domenica 1 agosto 2021

SECRET ORIGINS: MISTER NO 39

di Saverio Ceri


Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.

Apriamo come sempre con la cover dell'albo della Gazzetta dello Sport in edicola, e stavolta iniziamo proprio con una segnalazione su questa copertina: tra la colonna e la pianta secca dietro la prima tomba, nello spazio che  sulla cover originale era coperto dal logo, manca una parte di disegno; un piccolo refuso in questa splendida collana.
Continua l'avventura "turistica" di Mister No in Messico. Nolitta dopo Acapulco con i suoi tuffatori e con la lucha libre, trasferisce la vicenda a Oaxaca con le sue rovine precolombiane e per non far mancare nulla al lettore decide di ambientare questa parte di avventura durante il Dia de los Muertos, il giorno dei morti, che corrisponde al nostro 2 novembre, ma che in Messico assume tutt'altra valenza con feste all'interno dei cimiteri in ricordo dei propri avi scomparsi.


Proprio l'aspirazione turistica dell'episodio fa imbattere la redazione bonelliana di allora in un clamoroso errore. All'inizio dell'avventura si vede chiaramente un poster che pubblicizza il 1° Rodeo Aereo di Acapulco in data domenica 21 novembre (evidentemente del 1954 come avevamo ipotizzato un paio di puntate or sono); "rodeo" vinto da Jerry, dopodiché, per alcuni giorni, il protagonista rimane a Acapulco, coinvolto suo malgrado negli sporchi affari di Tango Martinez. Dovremmo essere quindi intorno al 24/25 novembre, in teoria, quando all'inizio di questo albo, Tango svela tutti i retroscena attraverso una lettera a Mister No: Jerry dovrà portare a termine la sua missione, rintracciare una valigia piena di dollari, e rivedere salva Deborah, entro l'ultimatum del... 5 novembre!?! e mancano solo quattro giorni allo scadere. La conferma che siamo proprio a inizio novembre, e quindi in piena incongruenza con la prima parte della storia, arriva poche pagine dopo, con l'arrivo a Oaxaca, e con la rivelazione della data del Dia de los Muertos a uno stranamente sorpreso Mister No, che già conosceva tale data e tali festose usanze almeno dal numero 36, anche se in quella storia eravamo a Manaus e... solo un episodio fa.

L'incongruenza si trascina fin dall'edizione originale, senza che sia mai stata corretta. Basterebbe semplicemente omettere la data sul poster nelle prime tavole per risolvere l'errore temporale. Per il fatto che due storie consecutive siano ambientate il 2 novembre, l'unica spiegazione sarebbe che tra la prima e la seconda sia passato un anno: molto improbabile anche se non impossibile.


Veniamo finalmente alla suggestiva cover che è ambientata proprio nel cimitero di Oaxaca nella notte dedicata ai defunti. Ferri come sempre è un maestro nel comporre le copertine: Il protagonista in bella vista, la location che richiama l'ambientazione principale all'intero dell'albo, e il nemico dell'ombra in primo piano, che costituisce la giusta dose di pericolo per l'eroe. La versione originale è dell'agosto 1978, la ristampa del solito mese, ma del 1992, mentre la versione delle edizioni If, completamente rivista nei colori risale al dicembre del 2008.


Facciamo ora un passo, anzi tre passi, all'estero iniziando dalla versione francese che, diversamente della cover italiana,  presenta la volta della cappella che nasconde l'avversario di Jerry, in mattoni. Il titolo dell'albo, La nuit des danseurs, è riferito alla notte in cui Mister No si reca nel sito archeologico dove concluderà la sua caccia al tesoro e dove sono stati rinvenuti i cosiddetti Danzantes, lastre di pietra di origini atzeche rappresentanti misteriosi personaggi che paiono danzare. Nel momento in cui Jerry recupera la valigetta piena di denaro di Tango Martinez, nascosta presso i Danzantes, viene fermato da un poliziotto locale che lo teneva d'occhio da tempo.


L'edizione jugoslava, come sempre ospitata sulla collana Lunov Magnus Strip, si segnala per  dei colori decisamente piatti e per il titolo, Nel cerchio della morte, probabilmente si riferisce all'agguato teso al nostro pilota da cinque loschi individui nel cimitero di Oaxaca.


Nella versione ellenica, pressoché identica a a quella originale italiana, il titolo diventa un più semplice e realistico: Appuntamento al cimitero.


E con quest'ultima copertina greca vi diamo appuntamento alla prossima puntata di 
Secret Origins: Mister No.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

venerdì 30 luglio 2021

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 115

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Stavolta la cover del Tex Classic ci riporta indietro fino al Tex numero 16, Il fuoco, e probabilmente l'immagine di quella storica cover dell'estate di esattamente sessant'anni fa, è stata utilizzata perché attinente al titolo scelto per questo 115° numero della collana, Terra bruciata; lo stesso titolo dell'ottavo numero della Serie Navajo, ovvero il terzo dei sei capitoli ristampati in quadricromia in questo albo. Le strisce riproposte nel Tex Classic in edicola sono infatti quelle dalla sesta alla undicesima della  ventottesima serie texiana in formato orizzontale, pubblicate nelle ultime sei settimane di quello stesso 1961. 
In realtà la copertina in questione come avevamo già scoperto nella 38a puntata di questa rubrica, ha origini che si perdono più indietro nel tempo, addirittura precedenti alla nascita del personaggio. I nostri collaboratori Francesco Bosco e Mauro Scremin, veri e propri segugi delle fonti iconografiche texiane, ci segnalano la vera origine della copertina, ovvero la splash page della prima avventura pubblicata su Sheriff Bob Dixon The Chuck Wagon del novembre 1950, edito dalla americana Avon. 

 
L'autore della storia e dei disegni è Everett Raymond Kinstler che si era ispirato a sua volta a una cover del 1947 di Fifteen Western. Detto per inciso, Kinstler copiava assai, in particolare da Alex Raymond. 


Ripercorriamo velocemente tutta l'evoluzione dell'immagine, dalla prima pubblicazione del 1947 fino all'ultima stesura attualmente in edicola, nella gif animata qui sotto.
Da notare come le versioni  italiane sono tutte specchiate rispetto alle due americane; Nel passaggio tra Albo d'Oro e Tex Gigante, per dare un senso al titolo, appaiono degli edifici in fiamme sullo sfondo realizzati da Franco Bignotti; gli stessi edifici vengono completamente ridisegnati da Galep per Tutto Tex e vengono mantenuti anche sulla Nuova Ristampa; sempre in occasione di Tutto Tex, Galleppini ritocca pure la posizione delle gambe del protagonista, rendendole più naturali; e così rimasero almeno fino all'attuale edizione, dove gli arti inferiori di Tex tornano nella posizione immaginata da Bignotti nel 1961 per Tex 16, così come le case incendiate sullo sfondo: si segnala solo un'abitazione in più sul lato destro, destinata a bruciare come tutte le altre.
Segnaliamo, per completare il discorso sulla iconica posizione di Tex di questa cover, che anche sul quarto numero della Serie California del dicembre 1956 e sulla relativa raccoltina, la 51a della serie bianca, il ranger si presenta nella medesima plastica posa. Nella raccoltina Tex si guadagna anche la stella di latta.



Infine merita una citazione la copertina del centesimo numero brasiliano della Editora Vecchi, che è ispirata proprio alla cover de Il fuoco, come tradisce pure il numero 100 fiammeggiante alle spalle del ranger. La copertina dell'albo, uscito nel giugno del 1979, è firmata da Renato Sbrissa.



Rimaniamo in Brasile per scoprire un'altra copertina ispirata da questa storia; si tratta della cover del 31° numero della Tex Edição Histórica edita dalla Globo nell'agosto del 1998. L'illustrazione del grande Claudio Villa, presenta per l'edizione brasiliana la colorazione realizzata dallo stesso disegnatore comasco. 


Due mesi dopo, in appendice al 32° numero di Tex Nuova Ristampa, l'illustrazione di Villa arriva anche in Italia, ampliata, e con i colori realizzati in redazione.


Questa illustrazione ci ricollega alla precedente puntata di Secret Origins, sia perché la vignetta a cui Claudio Villa si ispirò nel 1998, è stata pubblicata sul Classic 114, sia perché quella stessa vignetta è legata alla catena di copertine di cui abbiamo parlato due settimane or sono. 
Galleppini oltre che ispirarsi per le cover, a volte usava fonti staunitensi anche per le vignette interne, come nel caso della prima vignetta della ventiquattresima striscia del numero 5 della Serie Navajos. Galep come si vede nel parallelo qui sotto si ispirò alla stessa striscia di Giolitti di cui abbiamo parlato nella scorsa puntata e che aveva dato il via alla catena di cover che portarono fino all'illustrazione di copertina de Il segno di Cruzado. Villa ispirandosi a quella stessa vignetta, indirettamente omaggia a sua volta l'italiano d'America Alberto Giolitti. 
In chiusura della precedente puntata vi avevamo segnalato un'altra vignetta di questa avventura, importante nella storia delle copertine texiane. L'immagine in questione era questa:
Si tratta della prima vignetta della 15a striscia del secondo numero della Serie Navajo; collana che pubblicò due storie di Tex, di cui la prima Sangue Navajo, che stiamo leggendo in questo periodo sul Classic, è una delle più amate dai lettori e più ristampate. Ebbene. questa illustrazione insieme ad altre cinque della stessa avventura vennero utilizzate per la realizzazione di quella storica cover che vedete comporsi nella gif animata qui sotto.

Si tratta del primo volume di Tex edito da un altro editore, in questo caso la Mondadori, che nel giugno 1973 scelse proprio Sangue Navajo, per inaugurare la collaborazione con Tex, ma anche con il suo editore. A partire da questo volume facente parte della prestigiosa collana Oscar Mondadori, furono centinaia le pubblicazioni mondadoriane dedicate a Aquila della Notte e soci, fino al 2015, anno in cui l'editore di Tex decise di inaugurare una linea libraria propria. 

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.   

mercoledì 21 luglio 2021

LUKE NESS, PHD by MANETTI & PIERI - L'ESECRABILE UOMO DELLE NEVI (strisce 29 e 30)

 di Francesco Manetti & Filippo Pieri


Con qualche giorno di ritardo sulla tabella di marcia - ritardo dovuto alle ferie - che quest'anno gli autori di Luke Ness hanno passato alle Seicelle (meglio dell'anno scorso che le passarono alle Centocelle) - riprendono le avventure sul Tetto del Mondo de Nostri intrepidi. Come vedrete questo Uomo delle Nevi ha qualcosa di strano... Buona lettura! (f.m.)


CLICCATE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA E AVERE UN'OTTIMALE ESPERIENZA DI LETTURA!


N.B. Trovate i link alle altre puntate di Luke Ness in Cronologie & Index!

martedì 20 luglio 2021

SECRET ORIGINS: MISTER NO 38

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.

Prosegue la prima avventura messicana di Mister No, raccontata da Guido Nolitta e disegnata da Franco Bignotti, i due autori più prolifici nel primo periodo della collana. Concluso il primo rodeo aereo di Acapulco con  la vittoria del nostro pilota "a tavolino",  causa squalifica per scorrettezze della collega Deborah Winter,  Mister No festeggia a modo suo, offrendo bevute in tutti i locali della città, alla giovane aviatrice appena sconfitta. In uno dei night, scopriamo che il proprietario è l'ignoto benefattore che aveva invitato e iscritto Jerry alla gara. Il personaggio è però tutt'altro che sconosciuto ai lettori e al protagonista; si tratta infatti del famigerato "Tango" Martinez, antagonista dell'avventura in Ecuador, pubblicata a cavallo tra i numeri 11 e 12, e non nel numero 6 come erroneamente la nota a piè di vignetta riporta. Questo ci fa capire che le tavole utilizzate in questa edizione sono quelle preparate per la ristampa della If, che effettivamente ripropose sul suo sesto volumetto entrambi gli albi originali; e anche che la supervisione dell'edizione della Gazzetta è in linea con quella della Bonelli attuale, ovvero pressoché inesistente.
Tango ha attirato Jerry a Acapulco per farsi aiutare, ma si riserva di rivelargli in che modo e per cosa. Il protagonista ovviamente rifiuta sulla fiducia, dato che conosce i giri loschi in cui è invischiata la sua vecchia conoscenza. Il baffuto messicano allora mette in atto il piano di riserva per farsi aiutare da Mister No: rapisce la bella Deborah.


La copertina non racconta niente di tutto ciò, anzi volutamente stride col titolo molto "turistico". Jerry parrebbe tutt'altro che benvenuto nello stato più a nord dell'America Latina, vista l'accoglienza che gli riserva il personaggio che spunta alle sue spalle. Anche la valigia del protagonista tradisce la vocazione turistica di questo episodio. Sembra infatti che Nolitta ci voglia far conoscere, attraverso le disavventure di Mister No, usi e costumi di Acapulco, dagli arditi tuffi nell'oceano pacifico, alla lucha libre, la variante messicana del wrestling.   
La cover originale è del luglio 1978, mentre la ristampa della collana Tutto Mister No è dello stesso mese del 1992. 

Passiamo ora alle versioni straniere di questa cover. In terra di Francia questa trentottesima cover viene utilizzata in realtà per il 46° numero della collana, pubblicata nel classico petit format, molto in voga fino agli anni '80 al di là delle alpi. L'albo si intitola La fête des morts, la festa dei morti - a proposito di sentite tradizioni locali-, anticipandoci alcuni avvenimenti che noi scopriremo solo nel prossimo albo. 


Tra la copertina che abbiamo visto nella scorsa puntata e  quella di questo numero, manca all'appello l'uscita 45 dell'edizione francese, che si intitola Intrépide Deborah, l'intepida Deborah, e che raccoglie le tavole a cavallo tra i numeri 37 e 38 italiani dove conosciamo la giovane aviatrice protagonista, suo malgrado, di questo episodio.


La copertina venne composta da un redattore transalpino partendo da una vignetta interna di Bignotti. Curiosamente nella cover rimase anche l'onomatopea presente nella illustrazione che troviamo nelle prime pagine dell'albo, e che vi mostriamo qui sotto. Per la precisione: Nella vignetta originale del 1978 il suono era "TUMF", esattamente riproposto nella cover francese, solo nelle edizioni successive si è parsa la F finale.

In Jugoslavia la cover ricalca quella originale, seppur con la consueta l'omissione del quadrifoglio portafortuna misternoiano, mentre il titolo si trasforma in Plaćenik , ovvero: Mercenario.



Alberi meno folti e colori rivisti per la copertina del numero 38 della seconda serie dedicata al personaggio in terra ellenica. Il titolo è semplicemente Avventura in Messico.


E con quest'ultima copertina greca vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Secret Origins: Mister No.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

lunedì 19 luglio 2021

SECRET ORIGINS: MISTER NO 37

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Si conclude l'avventura di Castelli e Monti, coadiuvato su alcune vignette da Marraffa, almeno secondo i credits, o forse da Merati, a quanto afferma il volume Tutto Bonelli appena edito della casa editrice. Effettivamente da pagina 38 a 51 qualche tratto marraffiano emerge.... sarebbe bello sapere precisamente chi ha fatto cosa e in quali tavole della storia: qualcuno dei nostri lettori ne sa qualcosa di più?

La vicenda incentrata sulla costruzione di un'autostrada transamazzonica giunge al culmine con l'avvelenamento delle tribù indigene da parte della multinazionale incaricata di realizzare l'infrastruttura. Mister No, schierandosi contro i suoi ex datori di lavoro, farà emergere la verità. La copertina di Ferri condensa in una sola immagine il dramma: Mister No con un innocente ragazzino indigeno privo di vita in braccio, mentre sullo sfondo una delle baracche costruite per il cantiere si consuma tra le fiamme.

La copertina, datata giugno 1978, è riapparsa in edicola con Tutto Mister No 37, nel giugno del 1992 con i colori un po' meno intensi: e successivamente su Mister No 19 delle edizioni If di Gianni Bono, datato novembre 2008, con una nuova, e decisamente più riuscita e accattivante, resa cromatica.


L'ispirazione di Ferri per questa tragica cover viene dalla Storia dell'illustrazione stessa, nel senso che nei quarant'anni precedenti, ma anche nei quaranta successivi a voler essere pignoli, moltissimi illustratori si sono ritrovarti a rappresentare il protagonista che porta in braccio l'innocente vittima di turno, non sappiamo chi sia stato il primo artista a utilizzare quella posa, ma potremmo andando a ritroso giungere fino alla Pietà di Michelangelo. Qui sotto ve ne mostriamo solo alcuni esempi realizzati tra gli anni '40 e '70.

Diamo una rapida occhiata alle edizioni straniere di questa cover, a partire come sempre dalla più "anziana", ovvero quella transalpina nel classico Petit Format. L'albo è il numero 44, il titolo è L'impardonnable crime, il crimine imperdonabile, mentre la cover è pressoché identica all'originale italiana.

Passiamo alla edizione jugoslava, come sempre pubblicata sull'antologico Lunov Magnus Strip. Al di là dei colori sballati, segnaliamo il titolo identico all'italiano, ma soprattutto il quadrifoglio portafortuna sulla spalla del protagonista, che stavolta, per la terza volta su una quarantina di albi finora esaminati, non viene eliminato dell'illustratore locale chiamato a comporre la copertina.


Scendendo dai balcani arriviamo nella penisola ellenica. In Grecia, nell'edizione di fine anni '80, la seconda e più longeva di quelle dedicate al personaggio di Nolitta, probabilmente per esigenze grafiche, l'immagine venne capovolta, e i colori reinterpretati localmente, mentre il titolo sostanzialmente traduce quello originale.


Facciamo un salto al di là dell'oceano e arriviamo nel XXI secolo. Il numero 12 dell'edizione della brasiliana Mythos del giugno 2003 presenta proprio la coperina in questione con colori completamente rivisti.


Prima di darvi appuntamento alla prossima puntata, vi segnalo una curiosità legata alla storia che debutta nella parte finale dell'albo e che ci terrà compagnia fino al numero 40. La vicenda si svolge in Messico, precisamente ad Acapulco dove si  tiene il primo rodeo aereo della città, tutti i manifesti ne parlano; l'evento, a  cui Mister No viene invitato a partecipare da un misterioso benefattore, si svolge esattamente domenica 21 novembre. Il 21 novembre di che anno? A logica visto quanto avevamo stabilito con precisione in occasione di Mister No 30, adesso dovremmo essere ormai nel 1954 dato che da allora sono trascorsi alcuni mesi, e guarda caso proprio nel 1954 il 21 novembre cadeva di domenica. Si tratta della estrema attenzione con cui alla Bonelli, un tempo, si supervisionavano gli albi, o solo di coincidenze? Io propendo per la prima ipotesi; e voi?

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

giovedì 15 luglio 2021

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 114

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 

Si conclude, sul Classic in edicola, la ristampa della Serie Mexico di Tex e inizia coi primi 5 albi la riproposta della Serie Navajo, rispettivamente ventisettesima e ventottesima collana a strisce dedicata a Aquila della Notte. I sei capitoli di questo Classic furono pubblicati originariamente tra l'ottobre e il novembre del 1961; il primo, intitolato la fine del terrore, chiude la vicenda della tredicesima mummia e contiene la sequenza che ha ispirato una bella cover di Claudio Villa. Le due strisce in questione sono la 22a e la 23a dell'ultimo albetto della Serie Mexico, quelle qui sotto, in cui Tex strappa dal collo di Amaxos il magico pendaglio di pelle che lo mantiene in vita e lo scaglia nel vicino e misterioso pozzo luminescente. 

Claudio Villa, particolarmente ispirato da questo frangente dell'episodio, riesce a condensare in una sola immagine il drammatico momento, per la copertina di Tex Edição Histórica 30 (giugno 1998), della brasiliana Globo. 

La stessa immagine, ma ricolorata redazionalmente, viene pubblicata pochi mesi dopo, nel settembre 1998 (esattamente nel cinquantennale di Aquila della Notte), anche in Italia, come miniposter su Tex Nuova Ristampa 31.


Terminate le cover dedicate alla vicenda della tredicesima mummia, passiamo ora alla copertina di questo albo, scelta redazionalmente perché ben si coniugava col titolo Un uomo intrepido. Il titolo proviene dal quinto capitolo di questo albo (ovvero Tex Serie Navajo 4), mentre la cover è quella del mitico numero 86 di Tex, Rio Verde, del dicembre 1967.


Grazie agli impareggiabili Francesco Bosco e Mauro Scremin, sappiamo che Galleppini per questa cover si ispiro a un illustrazione americana, che nel 1954 servì da copertina sia per la rivista per soli uomini, Cavalier,  sia per il paperback The Man From Riondo di Dudley Dean.
 

Anche dall'altra parte del globo, in Australia, si ispirarono a  questa copertina per il mensile Western Monthly del dicembre 1955.


Dopo l'apparizione italiana come copertina di Tex 86, l'immagine ha iniziato a girare il mondo come cover delle edizioni straniere di Aquila della Notte. Qui sotto ne potete vedere, letteralmente, di tutti i colori, dalla edizione francese, verde come l'originale e come il nome del fiume che da il titolo all'albo originale, a quella celeste della seconda edizione brasiliana, passando dalla versione in giallo spagnola e da quella azzurra proveniente dalla Grecia. Anche l'acqua in cui è immerso il protagonista, a seconda della nazione, vira dal celeste al verde, così come il cavallo che assume varie sfumature di marrone e l'abbigliamento di Tex, camicia e cappello, ricolorati di paese in paese.


La coppia Bosco-Scremin ci segnala anche una serie di copertine di strisce, riproposte in questo Classic che si ispiravano alle vignette americane di un'altra coppia inossidabile Giovanni Ticci e Alberto Giolitti, entrambi futuri disegnatori texiani, che in quegli anni lavoravano negli states per la Dell Publishing.
Partiamo con Forte Defiance secondo albo della Serie Navajo, divenuto poi "Fort" Defiance nelle edizioni successive. La vignetta a cui Galep si ispirò è tratta da Have Gun, Will Travel n.10 del luglio/settembre 1961.


La cover di Un uomo intrepido, l'episodio che da il titolo anche a questo Classic è invece ispirata da una vignetta di pagina 22 del numero 23 di Gunsmoke dell'ottobre/novembre 1960.


Tornando indietro di qualche pagina dello stesso albo di Gunsmoke, arrivando a pagina 3, scopriamo la vignetta che ha parzialmente ispirato la cover del numero successivo, Spari nella Notte, quinto albo della Serie Navajo e ultimo capitolo di questo Classic.


Discorso a parte merita la cover di Agguato nella Gola terzo albo della Serie Navajo che è solo una tappa di passaggio di un percorso iniziato nel 1959 e conclusosi nel 1981. 
Andiamo con ordine: all'interno della collana antologica Four Color dell'americana Dell, uscì nel febbraio 1959, il secondo albo dedicato alla serie tv Tales of Wells Fargo, disegnato dal nostro Alberto Giolitti. Una delle vignette del comic book statunitense, nell'ottobre di quello stesso anno ispirò Galleppini, per la quattordicesima cover della Serie Rio Bravo. Il creatore grafico di Tex in quella occasione riuscì sapientemente a sfruttare ben tre personaggi della vignetta originale, dislocandoli diversamente nella sua copertina. Il personaggio principale di quella composizione, Tex, nella stessa posizione di quella copertina, venne utilizzato pure nel 1961 proprio per Agguato nella Gola. Successivamente la medesima posa la ritroviamo anche nella serie gigante sul numero 243 del gennaio 1981. Qui sotto ripercorriamone in quattro immagini tutta la vicenda editoriale, dalla vignetta  americana di Giolitti, alla cover de Il segno di Cruzado


Dopo questa serie di cover chiudiamo con una vignetta contenuta in questo Classic e che ha a che fare con una copertina di Tex, a suo modo storica. La vignetta è quella qui sotto, ma per scoprire di cosa stiamo parlando dovete aspettare la prossima puntata di Secret Origins: Tex Classic.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.