giovedì 6 aprile 2017

SECRET ORIGINS - TEX CLASSIC 1

di Saverio Ceri

Ormai da un mese è giunta nelle edicole e nelle fumetterie Tex Classic, la nuova collana che, per la prima volta in ambito bonelliano, ristampa completamente a colori le avventure di Aquila della Notte, fin dalla primissima datata 1948. Non è una novità assoluta l’introduzione della quadricromia per il ranger creato da Gianluigi Bonelli, le stesse strisce contenute in questo primo albo, infatti erano state colorate nel 2006 per essere pubblicate nella Collezione Storica a  Colori di Repubblica. E in qualche modo quella collana “storica” lo è stata anche in un modo imprevisto: è stata il collaterale di quotidiano più “longevo”. 

L'albo di esordio delle Collezione Storica a Colori di Tex, copertina di Claudio Villa...
...ispirata alla prima mitica apparizione di Tex nella prima vignetta della sua collana. Disegno di Galep
Pensata inizialmente in 50 uscite, la collana si è protratta grazie al successo di pubblico, per 239 volumi, e si è dovuta interrompere solamente per mancanza di materiale da pubblicare, l’ultimo albo infatti era giunto a ristampare a colori le storie apparse appena un mese prima sulla serie regolare di Tex. Forti di questo exploit, a un decennio circa di distanza in Casa Bonelli hanno deciso di mandare in pensione, dopo oltre cinquant’anni di onorato servizio, la vecchia collana Tex tre Stelle e sostituirla con questa nuova incarnazione a colori delle primissime avventure del ranger, quando ancora ranger non lo era, anzi…
E quando scriviamo “sostituire” non usiamo il termine a caso; infatti la neonata collana non è stata registrata in tribunale come nuova serie, ma esce proseguendo esattamente la numerazione del Tex Tre Stelle: Tex Classic 1, infatti non esiste, ufficialmente si tratta di Tex Tre Stelle 637, collana che cambia periodicità da mensile a quattordicinale, e foliazione, da 116 pagine a 68. Proprio questa riduzione di pagine consente di mantenere un prezzo inferiore ai tre euro pur trattandosi di un albo a colori. Come effetto collaterale dell’esiguità delle pagine, c’è quello di non poter riproporre le copertine della serie attuale perché numericamente insufficienti. Infatti i primi numeri dell’attuale incarnazione editoriale di Tex erano composti da 160 tavole, quindi per riuscire a pubblicarne altrettante il Tex Classic impiega due numeri e mezzo. Di conseguenza anche ammettendo di dover, o voler, utilizzare le cover iniziali della serie odierna, si riuscirebbe a coprire solo due numeri su cinque. Inevitabile ricorrere, perciò, alle copertine realizzate da Aurelio Galleppini per altre ristampe o collane texiane nel corso della sua lunga carriera di copertinista che lo ha visto realizzare quasi 1600 cover, solo per Aquila della Notte.
La scelta, almeno per queste prime cover di Tex Classic, è stata quella di pescare tra le copertine dei Tex Albo d’oro, la collana quindicinale, uscita a partire dal giugno del 1952, che propose per la prima volta le avventure di Tex impaginate con tre strisce per pagina. Le cover di quella serie, firmate da Aurelio Galleppini, erano tutte inedite, ma in alcuni casi si ispiravano chiaramente a delle copertine delle strisce. 
Andiamo a scoprire quindi le "origini segrete" delle copertine del Tex Classic, grazie anche alle immagini tratte dal fondamentale sito www.collezionismofumetti.com, che rappresenta, tra le altre cose, una fonte inesauribile di copertine storiche del fumetto italiano.
Un esempio, di quanto scrivevamo poc'anzi viene proprio dalla copertina scelta per il debutto di Tex Classic. 
Il capo indiano che occupa la parte sinistra della cover viene dal  lontano 1949, quando apparve sulla copertina del ventinovesimo albo a striscia della prima serie di Tex, Il segreto dell'idolo (avventura che, per la cronaca, leggeremo solo sul quinto Tex Classic).


La stessa illustrazione, ricolorata, e ampliata col disegno di un medaglione indiano, viene utilizzata poi nel 1956, come cover del quinto numero della terza raccolta a striscia di Tex, detta anche Serie Rossa.


Nel frattempo, il 1° giugno del 1952, lo stesso indiano, viene ridisegnato da Galep per la prima copertina della collana Albo D'Oro, in compagnia di Tex, una giovane indiana e un totem. 


E' da questa copertina, definitivamente assestata, che proviene la prima immagine utilizzata per le cover di Tex Classic.


Continuate a seguirci e nelle prossime settimane scoprirete le "origini segrete" delle successive copertine di Tex Classic.

Saverio Ceri

P.S. ovviamente le origini non hanno nulla di segreto. Gli appassionati collezionisti di Aquila della Notte conoscono bene tutte le vicissitudini della serie, ma ci sembrava interessante riunire in un solo post tutte le varie incarnazioni di un illustrazione destinata a divenire una copertina di Tex.

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