venerdì 22 aprile 2022

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 134

 di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Il 134° Classic di Tex ripropone a colori le avventure del ranger apparse per la prima volta sugli albetti a striscia dal numero 9 al numero 14 della Serie Osages, la 32a collana di Aquila della notte nel suo formato originale. Le sei strisce in questione uscirono tra il febbraio e il marzo del 1964 e furono ristampate per la prima volta nel formato odierno a fine dell'anno successivo, tra i numeri 61 e 62 dell'attuale serie principale di Tex. Il titolo del Classic 134 viene preso in prestito dal numero 11 della Serie Osages, mentre per la copertina si è andati un po' più avanti nel tempo, utilizzando la cover di Tex 90, Fuga nella notte, dell'aprile 1968.


I mitici ricercatori di fonti texiane Francesco Bosco e Mauro Scremin ci segnalano che la copertina in questione è stata ispirata da un immagine usata precedentemente dall'altra parte dell'oceano almeno in un paio di occasioni: nel 1961 per l'edizione della Fawcett, in paperback, del romanzo The Wranglers di Will Cook; e per il comic book numero 411 della collana Aventura dell'editore messicano Novaro. L'ipotesi più probabile è che Galep si sia ispirato alla seconda di queste cover, dato che la copertina di Fuga nella Notte, da più risalto all'ambientazione, che ai due cavalieri, come confermano anche i ciuffi di vegetazione disegnati dal creatore grafico di Tex, che sul volume americano non si percepiscono, mentre sono ben visibili sulla pubblicazione messicana.



In Italia, poi abbiamo rivisto la copertina, oltre che sulla collana Tex Tre Stelle (agosto 1971), anche in occasione di Tutto Tex (novembre 1990) e di Tex Nuova Ristampa (maggio 2003). Nell'ultima stesura si scelse di ravvicinare molto la "telecamera", ma anche di ridisegnare gli elementi di contorno (vegetazione e luna), più a ridosso di Tex e Carson per dare maggiore risalto ai protagonisti; praticamente la stessa scelta fatta oggi per l'immagine di copertina del Classic, che a causa della grafica della testata perde anche la Luna.


In Brasile la copertina in questione è stata utilizzata in tre occasioni: per il numero 5 della prima edizione della Editora Vecchi, per la ristampa dello stesso albo, e per la serie Tex Coleção della Globo. Curiosamente per questa immagine, anche in Brasile si alternano un paio di due versioni che danno più risalto ai pard a una che da maggior spazio al selvaggio ambiente in cui cavalcano. Cespugli e Luna si muovono all'occorrenza sul disegno. 


A proposito di Luna: per le due edizioni del numero 16 spagnolo, è piena, diversamente da tutte le altre edizioni internazionali.


Questa cover è anche una di quelle utilizzate per l'edizione israeliana, esattamente per il numero 19. In questo caso, oltre alla Luna alta nel cielo, troviamo anche alcune stelle a risplendere nella notte della fuga. In Jugoslavia invece questa cover è stata utilizzata per il numero 3 della longeva serie Lunov Magnus Strip. Infine, ispirato alla nostra Nuova Ristampa, anche come grafica del titolo, troviamo la più recente versione turca. 


Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.

martedì 19 aprile 2022

SECRET ORIGINS: MISTER NO 76

di Saverio Ceri

Approfittando dello spunto datoci delle uscite settimanali della collana cronologica, a colori, collaterale alla Gazzetta dello Sport, andiamo a scoprire le copertine originali di Mister No, le loro eventuali fonti di ispirazione e le loro vicende editoriali in Italia e nel mondo.


Nella prima parte dell'albo si conclude la spy story, ordita da Castelli e Ricci, che vede Mister No alle prese col recupero di un carico "atomico" disperso in piena giungla amazzonica. Da pagina 32 inizia l'episodio di Nolitta e Diso  che dà il titolo all'albo e che ci racconta un altro tassello della vita di Mister No tra la fine della guerra e il suo arrivo a Manaus. Stavolta  Jerry racconta la sua storia a Giorgina, la cantante di uno dei tanti bar della cittadina brasiliana in cui Mister No ha deciso di stabilirsi. La vicenda risale al settembre del 1948 ed è ambientata in Italia. Grazie alla sua conoscenza dell'italiano, appreso durante  la guerra, Jerry viene chiamato a partecipare a una delicata missione per il recupero di una lettera, posseduta da tal Santorino detto "O'marinariello", che contiene prove imbarazzanti per l'amministrazione degli Stati Uniti, scesa a patti, cinque anni prima, con il mafioso Lucky Luciano pur di liberare l'Italia dalla e truppe tedesche. Ma il nostro antieroe e Steve Mallory dell'FBI, suo partner in questa impresa, non sono gli unici a interessarsi della missiva. A Positano, vengono infatti contattati dal "dottor" Angiolillo, un boss locale, per  cedere a lui, dietro lauto compenso, la lettera che recupereranno dal misterioso O'marinariello, che sembra al momento introvabile.


La copertina originale di Ferri, risale al settembre 1981 e in una sola immagine riesce a concentrare le bellezze naturali della costiera amalfitana, le caratteristiche scalinate di Positano e l'immancabile minaccia al protagonista.
La copertina è riapparsa in edicola in un altro paio di occasioni prima dell'attuale edizione della Gazzetta dello Sport. E stata utilizzata, ovviamente, per il penultimo numero della collana Tutto Mister No del settembre 1995, ma anche per il numero 38 della collana delle edizioni If dedicata al personaggio nolittiano, uscito nel giugno 2010. In entrambe le occasioni, come potete vedere dalle immagini sottostanti, è stato aggiunto il quadrifoglio sulla spalla di Jerry, dimenticato da Ferri nella prima stesura. Colori completamente rifatti per l'edizione più recente della If.



La storia che inizia in questo albo è stata ripubblicata dalla Bonelli nel Marzo 2021, in un volume cartonato di grande formato, destinato al circuito delle librerie e per la vendita online. Il volume si intitola Morire a Capri, come il prossimo episodio di questa avventura, e presenta la cover che vedete qui sotto, firmata da Roberto Diso.


La copertina non è inedita, ma è frutto di un lavoro redazionale. Il Jerry Drake di Diso in primo piano proviene dalla cover del numero 258 di Mister No, che raccontando il ritorno del protagonista nella Grande Mela, presenta sullo sfondo uno skyline della città natale del nostro pilota. Per la cover del volume lo sfondo originalmente presente nella vignetta, viene sostituito dalla veduta di Positano, opportunamente ribaltata e "seppiata", firmata dallo stesso Diso, che appare a pagina 56 dell'albo di cui stiamo parlando. Vediamo tutti i passaggi nella gif animata qui sotto.

 

Passando alle edizioni straniere di questa storia, e di questa cover, partiamo come sempre dalla versione che lessero i cugini francesi nell'agosto del 1983, sul numero 92 della collana dedicata a Mister No, intitolato Voir Naples et mourir, la traduzione transalpina del famoso detto Vedi Napoli e poi muori.


La versione Jugoslava, presenta una cover che appare come sempre ridisegnata, stavolta anche più grossolanamente del solito. Il titolo è invece la traduzione letterale del titolo italiano. 


Ispirata dalla cover di Tutto Mister No, invece, la copertina croata della ristampa cronologica di Mister No, che presenta possibilmente un episodio a volume. Essendo questa la 37a avventura di Mister No, vi proponiamo, qui sotto, la copertina del 37° albo croato.


 
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins dedicate al Tex Classic e a Mister No in Cronologie & Index. 

sabato 16 aprile 2022

THE DARK SIDE OF TEX! "N", III PARTE: "NUVOLA ROSSA"

di Massimo Capalbo

Chiudiamo la lettera N (tre voci in tutto, per ora) con un altro stregone, stavolta davvero fondamentale: Nuvola Rossa! Vi ricordiamo che le immagini iniziali hanno una funzione puramente estetica; quelle di corredo al testo sono state scelte dallo stesso Max Capalbo, autore anche delle didascalie. Buona lettura e pelle d'oca!  (f.m. & s.c.)





LEGENDA

  • I nomi in stampatello e grassetto rimandano a una voce dell’opera. Fanno eccezione i nomi del protagonista della serie, TEX, e quelli dei suoi pards – KIT CARSONTIGER JACKKIT WILLER - che sono sempre scritti in questo modo, tranne quando sono inseriti nei crediti di una storia o fanno parte del titolo di un libro (ad esempio: Atlante di Tex). 
  • Con l’unica eccezione di TÉNÈBRES, RAPHAEL, i personaggi dalla doppia identità sono stati indicati con la loro identità fittizia piuttosto che con il nome vero (ad es.:TAGLIATORE DI TESTE invece che BARRERA, JUANSVENTRATORE invece che BARLOW, SALLY).
  • Alcuni personaggi sono stati indicati con il soprannome piuttosto che con il nome vero (ad es.: COLORADO BELLE invece che MORROW, ALICEEL MORISCO invece che JAMAL, AHMED). Riguardo al citato EL MORISCO, la voce a lui dedicata è stata inserita sotto l’iniziale del soprannome vero e proprio – quindi la M -, invece che sotto la E, cioè l’iniziale dell’articolo.




Nota sui collegamenti ipertestuali

The Dark Side of Tex è un "lavoro in corso" che si svilupperà nei prossimi mesi, abbracciando numerosi post - uno per ogni lettera dell'alfabeto - fino ad arrivare alla conclusione. I collegamenti ipertestuali fra le varie voci non saranno dunque possibili tutti e subito... e vi spieghiamo subito perché! Collegheremo con link diretti ogni riferimento ad altre voci dell'opera partendo necessariamente dalle voci già apparse. Ci preme dunque ribadire e sottolineare che, non essendo possibile creare link a post futuri, ricostruiremo tutti i link a ritroso solo quando sarà possibile. I link saranno però sempre e soltanto fra URL diverse e non all'interno di uno stesso post. Vorrete perdonarci (e segnalarci!) eventuali errori e omissioni! I link - essendo come abbiamo detto sopra fra URL diverse - porteranno sempre e comunque all'inizio di un altro post e non esattamente alla voce di riferimento. Per facilitare fin dall'inizio l'uso dell'opera, abbiamo creato una pagina apposita di collegamenti alle varie voci, alla quale potete accedere dovunque siate, andando sotto al logo Dime Web: anche in questo caso il link vi porterà al post giusto, scorrendo il quale troverete in un attimo la voce cercata!

Per quanto riguarda la serie regolare, il titolo attribuito a ciascuna storia è tratto da uno degli albi che la compongono ed è quello, a nostro avviso, più rappresentativo, quello che meglio sintetizza la trama o che, rispetto ai titoli degli altri albi, richiama la storia alla memoria dei lettori in modo più efficace (anche se, in alcuni casi, il nostrotitolo non coincide con quello usato abitualmente dai lettori). Ad esempio, la storia dei nn. 265-268 viene indicata con il titolo del n. 267, Tex contro Yama, perché esso è, per l’appunto, più rappresentativo rispetto a L’ombra di Mefisto (n. 265), La strega (n. 266) e I Figli del Sole (n. 268).



N3

NUVOLA ROSSA

Lo stregone del villaggio centrale dei Navajos, quello dove vivono TEX e i suoi pards. Le storie in cui la presenza di Nuvola Rossa si fa più ricordare sono queste quattro: Pueblo Bonito (G. L. Bonelli [sog.&scen.] - A. Galleppini [dis.], nn. 70-72); Il figlio di Mefisto (G. L. Bonelli [sog.&scen.] - A. Galleppini [dis.], nn. 125-128); Il ritorno di Yama (G. L. Bonelli [sog.&scen.] - A. Galleppini [dis.], nn. 162-164); Mefisto! (C. Nizzi [sog.&scen.] - C. Villa [dis.], nn. 501-504).

In Pueblo Bonito, Nuvola Rossa dimostra fin da subito il suo valore, interpretando correttamente i segni che preannunciano la violenta ribellione dei Navajos delle Terre Alte, e decifrando il messaggio che un altro stregone Navajo, Ta-hu-nah, ha lasciato nella sua capanna - usando simboli segreti - prima di venire ucciso da uno dei giaguari della strega ZHENDA, colei che ha fatto appunto scoppiare la suddetta ribellione. Oltre a medicare TEX e TIGER, entrambi feriti al braccio destro dopo la dura battaglia contro i rivoltosi, Nuvola Rossa svolge un ruolo importante anche nel finale della storia: è a lui, infatti, che TEX affida il comando del villaggio, prima di partire con CARSON e un centinaio di guerrieri per andare a liberare KIT, il quale è stato catturato da Sagua, il figlio di ZHENDA. Lo stregone consegna al Ranger l'insegna del supremo potere dei Navajos... la Sacra Lancia; quindi, dopo che il Nostro è partito, ordina ad un altro membro del villaggio, Harus, di inviare, a colpi di tamburo, il seguente messaggio: Questa è la parola di Nuvola Rossa Grandi sventure minacciano il popolo Navajo... e Nuvola Rossa... si recherà stanotte alla Mesa degli Scheletri... per parlare con il Grande Spirito... sulla tomba del saggio Ta-hu-nah. Che nessun Navajo... sino alla prossima luna... versi il sangue di un altro Navajo... ...che nessun Navajo... sino alla prossima luna... osi colpire colui che impugna la Sacra Lancia dei capi Navajos... .


I segni osservati da Nuvola Rossa non presagiscono nulla di buono – TEX 70, p. 79


Nuvola Rossa legge il messaggio lasciato dallo sfortunato Ta-hu-nah – TEX 70, p. 118 


Tex 71, settembre 1966. Disegno di Galep

Lo stregone Navajo medica Tex – TEX 71, p. 86


Il rito magico che Nuvola Rossa compie sulla Mesa degli Scheletri è uno dei momenti più suggestivi di Pueblo Bonito. Egli accende un fuoco davanti alla capanna di Ta-hu-nah e, fatta cadere sulle fiamme una polvere grigiastra, invoca lo spirito di costui, chiedendogli di salvare KIT WILLER, che ZHENDA vuole sacrificare quella stessa notte assieme ad un altro Navajo prigioniero, Big Elk. Dall'aldilà, lo stregone defunto risponde facendo levare dal tetto della sua capanna una fiammata che in breve diventa un grande fuoco; esso, oltre a divorare l'intera costruzione ed a prendere la forma del volto di Ta-hu-nah medesimo, avvolge il vicino totem, fino a farlo spezzare. Contemporaneamente, anche il bastone della magia di ZHENDA si spezza; un presagio di sventura per la strega, che di lì a poco verrà sconfitta (di ciò parleremo più in dettaglio nella voce a essa dedicata). La vignetta conclusiva dell'avventura ci mostra Nuvola Rossa osservare, sempre dalla Mesa degli Scheletri, una grande aquila alzarsi maestosa in cielo, compiere un lento giro e poi volare dritta verso il sole. Questa simbolica conferma della vittoria di TEX, alias Aquila della Notte, viene commentata così dallo stregone: Un segno propizio. Ugh!... La mia preghiera è stata ascoltata dal Grande Spirito!.

Ne Il figlio di Mefisto, TEX e CARSON - in procinto di partire per la Florida con KIT e TIGER perché il capo seminole Yampas ha chiesto il loro aiuto (vedi HO-YAN) - si rivolgono a Nuvola Rossa per prepararsi meglio ai pericoli che li attendono. Interrogate le pietre parlanti, lo stregone rivela ai due, entrambi convinti di dover fronteggiare nuovamente MEFISTO (con cui Nuvola Rossa ha avuto a che fare indirettamente nella storia Il Drago Rosso; vedi MEFISTO [3a parte]), che i loro nemici sono invece un uomo ancora giovane e una donna: si riferisce ovviamente a YAMA ed a LOA.


Nuvola Rossa consegna a Tex la Sacra Lancia – TEX 72, p. 14


Nuvola Rossa invoca lo spirito di Ta-hu-nah – TEX 72, p. 25


Tex 125, marzo 1971. Disegno di Galep

Lo stregone rivela a Tex e Carson il responso delle pietre parlanti – TEX 125, p. 111


Tex 126, aprile 1971. Disegno di Galep


Prima di lasciare il villaggio, i quattro pards ricevono da Nuvola Rossa dei bracciali magici: […] Non dimenticate mai di portare questi bracciali al vostro polso sinistro. - dice lo stregone ai Nostri - L'argento viene dalle Miniere Sacre dell'Arcobaleno e i segni magici incisi nelle turchesi vi proteggeranno dagli spiriti malvagi. In effetti, grazie ai bracciali, TEX e compagni riescono a respingere il primo attacco di YAMA, quello che costui sferra contro di essi sul battello che li sta portando in Florida. La cosa sorprende il negromante a tal punto che egli, per scoprire come abbiano fatto i pards a bloccare i suoi poteri, affronta un pericoloso viaggio nella dimensione ultraterrena dei Regni di Pietra. Sebbene la risposta ottenuta non sarà completa, YAMA intuirà che le pietre incastonate nei bracciali d'argento sono proprio turchesi. Argento e turchesi... due elementi di efficace protezione contro ogni incantesimo, osserverà LOA.

Ne Il ritorno di Yama, Nuvola Rossa per poco non viene ucciso da un sicario del figlio di MEFISTO. Ma andiamo con ordine: diversi mesi dopo essere diventato il capo di una tribù dello Yucatán che discende dai Maya, YAMA minaccia TEX e i suoi pards, parlando attraverso il fuoco che i Nostri hanno acceso nel villaggio Navajo e facendo muovere i tizzoni in modo che essi formino la lettera “Y”. Avvertita una sensazione di pericolo e udite le parole del negromante, Nuvola Rossa esce dalla sua capanna e spegne le braci, usando le speciali polveri contenute nel suo sacchetto della medicina. Così facendo, egli “zittisce” YAMA, che, accortosi del suo arrivo, stava minacciando anche lui.


Nuvola Rossa dà ai quattro pards i suoi bracciali d'argento – TEX 126, p. 7


Grazie ai bracciali di Nuvola Rossa, i pards riescono a respingere l'attacco di Yama – TEX 126, p. 46


Tex 162, aprile 1974. Disegno di Galep

Facendo cadere le sue polveri magiche sulle braci, Nuvola Rossa “zittisce” Yama – TEX 162, p. 61


Il giorno successivo, lo stregone, dopo aver fatto appello ai grandi spiriti ed essere ricorso ai riti più segreti, descrive ai pards la tribù che ha accolto YAMA e il luogo dove essa vive: Ho veduto indiani di pelle piuttosto scura e di piccola statura intorno a una grande casa di pietra con molti gradini intorno e con grandi facce di strani dei scolpite sulle pareti. TEX intuisce facilmente che la grande casa di pietra è una piramide Maya e che il negromante si trova nello Yucatán. In vista dell'imminente partenza dei Nostri, Nuvola Rossa dà loro un consiglio: Restate tutti insieme come avete fatto l'ultima volta, portando sempre i bracciali d'argento... e lasciate al più presto questo villaggio! Sono certo che Yama, ora che sa dove siete, si farà presto vivo. E stavolta non soltanto per minacciarvi, perciò non aspettate il suo attacco... cercate di scovarlo e di abbatterlo prima che sia lui a colpirvi con il suo terribile potere... e non avere pietà, Aquila della Notte! Yama non è soltanto un uomo malvagio, ma lo spirito stesso del male, venuto dal Paese delle Ombre per seminare sofferenze e morte. Nonostante le sue doti premonitorie, però, lo stregone si fa trovare impreparato quando, quella sera stessa, YAMA, sia per vendicarsi dello scacco subito il giorno precedente che per metterlo fuori giuoco prima che faccia troppi danni, invia nel villaggio - come abbiamo anticipato all'inizio di questo paragrafo - un giovane indio, armato di un lungo e affilato coltello, con il compito di ucciderlo. Più precisamente, il figlio di MEFISTO - compiendo un rito magico nella già menzionata piramide e seguendo la “scena” attraverso la sua sfera di cristallo - fa giungere sul posto il corpo astrale del suo sicario (il cui corpo fisico è invece vicino a YAMA medesimo) e gli ordina di raggiungere la capanna di Nuvola Rossa.


Il sicario di Yama penetra nella capanna dello stregone – TEX 162, p. 91


Tex salva Nuvola Rossa, facendo infuriare Yama – TEX 162, p. 93


Nuvola Rossa dà a Tex un nuovo amuleto – TEX 162, p. 104


Tex 163, maggio 1974. Disegno di Galep


Yama esamina il bracciale magico tolto a Tiger – TEX 163, p. 101


L'indio si muove silenzioso, ma viene comunque “sentito” dai cani del villaggio, che iniziano ad abbaiare, svegliando tanto i pards quanto lo stregone stesso, il quale solo a quel punto avverte una sensazione di pericolo. Entrato nella capanna, il sicario si avventa su Nuvola Rossa; TEX però interviene in tempo e, con un colpo di pistola, gli fa saltare di mano il coltello. In quell'esatto momento, il corpo astrale dell'indio scompare, tant'è che, inizialmente, Nuvola Rossa pensa che si sia trattato solo di una visione. Tuttavia, la presenza del coltello e il sangue fresco sul suo vestito (proveniente dalla mano del sicario) fanno capire allo stregone che l'aggressione è stata reale e che sulla lista nera di Yama c'è pure lui. Se le cose stanno davvero così, sarebbe bene che cambiassi aria anche tu, gli consiglia CARSON; parole che trovano d'accordo anche TEX. Andrò a ritirarmi per un po' di tempo sulla Mesa degli Scheletri. Passate da me all'alba, allora! Trascorrerò queste poche ore interrogando spiriti amici, e vedrò anche di prepararti qualcosa che ti sarà di grande aiuto, dice lo sciamano al Ranger. Questo qualcosa, come vediamo nella scena che precede la partenza dei Nostri, è un talismano, una pietra sacra su cui Nuvola Rossa ha inciso alcune parole magiche: Portalo sempre al collo, Aquila della Notte! Essa ti avvertirà dell'avvicinarsi del tuo avversario. In realtà, quando, a tre quarti della storia, YAMA proietterà il suo corpo astrale nei pressi del bivacco dei pards - permettendo così ai suoi sudditi Maya di catturare TIGER - a svegliare TEX non sarà il nuovo amuleto, ma quello vecchio, ossia il bracciale d'argento. Il negromante, poi, distruggerà il bracciale di TIGER e, molto probabilmente, farà fare la stessa fine anche ai bracciali degli altri tre pards, quando essi saranno a loro volta catturati dagli indios.


Yama distrugge il bracciale di Tiger – TEX 163, p. 104


 “Avvisato” dal suo bracciale, Tex si accorge, assieme a Carson e Kit Willer, che Tiger è scomparso – TEX 163, p. 104


Tex 501, luglio 2002. Disegno di Villa

Svegliati dalle grida di Nuvola Rossa, i pards accorrono nella sua capanna – TEX 501, p. 30


Lo stregone inizia a raccontare il suo incubo – TEX 501, p. 33


Abbiamo usato le parole “molto probabilmente” perché la distruzione dei bracciali di TEX, CARSON e KIT WILLER non ci viene mostrata, ma è comunque ragionevole che sia avvenuta: infatti, nella successiva storia in cui compare il figlio di MEFISTO, Tex contro Yama (G. L. Bonelli [sog.&scen.] - A. Galleppini, nn. 265-268), EL MORISCO darà ai Nostri, in sostituzione appunto dei bracciali di Nuvola Rossa, quattro anelli da portare al mignolo. Quattro amuleti altrettanto potenti di quelli che vi aveva dato il vostro stregone, dice l'occultista a TEX e compagni.

In Mefisto!, tuttavia, i bracciali d'argento rispuntano fuori, mentre non c'è traccia degli anelli fabbricati dal MORISCO. Ma anche qui cominciamo dall'inizio, e precisamente da p. 28 del primo albo (il n. 501), che vede i quattro pards accorrere di notte nella capanna di Nuvola Rossa, dopo essere stati svegliati dalle sue grida. I Nostri trovano lo stregone che si dimena in preda a un incubo, con le mani strette intorno al collo. Svegliato da TEX con un forte schiaffo, Nuvola Rossa racconta a lui e agli altri tre di aver sognato una fiamma a forma di mano che gli aveva fatto cenno di seguirla all'interno di una caverna, sui monti Navajos. Entrato nella caverna, lo stregone si era trovato davanti quattro tumuli scolpiti nella roccia, sui quali erano distesi i cadaveri dei pards. Poi, aveva sentito echeggiare una raccapricciante risata, proveniente da un grosso macigno che, all'improvviso, si era trasformato in un gigantesco ragno. Assalito dal mostro, egli aveva visto la mano di fuoco trasformarsi nel volto di un vecchio dai capelli bianchi e dal diabolico sorriso. Sebbene tale descrizione corrisponda in modo inequivocabile a MEFISTO, TEX - che, al pari dei suoi pards, non immagina certo che il negromante di lì a poco ritornerà dalla morte (vedi MEFISTO [5a parte]) - dà poca importanza al sogno premonitore di Nuvola Rossa, il quale dice comunque ai nostri di stare all'erta e consiglia loro di recuperare i bracciali d'argento.


Nuvola Rossa, in sogno, osserva i cadaveri dei quattro pards – TEX 501, p. 38


Il gigantesco ragno dell'incubo attacca lo stregone – TEX 501, p. 41


Nuvola Rossa consiglia a Tex di recuperare i bracciali magici – TEX 501, p. 47


Tex 503, settembre 2002. Disegno di Villa

Il giorno seguente, però, TEX si reca da solo nella capanna dello stregone, perché, come confessa lui stesso a costui, gli è rimasta una mezza pulce nell'orecchio. Il responso delle piccole ossa conferma quanto “visto” da Nuvola Rossa nel suo incubo: MEFISTO sta tornando. Pur tenendo in grande considerazione le doti premonitorie del vecchio sciamano, TEX resta scettico per buona parte della storia, anche quando CARSON viene catturato dagli alleati del negromante. Ad ogni modo, nel n. 503, il Ranger manda a chiamare suo figlio KIT e TIGER, ricordando loro di portare i famosi bracciali. Prima di essere catturato a propria volta (come accade anche a KIT), TIGER fa in tempo a dare a TEX uno dei bracciali; grazie a esso, il Nostro riesce a respingere i Demoni della Follia che MEFISTO gli invia contro, costringendo il suo nemico a tentare di sconvolgergli la mente tramite l'ipnosi. Come sappiamo, TEX ingannerà il negromante con un astuto trucco, fingendo cioè di aver perso la ragione. Potenze dell'abisso!... Quel dannato Tex mi ha fatto sudare! Ha cercato in tutti i modi di contrastarmi, e per un po' c'è anche riuscito!, dirà uno stremato MEFISTO a sua sorella Lily. Come lo spieghi?, gli chiederà costei, ed egli risponderà: Questo è accaduto per due ragioni. La prima è che Tex è un uomo dalla non comune forza mentale, e la seconda è che egli poteva godere della protezione di quel maledetto bracciale. […] Ne furono costruiti quattro dal loro stregone Navajo quando Tex e gli altri tre coyotes combattevano contro mio figlio Yama. Non ne avevo mai sperimentato la potenza, e oggi sono costretto ad ammettere che l'uomo che li ha creati conosce a fondo i segreti della magia. Il fatto che un mago del calibro di MEFISTO dica ciò di Nuvola Rossa, è la conferma che quest'ultimo è davvero uno stregone di prim'ordine.


Mandati a chiamare da Tex, Tiger e Kit Willer portano con loro i bracciali – TEX 503, p. 44


Tiger dà a Tex uno dei bracciali – TEX 503, p. 68


Tex fronteggia con il suo bracciale i Demoni della follia – TEX 503, p. 106


Sorprendendo Mefisto, il Ranger riesce a respingere gli esseri infernali evocati dal negromante – TEX 503, p. 108


Curiosità: Come si spiega la ricomparsa in Mefisto! dei bracciali di Nuvola Rossa dopo che erano stati distrutti ne Il ritorno di Yama? Si spiega, molto semplicemente, con una dimenticanza di Claudio Nizzi, che nel libro-intervista Tex secondo Nizzi (cit.), dice: […] non ricordavo che fine avessero fatto. E non lo ricordavano neppure Sergio [Sergio Bonelli, ndr] e gli altri della redazione, altrimenti sarebbe bastato aggiungere una frase per dire che i bracciali erano stati rifatti dallo stregone navajo e tutto andava a posto.


Massimo Capalbo

N.B. Trovate i link alle altre voci di The Dark Side of Tex nella pagina dedicata ai dizionari bonelliani e nella vecchia pagina del Navigatore!