mercoledì 25 novembre 2020

SECRET ORIGINS: MISTER NO 4

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.

In Morte nel Sertão, quarto storico albo di Mister No, prosegue la vicenda de L'ultimo Cangaceiro, iniziata sul numero 3 e destinata a concludersi nel prossimo albo. Mister No aiuta Capitão Corisco, l'ultimo leader di un gruppo di rivoltosi che si ispira ai romantici ribelli brasiliani degli anni Trenta, a raggiungere i suoi uomini, scoprendo che, suo malgrado, i duelli, le battaglie e la morte continuano a raggiungerlo anche in Sudamerica, dove si era illuso di poter sfuggire al suo passato di soldato. E proprio di duelli e di morte parlano il titolo e la cover del volume, ispirata allo scontro all'arma bianca tra Jerry Drake e Ze' Baiano, violento vice del Capitão Corisco, che si consumerà nella parte finale dell'albo. 


L'illustrazione del Maestro Gallieno Ferri, che al contrario di quanto avviene nell'albo, è di ambientazione diurna, proviene ovviamente dalla cover del quarto numero della serie storica di Mister No, datato settembre 1975, di cui vediamo qui sotto la cover, completa del titolo disegnato da Luigi Corteggi.


Come sempre, almeno per questi primi albi, i colori della cover della ristampa Tutto Mister No, uscita nel 1987, risultano un po' più "piatti" rispetto all'originale.


E' invece una gioia per gli occhi vedere le singole pennellate del Maestro di Recco, nella tavola originale di questa copertina, messa online dal collezionista Giancarlo Orazi. 

Dallo splendido bianco e nero dell'illustrazione originale, passiamo alle variopinte versioni straniere di questa cover, che visto lo sfondo completamente bianco, hanno potuto variare sul tema nel tentativo, forse, di rendere la scena un po' più notturna; anche se con scarsi risultati. L'edizione francese di Mon Journal dell'aprile 1976, nel classico petit format transalpino, presenta un cielo verde oro, che al limite può far pensare a un tramonto molto originale, ma non certo a uno scontro illuminato solo dal falò del bivacco notturno.


Con pressappoco lo stesso formato, nella stessa annata e con gli stessi colori di sfondo si presenta la prima pubblicazione brasiliana dell'episodio, affidata all'editore Noblet. Rispetto alla versione francese appare un titolo, anche se molto meno drammatico del titolo originale italiano, e l'intera immagine tende molto al magenta. Il logo carioca è più fedele a quello concepito da Corteggi, rispetto a quello dei cugini francesi. In entrambe le versioni per evidenziare lo stacco tra la terra e il cielo si è preferito lasciare in bianco le montagne sullo sfondo.


La Spagnola Zinco per la sua versione che risale al dicembre del 1982, oltre che a vantare un logo tutto suo, si segnala per i colori quasi completamente variati rispetto all'originale bonelliano, a partire dal cielo plumbeo che fa da sfondo al duello.


Una versione abbastanza fedele a quella italica è quella greca, sia nell'edizione del 1976 che in quella del 1986. In entrambi i casi il titolo non è quello originale: nella prima versione la copertina venne usata per il terzo albo della collana recando come titolo semplicemente, ma a caratteri cubitali, Cangaceiro; dieci anni più tardi, l'immagine venne utilizzata per il numero corretto, il quarto, ma il titolo, almeno secondo il traduttore di google, divenne: Nascosto con la morte. O qualcosa del genere.  Lo stesso titolo greco con la stessa grafica lo avete visto anche nella prima puntata di questa rubrica dedicata alle cover di Mister No, dato che la prima storica cover della serie italiana, venne utilizzata per il quarto albo dell'edizione greca datata 1976. 


Praticamente identica all'originale, ma con logo "moderno", quello inaugurato col ventennale del personaggio, è l'ultima versione brasiliana pubblicata da Panini.


Copertina inedita firmata da Carlos Alberto Santos per l'edizione non autorizzata portoghese del 1978. Il titolo è praticamente quello corretto, ma l'immagine non è molto attinente all'episodio raccontato nell'albo. 


Chiudiamo infine con l'autocitazione ferriana. 
Come già ricordato nelle scorse puntate esiste una storia di Zagor scritta da Luigi Mignacco che ha tra le sue caratteristiche quella di omaggiare, attraverso alcune vignette della vicenda, moltissime copertine di Mister No disegnate da Gallieno Ferri. Qui sotto  vediamo la vignetta ispirata alla quarta cover della serie del pilota amazzonico. 


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

lunedì 23 novembre 2020

CRONOLOGIA DI TEX - LE SCHEDE ORIGINALI DEL SITO INTERNET DELLA BONELLI! TEX GIGANTE 46/50

di Francesco Manetti


Decima puntata della nostra cronologia texiana: siamo finalmente arrivati al primo "numero chiave", il 50! Sceneggiature tutte di G. L. Bonelli; disegni di Aurelio "Galep" Galleppini, di Francesco Gamba e di Virgilio Muzzi. Per chi si fosse sintonizzato solo adesso ricordiamo che intorno al 2000 la Sergio Bonelli Editore decise di aprire un proprio sito internet; i ragazzi di "Dime Press - Magazzino bonelliano" furono chiamati a collaborare per redigere le sintetiche informazioni di ogni albo arretrato di ogni serie della casa editrice: c'è ancora traccia di questa sinergia nella pagina "Staff del sito". Il sottoscritto si occupò delle schede di "Tex Gigante" (redatte fino al n. 477 del mensile, del luglio 2000) e di tutte le collane "collaterali" (sempre fino al luglio 2000); questi elaborati, quando il sito, molti anni dopo, fu ampliato e rinnovato, furono rimaneggiati - talvolta con minime correzioni (soprattutto nei primi numeri), in altri casi con variazioni molto vistose. Da oggi, qui su "Dime Web", potrete leggere la versione originale di quelle schede, che pubblicheremo cinque alla volta.




agosto 1964
Tex Gigante n° 46
IL SICARIO
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 13
La valle della paura
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 13 a pag. 130
Il sicario
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Qualcosa di terribile è accaduto molti anni addietro nel lontano Borneo scatenando nel Far West di Tex una follia omicida! L’indagine sul demoniaco tagliatore di teste si conclude con un colpo di scena… Mesi dopo i pards vengono incaricati dal comando dei Rangers di indagare a Texas City: il messicano Don Manuel Espinosa ha precipitato il paese nella violenza e intende controllarne tutti i saloon. Tex, sotto mentite spoglie, si presenta come concorrente del boss locale, scatenando le ire dello spietato Wang e della setta cinese del Drago Nero alla quale Espinosa è affiliato...




settembre 1964
Tex Gigante n° 47
IL SICARIO
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 5 a pag. 58
Il sicario
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 58 a pag. 130
Il segno del serpente
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

I pards attaccano il covo del Drago Nero! Nessuno dei micidiali trabocchetti sotterranei di Wang, capo della setta di trafficanti d’oppio che tiene in pugno Texas City, riesce a salvarlo dal piombo di Willer! E nemmeno Espinosa, referente messicano della tong cinese, vedrà più la luce del sole! Intanto, qualcosa di terribile sta accadendo ai pellerossa delle Terre Alte: Mah-Shai, una bellissima strega, con segni magici e feticci costringe gli stregoni a inviarle periodicamente dei giovani guerrieri da mandare nelle perdute Terre dell’Abisso, abitate da mostri antidiluviani…




ottobre 1964
Tex Gigante n° 48
DUELLO A LAREDO
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 5 a pag. 60
Il segno del serpente
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 61 a pag. 130
Sulla pista di Laredo
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Nelle Terre dell’Abisso infestate dai dinosauri i pards rintracciano i giovani indiani spediti laggiù dalla defunta fattucchiera Mah-Shai alla ricerca di magici fiori che la preservavano dalla vecchiaia. E nella valle dimenticata dal tempo i Rangers devono affrontare anche i terribili cavernicoli Makandra! Tornato alla civiltà Tex corre in aiuto dell’amico Bill Anderson: una banda di tagliagole, agli ordini del misterioso El Moro, sta mettendo a ferro e fuoco i ranch della regione di Laredo! Quando il Ranger piomba in città è tardi per salvare la vita di Anderson ma non per vendicarlo…




novembre 1964
Tex Gigante n° 49
LO STREGONE
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 5 a pag. 116
Sulla pista di Laredo
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Da pag. 117 a pag. 130
La tredicesima mummia
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Virgilio Muzzi

Bloccando il guado sul terreno di Anderson che permetteva alla cricca di El Moro di spostare bestiame rubato in Messico, Tex, fiancheggiato dai Comanches di Mano Giallo, assesta il colpo di grazia ai malfattori di Laredo! El Moro tenta invano un’ultima alzata di testa… Cattura Willer ma, non avendo fatto i conti con Tiger Jack, ruzzola lo stesso all’Inferno: il cappuccio che ne celava le fattezze finalmente cade! L’autunno seguente, il professor Nizon porta alla luce sul confine messicano un antico tempio azteco dentro al quale riposano tredici macabre mummie di grandi sacerdoti…




dicembre 1964
Tex Gigante n° 50
I FIGLI DELLA NOTTE
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Virgilio Muzzi

La spedizione archeologica del professor Nizon è misteriosamente scomparsa! Tex e i pards indagano nella zona della sparizione e assistono a fenomeni soprannaturali… i tredici stregoni mummificati – grazie all’inavvertita lettura di una formula magica - sono tornati in vita, si sono proclamati Figli della Notte e hanno fondato un piccolo impero azteco sotto la guida di Amaxos, Colui-Che-Non-Può-Morire! A proteggere gli incartapecoriti resuscitati, esseri dalle potenti virtù arcane, sono gli agguerriti indiani Yaqui, nominati Guardiani del Grande Serpente dai redivivi…


Francesco Manetti

N.B. Trovate i link alle altre puntate della Cronologia di Tex in Cronologie & Index!

domenica 22 novembre 2020

EPIC FAIL (IX): ZIGOR, LO SPIRITO CON LA SCURE

di Filippo Pieri

Torna la nostra rubrica "Epic fail". Nella puntata del 17 Novembre 2020 del game show "l'Eredità" condotto da Flavio Insinna, il presentatore chiede ai concorrenti: Lo "Spirito con la scure" dei fumetti"? La prima risposta della concorrente, dopo che erano state svelate 4 lettere su 5 del nome, è stata Zigor. Non essendo corretta ha continuato a provare e alla fine ha indovinato la parola giusta (che è Zagor, ovviamente).







Commento di Francesco ManettiNon si pretende da nessuno alcuna conoscenza del fumetto italiano, neppure di quello a grande diffusione e più longevo come potrebbero essere Tex, Alan Ford, Diabolik o appunto Zagor. Ma questa concorrente, secondo me, non è mai transitata neppure per sbaglio davanti a un'edicola. Cosa anche questa legittima, intendiamoci!


N.B. Potete trovare i link alle altre Epic Fail su Interviste & News!

giovedì 19 novembre 2020

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 97

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.

Ci siamo! Siamo giunti al numero 97, l'ultimo che ristampi storie pubblicate anche sulla collana degli Albi d'Oro, ovvero la serie dalla quale sono state tratte finora tutte le cover dei Classic. Rimarremo orfani quindi di questa fonte, ma non subito a quanto pare, visto che comunque, almeno per i prossimi due albi, in redazione hanno scelto di pescare ancora tra le immagini di copertina dello storico quindicinale, per trasformarle in quelle del Classic. Ovviamente sono immagini finora inutilizzate per questa collana e avremo occasione di riparlarne nelle prossime puntate. 

Ora torniamo al presente e alle storie contenute in questo novantasettesimo smilzo brossurato a colori; al suo interno troviamo i sei episodi pubblicati in origine sui numeri dal 2 al 7 della Serie Dakota, la ventitreesima collana a strisce di Tex. Questi albi vennero pubblicati in origine tra tra il 30 ottobre e il 4 dicembre del 1959 (ovvero mentre a Como nasceva un certo Claudio Villa) e vennero ristampati, quasi tutti, un anno dopo, sui numeri  tra il 19 e il 21 dell'VIII serie degli Albi d'Oro, ovvero, come già detto, gli ultimi tre spillati di quella storica testata. Quasi tutti perché misteriosamente il sesto episodio non venne pubblicato, lasciando a metà l'avventura in corso.

Le ragioni erano troppo lunghe da esporre ma crediamo che vadano ricercate anche nell'inflazionamento del personaggio nelle italiche edicole; in quel periodo infatti i lettori di Tex potevano trovare nei chioschi ogni mese: quattro albetti a striscia, 2 Albi d'Oro, 2 raccoltine (serie Bianca e serie Rossa) e una, o entrambe delle due ristampe cosiddette giganti: la prima serie che era in pratica realizzata col ricopertinamento degli Albi d'Oro o la seconda serie, ovvero la serie che esce tutt'oggi. In totale 9/10 albi di Tex al mese, di cui 5/6 ristampe. A causa di quella interruzione, chi si fosse voluto leggere l'epilogo della storia in formato "gigante" avrebbe dovuto pazientare fino al maggio del 1964, quando sul numero 43 dell'attuale testata ammiraglia di Tex sarebbe stato ristampato quell'episodio.


Ma veniamo alla copertina del Classic 97: quella scelta è quella del penultimo Albo d'Oro, in cui Tex si trova faccia a faccia con Rascar la regina dei coyotes, una strega indiana che vive tra le asperità montuose. L'immagine di Rascar che appare in copertina, è tratta dalla 9a vignetta del terzo episodio contenuto in questo albetto. La copertina è, secondo molte fonti, farina del sacco di Mario Uggeri che in quei mesi finali del 1960 dava una mano a Galleppini.

La copertina successiva, quella dell'ultimo albo d'oro, sulla quale non ci sono dubbi sulla paternità galleppiniana, è una virtuale staffetta tra quella prima edizione di Tex che presentava le storie rimontate su tre strisce e l'attuale collana che ne ha raccolto la formula con un innegabile successo di pubblico, visto che oggi, dopo 60 anni, quello di Tex è di gran lunga il principale formato con cui qualsiasi editore nostrano, non solo Bonelli, può affrontare l'edicola con la speranza di cavarsela. La copertina in questione è quella qui di seguito.


Tex si trova nel bel mezzo di una scazzottata contro un paio di avversari pellerossa. All'interno dell'unica striscia ristampata in questo spillato troviamo sì uno scontro con i cani rossi del titolo, ma il ranger lo risolve a colpi di fucile e non a suon di pugni. 
La fonte di ispirazione di questa cover, ci raccontano i nostri collaboratori Francesco Bosco e Mauro Scremin, arriva da una vignetta interna di The girl in red, un episodio disegnato da Alberto Giolitti, in parziale collaborazione con Giovanni Ticci, per il Gunsmoke n. 21 del giugno/luglio 1960 (Dell publishing). 

La vignetta che ci interessa è ovviamente la prima della tavola, quella che vedete ingrandita qui di seguito.


La nostra coppia di esperti Bosco & Scremin, ci informa anche che nello stesso numero di Gunsmoke, sono presenti due storie realizzate con scatti fotografici che avevano come interpreti gli stessi Giolitti e Ticci, infatti ad un certo punto di The girl in red appare una figura secondaria che somiglia in modo chiaro a Ticci. Da segnalare inoltre che da questo numero di Gunsmoke, Galleppini estrae parecchio materiale “coveristico”, sia per il formato gigante che per i formati di striscia e di raccolta.
Tra le vignette di Gunsmoke appare un giovane Giovanni Ticci (disegno di Giolitti/Ticci)

Dicevamo poco fa che la copertina dell'ultimo Albo d'Oro è stata una ideale staffetta tra quella collana e l'attuale perché nel momento della ristampa della stessa storia sulla seconda serie gigante di Tex si scelse proprio di modificare quella immagine per confezionare la cover del numero 43, Lotta per la vita.

Visto che la scena coi due indiani non era presente nelle pagine dell'albo, probabilmente, in redazione, si decise di sopprimere l'avversario alle spalle di Tex. A questo punto bisognava però trasmettere comunque il senso di pericolo per il ranger, anche solo per dare un significato al titolo; venne così completato il braccio sinistro dell'avversario che perde un coltello, col il quale fino a qualche istante prima evidentemente stava minacciando il nostro eroe.
 

Qui sopra vediamo tutta la sequenza: la vignetta di Giolitti/Ticci dell'estate del 1960, si trasforma nella cover dell'Albo d'Oro dell'autunno dello stesso anno, fino a diventare, nel maggio del 1964 la copertina di Tex 43. 
Dopo averne scoperto il passato diamo anche un'occhiata a quello che è stato il futuro di quella copertina: Sul finire degli  anni '80, in occasione di Tutto Tex, Galep oltre ad apportare alcune piccole modifiche alla cover, ne realizzò anche una sostanziale: fece sparire completamente il braccio sinistro del pellerossa, lasciando però il coltello sospeso a mezz'aria. Riesce quindi difficile comprendere la dinamica di come quel coltello sia potuto arrivare lì in conseguenza del colpo al volto subito da parte di Aquila della Notte.  


Il mistero del coltello volante rimane pure nella successiva ristampa, approdata in edicola alla fine del decennio successivo; anzi raddoppia! Nella versione Tex Nuova Ristampa, infatti, ricompare anche un secondo coltello nel fodero dell'indiano, arma che Galep aveva giustamente fatto sparire nella versione Tutto Tex. Se il pellerossa stava usando il pugnale nello scontro con il ranger non poteva averlo ancora riposto nel fodero.


E con quest'ultima misteriosa illustrazione dal doppio coltello, chiudiamo anche questa puntata di Secret Origins. Appuntamento tra due settimane per scoprire nuove curiosità sulle copertine del ranger più popolare del fumetto italiano.

Saverio Ceri


N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index, visto che molte sono state recentemente aggiornate con nuove immagini e nuovi riferimenti.

martedì 17 novembre 2020

SECRET ORIGINS: MISTER NO 3

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Il Terzo numero di Mister No contiene la fine della storia Amazzonia disegnata dal grande Franco Donatelli e l'inizio della terza avventura del personaggio, disegnata dall'altrettanto grande Franco Bignotti. La staffetta tra i due Franchi, o tra i due disegnatori presi in prestito dalla scuderia di Zagor se preferite, porta Jerry Drake da Manaus a Salvador de Bahia, dove scoprirà, a sue spese, la capoeira e verrà a conoscenza, insieme a noi lettori, delle vicende storiche dei controversi Cangaceiros, banditi per alcuni, eroi per altri.

La copertina originale disegnata da Ferri, risale all'agosto 1975 e potete vedere qui sotto completa del titolo e del logo concepiti dallo storico grafico bonelliano Luigi Corteggi.

Nella ristampa degli Anni '80, Tutto Mister No, i colori vennero realizzati redazionalmente e risultano decisamente più piatti rispetto all'originale.

Nella ristampa più recente, quella delle edizioni If (2007), i colori realizzati dallo staff di Gianni Bono sono sicuramente più rispettosi dell'immagine originale e decisamente più tridimensionali rispetto alla prima ristampa bonelliana.

Non esistono versioni alternative di questa cover in giro per il globo. Tutti gli editori stranieri di Mister No hanno scelto di utilizzare la stessa immagine di Gallieno Ferri. Qui sotto vediamo la versione spagnola dal caratteristico logo militare, la prima versione brasiliana, la versione "pirata" portoghese della Portugal Press, la più recente versione croata, la francese della Mon Journal, la greca, la versione jugoslava sulle pagine dell'antologico Lunov Magnus Strip, dove quest'episodio venne pubblicato come quinto, e la più recente edizione brasiliana targata Panini.

Tutte presentano piccole varianti cromatiche, ma l'immagine è bene o male la stessa. L'ispirazione per la copertina di quest'avventura incentrata sui Cangaceiros potrebbe essere venuta a Sergio Bonelli proprio da un romanzo dedicato ai ribelli del Sertão nel 1953 da Josè Lins do Rego Cavalcanti, sceneggiatore e scrittore brasiliano, discendente del fiorentino Filippo Cavalcanti trasferitosi in Brasile nel XVI secolo. In particolare l'idea per lo sfondo della copertina potrebbe derivare dalla cover dell'edizione francese del romanzo edita da Plon tre anni più tardi.  


Prima di chiudere questa puntata torniamo, grazie ai nostri collaboratori Francesco Bosco e Mauro Scremin, a raccontare delle origini del personaggio attraverso alcune dichiarazioni rilasciate nel corso degli anni da Sergio Bonelli, alter ego di Guido Nolitta, che aveva pensato inizialmente ad un personaggio da raccontare su una miniserie estiva da 5-6 numeri, così scelse i soli Donatelli e Ferri per i disegni… da strappare però a Zagor, personaggio che in quel momento godeva di un successo strepitoso. Era il 1972, ma l'idea era nata dopo un viaggio in Centro-Sudamerica fatto nel 1970. Bonelli fece disegnare due storie molto brevi: la prima a Donatelli, intitolata “Amazzonia” (il materiale a corredo fornito a Donatelli da Nolitta è ben visibile nelle tavole del disegnatore di Alessandria), la seconda a Ferri. La cosa però si fermò lì, tanto che non face mai disegnare un terzo episodio. Così le due storie rimasero nei cassetti di Via Buonarroti per ben due anni. Poi, dopo aver fatto disegnare un cappello introduttivo di cinque pagine da Ferri e assegnate le copertine all'amico Gallieno, pubblicò per prima la storia disegnata dal creatore grafico dello Spirito con la Scure (che riteneva l'episodio meglio riuscito tra i due sceneggiati). Il riscontro nelle edicole fu sorprendente, tanto che Sergio Bonelli, fu costretto a ristamparne le copie a brevissima scadenza: si parla di un target di lettori inizialmente ipotizzato attorno alle 25mila unità (con 40mila in fase di stampa) che si moltiplicò in breve tempo a sette volte di più.
Graficamente, la messa a punto definitiva del personaggio si ebbe con l'ingresso in squadra di Roberto Diso, a pubblicazione in corso, che cambiò il modo di vestire di Mister No, nonostante le cover di Ferri continuassero a vedere il pilota amazzonico indossare gli abiti dell’esordio.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

lunedì 16 novembre 2020

LUKE NESS, PHD by MANETTI & PIERI - L'ESECRABILE UOMO DELLE NEVI (strisce 13 e 14)

di Francesco Manetti & Filippo Pieri


Luke Ness & Max entrano nel vivo dell'avventura (occhio ancora alle onomatopee) e finalmente raggiungono il luogo dove inizieranno a cercare lo yeti. Ma il loro cammino sarà irto di ostacoli e di pericoli... in gran parte cercati! (f.m.)


CLICCATE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA E AVERE UN'OTTIMALE ESPERIENZA DI LETTURA!

N.B. Trovate i link alle altre strisce di Luke Ness in Cronologie & Index!

sabato 14 novembre 2020

CRONOLOGIA DI TEX - LE SCHEDE ORIGINALI DEL SITO INTERNET DELLA BONELLI! TEX GIGANTE 41/45

di Francesco Manetti


Nona puntata! Sceneggiature tutte di G. L. Bonelli; disegni di Aurelio "Galep" Galleppini, di Francesco Gamba e di Virgilio Muzzi. Per chi si fosse sintonizzato solo adesso ricordiamo che intorno al 2000 la Sergio Bonelli Editore decise di aprire un proprio sito internet; i ragazzi di "Dime Press - Magazzino bonelliano" furono chiamati a collaborare per redigere le sintetiche informazioni di ogni albo arretrato di ogni serie della casa editrice: c'è ancora traccia di questa sinergia nella pagina "Staff del sito". Il sottoscritto si occupò delle schede di "Tex Gigante" (redatte fino al n. 477 del mensile, del luglio 2000) e di tutte le collane "collaterali" (sempre fino al luglio 200); questi elaborati, quando il sito, molti anni dopo, fu ampliato e rinnovato, furono radicalmente rimaneggiati. Da oggi, qui su "Dime Web", potrete leggere la versione originale di quelle schede, che pubblicheremo cinque alla volta.







marzo 1964
Tex Gigante n° 41
RINNEGATO!
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 56
Sulla frontiera del Nevada
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Francesco Gamba

Da pag. 56 a pag. 130
Oro
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Francesco Gamba

Tom Bayon è vivo, ma nessuno deve saperlo a Diamondville! Con questo trucco Tex può indagare liberamente: perché un pacifico uomo di colore del Sud che ha aperto un saloon con Lucy Aronson, sua amica bianca, ha rischiato il linciaggio? La pelle nera è un pretesto! Dietro la fallita impiccagione c’è Randolf, padrone di un locale concorrente, un brutto muso che per giunta ha messo gli occhi su Lucy… Tempo dopo, la scoperta dell’oro nella riserva navajo scatena massacri ai danni degli indiani. Per cacciare gli invasori Tex e Tiger Jack indossano a turno la macabra maschera dell’Uomo della Morte!






aprile 1964
Tex Gigante n° 42
INCENDIO ALLO “STAR-O”!
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 34
Oro
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 35 a pag. 98
Sangue sui pascoli
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Da pag. 99 a pag. 130
Lo stregone dei Sabinas
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

La guerra indiana che i trafficanti d’armi volevano scatenare, sfruttando le tensioni provocate dall’oro scoperto in territorio navajo, è scongiurata dall’Uomo della Morte! Mesi dopo i Rangers intervengono a Sandy Rock per far rinsavire l’allevatore Sam Rickett, che occupa i pascoli governativi scacciando il pastore Farris. Intanto Eski-Mayo, sakem dei Sabinas, muore in circostanze misteriose: l’erede legittimo sarebbe il figlio Too-Nai, ma lo stregone Tabual appoggia il violento Mai-Koo: chi riuscirà a recuperare un idolo d’argento rubato dai Cani Rossi sarà il nuovo capo!






maggio 1964
Tex Gigante n° 43
LOTTA PER LA VITA
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 34
Lo stregone dei Sabinas
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Da pag. 35 a pag. 130
Il miraggio
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Raskar, decrepita regina dei coyotes, alla quale Mai-Koo si è rivolto dietro consiglio dello stregone Tabual, gli affida uno dei suoi cuccioli come guida per le Terre Selvagge, regno della feroce tribù indiana dei Cani Rossi! Mai-Koo muore torturato e il totem dei Sabinas viene recuperato da Too-Nai. Tex e Tiger Jack, per far luce su una profezia dei Cani Rossi, si spingono fino alla perduta Città d’Oro, abitata da eredi dei Conquistadores e    soggetta al Principe Nero. Il tiranno ha spodestato da anni il buon Duca di Medina e il veggente Nostradamus vede ora avvicinarsi nere nubi di sventura…






giugno 1964
Tex Gigante n° 44
UNA AUDACE RAPINA
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 34
Il miraggio
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Da pag. 35 a pag. 109
Una audace rapina
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 109 a pag. 130
Contrabbando
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Virgilio Muzzi

La profezia di Nostradamus si avvera! Affiancato da Tex e Tiger Jack il Duca di Medina riagguanta le redini della Città d’Oro, ma il vendicativo Principe Nero, aprendo una diga, sommerge tutto! I due pards sopravvivono al diluvio e sono recuperati da Kit Willer e Carson. Mesi dopo i Rangers devono fermare tre rapinatori di banche, superstiti della banda di Dimayo: solo uno rimarrà in vita, con la mano rovinata dalla Colt di Tex! Intanto l’esercito è nei guai: ignoti trafficanti d’armi riforniscono i Comanches di modernissimi Winchester! Tex e i suoi indagano insieme al tenente Corbett…






luglio 1964
Tex Gigante n° 45
LA VOCE MISTERIOSA
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 45
Contrabbando
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Virgilio Muzzi

Da pag. 45 a pag. 130
La valle della paura
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Sconfitti i Comanches ribelli, per far cantare un ceffo della gang di contrabbandieri che aveva rifornito gli indiani di fucili, Tex ordina ai suoi Navajos di trascinarlo con i cavalli: i trafficanti d’armi, smascherati, escono di scena saltando in aria con tutte le loro munizioni! Ben altra minaccia sta terrorizzando i dintorni di Morelos: un mostruoso scimmione urlante, cavalcando un nero destriero, galoppa nella notte armato di machete in cerca di teste da mozzare! L’invalido Juan Barrera, la sua assistente meticcia Mayumba e sua figlia Miranda nascondono un innominabile segreto…


Francesco Manetti

N.B. Trovate i link alle altre puntate della cronologia su Cronologie & Index!

giovedì 12 novembre 2020

DIME WEB INTERVISTA ANTONIO MARANGI! (LE INTERVISTE LXXVI)

A cura di Filippo Pieri

Il 2020 è stato un periodaccio e finirà tale... Gente chiusa forzatamente in casa, garanzie costituzionali diventate carta straccia, impedimenti e difficoltà negli spostamenti da marzo a giugno... E da ottobre di nuovo limitazioni alla libertà personale, autocertificazioni, multe salatissime, minacce poliziesche, terrore in TV, etc. Difficile fare qualsiasi cosa, difficile aver persino voglia di fare qualsiasi cosa. E dunque le interviste di "Dime Web", come tutti i contatti sociali, si sono incredibilmente rarefatte. Questa è appena la terza, nel 2020, ma è di gran caratura, un bel raggio di sole! (s.c. & f.m.)


Antonio Marangi


Dime Web - Ciao Antonio e benvenuto su Dime Web. Sulle tua pagina social abbiamo scoperto che prima di diventare grafico e poi editore, hai provato a fare il fumettista, inviando le tue prove a una nota casa editrice milanese. E ti ha risposto Sergio Bonelli in persona...

Antonio Marangi - Ciao Filippo, grazie per questo incontro. Ebbene sì, come probabilmente può dire qualunque appassionato viscerale di fumetti, quelli che come me e te sono nati tra le Nuvole Parlanti e cresciuti a pane e Topolino (e Geppo e Braccio di Ferro e Nonna Abelarda e Tiramolla e Alan Ford e Zagor e Sturmtruppen e SuperGulp! e Lupo Alberto e… elenco troppo lungo!), anch’io ho coltivato il sogno di impugnare la matita e creare personaggi miei. Parliamo ormai di parecchi anni fa, quando avevo ancora i capelli neri e in molti mi spingevano su quella strada, a cominciare dal classico professore di Educazione Artistica delle Medie. Alle Superiori, però, scelsi una via un po’ più industriale, sebbene in qualche modo “parente” del fumetto: così studiai Grafica, pur senza mai smettere di disegnare tavole, preferibilmente di stampo umoristico (quanto Jacovitti ho copiato!), che poi ebbi l’ardire di proporre a sua maestà Sergio Bonelli in persona. E non solo a lui, visto che le mandai anche a Max Bunker e a molte case editrici, pur sapendo perfettamente (con un minimo di senso di autocritica…) che avevo da lavorare ancora moltissimo per arrivare a livelli decorosi. Ma intanto, tra università e lavoro (ero stato assunto come grafico), avevo di fatto preso altre strade e abbandonai i “sogni di gloria”, forse smettendo troppo presto di provarci. Chi lo sa, è un What if… di cui non avrò mai la risposta.


Marangi incontra Fujiko


DW - Successivamente hai aperto prima uno studio di grafica e poi una rivista a fumetti. Cosa ti ha spinto a creare "SBAM! COMICS", la "rivista digitale della passione a fumetti"?

AM - Come dicevo, la passionaccia non mi ha mai abbandonato. Dopo qualche anno decisi di mettermi in proprio, aprendo un mio studio di grafica editoriale, con cui – da 30 anni in qua – mi sono trovato a collaborare con case editrici di ogni tipo e dimensione, pure nel mondo del fumetto, anche se non come sognavo da ragazzino. Ve la faccio corta per non tediare i vostri lettori e salto direttamente al 2011, quando si cominciò a parlare di editoria digitale in modo sempre più insistente (era uscito da poco il famigerato iPad). Mi trovai con i miei soci nella necessità di mostrare ai clienti dello studio che “eravamo bravi” anche nel realizzare riviste adattate ai device elettronici, oltre che alla tradizionale stampa. Serviva quindi una demo da mostrare loro: e secondo te a quale argomento avremmo dovuto dedicarla? Ed ecco "Sbam! Comics", rivista che pensavamo sarebbe stata solo un “divertimento” di qualche numero, a puro scopo dimostrativo. E che invece ha finito per prenderci talmente tanto la mano da coinvolgerci completamente, tanto che quasi dieci anni dopo siamo ancora qui a lavorarci con immutata passione e con tanta soddisfazione! Non solo: per pubblicarla con tutti i crismi (registrazione in tribunale e diffusione professionale) abbiamo fin da subito ampliato la nostra attività da “semplice” studio di servizi editoriali a casa editrice completa.


La nascita di "Sbam! Comics"



DW - Dall'esperienza di "Sbam! Comics" è nata qualche anno fa l'etichetta "SBAM! LIBRI", che si occupa prevalentemente di fumetto umoristico, recuperando grandi autori del passato, ma lanciando anche autori sconosciuti o semi sconosciuti. Cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?

AM - La nostra rivista fin da subito si è occupata, oltre che di recensioni, interviste e notizie, dei fumetti di autori esordienti ed emergenti, offrendo loro una sorta di vetrina con cui provare a spiccare il volo verso la grande editoria, come recita il nostro slogan fin dalle origini. Ne abbiamo pubblicati ormai davvero tanti e di ogni genere, tra storie brevi, strisce umoristiche, tavole autoconclusive… Alcuni di questi lavori, davvero di ottimo livello, ci colpivano più degli altri… ed ecco che – mumble mumble mumble – abbiamo cominciato a pensare di portarli noi stessi in libreria e fumetteria, senza aspettare la “grande editoria” di cui parlavamo. Nell’autunno del 2017 siamo così usciti con i nostri primi due titoli, Opono, di Ilaria Facchi, e Un’estate in montagna, di Vince Ricotta. Alle opere degli autori esordienti abbiamo poi potuto affiancare anche titoli di alcuni dei grandi maestri che abbiamo incontrato per le nostre interviste: con alcuni di essi si è creato un bellissimo rapporto umano, prima che professionale – permettetemi di citare Sandro Dossi, Adriano Carnevali, Pier Luigi Sangalli e il compianto Alberico Motta – maestri che ci hanno concesso l’onore di pubblicare alcuni dei loro lavori. E credetemi, trovarmi a essere l’editore proprio di quelle storie su cui sognavo da bambino è una cosa che mai avrei creduto possibile! In più, da due anni possiamo annoverare nel nostro staff, col ruolo di direttore artistico, un maestro come Giorgio Sommacal. Oggi siamo arrivati a circa 30 titoli in catalogo, proposti sia in libreria che in fumetteria, oltre che nelle fiere (quanto ci sono mancate Cartoomics e Lucca quest’anno!) e sul nostro shop online. Tutte opere di genere umoristico, comico o grottesco, il settore in cui abbiamo scelto di specializzarci.


Marangi incontra Lucy van Pelt



DW - Abbiamo letto di un recente accordo fra l'editore americano Sitcomics e la tua casa editrice. Di cosa si tratta esattamente?

AM - È tutta “colpa” di Roberto Orzetti, il caporedattore della nostra rivista. È stato lui a scovare in Rete questa casa editrice americana, Sitcomics, nata da pochissimo, ma già con un catalogo di tutto rispetto e soprattutto con uno staff di autori da far tremare i polsi. Solo qualche nome: agli “ordini” del fondatore Darin Henry – sceneggiatore di celebri serie tv per "Netflix" – troviamo gente come Sal Buscema, Ron Frenz, Roger Stern e Tom De Falco! Visti i loro fumetti, li abbiamo contattati e chiesto di pubblicarli in Italia. Ne è nata una bellissima collaborazione: all’inizio del 2021 saremo pronti con alcune proposte che speriamo vengano apprezzate come meritano dal pubblico. Avremo sia titoli per i lettori “di oggi”, con storie moderne e accattivanti, che altri dedicati a quelli più agée, appassionati del caro vecchio fumetto supereroistico stile Editoriale Corno.


Antonio Marangi e i primi due "Sbam! Libri"



DW - C’è una cosa di cui avresti voluto parlare e che non ti abbiamo chiesto?

AM - Ringrazio Filippo (a sua volta "Sbam-autore", visto che è nel nostro catalogo come co-autore di Viviane l’infermiera) e più in generale "Dime Web" per questo incontro. È sempre bello parlare della nostra cara Nona Arte, un mondo che per noi è diventato un lavoro, ma che non ha smesso – e non smetterà – di essere prima di tutto una grandissima passione. Buone letture a tutti!


Marangi incontra Superciuk



DW - Grazie a te Antonio e ricordiamo ai nostri lettori il nome del tuo sito: sbamcomics.it!


a cura di Filippo Pieri

N.B. trovate i link agli altri colloqui con gli autori su Interviste & News!