mercoledì 25 dicembre 2024

BONELLI 2024: L'ANNO DI VERNI

Diamo i numeri 88

di Saverio Ceri

Terzo appuntamento con il riassunto in cifre dell'annata bonelliana. Una premessa sempre valida, prima di iniziare, soprattutto visto che si parlerà di disegnatori: Alcuni albi sono firmati a più mani, molte mani; Questa abbondanza di firme, talvolta impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due ai sei disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

Marco Verni è stato il disegnatore più pubblicato su albi bonelliani nel 2024.

Stavolta sotto i riflettori, come dicevamo, ci sono gli illustratori, i 163 disegnatori che quest'anno ci hanno allietato con le loro matite e chine. 
Prosegue la tendenza al ribasso degli ultimi anni, stavolta gli illustratori sono quattro in meno dei precedenti 12 mesi. Già 66 in meno dell'annata record 2018. Nel grafico qui sotto, che confronta i dati degli ultimi quindici anni, vediamo che quello del 2023 è il peggior dato dagli ultimi undici anni, ma è anche l'undicesimo miglior dato di sempre, dato che è superiore a tutti quelli degli anni dal 1941 al 2013.


Quest'anno i disegnatori esordienti in casa Bonelli sono stati tredici, sei in più dello scorso anno; li rintraccerete tutti nella prossima tabella perché indicati con la lettera E a fianco del numero delle tavole. 
Nella tabella troverete incolonnati per numero di tavole pubblicate tutti i 163 illustratori. Ricordiamo anche che il "PB" verde accanto al nome sta per Personal Best, nel caso il disegnatore in questione abbia stabilito quest'anno il suo record personale di pagine bonelliane pubblicate (il "PB" è giallo in caso di primato uguagliato), e che i numeri decimali sono la conseguenza di storie firmate a più mani, o di aggiunte realizzate per ristampe come nel caso di quest'anno con Ut e Docteur Mystère. 


Il podio
Grazie alla maxi storia di Zagor che vede scontrarsi lo Spirito con la Scure con uno dei nemici storici, tra i più amati dai lettori, ma tra i meno utilizzati dagli sceneggiatori, ovvero Supermike, Marco Verni riesce a primeggiare in questo 2024 tra i disegnatori; è lui il più pubblicato su albi Bonelli. Col suo record personale annuale di 548 tavole, sale per la prima volta sul podio, e direttamente sul gradino più alto.

Bruno Brindisi è il secondo illustratore più pubblicato del 2024.

Non è invece il personal best, per poche pagine, quello di Bruno Brindisi, che, nonostante una grande annata si deve accontentare dell'argento alle spalle del disegnatore romagnolo.  Per Brindisi è il terzo podio, e terzo argento, dopo quelli del lontano 1994 e del più recente 2019. 

Al terzo posto troviamo un altro zagoriano, Gianni Sedioli, che sale sul podio per la quarta volta in carriera. Il bronzo di quest'anno va a incrementare il suo palmares, finora composto da 1 oro e 2 argenti.

Gianni Sedioli e Marco Verni, i due zagoriani sul podio del 2024, in passato hanno realizzato 7 episodi a quattro mani per lo Spirito con la Scure.

La Top Ten
Tra i primi dieci di quest'anno troviamo un paio di riconferme rispetto al 2023: Gerasi che cede il primo posto, scivola in ottavo, ma rimane nella Top Ten; e Bertolini, che col record personale, migliora la posizione dello scorso anno passando dal settimo al quarto posto. Non è facile ripersi dopo dodici mesi, lo dimostra il fatto che negli ultimi cinque anni è successo solo quattro volte di cui due quest'anno.
Quest'anno qualche possibilità in più l'ha offerta la bassa "quota di ingresso", nel senso che a Palumbo sono bastate le 224 classiche tavole di un Texone per riuscire a entrare tra i primi dieci. Si tratta di un evento rarissimo del 1968 a oggi, ovvero da quando Tex è passato dalle 80 strisce (ovvero 27 pagine scarse), alle 110 tavole inedite a numero, lo step definitivo che rese gli albi bonelli più "corposi". Da quell'anno di svolta a oggi infatti solo nel 1987 e nel 1994 era successo che con esattamente 224 pagine, come in questo 2024, si accedesse ai "piani alti" della classifica. 

Tra i disegnatori in Top Ten troviamo quest'anno anche Marco Ghion impegnato fin dall'esordio, sulle pagine di Tex Willer. 

Dell'anno particolare ne hanno approfittato in due, Palumbo e Ghion che con i loro record personali sono riusciti per la prima volta a conquistare la Top Ten. Personal Best anche per Bertolini e Bocci rispettivamente alla quarta e alla seconda presenza tra i primi dieci. Un po' più abituati a veleggiare nelle zone alte sono Sedioli e Siniscalchi entrambi all'ottava presenza in Top Ten; un'apparizione in meno per Brindisi a quota sette, seguito da Giardo a sei, da Verni a cinque e da Gerasi, per la terza volta tra i primi dieci. 

Il ranking
Lo scorso anno abbiamo introdotto il concetto di ranking per i disegnatori. Dato che i frutti del loro lavoro quotidiano si vedono spesso tutti insieme e dopo anni, per capire davvero chi è il più prolifico tra gli illustratori bonelliani, abbiamo bisogno di analizzare i dati in un lasso di tempo più ampio, almeno cinque anni, periodo nel quale anche le storie più lunghe vengono completate e date alle stampe. Quest'anno il periodo preso in esame è il lustro 2020/2024. Qui sotto trovate incolonnati, per brevità, solo i 50 disegnatori più prolifici dei 356 pubblicati dalla Bonelli nel periodo preso in esame.


Per il secondo anno consecutivo sul gradino più alto del podio dei disegnatori più prolifici troviamo Max Bertolini, che migliora la prestazione dello scorso anno, portandosi a una media praticamente di 300 pagine all'anno, e staccando i tre più diretti concorrenti, Sergio Gerasi, Walter Venturi e Corrado Roi che dodici mesi or sono erano più o meno al suo livello di produzione.
Gerasi, entrando in Top Ten anche quest'anno, guadagna un paio di posizioni, piazzandosi al secondo posto, estromettendo dal podio, di fatto, Roi, che crolla in sesta posizione. Il più gotico dei disegnatori bonelliani perde il suo posto sul podio per la prima volta dal 2011.
Il terzo posto rimane nelle mani di Venturi che pur migliorando il suo score non riesce a scalare posizioni, probabilmente lo farà il prossimo anno dato che "scarterà" un'annata  da sole 42 tavole (il 2020), per sostituirla, probabilmente, con una buona annata 2025.
Segnaliamo il balzo in avanti di ben settanta posizioni per Marco Verni, autore della storia più lunga dell'anno, nonché della più lunga in assoluto di Zagor.

Max Bertolini, attualmente il più prolifico disegnatore bonelliano si è cimentato in passato anche con Zagor.

I veterani
Tra i disegnatori pubblicati quest'anno il veterano è Giovanni Ticci il cui esordio bonelliano risale a 66 anni fa, seguito dal compianto Giuseppe Montanari che aveva esordito nel 1962, troviamo poi il ritorno del fresco ottantenne Luigi Merati a 50 anni dalla sua prima esperienza bonelliana e a 40 dall'ultima storia pubblicata prima del breve episodio zagoriano di quest'anno. Sono uno di meno, 49, gli anni di collaborazione di Roberto Diso con la redazione di Via Buonarroti, e 46 quelli di Giancarlo Alessandrini. Anche il compagno di mille avventure di Montanari, Ernesto Grassani rientra tra i veterani di questo 2024, lo apprezziamo infatti ormai da 45 anni.
A Onor del vero ci sarebbe un disegnatore da citare, che, se fosse ancora tra noi, potrebbe festeggiare quest'anno i suoi 78 anni in Bonelli, ovvero Pini Segna, che firmò per la prima volta un albo Bonelli nell'immediato dopoguerra (1946) e che abbiamo ritrovato nell'autunno del 2024 grazie al recupero di una storia "perduta" in un cassetto di Via Buonarroti, pubblicata sullo speciale zagoriano Il re di Cuenca Verde.
Tra i disegnatori più costanti, quelli pubblicati ininterrottamente da decenni, segnaliamo che le tavole di Giovanni Freghieri, le leggiamo da 40 anni consecutivi, uno in più di Montanari & Grassani; seguono Michelazzo pubblicato ininterrottamente da 30 anni, e Piccoli da 27.

Con Il re di Cuenca Verde, lo speciale autunnale di Zagor, sono tornate in edicola, a distanza di quarant'anni le tavole di Pini Segna

Serie per serie
Proseguiamo con la lista dei disegnatori più prolifici per ogni serie, almeno quelle con 320 tavole pubblicate nell'annata appena conclusa. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate, e numero di vittorie annuali relativamente alla serie in questione. 


Su Dampyr, per la prima volta, il più pubblicato dell'anno è Cropera; primo scudetto, ma dell'Erondar, anche per Galliccia, l'illustratore più prolifico di Dragonero in questo 2024. Su Dylan Dog è il veterano Siniscalchi a prevalere, per la seconda volta in carriera, a distanza di 29 anni dalla prima, come disegnatore più pubblicato dell'anno. Un terzetto di illustratori guidano la classifica di Julia con due storie all'attivo negli ultimi dodici mesi: l'habitué Steve Boraley, all'ottavo titolo, e la coppia Bonanno-Di Clemente, entrambi al secondo alloro. Similmente su Martin Mystère, con un paio di albi a testa, guidano i tre la classifica 2024: i quasi esordienti Cipriani e Da Sacco, al primo scudetto, sono accompagnati dal più scafato Sforza, giunto al secondo titolo. Da segnalare che Michela è l'unica donna scudettata tra sceneggiatori e disegnatori degli ultimi dodici mesi.

Il Dampyr di Michele Cropera, quest'anno il principale disegnatore della serie horror creata da Mauro Boselli e Maurizio Colombo.

Talami guadagna il suo terzo alloro sulla collana di Morgan Lost, col minor sforzo di sempre: le 90 pagine pubblicate quest'anno sono lo score più basso necessario per vincere mai registrato sulla collana.
Bertolini il disegnatore più prolifico dell'ultimo lustro non poteva farsi sfuggire la terza vittoria, la seconda consecutiva, sulle collane di Nathan Never.
Primo successo per Bruno Brindisi tra le innumerevoli pubblicazioni inedite dedicate a Tex, e primo scudetto anche per Verni su Zagor grazie alla sua annata più prolifica di sempre. 

Gli Anni Venti

Arriviamo anche per i disegnatori, alla classifica del decennio, che giunta alla quinta tappa non può che somigliare a quella dell'ultimo quinquennio poco sopra commentata. Qui sotto la Top Ten  aggiornata al 2024, quindi.


Le posizioni ovviamente sono le solite del Ranking, per una volta, ma essendo questa una classifica che si forma di anno in anno sommando i vari score, senza scalare tavole di anni precedenti, notiamo che si evolve diversamente dal ranking, anche solo considerando lo spostamento rispetto all'anno prima. Bertolini e Gerasi, in questo caso già sul podio lo scorso anno, scavalcano Venturi. Giardo che già era in Top Ten nel '23, si avvicina al terzetto al comando, e probabilmente con l'albo di Nathan di gennaio potrebbe già salire virtualmente sul podio. Grazie alla buona annata, balzo in avanti per Brindisi che scalza dal quinto posto, per una manciata di pagine Roi. Quasi cento pagine più in basso i quattro illustratori che chiudono la Top Ten, giunti in quella posizione attraverso percorsi diversi; chi con un anno straordinario tipo Sedioli; chi ci è sceso con uno score annuale da zero tavole, come Della Monica; chi, come Boraley, ci è giunto con la costanza e la regolarità della pubblicazione, dato che appare su Julia mediamente ogni 6-7 numeri.

Illustrazioni di Sergio Gerasi. Grazie al suo lavoro su Dylan Dog e Eternity è uno dei più prolifici disegnatori bonelliani degli anni Venti del XXI secolo.

All-Time
Con le 468 pagine di quest'anno Brindisi guadagna ben quattro posizioni nella classifica di tutti i tempi salendo al 17° posto. Scalano di un posto Piccatto, Casertano, Guzzon e Civitelli, che esce quindi nuovamente dalla top 20 dopo esservi entrato nel 2023. 

Con le tavole pubblicate nel 2024, Giovanni Freghieri ha superato la barriera delle 10.000 tavole bonelliane pubblicate, è l'ottavo disegnatore della storia Bonelli che riesce nell'impresa.
Nei passati dodici mesi, Luigi Siniscalchi, Rodolfo Torti e Sergio Giardo, hanno invece sfondato quota 6.000 tavole, sono rispettivamente 22°, 23° e 24° nella graduatoria bonelliana di  tutti i tempi. 

Giovanni Freghieri disegnando per Tex, Zagor, Dylan Dog, Martin Mystère, Dampyr, Ken Parker, Bella & Bronco, Morgan Lost, Brendon, Volto Nascosto,Le Storie, Hellnoir, ha superato quota 10.000 tavole in casa Bonelli, dall'esordio (1985) a oggi. 

Anche per questa terza parte è tutto. Se vi fossero  sfuggite vi invitiamo a leggere le prime due puntate dedicate ai personaggi e agli sceneggiatori, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con i dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.   

domenica 22 dicembre 2024

BONELLI 2024: BOSELLI VERSO L'INFINITO E OLTRE!

Diamo i numeri 87

di Saverio Ceri 

Bentornati a Diamo i numeri. In questa seconda puntata dedicata al riassunto annuale bonelliano in cifre, ci occuperemo degli sceneggiatori che hanno realizzato le 17950,83 tavole inedite pubblicate sulle testate dell'editore di Via Buonarroti in questo 2024.  

Scoprite chi si nasconde dietro l'albo di Dampyr, e saprete chi è lo scrittore bonelliano più pubblicato nel 2024. 

Gli sceneggiatori impegnati su albi bonelliani nel 2024, sono stati, per il terzo anno consecutivo, 73! Ne uno di più, ne uno di meno: non so quantificare quante possibilità ci fossero statisticamente di pubblicare esattamente lo stesso numero di scrittori per tre anni di seguito, ma non credo siano tante.
Gli sceneggiatori alla loro prima esperienza bonelliana sono stati otto, due in più rispetto al 2023. Nella tabella sotto appaiono segnalati come esordienti, ma alcuni di loro hanno alle spalle già una discreta carriera in ambito fumettistico. Nella graduatoria qui sotto trovate tutti i 73 sceneggiatori del 2024, incolonnati per numero di pagine inedite pubblicate; scoprirete a quali personaggi hanno collaborato e se il risultato degli ultimi dodici mesi è il loro Personal Best (PB verde se superato, o giallo se eguagliato), oppure se, come dicevamo poc'anzi sono all’esordio in casa editrice (E). 


Il podio
Aggiorniamo, come ogni anno da quando questa rubrica viene pubblicata su Dime Web, la contabilità da record di Mauro Boselli: anche quest'anno la medaglia d'oro degli sceneggiatori bonelliani più prolifici è sua. E' la ventunesima vittoria in carriera per lo sceneggiatore milanese, la quattordicesima consecutiva.
Per Mauro si tratta del 21° podio consecutivo, 27° complessivo. Boselli oltre alle ventuno virtuali medaglie d'oro, può infatti vantare  anche cinque argenti e un bronzo conquistati nei suoi 37 anni di carriera bonelliana da sceneggiatore. In numero di tavole è il suo decimo risultato di sempre, in altre nove occasioni infatti ha superato quota 2000; che per Boselli è quasi una routine, ma non è un exploit così comune. Nella storia della casa editrice a parte Mauro, hanno sfondato quota 2000 pagine in un solo anno, Nizzi, per tre volte, e una volta a testa Nolitta e Piani: ovvero, in 84 anni, delle sole 14 volte in cui è successo, ben 9 volte l'artefice di tale straordinario risultato di prolificità è stato Mauro Boselli...; ma non quest'anno. Per poco. 

Moreno Burattini ha sfornato per noi lettori bonelliani 1085 tavole in questo 2024. E' stato secondo solo a Boselli

Ottocento ventisei pagine più in basso troviamo Moreno Burattini, che conquista la medaglia d'argento del 2024, e il suo sesto podio in carriera, a cinque anni di distanza dal precedente. Con il secondo posto di quest'anno Moreno può vantare un palmares di 1 oro, 2 argenti e 3 bronzi.

Rimane sul podio per  il quinto anno consecutivo e per la decima volta in carriera Pasquale Ruju, quest'anno terzo. Aggiorniamo il suo medagliere bonelliano: 1 oro, 5 argenti e, con quello appena conquistato, 4 bronzi.

Un podio quasi inedito; i tre sceneggiatori solo un'altra volta, nel 2007, salirono in contemporanea sul podio, ma scambiandosi di posto: in quell'occasione l'ordine fu Burattini, Ruju e Boselli. Praticamente sul podio ci sono i tre vincitori dello "scudetto" degli sceneggiatori bonelliani dal 2006 a oggi. L'ultimo sceneggiatore a mettersi alle spalle i tre medagliati di quest'anno fu Claudio Nizzi nel 2005. Nizzi che quest'anno ritroviamo piacevolmente in Top Ten dopo sedici anni di assenza.

Pasquale Ruju, sul podio bonelliano dall'inizio del decennio, si conferma autore tra i più prolifici della case editrice.

La Top Ten
A proposito di Top Ten segnaliamo rispetto allo scorso anno l'ingresso di tre volti "nuovi": il veterano Nizzi, appunto, il navigato Vigna e il promettente Eccher. Lasciano i piani alti, almeno per quest'anno, Medda, dodicesimo; Rauch ventunesimo; e Baraldi ventottesima.
Sempre parlando di Top Ten, Boselli è presente per la 32a volta, e ininterrottamente da 31 anni; Berardi è alla 30a presenza di cui le ultime 10 consecutive; Burattini arriva ai piani alti per la 29a volta di cui cinque consecutive; Nizzi, dopo una lunga attesa, conquista la sua 26a Top Ten in carriera;  Ruju è ospite fisso  della Top Ten da 11 anni e la raggiunge per la 20a volta in carriera; una presenza in meno, 19 complessive, 3 consecutive, per Vietti, il suo sodale Enoch si posiziona tra i primi dieci per la 10a volta (8 consecutive); 8 presenze per Vigna, 3 per Eccher. Grazie al suo record personale Russo si piazza per il secondo anno consecutivo al decimo posto. 

Claudio Nizzi, dopo sedici anni di nuovo in Top Ten, è di gran lunga lo sceneggiatore più anziano ad aver firmato un albo bonelliano, - il Tex mensile appena uscito - ad 86 anni e tre mesi. Ovviamente vista la ripresa collaborazione, prossimamente migliorerà questo record. Il secondo in questa particolare graduatoria è Gianluigi Bonelli,  che si fermò a 82 anni e 1 mese, poco più. 

I veterani
Celebriamo Alfredo Castelli, che grazie alla storia di Zio Boris di gennaio e alle tavole aggiunte sulla ristampa del Docteur Mystère, ha trovato il modo di entrare in classifica anche  nell'anno in cui ci ha lasciati orfani della sua genialità, a 53 anni dall'esordio in casa Bonelli. Il testimone di veterano bonelliano passerà dal 2025 a Giancarlo Berardi che pubblica su albi SBE da 47 anni; quest'anno ritroviamo tra i decani pure Giorgio Pezzin, tornato sulle pagine bonelliane a 46 anni dall'esordio. Tra i veterani della casa editrice possiamo annoverare anche Maurizio Mantero, che leggiamo su albi Bonelli da 45 anni; Nonché Claudio Nizzi  che ha esordito 43 anni or sono, e Luigi Mignacco che frequenta Via Buonarroti da 41 anni; lo stesso tempo di Daniele Brolli, ma con tutt'altro tipo di assiduità. 
Tra gli autori pubblicati ininterrottamente ogni anno su albi Bonelli, registriamo inevitabilmente  che si ferma la striscia positiva di Alfredo Castelli a 48 anni: dal 1977 a oggi abbiamo letto almeno una sua storia. Luigi Mignacco, che lo segue in questa particolare classifica di costanza produttiva viene pubblicato ininterrottamente da 38 anni, seguito da Vigna (37 anni), Chiaverotti (36), Boselli (33), Burattini (32), Berardi (31), Ruju (30), Vietti (29), Enoch (26), Barbato e Mantero (25), Calza, Cajelli e Recagno (23). 

Giorgio Pezzin torna a pubblicare su albi Bonelli dopo 21 anni. Ovvero dai tempi di Legs Weaver 90 (maggio 2003). 

Serie per serie
Proseguiamo con la lista degli sceneggiatori più prolifici per ogni serie, almeno quelle con 320 tavole pubblicate nell'annata appena conclusa. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate dallo scrittore più presente nel 2024, e numero di vittorie annuali dello stesso autore relativamente alla serie in questione. 


Apriamo con Dampyr che per il 24° anno, il settimo consecutivo, incorona Mauro Boselli come autore principale. Il più prolifico sceneggiatore bonelliano della storia, non perde l'occasione per guadagnarsi anche un secondo scudetto in questo 2024: quello di Tex; per lui è il sesto titolo di Aquila della Notte consecutivo e il sedicesimo in carriera. Ancora distante dai 22 scudetti texiani di Nizzi, ma soprattutto dai 35 di Bonelli padre.
Stefano Vietti torna a primeggiare, dopo sei anni, nel derby con Enoch sulle pagine di Dragonero, aggiudicandosi il sesto titolo sul filo di lana, per sole 15 tavole sul co-creatore del personaggio.
Si interrompe la sequenza "rosa" nell'albo d'oro di Dylan Dog. Dopo tre anni di vincitrici, quest'anno abbiamo un vincitore: Alessandro Bilotta, che conquista il suo primo scudetto di Dylan Dog col minimo sforzo. Le 254 pagine con le quali ha superato gli altri 25 sceneggiatori dylaniati del 2024, rappresentano lo score più basso mai ottenuto dello sceneggiatore principale dell'anno dell'Indagatore dell'Incubo.  

E' Alessandro Bilotta lo scrittore più pubblicato su Dylan Dog nel 2024

Scontati il 27° successo di Giancarlo Berardi su Julia e il 10° di Claudio Chiaverotti su Morgan Lost
In mezzo ai due veterani, troviamo Giovanni Eccher che si impone come più prolifico autore di Martin Mystère per la seconda volta, con lo stesso numero di pagine, a due anni dal suo primo scudetto del mystero.
Allo stesso modo, dopo un'anno di interregno, torna a essere il più pubblicato su Nathan Never, Bepi Vigna, che giungendo al decimo "scudetto alfa" può appuntarsi una virtuale stella sulla maglia.
Torna ad essere il più pubblicato su Zagor, Moreno Burattini alla 29a affermazione annuale.

Gli Anni Venti
Come per i personaggi torniamo a parlare della classifica del decennio. Siamo esattamente a metà strada, alla quinta delle dieci tappe che ci diranno quali saranno gli sceneggiatori più pubblicati degli Anni venti del XXI secolo. Questa per ora la Top Ten della graduatoria che deriva dalla somma delle annate dal 2020 al 2024.


Nella classifica degli anni Venti, la Top Ten per il terzo anno consecutivo è composta dai soliti dieci nomi, ma in posizioni differenti: nessun nuovo sceneggiatore, infatti, è riuscito neppure quest'anno a conquistarsi il posto nei piani alti a scapito di un collega. Eppure ce ne sono diversi nel giro di poche centinaia di pagine che gravitano subito sotto il decimo posto.  
Praticamente consolidate le prime due posizioni, saldamente in mano di Boselli e Ruju; un po' più instabile il terzo posto, ma ancora per quest'anno occupato da Enoch. Sale al quarto Burattini, che punta a salire sul podio del decennio, mentre Vigna scala al quinto posto, perdendo una pozione anche quest'anno. Berardi si alterna con Rauch al sesto posto, mentre Vietti continua la risalita guadagnando un'altra posizione, quest'anno scavalcando Chiaverotti. Chiude la Top Ten Mignacco, che rimane stabile al decimo posto.


All-Time

Nella graduatoria storica bonelliana (ovvero dal gennaio 1941 a oggi), non si registrano sorpassi degni di nota, almeno nei primi venti posti; segnaliamo però che con le tavole pubblicate in questo 2024 Moreno Burattini ha superato quota 30.000 pagine bonelliane, è solo il sesto sceneggiatore, nella ultra ottantennale storia della casa editrice  a superare questa boa. Negli stessi dodici mesi Pasquale Ruju a superato invece quota 25.000 in casa bonelli, portando a  dieci il numero degli autori che possono affermare di aver tagliato questo traguardo. 

Anche per questa seconda parte è tutto. Se vi fosse sfuggita vi invitiamo a leggere la prima parte dedicata ai personaggi pubblicati nel 2024, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con tutti i numeri dei disegnatori bonelliani e coi dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali

Saverio Ceri 

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

giovedì 19 dicembre 2024

BONELLI 2024: I "TRE TENORI"

Diamo i numeri 86

di Saverio Ceri 

Bentornati al resoconto annuale dei numeri bonelliani. Come di consuetudine suddivideremo il riassunto numerico dell’annata bonelliana in più puntate. In questa prima parte ci occuperemo dei dati generali e dei personaggi.

Tex e Zagor, due dei tre pilastri bonelliani del 2024, nell'interpretazione di Stefano Andreucci.

Prima di proseguire  in questa prima puntata con i dati relativi al 2024, rinnoviamo la premessa ai navigatori che per la prima volta si imbattono in questa rubrica:
Quelle che seguiranno, qui sotto e nelle  prossime puntate sono classifiche di quantità, non di qualità; vengono stilate considerando le tavole inedite prodotte dalla Bonelli e pubblicate su albi della Bonelli nel corso dell’anno. Non troverete quindi tutti gli autori bonelliani, che giorno dopo giorno lavorano per l’editore, ma solo quelli che negli ultimi dodici mesi sono stati pubblicati; ci saranno quindi autori che magari non lavorano più, ma le cui storie non erano state finora date alle stampe; non ci saranno invece alcuni autori che attualmente producono materiale per la casa editrice, ma le cui storie non sono ancora state programmate nelle varie collane dell’editore di Tex & C. Non troverete le tavole prodotte dalla Bonelli, ma pubblicate da altri soggetti, né ci sarà traccia di tavole non inedite, sia che abbiano visto la luce per la prima volta su albi bonelliani che non; per capirci non compaiono i dati delle varie storie ristampate in edizione da libreria, anche se, come nel caso del Tex d'Autore settembrino, vengono conteggiati i colori perché commissionati per l’occasione, o le storie brevi di Groucho riproposte su un Dylan Dog Color Fest, originariamente pubblicate nel cofanetto Grouchomicon del 2017. Non troverete neppure traccia dei volumi Cmon, perché pur essendo gli autori presi in prestito dalla scuderia Bonelli, si tratta di produzioni non bonelliane, in questi casi la SBE pubblica su licenza di altra azienda. Non troverete, infine, e ovviamente, i dati relativi ai fumetti francesi che la casa editrice di Via Buonarroti, ha ripreso a pubblicare da pochi mesi.

Con Tenebrosa di Mallié e Hubert, la Bonelli torna a presentare materiale francese dopo 29 anni. L'ultima produzione d'oltralpe ad apparire su albi bonelliani fu il secondo volume di Voyages en Amertume di Clavé e Dieter su Ken Parker Magazine 34 del novembre 1995.

Prosegue, in questo 2024 la diminuzione delle tavole prodotte annualmente dalla Sergio Bonelli Editore. Sono infatti 17.950,83 le pagine a fumetti inedite date alle stampe negli ultimi dodici mesi, ovvero il 2,94% in meno rispetto al 2023. Se paragoniamo il dato all'anno record 2019, il calo è del 26,07%, ovvero oltre un quarto di tavole in meno rispetto al periodo pre-pandemia. Il dato decimale proviene da un paio di iniziative librarie, la ristampa del Docteur Mystère che presenta vignette inedite per un totale di quattro tavole e due strisce; e la riproposta completamente rimontata di Ut, che condensa i sette volumi originariamente usciti tra edicola e libreria in soli quattro tomi, o almeno così crediamo. E tra decine di tavole escluse dalla ristampa ne troviamo anche alcune nuove, più alcune vignette di raccordo, per un totale di sei tavole e una vignetta.

Il volume dedicato alle tre avventure del Docteur Mystère mai ristampate finora (le altre le avevano ristampate sia Alessandro Editore che Mondadori), ripropone ogni tavola sapientemente rimontata su due strisce. Tra le pagine ristampate ne troviamo anche quattro completamente inedite, più quattro vignette inserite, ritenute evidentemente più funzionali all'episodio. Cover di Filippucci 

Il numero di tavole inedito pubblicato quest'anno è il più basso degli ultimi 13 anni, una tendenza, ormai pare evidente, scelta all'editore: A parte i tre personaggi più pubblicati, che grazie a Zagor, e nonostante i cali di Tex e Dylan Dog, registrano comunque una leggera ascesa rispetto al '23, registriamo un calo del 7,35% degli altri personaggi nel complesso. Le 9551 tavole inedite pubblicate di Tex, Dylan e Zagor, oltre a rappresentare il record di pagine pubblicate in un anno per i tre principali eroi, rappresentano anche il 53,21% del totale, altro record che consolida il risultato del 2023. Gli sforzi dell'editore sono sempre più indirizzati verso i "fantastici tre", con iniziative variegate, dalle redivive strisce, a volumoni a tiratura limitata o limitatissima. Nel grafico qui sotto si evidenzia come le tavole inedite dedicate ai "tre tenori" di Casa Bonelli siano cresciute nel corso degli anni, soprattutto gli ultimi sette, in quantità e in percentuale sulla produzione complessiva.


L'edicola
Buona parte delle tavole "perse" nel 2024, ben 428 su 560, sono mancate dalle produzioni da edicola. Le pagine inedite bonelliane che i lettori, che frequentano le, sempre meno, edicole delle nostre città, hanno potuto leggere quest'anno sono state 16118; il dato più basso degli ultimi 27 anni. Per la cronaca, all'epoca, nel '98, i top 3 erano nell'ordine Dylan Dog, Tex e Nathan Never, che messi insieme costituivano il 27,34% della produzione bonelliana in edicola; Oggi le tavole destinate all'edicola del terzetto del podio sono invece il 57,33% del totale.

Il ripescaggio di una storia degli anni '80, rimasta finora inedita, è uno dei motivi che ha permesso a Zagor di incrementare il numero di tavole in questo 2024

La libreria
Piccolo calo di circa centoventi tavole inedite per la divisione libraria della Bonelli; Si passa dalle 1954 del duemila ventitré, alle 1833 di quest'anno: un 7% in meno,  poca cosa rispetto al 25% perso nei dodici mesi precedenti. Eppure, quest'anno è stato un'anno di crescita, per il reparto libreria, con ben 95 pubblicazioni; una quantità record da quando esiste la divisione guidata da Giovanni Mattioli; anche se togliessimo le 20 strisce inedite di Tex e Zagor, che non sono proprio dei tomi, saremmo sempre abbondantemente sopra il precedente record, di 69 uscite, stabilito nel 2020. A questi volumi andrebbero aggiunti poi altri 12 titoli immessi nel circuito librario, che altro non sono che nuove edizioni di volumi esauriti.
Con il numero record di 13048 tavole complessive pubblicate su iniziative da libreria nel 2024, il catalogo bonelliano ha superato due importanti traguardi: qualche settimana fa, a fine settembre ha raggiunto quota 500 titoli; pochi giorni fa, con le uscite del 6 dicembre, inoltre, ha superato le 100.000 tavole. Il podio per personaggi più pubblicati in libreria nel 2024 è composto dal solito trio - nell'ordine Tex, Dylan e Zagor - e addirittura con maggiore incidenza sul totale, il 58,8%, rispetto all'edicola.
Se consideriamo solo il materiale inedito il podio è composto da: Dragonero con ben 326 pagine destinate in prima battuta alla distribuzione libraria; Zagor con 183 pagine messe insieme tra strisce e nuovo volume delle Origini; e la riduzione a fumetti del Deserto dei Tartari firmata da Medda e Frisenda, composta da 163 tavole. Dragonero vince questa particolare classifica per la prima volta, dopo un argento e due bronzi conquistati nei tre anni precedenti. Primo argento per Zagor, così come, ovviamente, primo (e ultimo), bronzo per lo one-shot tratto dal romanzo di Dino Buzzati. 

Tra la miriade di volumi bonelliani del 2024, spicca l'adattamento a fumetti del Deserto dei Tartari. Copertina di Pasquale Frisenda.

Le pubblicazioni

Quest'anno le pubblicazioni contenente materiale inedito sono state 195, nove in più del 2023, pari a un +4,83%. Non inganni il dato in controtendenza: è stato raggiunto grazie ai 20 albetti a striscia distribuiti in libreria che però hanno un basso contenuto in termini di tavole, tant'è che la media pagine ad albo quest'anno si attesta a 92,06 tavole, ben il 7,41% in meno dello scorso anno. Si tratta della media più bassa dal 1973 a oggi. Continua, anzi accelera, la tendenza a confezionare albi sempre più smilzi. Sempre più lontano il dato record del 2011 che sfiorava le 130 pagine a volume. 
Ora: senza considerare le strisce il dato sarebbe stato poco sopra quota 100, quindi leggermente superiore, ma sostanzialmente in linea con gli anni precedenti; le due collane realizzate nel formato standard degli anni '50 e '60 hanno indubbiamente falsato la media... Se rimarranno un caso isolato. In caso di nuove e regolari iniziative del genere, il dato si stabilizzerebbe al ribasso, indicando una precisa scelta editoriale della redazione di Via Buonarroti: meno pagine a prezzi più alti. Una cosa pare certa da quel che si capisce durante gli incontri o le presentazioni pubbliche dei direttori della Bonelli: il fumetto seriale da edicola interessa sempre meno, quello che viene promosso con più entusiasmo, e verso cui si stanno direzionando maggiormente gli sforzi e le risorse, sono i volumi da libreria, e ancor di più tutte le iniziative non fumettistiche come film e serie tv: il futuro Bonelli pare lontano dalle edicole. Se la strategia sarà questa, e soprattutto se sarà giusta, lo scopriremo solo vivendo, come cantava Lucio Battisti. 

La terza nuova serie a striscia di Zagor, insieme alla prima nuova serie bonelliana di Tex nel formato delle origini, hanno avuto un ruolo determinante nell'abbassare la media pagine a albo dell'annata bonelliana. Cover di Nuccio.

Le serie e i personaggi
Le serie o one-shot che hanno trovato spazio su albi bonelliani in questo 2024 sono state 24, due in meno rispetto allo scorso anno. Segnaliamo una novità assoluta, ma effimera dato che è uno one-shot, come  Il deserto dei Tartari; e un esordio nella famiglia bonelliana, con materiale inedito, di una serie nata sotto il marchio Star Comics nel 1991, e approdata nel 2023 in Via Buonarroti, dopo varie peregrinazioni, ovvero Fondazione Babele
Qui sotto vedete incolonnati tutti i personaggi in base alla tavole inedite che abbiamo potuto leggere nel 2024. Il quadratino "RS" accanto alla graduatoria indica che il risultato di quest'anno è il record storico per quel personaggio, se verde è superato, se giallo è eguagliato. 


Tex, è anche stavolta il personaggio più pubblicato, per il settimo anno consecutivo, per la 54a volta nella storia della case editrice, anche se non raggiunge le vette da record, in fatto di tavole pubblicate, degli ultimi anni. Quest'anno si registrano 146 pagine inedite in meno per Aquila della Notte. In discesa anche il numero di pagine dedicate all'Indagatore dell'Incubo, che comunque rimane al secondo posto, e per il quarto anno consecutivo raggiunge almeno quota 3000 pagine inedite. Venticinque le uscite dedicate a Dylan Dog, due in meno degli ultimi anni, che comunque gli valgono il 34° podio in carriera; la quarta medaglia d'argento consecutiva e aggiornano il suo palmares a 12 ori, 16 argenti e 6 bronzi.

Il volume parzialmente inedito di Zagor che ha contribuito a risollevare il numero di tavole dello Spirito con la Scure in questo 2024.  Cover di Rubini

L'unico del trio di testa che guadagna tavole rispetto ai dodici mesi precedenti è Zagor che con 343 pagine in più dello scorso anno dimezza lo svantaggio da Dylan e si consolida al terzo posto. Per numero di pubblicazioni, sarebbe secondo, ma le 8 strisce uscite in libreria portano in dote tutto sommato poche pagine. Lo Spirito con la Scure, al quarto bronzo consecutivo, può aggiornare il palmares a 1 oro, 17 argenti e  27 bronzi, per un totale di 45 presenze sul podio dei personaggi bonelliani. 
Stabili le posizioni successive, fino alla nona. Da segnalare, in negativo, il numero di tavole inedite di Martin Mystère, per la prima volta sotto quota 1000; non succedeva dall'esordio nel 1982. Completa la Top Ten il volume dedicato al Deserto dei Tartari che con sole 163 pagine entra tra i primi dieci; il numero minore di pagine degli ultimi trent'anni per agguantare il decimo posto.

Il cast al completo di Fondazione Babele sulla cover, firmata Nizzoli, del volume  che segna l'ingresso della serie in Casa Bonelli a 33 anni dalla sua creazione.

Gli Anni Venti
La graduatoria del decennio in corso si arricchisce dei dati del 2024. Nella quinta tappa non si registrano sorpassi: i "tre tenori" prendono un sostanziale vantaggio dal resto del gruppo, che li pone al riparo da eventuali rimonte. Dragonero consolida il quarto posto, mentre Julia avvicina Nathan Never, ma non riesce ancora a scavalcarlo per conquistare il quinto posto. Cristallizzate le posizioni successive  Resiste ancora per un'anno in Top Ten, Odessa, grazie praticamente alla scomparsa quasi totale di tavole inedite dedicate al Commissario Ricciardi in questo 2024. Il personaggio di De Giovanni si mantiene ai margini della Top Ten del decennio, ma deve sperare nella pubblicazione di almeno un volume per poter entrare tra i dieci.


All-Time
Nella graduatoria storica dal 1941 a oggi, segnaliamo che nei dodici mesi appena trascorsi Tex ha superato quota 120.000 tavole, e Julia quota 40.000. Non ci sono sorpassi degni di nota, almeno nei primi 20 posti. Poco sotto Morgan Lost, con le tavole pubblicate quest'anno supera Napoleone al 21° posto della graduatoria. 
Molti traguardi e sorpassi sono previsti invece nel 2025, primo fra tutti le 100.000 pagine inedite che raggiungerà Zagor, ma avremo tempo di parlarne.

Julia 305, l'albo in cui il personaggio ha raggiunto e superato le 40.000 tavole pubblicate. E' il settimo personaggio nella storia della Bonelli a superare questo traguardo. cover di Spadoni.

Si chiude qui questa prima parte dei numeri bonelliani dell'anno che ci sta lasciando. Nella seconda puntata ci occuperemo degli sceneggiatori bonelliani più pubblicati dall'editore in questo 2024; a seguire i disegnatori,  i coloristi e i copertinisti.
A presto.

Saverio Ceri 

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

venerdì 13 dicembre 2024

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 203

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Su Tex Classic 203 troviamo ristampate a colori 64 tavole pubblicate in origine su Lo Straniero, numero 97 della collana principale del ranger, uscito a novembre del 1968. L'episodio riproposto in queste pagine a partire dal numero 201 è La Caccia, il primo realizzato direttamente per la pubblicazione nel formato Bonelli, ed è disegnato dalla coppia Galleppini-Muzzi, ovviamente su testi di Gianluigi Bonelli. Sul finire di questo Classic, Tex e Carson appiccano un incendio in un locale che potenzialmente, essendo le intere cittadine del west costruite in legno, potrebbe espandersi all'intero  paese. E' così che il protagonista mette "sotto scacco" la città del titolo. Le fiamme che si intravedono in basso nella cover, a causa del taglio dell'immagine originale, non sono facilmente individuabili come tali; in ogni caso non sono quelle dell'incendio in questione: Villa le ha disegnate per il miniposter di Tex Nuova Ristampa 414 del gennaio 2017. 

Nel miniposter si riesce a capire bene che Tex è intrappolato dalle fiamme, e che è tenuto sotto assedio da degli avversari che non aspettano altro che si affacci per impallinarlo. Questa scena è tratta da Tex 583, Missouri di Boselli e Mastantuono, del maggio 2009, recentemente ristampato nella collana Tex Willer Extra dato che racconta di un episodio della giovinezza del nostro ranger, quando, durante la Guerra Civile, agiva in coppia con "Damned" Dick; lo vediamo insieme a lui infatti nella vignetta che ha ispirato Villa per il miniposter, e quindi, indirettamente, per la cover di questo Classic
Questa illustrazione di Villa non era mai stata usata come copertina fino a oggi.

Scoperta l'origine "segreta" dalla copertina ufficiale di questo 203° Classic, potremmo occuparci dell'albo ristampato in queste pagine, ma avendo già parlato della cover del numero numero 97 nella puntata 86 di Secret Origins, dobbiamo ripiegare su una illustrazione di Galep che avevamo tralasciato in attesa venisse usata come copertina, ma che viste le scelte redazionali per questa collana, non vedremo mai in quella veste sul Classic
Grazie alle ricerche di Francesco Bosco e Mauro Scremin, andiamo a scoprire la fonte di ispirazione della copertina del quindicesimo Albo d'Oro della terza serie.


Galleppini si ispirò senz'ombra di dubbio alla copertina del paperback Renegade of Rainbow Basin di Hal G.Evarts, pubblicato da Popular Book nel 1953. Sovrapponendo le immagini si notano alcune piccole differenze. La più evidente è la distanza tra i due protagonisti, aumentata da Galep per riproporzionare la scena al formato bonelliano. La modifica rende un po' meno plausibile la cover di Tex, che sembra sferrare il pugno da troppo lontano rispetto alla posizione di caduta di chi l'ha ricevuto.


La cover di quell'Albo d'Oro, mai rivista in edicola in Italia dalla sua uscita nel 1956, è invece apparsa in Francia sul numero 34 della collana Fox del giugno 1957.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.   

lunedì 2 dicembre 2024

BONELLI IN DIGITALE - PUNTATA # 5

di Giampiero Belardinelli




Introduzione

Siamo arrivati alla quinta puntata, quella del mese di dicembre. Il mese del Natale è quello a cui sono più legato, in primis perché è quello del mio compleanno e quello, se posso aggiungere un’altra nota personale, in cui – lo scorso anno – ho convolato a nozze con Anna Maria, un matrimonio i cui allestimenti sono stati realizzati sotto il segno dello Spirito con la Scure, come ben sanno alcuni dei miei amici del mondo del Fumetto da noi invitati alla cerimonia. Quindi, a un anno di distanza, per celebrare il dicembre 2023 ho scelto di far debuttare in questa rubrica Zagor, il personaggio a cui sono legato fin da ragazzino. Per l’occasione ho selezionato dal catalogo di Bonelli Digital Classic una storia scritta da Marcello Toninelli e disegnata da Marco Torricelli: Yeti! (ZG 271-273), pubblicata nei mesi di febbraio, marzo e aprile del 1988. L’avventura è un inno al genere Fantastico e ha molti punti in comune con i classici nolittiani, ma allo stesso tempo introduce alcune caratteristiche utilizzate in seguito dagli autori che hanno preso il posto di Toninelli ai testi della serie.


Battaglia onirica


Dal Tibet con furore

Darkwood è il luogo dove la contaminazione dei generi si incontra, si abbraccia e infine si mescola. Camminando per i sentieri della Foresta, oltre a trapper e pellerossa, a ogni angolo possiamo incontrare un Vampiro, uno Scienziato pazzo, la Creatura del Dark Canal, un Mago Druido, ecc. E quando c’è stato bisogno che Zagor incontrasse strane popolazioni, Nolitta ha portato a Darkwood e dintorni Samurai, Russi, Guerrieri Masai, ecc. Luoghi nascosti, città perdute, valli inaccessibili hanno permesso di mettere Zagor a contatto con realtà che difficilmente avrebbe potuto incontrare. È una meravigliosa regola dell’avventura classica, fatta sua anche da Marcello Toninelli. Il malvagio Krinhar arriva dal Tibet portando con sé anche un altro mito della mitologia delle popolazioni locali dell’Himalaya: lo Yeti. Lo sceneggiatore ha gestito questi personaggi esotici – il mago Krinhar e l’Abominevole Uomo delle Nevi – creando con abilità quel sottile senso di inquietudine che avvolge la marcia di Zagor e Cico verso le Montagne Lucenti, dove nascosto da qualche parte li sta attendendo Ramath.


Ramath



Ramath e il Darkwood Monitor

Ramath torna per la prima volta sulle pagine di Zagor dopo il periodo nolittiano. Toninelli ha l’idea giusta di utilizzare il Fachiro come alter-ego positivo del malvagio Krinhar: i due si combattono a distanza come in una sorta di guerra magica tolkeniana. Ramath è l’uomo che mette in moto il meccanismo del racconto e lo fa in maniera insolita trasmettendo un messaggio che Cico troverà a sua insaputa scritto sul Darkwood Monitor, l’improbabile giornale ideato e stampato dal Messicano. È un’idea simpatica e intelligente che dà alla figura di Ramath una rinnovata aurea magica. Toninelli, infatti, è stato l’autore che ha introdotto tra le facoltà di Ramath la telepatia. Mauro Boselli, evidentemente ispirato dall’intuizione toninelliana, ha più volte utilizzato Ramath in questa maniera, con Cico protagonista di insoliti messaggi telepatici.


Lo Yeti

Il mostro in azione


Lo Zagor magico

Ramath non si limita però al ruolo di personaggio funzione: essendo stato ferito dagli uomini di Krinhar (consapevole che il Fachiro è l’unico al mondo capace di contrastarlo) e quindi impossibilitato a unirsi a Zagor e Cico, trasferisce tramite un estenuante rito magico i suoi poteri allo Spirito con la Scure. L’uomo di Darkwood qui riceve conoscenze magiche che gli permettono di fronteggiare con efficacia sia lo Yeti, sia il maligno Krinhar. Già l’Eroe Rosso di nolittiana memoria aveva utilizzato una situazione simile concedendo a Zagor le armi magiche in grado di sconfiggere i potenti Akkroniani. Certo, sia in quell’occasione, sia in questa l’eroe ci metterà il suo coraggio e il suo intuito per distruggere gli avversari: nel nostro caso, quando Krinhar sembra sul punto di sconfiggere Zagor/Ramath un’intuizione dello Spirito con la Scure – per quanto istintiva – annienta per sempre la proiezione psichica del monaco tibetano, il cui corpo fisico resta un inutile involucro vuoto. È stato semplicemente un gran colpo di fortuna, amico mio… – afferma Ramath nel finale – o, forse, un intervento degli Dei!


Duello oscuro


Le fiamme


Un interessante aneddoto

A chiusura dell’analisi della storia voglio riportare un interessante aneddoto, forse non noto a tutti. Nell’intervista contenuta nello Speciale Zagor di Collezionare (volume realizzato nel 1990 da Moreno Burattini. Francesco Manetti e Alessandro Monti), Toninelli ci fornisce un interessante aneddoto sulla vignetta finale di quest’avventura:

La versione originale della mia storia sullo Yeti prevedeva che alla fine il mostro venisse fatto tornare in Tibet insieme a Ramath e a tutti i guerrieri mandati in America dal monaco. Invece mi hanno consigliato di fare una sorta di aggancio con la leggenda del Sasquatch, spiegando cioè con la mia avventura la presenza di questo misterioso uomo dei boschi nelle foreste americane, che altro non sarebbe dunque se non uno Yeti. Sclavi mi ha telefonato e mi ha detto: ‘Ma che cavolo fai? Rimandi lo Yeti sull’Himalaya? Io mi aspettavo che rimanesse in America!’ E così l’ultima tavola della storia, il finale, l’ha riscritta direttamente lui.

 

La sconfitta di Krinhar


Torricelli in digitale

Marco Torricelli ha iniziato la sua collaborazione con Zagor nel 1986 e in quel periodo faceva parte dello Staff di If, abbandonato poi nel 1988. Lo Staff di If è stata un’agenzia di autori creata nel 1974 da Gianni Bono. È probabile che quest’avventura sia stata realizzata da Torricelli direttamente per Sergio Bonelli Editore senza la mediazione dello Staff di If. Lo stile di Torricelli in questa avventura, dopo le pur buone prove dei suoi primi lavori zagoriani, raggiunge una rinnovata sintesi. Come potete notare nella galleria di immagini a corredo di questo articolo, Marco Torricelli realizza intensi primi piani in stile ferriano ma allo stesso tempo le ambientazioni fantasy di alcune sequenze mostrano una stimolante linea chiara. Negli anni Duemila, su testi di Mauro Boselli, Torricelli avrebbe esplorato questa sua predisposizione per il Fantasy in maniera molto più esplicita. A una mia domanda sugli eventuali riferimenti artistici in alcune sequenze visionarie (pensavo alle opere di M.C. Escher), l’autore ha risposto così:

Io no, e penso neppure Marcello vi abbia pensato. Semplicemente in sceneggiatura mi chiedeva un ambiente metafisico, peraltro stimolante da realizzare.


Il Sasquatch

Arrivederci al 2025!

Con questa quinta puntata di Bonelli in digitale chiudiamo il 2024: do appuntamento a chi segue questa rubrica al mese di febbraio. Colgo l’occasione per augurare ai lettori di Dime Web Buone Feste e Buon Anno!


Giampiero Belardinelli


N.B. Trovate i link alle altre puntate di Bonelli in digitale su Cronologie & Index!

domenica 1 dicembre 2024

È LUI O NON È LUI IL MYSTÈRE DEI FUMETTI?

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4830 del 17 Ottobre 2024, a pagina 7, troviamo un quesito bonelliano. Infatti al 35 orizzontale delle "Parole crociate" viene chiesto: Il Mystère dei fumetti.



N.B.: Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!