venerdì 9 gennaio 2026

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 231

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 231 prosegue l’episodio Tra due bandiere, uno dei classici del ranger, illustrato da Aurelio Galleppini su soggetto di Gianluigi Bonelli. Le 64 tavole riproposte in questo volume apparvero per la prima volta a cavallo tra Tex 113 e 114, pubblicati rispettivamente nel marzo e nell'aprile del 1970.

La copertina scelta per l’albo è un’illustrazione di Claudio Villa, realizzata originariamente per il Miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 70 del dicembre 2001. 

L’immagine sarebbe stata più adatta al prossimo numero, dato che è lì, a pagina 12 che troveremo la vignetta che ha ispirato Claudio Villa per la realizzazione del miniposter.

L'immagine di Villa era già divenuta copertina in Brasile, nel giugno 2020,  per il numero 27 della collana Tex Platinum della Mythos.


In realtà tra le pagine del Classic ci sarebbe la fonte di ispirazione di una cover texiana, ma non di Villa, bensì di Maurizio Dotti per la collana Tex Willer Extra
Nelle pagine finali del Classic in edicola, Tex e Damned Dick aiutano una famiglia di coloni vessata da un manipolo di soldati sudisti. Dotti sintetizza la lunga scena in una efficace immagine destinata alla copertina del numero 9 della collana speciale estiva di Tex Willer, uscito nell'agosto 2023, intitolato Nord e Sud, come il precedente Classic.


Sempre coloni in pericolo, ma in questo caso pericolo "rosso", sono al centro della copertina di Galep di cui parliamo in questa puntata, ovvero quella del sesto numero della sesta serie degli Albi d'Oro.


La cosa particolare della copertina in questione è che è riciclata. Galep infatti sfruttò una sua vecchia illustrazione pubblicata come copertina dell'ottavo e ultimo fascicolo della Collana Ragno d'Oro, nel febbraio del 1951


Secondo il nostro Mauro Scremin, profondo conoscitore della genesi delle copertine di Tex, gli indiani provengono da differenti vignette di Walter Molino, riuniti in una sola immagine da Galep per dare l'assalto alla fattoria. 

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

giovedì 8 gennaio 2026

IL TEX INCORNICIATO

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4888 del 27 Novembre 2025, a pagina 26, c'è una citazione bonelliana. Infatti all'interno della rubrica "Parole crociate con la cornice" si chiede: Kit__ compagno di Tex Willer.



N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

mercoledì 7 gennaio 2026

IL MYSTÈRE DEI FUMETTI

di Filippo Pieri

Sempre sulla "Settimana Enigmistica" n. 4889 del 4 Dicembre 2025, a pagina 7, all'interno delle "Parole crociate", c'è un'altra citazione bonelliana. Infatti al 31 verticale si chiede: Il Mystère dei fumetti.




N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

L'AMICO FIDATO DI TEX

Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4889 del 4 Dicembre 2025, a pagina 29, c'è una citazione bonelliana. Infatti, all'interno delle "Parole crociate", si chiede: Un fidato amico di Tex.


N.B. Trovate i link alle altre novità bonelliane su Interviste & News!

martedì 30 dicembre 2025

BONELLI 2025: COVERS & COLORS

 Diamo i Numeri 95
di Saverio Ceri

E anche per il 2025 siamo arrivati all’ultimo capitolo del nostro riepilogo dell’annata bonelliana in cifre. Dopo aver passato in rassegna personaggi, sceneggiatori e disegnatori, è il momento di scoprire quali illustratori hanno firmato copertine inedite per gli albi Bonelli e quali professionisti si sono occupati della colorazione delle tavole — nuove o meno — pubblicate nel corso dell’anno.

Alessandro Piccinelli si conferma anche nel 2025 come il copertinista più attivo in casa Bonelli

Per i copertinisti c'è da precisare che le cover che appaiono in classifica sono quelle inedite commissionate dalla Bonelli per propri albi. Non sono conteggiate immagini "riciclate", ovvero realizzate in passato per altri scopi (come cover di edizioni straniere o illustrazioni per kermesse fumettistiche), e utilizzate come copertine per albi da edicola o volumi da libreria; così come non vengono conteggiate copertine, seppur inedite, pubblicate da altri editori. Non vengono conteggiate neppure cover realizzate redazionalmente assemblando e colorando immagini interne dell'albo. 
Per i coloristi c'è da precisare che per gli albi firmati a più mani ho cercato, per quanto possibile, di accreditare al meglio le varie tavole; non è detto che ci sia riuscito; in alcuni casi quando impossibile differenziare gli stili ho semplicemente diviso in parti uguali: e questo spiega anche alcuni numeri decimali della graduatoria. Sollecito i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

I copertinisti

Per realizzare le 204 copertine inedite degli albi e dei volumi Bonelli pubblicati nel 2025 sono stati coinvolti 53 illustratori. Di queste, 167 sono state commissionate per uscite inedite, mentre 37 hanno accompagnato ristampe o variant.
A eccezione del numero dei copertinisti — in lieve controtendenza, con due professionisti in più rispetto al 2024 — tutti gli altri indicatori risultano in calo rispetto all’anno precedente. Le copertine commissionate quest’anno segnano infatti un -13,92% sul 2024, una diminuzione che si distribuisce in modo uniforme sia sulle uscite inedite sia sulle ristampe e variant.

Nel grafico qui sotto trovate l’andamento del numero di copertinisti coinvolti da Casa Bonelli negli ultimi sedici anni.



Il numero di copertinisti coinvolti quest’anno sugli albi Bonelli rappresenta il sesto valore più alto nei 85 anni di storia della casa editrice. I primi cinque posti, come si vede dal grafico, appartengono tutti a periodi recenti, con il record che resta saldamente detenuto dal 2018. L’impennata nel numero di illustratori chiamati a realizzare copertine bonelliane si registra tra il 2014 e il 2015, con l’arrivo delle prime variant lucchesi e il debutto della divisione libraria.

I due dati in controtendenza — più illustratori ma meno copertine — fanno sì che il 2025 sia l’anno in cui ogni copertinista ha realizzato, in media, il minor numero di cover: appena 3,85 a testa. È la media più bassa nella storia della casa editrice.


Il superamento della soglia delle 200 copertine annuali coincide con il periodo di cui parlavamo poco fa: una crescita culminata nel record storico del 2018, quando si toccarono le 270 cover. Da allora si è registrato un calo, alternato a lievi risalite, che prosegue ancora oggi. L’annata 2025 è la più bassa degli ultimi undici anni, ma resta comunque l’undicesima migliore di sempre, poiché supera tutte le produzioni precedenti al 2014.

E ora passiamo ai nomi: qui sotto trovate i copertinisti elencati in ordine di numero di cover pubblicate. La “E” di esordiente indica che si tratta del loro debutto in questa categoria per la Bonelli.


Il podio

Conquista nuovamente la vetta per il quinto anno consecutivo — e per la sesta volta in carriera — Alessandro Piccinelli, copertinista principale di Zagor nel 2025. Per lui si tratta anche del nono anno di fila sul podio: sei ori e tre argenti compongono oggi il suo ricco palmarès.

Al secondo posto, esattamente come dodici mesi fa, troviamo Claudio Villa. Le sue 17 copertine annuali gli valgono un nuovo argento, il nono della carriera. Sommando anche i due bronzi e soprattutto i venti ori, Villa raggiunge quota 31 medaglie come copertinista bonelliano.

Il terzo gradino del podio è condiviso da un duo/trio di illustratori, tutti con 15 copertine. Torna infatti Sergio Giardo, che conquista il suo terzo bronzo dopo quelli del 2020 e del 2024, e firma così il quarto podio in carriera (ai tre bronzi va aggiunto l’argento del 2022). A raggiungerlo sono i copertinisti di Dylan Dog, i fratelli Gianluca e Raul Cestaro: i gemelli napoletani lavorano come un’unica entità artistica, con uno stile indistinguibile, e le 15 cover vanno quindi attribuite al sodalizio Cestaro Bros.

I cestaro Bros. medalia di Bronzo ex-aequo tra i copertinisti nel 2025

Nella Top Ten compaiono tre nomi nuovi rispetto al 2024: Michele Cropera, Massimo Carnevale e Marco Nizzoli. Cropera è un esordiente assoluto in questo ruolo per Bonelli; Carnevale torna in classifica dopo l’ultima apparizione del 2014, quando firmava le copertine di Orfani; Nizzoli, infine, approfitta del netto calo — quasi un dimezzamento — del numero di copertine necessarie per entrare in Top Ten e, grazie alle sei illustrazioni “di default” per Dylan Dog Old Boy, aggancia la decima posizione.

I veterani

I veterani tra i copertinisti pubblicati quest’anno sono due: Giancarlo Alessandrini e Ivo Milazzo, entrambi attivi dal 1977. Alessandrini debuttò con Un uomo, un’avventura, mentre Milazzo esordì con Ken Parker. A seguire troviamo il compianto Enea Riboldi, che iniziò a firmare copertine Bonelli con Indiana Jones nel 1985, e Claudio Villa, in attività dal 26 settembre 1986, data della sua prima e leggendaria cover di Dylan Dog.

Tra i copertinisti più continui spicca ancora Alessandrini, che realizza copertine da 44 anni consecutivi. Villa è alla sua 32ª annata senza interruzioni, mentre Marco Soldi—pur con il ritmo costante di una copertina all’anno—raggiunge la sua 28ª presenza consecutiva.


Ivo Milazzo continua a deliziarci coi sui acquerelli dal 1977.

Gli Anni Venti
Come per le altre graduatorie, sommiamo i dati degli ultimi sei anni per delineare la classifica provvisoria degli Anni Venti — almeno per quanto riguarda le prime dieci posizioni sulle 125 complessive. Le prime cinque restano immutate: Piccinelli mantiene saldamente la leadership su Villa; subito dietro troviamo Dotti, che anche quest’anno riesce a difendere il terzo posto dal ritorno di Giardo, ormai sempre più vicino.

Pagliarani conserva agevolmente  la quinta posizione, mentre alle sue spalle si apre la lotta per il sesto posto tra Alessandrini e i fratelli Cestaro, che nel 2025 hanno superato Spadoni e Riboldi, entrambi sostituiti sulle rispettive testate di riferimento.

In decima posizione Biglia stacca De Tommaso — complice la chiusura di Morgan Lost — e consolida così la sua presenza nella Top Ten in vista delle tappe finali del decennio.

Se vuoi, posso anche preparare una versione più asciutta da report o una più narrativa da commento critico.


Copertinisti storici
Nella classifica All-time dei copertinisti bonelliani, grazie alle cover del 2025 Piccinelli raggiunge la 12a posizione superando Soldi, mentre Dotti scavalca quota 100 copertine e guadagna due posizioni, dalla 24a alla 22a, tra i copertinisti bonelliani di tutti i tempi. 

La 100a copertina di Maurizio Dotti per la Bonelli.

I coloristi
Quest’anno le pagine colorate appositamente — sia per albi inediti sia per ristampe — sono state complessivamente 3.631, pari a un calo dell’1,68% rispetto al 2024: un dato sostanzialmente in linea con l’andamento dei dodici mesi precedenti.
Di queste, 1.292 sono tavole del passato colorate per la prima volta nel 2025: 106 in meno rispetto all’anno precedente, pari a un -7,58%.
Le restanti 2.339 tavole sono invece pagine inedite concepite e pubblicate direttamente in quadricromia, con un incremento dell’1,92% rispetto al 2024.

Il grafico qui sotto mostra l’incidenza delle tavole a colori sul totale delle pagine inedite pubblicate negli ultimi undici anni, cioè dall’avvio della linea libraria Bonelli. Nel 2025 la quadricromia rappresenta il 14,35% del totale: un dato leggermente migliore rispetto allo scorso anno, dovuto soprattutto al forte calo delle tavole in bianco e nero (-1.690), più che all’aumento delle tavole a colori (+44).
Il record del 2017 — quando oltre un quarto delle tavole inedite uscì direttamente a colori — rimane ancora lontano.


Negli ultimi dodici mesi i coloristi (o gli studi di colorazione) impegnati su albi Bonelli sono stati 36, cinque in più rispetto all’anno precedente. Questo dato in controtendenza sembra dovuto soprattutto a una coincidenza: ben 12 illustratori coinvolti nella realizzazione di volumi o albi in quadricromia hanno scelto, come loro consuetudine, di colorare autonomamente le proprie tavole, contribuendo così ad aumentare il totale dei coloristi. Lo scorso anno erano stati soltanto tre.

Nel grafico qui sotto è riportato l’andamento altalenante del numero di coloristi impiegati negli ultimi undici anni.


Una precisazione: non vengono conteggiate le tavole già colorate in passato e semplicemente riproposte. Restano quindi escluse, per esempio, le pagine di Tex e Zagor Classic (che utilizzano gli stessi cromatismi della Collezione Storica di Repubblica) così come le tavole bonelliane ricolorate nel 2025 per iniziative esterne, come le ristampe in quadricromia del Comandante Mark allegate alla Gazzetta dello Sport.

Ecco la classifica completa dei 36 coloristi — o staff di coloristi — all’opera su albi bonelliani nel 2025:



Il podio

Per il sesto anno consecutivo lo studio GFB Comics conquista il primo posto, con il team coordinato da Valentina Mauri, che nel 2025 ha curato la colorazione di alcuni albi delle ristampe di Storia del West e Bella & Bronco. Per lo staff guidato da Mauri si tratta del settimo podio consecutivo: ai sei ori finora ottenuti si aggiunge infatti l’argento del 2019.

Al secondo posto troviamo Alessandra Baccaglini, ormai — numeri alla mano — la principale colorista delle tavole di Dragonero. Per lei è il primo podio in carriera, coronato dal suo primo argento.

Il bronzo va, per la seconda volta dopo il 2023, a Flavio e Francesco Chiumento, coloristi anch’essi impegnati su Storia del West e Bella & Bronco. Per i fratelli Chiumento si tratta del terzo podio consecutivo, considerando anche l’argento conquistato lo scorso anno.

Alessandra Baccaglini: ben 400 tavole colorate per Dragonero nel 2025.

Gli Anni Venti
Anche per i coloristi diamo un'occhiata alla classifica degli Anni Venti del XXI secolo, dopo la sesta tappa. Qui sotto le prime 10 posizioni, sui 131 coloristi chiamati a collaborare con Bonelli dal 2020 a oggi.


Da notare come le prime tre posizioni — immutate rispetto ai dodici mesi precedenti — siano occupate da coloristi che lavorano esclusivamente su ristampe. Dalla quarta alla decima, invece, troviamo professionisti impegnati soprattutto nella realizzazione delle cromie per albi inediti.

I primi quattro posti appaiono ormai consolidati; resta invece apertissima la lotta per la quinta piazza, con Algozzino che guadagna un paio di posizioni scambiandosi il posto con Celestini. In corsa anche Matera e Baccaglini, quest’ultima protagonista di un balzo di quattro posizioni rispetto al 2024, che le permette di estromettere Vattani dalla Top Ten.


I fuori serie

Concludiamo la quarta e ultima parte dei numeri bonelliani del 2025 con i dati dedicati agli speciali. Quest’anno gli albi fuori-serie — tra giganti, maxi, magazine, cartonati alla francese, color, miniserie e vari spin-off — sono stati 51, uno in meno rispetto al 2024. Il totale storico dei “fuoriserie” bonelliani sale così a 1.224 titoli, a partire da Cico Story.

Le pagine inedite pubblicate su questi albi nell’ultimo anno, nonostante la sostanziale stabilità nel numero delle uscite, sono state 4.746: quasi mille in meno rispetto al 2024. Il calo, pari al -16,94%, è il secondo più pesante dal 1979 a oggi ed è dovuto soprattutto alla riduzione delle pagine nei Maxi di Dylan Dog e Zagor, oltre che negli Speciali.

Oltre al formato anche le copertine dei fuoriserie ricordano le serie regolari - In questo caso Marco Nizzoli, in un recente Old Boy, omaggia l'ultima cover della serie regolare di Villa per Dylan Dog. 

Il totale delle tavole inedite fuori-serie prodotte negli ultimi dodici mesi è il più basso registrato dal 2007.

Queste 4.746 pagine rappresentano il 29,11% della produzione inedita dell’annata, un dato in calo rispetto ai dodici mesi precedenti. Un’incidenza così bassa non si registrava dal 2006.

La media delle pagine inedite per ogni fuori-serie è stata di 93,06, la più bassa da quando esistono i fuoriserie Bonelli. In pratica, oggi uno “speciale” ha una lunghezza paragonabile a quella di un normale albo mensile. Gli “speciali”, insomma, sono diventati sempre più… normali.

Il personaggio con più pagine pubblicate fuori dalla serie regolare nel 2025 è stato Tex, che totalizza 1.646 tavole extra. Per il ranger si tratta della quinta vittoria in questa particolare graduatoria: supera Dylan Dog, vincitore dello scorso anno, che perde ben 378 tavole fuoriserie e si ferma a quota 1.482. In calo anche Zagor, con 290 pagine in meno, ma lo Spirito con la Scure mantiene comunque il terzo posto grazie alle sue 1.136 tavole “speciali”.

Ai soli tre personaggi sul podio è stato dedicato l’89,84% delle tavole fuori-serie del 2025. Il restante 10% scarso è suddiviso quasi interamente tra Dragonero e Nathan Never. Chiudono la miniclassifica Martin Mystère, con 6 pagine, e Susy & Marz, con le 2 tavole apparse sul Tex Magazine.

Susy e Merz, una delle poche serie bonelliane pubblicate ancora su albi fuoriserie. Disegno Paolo Bacilieri

Tra i 33 sceneggiatori impegnati quest’anno sugli albi fuoriserie, il più pubblicato è Pasquale Ruju, che totalizza 670 pagine: per lui è il secondo “scudetto” degli speciali, a tre anni di distanza dal precedente. Alle sue spalle salgono sul podio Jacopo Rauch e Luigi Mignacco. Con le pagine fuori-serie del 2025, Mauro Boselli supera quota 10.000 tavole “speciali” e sorpassa anche Nizzi, diventando il secondo autore più pubblicato sugli albi non regolari dal 1979 a oggi.

La medaglia d’oro tra i disegnatori fuori-serie va invece, per la prima volta in carriera, a Stefano Di Vitto, che con 316 tavole supera gli altri 61 colleghi pubblicati su albi speciali nel 2025. Completano il podio Giampiero Casertano al secondo posto e Stefano Biglia — autore del Texone estivo — al terzo.

L’ultimo record dell’anno porta ancora una volta il nome di Alessandro Piccinelli che, con 11 cover, non solo si conferma per l’ottavo anno consecutivo il copertinista più pubblicato sugli albi fuori-serie, ma eguaglia anche De Angelis e Filippucci per numero di copertine extra realizzate in un singolo anno solare. Sul podio, accanto a lui, salgono Marco Nizzoli e Claudio Villa.

Claudio Villa, tra meno di un mese sarà il disegnatore che ha realizzato più copertine per fuori serie bonelliani.

Proprio Villa, grazie alle copertine fuoriserie pubblicate nel 2025, supera Alessandrini e raggiunge Gallieno Ferri al primo posto assoluto con 114 cover speciali inedite. Con il Tex Magazine di gennaio, Villa diventerà ufficialmente l’illustratore più prolifico di copertine “speciali”.

Per il 2025 Bonelliano in cifre, è tutto. Appuntamento al 2026.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri. 

sabato 27 dicembre 2025

BONELLI 2025: L'ANNO DI DELLA MONICA

Diamo i numeri 94

di Saverio Ceri

Terzo appuntamento con il riassunto in cifre dell'annata bonelliana. Una premessa sempre valida, prima di iniziare, soprattutto visto che si parlerà di disegnatori: Alcuni albi sono firmati a più mani, molte mani; Questa abbondanza di firme, talvolta impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due ai sei disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

Raffaele Della Monica festeggia i 45 anni di carriera fumettistica, vincendo il primo "scudetto" bonelliano 

Stavolta sotto i riflettori, come dicevamo, ci sono gli illustratori, i 152 disegnatori che quest'anno ci hanno allietato con le loro matite e chine. 
Prosegue la lenta tendenza al ribasso degli ultimi anni, stavolta gli illustratori sono undici in meno dei precedenti 12 mesi. Già 77 in meno dell'annata record 2018. Nel grafico qui sotto, che confronta i dati degli ultimi sedici anni, vediamo che quello del 2025 è il peggior dato dagli ultimi dodici anni, ma è anche il dodicesimo miglior dato di sempre, dato che è superiore a tutti quelli degli anni dal 1941 al 2013.


Quest'anno i disegnatori esordienti in casa Bonelli sono stati quindici, due in più dello scorso anno; li rintraccerete tutti nella prossima tabella perché indicati con la lettera E a fianco del numero delle tavole. 
Nella tabella troverete incolonnati per numero di tavole pubblicate tutti i 152 illustratori. Ricordiamo anche che il "PB" verde accanto al nome sta per Personal Best, nel caso il disegnatore in questione abbia stabilito quest'anno il suo record personale di pagine bonelliane pubblicate (il "PB" è giallo in caso di primato uguagliato), e che i numeri decimali sono la conseguenza di storie firmate a più mani, o di aggiunte realizzate per ristampe come nel caso di Ut. 


Il podio
Solo autori di Zagor e Tex sul podio del 2025.
Sul gradino più alto troviamo Raffaele Della Monica che, con le sue 332 tavole, conquista lo scudetto bonelliano dei disegnatori 2025 e firma un piccolo record: è il numero di tavole più basso con cui un autore si aggiudica la graduatoria annuale dal 1946 a oggi.
Persino negli anni in cui il fumetto si misurava in strisce e non in tavole, i disegnatori più prolifici pubblicavano più pagine di quanto avvenga oggi. Basti pensare che, con lo stesso punteggio, solo un anno fa Della Monica sarebbe arrivato sesto.
Per lui è anche il primo podio in carriera: lo aveva soltanto sfiorato nel 2005, quando — pur realizzando più tavole, ben 376 — si era fermato al quarto posto.

Stefano di Vitto è il secondo disegnatore più pubblicato sa albi bonelliani nel 2025

Secondo posto per Stefano Di Vitto, che conquista, in solitaria, l’argento del 2025, replicando il risultato ottenuto due anni fa.
Il gradino più basso del podio, invece, deve allargarsi per accogliere le medaglie di bronzo ex aequo di Roberto De Angelis e Fabio Valdambrini.
De Angelis torna tra i primi tre dopo aver già centrato l’oro nel 2004 e nel 2016; Valdambrini, grazie al suo personal best, festeggia invece la prima medaglia in carriera.
Un podio così affollato non si vedeva dal 2017.

Fabio Valdambrini, con 310 tavole, è il terzo disegnatore, ex-aequo, più pubblicato nel 2025

La Top Ten
Tra i primi dieci disegnatori pubblicati nel 2025 non compare alcun nome già presente nella Top Ten del 2024.

Oggi, infatti, per un illustratore è sempre più difficile confermarsi a distanza di soli dodici mesi: il numero di tavole necessario per entrare nel “club dei dieci”, pur essendo molto più basso rispetto a qualche anno fa, resta comunque superiore alla produzione media effettiva o, in certi casi, a quella richiesta. Basti un confronto storico: nel 1980 Renato Polese rimase fuori con 318 tavole; oggi sarebbe arrivato secondo.

Tra i più pubblicati dell’anno l’habitué dei piani alti è proprio il vincitore Raffaele Della Monica, che vede finalmente premiata la sua costanza: è entrato in Top Ten già undici volte, l’ultima due anni fa. In quell’occasione figurava tra i primi dieci anche il suo compagno di "scuola”, salernitana, Roberto De Angelis, che nel 2025 centra la nona presenza in carriera.

Seguono gli Esposito Bros, all’ottava apparizione, e Giampiero Casertano, alla sesta.
Tre presenze per Fabio Valdambrini e Stefano Di Vitto, una in più rispetto a Riccardo Torti, che torna tra i primi dieci dopo sette anni, e a Michele Benevento, di nuovo in Top Ten dopo sei anni.

Debutto assoluto, invece, per due veterani: Romeo Toffanetti, che festeggia i suoi quarant’anni di pubblicazioni bonelliane, e Alfredo Orlandi.


Raffaele Della Monica, dopo 11 presenze in top ten, nel 2025 riesce a guadagnare il primo posto 

Il Ranking
Lo scorso anno abbiamo introdotto il concetto di ranking dedicato ai disegnatori. Poiché i frutti del loro lavoro emergono spesso in blocco e a distanza di anni, per capire davvero chi siano gli illustratori bonelliani più prolifici è necessario ampliare lo sguardo: un periodo di almeno cinque anni permette infatti di cogliere l’intero ciclo produttivo, comprese le storie più lunghe che richiedono tempi di realizzazione e pubblicazione dilatati.
Quest'anno abbiamo quindi preso in esame il lustro 2021–2025.
Qui sotto trovate, per ragioni di sintesi, soltanto i 50 disegnatori più prolifici tra i 353 pubblicati dalla Bonelli nel periodo considerato.


Per la prima volta in carriera Sergio Gerasi è il disegnatore più prolifico del lustro. È il dodicesimo autore a guidare il ranking dal 1952 a oggi. Gerasi supera — seppur per una manciata di tavole — Max Bertolini, che occupava il vertice di questa speciale classifica da un paio d’anni.
Resiste invece al terzo posto, per il quarto anno consecutivo, Walter Venturi, nonostante nel 2025 non abbia visto pubblicata neppure una tavola.
Restano in Top Ten, seppur con un leggero ridimensionamento, Giardo, Roi e Brindisi. Con la vittoria di quest’anno Raffaele Della Monica guadagna quattro posizioni e ritrova il suo miglior piazzamento di sempre: il sesto posto, già raggiunto nel 2006.
In forte risalita Roberto De Angelis e Siniscalchi, che si portano a ridosso del podio; entrambi, nel corso della loro carriera, sono stati anche numero tre del ranking.
Escono invece dalla Top Ten Boraley, e soprattutto Mangiantini e Sedioli, rispettivamente primo e terzo appena quattro anni fa.

Autoritratto di Sergio Gerasi, il più prolifico disegnatore bonelliano dell'ultimo quinquennio

I veterani

Tra i disegnatori pubblicati quest’anno, il veterano sarebbe stato il compianto Giuseppe Montanari, esordiente nel lontano 1962. Le sue ultime tavole — inchiostrate sulle matite di Ernesto Grassani — compaiono nel Dylan Dog Old Boy, tuttora in edicola.

Ha invece festeggiato cinquant’anni di collaborazione con la Bonelli Roberto Diso, approdato in via Buonarroti nel 1975 insieme a Mister No.

Sono 47 gli anni bonelliani di Giancarlo Alessandrini, impegnato quest’anno su Dylan Dog.

Anche il compagno di mille avventure di Montanari, Ernesto Grassani, rientra tra i veterani del 2025: lo seguiamo infatti da 46 anni.
A quota 45 troviamo Fabio Civitelli; Giampiero Casertano è a 43.
Hanno esordito 42 anni fa Stefano Di Vitto, Ugolino Cossu, Fabrizio Antinori e Franco Saudelli; mentre Rodolfo Torti e Alessandro Chiarolla pubblicano su albi Bonelli da 41 anni.
E, come già ricordato, Romeo Toffanetti festeggia i suoi quaranta tondi tondi


50 anni in Bonelli per Roberto Diso! il suo primo Mister No era infatti datato novembre 1975

Dopo quarant’anni consecutivi di ininterrotta presenza sulle pubblicazioni bonelliane, nel 2025 Giovanni Freghieri manca all’appello. Si interrompe così una striscia positiva iniziata nel 1985.

Il testimone passa ora a Montanari e Grassani, pubblicati senza interruzioni dal 1986, anche se sarà solo Grassani a poter proseguire la sua corsa nel 2026.

A distanza seguono Ernesto Michelazzo, con 31 anni consecutivi di pubblicazioni, e Stefano Piccoli, che ne conta 28.

Serie per serie

Proseguiamo con la lista dei disegnatori più prolifici per ogni serie mensile. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate, e numero di vittorie annuali relativamente alla serie in questione. 


Stefano Andreucci, grazie alle tavole realizzate per la lunga avventura boselliana che ha preceduto il numero 300, torna a essere il disegnatore più pubblicato di Dampyr dopo quattordici anni. Per lui si tratta della quarta vittoria in carriera.

Primo successo invece per Francesco Gaston, l’illustratore più presente nel 2025 sulle pagine di Dragonero.
Primo scudetto anche per un veterano come Nicola Mari, il più pubblicato dell'anno sulle pagine di Dylan Dog.

Classico ex aequo tra gli illustratori di Julia: quest’anno a dividere la vittoria sono Piccoli, Michelazzo e Bovo. I primi due raggiungono il loro ottavo scudetto, mentre per Bovo — uno dei nuovi copertinisti della testata — è la prima affermazione.

Su Martin Mystère il 2025 vede addirittura quattro disegnatori in vetta, tutti con una doppia avventura all’attivo: Vercelli, Nisi, Orlandi e Riccio. Per Vercelli e Nisi è il secondo scudetto (rispettivamente dopo il 2022 e il 2020), mentre per Orlandi e Riccio arriva la prima vittoria.

Romeo Toffanetti torna a imporsi su Nathan Never, conquistando il suo secondo scudetto a dodici anni di distanza dal primo.


Roberto De Angelis è il disegnatore più pubblicato, ex-aequo, su Tex nel 2025

Grazie alla serie Tex Willer, Roberto De Angelis e Fabio Valdambrini risultano i disegnatori più pubblicati su Tex nel 2025. Per De Angelis si tratta della seconda medaglia d’oro texiana, mentre per Valdambrini arriva la prima vittoria.

Su Zagor il primato non poteva che andare a Raffaele Della Monica, che nel 2025 conquista il suo primo scudetto sulla testata.


Gli Anni Venti

Arriviamo anche per i disegnatori, alla classifica del decennio, Dopo la sesta tappa aggiorniamo qui sotto la Top Ten.


Contando i risultati di un anno in più rispetto al ranking, Bertolini ce la fa a mantenere la prima posizione, anzi ha anche un discreto vantaggio, più di un albo, su Gerasi che si mantiene al secondo posto. Balzo in avanti, dal decimo al terzo posto, di Della Monica che per una striscia precede Roi, anch'esso in salita dalla sesta alla quarta posizione. Giardo perde un posto ma è a sole dieci tavole dal podio. Più distante, in netta discesa, causa mancata pubblicazione nel '25, Walter Venturi, che era in testa fino alla quarta tappa; Sedioli mantiene il settimo posto, seguito da un terzetto di disegnatori della scuola salernitana: De Angelis, Brindisi e Siniscalchi.

All-Time

Con la storia pubblicata quest’anno Corrado Roi supera Giovanni Ticci e sale al 9° posto della classifica dei disegnatori bonelliani di tutti i tempi. Sorpasso anche per Giancarlo Alessandrini, che conquista l’11° posto ai danni di Renato Polese.

Il 2025 ha portato notevole movimento nelle prime venti posizioni dell’all‑time: avanzano infatti gli Esposito Bros, che dal 16° salgono al 14° posto; Giampiero Casertano, che passa dal 19° al 18°; e Fabio Civitelli, che dalla 21ª posizione raggiunge la 19ª.


Autoritratto di Giancarlo Alessandrini che nel 2025 ha ottenuto un doppio risultato: supera 8000 tavole bonelliane e diviene l'11° disegnatore più pubblicato della storia della casa editrice.

Con la storia di Dylan Dog pubblicata nel 2025, Giancarlo Alessandrini ha superato la soglia delle 8.000 tavole bonelliane.
Gli Esposito Bros. hanno oltrepassato quota 7.000, mentre il vincitore dello scudetto 2025, Raffaele Della Monica, ha sfondato il traguardo delle 6.000 tavole.

Infine, Ernesto Michelazzo e Luca Sedioli hanno superato le 5.000 tavole: diventano così rispettivamente il 37° e il 38° illustratore bonelliano a raggiungere questo livello.


Anche per questa terza parte è tutto. Se vi fossero  sfuggite vi invitiamo a leggere le prime due puntate dedicate ai personaggi e sceneggiatori vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con i dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri. 

venerdì 26 dicembre 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 230

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 230 prosegue l’episodio Tra due bandiere, uno dei classici del ranger, illustrato da Aurelio Galleppini su soggetto di Gianluigi Bonelli. Le 64 tavole riproposte in questo volume apparvero per la prima volta su Tex 113, pubblicato nel marzo 1970.

La copertina scelta per l’albo è un’illustrazione di Claudio Villa, realizzata originariamente per il Miniposter allegato a Tex Nuova Ristampa 69 del novembre 2001. L’immagine richiama direttamente le fasi iniziali dell’avventura: ad Abilene, dopo aver incontrato Damned Dick, Tex inizia a raccontare ai pard la storia vissuta con il vecchio amico durante la Guerra di Secessione, a partire dai primi scontri con una pattuglia dell’esercito sudista.



L’illustrazione aveva già fatto da copertina in Italia nel 2014, quando Mondadori la scelse per l’Oscar Quando tuona il cannone, primo volume della collana Tex Story, che raccoglieva l’intera saga ambientata durante la Guerra di Secessione.



Ben dici anni prima, questa illustrazione di Villa aveva esordito come copertina in Brasile: la Mythos la scelse, infatti,  per il numero 62 della 
Tex Edição Histórica.


Nella prima metà del Classic in edicola, troviamo anche la vicenda che ha ispirato Maurizio Dotti per la copertina del numero 8 di Tex Willer Extra, uscito nel luglio del 2023, il primo di quattro albetti speciali che ristamparono l'intero episodio di Bonelli e Galleppini, con protagonista il giovane Tex. 


Dotti condensa in una immagine la sequenza in cui Tex e Damned Dick provano a salvare il loro bestiame, dai soldati sudisti che vorrebbero requisirglielo.

Passiamo ora alla copertina dello storico Tex 113, albo originale che nel 1970 pubblicò per la prima volta le 64 tavole di questo Classic: Tra due bandiere


Gli instancabili ricercatori di iconografia texiana, Francesco Bosco e Mauro Scremin, hanno individuato nella copertina del paperback americano Bury the Guilty di Marshall McCoy, pubblicato nel 1968 da Bantam Books, il modello di riferimento utilizzato da Galleppini per l’iconica cover di Tex 113. La postura difensiva assunta da Tex sulla copertina di Tra due bandiere risulta infatti perfettamente comprensibile alla luce della fonte originale, illustrata da James Bama.



La copertina ovviamente è riapparsa poi in edicola anche in occasione delle due classiche ristampe Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa.


Probabilmente questa illustrazione era anche una delle preferite da Galep che la scelse, e la ricolorò secondo il suo gusto, per una delle Cartoline edite negli anni Ottanta dal Gruppo editoriale Lo Vecchio


La stessa cover di Galep venne scelta da Mondadori per una delle facce del cofanetto che raccoglieva tutti i volumi di Tex Story. da notare un refuso: oltre alla firma ufficiale di Galep posizionata in bella mostra in basso sull'ombra della giacca di Tex, ne appare un'altra, tagliata, in basso a sinistra, probabilmente sfuggita al correttore.


Stranamente questa bella copertina non ha trovato molto riscontro fuori dai confini nazionali. qui sotto vi mostriamo la versione francese su Rodeo, la versione spagnola con la bandiera sudista dai colori invertiti, la versione brasiliana sulla ristampa Tex Coleçào, e la più recente versione balcanica realizzata da Coliseum.


Concludiamo con una versione particolare di questa copertina, pubblicata nel 1994 sulla rivista che rappresenta l’antenata cartacea del nostro blog: Dime Press. Sul numero 7 decidemmo di rendere omaggio a Galep, da poco scomparso, invitando alcuni suoi colleghi a realizzare la loro reinterpretazione della copertina di Tex che più amavano.

Copertina di Bruno Ramella per Dime Web n.7

Vincenzo Monti scelse di omaggiare proprio la copertina di Tra due bandiere. Qui sotto ne vedete il risultato.


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.