mercoledì 1 gennaio 2020

ALMANACCO DELL'ANNO NUOVO: BONELLI 2020

Ricorrenze, compleanni, anniversari bonelliani nell'anno che verrà.

di Saverio Ceri

Torna dopo dodici mesi la rubrica che si propone di andare a  scoprire quali saranno, nel corso dell'anno che sta iniziando, le occasioni di festeggiare o ricordare avvenimenti importanti in casa Bonelli. Nelle righe seguenti segnaleremo compleanni editoriali dei vari personaggi, sia storici, che tuttora pubblicati, ma anche, sul fronte degli autori i compleanni notevoli (50,60,70,75,80,85 o 90 anni), gli  anni di collaborazione con l'editore (20,25,30 o 40), ma anche anniversari in ricordo di storici autori scomparsi, anche se non prettamente bonelliani, ma che comunque sono venuti a contatto con la casa editrice, anche solo in una o poche occasioni speciali.


Il logo per festeggiare il ventennale dampyriano lo vedremo in copertina già dall'albo di gennaio. Disegno di Enea Riboldi
Qui sotto nelle liste dei vari mesi troverete in "oro" le ricorrenze editoriali; in viola gli anniversari di nascita o di morte degli autori storici della casa editrice; in azzurro gli anni di collaborazione con la Sergio Bonelli Editore; in rosso i compleanni degli autori più importanti che hanno collaborato con la Bonelli o che abbiano almeno un migliaio di tavole scritte o disegnate per l'editore nel loro curriculum.


Gennaio 2020
Segnaliamo tra le altre ricorrenze i 70 anni di Giovanni Freghieri, il disegnatore bonelliano più pubblicato in questo millennio, ma anche i 40 anni di carriera Bonelliana di Carlo Ambrosini



Tavola tratta dalla prima storia bonelliana  di Carlo Ambrosini, disegnata quarant'anni fa per Ken Parker 26 


Febbraio 2020
Buon Compleanno a Valentino Forlini e auguri per i suoi vent'anni bonelliani a Sergio Ponchione, ma non ce ne vogliano se per febbraio segnaliamo il decimo anniversario della scomparsa di Virgilo Muzzi uno dei più fidi aiutanti di Aurelio Galleppini sulle pagine di Tex e disegnatore storico di Mister No.


Sergio Ponchione festeggia i suoi vent'anni bonelliani - Il francobollo di Mercurio Loi non è stato realizzato per l'occasione.
Marzo 2020
Auguri a Giancarlo Alessandrini, la matita ufficiale di Martin Mystère, nonché disegnatore nella sua lunga carriera bonelliana, fatta di oltre settemila tavole, per Ken Parker, Zona X, Dylan Dog e Tex, Un uomo, un'avventura e Orient Express.


Una delle poche centinaia di tavole realizzata da Salvatore Deidda per la Bonelli.
Aprile 2020
A parte i 100 anni dalla nascita di Pallotti, autore in carriera di 320 tavole per Mister No, segnaliamo i 20 anni dall'esordio di Dampyr che si appresta a aprire con il suo imminente film il Bonelli Cinematic Universe, ma soprattutto gli 80 anni del grande Giovanni Ticci, il decano dei disegnatori di Tex.


Il grandissimo Giovanni Ticci festeggia le 80 primavere... in primavera.
Maggio 2020
Ricordiamo nel 20° anniversario della scomparsa, Dario Guzzon, la "G" della EsseGessE,  un pezzo di storia della Bonelli.


Brad Barron, il personaggio creato da Tito Faraci compie 15 anni. Illustrazione di Fabio Celoni

Giugno 2020
45° anniversario dell'antieroe preferito di Sergio Bonelli, ma anche 60 anni per lo sceneggiatore che ne ha scritto il maggior numero di storie, Luigi Mignacco che ha raccolto l'eredita del personaggio proprio da Guido Nolitta. E a proposito di eredi nolittiani, ma in questo caso zagoriani, buon compleanno a Marcello Toninelli. 


Red Carson, personaggio creato da Warren Tufts, apparve per Bonelli in 24 albi settimanali nel 1950 - cover di Mario Uggeri

Luglio 2020
In un mese ricco di ricorrenze, segnaliamo i 75 anni di Pierfrancesco Prosperi che dopo aver lavorato in Bonelli si è affermato come uno dei migliori scrittori italici di fantascienza. 
Curioso come due Rossi, Mario e Luca abbiano esordito in Bonelli lo stesso giorno, ma a dieci anni di distanza l'uno dall'altro.


Rebecca di Queirolo e Brandoli è tra le pochissime cose realizzate per la SBE dalla disegnatrice milanese.

Agosto 2020
Novant'anni fa nasceva Attilio Micheluzzi, uno dei più grandi illustratori italiani. Per Bonelli ha lavorato su Dylan Dog, Orient Express, Un Uomo, Un'Avventura e Full....


Attilio Micheluzzi, pur realizzando poche tavole per la Bonelli, ha lasciato un segno nella storia della casa editrice.

Settembre 2020
....e 30 anni fa, lo stesso Micheluzzi, ci lasciava prematuramente. 
Segnaliamo anche gli 80 anni di Dario Argento, noto regista horror cinematografico, ma scrittore anche, in tempi recenti, di un mezzo albo di Dylan Dog.


Cover del volume realizzato dall'unica storia dylandoghiana scritta da Dario Argento - Cover di Roi

Ottobre 2020
Tre avvenimenti su tutti: i 40 anni dall'esordio di Fabio Civitelli in casa Bonelli, sulle pagine di Mister No; i 75 anni del Maestro Enrique Breccia, autore di un magnifico Texone in tempi tutto sommato recenti; ma soprattutto l'anniversario della nascita di Decio Canzio, il pilastro della casa editrice durante la gestione di Sergio Bonelli.



La carriera bonelliana di Civitelli è iniziata quarant'anni fa sulle pagine di questo numero di Mister No - Cover di Ferri

Novembre 2020
Nel giorno dei morti festeggiamo il 40° anno di carriera bonelliana per Tiziano Sclavi, ma nel corso del mese non mancano le occasioni per ricordare altri due pilastri della casa editrice Frank Donatelli (nel 25° anniversario della sua scomparsa) e Franco Bignotti (nel 90° anniversario della nascita).


70 anni fa usciva l'Uomo Ombra, quattro numeri firmati da Lino Jeva come autore completo, ma le cover erano di Galep

Dicembre 2020
Ultimi giorni dell'anno con una raffica di compleanni importanti, dai 70 anni di Domenico di Vitto ai 60 anni dei gemelli Bastianoni (che a differenza di altri gemelli bonelliani hanno sempre lavorato singolarmente).


I gemeli Bastianoni insieme a Moreno Burattini e Sergio Bonelli, all'epoca del loro esordio in casa editrice 

Per il 2020 è tutto, appuntamento al 2021, quando nei primi gironi dell'anno potremo festeggiare gli 80 anni della casa editrice.

Saverio Ceri

lunedì 30 dicembre 2019

BONELLI 2019: COVERS & COLORS

Diamo i Numeri 60

di Saverio Ceri


Quarta e ultima parte dedicata ai numeri bonelliani del 2019. Stavolta andremo a scoprire soprattutto i dati relativi ai copertinisti e ai coloristi. Per i copertinisti c'è da precisare che le cover che appaiono in classifica sono quelle inedite commissionate dalla Bonelli per propri albi. Non sono conteggiate immagini "riciclate" , ovvero realizzate in passato per altri scopi (come cover di edizioni straniere o illustrazioni per kermesse fumettistiche), e utilizzate come copertine per albi da edicola o volumi da libreria; così come non vengono conteggiate copertine, seppur inedite, pubblicate da altri editori (come quelle di Dylan Dog per il collaterale de La Gazzetta dell Sport). Non vengono conteggiate neppure cover realizzate redazionalmente assemblando e colorando immagini interne dell'albo. Fanno parte di questa categoria quasi tutte le copertine di Cani Sciolti, quelle di Darwin, ma anche quelle di alcuni volumi, come I racconti di Domani di Dylan o l'Apocalisse di Castelli e Roi.
Per i coloristi c'è da precisare che per gli albi firmati a più mani ho cercato, per quanto possibile, di accreditare al meglio le varie tavole; non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.


Tra le 253 cover inedite del 2019, questa variant di Paolo Campana, è una delle più originali. 

Quest'anno sono stati chiamati 61 illustratori per realizzare le 253 copertine inedite degli albi e volumi di casa Bonelli; 213 cover sono state commissionate per pubblicazioni inedite e 40 per volumi, variant o ristampe. Numeri leggermente in calo rispetto al record di 64 disegnatori e 271 cover dell'anno passato.
Qui sotto trovate la classifica dei copertinisti, per numero di cover pubblicate,  la "E" di esordiente si riferisce al fatto che si tratta dell'esordio in questa categoria per la Bonelli.



Alessandro Piccinelli per la prima volta è il copertinista più prolifico dell'anno. Piccinelli, grazie a una cover extra zagoriana, quella  del Tex Color autunnale, riesce a sopravanzare di una lunghezza il collega Gigi Cavenago, che rimasto "orfano" del Dylan Dog di Tiziano Sclavi, non riesce a mantenere la leadership conquistata nei due anni precedenti. Il veterano Claudio Villa con 18 copertine si guadagna il suo 23° podio consecutivo, di cui 16 sul gradino più alto. Segnaliamo infine la presenza di un paio di cover puramente grafiche create da Brembilla e Campana per i box lucchesi di Dragonero e Dylan Dog.


Alessandro Piccinelli, l'erede di Ferri sulle cover di Zagor è il copertinista più pubblicato in questo 2019.

Anche per i copertinisti, visto che siamo in chiusura di decennio, diamo un'occhiata ai numeri relativi agli ultimi due lustri.
Le copertine inedite pubblicate tra il 2010 e il 2019 sono state 2074 disegnate da 144 copertinisti. Rispetto al decennio precedente si registra un incremento del 20% di copertine e addirittura del 176% di copertinisti. Ecco qui sotto la classifica dei primi 20 illustratori per numero di cover disegnate.


Il copertinista più pubblicato per il secondo decennio consecutivo è Claudio Villa, mentre Enea Riboldi conquista il secondo posto grazie al fatto di essere uno dei pochi copertinisti storici (insieme allo stesso Villa e a Alessandrini)  a non essere stato sostituito in questo decennio. Nel corso degli anni presi in questione, infatti, si sono registrati gli avvicendamenti tra Stano e Cavenago su Dylan Dog, tra De Angelis e Giardo su Nathan Never, tra Soldi e Spadoni su Julia e quello inevitabile tra Ferri e Piccinelli su Zagor. Le "mezze copertine" sono figlie ovviamente di illustrazioni realizzate a quattro mani.


Altra cover firmata da un grafico è quella di Matteo Brembilla per la variant di Dragonero contenuta nel Ribellli Box.
Diamo ora un'occhiata alla categoria dei coloristi. Quest'anno le pagine che presentano colori inediti sono state complessivamente 6419,17, ovvero il 6,07% in meno dello scorso anno. La vignetta di troppo che rende decimale il risultato è colpa dei Bonelli Kids e della loro unica folle storia parzialmente a colori e parzialmente inedita.
Le tavole inedite pubblicate in technicolor sono state 4275,17, addirittura un 26,04% in meno dei precedenti dodici mesi. La chiusura delle testate young ha influito sicuramente su questo dato.
L'incidenza delle tavole in quadricromia sul totale scende quest'anno al 17,61%, un deciso calo in confronto al 2018. 
I coloristi (o studi di coloristi) impiegati, sono scesi a 49 unità più una piccola parte di tavole non accreditate; per questo troverete in fondo alla graduatoria un numero di tavole colorate… non si sa da chi. 
Una precisazione: non vengono attribuite tavole già colorate in precedenti occasioni e semplicemente ripubblicate; mancano dal conteggio,  ad esempio, le tavole di Tex e Zagor Classic (i cromatismi  sono i soliti della Collezione Storica di Repubblica), mentre nel caso della collana Dylan Dog di Tiziano Sclavi, a Luca Bertelè vengono attribuite solo metà pagine, perché, più che colorarle, le ha arricchite di effetti vintage. Ecco la classifica completa:



Il vincitore anche quest'anno è uno studio e non un singolo colorista. Grazie ai colori dell'edizione da libreria di Tex Willer la storica GFB comics, che collabora con la Bonelli da 35 anni, conquista il primo gradino del podio... ma anche il secondo visto che sotto il coordinamento di Mauri si è occupata di quattro numeri di un'altra ristampa: Storia del West. Rimaniamo in ambito western e troviamo sul terzo gradino del podio Celestini, principale responsabile dei colori di Tex.


Oscar Celestini il principale colorista di Tex, terzo colorista più utilizzato in case editrice nel 2019.

Chiudiamo l'argomento coloristi dando un'occhiata alla Top Twenty decennale. In questo decennio che ha visto l'entrata prepotente del colore in casa editrice sono state 34665,83 le tavole che hanno richiesto la quadricromia, di cui 28354,83 inedite. Sono stati invece 143 i disegnatori o studi che hanno realizzato i colori bonelliani tra il 2010 e il 2019. Qui sotto la lista dei primi venti in ordine di tavole colorate.



Terminiamo la quarta parte dei numeri bonelliani 2019, con i dati relativi ai fuori serie. 
Quest'anno gli albi speciali sono stati 50, uno in più del 2018, il che porta il numero complessivo degli extra bonelliani esattamente a 900! 
Le tavole fuoriserie sono state 7129, praticamente il 7% in meno dello scorso anno.
Il personaggio di cui sono state pubblicate più pagine fuori dalla serie regolare è stato, quest'anno, per la prima volta, Zagor, che interrompe una striscia di 12 anni di predominio dylandoghiano. Tra l'altro le 1630 pagine fuoriserie dello Spirito con la Scure rappresentano un record assoluto nell'arco dei dodici mesi.
Moreno Burattini con 945 pagine è stato lo scrittore più pubblicato su albi fuoriserie in questo 2019; torna ad esserlo per la sesta volta in carriera, dopo dodici anni dalla precedente "vittoria".
Sempre uno zagoriano, Oliviero Gramaccioni, con 286 pagine è, per la prima volta, il disegnatore più "speciale" dell'anno. 


Burattini e Gramaccioni, la coppia più "speciale" del 2019
Completa l'en plein zagoriano Alessandro Piccinelli, che con 7 cover è stato, per il secondo anno consecutivo, il copertinista più utilizzato per gli speciali bonelliani.

Per questo 2019 è tutto; se vi è sfuggito qualche numero lo potete trovare nella prima parte dedicata ai personaggi, nella seconda in cui abbiamo messo sotto la lente d'ingrandimento gli sceneggiatori o nella terza dove ci siamo occupati dei disegnatori.
Appuntamento al prossimo decennio.


Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

P.S. Grazie al mitico Zeca, per aver tradotto, come tutti gli anni, questo post in portoghese per il suo imprescindibile Tex Willer Blog. 

venerdì 27 dicembre 2019

BONELLI 2019: YOUNG GUNS

Diamo i Numeri 59

di Saverio Ceri


Terzo appuntamento con il riassunto in cifre dell'annata bonelliana. Una precisazione, prima di iniziare, soprattutto visto che si parlerà di disegnatori: Alcuni albi sono firmati a più mani, molte mani; Questa abbondanza di firme, talvolta impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due agli otto disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

Stavolta sotto i riflettori, come dicevamo, ci sono gli illustratori, i 195 disegnatori che quest'anno ci hanno allietato con le loro matite e chine. Rispetto alla precedente annata da record sono 34 in meno, e solo 12 esordienti contro i 47 del 2018. Le young guns del titolo stanno non tanto ad indicare l'età anagrafica degli illustratori che si sono messi in luce quest'anno (autori che esordiscono in Bonelli sotto i trent'anni per esempio ce ne sono davvero pochissimi), quanto i nomi nuovi che troveremo nelle parti alte della classifica; tra i dieci disegnatori più pubblicati quest'anno scopriremo infatti che solo un paio avevano precedentemente vinto un'annata bonelliana. 
La serie di Tex Willer (qui disegnato da Carnevale) ha contribuito a portare nelle prime posizioni annuali i suoi disegnatori.
Intanto eccovi qui sotto incolonnati per numero di tavole pubblicate tutti i disegnatori Bonelli degli ultimi dodici mesi. Ricordiamo che il "PB" verde accanto al nome sta per Personal Best, nel caso il disegnatore in questione abbia stabilito quest'anno il suo record personale di pagine bonelliane pubblicate (il "PB" è giallo in caso di primato uguagliato), che "E" sta per Esordiente, e che i numeri decimali sono la conseguenza di storie firmate a più mani.  


Marco Foderà è per la prima volta il disegnatore bonelliano più pubblicato dell'anno; e lo è sorprendentemente; nei suoi 17 anni da bonelliano infatti, non è mai salito sul podio, non ha mai superato le 282 pagine annuali, insomma non è un velocista del fumetto, però, evidentemente nei tre anni passati in cui non è stato pubblicato, ha accumulato pagine su pagine, di cui molte hanno visto la luce in questo 2019. 


Marco Foderà , riesce tra  Mister No e Le Storie ad essere il disegnatore più pubblicato del 2019 in casa Bonelli 
Da quasi trent'anni in Bonelli è invece Bruno Brindisi, secondo classificato; anche lui non ha mai vinto, ma almeno una volta, nel lontano 1994, era riuscito a raggiungere il secondo gradino del podio. Anche Darko Perovic, medaglia di Bronzo, sfrutta tre anni di assenza dalle pagine bonelliane per balzare per la prima volta in carriera non solo nella Top Ten, ma anche sul gradino più basso del podio.
Tra i primi dieci solo De Angelis (quarto) e Roi (decimo), possono vantare nel palmares due titoli ciascuno. A proposito di Top Ten ci entrano per la prima volta, oltre a Perovic anche Benevento e Kerac, mentre i fratelli Esposito sono gli unici che riescono a ripetersi a un anno di distanza; gli altri 9 disegnatori sono nomi nuovi rispetto al 2018.

Tra i disegnatori pubblicati quest'anno, quello che da più tempo collabora con l'editore è Giorgio Trevisan, la cui prima apparizione su  albi targati SBE risale al 1967 sui numeri 2 e 3 della Storia del West di Gino D'Antonio; episodi, tra l'altro, recentemente ristampati dall'editore di Via Buonarroti in collaborazione con la If di Gianni Bono. Tra i decani bonelliani pubblicati quest'anno figurano poi in ordine, Roberto Diso, in Bonelli da 44 anni, Giancarlo Alessandrini da 42 e la coppia Montanari & Grassani che ha festeggiato quest'anno 40 anni in casa editrice.


 Prove texiane per Giorgio Trevisan, che  ha incrociato la strada di Aqula della Notte dopo 52 anni in casa Bonelli
Come sempre citiamo i disegnatori più costanti, pubblicati ininterrottamente da decenni, come Giovanni Freghieri, che risponde presente per il 35°anno consecutivo, uno in più di Montanari & Grassani; Seguono Brindisi pubblicato ininterrottamente  da 30 anni, Rodolfo Torti da 27, Michelazzo da 25, Piccoli da 22. 
Si interrompe invece, dopo 23 anni consecutivi di presenza su albi bonelliani, la striscia positiva di Luca Enoch in veste di disegnatore.

Come per gli sceneggiatori diamo un'occhiata, serie per serie (con almeno 500 tavole inedite prodotte), ai disegnatori più pubblicati in questo 2019. Qui sotto li trovate tutti elencati in ordine di serie, col numero di tavole che ha consentito loro di "vincere" l'annata, e col numero di titoli vinti per la testata in questione.


Al di là dei molti nomi nuovi, come indica il fatto che molti siano al loro primo "scudetto" di serie, segnaliamo che De Angelis è al quarto titolo annuale, ma i primi tre li ha "vinti" su Nathan Never; mentre Gigi Simeoni vanta altri due titoli, ma come sceneggiatore più pubblicato (di Dylan Dog lo scorso anno e de Le storie quest'anno).
  
Come per personaggi e sceneggiatori passiamo ora ai dati relativi al decennio che si concluderà tra pochi giorni.
Sono stati ben 459 i disegnatori pubblicati su albi bonelliani negli Anni Dieci, quasi l'86% in più dei 247 illustratori visti all'opera nel primo decennio del secolo sui fumetti di Tex & C. Sempre 247, curiosamente, sono anche i disegnatori che hanno esordito in casa Bonelli negli ultimi dieci anni, il più prolifico tra loro è stato Luca Casalanguida, 36° nella classifica decennale, che a partire dal 2011 ha messo la sua arte a disposizione di Nathan Never, Lukas, Adam Wild, Orfani, Dylan Dog e Cani Sciolti.
Manifesto promozionale, immaginato da Luca Casalanguida, per uno degli albi da lui disegnati in questo decennio. 
Per non battere il record del post più lungo di Dime Web vi risparmiamo la lista completa dei 459 disegnatori del decennio, limitandoci, come per gli sceneggiatori, alla classifica delle prime venti posizioni:


La spunta Corrado Roi, che riesce in questi ultimi dodici mesi non solo a mantenere, ma anche ad incrementare il vantaggio sullo storico collega della scuderia dylandoghiana, Giovanni Freghieri. Medaglia di Bronzo del decennio per Marcello Mangiantini. I fratelli Esposito, approfittano della mancata pubblicazione di storie disegnate da Luca Enoch per scavalcarlo al quarto posto; impresa che per meno di una pagina (diciamo 5 vignette, visti i decimali) non riesce invece a Gianni Sedioli. Cossu, Marinetti e Luigi Piccatto riescono in extremis a raggiungere Casertano nella Top Ten del decennio. Dai primi dieci escono, all'ultimo giro, Boraley, Giardo e Bonazzi.
Tavola della recente Apocalisse disegnata da Corrado Roi, il disegnatore più pubblicato in casa Bonelli negli ultimi 10 anni.

Una curiosità negli Anni '70 per far parte dei dieci disegnatori più pubblicati servivano oltre 2500 pagine, negli '80, ne bastavano 2300, nei '90 ne necessitavano 2200, nel decennio scorso meno di 2000, in questi Anni '10 è bastato sfiorare le 1900 pagine per entrare nell'elite dei velocisti bonelliani del pennello.
Rispetto al decennio precedente rimangono in Top Ten: Freghieri (sceso dal primo al secondo posto),  Enoch (che mantiene la posizione) e Luigi Piccatto (che scivola dal nono al decimo).
Se volessimo stilare una classifica dei disegnatori più prolifici del terzo millennio (che per la cronaca parte dal 2001 e quindi non è esattamente sovrapponibile ai due decenni passati), a oggi sul podio ci sarebbero nell'ordine; Freghieri, Roi e Enoch.

Chiudiamo qui questa terza parte dei numeri bonelliani del 2019, invitandovi a scoprire nelle puntate precedenti tutti i numeri dei personaggi e le classifiche degli sceneggiatori. Appuntamento a lunedì 30 dicembre per il quarto e ultimo post dedicato alle cifre bonelliane del 2019: si parlerà di copertinisti, coloristi e di albi speciali.    
  
Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

P.S. Grazie al mitico Zeca, per aver tradotto, come tutti gli anni, questo post in portoghese per il suo imprescindibile Tex Willer Blog. 

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martedì 24 dicembre 2019

BONELLI 2019: BOSELLI L'INESORABILE

Diamo i Numeri 58

di Saverio Ceri

Eccoci alla seconda parte dei numeri bonelliani del 2019, dove andremo a scoprire chi ha scritto, pagina per pagina, le oltre ventiquattromila tavole di fumetti inediti prodotte della Bonelli negli ultimi dodici mesi.
L'inesorabile e inesauribile Mauro Boselli ha prodotto quest'anno, da solo, più del 10% delle oltre 24.000 tavole Bonelliane. Illustrazione di Maurizio Dotti
Quest'anno sono state pubblicate sulle pagine degli albi targati SBE, avventure concepite da 79 scrittori diversi. Solo uno in più dello scorso anno. Si tratta comunque del secondo miglior risultato di sempre dopo i 92 sceneggiatori impegnati nel 2017. Otto sono le firme di autori esordienti in casa Bonelli, anche se l'ultimo della lista, Majo, non è  proprio sconosciuto ai lettori bonelliani, avendo al suo attivo 1784 tavole disegnate per l'editore di Tex & Co.
Tutti i Settantanove nomi li trovate incolonnati, nella tabella qui sotto, per numero di tavole pubblicate; scoprirete a quali personaggi hanno collaborato e se il risultato degli ultimi dodici mesi è il loro Personal Best (PB verde se superato, PB giallo se eguagliato), oppure se sono all’esordio (E), in casa editrice. I numeri periodici che troverete sono figli di storie scritte a più mani.



Anche quest'anno, per la sedicesima volta in carriera, la nona consecutiva è Mauro Boselli, lo sceneggiatore più pubblicato della casa editrice. Il responsabile di Tex e Dampyr ottiene il suo secondo miglior risultato annuale di sempre, dopo il record assoluto di 2774 pagine del 2013.
Alle sue spalle Moreno Burattini, mai così presente sugli albi bonelliani come negli ultimi dodici mesi; seguito a sua volta da Gianfranco Manfredi, che grazie all'annata completa di Cani Sciolti, il ritorno di Magico Vento e un'apparizione su Tex ritorna sul podio degli sceneggiatori più prolifici dopo quattro anni.
A proposito di podi, Boselli ci sale per la ventiduesima volta, la sedicesima consecutiva; Burattini lo conquista per la quinta volta in carriera, a distanza di dieci anni dall'ultima occasione; Manfredi lo raggiunge per la nona volta. Sia per l'autore di Zagor che per quello di Magico Vento, l'exploit si spiega anche con un accumulo di storie non ancora pubblicate dato che entrambi, tutto sommato habitué delle zone alte, lo scorso anno erano rimasti fuori addirittura dalla Top Ten.
Oltre ai due "medagliati" quest'anno entrano tra i primi dieci anche Davide Rigamonti (alla terza presenza dopo il 2012 e il 2014) e Michele Masiero, dopo quindici anni dalla sua prima e finora unica presenza nella Top Ten; sia per l'autore di Odessa che per il direttore editoriale della casa editrice si tratta dell'annata più prolifica in carriera.

Il ritorno in edicola di Mister No contribuisce a fare dell'annata di Michele Masiero, un'annata record. Cover di Valdambrini
Quasi inutile sottolineare che l'infaticabile Boselli frequenta il circolo dei dieci autori più pubblicati ininterrottamente dal 1994; per far capire l'eccezionalità della costanza boselliana, basti pensare che dopo di lui, i due soci più "anziani", in fatto di presenze consecutive, sono Ruju e Berardi, rispettivamente presenti da soli 6 e 5 anni in Top Ten.
Tra gli scrittori pubblicati quest’anno il veterano è sempre Alfredo Castelli, giunto al suo 48°anno bonelliano, lo seguono Giancarlo Berardi che pubblica su albi SBE da quarantadue anni e Maurizio Mantero  che ha festeggiato quest'anno i suoi quarant'anni bonelliani.
Dopo il già citato Castelli, giunto al suo 43° anno consecutivo di pubblicazione, segnaliamo che Mignacco  viene pubblicato ininterrottamente da 33 anni, seguito da Vigna (32 anni), Chiaverotti (31), Boselli (28), Burattini (27), Manfredi e Berardi (26), Ruju (25), Vietti (24), Enoch (23), Barbato e Mantero (22).

Claudio Chiaverotti: nel 2019 ha festeggiato i suoi primi trent'anni in Bonelli
Per quanto riguarda le singole serie, almeno quelle che hanno avuto più di 500 tavole pubblicate in questo 2019, riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva con gli sceneggiatori più prolifici per ogni personaggio, con numero di tavole pubblicate, e numero di vittorie annuali relativamente alla serie in questione.


L'onnipresente Boselli si aggiudica due "scudetti" in questo 2019: quello di Dampyr  (19° in carriera), e quello di Tex (per l'undicesima volta). Doppio titolo anche per Rigamonti, lo sceneggiatore più pubblicato sia sulle testate neveriane, e ovviamente sulla sua Odessa. Da segnalare il 26° titolo di Burattini su Zagor, e il 22° di Berardi su Julia; senza dimenticare infine il 15° titolo di Mignacco sul redivivo Mister No.

Diamo infine un'occhiata anche ai dati relativi agli sceneggiatori bonelliani del decennio che sta per chiudersi.
Gli scrittori pubblicati dalla SBE tra il 2010 e il 2019 sono stati 153, per un totale di 213.098 tavole a fumetti inedite, ovvero quasi il 60% in più del decennio precedente, quando furono impiegati "solo" 96 sceneggiatori.
Ben 91 dei 153 sceneggiatori pubblicati hanno esordito in casa Bonelli in questo decennio; il più prolifico tra loro è stato Giovanni Eccher che, con 3930 tavole all'attivo dal 2012 a oggi, si piazza al 21° posto nella classifica degli scrittori del decennio.
Giovanni Eccher, l'esordiente bonelliano più prolifico dell'ultimo decennio
La cosa curiosa è che sia in questo decennio, che in quello precedente, abbiamo gli stessi autori sia al primo che all'ultimo posto. Ovviamente lo scrittore più pubblicato è Mauro Boselli, mentre all'ultima posizione troviamo tale Leo Ortolani da Parma, che ha realizzato solo due misere tavole di Legs nel 2000 e una solitaria pagina di Cico nel 2017. A Onor del vero in questo decennio il mitico autore di Rat-Man non è da solo in fondo alla classifica: condivide l'ultima piazza con Silver, Bertelè e Ziche, anch'essi scrittori di Cico per una sola tavola/battuta apparsa sulla miniserie del messicano amico di Zagor, due anni or sono.

L'unica tavola scritta (e disegnata) da Ortolani per Bonelli nell'ultimo decennio.
Ecco qui sotto la Top 20 degli autori dei testi più pubblicati negli ultimi dieci anni sugli albi a  fumetti Bonelli, ovviamente incolonnati per numero di pagine pubblicate.


Come anticipato, e prevedibile ormai da qualche anno - dato il vantaggio accumulato -, Mauro Boselli è lo sceneggiatore principe del decennio. Più avvincente è stata la lotta per i gradini più bassi del podio: dal quarto posto dello scorso anno, grazie a dodici mesi da record Moreno Burattini, scala la classifica conquistando la medaglia d'argento. Stefano Vietti riesce per sole 50 pagine a mantenere il posto sul podio, ai danni di Pasquale Ruju che deve accontentarsi della medaglia di legno. La lotta per il quinto posto, grazie al ritorno di Mister No, è vinta da  Luigi Mignacco, che in tandem con Gianfranco Manfredi sorpassa l'accoppiata Berardi-Chiaverotti. Scambio di posizioni, rispetto allo scorso anno anche tra Enoch e Faraci negli ultimi due posti della Top Ten.

Anche per questa seconda parte è tutto. Se vi fosse sfuggita vi invitiamo a leggere la prima parte dedicata alle fantasmagoriche cifre bonelliane del 2019, e vi diamo appuntamento a venerdì 27 dicembre con tutti i numeri dei disegnatori bonelliani del 2019 e a lunedi 30 dicembre coi dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri. 

P.S. Grazie al mitico Zeca, per aver tradotto, come tutti gli anni, questo post in portoghese per il suo imprescindibile Tex Willer Blog.