sabato 14 gennaio 2023

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 153

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 153 troviamo ristampate a colori 192 strisce, pubblicate la prima volta sui numeri dal 5 al 7 della Serie Pueblo, la 34a di Tex nel formato originale, usciti in edicola tra marzo e aprile del 1965. Le stesse pagine erano state pubblicate per la prima volta nel formato bonelliano sul numero 71 del settembre 1966 della serie principale di Tex
Il titolo del Classic, Piste Insanguinate è preso in prestito dal numero 5 della Serie Pueblo, ovvero l'albetto a striscia ristampato a cavallo tra il numero precedente e quello ora in edicola. Per questo motivo il titolo di questo Classic in realtà su quest'albo non c'è: lo trovate a pagina 64 del numero scorso. C'è però in copertina il logo dei 75 anni di vita editoriale di Tex che ci terrà compagnia presumibilmente fino al numero 178.
La cover che la redazione ha ritenuto più idonea per questo albo è quella di Tex 139, Adiòs Amigo!, del maggio 1972. Anche stavolta l'illustrazione non è inerente a ciò che accade all'interno, ma al titolo: essendo i pellerossa tutti letteralmente in fila indiana, alle spalle di Tex, si potrebbe ipotizzare che stiano percorrendo una "pista", e che prima o poi, essendo pure armati, questa sarà "insanguinata".


La copertina di Galleppini per Tex 139, ci segnalano Francesco Bosco e Mauro Scremin, i segugi delle fonti texiane, è chiaramente ispirata alla cover del paperback
The wolf is my brother di Chad Oliver e pubblicato dalla Signet Book. Qui sotto ne vedete tre diverse edizioni; la fonte di Galep probabilmente è la prima.


La copertina di Adiòs Amigo! era ovviamente già riapparsa in edicola prima di oggi in occasione delle due ristampe Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa, con colori un po' più naturali.


I colori completamente diversi dalla prima all'ultima edizione, caratterizzano le tre versioni brasiliane di questa cover, una per editore. La prima è quella del numero 106 della Editora Vecchi con Tex in completo azzurro; la seconda è ribaltata rispetto all'illustrazione originale ed è della Globo per il numero 114 della Tex Coleção; sempre per la stessa testata, ma nella gestione della Mythos, è la terza stesura con i colori probabilmente più azzeccati per questa cover tra tutte le edizioni internazionali, italiane comprese.


Tra l'altro le edizioni internazionali di questa cover sono abbastanza limitate, in Europa sembra sia stata utilizzata solo in Jugoslavia e in Turchia. 


Sempre il dinamico duo Bosco-Scremin ci segnala che anche la cover del quinto albetto della Serie Pueblo, ha una fonte di ispirazione a stelle e strisce. Proviene da una vignetta di Gun Law firmata da Harry Bishop per l'episodio Frontier Munity del 1962.


Questa, come altre centinaia di vignette di Bishop che hanno ispirato altrettante vignette o copertine firmate da Galep, la trovate anche sul quarto volume di Western all'italiana, recentemente pubblicato dai nostri Bosco & Scremin. 
La stessa immagine è stata poi riutilizzata e ricolorata per la penultima raccoltina della serie bianca, la numero 131.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

venerdì 13 gennaio 2023

ARRIVA SBAM! COMICS 56

A cura della Redazione

E' online il nuovo numero di Sbam! Comics scaricabile come sempre gratuitamente dal sito! https://sbamcomics.it/blog/2022/12/30/nr-56/



IN QUESTO NUMERO

Tutte le novità di Sbam! in libreria e fumetteria, l’analisi del mito degli zombi e sontuosi fumetti da leggere: un intero episodio della Contea di Colbrino e una succosa anticipazione di Z-People, la storia zombie targata Sbam/Sitcomics, in arrivo a febbraio!
Ma torniamo a questo numero: comincerà col portarvi tra le vie rinascimentali della Contea di Colbrino, l’opera prediletta del grande Adriano Carnevali. Ve l’abbiamo proposta integralmente, episodio per episodio nell’ultimo titolo uscito tra gli Sbam! Libri, e qui, per farvi capire meglio di cosa si tratta e farvi venire una sana acquolina in bocca, trovate una storia completa tratta dal volume!
Dall’Italia centrale del Rinascimento ai giorni nostri, anche se oltre l’oceano: grazie alla rinnovata collaborazione tra Sbam! e la statunitense Sitcomics, abbiamo infatti in stampa Z-People, la rivisitazione in chiave grottesca del mito degli zombie, al ritmo tipico della sitcom americana! Ne parliamo approfonditamente e vi regaliamo anche le prime pagine della storia.
Sbam! a tutti voi!

N.B. Trovate i link alle altre novità su Interviste & News!

IL DYLAN DEI FUMETTI

di Filippo Pieri

Sulla Settimana Enigmistica numero 4718 del 25 Agosto 2022 a pagina 21 all'interno della rubrica una gita a... c'è una citazione bonelliana. Infatti il 44 verticale chiede: il Dylan dei fumetti.



N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su "Interviste & News"!

martedì 10 gennaio 2023

SECRET ORIGINS: MISTER NO 115

 di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Numero di addii, di benvenuti e di... misteri, questo 115° della collana dedicata al pilota amazzonico. L'addio più clamoroso è quello di Gallieno Ferri che nell'84 decise di lasciare le copertine della serie per dedicarsi completamente a Zagor. Dal prossimo numero dunque non vedremo più il protagonista che si cambia d'abito dalla copertina all'interno dell'albo: giubbotto e stivali fuori, maglietta e ghette dentro. Ci lascia dopo aver disegnato una sola avventura anche Virgilio Muzzi, prezioso aiutante di Galep su Tex, ma poco a suo agio col pilota nolittiano. Diamo il benvenuto ai disegni invece ai fratelli Domenico e Stefano Di Vitto che col tempo diventeranno le colonne portanti della testata insieme a Diso e a Claudio Cicogna che, al contrario, ci saluterà presto, dato che firmerà due sole avventure con protagonista Jerry Drake. Il mistero, infine, é proprio sul nome dello sceneggiatore de Il picco delle nebbie, episodio spesso attribuito al solo Graziano Cicogna. Dalla splash page dell'episodio contenuta in questa edizione della Gazzetta, sembrerebbe che anche Alfredo Castelli abbia collaborato a realizzare la storia. Esiste poi un'altra fonte direttamente bonelliana, il volume Tutto Bonelli di Giordani e Puddu, tomo espressamente dedicato alle cronologia delle collane targate SBE: secondo i due autori, le avventure di Mister No a firma "Cicogna" sono da attribuirsi non al più famoso Graziano, ma al fratello minore Claudio Cicogna; e, visto il lavoro certosino di Giordani e Puddu, darei più credito a quest'ultima ipotesi.


Continuando su argomenti misteriosi, rimane un mistero come sia possibile che il grafico che cura la copertina di questa serie, ancora una volta non si accorga della presenza della firma di Ferri sull'immagine, e ne aggiunga una seconda di sua spontanea volontà. In questo caso la firma originale dista ben 6 centimetri da quella aggiunta: praticamente impossibile da vedere! :-)  

A proposito di misteri: nella prima parte dell'albo si conclude in maniera deludente l'avventura cubana: Jerry riesce a salvare in maniera rocambolesca la giovane Lana, ma gettando in mare la chiave che la ragazza custodiva a sua insaputa in borsa, decide volontariamente di non scoprire il motivo che aveva portato al suo rapimento. Non sapremo mai come tutta la vicenda fosse legata alla misteriosa morte all'Avana del signor Buasa che Castelli ci aveva fatto vedere nel prologo. 


L'episodio che da il titolo all'albo, e che segna l'esordio del terzetto d'autori cui abbiamo già parlato, inizia a pagina 25, nello scenario del Pico da Neblina, coi suoi 2995 metri (e non 3100 come indicato dalla didascalia iniziale), la montagna più alta del Brasile, ancora inesplorata ai tempi in cui si svolgono le avventure di Mister No. Dal Picco delle nebbie fugge terrorizzato e in preda a deliri Carlos, un indio civilizzato, che porta con se uno smeraldo donatogli in punto di morte da un esploratore americano. E proprio la pietra sembra essere l'oggetto che causa i deliri che porteranno nella tomba lo stesso Carlos e la sua ragazza Maria. A tutto questo assiste la guida Big Bag, un energumeno senza scrupoli, che non esita a uccidere un suo ex cliente pur di procurarsi un reperto osseo, utile a convincere un giovane paleontologo americano, che là, sul picco, ci sono resti di dinosauri e a organizzare una dispendiosa spedizione. Lo scopo di Big Bag è ovviamente recarsi sul luogo indicato dai moribondi Carlos  e Maria e procurarsi altri preziosi smeraldi. Mister No dopo aver rifiutato, più volte, di fare da guida allo scienziato americano, tra mille dubbi lo lascia partire con Big Bag; ma Esse-esse sta per raccontargli qualcosa che forse potrebbe fargli cambiare idea...   

La cover originale è del dicembre 1984 e fino a oggi non era più riapparsa nelle edicole italiane; e anche fuori dai confini nazionali si è vista raramente. La si è vista sicuramente nel novembre 1987, in Francia, sul numero 143 della collana locale, intitolato Le vautour noir, L'Avvoltoio Nero, ovvero il soprannome del controverso funzionario del regime cubano che Jerry incontra nelle pagine finali dell'avventura di Castelli e Muzzi.


Nell'89 l'albo viene pubblicato anche in Jugoslavia, sul numero 827 della collana Lunov Magnus Strip, col titolo molto simile all'originale: La cima nella nebbia


Nel 2012 anche la croata Libellus pubblico questo episodio, con questa copertina, nella sua ristampa cronologica delle avventure del personaggio, col titolo Cima nebbiosa.  


Per l'ultima volta segnaliamo la storia zagoriana firmata da Luigi Mignacco che rende omaggio alle cover di Mister No realizzate da Ferri, Spedizione all'inferno. La cover del numero 116 venne ricordata con questa vignetta, in cui Zagor scende da una cima andina, disegnata dallo stesso Gallieno Ferri. Sempre in Sudamerica, ma un po' più in alto.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.  

domenica 8 gennaio 2023

WESTERN ALL'ITALIANA 4

di Saverio Ceri

Francesco Bosco e Mauro Scremin colpiscono ancora! 
Il fantomatico duo di fumettofili, che in anni recenti ha cominciato a collaborare anche con noi di Dime Web, ha scritto e pubblicato un nuovo volume della collana Western all'italiana, il quarto della serie, in cui ha riversato il frutto del proprio, costante, lavoro di ricerca sulle fonti di ispirazione degli autori di fumetti italiani, bonelliani in particolare, ma non solo. Ai tre precedenti tomi vanno ora ad aggiungersi altre 400 pagine fitte di illustrazioni, a occhio direi almeno tremila (3000!), tra vignette di fumetti americani e corrispondenti vignette o copertine italiane: un lavoro mostruosamente dettagliato. Un lavoro da segugi, anzi da "cani da tartufo", per come i nostri riescono a fiutare e a portare alla luce, in maniera così puntuale,  le primizie che ci propongono.

  
Nella prima, corposa, parte del volume Bosco & Scremin, vignette alla mano, ci dimostrano come inequivocabilmente Galleppini si sia ispirato a Harry Bishop e al suo Gun Law, nel periodo che va dall'ottobre del 1961 al 1967, un periodo molto intenso che lo vedeva coinvolto su più fronti, dalle 32 (che poi diverranno 80), strisce settimanali, alle cover delle strisce stesse e dei primi numeri della 2a serie gigante, ovvero l'attuale collana principale di Tex. 

Non solo fumetti, ma anche album di figurine. nelle ricerche di Bosco e Scremin

Come già detto nel post relativo all'uscita del terzo volume, il grande Galep, faceva un lavoro non da poco, riuscendo a rintracciare nei libri che aveva a disposizione, tra i quali da oggi sappiamo che c'erano anche quelli delle strisce di Gun Law, le decine di inquadrature necessarie alla sceneggiatura scritta da Bonelli padre, e a renderle proprie, ridisegnandole e modificandole, per adattarle alla storia o alla copertina che doveva consegnare.

Troverete anche Manara tra gli "ispirati" sul nuovo volume di Western all'Italiana

Tra le chicche di questo quarto volume potete trovare le otto differenti fonti di ispirazione, che hanno portato alla composizione dello storico frontespizio di Tex, immutato dal suo esordio nel numero 47 (settembre 1964), fino a oggi; e poi: di come un'illustratore di Conan il Barbaro a volte possa ispirarsi al pittore ferrarese Giovanni Boldini; o di come un piccolo disegno a china di Bishop, possa diventare un'illustrazione a colori per la cover di un Pecos Bill di Donatelli, ed evolversi in un acquerello dello stesso Donatelli per una storica copertina del Piccolo Ranger.

Non solo Galep per Tex, ma anche Donatelli per Il piccolo Ranger, tra i disegnatori analizzati su questo quarto volume di Bosco & Scremin 
 
Tramite Baci & Spari potete contattare gli autori per procurarvi questo quarto imperdibile volume di Western all'italiana, uno nuovo scrigno di curiosità e interessanti deduzioni sulle vicissitudini dei disegnatori dei fumetti in un epoca pionieristica.

Saverio Ceri

venerdì 6 gennaio 2023

SECRET ORIGINS: MISTER NO 114

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


L'avventura caraibica di Mister No prende strade impreviste e si ricollega al primo episodio scritto dallo stesso Castelli per il pilota amazzonico, Destinazione Haiti, pubblicato sui numeri dal 22 al 24. 
Finalmente scopriamo chi sono davvero i personaggi introdotti nel precedente volume: Sailer in realtà si chiama Johnson e lavora per l'Interpol, ed è sulle tracce di Meyer, che scopriamo essere un capo mafia, il quale ha interesse a recuperare la chiave di una cassetta di sicurezza del Banco de Cuba, che ritiene sia in possesso del notaio Thompson, esecutore testamentario di un certo Buasa, misterioso personaggio morto a l'Avana all'inizio dell'episodio. Meyer, con le sue due insospettabili tirapiedi Adelina e Evelina, uccidono involontariamente il notaio e si sbarazzano del corpo gettandolo in mare; per loro, adesso, l'unica soluzione è rapire Lana la segretaria. Johnson e Mister No intervengono per  liberare la giovane, ma il primo muore e il secondo cade in mare, al largo di Haiti. 


Qui la storia si ricollega ai fatti dei numeri 22-24. A dieci miglia dalla costa e circondato da squali, Mister No ha la fortuna di essere intercettato da una motovedetta della polizia haitiana, ma una volta a bordo viene subito riconosciuto come un fiancheggiatore dei ribelli dell'isola. Destino vuole che proprio un gruppetto di rivoltosi guidati dalla vecchia conoscenza Cesar, assaltino e conquistino il comando della motovedetta, allo scopo di portare a Cuba uno dei capi della ribellione, ferito e appena liberato dal carcere di Port-au-prince. La destinazione di Jerry e del ferito coincide: i due vengono portati, non senza difficoltà, su una spiaggia cubana. Qui Mister No viene in contato con un ribelle che poi scopriremo essere Ernesto Che Guevara, che lo conduce fino alla baia di Santiago, da dove il nostro volerà a l'Avana insieme a Monsieur Bagarre un suo omologo locale. L'incontro col famigerato rivoluzionario cubano in realtà non sarebbe mai potuto accadere in quanto nell'anno in cui si svolge l'azione, il "Che" era in Messico e non a Cuba. 
  

La copertina originale di Ferri narra effettivamente della caduta in acqua del protagonista, ma in condizioni sicuramente peggiori di quanto avviene in realtà all'interno dell'albo. La cover è anche la penultima di Ferri per il personaggio e l'ultima a essere utilizzata sulla Raccolta Mister No.

La collana francese dedicata a Mister No, che com'è noto aveva una diversa foliazione, necessitò per questa storia di una cover supplementare, quella del numero 141 dell'ottobre 1987, intitolato Alerte à bord, come l'albo italiano di cui stiamo parlando.


La copertina realizzata da mano ignota, sicuramente è ispirata dalla vignetta centrale di tavola 21, realizzata da Virgilio Muzzi, illustratore dell'episodio, nella quale Mister No e Lana provano a sfuggire al terzetto mafioso.


Dopodiché Jerry per schivare una pallottola finisce in mare, più o meno come da copertina successiva, quella dell'albo intitolato Disparitions en chaîne, Sparizioni a catena, riferendosi probabilmente alla rapida successione di eventi misteriosi a bordo della nave, dalla scomparsa di Thompson, alla sparizione di Mister No, passando per la morte di Johnson.


La copertina, infine, apparve anche nella collana jugoslava Lunov Magnus Strip, sul numero 824 del 1989, intitolato Nelle acque dei Caraibi


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.  

mercoledì 4 gennaio 2023

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 152

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola. 


Su Tex Classic 152 troviamo ristampate a colori 192 strisce, pubblicate la prima volta sui numeri dal 2 al 5 della Serie Pueblo, la 34a di Tex nel formato originale, usciti in edicola a marzo del 1965. Le stesse pagine erano state pubblicate per la prima volta nel formato bonelliano a cavallo tra i numeri 70 e 71 dell'agosto/settembre 1966 della serie principale di Tex
Il titolo del Classic, Il segno di Zhenda è preso in prestito dal numero 3 della Serie PuebloLa cover che la redazione ha ritenuto più idonea per questo albo è quella di Tex 160, I killers, del febbraio 1974. Sempre meno comprensibile la scelta: che il segno di Zhenda del titolo sia quel graffio sanguinante sulla spalla? Probabile, ma all'interno dell'albo Tex non viene mai ferito, e non appare mai col suo classico abbigliamento: jeans e camicia gialla; lo vediamo sempre nel suo ruolo di capo dei navajos, col wampum a cingergli la testa.


La copertina di Tex 160, ci segnalano i nostri Bosco & Scremin, proviene direttamente dalla cover del romanzo di Louis L'amour, Guns of the Timberlands nell'edizione del 1958 della Bantam Books. L'unica aggiunta galleppiniana è la pistola a terra, a disposizione del protagonista.


La copertina ovviamente è stata poi utilizzata in tutte le ristampe di Tex incluso quella recente della Gazzetta dello Sport, "70 anni di un mito". Da notare che dopo la versione originale con la spalla sanguinante, dalle ristampe italiane successive, il sangue è scomparso.


Questa illustrazione di Galep è stata utilizzata anche in buona parte delle edizioni europee. Qui sotto vedete la testata francese Rodeo; la jugoslava, dove senza l'ombra del nemico sembra che Tex sia caduto da solo dopo aver alzato un po' troppo il gomito; e la spagnola con la quale si chiude la collana iberica dedicata al ranger dalla Buru Lan. In tutte prevale la versione edulcorata, senza sangue, proposta per la prima volta proprio dell'editore francese nel 1976 e poi evidentemente adottata anche dalla Bonelli.
Esistono poi almeno tre versioni della Williams, finlandese, norvegese e olandese, datate gennaio 1975 in cui invece il sangue sulla spalla dell'eroe abbonda, come nella cover originale.


Le versioni brasiliane di questa cover invece presentano entrambe le varianti: il braccio insanguinato in entrambe le edizioni edite da Vecchi, mentre nella ristampa Tex Coleção della Mythos, ottimamente ricolorata, il sangue scompare. 



Merita una menzione a parte la reinterpretazione pittorica della collana turca Super Teks


Gli instancabili ricercatori di fonti texiane, Bosco & Scremin, ci segnalano anche che la copertina dell'albetto a striscia che da il titolo a questo Classic, ha un'origine statunitense. La posizione degli indiani della cover della Serie Pueblo 3, infatti è ispirata a una vignetta di Alberto Giolitti pubblicata a pagina 15 del numero di febbraio/aprile 1962 di Man from Wells Fargo.


La stessa immagine con una diversa colorazione è poi apparsa in versione "estesa" sulla cover della raccoltina 161 della serie rossa.


La vicenda narrata in queste 64 pagine inoltre ha ispirato un altro paio di copertine, entrambe firmate Claudio Villa. Andiamo in ordine cronologico: nell'agosto del 1999 apparve come miniposter allegato al Tex Nuova Ristampa 42, l'immagine di Aquila della Notte che dall'alto di un pueblo scruta i segnali di fumo all'orizzonte, arma in pugno, pronto a sostenere un'assedio. 
L'immagine è stata utilizzata, poi nel febbraio del 2000, in Brasile, con i colori dello stesso Claudio Villa come copertina di Tex Edição Histórica numero 40, pubblicato dalla Mythos.


Due vignette in particolare sono poi all'origine della copertina di Tex Collezione Storica a Colori 34. Claudio Villa usò come posizione di Tex e Tiger il secondo riquadro di pagina 28 di questo Classic, mentre come "location" utilizzò l'inquadratura del pueblo della prima vignetta di pagina 40.


Il risultato è appunto la cover di Sinistri Presagi, il trentaquattresimo volume a colori uscito come collaterale di Repubblica nel settembre del 2007


La copertina  venne poi utilizzata per le edizioni a colori di Tex in mezzo mondo; dalla Finlandia alla Turchia passando per Brasile e Croazia. Qui sotto vedete appunto la versione carioca della Mythos, Tex Edição em Cores numero 42 del maggio 2020; e la versione Croata Libellus kolor biblioteka, numero 23 del febbraio 2019.



Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

lunedì 2 gennaio 2023

SECRET ORIGINS: MISTER NO 113

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Termina nelle prime 33 pagine del volume l'avventura di Nolitta e Diso ambientata a Porto Velho. L'episodio si risolve col fondamentale intervento degli indios Caripuna che salvano la vita a Jerry e Almeida. I loschi piani di Galvào vengono rivelati e Mister No torna a Manaus con le garotas che lo avevano accompagnato nel viaggio di andata.
La storia che da il titolo all'albo è di Castelli e dell'esordiente, sulle pagine di Mister No, Virgilio Muzzi. Si sarebbe potuta tranquillamente intitolare, mutuando un famoso titolo misternoiano, " Mister No va in crociera" dato che tutta l'azione si svolge su una nave da crociera nel mar dei Caraibi, sulla quale Mister No ha trovato un impiego come guida. La storia si svolge dichiaratamente nel 1954 e per il momento Castelli si limita a delineare gli attori principali dell'episodio: Mr.Sailer un dongiovanni alquanto improbabile e sfortunato; il notaio Thompson, con la bella assistente Lana; le zitelle Evelina e Adelina una sorta di Dupont e Dupond in gonnella; e il misterioso mister Meyer che parrebbe interessato alle grazie della giovane Lana, anche se questa preferisce la compagnia di Mister No.


La copertina originale di Ferri, datata ottobre 1984, è stata, in l'occasione del volume di Gazzetta, semplicemente ingrandita tagliando via una parte di disegno sulla destra dell'immagine. La scena non ha nulla a che vedere con quanto si può ritrovare all'interno della storia di Castelli e Muzzi: Mister No ha sì una colluttazione in un locale dell'isola di Trinidad, ma ha a che fare con tutt'altro tipo di avversario, e poi non ha difficoltà ad avere la meglio su di lui.
La cover del numero 113 era già stata utilizzata in un altro paio di occasioni, prima di oggi. Innanzitutto per la Raccolta Mister No 23, con una piccola variante rispetto al volume ora in edicola, nella zona del gomito, quella coperta nell'originale dal logo. 


L'illustrazione venne, poi, utilizzata, ricolorandola, dalle edizioni If di Gianni Bono, nel gennaio del 2012 per la cover del numero 57 della propria ristampa. 


Fuori dai confini nazionali, la prima pubblicazione, come sempre fu quella francese sul numero 140 del settembre 1987, intitolato La flêche du salut, ovvero La freccia della salvezza, e si riferisce in realtà all'ultima parte dell'episodio di Nolitta e Diso, nel quale il protagonista viene salvato dalle primitive, ma efficaci, armi dei Caripuna.


Un paio d'anni dopo l'immagine arriva in territorio balcanico con l'edizione di Lunov Magnus Strip 823, che oltre al titolo ricalca anche la grafica dell'edizione originale italiana.


L'illustrazione fu utilizzata, rimanendo in territorio balcanico, anche dalla croata Libellus per il numero 54 della sua edizione cronologica e di avventure complete. Il volume si intitola Allarme sul ponte, pressappoco come quello del prossimo albo di Mister No. 


Chiudiamo con la Turchia dove per questa cover abbiamo rintracciato un paio di edizioni a partire dall'ultimo numero della edizione della Aksoy, il 26°, che porta lo stesso titolo dell'originale italiano.


Infine il 29° volume della serie Klasik, della Lal Kitap, che raccoglie i numeri dal 113 al 116 italiani. Da notare in basso a destra uno strano "strappo" verde sull'immagine.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.