in meno dello scorso anno, e addirittura il 43,40% in meno se confrontiamo il dato con l'annata bonelliana più colorata in assoluto, ovvero il 2017.  
Di queste 4375 pagine a colori, 1372 sono tavole di storie passate colorate per la prima volta nel 2022; le restanti 3003 sono tavole inedite, pubblicate fin da subito in quadricromia, ovvero il 14,66% in meno dei precedenti dodici mesi. 
La tendenza sembra essere quindi quella di utilizzare il colore solo dove è funzionale al tipo di prodotto che si sta lanciando, e non colorare tutto indistintamente.
A conferma di ciò l'incidenza delle tavole inedite in quadricromia sul totale scende quest'anno al 15,21%, circa 2,7 punti in meno dello scorso anno, e sempre più lontano dal primato di 25,49%, stabilito ovviamente nel 2017, quando sembrava che il colore fosse una strada obbligata per il futuro della casa editrice.
Qui sotto nel grafico potete vedere come ha inciso il colore sulla produzione bonelliana dal 2015, anno del lancio della linea libraria della casa editrice, a oggi.


Dopo un iniziale exploit che, in un paio di anni, portò al raddoppio delle tavole a colori, arrivando a oltre un quarto dell'intera produzione bonelliana, la presenza del colore è andata via via scemando. Casualmente quest'anno le pagine nate direttamente in quadricromia sono state le stesse di 7 anni or sono, 3003, ma oggi essendo uscite complessivamente meno tavole, la loro incidenza  sul totale è maggiore. In numeri assoluti, la tendenza degli ultimi cinque anni è al ribasso.

I coloristi (o studi di coloristi) impiegati a colorare albi bonelliani sono stati negli ultimi dodici mesi, 35, ben ventidue in meno dello scorso anno, quasi la metà di quelli utilizzati nel 2018. Qui sotto nel grafico vedete l'andamento di questo dato negli ultimi otto anni.


Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio, ad esempio, le tavole di Tex e Zagor Classic (dato che i cromatismi sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica); o tavole bonelliane colorate quest'anno, ma per altri editori, come le ristampe  in quadricromia di Mister No e Piccolo Ranger in edicola con Gazzetta dello Sport. Ecco la classifica completa dei 35 coloristi all'opera su albi bonelliani nel 2022:


Il podio
Per il terzo anno consecutivo vince lo studio GFB Comics, col team di lavoro coordinato da Valentina Mauri, che si è occupato di colorare, anche stavolta 7 albi su 12 della ristampa di Storia del West. 
Sale un gradino del podio, rispetto al 2021, e si aggiudica la medaglia d'argento Giovanni Preziosi impegnato sulle tavole de Il Commissario Ricciardi.
Sergio Algozzino impegnato sui fuori serie dell'Indagatore dell'Incubo, conquista invece il gradino più basso del podio

Sergio Algozzino, tra i coloristi bonelliani più impegnati nel 2022


Gli Anni Venti
Anche per i coloristi diamo un'occhiata alla classifica degli Anni Venti del XXI secolo, dopo la terza tappa. Qui sotto le prime 10 posizioni. 


Per il momento i tre coloristi della ristampa di Storia del West comandano questa graduatoria, anche se solo la prima posizione sembra inattaccabile. Per il secondo posto tutto può cambiare nel giro di un volume. Nella Top Ten molto fluida, il colorista che guadagna più posizioni è Preziosi, quello che ne perde di più è Arzani, non avendo colorato alcuna tavola per Bonelli in questo 2022. 

I fuori serie

Terminiamo la quarta e ultima parte dei numeri bonelliani 2022, con i dati relativi agli speciali. Quest'anno gli albi speciali, tra giganti, maxi, magazine, cartonati alla francese, color, miniserie e spin-off vari, sono stati 52, sette in meno dello scorso anno,  arrivando  a quota 1070 fuoriserie da Cico Story in poi. Da segnalare proprio a fine annata una curiosità matematica legata ai Maxi, scopritela nell'apposita puntata di Diamo i numeri.

I numeri Bis sono in forte ascesa tra i fuori serie- col tempo soppianteranno Magazine e speciali?
La cover di Tex 741 bis realizzata da Claudio Villa nell'estate 2022

Le pagine inedite pubblicate su albi fuoriserie nell'anno appena trascorso sono state 5918, ovvero il dato più basso dal 2009 a oggi; Queste 5918 pagine incidono sul totale della produzione inedita dell'annata per un 29,98%; una quantità in calo rispetto al 2021, ma tutto sommato in media con gli anni dal 2001 a oggi (30,01%). La media pagine inedite per ogni fuori-serie è stata 113,80 e rimane tra le più basse dal 1979 a oggi. 
Il personaggio di cui sono state pubblicate più pagine fuori dalla serie regolare è stato quest'anno, col numero record di 1790 tavole extra, Dylan Dog, che si conferma al comando per il secondo anno consecutivo. L'Indagatore dell'Incubo prevale in questa classifica "speciale" per la 22a volta. Anche Tex stabilisce, con 1720 pagine, il proprio record di tavole fuori serie annuali. Terza posizione per Zagor, staccatissimi tutti gli altri.

Alessandro Piccinelli è ormai da anni l'illustratore bonelliano più impegnato su copertine per numeri fuori-serie

Pasquale Ruju col proprio record, di 722 pagine è stato lo scrittore più pubblicato su albi fuoriserie in questo 2022; vince per la prima volta questa particolare classifica. Alle sue spalle sul podio Zamberletti e Boselli.
La medaglia d'oro dei  disegnatori fuori serie va, per la prima volta in carriera a Giampiero Casertano, autore in questo 2022 di 374 tavole "speciali". Completano il podio tutto texiano Freghieri e Scascitelli.
Alessandro Piccinelli, con 9 cover, è il copertinista più pubblicato su albi fuori serie per il quinto anno consecutivo.

Per il 2022 Bonelliano in cifre, è tutto. Appuntamento al 2023.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri. 

lunedì 28 dicembre 2020

BONELLI 2020: COVERS & COLORS

Diamo i Numeri 66

di Saverio Ceri

Ultimo appuntamento con il riassunto dell'annata bonelliana in cifre. Dopo personaggi, sceneggiatori e disegnatori andiamo stavolta  a scoprire quali sono stati gli illustratori che hanno realizzato copertine inedite per albi bonelliani, e i professionisti che sono stati chiamati a colorare le tavole, inedite o meno, in questo 2020.

Questa cover firmata da Villa e Cavenago, seppur uscita a fine 2019 ,sarà fondamentale nella graduatoria dei copertinisti di quest'anno

Per i copertinisti c'è da precisare che le cover che appaiono in classifica sono quelle inedite commissionate dalla Bonelli per propri albi. Non sono conteggiate immagini "riciclate", ovvero realizzate in passato per altri scopi (come cover di edizioni straniere o illustrazioni per kermesse fumettistiche), e utilizzate come copertine per albi da edicola o volumi da libreria; così come non vengono conteggiate copertine, seppur inedite, pubblicate da altri editori (come quelle di Dylan Dog per il collaterale de La Gazzetta dello Sport). Non vengono conteggiate neppure cover realizzate redazionalmente assemblando e colorando immagini interne dell'albo. Fanno parte di questa categoria quasi le cover di Darl Zed, di Darwin, I racconti di Domani di Dylan Dog e l'albetto del free comics Book di Nick Raider.
Per i coloristi c'è da precisare che per gli albi firmati a più mani ho cercato, per quanto possibile, di accreditare al meglio le varie tavole; non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

Quest'anno sono stati chiamati 44 illustratori per realizzare le 239 copertine inedite degli albi e volumi di casa Bonelli; 207 cover sono state commissionate per pubblicazioni inedite e 32 per ristampe o variant. Numeri decisamente in calo rispetto ai 61 disegnatori e 253 cover dell'anno passato. La mancanza delle kermesse fumettistiche sicuramente ha contribuito al calo delle variant cover e quindi alla quantità degli illustratori coinvolti dall'editore in queste occasioni speciali; il calo maggiore in percentuale, -27,9%, sta proprio nel numero dei copertinisti.

Gigi Cavenago firma una delle poche variant di questo 2020, acquistabile solo online causa annullamento della manifestazione.

Qui sotto trovate la classifica dei copertinisti, per numero di cover pubblicate,  la "E" di esordiente si riferisce al fatto che si tratta dell'esordio in questa categoria per la Bonelli. Le mezze copertine sono tutte dovute alle cover alternative di Dylan Dog 400 firmate a quattro mani tra Cavenago e i copertinisti storici dell'Indagatore dell'Incubo.


Il podio
Torna sul gradino più alto del podio dopo tre anni di assenza Claudio Villa, che proprio grazie alla mezza cover di Dylan Dog, riesce a superare l'allievo Piccinelli. Con questa vittoria annuale Villa giunge a 20 "scudetti" come copertinista guadagnandosi una seconda stella virtuale sulla maglietta. Il copertinista di Tex è pure al 24° podio consecutivo a cui ne vanno aggiunti altri tre quand'era copertinista di Dylan Dog. 
Alessandro Piccinelli si consola col quarto podio consecutivo meditando, grazie al sessantennale zagoriano, un controsorpasso nel 2021. Prima volta sul podio invece per Sergio Giardo col proprio record personale di 15 cover annuali, tutte di Nathan Never ovviamente.

Claudio Villa, grazie anche a questa fantastica cover che lo nasconde torna in vetta alla graduatoria annuale dei copertinisti 

Pagliarani e De Biase entrano per la prima volta nella Top Ten dei copertinisti, ai danni di De Tommaso e Matteoni, che ne escono rispettivamente dopo quattro e sei anni consecutivi di permanenza. 
Segnaliamo ben 12 illustratori della graduatoria 2020 (i Cestaro valgono doppio), che hanno disegnato almeno mezza cover legata la mondo di Dylan Dog. 

Numeri di tutti i colori
Quest'anno le pagine che presentano colori inediti sono state complessivamente 5843 ovvero un 8,98% in meno dello scorso anno e addirittura il 24,41% in meno se confrontiamo il dato con l'annata bonelliana più colorata in assoluto, il 2017.  
Nel 2020 le tavole inedite pubblicate in technicolor sono state 4165, ovvero il 2,58% in meno dei precedenti dodici mesi, nonché un 31,24% in meno dell'anno record, quando l'editore pubblico oltre 6000 pagine inedite a colori.
L'incidenza delle tavole inedite in quadricromia sul totale sale quest'anno al 19,18%, circa due punti e mezzo in più dello scorso anno, ma ancora molto lontano dal primato di 25,49%, stabilito ovviamente nel 2017, quando sembrava che il colore fosse una strada obbligata per il futuro della casa editrice.

Autoritratto in toni di grigio di Edoardo Arzani, uno dei coloristi più pubblicati nel 2020

I coloristi (o studi di coloristi) impiegati, sono scesi a 43 unità più una piccola parte di tavole non accreditate; per questo troverete in fondo alla graduatoria un numero di tavole colorate… non si sa da chi. 
Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio,  ad esempio, le tavole di Tex e Zagor Classic (dato che i cromatismi sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica). Ecco la classifica completa:



Il podio
Ancora una volta vince  lo studio GFB Comics, ma stavolta grazie al team coordinato da Valentina Mauri, che si è occupato di colorare 8 albi su 12 della ristampa di Storia del West. Lo stesso gruppo si era piazzato secondo dodici mesi fa. Sugli altri gradini del podio troviamo al secondo posto, dopo due anni di assenza dai radar bonelliani, Edoardo Arzani, che ha colorato 4 albi di Odessa, seguito da Sergio Algozzino,  grazie al suo lavoro sulle pagine di Dylan Dog e dintorni.

Sergio Algozzino, uno dei coloristi più impiegati dalla Bonelli in questo 2020

Un ringraziamento speciale a Paolo Francescutto. Lo vedete solo 13° in questa classifica 2020, ma nella prima stesura di questo post era sul terzo gradino del podio, senonché lui stesso mi ha fatto prontamente notare che per quanto riguarda i colori del volume Dragonero: Cacciatori di Kraken, la Bonelli li ha attribuiti erroneamente tutti a lui, mentre quelli della prima lunga avventura contenuta nel cartonato sono opera di Piky Hamilton (come tra l'altro giustamente indicato sul sito Bonelli). Questo ha fatto precipitare lui al 13° posto, salire Piky al 5°,e guadagnare un gradino ad Algozzino, quello cha basta all'illustratore palermitano per conquistarsi il suo primo podio bonelliano.

Menzione d'onore per Paolo Francescutto, un altro colorista ritratto in scala di grigi.

Numeri... speciali
Terminiamo la quarta e ultima parte dei numeri bonelliani 2020, con i dati relativi ai fuori serie. 
Quest'anno gli albi speciali, tra giganti, maxi, magazine, cartonati alla francese, color, miniserie e spin-off vari, sono stati 53, tre in più del 2019, anche se le tavole inedite pubblicate su tutte le uscite extra sono state solo 6328, praticamente ottocento in meno dei precedenti dodici mesi. Questo brusco calo a fronte del leggero incremento dei numeri fuori serie, porta la media pagine degli speciali bonelliani a quota 119,4 tavole inedite, pari al 16,26% in meno dello scorso anno; si tratta del valore più basso dal 1988 a oggi e quasi del più basso in assoluto, che rimane di 112 tavole, ovvero quelle contenute nei primi due Martin Mystère Special, uniche uscite fuori serie del 1984 e 1985.
Il personaggio di cui sono state pubblicate più pagine fuori dalla serie regolare è stato, quest'anno, per il secondo anno consecutivo con 12 albi e 1630 pagine, Zagor, anche se con un margine molto risicato su Dylan Dog, e circa 200 pagine di vantaggio nei confronti di Tex, terzo per numero di pagine inedite fuoriserie pubblicate. La somma delle pagine extra dei tre personaggi sul podio, rappresenta quest'anno ben il 73,75% del totale degli speciali bonelliani.

Mauro Boselli con 702 pagine è stato lo scrittore più pubblicato su albi fuoriserie in questo 2020; torna ad esserlo per la seconda volta in carriera, dopo sette anni dalla precedente "vittoria". Sui gradini più bassi del podio speciale troviamo Burattini e Perniola.
Due zagoriani, Gianni Sedioli e Raffaele Della Monica, con 286 pagine, sono ex-aequo i disegnatori più "speciali" dell'anno; precedono sul podio Massimo Carnevale.
Il copertinisti più utilizzati su albi fuoriserie sono stati ben tre a pari merito con 6 cover ciascuno: Piccinelli, Rubini e Villa.

Alessandro Piccinelli, Claudio Villa, Mauro Boselli: un terzetto davvero "speciale" in questo 2020

Per il 2020 è tutto; se vi è sfuggito qualche numero lo potete trovare nella prima parte dedicata ai personaggi,  nella seconda in cui abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento gli sceneggiatori o nella terza dove ci siamo occupati dei disegnatori.
Appuntamento al 2021.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

sabato 1 novembre 2014

CATALOGO È DIR POCO! CATANIA - LE CIMINIERE - 4° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO E DELLA CULTURA POP

di Francesco Manetti

Marco "Markfat" Grasso - oltre a essere in continuo contatto con la redazione di Dime Web per amicizia, collaborazioni, scambi di idee e altro ancora - è il curatore artistico delle mostre allestite nell'ambito della manifestazione Etna Comics, giovanissima eppure già fra le maggiori e più sapientemente organizzate in Italia. Alla fine della scorsa primavera (dal 6 all'8 giugno 2014) si è dunque tenuto a Catania, nell'area espositiva delle Ciminiere, il 4° Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop (questo il nome esatto e completo della kermesse). L'illustratissimo Catalogo Speciale Mostre è appunto curato (anche dal punto di vista dell'impaginazione e della grafica) dal nostro Marco.
In attesa della nuova edizione (la quinta, che si terrà negli stessi luoghi dal 30 maggio al 2 giugno 2015), vi consigliamo intanto, se non lo avete già fatto, di procurarvi il volume - indispensabile anche per il collezionista di bonelliana!


Il rifacimento del logo della mostra.


Il manifesto della mostra (disegno di Ortolani)


Splendida copertina appositamente realizzata da Leo Ortolani (stesso disegno e composizione del manifesto dell'evento), con intervista all'autore di Rat-Man, arricchita notevolmente con bozzetti e altre cose inedite; incontro in diretta con Milo Manara e articoli di Gianni Brunoro sull'eroticissimo artista; colloquio con Mario Gomboli, poliedrico fumettista e diaboliko direttore dell'Astorina; tête-à-tête con Guseppe Palumbo e sue rare cose grafiche; passando a Dylan Dog, Fabio Celoni sottoposto a serrato interrogatorio, con preziosi accoppiamenti sceneggiatura/tavole a matita dal n. 333 della serie (albo satanico a metà...); servizio, gustoso e approfondito, sui fumetti e i soldatini di carta della Seconda Guerra Mondiale; botta-e-risposta con Sergio Algozzino (Memorie a 8bit); confronto con Alessio Danesi (direttore della LW Lion) su Batman; e sempre sull'Uomo Pipistrello della DC (no, non stiamo parlando di Andreotti...) i redattori del catalogo hanno avvicinato nientepopodimenoché Greg Capullo; articolo sul rapporto tra comic e pittura; saggio sui motori nel fumetto; e, per chiudere, servizio e disegni su e di Paolo Cossi (L'uomo più vecchio del Mondo - Hazard).

Insomma, "catalogo" è dir poco!


La copertina del catalogo, giugno 2014. Disegno di Ortolani



a cura di Marco Grasso / AA.VV.
Catalogo - Speciale Mostre
4° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO E DELLA CULTURA POP
Giugno 2014
pagg. 132, € 20,00
hanno collaborato: Gianni Brunoro, Bruno Caporlingua, Maurizio Clausi, Claudio Curcio, Alessio danesi, Salvo di Paola, Nino Rocca, Riccardo Corbò, Pasquale Martello, Gianni Miriantini, Stefano Marzorati, Raffaella Busia
Impaginazione e grafica: Marco Grasso
Copertina: Leo Ortolani (con i colori di Sergio Algozzino e Laura Piazza)


Francesco Manetti


N.B. Trovate i link alle altre novità (anche non bonelliane) su Interviste & News!