di Giampiero Belardinelli
Introduzione
Claudio Nizzi si distingue nel panorama del fumetto italiano come sceneggiatore prolifico e creatore di numerosi personaggi di successo, pubblicati sulle pagine del "Giornalino". Tra le sue creazioni più celebri figurano Larry Yuma, Rosco & Sonny e Nicoletta. Questi personaggi hanno contribuito a consolidare la sua reputazione, grazie alla varietà di storie e alla capacità di coinvolgere i lettori. Nel 1988, Nizzi ha vissuto un momento decisivo nella sua carriera: grazie ai meriti acquisiti come sceneggiatore texiano, ha avuto la possibilità di proporre alla Sergio Bonelli Editore un nuovo personaggio, Nick Raider.
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| L'inizio |
La trama
Eddie Caruso esce di galera dopo aver scontato una condanna per rapina a mano armata. Sulle sue tracce ci sono l’ex complice Harry Gray e due sgherri inviati dal boss mafioso Sonny Partanna. Harry Gray è convinto che Eddie abbia nascosto la refurtiva. Sonny Partanna, invece, lo incolpa di aver disonorato la sorella Mary e non aver voluto riparare. Eddie, disperato, chiede aiuto all’amico Nick.
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| La fuga |
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| La nuova vita di Eddie |
Gioielli, padrini e sgualdrine
Dopo dieci mesi, Nizzi torna sulle pagine di "Nick Raider". Per ben quattro albi consecutivi lo sceneggiatore non abbandona il suo personaggio, che viene definitivamente approfondito sul piano psicologico. Nizzi ha finalmente la possibilità di raccontare in maniera realistica e moderna una vicenda in cui, oltre alle consuete pagine di detection, non mancano gli aspetti più intimi e personali dei personaggi. Il linguaggio adottato dallo scrittore chiarisce in maniera emblematica quanto sopra. Parlando della sorella e del suo attuale marito, Eddie Caruso dice: Una volta mio padre li sorprese nel retro… Tony aveva i calzoni calati, e così, da buon italiano, papà gli disse che doveva riparare! Poche pagine dopo Mary Partanna replica senza filtri di sorta: Avete dato la colpa a Eddie per non ammettere di avere una puttana in famiglia!
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| Mary Partanna |
I piaceri del sesso!
Lo sceneggiatore non si pone in maniera moralistica nel tratteggiare la ragazza, che anzi si rivela molto più positiva dei suoi consanguinei. Mary Partanna è una donna che ama concedersi ai piaceri del sesso e lo ribadisce con estrema sicurezza. Nizzi descrive senza edulcorazioni l’ipocrita moralità di certi ambienti, dove occorre riparare col matrimonio alla perduta verginità sessuale femminile.
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| Addio, Mary! |
Segnali di stile
In un’intervista rilasciata a Moreno Burattini, Nizzi afferma (cfr. "Dime Press" n. 7, pagg. 55-58): Preferisco scrivere Nick raider, rispetto a Tex, non perché sia un personaggio mio, ma perché è un altro modo di raccontare. Più sciolto e nervoso. In Un uomo nel mirino, non a caso, lo sceneggiatore raggiunge i vertici dello stile nervoso nickraideriano. La sceneggiatura è contrassegnata da repentini stacchi, tagli volutamente ellittici, sequenze mute esemplificative, carrellate e controcampi. Ci troviamo dinanzi a un modo di narrare cinematografico, degno dei migliori thriller hollywoodiani e non solo.
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| La fine di una feccia |
Mastantuono in digitale
Ad accompagnare Claudio Nizzi in questa sua fatica troviamo un prodigioso Corrado Mastantuono. Il disegnatore ha accentuato la maturità adulta del racconto, ora visualizzando sequenze erotiche raffinate e conturbanti, ora sequenze d’azione in cui il movimento della camera sembra trascinare i personaggi e le automobili fuori dalla pagina. In questa prova l’autore mostra una certa difficoltà nel centrare la fisionomia di Nick (cfr. l’intervista di cui sopra), ma una coinvolgente capacità di far recitare i personaggi.
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| Vita mafiosa |
La visione in digitale, grazie anche alla visione in un display di ottima risoluzione come il mio Surface Laptop 7, valorizza ancora di più il grande lavoro del disegnatore. I dettagli grafici emergono con una nitidezza sorprendente, permettendo di apprezzare appieno le scelte stilistiche di Mastantuono e l’espressività dei volti, come se si trattasse di fotogrammi di un film. In questo modo, la lettura digitale diventa un’esperienza immersiva che esalta le qualità narrative e visive del fumetto, confermando quanto l’innovazione tecnologica possa arricchire la fruizione dell’arte sequenziale.
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| "Police procedural" |
Giampiero Belardinelli

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