sabato 26 dicembre 2020

BONELLI 2020: CON ATTICA NELL'ATTICO

Diamo i numeri 65

di Saverio Ceri

Terzo appuntamento con il riassunto in cifre dell'annata bonelliana. Una precisazione, prima di iniziare, soprattutto visto che si parlerà di disegnatori: Alcuni albi sono firmati a più mani, molte mani; Questa abbondanza di firme, talvolta impedisce alla redazione di indicare quali singole pagine dell’albo siano disegnate dall’uno o dall’altro illustratore. Così succede di avere albi in cui hanno messo mano dai due agli otto disegnatori, di cui molti esordienti (e quindi con un tratto meno riconoscibile), “amalgamati” in alcuni casi dai coloristi, che se da una parte col loro lavoro facilitano la fusione tra gli stili impedendo brutali stacchi di disegno, dall’altra appunto complicano l’attribuzione delle chine sottostanti. Così pur cercando di accreditare al meglio le varie tavole, non è detto che ci sia riuscito; anzi sollecito i disegnatori e i coloristi coinvolti in questi albi multi-firma a segnalarmi inesattezze, se le riscontrano, aiutandomi così a correggere le cronologie delle serie coinvolte, attribuendo a ognuno i propri meriti.

Ultimo numero di Attica, una collana fondamentale per assegnare il titolo di disegnatore bonelliano più prolifico del 2020 - Cover di Giacomo Bevilacqua.

Stavolta sotto i riflettori, come dicevamo, ci sono gli illustratori, i 185 disegnatori che quest'anno ci hanno allietato con le loro matite e chine. Rispetto alla precedente annata sono 10 in meno, ma si registrano ben 18 esordi, 6 in più del 2019. Il debuttante più pubblicato è  Marco Villa, figlio d'arte, grazie alle 160 pagine dello speciale autunnale di Dampyr, il suo primo albo ufficiale bonelliano.

Meno imponente degli anni passati, ma comunque lunghissima la lista di disegnatori bonelliani degli ultimi 12 mesi. La tabella qui sotto somiglia a una vera e propria torre a 184 piani in uno dei quali coabitano i fratelli Esposito, l'unica accoppiata fissa che troviamo quest'anno in graduatoria dato che sia i fratelli Di Vitto, che Montanari e Grassani, da qualche tempo non lavorano più esclusivamente insieme, e che i gemelli Cestaro, nel 2020 li ritroveremo solo come copertinisti nella prossima puntata. Tornando ai disegnatori: eccoveli qui sotto incolonnati per numero di tavole pubblicate. Ricordiamo che il "PB" verde accanto al nome sta per Personal Best, nel caso il disegnatore in questione abbia stabilito quest'anno il suo record personale di pagine bonelliane pubblicate (il "PB" è giallo in caso di primato uguagliato), che "E" sta per Esordiente, e che i numeri decimali sono la conseguenza di storie firmate a più mani.  


Il podio
In cima alla torre dei disegnatori, nell'abitazione più ambita, nell'attico, continuando con la similitudine edilizia, troviamo Giacomo Bevilacqua , grazie alla parte conclusiva di Attica, la saga in stile manga da lui creata e disegnata (con la collaborazione di Lecce) per l'etichetta Audace, e distribuita solo nel circuito librario. L'autore di A Panda piace, al quarto anno di pubblicazione consecutiva su albi Bonelli, oltre a stabilire il suo record personale di tavole pubblicate nell'arco dei dodici mesi, si conquista dunque anche il primato di essere il primo disegnatore a raggiungere uno "scudetto" bonelliano senza mai apparire in nessun albo da edicola.

Giacomo "Keison" Bevilacqua col personaggio che lo ha reso famoso

Fabrizio Russo, dal canto suo, pubblica su albi Bonelli del 1994 e con le 448 tavole di quest'anno, che lo portano per la prima volta sul podio e a stabilire il suo record personale, raggiunge esattamente quota 4000 tavole disegnate per la Bonelli a partire da Zona X, fino ad arrivare a Zagor, passando per Martin Mystère, Dampyr, Dylan Dog e Tex.
Record personale e primo podio anche per Ernesto Garcia Seijas, che, con la storia di Tex edita quest'anno, doppia la boa delle 2000 tavole, realizzate in quindici anni da bonelliano.

Fabrizio Russo con una delle sue 4000 tavole bonelliane

La Top Ten
Se l'attico di un grattacielo è il piano più ambito, anche quelli subito sotto non sono da disprezzare, hanno comunque una bella vista sul resto della città; e in una ideale "città dei fumetti", la torre bonelliana sarebbe sicuramente una delle più alte, se non la più alta. 
Nei piani subito sotto si accomodano quelli del club dei dieci, i disegnatori che quest'anno hanno raggiunto la Top Ten. Tra di loro solo Corrado Roi riesce a riconfermarsi a un anno di distanza. Il più gotico degli illustratori Bonelli, che vanta nel palmares bonelliano 2 "scudetti", raggiunge la Top Ten per la quattordicesima volta, dall'esordio, datato 1987, sul mitico Dylan Dog 4. Tra gli altri nove membri di questo circolo esclusivo, troviamo quest'anno Diso, che mancava dal 2015, ma che è un habitué, dato che raggiunge la Top Ten per la 20a volta in carriera, compresa una vittoria nel 2010; troviamo per la ottava volta Sedioli, già vincitore nel 2018; troviamo Della Monica che rientra tra i primi dieci per la decima volta da quand'è bonelliano; troviamo anche Russo, al quarto ingresso in Top Ten; Rubini, al terzo; Bertolini e Garcia Seijas, al secondo; infine alla loro prima iscrizione al club segnaliamo il vincitore Bevilacqua e Carnevale.  

Corrado Roi, è l'unico a comparire nelle Top Ten dei disegnatori più pubblicati in casa Bonelli degli ultimi due anni.

I veterani
Tra i disegnatori pubblicati quest'anno il veterano è Roberto Diso, al 45° anno di carriera bonelliana, seguito da Giancarlo Alessandrini che ha esordito su Ken Parker 43 anni or sono, da Montanari & Grassani che apprezziamo ormai da 41 anni, quando debuttarono sul Piccolo Ranger e da Carlo Ambrosini, sulla cresta dell'onda bonelliana da 40 anni esatti.
Tra i disegnatori più costanti, quelli pubblicati ininterrottamente da decenni, segnaliamo che le tavole di Giovanni Freghieri, le abbiamo ammirate per il 36°anno consecutivo, uno in più di Montanari & Grassani; seguono Brindisi pubblicato ininterrottamente da 31 anni, Michelazzo da 26, Piccoli da 23. 
Si interrompe invece, dopo 27 anni consecutivi di presenza su albi bonelliani, la striscia positiva di Rodolfo Torti in veste di disegnatore.

Roberto Diso, da 45 anni in casa Bonelli, è il più prolifico disegnatore bonelliano in attività, il sesto di tutti i tempi.

Serie per serie
Chiudiamo con la lista dei disegnatori più pubblicati per ogni serie, almeno quelle con 500 tavole pubblicate nell'annata appena conclusa. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate, e numero di vittorie annuali relativamente alla serie in questione.


Partiamo come sempre da Dampyr, che quest'anno ha ben tre vincitori a pari merito: Genzianella, al quarto titolo, Lozzi al secondo e Gualandris al primo.

Proseguiamo con Dragonero, che vede in testa alla classifica dei disegnatori più pubblicati dell'anno, per la prima volta, Riccardi, che ha messo lo zampino, anzi matita e pennelli, in ben 5 diversi albi di Ian Aranill usciti nel 2020.

Settimo titolo per Roi sulle pagine di Dylan Dog; Il Maestro del bianco e nero torna sul gradino più alto del podio della serie dopo nove anni. Con le 350 tavole annuali, tutte apparse sulla testata principale dell'Indagatore dell'Incubo, Roi strappa a Freghieri il primato di disegnatore più pubblicato sulla serie regolare di Dylan Dog.

Triplo ex-aequo sulle pagine di Julia; ai veterani Boraley e Marinetti, entrambi al quinto scudetto, si aggiunge Di Clemente, esordiente sulla testata, ovviamente al primo successo.

Antonio Marinetti e Steve Boraley, coetanei, concittadini e disegnatori storici della criminologa berardiana, stavolta condividono pure il titolo di disegnatore più pubblicato dell'anno sulle pagine di Julia. 

Primo titolo per Nisi sulle pagine di Martin Mystère, quest'anno per lui 250 tavole pubblicate, anche se crediamo che il risultato sia stato "falsato" dalla scelta di pubblicare, quest'anno, molte storie rimaste nel cassetto per anni, in vista di un rilancio del personaggio nella prossima primavera.

Su Mister No è il veterano Diso a primeggiare in questo 2020: Con 370 tavole annuali, si aggiudica il suo 12° titolo sulla serie che lo ha lanciato in casa Bonelli.

Terzo titolo per Val Romeo sulle pagine di Morgan Lost. Valentina è anche la più prolifica disegnatrice del personaggio in assoluto.

Abbassandosi la produzione di Nathan Never, il numero di tavole per aggiudicarsi il titolo inevitabilmente si è abbassato, e così Giardo con "sole" 252 pagine pubblicate si aggiudica il suo primo scudetto neveriano. Si tratta del più basso score del vincitore degli ultimi 23 anni, il terzo più basso in assoluto nella storia della testata, ma anche del terzo miglior risultato di Giardo che in passato, pur pubblicando 282 e 376 tavole del personaggio in dodici mesi, non era riuscito a piazzarsi in cima alla graduatoria.

Pari merito con 188 tavole tra Gallo e Barletta sulle pagine dell'altra testata di fantascienza delle Bonelli, Odessa. Per entrambi è il primo titolo sulla giovane collana. 

Ernesto Garcia Seijas, alla sua migliore annata su Tex, conquista anche il terzo gradino del podio bonelliano 2020.

Secondo titolo texiano per Garcia Seijas dopo quello conquistato nel 2012; le 397 pagine annuali lo portano a battere il proprio record annuale su Tex, ma anche al quinto posto come tavole pubblicate tra i disegnatori del ranger in attività.

Sedioli battendo di sole 10 tavole Russo si aggiudica il suo quinto scudetto zagoriano e si porta al sesto posto nella graduatoria all time del personaggio, per numero di pagine pubblicate.

Anche per questa terza parte è tutto. Se vi fossero  sfuggite vi invitiamo a leggere le prime due puntate dedicate ai personaggi e agli sceneggiatori, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con i dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

venerdì 25 dicembre 2020

ANDREA DI GREGORIO LEGGE SERGIO CLIMINTI!

a cura della Redazione

Tutti voi conoscete Sergio Climinti, uno dei massimi esperti del fumetto italiano, cresciuto nel fermento delle fanzine romane degli anni 90 (insieme a Pollicelli, a Bevilacqua e altri) e nostro sodale ai tempi di "Dime Press". Qui su "Dime Web" Sergio sta portando avanti da qualche anno una biografia ragionata e illustrata di Lovecraft, un unicum nel panorama italiano. Il Nostro trova anche il tempo di scrivere e nel 2020 ha partecipato a un'interessante antologia di racconti dell'era covid (ne avevamo parlato su queste colonne). Il 16 dicembre il suo scritto "Come fu che Jair Messias Bolsonaro, trentottesimo presidente della repubblica federale del Brasile, si rese responsabile della fine della civiltà" è stato letto pubblicamente in Rete da Andrea Di Gregorio.




N.B. Trovate i link alle altre novità su Interviste & News!

giovedì 24 dicembre 2020

BONELLI 2020: BOSELLI 10... E LODE

Diamo i numeri 64

di Saverio Ceri 

Bentornati a Diamo i numeri. In questa seconda puntata dedicata al riassunto annuale bonelliano in cifre, ci occuperemo degli sceneggiatori che hanno realizzato le 21712 tavole inedite pubblicate sulle testate dell'editore di Via Buonarroti in questi ultimi 12 mesi.

Mauro Boselli con l'albo dello storico sorpasso avvenuto nel 2020.

Nonostante oltre il 10% delle tavole in meno pubblicate rispetto al 2019, il numero degli scrittori bonelliani si è mantenuto pressoché stabile. Sono infatti 77 quest'anno gli autori ad aver firmato almeno una sceneggiatura contro i 79 dello scorso anno. E' sì, il numero di sceneggiatori più basso degli ultimi quattro anni, ma è anche il più alto di tutte le precedenti 76 annate della casa editrice. Otto, esattamente come un'anno fa, gli esordienti alla macchina da scrivere anche se qualcuno non è proprio nuovo in casa Bonelli e lo avevamo già conosciuto ai pennelli o ai colori. Nella graduatoria qui sotto li trovate tutti, vecchi e nuovi, incolonnati per numero di pagine inedite pubblicate; scoprirete a quali personaggi hanno collaborato e se il risultato degli ultimi dodici mesi è il loro Personal Best (PB verde se superato, PB giallo se eguagliato), oppure se sono all’esordio (E), in casa editrice. I numeri periodici che troverete sono figli di storie scritte a più mani.


Il podio 
L'instancabile Mauro Boselli risulta per il decimo anno consecutivo lo sceneggiatore più pubblicato sugli albi di Tex & Co.; con questa vittoria porta a 17 il numero dei sui "scudetti" bonelliani. La "lode" del titolo, che si aggiunge ai 10 successi consecutivi, è il doveroso riconoscimento per lo storico sorpasso ai danni di Gianluigi Bonelli in testa alla classifica degli scrittori più pubblicati di tutti i tempi su albi targati Sergio Bonelli Editore. Un'annata, almeno per Mauro, da ricordare.
Alle sue spalle troviamo Pasquale Ruju, ultimo sceneggiatore ad aver pubblicato più pagine di Boselli in un'anno solare... era il 2011.  
Ruju sale sul podio per la sesta volta in carriera, l'ultima volta era stato nel 2018.
Alle spalle dei due texiani, conquista il podio per la quarta volta Claudio Chiaverotti; l'ultima volta ci era salito nel 2017. Claudio ha scalato la classifica, rispetto alla decima piazza dello scorso anno, aggiungendo ai suoi classici Brendon e Morgan Lost, le tavole scritte per la nuova incarnazione di Dylan Dog, ma anche una storia per la serie regolare di Zagor incentrata su uno dei nemici storici dello Spirito con la Scure: Kandrax il mago.

Pasquale Ruju, l'unico scrittore che può vantarsi di aver superato Boselli nell'ultimo decennio, anche se solo una volta. 

La Top Ten
Nella Top Ten entrano Perniola, Vigna e Recchioni che vanno a sostituire Rigamonti, Masiero e Manfredi, quest'ultimo passa dal podio del 2019 a nemmeno una tavola pubblicata nel 2020; esce quindi dalla graduatoria dopo 26 anni di ininterrotta presenza ai testi bonelliani. 
A proposito di Top Ten: Boselli la raggiunge per il 27° anno di fila e per la 28a volta in carriera; negli ultimi 7 anni sempre nella Top anche Ruju, che porta a 15 le sue presenze complessive tra i primi dieci. Berardi, frequenta il circolo esclusivo dei più pubblicati ormai da 6 anni consecutivi e rivaleggia quasi con Boselli con le sue 26 presenze in Top Ten. Tiene invece testa al Mauro dei record, Mignacco anch'esso presente la la 28a volta tra nella ristretta cerchia dei dieci. Seguono Chiaverotti e Burattini, entrambi a quota 25.

Luigi Mignacco uno degli autori tra i più prolifici della Bonelli: per ventotto anni in Top Ten!

I veterani
Tra gli scrittori pubblicati quest’anno il veterano è sempre Alfredo Castelli, giunto al suo 49°anno bonelliano, lo seguono Giancarlo Berardi che pubblica su albi SBE da quarantatré anni e Maurizio Mantero  che  ha esordito un paio d'anni dopo, quindi lo leggiamo su albi bonelliani da 41 anni. Festeggia Tiziano Sclavi, quest'anno al suo 40° anno bonelliano come sceneggiatore.
Dopo il già citato Castelli, giunto al suo 44° anno consecutivo di pubblicazione, segnaliamo che Mignacco  viene pubblicato ininterrottamente da 34 anni, seguito da Vigna (33 anni), Chiaverotti (32), Boselli (29), Burattini (28), Berardi (27), Ruju (26), Vietti (25), Enoch (24), Barbato e Mantero (23).

Alfredo Castelli il decano degli sceneggiatori: tra pochi mesi festeggerà il cinquantennale bonelliano

Serie per serie

Chiudiamo con la lista degli sceneggiatori più pubblicati per ogni serie, almeno quelle con 500 tavole pubblicate nell'annata appena conclusa. Riportiamo qui sotto una tabella riassuntiva, con numero di tavole pubblicate, e numero di vittorie annuali relativamente alla serie in questione.


Boselli conquista la seconda stella dampyriana, trionfando infatti per la 20a volta su 21 annate del personaggio. 
Enoch pareggia il conto col co-creatore Vietti, risultando essere per la quinta volta lo sceneggiatore più pubblicato su Dragonero nell'arco dei dodici mesi; anche se nel totale delle tavole pubblicate dall'esordio del personaggio Vietti rimane ancora davanti per 445 tavole.
Su Dylan Dog è giunto finalmente l'anno di Recchioni, che con 564 tavole pubblicate, vince il suo primo scudetto dell'Incubo e sale nella graduatoria generale del personaggio, all'undicesimo posto.
Scontata la riconferma di Berardi in cima alla classifica di Julia per il 23° anno consecutivo, ovvero da quando ha creato il personaggio. 
Sono stati talmente tanti gli sceneggiatori annuali di Martin Mystère che Lotti conquista con meno di 200 pagine il suo terzo titolo mysteriano.
Mignacco si riconferma per il secondo anno consecutivo, e per la sedicesima volta in carriera, leader della classifica di Mister No
Chiaverotti inevitabilmente risulta essere lo sceneggiatore più pubblicato su Morgan Lost per il sesto anno di fila.
Dopo due anni nelle retrovie Vigna torna ad essere lo scrittore più pubblicato su Nathan Never, conquistandosi il settimo titolo di collana.
Secondo anno per Odessa e secondo titolo per Rigamonti, co-creatore del progetto.
Boselli in questo 2020 si conquista un secondo titolo di serie riconfermandosi per il secondo anno consecutivo, dodicesimo in assoluto, lo scrittore di Tex più pubblicato.
Record di fedeltà alla maglia per Burattini, per il 27° anno lo scrittore più pubblicato sugli albi di Zagor. 
Moreno Burattini, lo sceneggiatore zagoriano più pubblicato in assoluto, ha trovato anche il tempo di sposarsi in questo 2020.

Anche per questa seconda parte è tutto. Se vi fosse sfuggita vi invitiamo a leggere la prima parte dedicata ai personaggi pubblicati nel 2020, e vi diamo appuntamento ai prossimi giorni con tutti i numeri dei disegnatori bonelliani e coi dati dei copertinisti, coloristi e albi speciali.

Saverio Ceri

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

martedì 22 dicembre 2020

BONELLI 2020: IN STAND BY

Diamo i numeri 63

di Saverio Ceri

 

Bentornati al resoconto annuale dei numeri bonelliani. Come lo scorso anno suddivideremo il riassunto numerico dell’annata bonelliana in più puntate. In questa prima parte ci occuperemo dei dati generali e dei personaggi.

 

L’annata bonelliana ovviamente non è stata brillante come la precedente; il 2020 è stato un anno di forte contrazione in fatto di tavole complessive pubblicate, com’è logico che sia in un periodo di crisi, anche e soprattutto economica, che speriamo di lasciarci presto alle spalle. E' stato una sorta di anno in stand by; alcuni progetti e alcune uscite hanno subito dei ritardi a partire dal film di Dampyr, primo tassello di una Bonelli futura, che non ha potuto debuttare nelle sale cinematografiche. In attesa di ritornare a guardare al futuro la casa editrice affronterà il nuovo anno celebrando il passato, a partire da gennaio in cui festeggerà il suo 80° compleanno; a giugno poi anniversario doppio, con i 30 anni di Nathan Never e i 60 di Zagor.


Un dinamico Tex di Claudio Villa salta di slancio verso il futuro della casa editrice.

 

Prima di scoprire per intero questa prima classifica del 2020, rinnoviamo la premessa ai navigatori che per la prima volta si imbattono in questa rubrica:

Quelle che seguiranno, qui sotto e nelle  prossime puntate sono classifiche di quantità, non di qualità; vengono stilate considerando le tavole inedite prodotte dalla Bonelli e pubblicate su albi della Bonelli nel corso dell’anno. Non troverete quindi tutti gli autori bonelliani, che giorno dopo giorno lavorano per l’editore, ma solo quelli che negli ultimi dodici mesi sono stati pubblicati; ci saranno quindi autori che magari non lavorano più, ma le cui storie non erano state finora date alle stampe; non ci saranno invece alcuni autori che attualmente producono materiale per la casa editrice, ma le cui storie non sono ancora state programmate nelle varie collane dell’editore di Tex & C. Non troverete le tavole prodotte dalla Bonelli, ma pubblicate da altri soggetti (come albetti realizzati per fumettistiche convention), ne ci sarà traccia di tavole non inedite, sia che abbiano visto la luce per la prima volta su albi bonelliani che non; per capirci non compaiono i dati delle varie storie ristampate in edizione da libreria, anche se, come nel caso dei cartonati della collana Tex Willer, vengono conteggiati i colori perché commissionati per l’occasione, o le storie brevi di Groucho riproposte su un Dylan Dog Color Fest, originariamente pubblicate nel cofanetto Grouchomicon del 2017.


Di Giandomenico illustra le due cover del crossover Flash/Zagor, una delle ultime uscite del 2020

I numeri complessivi


Rispetto all’annata record 2019,  negli ultimi dodici mesi registriamo un calo di 2571 tavole inedite pubblicate pari a un -10,59%. 

Le tavole a fumetti inedite del 2020 sono state infatti 21.712, il dato più basso dal 2015 ad oggi. Di queste, 1931 sono apparse su volumi destinati al circuito librario, circa un 8% in meno in valore assoluto rispetto al dato dello scorso anno. Leggermente meglio rispetto al dato complessivo bonelliano.

Sul totale delle pagine inedite, quelle pubblicate in prima battuta su albi destinati all’edicola sono state il 91,11%; di conseguenza le tavole  che hanno debuttato su prodotti pensati per la fumetteria/libreria sono  state  un 8,89%, che rappresenta un piccolo passo in avanti rispetto al 8,65% dello scorso anno. Nonostante l’assenza della kermesse lucchese che concentra nell’ultima parte dell’anno molte uscite inedite direttamente in volume, quindi, la divisione libraria della Bonelli ha rosicchiato un’altra piccola fetta di materiale inedito al mondo dell’edicola.

 

Sono stati 217 i brossurati o i cartonati prevalentemente inediti pubblicati in questi 2020, venti in meno del 2019, pari a un -8,44%; di conseguenza la media pagine inedite a albo scende a 100,06 tavole, il 2,34% in meno dei dodici mesi precedenti e sempre più lontano dal dato record del 2011 che sfiorava le 130 pagine a volume. In questo la Bonelli rimane fedele al trend degli ultimi anni, ovvero quella di realizzare albi sempre più smilzi, per ottenere maggiori entrate da ogni singola tavola.


Tornando al mercato librario, e a conferma di quanto dicevamo poc’anzi, sulla tendenza di spostarsi sempre più in libreria, segnaliamo che le pubblicazioni destinate a questo circuito sono state quest’anno 69 (+11,29% rispetto al 2019), tra volumi di ristampe, di inediti e di saggistica. Un numero record per la giovane divisione libraria dell’editore, anche se come per l’edicola registriamo il “dimagrimento” medio dei volumi, dato che sia le pagine complessive che le pagine a fumetti in essi contenuti sono in leggera diminuzione rispetto al 2019. Prevediamo che con l’imminente apertura del Bonelli Store a Milano, questo settore dell’editore di Via Buonarroti subirà un ulteriore incremento nell’anno che verrà.

Tra le cifre del 2020, non trovate niente di relativo a questo albo. Ufficialmente non è mai uscito, ma alcune copie sono apparse nei mercati dell'usato italiani. E' un mystero degno di Martin Mystère 

Le Serie e i personaggi

Dopo l’exploit del 2019, risulta in calo anche il numero dei personaggi di cui sono state pubblicate tavole inedite in quest’annata: Si tratta di 30 personaggi o serie tra cui tre new entry assolute, tutte derivate dall’universo Sclaviano: Zardo, Daryl Zed e la strisca umoristica Craven Road “Comics” e tre graditi ritorni Legs Weaver, Cassidy e Nick Raider; quest'ultimo rientra nel computo 2020 grazie all’albetto del Free Comics Book Day. Si riallontana il record di 37 diversi personaggi pubblicati in un solo anno, datato 1983. Rispetto al 2019 Si comprime da 12 a 7 titoli la linea Audace, e scompare la linea Kids.

Nella graduatoria qui sotto troverete tutte le serie incolonnate per numero di tavole inedite pubblicate nell’annata; Nell’ultima colonna trovate la variazione rispetto alla posizione occupata nel 2019 e a fianco, quando necessario, un quadratino con scritto "RS", che sta ad indicare che il risultato ottenuto nel 2020, a livello di tavole pubblicate, e il migliore di sempre per il personaggio: il Record Storico. Il quadratino verde indica che il primato è stato battuto, se giallo, che è stato semplicemente eguagliato.


Tex conquista il suo 50° "scudetto" (il terzo consecutivo), sbaragliando la concorrenza con quasi 700 tavole e 5 albi in più di Zagor, secondo classificato. I personaggi sul podio perdono tutti una pubblicazione rispetto alla scorsa annata, ma mentre questo significa 227 pagine in meno per Aquila della Notte e 20 in meno per lo Spirito con la Scure, curiosamente si trasforma in un record storico di pagine pubblicate per l’Indagatore dell’Incubo, grazie alla trasformazione del Maxi in Old Boy; lo score di Dylan Dog è destinato a migliorare ulteriormente nel 2021 visto che la collana del “vecchio ragazzo” andrà a regime presentando in un anno solare il 50% di uscite in più rispetto alla precedente incarnazione, con un costo complessivo annuale del 64,5% in più, ma pubblicando “solo” il 33% di tavole in più, a riprova della strategia di albi sempre meno corposi e più costosi.

La cover dell'Old Boy e il poster in omaggio, "omaggiano" la prima mitica copertina di Dylan Dog. Disegno dei fratelli Cestaro

Con Dylan in ascesa, il secondo posto di Zagor conquistato quest’anno per la 17° volta in carriera, sarà difficile da replicare nei prossimi dodici mesi, anche se grazie al già citato sessantennale del personaggio le sorprese potrebbero non mancare. 

Nella top ten delle serie più pubblicate segnaliamo lo scambio di posizioni tra Julia e Nathan Never. Quest’ultimo a causa della chiusura di molti spin-off, registra il dato più basso del 2004 a oggi, lasciando la “zona champions” che aveva sempre raggiunto negli ultimi 15 anni. Grazie al calo di tavole del personaggio di Medda, Serra e Vigna, Julia raggiunge, pur con un numero costante di pagine pubblicate, il quarto posto, suo miglior piazzamento di sempre. Fa il suo ingresso tra le prime dieci collane Odessa, grazie alla sua prima, e forse unica, annata completa a discapito de Le Storie,  serie ormai snaturata, mai come quest’anno farcita di ristampe e ripescaggi di vecchie glorie bonelliane.

Per quest'anno niente classifica del decennio: essendo i primi dodici mesi degli anni Venti del XXI secolo la graduatoria corrisponde, ovviamente a quella annuale.   

Si chiude qui questa prima parte dei numeri bonelliani dell'anno che ci sta lasciando. Nella seconda puntata ci occuperemo degli sceneggiatori bonelliani più pubblicati dall'editore in questo 2020.

A presto.

Saverio Ceri 


N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

SECRET ORIGINS: MISTER NO 8

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.

Quanto detto per la precedente copertina di Mister No, potrebbe essere valido anche per quella dell'albo attualmente in edicola abbinato alla Gazzetta dello Sport. In questo caso, l'immagine di Gallieno Ferri ci trasmette mistero, e anche qualche brivido nell'incrociare lo sguardo del protagonista, che vede quello che noi è precluso alla vista, ma che ci aspettiamo di trovare nelle pagine interne, attratti da questa ulteriore perla grafica del Maestro ligure.


E invece niente di tutto ciò, o almeno non ancora, visto che nelle 96 tavole dell'albo Jerry Drake, dopo un movimentato arrivo a Manaus, ci porta a spasso con se, tra i vicoli e le taverne della cittadina amazzonica, alla ricerca di informazioni sul curioso monile che da il titolo all'albo. Solo nella pagina finale il Caimano d'Argento sembra davvero assumere un ruolo importante in questa vicenda, che destinata a concludersi alla fine del decimo albo, ci regalerà ancora 192 tavole di avventura. 


L'albo originale da cui è tratta la cover odierna è del gennaio 1976, ma a noi appassionati bonelliani e soprattutto ferriani, ricorda molto una mitica copertina del luglio 1972, questa:


Ferri cita se stesso: specchiando l'immagine di Mister No e affiancandola a quella di Zagor, infatti, scopriamo quanto simili siano le posizioni dei due personaggi nolittiani. 
A voler essere pignoli però entrambe le cover sarebbero ispirate alla cover di Mountain Raiders, romanzo di Bradford Scott, pubblicato in formato paparback dalla Pyramid Books nel 1969. I nostri esperti Bosco & Scremin ci informano che l'autore della cover del romanzo è l'illustratore Carl Hantman, classe 1933, uno dei maggiori pittori della storia del tascabile western americano che raggiunse la notorietà soprattutto illustrando le cover delle opere di Louis L'Amour e principalmente di  Max Brand.


Se mettiamo le tre immagini a confronto possiamo notare come quella di Zagor sia molto ispirata a quella statunitense, anche se Ferri ci mette molto del suo per trasformarla nell'inquietante cover di Angoscia, albo iniziale della prima avventura di Zagor contro il vampiro Bela Rakosi. La Cover di Mister No ricorda decisamente quella di Zagor, ma si differenzia per l'arma impugnata dal protagonista.


Diamo adesso un'occhiata alle versioni internazionali di questa copertina.
nel settembre del 1976 esce la versione francese Mon Journal, che rimane orfana da questo numero della gemella brasiliana della Noblet, fermatasi all'ottavo albo. L'immagine è praticamente la stessa dell'edizione italiana. 


La cover della versione Jugoslava, come sempre non è esattamente quella italiana, ma una reintepretazione locale di un autore ignoto della copertina di Ferri. I tre albi di Lunov Magnus Strip contenenti questa avventura disegnata da Bignotti, i numeri 528,529 e 530, presentano le cover italiane in ordine inverso: si parte con la copertina di Mister No 10, per proseguire con quella del numero 9 e concludersi  appunto con quella dell'8, di cui ci occupiamo in questa puntata. Il titolo dell'albo è Agguato nella palude.


Datata aprile 1983, l'edizione spagnola di questa avventura di Jerry Drake, come al solito logo e colori diversi rispetto alla versione italiana.


Come spesso capita , la versione greca presenta la copertina specchiata rispetto a quella nostrana.  Questa l'edizione datata 1986. 



Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index.

lunedì 21 dicembre 2020

CRONOLOGIA DI TEX - LE SCHEDE ORIGINALI DEL SITO INTERNET DELLA BONELLI! TEX GIGANTE 61/65

di Francesco Manetti


Con gli albi da 61 a 65 del "Tex Gigante" arriviamo alla XIII puntata della nostra cronologia. Sceneggiature ancora tutte di G. L. Bonelli; disegni di Aurelio "Galep" Galleppini, Virgilio Muzzi, Erio Nicolò e Francesco Gamba: il parco artisti grafici comincia ad allargarsi e variare. Per chi si fosse sintonizzato solo adesso ricordiamo che intorno al 2000 la Sergio Bonelli Editore decise di aprire un proprio sito Internet; i ragazzi di "Dime Press - Magazzino bonelliano", l'indimenticabile rivista della Glamour, furono chiamati a collaborare per redigere le sintetiche informazioni di ogni albo arretrato di ogni serie della casa editrice: c'è ancora traccia di questa sinergia nella pagina "Staff del sito". In particolare Moreno Burattini si occupò di Zagor e Saverio Ceri di Nick Raider. Al sottoscritto furono affidate le schede di "Tex Gigante" (redatte fino al n. 477 del mensile, del luglio 2000) e di tutte le collane "collaterali" (sempre fino al luglio 2000); questi elaborati, quando il sito, molti anni dopo, fu ampliato e rinnovato, furono rimaneggiati - talvolta con minime correzioni, in altri casi con variazioni più vistose. Da oggi, qui su "Dime Web", potrete leggere la versione originale di quelle schede texiane, che pubblicheremo cinque alla volta con cadenza (più o meno!) settimanale/quindicinale. Per il futuro stiamo studiano di proporvi anche la versione originale delle schede di Nick Raider!





novembre 1965
Tex Gigante n° 61
MORTE NELLA NEVE
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 5 a pag. 117
L’orda selvaggia
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 117 a pag. 130
La città senza legge
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Incaricati dalla Pinkerton, Tex e Kit Carson devono mettere il sale sulla coda del Mucchio Selvaggio! La caccia ai rapinatori dura mesi… Braccati per aride lande e paesaggi innevati, uno a uno i membri del Wild Bunch vengono liquidati o imprigionati. Gli ultimi a restare in circolazione sono Butch Cassidy e Sundance Kid: inseguiti fino in Argentina e poi in Bolivia, fanno indigestione del piombo che i pards e la cavalleria rovesciano su di loro nel villaggio di San Vincente! Dieci giorni dopo Tex, Kit Willer e Carson ottengono carta bianca per ripulire San Francisco dalla feccia…





dicembre 1965
Tex Gigante n° 62
SQUALI
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Hogan e Colbert sono i re della mala di Frisco… capi di fazioni opposte, belve sanguinarie che non si fermano davanti a niente! Ne sa qualcosa Sam Brennan del San Francisco Examiner, giornale scomodo che i gaglioffi tentano più volte di distruggere. Quando Tex e Carson si tuffano nella mischia fingendosi proprietari di una ricca miniera d’oro, le gang cadono nella trappola dei Rangers e si scatenano, massacrandosi a vicenda. Hogan è il primo a finire all’Inferno, saltando in aria su una cassa di dinamite mentre cerca di sfuggire all’incendio del suo covo, appiccato dalla banda rivale…





gennaio 1966
Tex Gigante n° 63
VIGILANTES!
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 5 a pag. 15
La città senza legge
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 16 a pag. 69
Oltre il deserto
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Virgilio Muzzi

Da pag. 69 a pag. 130
Dramma nella prateria
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini ed Erio Nicolò

Corda e sapone! Ecco cosa regala la folla inferocita al bieco Colbert! Ripulita San Francisco, tocca a Las Mineras: il ranchero Stan Olson rischia la forca per rapina, vittima del complotto ordito da Lug Fenton per sottrargli la figlia e la fattoria. Il farabutto otterrà invece da Tex una fossa scavata di fresco! Riunitosi con Carson, Willer scopre che il paese di Delmar è spremuto dal pingue banchiere “Big Ben” Berries e dal losco Rock Hammer: i due, che hanno corrotto lo sceriffo e pregustano grasse speculazioni in vista dell’arrivo della ferrovia, vogliono arraffare i ranch circostanti…





febbraio 1966
Tex Gigante n° 64
MEXICO
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 5 a pag. 62
Dramma nella prateria
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini ed Erio Nicolò

Da pag. 62 a pag. 130
El Gringo
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Tex e Carson sfuggono alla trappola sotterranea in cui “Big Ben” Berries, spalleggiato dal lugubre maggiordomo Long Jim, li aveva precipitati e aiutano la vedova Everett a respingere i predoni di fattorie. Messi fuori gioco tutti i suoi complici, il grasso banchiere tenta la fuga con i soldi dei concittadini ma il carro su cui viaggia si rovescia stritolandolo! Tempo dopo, Tex indaga sulle malefatte della cricca di El Caiman, nome d’arte del ceffo Steve Randall: finanziati dal ricco fazendero messicano Don Romero, i banditi attaccano ed espropriano i ranch a sud del confine con l’Arizona…





marzo 1966
Tex Gigante n° 65
AI FERRI CORTI
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 5 a pag. 120
El Gringo
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Da pag. 121 a pag. 130
La banda dei Mormoni
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

La combriccola guidata da El Caiman per conto di Don Romero è troppo numerosa anche per i pards! A Tex serve un alleato che risponda colpo su colpo, usando gli stessi metodi dei bandidos… e chi meglio di El Cisco, furfante e buon diavolo? Il contrattacco riesce ed El Caiman termina bruscamente la sua grama esistenza terrena sul fondo di un burrone! Quanto a Don Romero, ormai solo e stretto d’assedio nella sua fazenda, si ubriaca indecorosamente e brucia in un incendio da lui stesso provocato. Tempo dopo, tre rapinatori abbigliati da predicatori mormoni svaligiano una banca del Texas...



Francesco Manetti

N.B. Trovate i link alle altre puntate della Cronologia di Tex in Cronologie & Index!