domenica 24 gennaio 2021

ARRIVA... SUPER 'SUCKERS COME UNA SERIE TV!

A cura della Redazione

In un momento difficile, Sbam Libri lancia con coraggio in edicola Super ‘Suckers una serie di albi spillati che ricordano nel formato i gloriosi albi della casa editrice Corno e che raccontano la vita di Jess e Kelly, due studentesse del Dixon College.




Quando scoprono di essere state vampirizzate dai loro boyfriend la loro vita cambia completamente: con la loro nuova identità di adolescenti draculesche, come potranno conciliare la vita nel campus e… la loro sete di sangue?! Riusciranno a continuare a frequentare lo stralunato ultra-nerd Stewart, la spregiudicata e incasinatissima Vera e le svampite ragazze della “sorellanza” Rho Rho Rho? E cosa faranno quando sulla scena comparirà anche Richard, il belloccio quanto improbabile cacciatore di vampiri?


Copertina del n. 1 (edizione italiana)

Super ‘Suckers # 1
Sorelle di sangue
Gennaio 2021
pagg. 64 spillato a colori, € 4,90
Autori: Darin Henry – Jeff Shultz 
Genere: Fumetto in stile sitcom umoristico/vampiresco


Qui sotto: i nn. 2, 3 e 4 della serie originale USA






N.B. Trovate i link alle altre novità su Interviste & News!

venerdì 22 gennaio 2021

HENRY McCARTY, ALIAS WILLIAM HENRY BONNEY, ALIAS IL FAMIGERATO “BILLY THE KID”! INSCENÒ LA PROPRIA MORTE!? - LA STORIA DEL WEST by WILSON VIEIRA (LXXIX PARTE)

 

di Wilson Vieira

Benvenuti alla 79a parte della "Storia del West" di Wilson Vieira, storico della Frontiera e fumettista di calibro internazionale! Stavolta ci occuperemo di uno dei nomi più noti del Vecchio West, Billy the Kid, con i misteri riguardanti la sua vita e la sua morte! Vi lasciamo senza indugi al piacere della lettura (e all'odore del sangue e della polvere da sparo) ricordandovi che le immagini non bonelliane sono state scelte e inserite nel testo dallo stesso Vieira. (s.c. & f.m.)









Billy the Kid nacque il 23 novembre 1859, molto probabilmente a New York City. I nomi dei suoi genitori non sono noti con certezza, ma si pensa che sua madre si chiamasse Catherine McCarty e suo padre Michael Patrick Henry MacCarty (1812 - ?). Catherine McCarty (1829 – 1874) è una donna misteriosa. Non si sa proprio nulla delle sue origini. Secondo la leggenda sarebbe nata in Irlanda. Non è certo quale dei suoi due figli, Henry e Joseph (1863 – 1930), sia nato per primo; e nemmeno il luogo di nascita è certo. Il padre di Catherine è sconosciuto. Dopo la morte del padre di Billy Catherine incontrò William Antrim (1842 – 1922) a Indianapolis, Indiana. I McCarty e gli Antrim andarono insieme a Wichita, Kansas, dove Catherine gestiva un servizio di lavanderia a mano. Quando le fu diagnosticata la tubercolosi, i McCarty e gli Antrim si trasferirono nel New Mexico. Billy viene collocato dalla storia nell'Indiana alla fine del 1860 e a Wichita, in Kansas, nel 1870.





Suo padre morì intorno alla fine della Guerra Civile e più o meno nello stesso periodo la madre di Billy contrasse la tubercolosi e gli fu detto di trasferirsi in un clima più secco. Il suo patrigno lavorò come barista e falegname, ma rimasto ben presto senza alcun lavoro praticamente ignorava sua moglie e i figliastri. Avendo un marito indigente, Catherine ospitava pensionati per provvedere ai suoi figli. Nonostante il clima migliore, la madre di Billy continuò a peggiorare e il 16 settembre 1874 morì a causa delle sue condizioni. Dopo la sua morte, Antrim mise Billy e suo fratello minore Joseph in case affidatarie separate e lasciò Silver City per l’Arizona. All’età di 14 anni, Billy McCarty, con le sue guance lisce e gli occhi azzurri, fu costretto a trovare lavoro in un hotel, dove lavava i piatti e serviva ai tavoli al ristorante. Il ragazzo si fece notare per essere molto amichevole. Il direttore rimase colpito dal ragazzo, e si vantava che fosse l’unico ragazzo ad aver lavorato per lui che non avesse mai rubato nulla. I suoi insegnanti a scuola pensavano che il giovane orfano non fosse problematico, ed era sempre molto disponibile ad aiutare con le faccende domestiche. Tuttavia, il 23 settembre 1875, McCarty fu arrestato per aver nascosto un sacco di vestiti rubati per un uomo che voleva fare uno scherzo a un lavandaio cinese. Due giorni dopo che Billy fu gettato in cella, magro com'era, riuscì a scappando strisciando su per il camino della prigione. Da quel momento in poi McCarty sarebbe stato un fuggitivo.

I protagonisti n. 3, novembre 1974. Disegno di Albertarelli



Alla fine trovò lavoro come manovale itinerante in un ranch e fece il pastore nell’Arizona sud-orientale. Nel 1877 divenne un ufficiale di squadra civile al “Camp Grant Army Post” con il compito di trasportare tronchi da un campo di legname a una segheria. Il fabbro civile del campo, Frank “Windy” Cahill (? – 1877), si divertiva a fare il prepotente con il giovane Billy. Il 17 agosto Cahill assalì McCarty dopo un litigio e lo gettò a terra. Billy si vendicò estraendo la sua pistola e sparando a Cahill, che morì il giorno successivo. Ancora una volta McCarty finì sotto custodia, questa volta nel corpo di guardia del campo in attesa dell’arrivo del Marshal locale, ma che l'uomo di legge arrivasse, Billy scappò. Di nuovo in fuga, Billy si presentò a casa di Heiskell Jones (1853 – 1879) a Pecos Valley, nel New Mexico. Gli Apache avevano rubato il cavallo di McCarty, per cui fu costretto a camminare per molte miglia fino all’insediamento più vicino, la casa della signora Jones. La donna curò il giovane, che era vicino alla morte, riportandolo in salute. La famiglia Jones sviluppò un forte attaccamento a Billy e gli diede uno dei suoi cavalli.
Diventato fuorilegge e impossibilitato a trovare un lavoro onesto, il Kid incontrò un altro bandito, Jesse Evans (1853 – 1882), che era il capo di una banda di ladri chiamata The Boys. Il ragazzo non aveva nessun altro posto dove andare e poiché era un suicidio stare da solo in un territorio ostile e senza legge, si unì a malincuore alla banda. In seguito fu coinvolto nella famigerata "Guerra della Contea di Lincoln" in cui il suo nuovo amico e datore di lavoro, John Tunstall, fu ucciso il 18 febbraio 1878. Quella "guerra" fu un classico conflitto del Vecchio West tra fazioni rivali che iniziò nel 1878 nel Territorio del New Mexico (poi diventato Stato) e continuò fino al 1881.




La faida divenne famosa proprio per il coinvolgimento di Billy the Kid. Altri partecipanti degni di nota includevano lo sceriffo William J. Brady (1829 – 1878), l’allevatore di bestiame John Chisum (1824 – 1884), l’avvocato e uomo d’affari Alexander McSween (1843 – 1878), James Dolan e Lawrence Murphy (1831 – 1878). Il conflitto iniziò tra due fazioni in competizione per i profitti dei beni non deperibili e degli interessi del bestiame nella contea. La fazione più vecchia e consolidata era dominata da James Dolan (1848 – 1898), che gestiva un monopolio di generi vari attraverso un emporio denominato localmente “The House.” John Tunstall (1853 – 1878), di origine inglese, e il suo socio in affari Alexander McSween (1843 – 1878) aprirono un negozio concorrente nel 1876, con il sostegno del noto allevatore John Chisum (1824 – 1884). La fazione Dolan era alleata con lo sceriffo Brady della contea di Lincoln ed era aiutata dalla banda di Jesse Evans. Si crede che Jesse J. Evans sia nato intorno al 1853 nel Missouri, anche se alcuni storici ritengono che sia nato in Texas.




Evans era per metà Cherokee e si era laureato al Washington and Lee College in Virginia. Fu arrestato con entrambi i suoi genitori il 26 giugno 1871 a Elk City, Kansas, per aver scambiato denaro contraffatto. Fu rilasciato poco dopo e nel 1872 era nel territorio del New Mexico. Evans iniziò a lavorare come cowboy in diversi ranch, tra cui quello di John Chisum. Dopo aver terminato il suo impiego con Chisum, Evans si avventurò a Las Cruces e a La Mesilla, nel New Mexico, dove diventò socio di John Kinney (1847 – 1919). A quel tempo Kinney guidava una delle bande più conosciute del Territorio del New Mexico, chiamata “John Kinney Gang.”




Evans si unì alla banda e nel tempo lui e Kinney divennero amici. La notte del 31 dicembre 1875 Kinney, Evans, Pony Diehl (1848 – 1888) e Jim McDaniels (? – 1950) entrarono a Las Cruces. Mentre erano lì i membri della banda furono coinvolti in una rissa con i Cavalleggeri di stanza a Fort Seldon. I fuorilegge ebbero la peggio nello scontro, e se ne andarono, ma poi tornarono e aprirono il fuoco in un saloon, provocando diversi morti e feriti.
Kinney era stato gravemente ferito nel combattimento precedente e necessitava di guarire. Poco tempo dopo quella notte, mentre Kinney stava ancora riprendendosi, Evans e il membro della banda Samuel Blanton spararono e uccisero Quirino Fletcher a Las Cruces, per ragioni ancora sconosciute. Si presume che fosse presente anche un terzo tiratore, un uomo di nome Morris, ma ciò non è mai stato confermato. Evans fu processato per l’omicidio, ma pr qualche motivo fu assolto. Fu in questo periodo che Evans si staccò dalla Kinney Gang per formare la sua.




Molti dei membri della Kinney Gang lo seguirono come membri della sua nuova banda, tra cui Billy Morton, Frank Baker, Jim McDaniels, “Buffalo Bill Spawn”, Dolly Graham, Tom Hill, Bob Martin, Nicholas Provencio e Manuel Segovia. Sebbene di solito si chiamassero “Jesse Evans Gang”, si definivano anche “The Boys.” Furono coinvolti in numerose rapine e furti di bestiame. La fazione Tunstall-McSween organizzò la propria squadra di uomini armati, noti come i Regolatori della Contea di Lincoln, e aveva i propri uomini di legge, ovvero l'agente Richard M. Brewer e il vice marshal Robert A. Widenmann (1852 – 1930). Il conflitto fu segnato da uccisioni per vendetta, a cominciare dall’omicidio di Tunstall da parte dei membri della banda di Evans.





Per vendicarsi i Regolatori uccisero lo sceriffo Brady e altri in tutta una serie di incidenti. Ulteriori uccisioni continuarono senza sosta per diversi mesi, culminando nella Battaglia di Lincoln (1878), uno scontro a fuoco durato cinque giorni e un assedio che portò alla morte di McSween e alla dispersione dei Regolatori. Billy the Kid fu profondamente colpito dall’omicidio, sostenendo che Tunstall era uno dei pochi uomini che trattava lui come se fosse nato libero e bianco. 
Al funerale di Tunstall, Billy giurò: 

Prenderò ogni figlio di puttana che ha contribuito a uccidere John anche se è l’ultima cosa che faccio! 

Billy, diventato ora un membro dei Regolatori, avrebbe messo in atto la vendetta sparando al vice che aveva ucciso il suo amico, così come un altro vice e lo sceriffo della contea, William J. Brady (1829 – 1878) il 1° aprile 1878. Ora, ancora più ricercato di prima, McCarty si nascose, ma ben presto iniziò a rubare bestiame dagli allevatori bianchi e anche dagli Apache della Riserva di Mescalero. Nell’autunno del 1878 il generale dell’Unione in pensione Lew Wallace (1827 – 1905) divenne il nuovo governatore territoriale del New Mexico. Al fine di riportare la pace nella contea di Lincoln, Wallace proclamò un’amnistia per qualsiasi uomo incensurato coinvolto nella Guerra della Contea di Lincoln che non fosse già sotto processo. Billy era, ovviamente, coinvolto in diversi processi (alcuni dei quali estranei alla vicenda della Guerra della Contea di Lincoln), ma Wallace era incuriosito dalle voci secondo cui McCarty era disposto ad arrendersi e testimoniare contro altri "combattenti" se l’amnistia fosse stata estesa a lui. Nel marzo del 1879 Wallace e Billy si incontrarono per discutere la possibilità di un accordo.

Magico Vento n. 49, luglio 2001. Disegno di Frisenda

Fedele alla forma, McCarty incontrò il governatore con un revolver in una mano e un fucile Winchester nell’altra. Dopo diversi giorni passati a riflettere sulla questione, Billy accettò di testimoniare in cambio dell’amnistia. Parte dell’accordo prevedeva che McCarty si sottoponesse all'arresto e a una breve permanenza in prigione fino alla conclusione della sua testimonianza in aula. Anche se la sua testimonianza contribuì a incriminare uno dei potenti leader della fazione della Camera, James Dolan (1848 – 1898), il procuratore distrettuale contravvenne all’ordine di Wallace di liberare Billy dopo aver testimoniato. Tuttavia Billy era un abile artista della fuga: scivolò fuori dalle sue manette e fuggì.
L’anno successivo si aggirava per Fort Sumner sul fiume Pecos e sviluppò una fatidica amicizia con un sconosciuto barista locale di nome Pat Garrett (1850 – 1908), che in seguito, nel 1880, fu eletto sceriffo della contea di Lincoln e diede la caccia a Billy the Kid, uccidendo nel frattempo altri due ex Regolatori. In qualità di sceriffo, Garrett fu accusato di aver arrestato il suo amico Henry McCarty, che ormai era quasi esclusivamente conosciuto come “Billy the Kid.”





Più o meno nello stesso periodo, Billy aveva formato una banda, denominata “Rustlers” o semplicemente “Billy the Kid’s Gang”, che sopravviveva rubando e rapinando bestiame come aveva fatto prima. La gang  era composta da un certo numero di uomini che accompagnarono Billy the Kid nelle sue imprese nel New Mexico durante la fine degli anni '70 del XIX secolo.



Tom “Big Foot” O’Folliard (1858 – 1880), il secondo in comando di Billy ed ex regolatore, fu il primo a essere ucciso quando lo sceriffo Pat Garrett gli sparò a Fort Sumner, nel New Mexico, il 19 dicembre 1880. Solo cinque giorni dopo, Charlie Bowdre (1848 – 1880), un altro ex Regolatore, fu ucciso dalla posse di Pat Garrett a Stinking Springs, nel New Mexico. 
Alla fine Garrett rintracciò anche Billy the Kid e lo uccise, il 14 luglio 1881. La narrazione storica è incerta sulla morte di “Dirty Dave” Rudabaugh (1854 – 1886), un ex membro della Dodge City Gang, che molti dicono sia stato decapitato dai cittadini a Parral, in Messico, il 18 febbraio 1886. Altri rapporti dicono invece che morì di vecchiaia in Oregon nel 1928. Billy Wilson (1862 – 1918), che si trasferì in Texas dopo che gli altri furono uccisi, fu freddato a colpi di arma da fuoco da un uomo di nome Ed Valentine a Sanderson, in Texas, il 14 giugno 1918. Tuttavia, altri dicono che in realtà morì per causa naturale a New Madrid, in Missouri, il 30 settembre 1935. Tom Pickett (1858 – 1934), un altro ex Membro della Dodge City Gang, morì di vecchiaia a Winslow, in Arizona, il 14 maggio 1934.




I Regulators della Contea di Lincoln erano costituiti da un gruppo di giovani uomini di età compresa tra i 14 ei 30 anni che avevano iniziato la loro "carriera" come una squadra organizzatasi per vendicare la morte del loro capo e amico, John Tunstall. Attivo durante la Guerra della contea di Lincoln nel New Mexico, un conflitto tra baroni del bestiame, il gruppo si formò pochi giorni dopo che Tunstall cadde in un’imboscata e fu ucciso dallo sceriffo della contea di Lincoln William Brady (1829 -1878) e dal suo gruppo il 18 febbraio 1878. La banda nacque per iniziativa di Alexander McSween, avvocato e amico di Tunstall, che radunò diversi uomini che erano stati al servizio di Tunstall stesso, tra cui Dick Brewer (1850 – 1878), John Middleton (1854 – 1885), Henry Newton Brown (1857 – 1884), Fred Waite (1853 – 1895) e Billy the Kid. Il gruppo fu legalmente delegato dal giudice di pace John Wilson, per occuparsi dei mandati di cattura emessi per gli assassini di Tunstall. Per i successivi cinque mesi la violenza sarebbe aumentata e più uomini si sarebbero uniti ai Regolatori; tra questi Charlie Bowdre (1848 – 1880), Henry Newton Brown (1857 – 1884), Jose Chavez y Chavez (1851 – 1924), George (1856 – 1941) e Frank Coe (1851 – 1931), Tom O’Folliard (1858 – 1880), Jim French, William McCloskey (? – 1878), Frank MacNab (? – 1878), Vicente Romero, Yginio Salazar (1858 – 1936), Josiah Gordon “Doc” Scurlock (1849 – 1929), Francisco Zamora, John Scroggins, “Tiger Sam” Smith (1868 - ?) e “Dirty Steve” Stephens (1878 - ?). Richard M. “Dick” Brewer (1850 – 1878) fu il primo leader del gruppo fino a quando fu ucciso da Andrew “Buckshot” Roberts (1831 – 1878) al Blazer’s Mill il 4 aprile 1878. Frank MacNab prese allora il comando, ma morì anche lui, meno di un mese dopo, per mano di una squadra composta dalle forze combinate della Jessie Evans Gang e dei Seven Rivers Warriors al Fritz Ranch il 29 aprile. Josiah Gordon “Doc” Scurlock prese quindi il comando.




La violenza della Guerra della Contea di Lincoln continuò a imperversare finché, finalmente, nel settembre 1878, il presidente Rutherford B. Hayes (1822 – 1893) rimosse dall’incarico il governatore corrotto del New Mexico Axtell (1819 – 1891) e nominò Lew Wallace (1827 – 1905) nuovo governatore. In un primo momento, il governatore Wallace ritenne che le condizioni nella Contea di Lincoln erano tali da poter richiedere la legge marziale. Il presidente, tuttavia, consigliò ai trasgressori di tornare alla pace. Il 13 novembre 1878 il governatore Wallace proclamò un’amnistia per tutti coloro che erano coinvolti nella guerra della contea di Lincoln se non erano già sotto accusa. Billy the Kid non rientrava nell'amnistia. Ufficialmente, questa mossa pose fine alla guerra della contea di Lincoln, non prima che 19 persone fossero state uccise nel conflitto. I membri principali della banda, a volte denominati “Rustlers”, erano Tom O’Folliard, Charlie Bowdre (1848 – 1880), Tom Pickett (1856 – 1934), Billy the Kid, “Dirty Dave” Rudabaugh e Billy Wilson (1862 – 1918). A causa dei numerosi pseudonimi usati da questi fuorilegge non è da escludere che Outlaw Billy Wilson, Arkansas Dave (1854 – 1886), Bushwacker Bill (1830 - ?) e Josey Wales siano in realtà la stessa persona.




Di questi fuorilegge, che principalmente rubavano bestiame e cavalli, oltre a smerciare banconote contraffatte ed essere esperti nella fuga di prigione, molti furono uccisi dallo sceriffo Pat Garrett, ma altri continuarono la loro vita oltre la carriera criminale. Nell’autunno del 1880, Billy stava ancora cercando di convincere il governatore a concedergli la grazia, sebbene continuasse le sue attività fuorilegge. Durante questo periodo la sua notorietà aumentò e i giornali lo soprannominarono “Billy the Kid”, il più importante fuorilegge del New Mexico. Il 30 novembre 1880, Billy the Kid e la sua gang - David Anderson alias Billy Wilson e Dirty Dave Rudabaugh - cavalcarono fino a White Oaks, nel New Mexico, e si scontrarono con il vice sceriffo James Redman; l'uomo si nascose dietro un saloon, per sfuggire ai proiettili, mentre diversi cittadini accorrevano in strada, per dare la caccia ai fuggitivi.




Il 15 dicembre 1880 il governatore Wallace mise una ricompensa di 500 dollari sulla testa di Billy, e Pat Garrett iniziò una ricerca incessante del fuorilegge. Garrett organizzò molte trappole e imboscate nel tentativo di arrestare Billy, ma il Kid sembrava avere un istinto animale che lo avvertiva del pericolo; non sarebbe durata a lungo... Inseguiti dal risoluto Garrett, Billy the Kid, Billy Wilson, Rudabaugh, Tom O’Folliard, Charlie Bowdre e Tom Pickett cavalcarono stancamente fino a Fort Sumner, nel New Mexico il 19 dicembre 1880, e furono affrontati dalla banda di Garrett che si era nascosta in un vecchio edificio. Pat Garrett, Lon Chambers e molti altri balzarono allos coperto, mentre Garrett intimava ai fuorilegge di fermarsi. Tuttavia, molti dei membri della posse non aspettarono che i fuorilegge obbedissero all'ordine di Garrett, aprendo invece il fuoco su Pickett e O’Folliard, che erano in testa. Sebbene Pickett sopravvisse e riuscì a fuggire, O’Folliard giacque morto nella strada polverosa. Il cavallo di Rudabaugh si beccò un proiettile e crollò a terra. Rudabaugh riuscì a saltare in groppa al cavallo di Wilson e lui e gli altri fuorilegge fuggirono, rintanandosi in una baracca abbandonata vicino a Stinking Springs, New Mexico. Ben presto, la banda del determinato Garrett rintracciò i fuorilegge e circondò il nascondiglio. All’interno della casa c’erano Billy, Charlie Bowdre, Dave Rudabaugh, Tom Pickett e Billy Wilson. Quando Bowdre passò davanti a una finestra aperta fu colpito al petto. L’assedio continuò fino al giorno successivo, quando Rudabaugh finalmente sventolò una bandiera bianca ei banditi si arresero.




Billy the Kid e la sua banda di “Rustlers” furono catturati il ​​23 dicembre 1880. Billy fu prima portato in una prigione a Las Vegas, nel New Mexico, poi a Santa Fe e infine a La Mesilla. Ad aprile del 1881 fu processato e la giuria ci mise un giorno a deliberare; Billy fu ritenuto colpevole di aver ucciso lo sceriffo William Brady e fu condannato all’impiccagione dal giudice Warren Bristol (1823 – 1890). Era un giudice corrotto e codardo, che evitava gli spari e gli uomini armati. Teneva il tribunale due volte all’anno a Lincoln. Bristol giudicò la maggior parte delle persone coinvolte nella Guerra della Contea di Lincoln. L'esecuzione fu fissata per il 13 maggio e Billy fu mandato a Lincoln in attesa di quella data.




The Kid era sottoposto alla guardia di James Bell e Robert Olinger all’ultimo piano dell’edificio noto come “La Casa” prima e durante la Guerra della Contea di Lincoln. Il 28 aprile Billy riuscì a evadere e uccise entrambe le sue guardie mentre Garrett era fuori città. Non si sa come Billy sia stato in grado di farlo, ma è opinione diffusa che un amico o un simpatizzante del Regolatore abbia lasciato una pistola nella latrina in cui una delle guardie scortava Billy quotidianamente. Dopo aver sparato al vice Bell con la pistola, Billy rubò il fucile a doppia canna calibro 10 di Olinger e lo aspettò vicino alla finestra nella cella in cui era trattenuto. La guardia si precipitò nell'edificio dopo aver sentito gli spari. Quando si trovò direttamente sotto la finestra del tribunale, sentì il suo prigioniero dire:

Ciao, Bob!

Olinger guardò in alto e vide The Kid con il fucile imbracciato. Fu l’ultima cosa che vide: Billy gli sparò con il suo stesso fucile uccidendolo all’istante. Questa sarebbe stata l’ultima fuga di Billy. Mentre Pat Garrett stava interrogando l’amico di Billy, Peter Maxwell (1848 – 1898), il 14 luglio 1881, nella camera da letto buia di Maxwell a Old Fort Sumner, Billy entrò inaspettatamente nella stanza. The Kid non riconobbe Garrett in quelle condizioni di scarsa illuminazione, chiese in spagnolo:

¿Quien es? ¿Quien es?

domanda a cui Garrett rispose con due colpi di rivoltella, il primo dei quali colpì Billy al cuore. 
Henry McCarty, il famigerato Billy the Kid, fu sepolto insieme ai suoi amici morti Tom O’Folliard e Charlie Bowdre il giorno successivo, nel cimitero di Fort Sumner, nel New Mexico. Nella sua breve esistenza, Billy the Kid si guadagnò la reputazione di aver ucciso 21 uomini, uno per ogni anno della sua vita. Tuttavia, molti storici e tra questi anch’io, ritengono che la la cifra vada ridimensionata a nove omicidi (quattro da solo e cinque con l’aiuto di altri). Oltre 100 anni dopo, nel 2010, il governatore del New Mexico Bill Richardson prese in considerazione l’idea di onorare la promessa di grazia del 1879 per The Kid, fatta dall'allora governatore Lew Wallace. Richardson fece però marcia indietro sull’idea, riferendosi a una certa "ambiguità storica" ​​che circondava l'amnistia di Wallace.




Ma Billy the Kid aveva inscenato la propria morte? Chi è sepolto nella tomba di Billy the Kid? Domande senza risposte. La storia ci dice che Billy fu sepolto il 15 lugliom 1881 in una semplice tomba. Ma ora alcune persone dicono che la storia è sbagliata. Che Billy non era l’uomo sepolto in quella tomba. Sessantotto anni dopo la morte di Billy, un uomo del Texas, chiamato “Brushy Bill” Roberts, affermò di essere Billy the Kid. 
Lo storico che si occupò di questa indagine, William Tunstill, credeva che il grande pubblico fosse stato fuorviato sulla vicenda di Billy the Kid: 

L’intera leggenda di Bill the Kid… il 90% di ciò che abbiamo sentito e ci hanno insegnato a scuola non è vero. Non c’è dubbio... Brushy Bill (1868 – 1950) e Billy the Kid erano la stessa persona.



Esiste la foto di un vecchio che potrebbe essere Billy the Kid o Brushy Bill. Brushy Bill o Billy the Kid!? La maggior parte degli storici, e tra questi anch’io, respinge completamente la storia di Brushy Bill. Ma ci sono però delle prove a sostegno della sua affermazione. 
Tutto iniziò nel 1948, quando a un avvocato di nome William Morrison fu detto che Billy the Kid poteva non essere morto nel 1881. Un cliente gli disse che aveva effettivamente combattuto con Billy the Kid nella Guerra della Contea di Lincoln e che il Kid era ancora vivo. Morrison era così incuriosito che decise di fare alcune indagini personali. Viaggiò per tutto il West parlando con altri veterani di Billy the Kid e scoprì che molti pensavano che Billy fosse ancora vivo. Dissero che si chiamava “Brushy” Bill Roberts, noto anche con i nomi di William Henry Roberts, Ollie Partridge William Roberts, Ollie N. Roberts oppure Ollie L. Roberts. Alla fine, nel 1949, Morrison fece un viaggio a Hico, in Texas, per affrontare di persona Brushy Bill. Voleva chiedere a Brushy se le voci erano vere. Secondo William Tunstill, Brushy all’inizio era titubante: 

Dobbiamo tenere presente che quest’uomo non ha cercato pubblicità, non ha cercato di uscire dall’isolamento; fu costretto a uscire allo scoperto. 

Brushy Bill alla fine ammise di essere, in effetti, Billy the Kid, e chiese a Morrison di aiutarlo a ottenere la grazia ufficiale che il governatore del New Mexico gli aveva promesso nel 1879. Ma Morrison voleva la prova certa che stava davvero parlando con il famigerato fuorilegge. Fu allora che Brushy Bill mostrò a Morrison le sue cicatrici, che corrispondevano alle ferite ricevute dal Kid durante il suo periodo come fuorilegge.



Per convincerlo più a fondo, Brushy Bill portò William Morrison in un tour guidato di alcuni degli ex ritrovi di Billy nella Contea di Lincoln. Morrison morì nel 1976, ma sua figlia, Barbara Kuchler, ricordò il viaggio di suo padre: 

Brushy Bill avrebbe raccontato episodi che solo qualcuno che era effettivamente coinvolto nella guerra della contea di Lincoln avrebbe potuto conoscere. Mio padre era convinto che quest’uomo fosse... Billy the Kid!!

Morrison contattò cinque persone che avevano conosciuto Billy the Kid durante la Guerra della Contea di Lincoln. Ognuna di loro, separatamente, incontrò Brushy Bill di persona. Tutti e cinque i testimoni firmarono dichiarazioni giurate affermando che Brushy Bill Roberts era davvero Billy the Kid. Se questo è vero, rimane una domanda sconcertante: cosa è successo veramente la notte in cui The Kid sarebbe stato ucciso!? Secondo Brushy Bill, la notte della sparatoria, era con la sua ragazza, Celsa, e il suo partner Billy Barlow, a casa di Jesus Silva. Garrett e la sua posse lo stavano aspettando dall’altra parte del cortile. Quando Garrett aprì il fuoco, uno dei primi spari colpì Barlow. I colpi che seguirono centrarono Billy alla testa e alla spalla. Svenuto per il dolore si svegliò la mattina seguente sotto le cure di Celsa. La donna lo informò che Barlow era stato ucciso e che veniva sepolto al posto suo. Secondo William Tunstill, Pat Garrett sapeva di aver ucciso l’uomo sbagliato:

In una normale procedura, lo sceriffo avrebbe portato il cadavere in un luogo in cui chiunque potesse assistere. Avrebbe mostrato a tutti le sue armi, i suoi vestiti, i suoi stivali, il suo fucile. Pat Garrett non seguì quella procedura. Prese ogni precauzione per nascondere l’identità del cadavere.





Pat Garrett, che Leon Metz ha descritto come

l’uccisore alto di Billy the Kid, e senza dubbio il più famoso uomo di legge del West americano dopo quell’atto

era lo sceriffo della contea di Doña Ana e nel 1901 divenne Collector of Customs (esattore doganale) con sede a El Paso. Garrett fu ucciso a colpi di arma da fuoco il 29 febbraio 1908. Un impiegato del ranch di nome Jesse Wayne Brazel confessò il crimine, sostenendo di aver agito per legittima difesa. Fu processato e dichiarato non colpevole di omicidio. Il giorno esatto dopo la morte di Garrett furono pubblicate teorie del complotto sul giornale "El Paso Times". Recentemente, un dipendente della contea di Doña Ana ha scoperto il rapporto originale del medico legale del 1908 sui resti di Garrett. La contea svelerà il documento presso la County Commission Chambers a Las Cruces. L’evento sarà aperto al pubblico e verranno mostrati altri documenti storici. 
È interessante che le persone che di solito ricordiamo riguardo al selvaggio West americano fossero pistoleri: Billy the Kid, John Wesley Hardin, Wild Bill Hickok...



Eppure, il più grande omicida del West americano è stato probabilmente Jim Miller - alias James Brown Miller, alias “Killin’ Jim”, alias “Killer Miller” oppure “Deacon Jim”, (1876 – 1909) - di cui sono state scritte svariate biografie, ma solo gli addetti ai lavori sembrano conoscere il nome. Lo sceriffo Pat Garrett, famoso principalmente come uccisore di Billy the Kid, fu lui stesso ucciso nel 1908; Wayne Brazel se ne assunse la colpa. Ma alcuni storici noti (erroneamente, a mio giudizio) sospettano che sia stato Miller ad aver premuto il grilletto; e c’erano anche altri sospetti.






Nel 1950 William Morrison sentì di aver raccolto prove sufficienti per chiedere la grazia per Billy al governatore Mabry del New Mexico. Il Governatore accettò di incontrare entrambi gli uomini di persona. Ma l’incontro si trasformò in uno show mediatico. Brushy Bill aveva 90 anni all’epoca. Era confuso e spaventato dalla folla di giornalisti. Secondo Barbara Kuchler, la testimonianza di Brushy Bill fu del tutto inutile:

Il governatore non gli ha mai dato la possibilità di presentare le prove, semplicemente dicendogli che non le avrebbe nemmeno prese in considerazione. 

Le argomentazioni legali e le dichiarazioni giurate di Morrison non furono nemmeno accolte come prova. Brushy Bill sentiva di essere stato umiliato, le sue affermazioni ridicolizzate. La grazia non gli fu concessa. Poco tempo dopo l’incontro con il governatore Mabry, Brushy Bill fu vittima di un attacco cardiaco e morì per strada a Hico, in Texas. Brushy Bill Roberts era Billy the Kid!? I suoi amici e i vicini ci credevano ed eressero persino eretto un monumento funebre in suo onore che recita: 

...ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita cercando di dimostrare al mondo la sua vera identità. Crediamo nella sua storia e preghiamo Dio di concedergli il perdono che aveva solennemente richiesto...





Wilson Vieira

N.B. Trovate i link alle altre puntate della Storia del West in Cronologie & Index!

mercoledì 20 gennaio 2021

SECRET ORIGINS: MISTER NO 12

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Si conclude sul 12° albo di Mister No l'avventura in Ecuador che vede il nostro protagonista stringere alleanza anche col malvivente "Tango" Martinez, pur di sconfiggere il nemico comune che attenta alla vita di entrambi. Nella parte finale torna ai pennelli Roberto Diso, con l'inizio dell'episodio più lungo scritto da Nolitta tra quelli pubblicati nei primi cento albi di Mister No. Diso ha già da questa seconda avventura un'incredibile confidenza grafica col personaggio, sembra quasi scritto su misura per lui. Proprio in queste ultime pagine dell'albo fanno il loro esordio, nella stessa divertente gag, due personaggi che ritorneranno più volte nel corso della serie: la professoressa Patricia Rowland e il cantante Dana Winter.  


L'illustrazione della cover, che fa riferimento alla prima parte dell'albo, ha un punto di vista molto particolare; la "telecamera" è praticamente piazzata a terra inquadrando il cattivo che da il titolo all'albo dal basso verso l'alto, che minaccia Mister No a terra già ferito. Come spesso capita per queste storiche cover di Ferri, la vicenda narrata con l'immagine esterna non racconta esattamente un frangente dell'episodio all'interno dell'albo, ma riesce ugualmente ad attirare i lettori. Nella cover originale del maggio 1976, ad impreziosire il disegno di Ferri c'era il titolo, concepito da Luigi Corteggi, che seguiva l'andamento delle travi del soffitto andando a coprire, opportunamente, la parte più "vuota" dell'illustrazione. Da notare come per l'edizione della Gazzetta dello Sport, i grafici bonelliani abbiano ritoccato pesantemente e la mano destra di Jerry e ulteriormente ampliato il disegno del soffitto, già ritoccato in occasione di Tutto Mister No. La mano originale si vede bene proprio nella ristampa del maggio 1990.


Il grafico dell'edizione francese, che sfrutta il disegno originale, è obbligato a cambiare l'impostazione del logo per un numero per non tagliare al testa a "Tango"; a ridisegnare comunque buona parte del soffitto, con evidenti problemi di prospettiva; e a ricostruire la mano destra, in Italia coperta dal logo, in maniera sicuramente diversa da quella realmente disegnata da Ferri.
 

La versione Jugoslava di questa cover, pubblicata come copertina dell'antologico Lunov Magnus Strip, una volta tanto, non parrebbe ridisegnata, dato che riporta addirittura la firma di Ferri. 


A riservarci soprese stavolta è la versione spagnola che presenta una copertina completamente differente da quella originale, e decisamente più attinente alla vicenda narrata nell'albo. La cover è stata ricavata, dagli allora redattori della spagnola Zinco, componendo due disegni di Bignotti contenuti nell'albo: in primo piano Mister No che colpisce e il suo reale avversario in questa vicenda, proviene dalla terza vignetta della terza tavola dell'albo; lo sfondo è ricavato dall'ultima vignetta di pagina 57 ribaltata, ingrandita e depurata dei personaggi presenti. 


Esiste un'edizione turca, quella del 1999 della Aksoy Yayıncılık, che esordisce proprio con questa cover.


Sempre rimanendo in Turchia, scopriamo come in questa cover firmata da Aslan Şükür, il Mister No in primo piano sembra provenire direttamente dalla cover di "Tango" Martinez.


L'edizione greca, quella del 1986, utilizza la stessa immagine della versione italica e abbrevia il titolo semplicemente in Martinez.



Chiudiamo con la consueta segnalazione della storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La dodicesima cover venne ricordata con questa vignetta disegnata dallo stesso Gallieno Ferri. 

Saverio Ceri


N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

martedì 19 gennaio 2021

CHI È IL MYSTÈRE DEI FUMETTI? 4

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4633 del 07 Gennaio 2021 nelle "Parole crociate" di pagina 29 torna la domanda al 44 orizzontale: "il Mystère dei fumetti. Di chi stiamo parlando?"



NB: trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

lunedì 18 gennaio 2021

TEX WILLER E L'ULTIMA CROCIATA

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4623 del 29 Ottobre 2020, a pag. 33, all'interno delle "Parole crociate a schema libero", si chiede al 69 orizzontale: Il Willer dei fumetti.



N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su "Interviste & News"!