venerdì 27 marzo 2020

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 80

di Saverio Ceri

In questo e nel prossimo Classic viene ristampata la diciassettesima serie di albetti formato striscia di Tex. Dopo le serie Arizona (13a), California (14a) , Kansas (15a) e Nevada (16a), anche questa serie prende in prestito il nome dalla geografia del Far West: stavolta  tocca a Serie Gila, nome soprattutto di un fiume dell'Arizona, ma attribuito anche a una zona desertica, a alcuni monti, a una foresta e almeno una piccola cittadina del sud-ovest degli states. Tutta la serie è incentrata sullo scontro con l'eccentrico mad doctor Vindex, che sta cercando di creare un suo regno proprio nel sud dell'Arizona. L'eccentrico avversario ha ispirato non poco i copertinisti di Tex, come scopriremo in questa e nella prossima puntata. 
I primi sei albi della serie Gila usciti tra il novembre e il dicembre del 1957, prima di essere ristampati in questo 80° volume della più recente ristampa bonelliana di Tex, sono stati riproposti nei primi sue numeri della Sesta serie degli Albi d'Oro, entrambi pubblicati nel gennaio 1959.


La cover di questo Classic però proviene da un numero "futuro" della collana, il 7 della settima serie degli Albi d'Oro, fascicolo che ristampava episodi che ritroveremo in questa testata in quadricromia solo sul numero 89.

Ma perché, come possiamo verificare nella sovrammissione delle immagini che vedete qui sotto, l'immagine è ruotata e lo sfondo è scomparso nell'edizione del Tex Classic?

Per rispondere a questa domanda bisogna ripercorrere la storia di questa immagine, che i lettori storici di Tex in realtà ben conoscono.
Prima di parlare di Tex, però dobbiamo fare un passo indietro; anzi di lato, verso occidente, verso gli states, dove sulla rivista Stag magazine del giugno 1959 appare questa illustrazione a doppia pagina:


Vi ricorda niente?
Come spesso accadeva, in quei tempi pionieristici per la casa editrice, realizzare le cover per le ristampe non era la priorità, e per velocizzare si ricorreva alle riviste americane che giungevano in ufficio per ispirarsi, e sfornare così, il più velocemente possibile, la copertina per la ristampa di turno. Nel caso del settimo numero della settima serie degli Albi d'oro, un soldato americano che affronta un giapponese nella seconda guerra mondiale, specchiando l'immagine si trasforma come per magia nel nostro ranger che affronta un pellerossa.


Ma torniamo a Tex. La rotazione dell'immagine di cui parlavamo poco fa e la scomparsa dello sfondo, avviene già al primo riutilizzo di questa copertina che risale al Tex 2a serie Gigante numero 41 del Marzo 1964.

Per l'occasione Tex indossa un camicia rossa, mentre il pellerossa, oltre a cambiarsi i pantaloni, risulta molto più "piatto", perdendo un po' di colori, sia nel piumaggio che nei monili che gli adornano il collo; spariscono pure i decori svolazzanti alla base della scure.
Ruotando l'immagine però questa cambia più di quanto possa sembrare. Nella cover originale il colpo con calcio del fucile, sferrato da Tex col corpo verticale, quasi inclinato all'indietro, risultava essere una mossa difensiva come replica all'attacco dell'avversario. Ruotando la scena il colpo del Ranger, oltre che innaturale come movimento, sembra essere un deliberato attacco del protagonista ai danni del malcapitato nativo americano. Per ovviare parzialmente Galleppini in occasione di Tutto Tex, dove il pellerossa si cambia per la terza volta il colore dei pantaloni, riposiziona le linee cinetiche come se il colpo fosse inferto in orizzontale dal davanti anziché dall'alto, esattamente come nell'illustrazione originale americana. La sensazione del movimento viene ottenuta anche aggiungendo il cravattino svolazzante a Tex. La nuova impostazione galleppiniana resiste anche nell'edizione di Tex Nuova Ristampa. Vedete entrambe le versioni qui sotto.



In occasione della odierna versione sul Tex Classic segnaliamo soprattutto il colore di sfondo, verde anziché giallo  che avrebbe favorito il ritorno di Tex alla camicia abituale (ma così non è stato) e un completo annullamento delle varianti galleppiniane, ritornando all'immagine concepita in redazione per l'edizione del 1964.
Nonostante la cover "generica" dicevamo che l'albo si segnala per la presenza di Vindex, un personaggio che non può passare inosservato, e la cui presenza si percepisce fin dalle prime pagine di questo Classic.
Tex che scende da cavallo e esplora quel che resta di un villaggio devastato dai seguaci di Vindex è anche l'immagine che appare in copertina proprio della prima striscia della serie Gila.


La firma del folle nemico è un palo col suo simbolo, conficcato nel terreno; ed è proprio questo macabro totem che Claudio Villa decide di mettere in primo piano, quando nel febbraio del 1994, ancor prima di divenire il copertinista di Tex in Italia, realizza la cover per il numero 4 della Tex Edição Histórica della brasiliana Globo, Albo che contiene la vicenda narrata in questo Classic. 


Per rendere maggiormente "pericolosa" la scena, Villa aggiunge sullo sfondo un'altro elemento tipico di questa avventura ovvero uno dei puma "giganti" dello scienziato pazzo.
In italia per ammirare la cover di Villa abbiamo dovuto attendere l'ottobre del 1997, quando venne pubblicata in appendice al numero 20 di Tex Nuova Ristampa.
L'immagine era talmente di impatto che  è stata scelta anche nel 2016 per l'ottavo numero della collana Le grandi storie di Tex uscita come collaterale di Repubblica.


Prima di chiudere un'altra curiosità "copertinistica" legata a questo albo. Le due cover normalmente papabili per divenire la copertina del Classic, sono quelle dei due Albi d'Oro ristampati nel volumetto. Stavolta nessuna delle due ha soddisfatto evidentemente i redattori di Via Buonarroti, ma una di esse parzialmente era già stata utilizzata per un'altra mitica cover di Tex. Uno dei felini "extra large" utilizzati come animale da caccia da Vindex, apparso sulla cover dell'Albo d'Oro numero due, ha prestato la faccia e parte del corpo al puma che attacca Tex nella cover di Sinistri incontri, il mitico numero 34 di Tex, che raccoglie proprio le stesse avventure pubblicate in questo Classic. 



Lo stesso puma della cover dell'albo d'oro e a sua volta "preso in prestito" da un'altra pubblicazione. Lo possiamo ritrovare infatti in una vignetta di Tonto numero 33 dell'americana Dell, uscito proprio in quei mesi (novembre 1958- Gennaio 1959  recita la data in copertina): il disegno è del futuro texiano Alberto Giolitti.

Da notare che se mettiamo le due immagini in parallelo, il personaggio che attacca il puma e quello che viene attaccato di cui intravediamo solo una mano, sono in proporzione più piccoli, dato che i puma di Vindex, non sono di dimensioni classiche, ma giganti.

Sulla cover di Sinistri incontri ritorneremo in occasione di Tex Classic 86, scoprendo l'origine del Tex in primo piano e della sua curiosa posizione.    

Appuntamento alla prossima puntata di secret Origins.

Saverio Ceri

N.B. Trovate i link alle altre Secret Origins in Cronologie & Index!

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