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giovedì 13 marzo 2014

L'UOMO DEI PAPERI: CRONOLOGIA RAGIONATA DEL FUMETTO DI CARL BARKS. XII PARTE: GIUGNO 1944 (9°).

di Francesco Manetti

NOTA: Tutto il materiale illustrativo pubblicato in questo post è di proprietà della WALT DISNEY PRODUCTIONS e degli altri aventi diritto ed è qui riprodotto ai soli fini di studio, documentazione e identificazione.


Finalmente ripartiamo con la cronologia barksiana, interrotta per quanto riguarda la disamina delle singole storie con l'ormai remota puntata del 16 maggio 2013, ahimé... Per il momento - tanto per cominciare a riabituarsi - trattiamo una sola storia.

Una precisazione doverosa. Il 9° fra parentesi che leggete nel titolo del post si riferisce al fatto che questa è la nona parte della nostra cronologia in cui analizziamo uno o più episodi: in altre tre puntate (la VI, la X e la XI), infatti, abbiamo parlato solo genericamente dell'universo di Barks, senza commentare avventure; dunque, d'ora in poi, con il numero romano ci riferiremo a TUTTE le puntate della cronologia e con il numero arabo a quelle puntate in cui si tratterà di storie. (f.m.)


Carl barks versione... pop art!



Le storie in ordine cronologico. IX parte: maggio/giugno 1944

Ho deciso, per la cronologia ragionata delle storie a fumetti realizzate da Barks (anche per i soli testi o per i soli disegni), di seguire la scelta fossatiana della numerazione progressiva.

Ogni storia è preceduta dai seguenti dati:

a) Titolo originale (quando esiste; molte delle storie brevi hanno solo il nome del protagonista; se non esiste è indicato fra parentesi il titolo - o i titoli - con il quale è ora conosciuto nelle più note cronologie)
b) Titolo italiano (e numero di strisce per tavola - in media due vignette per striscia)
c) Prima edizione americana
d) Prima edizione italiana
e) Numero di tavole
f) Data di consegna (se fra parentesi significa che è incompleta o presunta)
g) Personaggi principali in ordine alfabetico (nome originale e italiano; se sono identici c'è solo quello!)
h) Luoghi principali in ordine alfabetico
i) Mappa di Paperopoli in ordine alfabetico (se la storia - tutta o in parte - è ambientata a Duckburg)
j) Mestieri di Paperino in ordine alfabetico (quando c'è Paperino - e se svolge qualche mestiere!)
k) Ipse Dixit (battuta e/o sketch buffi e/o significativi) con numero della tavola e della vignetta dove appare

Potete notare che le categorie di dati che vanno da a) a f) sono consuete nelle cronologie barksiane; la categoria g) si trova raramente; le ultime quattro categorie non sono invece mai - o quasi mai state usate (intendendo: nei volumi e nei siti più noti).

Ai dati seguono:

1) Cover dell'albo originale
2) Riassunto (più o meno approfondito) e commento (con eventuali curiosità e trivia)
3) Vignetta significativa





Omaggio a Barks realizzato nel 2011 da Carlos Mota.





1944

19. Donald Duck Rival Boatman
Paperino al mare (4 strisce)
Walt Disney's Comics and Stories 45 - giugno 1944
Topolino libretto 4 (luglio 1949) 
10 tavole 
dicembre 1944

Personaggi principali:
Donald Duck (Paperino), Huey Dewey & Louie (Qui Quo & Qua), J. P. Diamondtubs.
Luoghi principali: 
Duckburg (Paperopoli)?, mare aperto *
Mappa di Paperopoli:
costa? *
Mestieri di Paperino:
noleggiatore di barche per turisti/pescatori
Ipse Dixit:
Paperino: Certa gente ha tutte le fortune!


* (siamo davvero a Paperopoli?) 



Walt Disney's Comics and Stories n. 45, giugno 1944



Paperino al mare - nonostante la traduzione italiana del titolo che rimanda a una nostrana villeggiatura - è l'ennesimo, spassoso capitolo delle "guerre famigliari" combattute senza esclusioni di colpi tra Paolino e i Nipotini. Stavolta l'impalcatura "morale" della storia appertiene visceralmente all'etica "americana": il casus belli è il dollaro - o le sue frazioni centesimali. Il denaro è da sempre al centro dell'immaginario e dell'agitarsi americani: la scintilla che portò le Colonie alla ribellione contro la Corona britannica fu un aumento delle tassazioni su certe merci, e motivi strettamente economici - travestiti da grandi ideali - fecero scoppiare nel XIX secolo la Civil War. Lo "sterco del diavolo" - come definì la pecunia lo storico Le Goff in uno dei suoi libri sul Medioevo - è il motore immobile dell'America. Dollaro & Dio viaggiano da centinaia d'anni di pari passo sotto le stelle-e-strisce (sul retro della banconota da $1 troviamo simboli sacri di ispirazione massonica). Ecco dunque la sordida tenzone che si scatena fra i paperi sui prezzi, puntando al ribasso purdi attrarre il cliente - sfidando la rovina. Cliente che in questa storia è l'unico altro personaggio - oltre ai consueti quattro protagonisti. J. P. Diamondtubs - che ha un aspetto del tutto simile, seppur più curato e sbarbato, di Pietro Gambadilegno - si ispira fin dal nome alla figura storica del plutocrate e finanzierie John Pierpont Morgan, nato nel Connecticut nel 1837 e morto a Roma, durante un viaggio, nel 1917. Fu uno dei più grandi accumulatori di moneta nella storia del Mondo: oggi il suo patrimonio varrebbe 40.000.000.000 di dollari! Diamondtubs è la sua bonaria parodia: il nome (classico calembour di Barks) significa, più o meno, "barili di diamanti" - vero emblema delle sue solide ricchezze. L'episodio - trasposizione fumettistica in chiave disneyana del "chi la fa l'aspetti" - è una scoppiettante sequela di gag visive, dal gusto slapstick, che sicuramente rimandano all'esperienza di Carl Barks nel mondo dell'animazione, presso gli studios negli anni Trenta. Ogni tavola "si comporta" come una singola sequenza di un cartone animato: la battuta (una pietanza spesso a base di "pesce incavolato"!), da tav. 1 a tav. 8, è sempre nell'ultima vignetta; le due pagine finali sono dedicate alla soluzione dell'intreccio. Per questa short del giugno 1944 Barks ha scelto un'unità di luogo: l'immensità oceanica. Un mare piatto, quasi un artificio teatrale, una tavola d'acqua liscia e perfetta - a malapena sconvolta da un'occasionale tromba marina. La sconfitta e l'umiliazione finale di Donald hanno il loro corrispettivo grafico nel pesce grande che mangia quello piccolo nella vignetta di chiusura.

Paperino al mare, tav. 1, vign. 4/5/6/7: la guerra dei prezzi e il magnate J. P. Diamondtubs.



Curiosità: nella splash panel il titolo è reso graficamente a volute di gomena; inoltre, secondo alcune cronologie americane, il titolo originale sarebbe stato più lungo (per l'esattezza This Month's Thriller - Rival Boatmen) e poi accorciato nell'edizione della Carl Barks Library.


Francesco Manetti

 

N. B. Trovate le altre puntate della cronologia barksiana nella pagina dedicata! 
P.S. Anche il bel blog Lo Spazio Bianco porta avanti (a partire dal novembre 2014) un progetto barksiano simile al mio!


NOTA: Tutto il materiale illustrativo pubblicato in questo post è di proprietà della WALT DISNEY PRODUCTIONS e degli altri aventi diritto ed è qui riprodotto ai soli fini di studio, documentazione e identificazione.

giovedì 16 maggio 2013

L'UOMO DEI PAPERI: CRONOLOGIA RAGIONATA DEL FUMETTO DI CARL BARKS. IX PARTE: MAGGIO 1944. PAPERINO E... GLI PSEUDOPAPERINI ANTESIGNANI. BARKS INVENTORE CHIMICO!

di Francesco Manetti

NOTA: Tutto il materiale illustrativo pubblicato in questo post è di proprietà della WALT DISNEY PRODUCTIONS e degli altri aventi diritto ed è qui riprodotto ai soli fini di studio, documentazione e identificazione.


I personaggi di Carl Barks: due parole prima di iniziare

Arrivati alla nona puntata della nostra cronologia ragionata iniziamo a occuparci dei personaggi che animano l'universo barksiano. Non ci limiteremo alle creature dell'Uomo dei Paperi (ovvero Paperone, Archimede, Gastone, Amelia, i Bassotti, etc.), consapevoli che il Maestro, anche quando ha dovuto spostare pedine su scacchiere dove la partita era già iniziata, l'ha fatto con tattiche e strategie di sua pura invenzione.
Gran parte del testo di ciascun intervento proviene da una "fusione" fra quanto è stato da me scritto sullo Speciale Carl Barks di Collezionare e nei redazionali della collana Paperino Carl Barks (Comic Art & Epierre), con eventuali correzioni e aggiunte inedite.
Abbiamo adottato un criterio... "cinematografico", pensando ai film dove i protagonisti sono elencati nei titoli "in ordine di apparizione"; anche qui, analogamente, leggerete la storia dei personaggi nell'ordine in cui sono apparsi nelle avventure dell'oregoniano; il titolo di ogni "scheda" è semplice: nome italiano e, fra parentesi, nome originale e data della prima pubblicazione (con link al post dove l'episodio è stato inserito e commentato).
E dunque, prima Paperino, poi Paperopoli (che è un vero e proprio character!), successivamente Qui Quo Qua, indi Gambadilegno, e via dicendo.


Paperino in una classica domenicale di Taliaffero.



Prima parte: Paperino (Donald Duck, agosto 1942)

Paperino. Uhm... Un personaggio "pesante", questo starnazzante anatide vestito alla marinara, e difficile da affrontare senza essersi raccomandati alla buonanima di Walt. Insieme a Topolino, Donald Duck è il baluastro (pilastro e baluardo, nel ben neologismo creato da Stefano Benni in Bar Sport) del fumetto disneyano. Intorno alle due figure ideate per i cartoon - che si avviano leste a compiere (rispettivamente nel 2028 e nel 2034) un secolo di vita e di successi - generazioni di autori in tutto il mondo hanno creato poderose impalcature narrative per i comic. 
Per quanto riguarda la "vera" nascita di Paperino la questione è aperta. Paperi e papere appaiono continuamente associati a Topolino, fin dalla fine degli anni Venti, nei cartoni animati, nelle strisce e nei libri illustrati.



Retrocopertina di The Adventures of Mickey Mouse n. 1, 1931. E' questa la prima apparizione di Donald Duck?

Donald Duck viene nominato (di sfuggita e quasi casualmente) per la prima volta nel libro The Adventures of Mickey Mouse n. 1 del maggio 1931 (pubblicato dalla Dave McKay Company di Philadelphia) in una lista di "amici del cortile" di Topolino; un papero abbastanza caratterizzato viene disegnato sulla retrocopertina del libro.


The Adventures of Mickey Mouse n. 1 (1931): nella pagina a destra viene per la prima volta nominato Donald Duck!



Ritroviamo "Paperino" per la seconda volta nel britannico Mickey Mouse Annual n. 3 del dicembre 1932, in una poesia (dai contenuti analoghi a quelli del volume della McKay) dove venivano di nuovo elencati i barnyard friends di Topolino. E fra questi "amici dell'aia" tornava per l'appunto un certo Donald Duck!
Ma queste sono soltanto curiosità.


Model sheet per la Silly Symphony The Wise Little Hen (1934), con il primo Paperino ufficiale!

La prima apparizione ufficiale di Paperino è nel mondo dell'animazione, il 9 giugno 1934, data di uscita della Silly Symphony The Wise Little Hen (in italiano La gallinella saggia), animata da Art Babbitt, Dick Huemer, Dick Lundy e Ward Kimball, sotto la regia di Wilfred Jackson; il cartone fu adattato a fumetti da Al Taliaferro (da settembre a dicembre dello stesso anno) per le sunday pages sindacate pubblicate sui giornali. In questa prima versione il becco e le zampe palmate erano più grandi e "animaleschi" di quelli del Paperino moderno. Taliaferro stesso fu il primo "ristrutturatore" di questo personaggio: gli donò un'auto, una casa, una fidanzata (platonica, a dire il vero...) e tre pestiferi Nipotini - tanto identici da parere gemelli clonati.




Ma il Paperino che conosciamo oggi è frutto della fervida mente barksiana: l'irascibilità, la sfortuna, la schiavitù nei confronti dei debitori e dello Zio Paperone, la competizione continua con il cugino Gastone, etc., sono tutte caratteristiche che si fanno strada a partire dal 1942, anno in cui Barks disegna metà della storia Paperino e l'oro del pirata, adottando e facendo pian piano suo il personaggio.
Paperino, come tutti gli altri paperi non campagnoli, abita a Duckburg (Paperopoli) in una villetta in Via Quack (ex Via dei Palmipedi) n. 1313. La sua auto è una vecchia decappottabile anni '30, col sedile posteriore richiudibile ed esterno, nel quale stanno ficcati i Nipotini: la marca del veicolo è sconosciuta, mentre il numero di targa è il 313, cifra che poi diventerà il nomignolo della macchina stessa. Il numero di telefono è il 9720, con prefisso 3 per chi chiama da fuori città.


Progetti e sezione della 313! Disegno di Claude Lacroix (dal Journal de Mickey n. 2415 del settembre 1998).



Il cortile di Paperino confina con quello di Mr. Jones, suo alter-ego, incomprensibile come lui, e come lui capacissimo di vedere la pagliuzza nell'occhio del prossimo, senza accorgersi di avere una trave nel proprio!
Paperino è l'ideale moderno dell'anti-eroe: nelle sue avventure non sempre vince, non sempre trova il coraggio necessario ad affrontare la situazione che viene e a presentarsi. E' un Indiana Jones ante-litteram. E Spielberg stesso ha confessato in più di un'intervista di essersi ispirato alle avventure barksiane per tratteggiare la scanzonata figura dell'archeologo giramondo interpretato per più di 30 anni da Harrison Ford. In questo senso Paperino è l'esatto contrario di Topolino: in Mickey Mouse, infatti, la vittoria del Bene sul Male è assicurata; il protagonista delle storie di Gottfredson non si sognerebbe mai di rompere il salvadanaio di Morty; Topolino è fortunato e intelligente... e mai in bolletta!


Il primo dei quattro film di Indiana Jones (1981-2008)



Paperino ha sempre invidiato la sfacciata buona sorte di Gladstone Gander, capace di inciampare su un portafogli pieno, scansando così un vaso che stava piombandogli sulla testa. Nelle storie in cui compare Gastone, Paperino è ancora più scalognato e impacciato nei movimenti, quasi che il cugino catalizzasse tutta la jella del pianeta per scaricarla addosso a Donald! L'invidia ha sicuramente un suo ruolo negli scontri fra i due cugini, ma Paperino non riesce proprio a capire come una persona possa arricchirsi improvvisamente senza muovere un dito, senza aver sudato almeno un po', senza aver rischiato, senza aver spalato nemmeno un misero quintale di monete d'oro nel Deposito di Paperone... 
Fannullone, scansafatiche e poltrone? Forse... Ma nei racconti dell'oregoniano Donald è arrivato a fare moltissimi mestieri - dai più banali ai più incredibili, nei panni del libero professionista o in quelli di dipendente. In ogni storia fa qualcosa di diverso. Del resto, come tutti i piccoli e grandi borghesi del mondo, si guadagna il pane con le proprie mani e con le proprie risorse. E coglie l'attimo, l'occasione lavorativa del momento - una sana lezione, valida anche e soprattutto nella depressa prima metà del XXI secolo. Talvolta eccelle, talaltra combina disastri. Però va avanti, testardo e risoluto, ogni volta ricominciando da capo, annullando il passato con un colpo di spugna. Il Donald Duck barksiano incarna alla perfezione il mito del self-made man, che rischia i suoi averi e le sue penne in iniziative e imprese, puntando al benessere e alla felicità (la libertà di ricerca della quale è costituzionalmente garantita negli USA - per quanto poi il dettato legislativo sia stato perennemente disatteso nei fatti); quel che conta non è la consistenza del risultato economico, ma l'orgoglio e la soddisfazione di riuscire, di vincere la sfida contro sé stessi e gli altri (i vicini di casa, i parenti, la concorrenza...).


Sempre al lavoro...



Già dalle prime storie brevi balza agli occhi una netta propensione (e predisposizione) di Donald Duck verso le arti e i mestieri, e verso ogni tipo di hobby, per riempire ogni minimo spazio della giornata. È un papero piuttosto attivo e non gli manca il coraggio di affrontare le più rischiose situazioni. Nel gruppetto di short dei primi Anni Quaranta - che furono pubblicate nel periodo fra l'uscita del Pirate Gold e quella del Mummy's Ring - Paperino è impegnato come agricoltore, come bagnino e come trapper; per ingannare il tempo va a cavallo abbigliato da cow-boy, va nei dintorni di paperopoli a godersi la natura, va al Museo per un gita culturale insieme ai curiosissimi Qui Quo Qua; legge il giornale, corteggia le belle bagnanti e si impegna a fare buone azioni nel vicinato. Certo, molte volte scende ai bassi livelli di piccole meschinerie... Ma dobbiamo avere pazienza: il Paperino di carl Barks stava muovendo i primi passi, stava crescendo e maturando. Stava diventando un vero e proprio eroe borghese.


Le storie in ordine cronologico. VIII parte: maggio 1944

Ho deciso, per la cronologia ragionata delle storie a fumetti realizzate da Barks (anche per i soli testi o per i soli disegni), di seguire la scelta fossatiana della numerazione progressiva.

Ogni storia è preceduta dai seguenti dati:

a) Titolo originale (quando esiste; molte delle storie brevi hanno solo il nome del protagonista; se non esiste è indicato fra parentesi il titolo - o i titoli - con il quale è ora conosciuto nelle più note cronologie)
b) Titolo italiano (e numero di strisce per tavola - in media due vignette per striscia)
c) Prima edizione americana
d) Prima edizione italiana
e) Numero di tavole
f) Data di consegna (se fra parentesi significa che è incompleta o presunta)
g) Personaggi principali in ordine alfabetico (nome originale e italiano; se sono identici c'è solo quello!)
h) Luoghi principali in ordine alfabetico
i) Mappa di Paperopoli in ordine alfabetico (se la storia - tutta o in parte - è ambientata a Duckburg)
j) Mestieri di Paperino in ordine alfabetico (quando c'è Paperino - e se svolge qualche mestiere!)
k) Ipse Dixit (battuta e/o sketch buffi e/o significativi) con numero della tavola e della vignetta dove appare

Potete notare che le categorie di dati che vanno da a) a f) sono consuete nelle cronologie barksiane; la categoria g) si trova raramente; le ultime quattro categorie non sono invece mai - o quasi mai state usate (intendendo: nei volumi e nei siti più noti).

Ai dati seguono:

1) Cover dell'albo originale
2) Riassunto e commento (con eventuali curiosità e trivia)
3) Vignetta significativa







1944

18. Donald Duck This Month The Mad Chemist
Paperino chimico pazzo (4 strisce)
Walt Disney's Comics and Stories 44 - maggio 1944
Topolino libretto 3 (giugno 1949)
 
10 tavole 
dicembre 1943

Personaggi principali:
Donald Duck (Paperino), Huey Dewey & Louie (Qui Quo & Qua), Dr. U. Qwik, Sindaco di Paperopoli

Luoghi principali: 

Duckburg (Paperopoli), spazio, Luna
Mappa di Paperopoli:
casa di Paperino, campagne, colline e montagne nei dintorni
Mestieri di Paperino:
chimico, astronauta 
Ipse Dixit:
Paperino: Ma certo che sto bene! Mi sento come un superuomo!



Walt Disney's Comcis and Stories n. 44, maggio 1944



Dario Bressanini è un chimico, ricercatore universitario, divulgatore scientifico, giornalista, scrittore e autore di numerosi libri, rubriche e interventi sul web. Negli articoli dedicati (su carta e in Rete) alla Scienza in cucina si occupa del lato divertente e imprevisto della chimica - quello che si nasconde dietro l'esperienza di tutti i giorni.
Lasciamo volentieri a lui la parola (con l'estratto di un pezzo tratto dal sito del mensile Le Scienze) per aprire il commento a questa spassosa storia breve barksiana.

Nel 1944, il grande Carl Barks – disegnatore di Zio Paperone, Paperino, Qui Quo Qua, e scrittore di memorabili avventure di tutta la famiglia dei paperi – nella storia Paperino Chimico Genio, narrava di come, prendendo una botta in testa per aiutare i nipotini Qui Quo e Qua con il loro “piccolo chimico”, Paperino diventasse il più grande chimico dell’Universo. Con un buffo linguaggio pseudochimico, pieno di termini inventati di sana pianta, Paperino inventa la “Paperite”, il più potente esplosivo mai inventato, che sfrutta poi come carburante per andare con un razzo attorno alla luna. Per produrre la Paperite, Paperino utilizza il Metilene, CH2, dando così inizio alla chimica dei Carbeni. 

Barks scopre il carbene! Vignette nn. 1, 2, 3 e 4 - tav. 2



Paperino nel 1944, precorse i tempi: l’esistenza di questa elusiva molecola non era ancora stata provata. I Carbeni sono molecole elettricamente neutre altamente reattive e instabili, con un atomo di carbonio che forma solamente due legami semplici invece di quattro, come è solito fare. La formazione di queste specie era stata ipotizzata dai chimici per spiegare alcune reazioni. Tuttavia  è solo negli anni ‘50 che i carbeni vengono osservati in laboratorio. La scoperta di Paperino fu dimenticata, fino al 1964, quando viene pubblicato un libro sulla chimica del carbene, e in un capitolo viene per la prima volta riconosciuto a Paperino il merito di aver, non solo ipotizzato l’esistenza del CH2, ma anche di averlo utilizzato per una sintesi chimica. I carbeni infatti, nonostante siano molecole estremamente instabili, possono essere sintetizzati e fatti reagire immediatamente con altre sostanze. Questo è proprio quanto fece Paperino nella sua sintesi dell’Azoto spaccatutto (tradotto malamente nel fumetto con Nitrogeno spaccatutto) per produrre la Paperite, molto prima che ai chimici umani venisse in mente. Da allora, paperino è stato citato altre volte come scopritore del metilene, addirittura in un libro di testo universitario di Chimica Organica. Paperino, sfortunatamente, rinsavisce dal suo “Risus Lomboticus del Locus Cocus” e l’universo perde così un chimico brillante.

Bressanini si riferisce in particolare alla vignetta n. 1 della tavola n. 2 e alla sequenza che ne scaturisce - una buona parte della storia, fin quando a Paperino non scompare il "bernoccolo del genio"! Una curiosità e una precisazione: ovviamente Bressanini ha ragione, visto che in italiano il termine "nitrogeno" - come sinonimo di "azoto" - è antico e desueto (e brutto); l'inganno nasce in traduzione, visto che in inglese nitrogen è il sostantivo usato per "azoto" (la trappola dei false friends...) e dal fatto che N è tuttora il simbolo chimico dell'elemento (dal francese nitrogène); nella già citata collana Paperino Carl Barks si parla però di nitrogeno screziato.
La sonda sovietica Luna 3 (1959)
 
Nella storia Barks è precursore non soltanto in chimica, ma anche in astronautica. Paperino, sul razzo spinto dalla sua Duckmite, osserva da vicino la luna - faccia nascosta compresa - circumnavigandola! E questo nel 1944. Ovvero quindici anni prima della missioni sovietiche delle sonde automatizzate Luna 1, 2 e 3 (ques'ultima fotografò per la prima volta the dark side of the moon), lanciate con successo dall'URSS verso il satellite naturale della Terra; gli americani dovettero mordere il freno fino al 1964, l'anno del Ranger 7.
Paperino chimico pazzo è la rivisitazione in chiave (fanta)scientifica e positiva del mito di Dr. Jeckyll e Mr. Hyde. Nell'anima di Paperino si nasconde un grande cervello, non un serial killer; e la nuova coscienza salta fuori non grazie alla chimica, ma grazie alla termodinamica e alla meccanica - per la chimica!
Note. La storia non era stata commentata nello Speciale Carl Barks di Collezionare, molto probabilmente perché all'epoca non avevo trovato notizie sulla curiosità della scoperta dall'Uomo dei Paperi!
La splash panel della storia fa parte della storia stessa, ma in qualche modo ne riassume anche i contenuti, con Qui Quo Qua che giocano al Piccolo Chimico.
Prima di arrivare alla sintesi del carbene (nella vignetta 7 di tavola 1) una strana formula aleggia sopra la testa di Paperino; viene qui citata ancora una volta l'OPA (vedi la storia Paperino e il gorilla), cioè l'Office of Price Administration, l'agenzia federale degli Stati Uniti che durante la Seconda Guerra Mondiale si occupava del razionamento delle merci e di calmierare i prezzi. Paperino inventa la Paperite come sostituto della benzina, proprio a causa della penuria bellica di tale carburante.
Francesco Manetti

P.S. Una piccola soddisfazione personale: arrivati al 2013 sono 25 anni che mi occupo - con pochi alti e molti bassi - di critica fumettistica! Potete leggere di qualche particolare in più sul mio blog personale Ultimo Istante! 
 
N. B. trovate le altre puntate della cronologia barksiana nella pagina dedicata!

domenica 10 febbraio 2013

L'UOMO DEI PAPERI: CRONOLOGIA RAGIONATA DEL FUMETTO DI CARL BARKS. III PARTE: 1943 E "BARKS BEAR BOOKS"

di Francesco Manetti

NOTA: Tutto il materiale illustrativo riprodotto in questo post è di proprietà della WALT DISNEY PRODUCTIONS e degli altri aventi diritto ed è qui riprodotto ai soli fini di studio, documentazione e identificazione.


Due libri a confronto

Entreremo nei dettagli del Barks non-disneyano fra diversi mesi, terminata la cronologia dei Paperi e dei (rari) Topi. Vogliamo però anticipare un po' i tempi, per parlarvi di due particolari e gustose pubblicazioni che "si chiamano" a distanza di oltre trenta anni.


La copertina realizzata da Carl Barks per la celeberrima Comic Book Price Guide di Overstreet (n. 7 del 1977). Il personaggio è Porky Pig della Warner Bros, nelle vesti di audace Giubba Rossa canadese

Nella seconda metà del 1979 le Edition Enfin misero in rotativa il Barks Bear Books - 33 stories from the Forties. Il volume è un brossurato, molto corposo, con copertine in cartoncino giallo e pagine interne ad alta grammatura. E' la prima ristampa in volume (ristampa "ufficiosa", imprimé en Italie) delle 33 storie disegnate da Carl Barks con i personaggi dei cartoni animati della MGM (Barney Bear, Benny Burro e Happy Hound o Droopy), di Walter Lantz (Andy Panda) e della Warner Bros. (Porky Pig e Bugs Bunny). Queste rare avventure coprono un periodo abbastanza breve, dal giugno del 1943 al luglio del 1947 (in parallelo, dunque, al Donald pre-Scrooge), e ne abbiamo già in parte parlato durante la nostra analisi della rivista Funnies (che ne pubblicò due, quella con Andy Panda e quella con Porky Pig e Bugs Bunny). In realtà Barks riprese uno di questi personaggi, il segugio Droopy, in altre tre storie (dal 1952 al 1954), delle quali realizzò soltanto soggetto e sceneggiatura e per questo non furono incluse nel libro della Enfin. Il volume, dal gusto grezzo, spartano e piratescamente trasgressivo, è un piccolo grande gioiello dell'editoria "barksian-fanzinara" che tanto seguito ebbe in Europa a cavallo fra gli anni Settanta e gli anni Ottanta; è completo ed è davvero una manna per collezionisti e articolisti (basti pensare che Franco Fossati ne fece tesoro per la sua Carl Barks Guide del 1992); ma ha due pecche vistosissime, ovvero la non eccellente (e talvolta cattiva) qualità delle riproduzioni e la scelta del bianco-e-nero, sicuramente dettata dall'esigenza del contenimento dei costi (nonostante questo il volume aveva un prezzo di copertina di 40 dollari... nel 1979!).


La prima versione - non utilizzata - della copertina del volume di Craig Yoe.


Nel giugno 2011, inizialmente annunciato con il titolo di Barks' Bear Book - Carl Barks of Donald Duck Takes on Barney Bear! (con tanto di cover anticipata sul web), è uscito The Carl Barks Big Book of Barney Bear per la IDW Publishing / Gussoni-Yoe Studio. Volume cartonato lussosissimo, con copertina inedita e introduzione di Jeff "Bone" Smith, curato con competenza professionale da Craig Yoe, basandosi sulla collezione di albi originali di Bud Plant. All'interno il tomo è tutto a colori e ci sono rare foto dell'Uomo dei Paperi, insieme a bozzetti e altre chicche d'epoca, tra cui alcuni dei poster con i personaggi dei cartoon della MGM dei quali Barks diede superbe versioni fumettistiche. Il tutto è arricchito da un'approfondita storia sull'esperienza plantigrada di Barks e da una biografia dell'oregoniano. Il prezzo, infine, è davvero contenuto: 39 dollari e 95 centesimi (basti pensare che i 40 dollari dell'edizione Enfin del '79 corrispondevano, in quanto a potere d'acquisto, intorno ai 150 dollari del 2011). L'effetto complessivo è straordinario, ma... ci sono "solo" i 26 episodi tratti dalla collana Our Gang Comics con protagonisti Barney Bear & Benny Burro in team-up (e non c'è - incredibile - un indice delle storie)! Andy Panda, Porky Pig, Droopy e Benny Burro in solitario sono quindi rimasti a cuccia...
I due libri sono dunque complementari: quello del 1979 è insuperabile per la totalità dei contenuti mentre quello del 2011 brilla per la grafica, il colore e i redazionali.





BARKS BEAR BOOK - 33 STORIES FROM THE FORTIES
II sem. 1979
Editions Enfin (stampato in Italia)
pagg. 278
$ 40,00
Copertina: montaggio con i personaggi principali delle storie interne
2a Copertina: vuota
3a Copertina: credit e copyright
Retrocopertina: minima biografia di Barks (con foto) e introduzione al Barks non-disneyano

Sommario (i titoli sono quasi tutti scelti dai curatori del Bear Book e sono fra parentesi; a parte quella con Porky Pig, queste storie non avevano infatti titolazione, come accadeva per le short disneyane del periodo, ma venivano identificate unicamente con i nomi dei personaggi; in altre cronologie sono state fatte scelte differenti):

1) Andy Panda (The Widow's Doughnuts) - New Funnies n. 76, 1943
2) Porky Pig in Porky of the Mounties - Four Color n. 48, 1944
3) Benny Burro "The Lonesome Burro" (With a Little Help to my Friends) - Our Gang n. 8, 1943
4) Happy Hound Detective (A hard Day's Day Off) - Our Gang n. 9, 1944
5) Benny Burro "The Lonesome Burro" (The Playful Mountain Goat) - Our Gang n. 9, 1944
6) Benny Burro "The Lonesome Burro" (A Bird of Beauty is a Pest Forever) - Our Gang n. 10, 1944
7) Barney Bear & Benny Burro (The Sound of his Horn) - Our Gang n. 11, 1944
8) Happy Hound Detective (Mother is a Wolf Best Friend) - Our Gang n. 12, 1944
9) Barney Bear & Benny Burro (d'ora in poi abbreviati in B&B) (The Merry Moose Hunter) - Our Gang (d'ora in poi abbreviato in OG) n. 12, 1944
10) B&B (Barney Rides Again) - OG n. 13, 1944
11) B&B (The Intrepid Wolf Trappers) - OG n. 14, 1944
12) B&B (How to Be a Matador) - OG n. 15, 1945
13) B&B (Cougar, Cougar Shining Bright) - OG n. 16, 1945
14) B&B (Cool, Clear Water) - OG n. 17, 1945
15) B&B (Serenade for a Senorita) - OG n. 18, 1945
16) B&B (Snap, Goes the Turtle) - OG n. 19, 1945
17) B&B (The Doctor and his Patient) - OG n. 20, 1945
18) B&B (To Ski or not to Ski) - OG n. 21, 1946
19) B&B (Cousin Kodiak) - OG n. 22, 1946
20) B&B (The Sounds of Silence) - OG n. 23, 1946
21) B&B (Mother Nature's Children) - OG n. 24, 1946
22) B&B (The Master of Archery) - OG n. 25, 1946
23) B&B (The Compleat Anglers) - OG n. 26, 1946
24) B&B (The Dauntless Dogcatchers) - OG n. 27, 1946
25) B&B (Modern Art, and all That) - OG n. 28, 1946
26) B&B (Somewhere under the Rainbow) - OG n. 29, 1946
27) B&B (A Hole in None) - OG n. 30, 1947
28) B&B (Ol' McElk He Had a Farm) - OG n. 31, 1947
29) B&B (Klipto Kleppo Strikes Again) - OG n. 32, 1947
30) B&B (Uncle Grizzly) - OG n. 33, 1947
31) B&B (Home, Sweet Home n More) - OG n. 34, 1947
32) B&B (Riches, Riches in the Wall) - OG n. 36, 1947
33) B&B (The Thieving Magpie) - OG n. 37, 1947


La quarta di copertina del Barks Bear Book con i redazionali e con l'incredibile prezzo: 40 verdoni nel 1979!


Nota: i titoli sono davvero curiosi, autentici calembour a-la-Barks! Vi troviamo infatti gustosi riferimenti a Shakespeare (n. 18), a Simon & Garfunkel (n. 20), al Mago di Oz cinematografico (n. 26), alla canzone Nella vecchia fattoria (n. 28), etc.








THE CARL BARKS BIG BOOK OF BARNEY BEAR
Giugno 2011
IDW Publishing & Gussoni/Yoe Studio
pagg. 228
$ 39,95
Copertina: Jeff Smith
Introduzione: Jeff Smith
Rubriche e progetto: Craig Yoe
Produzione: Clizia Gussoni
Fonte delle riproduzioni: Bud Plant
Sommario: (vedi sopra - storie n. 7 e dalla n. 9 alla n. 33)



Le storie in ordine cronologico. III parte: luglio - settembre 1943

Ho deciso, per la cronologia ragionata delle storie a fumetti realizzate da Barks (anche per i soli testi o per i soli disegni), di seguire la scelta fossatiana della numerazione progressiva.

Ogni storia è preceduta dai seguenti dati:

a) Titolo originale (quando esiste; molte delle storie brevi hanno solo il nome del protagonista; se non esiste è indicato fra parentesi il titolo - o i titoli - con il quale è ora conosciuto nelle più note cronologie)
b) Titolo italiano (e numero di strisce per tavola - in media due vignette per striscia)
c) Prima edizione americana
d) Prima edizione italiana
e) Numero di tavole
f) Data di consegna (se fra parentesi significa che è incompleta o presunta)
g) Personaggi principali in ordine alfabetico (nome originale e italiano; se sono identici c'è solo quello!)
h) Luoghi principali in ordine alfabetico
i) Mappa di Paperopoli in ordine alfabetico (se la storia - tutta o in parte - è ambientata a Duckburg)
j) Mestieri di Paperino in ordine alfabetico (quando c'è Paperino - e se svolge qualche mestiere!)
k) Ipse Dixit (battuta e/o sketch buffi e/o significativi) con numero della tavola e della vignetta dove appare

Potete notare che le categorie di dati che vanno da a) a f) sono consuete nelle cronologie barksiane; la categoria g) si trova raramente; le ultime quattro categorie non sono invece mai - o quasi mai state usate (intendendo: nei volumi e nei siti più noti).

Ai dati seguono:

1) Cover dell'albo originale
2) Riassunto e commento (con eventuali curiosità e trivia)
3) Vignetta significativa



1943
 
6. Donald Duck (Good Deeds and Fire Sticks) 
Paperino si comporta bene (3 strisce)
Walt Disney's Comics and Stories n. 34 - luglio 1943 
Albi Tascabili di Topolino n. 60 (agosto 1949)
10 tavole
(febbraio 1943)
Personaggi principali: 
Donald Duck (Paperino), garzone della ACME Baking, Huey Dewey & Louie (Qui Quo & Qua), Mr. Jones (Signor Jones), pilota, Sua Maestà della tribù dei Paperi Neri
Luoghi principali:
 

Duckburg (Paperopoli), Africa nera
Mappa di Paperopoli: 
campagna in periferia; casa di Paperino; parco pubblico cittadino
Mestieri di Paperino: 
Buon Samaritano

Ipse Dixit:  Sig. Jones (dopo che Paperino gli ha riempito a spregio il giardino di rifiuti): Miserabile anatroccolo coi piedi a ragnatela e il naso a paletta, rettile velenoso! Peste! Serpente! S-scorpione! Perché non sparisci per sempre? (tav. 1; vign. 4).

Walt Disney's Comics and Stories n. 34, luglio 1943


Carl Barks, dopo il periodo di rodaggio, introduce in questa short del 1943 il suo primo personaggio, la prima di una lunga lista di creature originali, quel litigioso e irascibile Neighbor Jones che verrà successivamente riutilizzato, seppur con caratteristiche somatiche diverse. Il signor Jones è l'archetipo del vicino rissoso, di quello che ti crea sempre problemi, che fa fracasso di notte, che non rispetta i confini delle proprietà, che parcheggia sempre male l'auto, che getta le cicche nel tuo giardino e così via peggiorando. Nella storia in questione è un cattivissimo e spregiosissimo Donald a iniziare le "ostilità" e per questo viene giustamente punito dalla sorte con un non richiesto viaggio nell'Africa Nera dove di nero incontrerà anche una tribù di paperi dediti all'allevamento di suini. Il re della pacifica comunità - disturbata dall'inatteso arrivo dei paperopolesi - nella versione originale parla come un rapper, con la voce nasale; la positività negativa di Paperino porta il monarca a ripiombare nelle sue origini primitive e a invocare la più crudele delle pene capitali, quella che toccò a Savonarola. Qui Quo Qua cominciano qui a delinearsi come l'alter ego saggio dello scombinato zio e suggeriscono la fiammeggiante via di fuga verso la salvezza (i fiammiferi sono il corrispettivo barksiano dei phaser dell'Enterprise sfoderati da Kirk e dai suoi - contro la Prima Direttiva - su certi pianeti arretrati). Ogni tentativo di mettere in atto buone azioni da parte di Paperino (il culmine è rappresentato dal precipitare del re africano nei liquami maialeschi) ha qui un risultato fallimentare, disastroso... tanto che la morale sembrerebbe questa: meglio farsi i fatti propri! Senza mai inoltre dimenticare l'antica massima, per cui le vie dell'inferno sono lastricate di buone intezioni.
Note: le tavole dalla seconda alla decima sono impreziosiste, nella parte alta, con una strip of art recante la scritta Donald Duck e le immagini di Paperino e dei Nipotini ripetute due volte.


La prima apparizione di Mr. Jones (tav. 2, vign. 5)






7. Donald Duck (Limber W Guest Ranch) 
Paperino nel Far West (3 strisce)
Walt Disney's Comics and Stories n. 35 - agosto 1943 
Albi Tascabili di Topolino n. 16 (agosto 1948)
10 tavole
(marzo 1943)
Personaggi principali: 
Donald Duck (Paperino), Huey Dewey & Louie (Qui Quo & Qua), Matusalemme (cavallo), Piedidolci (cavallo), Stalliere del Limber W
Luoghi principali:

Far West (Deserto; Hoss Barn Limber W Guest Ranch; miniera d'oro abbandonata; Slinky K Guest Ranch; Picco Solitario; sorgente di acqua gassata; valico)
Mestieri di Paperino: 
Cow-boy dilettante 

Ipse Dixit:  Paperino (distrutto dalla sete nel deserto): Ma quale miraggio! Sento già odore di birra! (tav. 6; vign. 3).


Walt Disney's Comics and Stories n. 35, agosto 1943


Tse'Bii'Ndzisgaii è il termine navajo per la Monument Valley, nella zona desertica al confine fra lo Utah e l'Arizona. Paperino e i Nipotini vengono sradicati da Paperopoli (per la prima volta fin dalla prima vignetta) e gettati nella polvere rossa del Far West, fra le mirabili cattedrali rocciose che hanno fatto da sfondo a mille e mille film western. L'avventura è quasi "fantozziana": i Paperi di città alloggiano in finti agriturismi, antesignani di quei tristissimi non-lieux (per dirla alla Marc Augé) che avrebbero caratterizzato nei decenni a venire il panorama americano: boom town ricostruite oppure false, parchi tematici, finte riserve indiane, etc. in un'esigenza maniacale di forzata e totale antropizzazione del panorama e nella fallace aspirazione a ricostruirsi un inesistente background storico; l'abbigliamento è quello stereotipato delle prime pellicole sulla Frontiera, a sua volta mutuato dai costumi sgargianti usati negli spettacoli itineranti che decretarono la fine del West, come quello messo su da Barnum e Buffalo Bill (il vezzo della ricostruzione barocca, che muore con il cinema di Leone e Peckinpah, viene per esempio ridicolizzato con efficacia da Zemeckis in Back to the Future Part III). I cavalli, Piedidolci e Matusalemme, hanno più di 28 anni di età, perché quelli giovani sono stati requisiti dall'esercito per esigenze belliche (la mafia italoamericana premeva perché gli USA entrassero in guerra, liberassero l'Italia e venissero così ristabiliti i contatti con il quartier generale nella madrepatria). Il geniale western farsesco di Barks anticipa di decenni le parodie su celluloide - Mel Brooks in testa a tutti; e precorre persino l'ultimo Tarantino, con il suo fenomenale Django Unchained (con la "D" muta) dove tutti i topoi del genere vengono esageratamente enfatizzati.
Note: anche le tavole di questa storia (dalla seconda in poi) hanno una striscia decorativa,  identica a quella dell'avventura precedente. 
Nella versione originale in inglese, durante le sequenze dominate dalla sete (tavv. 6 e 7), Paperino nomina tutta una serie di classiche (imbevibili!) bevande dolci e frizzanti angloamericane: root beer, lemonade, limeade, ginger beer, root ale, malted soda, coca pop. La root beer nasce con un processo simile a quello della birra a freddo e può essere alcoolica o analcoolica: fra i suoi ingredienti principali ci sono la radice di sassofrasso, di liquirizia e di betulla, oltre a tutta una serie di aromi. La lemonade è la limonata. La limeade è simile alla limonata, fatta però con il lime. La ginger beer è una birra di zenzero con l'aggiunta di zucchero. La root ale è come la root beer, ma con una fermentazione a caldo. La malted soda è una birra non fermentata e dunque non alcoolica al quale vengono aggiunti aromi e zucchero; era servita col gelato nelle soda fountains. Con coca pop si indicava colloquialmente una normale cola.
Qui Quo Qua cominciano a ragionare da Giovani Marmotte, quando nell'ultima vignetta della quarta tavola espongono le loro dotte considerazioni sul transito solare in cielo e su come orientarsi.
La storia non era presente le Collezionare Speciale Carl Barks.


Splash panel di Paperino nel Far West

8. Donald Duck in "The Mighty Trapper"
Paperino e le trappole; Paperino il grande trappolatore (3 strisce)
Walt Disney's Comics and Stories n. 36 - settembre 1943 
Albi Tascabili di Topolino n. 97 (maggio 1950)
10 tavole
(aprile 1943)
Personaggi principali: 
Commesso viaggiatore della Ratty Trap Co., Daisy Duck (Paperina), Donald Duck (Paperino), Huey Dewey & Louie (Qui Quo & Qua), S. Mc Pooch (direttore del canile municipale di Paperopoli), Schnapps (cane poliziotto mascherato da lupo).
Luoghi principali:

Duckburg (Paperopoli)
Mappa di Paperopoli: 
Boschetto nei pressi della casa di Paperino; City Dog Pound (Canile Municipale); casa di Paperina; casa di Paperino
Mestieri di Paperino: 
Trapper 

Ipse Dixit:  Paperina (frugando nell'armadio): Gli presterò la pelliccia che Paperino mi ha regalato a Natale. Sta perdendo tutto il pelo! (tav. 2; vign. 4).


Walt Disney's Comics and Stories n. 36, settembre 1943



Seconda storia di fila dedicata al mito del West. Se nella precedente (la n. 7 della cronologia) avevamo visto i Paperi andare fisicamente in trasferta nell'Ovest americano, qui troviamo a Duckburg lo spirito della Frontiera che Barks mediava dalla lettura dell'amata National Geographic. Nella splash panel Paperino si vanta delle sue capacità venatorie mentre i Nipotini leggono ponderosi volumi sull'argomento: Santa Fe, The Fur Hunters, Kit Carson e The Old West. Il trapper (tradotto in certe edizioni italiane - con sprezzo del ridicolo - con il termine "trappolatore") ricordato nel titolo (è la prima short dell'oregoniano a vederselo attribuire) fa riferimento al mestiere del cacciatore di animali da pelliccia; fulgido esempio di american trapper fu il Jed Smith che abbiamo incontrato su Dime Web nella nostra analisi della collana I Protagonisti di Albertarelli. Nell'avventura barksiana gli improvvisati trappolieri non si allontanano che poche centinaia di metri da casa e più che altro il montaggio di trabocchetti è motivato dalla voglia di giocare brutti tiri intergenerazionali. La punizione, richiesta dalla morale disneyana, non tarderà ad arrivare per ognuno di loro e per salvare i quattro malcapitati da reti e funi occorrerà mobilitare polizia, pompieri e giornalisti. Se vogliamo, è questa una storia animalista ante-litteram (e sappiamo già come le bestie siano potenti nel cosmo barksiano): sono i trapper a finire nelle trappole, e non le loro prede!
Note: come nelle due avventure precedenti, anche questa presenta nella parte alta delle tavole dalla seconda alla decima una strip of art; stavolta vediamo un Paperino arrabbiato contro una volpe beffarda far da fregio al titolo dell'episodio.
Segnaliamo la prima apparizione di Paperina nelle storie di Barks (e dalle sue parole scopriamo che Paperino - e come vedremo, buon sangue non mente - è anche parecchio tirchio, visto che le ha regalato a Natale una pelliccia dopo pochi mesi già spelacchiata). Appare anche un maggiorente paperopolese, Mr. Pooch, direttore canino del canile municipale. Da notare poi che il venditore di trappole per topi che vediamo a tav. 10 è lui stesso un topo, seppur antropomorfo!
Nella vign. 5 di tav. 7 i Nipotini si vantano di poter catturare un lupo grande come una balena. Nell'originale in inglese il termine è bohimaton; si tratta di un neologismo barksiano (verrà usato ancora, variandolo leggermente in bohimation); in rete le congetture sul presunto significato reale si sprecano; secondo noi è semplicemente una versione buffa di abomination, ovvero "abominio", "mostruosità", etc. oppure - e meglio - è la distorsione di Behemot, la creatura biblica del Libro di Giobbe, una fiera demoniaca, gigantesca e tremenda, pari solo al Leviatano.


La prima apparizione di Paperina nelle storie di Barks (tav. 2, vign. 3 e 4). Daisy Duck aveva debuttato in Mr. Duck Steps Out del giugno 1940, cartone animato del quale Barks fu direttore della sceneggiatura.

Francesco Manetti
N.B. trovate le precedenti puntate della Cronologia barksiana sulla nostra pagina dedicata!