giovedì 19 novembre 2020

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 97

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.

Ci siamo! Siamo giunti al numero 97, l'ultimo che ristampi storie pubblicate anche sulla collana degli Albi d'Oro, ovvero la serie dalla quale sono state tratte finora tutte le cover dei Classic. Rimarremo orfani quindi di questa fonte, ma non subito a quanto pare, visto che comunque, almeno per i prossimi due albi, in redazione hanno scelto di pescare ancora tra le immagini di copertina dello storico quindicinale, per trasformarle in quelle del Classic. Ovviamente sono immagini finora inutilizzate per questa collana e avremo occasione di riparlarne nelle prossime puntate. 

Ora torniamo al presente e alle storie contenute in questo novantasettesimo smilzo brossurato a colori; al suo interno troviamo i sei episodi pubblicati in origine sui numeri dal 2 al 7 della Serie Dakota, la ventitreesima collana a strisce di Tex. Questi albi vennero pubblicati in origine tra tra il 30 ottobre e il 4 dicembre del 1959 (ovvero mentre a Como nasceva un certo Claudio Villa) e vennero ristampati, quasi tutti, un anno dopo, sui numeri  tra il 19 e il 21 dell'VIII serie degli Albi d'Oro, ovvero, come già detto, gli ultimi tre spillati di quella storica testata. Quasi tutti perché misteriosamente il sesto episodio non venne pubblicato, lasciando a metà l'avventura in corso.

Le ragioni erano troppo lunghe da esporre ma crediamo che vadano ricercate anche nell'inflazionamento del personaggio nelle italiche edicole; in quel periodo infatti i lettori di Tex potevano trovare nei chioschi ogni mese: quattro albetti a striscia, 2 Albi d'Oro, 2 raccoltine (serie Bianca e serie Rossa) e una, o entrambe delle due ristampe cosiddette giganti: la prima serie che era in pratica realizzata col ricopertinamento degli Albi d'Oro o la seconda serie, ovvero la serie che esce tutt'oggi. In totale 9/10 albi di Tex al mese, di cui 5/6 ristampe. A causa di quella interruzione, chi si fosse voluto leggere l'epilogo della storia in formato "gigante" avrebbe dovuto pazientare fino al maggio del 1964, quando sul numero 43 dell'attuale testata ammiraglia di Tex sarebbe stato ristampato quell'episodio.


Ma veniamo alla copertina del Classic 97: quella scelta è quella del penultimo Albo d'Oro, in cui Tex si trova faccia a faccia con Rascar la regina dei coyotes, una strega indiana che vive tra le asperità montuose. L'immagine di Rascar che appare in copertina, è tratta dalla 9a vignetta del terzo episodio contenuto in questo albetto. La copertina è, secondo molte fonti, farina del sacco di Mario Uggeri che in quei mesi finali del 1960 dava una mano a Galleppini.

La copertina successiva, quella dell'ultimo albo d'oro, sulla quale non ci sono dubbi sulla paternità galleppiniana, è una virtuale staffetta tra quella prima edizione di Tex che presentava le storie rimontate su tre strisce e l'attuale collana che ne ha raccolto la formula con un innegabile successo di pubblico, visto che oggi, dopo 60 anni, quello di Tex è di gran lunga il principale formato con cui qualsiasi editore nostrano, non solo Bonelli, può affrontare l'edicola con la speranza di cavarsela. La copertina in questione è quella qui di seguito.


Tex si trova nel bel mezzo di una scazzottata contro un paio di avversari pellerossa. All'interno dell'unica striscia ristampata in questo spillato troviamo sì uno scontro con i cani rossi del titolo, ma il ranger lo risolve a colpi di fucile e non a suon di pugni. 
La fonte di ispirazione di questa cover, ci raccontano i nostri collaboratori Francesco Bosco e Mauro Scremin, arriva da una vignetta interna di The girl in red, un episodio disegnato da Alberto Giolitti, in parziale collaborazione con Giovanni Ticci, per il Gunsmoke n. 21 del giugno/luglio 1960 (Dell publishing). 

La vignetta che ci interessa è ovviamente la prima della tavola, quella che vedete ingrandita qui di seguito.


La nostra coppia di esperti Bosco & Scremin, ci informa anche che nello stesso numero di Gunsmoke, sono presenti due storie realizzate con scatti fotografici che avevano come interpreti gli stessi Giolitti e Ticci, infatti ad un certo punto di The girl in red appare una figura secondaria che somiglia in modo chiaro a Ticci. Da segnalare inoltre che da questo numero di Gunsmoke, Galleppini estrae parecchio materiale “coveristico”, sia per il formato gigante che per i formati di striscia e di raccolta.
Tra le vignette di Gunsmoke appare un giovane Giovanni Ticci (disegno di Giolitti/Ticci)

Dicevamo poco fa che la copertina dell'ultimo Albo d'Oro è stata una ideale staffetta tra quella collana e l'attuale perché nel momento della ristampa della stessa storia sulla seconda serie gigante di Tex si scelse proprio di modificare quella immagine per confezionare la cover del numero 43, Lotta per la vita.

Visto che la scena coi due indiani non era presente nelle pagine dell'albo, probabilmente, in redazione, si decise di sopprimere l'avversario alle spalle di Tex. A questo punto bisognava però trasmettere comunque il senso di pericolo per il ranger, anche solo per dare un significato al titolo; venne così completato il braccio sinistro dell'avversario che perde un coltello, col il quale fino a qualche istante prima evidentemente stava minacciando il nostro eroe.
 

Qui sopra vediamo tutta la sequenza: la vignetta di Giolitti/Ticci dell'estate del 1960, si trasforma nella cover dell'Albo d'Oro dell'autunno dello stesso anno, fino a diventare, nel maggio del 1964 la copertina di Tex 43. 
Dopo averne scoperto il passato diamo anche un'occhiata a quello che è stato il futuro di quella copertina: Sul finire degli  anni '80, in occasione di Tutto Tex, Galep oltre ad apportare alcune piccole modifiche alla cover, ne realizzò anche una sostanziale: fece sparire completamente il braccio sinistro del pellerossa, lasciando però il coltello sospeso a mezz'aria. Riesce quindi difficile comprendere la dinamica di come quel coltello sia potuto arrivare lì in conseguenza del colpo al volto subito da parte di Aquila della Notte.  


Il mistero del coltello volante rimane pure nella successiva ristampa, approdata in edicola alla fine del decennio successivo; anzi raddoppia! Nella versione Tex Nuova Ristampa, infatti, ricompare anche un secondo coltello nel fodero dell'indiano, arma che Galep aveva giustamente fatto sparire nella versione Tutto Tex. Se il pellerossa stava usando il pugnale nello scontro con il ranger non poteva averlo ancora riposto nel fodero.


E con quest'ultima misteriosa illustrazione dal doppio coltello, chiudiamo anche questa puntata di Secret Origins. Appuntamento tra due settimane per scoprire nuove curiosità sulle copertine del ranger più popolare del fumetto italiano.

Saverio Ceri


N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index, visto che molte sono state recentemente aggiornate con nuove immagini e nuovi riferimenti.

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