martedì 6 ottobre 2020

CASA UILLER 3

di Filippo Pieri

Dopo il primo e il secondo episodio, torna la striscia con i pupazzi Mego / Baravelli del nostro amico e collaboratore Filippo Pieri  (s.c. & f.m.)


N.B. Trovate i link alle altre puntate di Casa Uiller su Cronologie & Index!

giovedì 1 ottobre 2020

TUTTI I NUMERI DI CIVITELLI

Diamo i Numeri 62

di Saverio Ceri 

Proprio in questi giorni festeggiamo i 40 anni di carriera bonelliana del grande Fabio Civitelli, una delle colonne portanti di Tex; e noi lo omaggeremo attraverso le cifre; come sempre quindi... daremo i numeri; tutti i  numeri della sua straordinaria collaborazione con la Sergio Bonelli Editore. La stessa casa editrice di via Buonarroti all’inizio dello scorso anno, ha in qualche modo anticipato la ricorrenza dedicandogli un meritatissimo Art book. Il disegnatore aretino apparve per la prima volta in edicola su un albo Bonelli più o meno a metà del numero 65 di Mister No, I mercenari, all’inizio di ottobre del 1980.

Ottobre 1980: il primo albo bonelliano firmato da Civitelli - Copertina di Gallieno Ferri


Cover del primo albo pubblicato da Fabio Civitelli

L’allora venticinquenne Civitelli aveva già esordito nel mondo dei comics nel 1974 con la serie per adulti Lady Lust; si era fatto le ossa alle dipendenze dello Studio Origa, per almeno sei anni tra albetti erotici e i supereroi Marvel, appositamente realizzati in Italia per la testata SuperGulp!, sull'onda del successo dell'omonimo programma televisivo. Nel suo periodo pre-bonelliano non mancarono collaborazioni con più o meno tutte le riviste settimanali a fumetti dell'epoca, da Bliz Corrier Boy, passando per l’Intrepido e il Monello. Fu in tale frangente che iniziò a firmare i suoi lavori, preferibilmente, con lo pseudonimo Pablo de Almaviva. Fu proprio con questo nome che Sergio Bonelli nel 1977 lo aveva apprezzato sugli albi della concorrenza, e aveva cercato di contattarlo senza fortuna. Lo stesso Civitelli ci racconta, nella lunga intervista pubblicata sul art book bonelliano del 2019, che fu invece grazie all’aiuto del disegnatore Fernando Fusco che ebbe l'opportunità di conoscere l'editore di Tex, un paio di anni dopo, in redazione. Sergio Bonelli non tardò a riconoscere il tratto del misterioso e introvabile Pablo in quello di Fabio e nello stesso giorno del loro incontro lo reclutò affidandogli una storia di Mister No. 


La prima delle trentatré (a oggi), fatiche bonelliane di Civitelli era una spy-story di 262 tavole scritta da Alfredo Castelli, un vero e proprio Intrigo Internazionale, come recita il titolo del secondo albo di Mister No che la contiene. E visto che abbiamo cominciato a snocciolare qualche cifra, piatto forte di questa aperiodica rubrica, andiamo a vedere i numeri complessivi della quarantennale carriera bonelliana di Civitelli.

Il buon Fabio, ha al suo attivo 5856 tavole bonelliane ufficiali, dedicate in massima parte a Tex,  in maniera significativa a Mister No, in minima parte a Dylan Dog e in maniera pressoché impercettibile alla mitica rivista Orient Express, per la quale ha illustrato, sul numero 15, una breve avventura scritta da Beppe Ferrandino intitolata Pomeriggio Cubano. La maggior parte delle tavole civitelliane hanno trovato posto sulle serie regolari dei vari personaggi;  “solo” 614 le pagine speciali realizzate dal certosino illustratore, Maestro del bianco e nero, che non se la cava male neppure col colore. A proposito di quadricromia: sono 444 le tavole bonelliane a colori di Civitelli; alle 224 pubblicate sui color di Tex e Dylan Dog, vanno aggiunte le 220 contenute nei due albi celebrativi firmati da Fabio: l’albo del sessantennale e il numero 700 di Tex.

Una delle illustrazioni di Civitelli per il volume Tex Willer, il romanzo della mia vita (Mondadori,2011) 

Andrebbero poi aggiunte al conteggio generale 25 tavole realizzate per tre avventure di Tex extra bonelliane, ma anche le illustrazione del romanzo Tex Willer, il romanzo della mia vita, scritto da Boselli e edito da Mondadori nel 2011, più un infinità di illustrazioni e quadri quasi tutti dedicati al ranger creato da G.L. Bonelli.

Quattro le copertine inedite ufficiali bonelliane firmate da Fabio: quella del texone del 2012, di un paio di volumi da libreria contenenti avventure da lui disegnate nel  2015 e 2017, e quella del già citato ArtBook del 2019.

Copertina dell'Art Book dedicato a Civitelli (Sergio Bonelli Editore, 2019)

Ma torniamo alla carriera bonelliana del nostro: subito dopo l’esordio con Castelli, arriva per Fabio una sceneggiatura del suo più fedele compagno di avventure in questi quarant’anni, ovvero Claudio Nizzi. Lo scrittore di Fiumalbo gli riserva subito una storia lunghissima - a oggi la seconda più lunga della sua quarantennale collaborazione con l’editore di Via Buonarroti -, che Civitelli riesce però a completare in un tempo tutto sommato rapido dato che trova spazio su Mister No solo un anno dopo il termine della prima storia, sui numeri 80-84 della testata dedicata a Jerry Drake. Le tre storie successive, firmate da Tiziano Sclavi, Ennio Missaglia e ancora Alfredo Castelli, per un totale di oltre 500 tavole vengono pubblicate  su Mister No nel giro di dieci albi tra i numeri 90 e 99: una vera e propria scorpacciata di Civitelli per i lettori dello scanzonato aviatore di Manaus. La sua prima, intensa, collaborazione con la testata dedicata a Jerry Drake, si conclude con un secondo episodio scritto per lui da Sclavi: Ufo!, recentemente riproposta nel volume intitolato Alien

Alien, il volume che ristampa l'episodio apparso su Mister No 107/108 - Cover di Civitelli realizzata originariamente per la collana portoghese Colecção Bonelli della Levoir/Jornal Público

Dopo sei storie di Mister No, dunque, Civitelli viene chiamato in “nazionale” ovvero nella scuderia di Tex.  Il suo esordio è sul numero 293, del marzo 1985, con l'episodio I due Killers, seconda sceneggiatura di Nizzi da lui disegnata. La prima collaborazione di Fabio col creatore del personaggio giunge col suo terzo episodio di Tex , Pista di morte . Il connubio con Gianluigi Bonelli prosegue e si conclude pochi mesi dopo con la sua quarta storia di Aquila della Notte, La città corrotta. Nei ventuno anni successivi i Tex disegnati da Civitelli sono stati tutti firmati dalla penna di Nizzi. Nel frattempo però, tra un Tex e l’altro, si registrano nella carriera bonelliana di Civitelli,  altre due brevissime parentesi nel mondo di Mister No, la prima nel 1993, su testi di Mauro Boselli per il primo Almanacco dell’Avventura, e la seconda nel 2006, per la lunghissima avventura conclusiva di Jerry Drake scritta da Guido Nolitta. L’apporto di Fabio a quella storia fu di una manciata di tavole, ma rappresentano l’unica collaborazione artistica tra l’illustratore aretino e l’alter ego sceneggiatore di Sergio Bonelli. Nell’ultimo decennio Civitelli ha disegnato avventure di Tex su testi di Gianfranco Manfredi,  Chuck Dixon, ma soprattutto di Mauro Boselli; l’unica “distrazione” è stata una crossover tra Dylan Dog e Mister No su testi di Michele Masiero, pubblicato sul dodicesimo Color Fest dell’Indagatore dell’Incubo. Visto che abbiamo parlato finora di sceneggiatori, vediamo nella tabella qui sotto, con chi, per cosa e per quante pagine, ha collaborato Civitelli, in ambito bonelliano.


Come avevamo anticipato Nizzi è stato di gran lunga il suo più fedele pard in questi primi quarant’anni di carriera bonelliana. Alle sue spalle troviamo solo altri dieci nomi, da Boselli a Ferrandino; pochi, ma buoni: Civitelli infatti è l’unico disegnatore di casa Bonelli ad aver collaborato con i 5 sceneggiatori più prolifici della storia della casa editrice: Boselli, Bonelli, Nizzi, Nolitta e Castelli. Ad essere pignoli, anche Villa potrebbe vantare tale record, senonché la sua unica, brevissima collaborazione con Nolitta è avvenuta su un'albo non bonelliano.

Delle trentatrè storie bonelliane ufficiali la più lunga mai disegnata da Civitelli è Gli spiriti della notte: 369 tavole scritta per lui da Nizzi e pubblicato su Tex 346-349; la più corta è invece Pomeriggio Cubano, quella pubblicata su Orient Express di sole 12 tavole. A onor del vero, fuori dal recinto bonelliano, esiste anche una storia di Tex di una sola pagina disegnata da Civitelli; si tratta di Segnali di fumo, un divertissement scritto da Nizzi nel 2004 e pubblicato sul volume Il riposo del guerriero delle edizioni Hazard.  

Il poliedrico Fabio Civitelli, non solo sa usare matite e chine, ma, come ricordavamo in apertura, anche i colori. L’illustratore di Lucignano infatti ha colorato in proprio l’episodio L’apache bianco contenuto nel quattordicesimo color, e ancor prima, fuori dai confini bonelliani, aveva realizzato in quadricromia le tavole delle storie brevi Il duello, pubblicata sul settimanale Lo Specchio de La Stampa, e de La Preda apparso su La Lettura, inserto del Corriere della Sera. A proposito de Il duello e di poliedricità, Civitelli, per quella storia scrisse pure il soggetto, così come ha firmato il soggetto, a quattro mani con Nizzi, per l’episodio il Presagio pubblicato su Tex 475-477.

Una delle 16 tavole de Il duello, avventura concepita e dipinta da Civitelli

Chiudiamo questa puntata di Diamo i numeri, inquadrando le cifre civitelliane all’interno della storia della casa editrice. Con le sue 5856 tavole Fabio è, a oggi, il 20°disegnatore più prolifico di tutti i tempi della Sergio Bonelli Editore; grazie alle 4478 pagine disegnate di Tex è invece il 7° illustratore più pubblicato su albi dell’eroe bonelliano, mentre per Mister No si posiziona all’8° posto tra i disegnatori più prolifici del personaggio. Tra gli illustratori di Tex ancora in attività è secondo solo a Ticci per anzianità di servizio; in assoluto, tra tutti i disegnatori della ultrasettantennale storia editoriale di Tex, con 35 anni e 7 mesi circa, è invece quarto  come carriera texiana: più a lungo di lui hanno collaborato per Aquila della Notte, nell’ordine  solo Ticci, Galep e Letteri. Allargando il discorso alla casa editrice in toto, Civitelli è l’8° per anzianità di servizio tra i disegnatori ancora attivi della Sergio Bonelli Editore, e il 15° per longevità di carriera nell’oramai ottantennale storia della casa editrice.

Come nascono le pagine di Tex: Fabio Civitelli al suo tavolo da lavoro

Si conclude qui la nostra carrellata sulla quarantennale cavalcata del Maestro Civitelli in Bonelli, raccontata come sempre attraverso le cifre. Complimentandoci con Fabio per questo importante traguardo, vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Diamo i Numeri.

Saverio Ceri 

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

giovedì 24 settembre 2020

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 93

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.

Tex Classic 93 ristampa a colori gli albi a striscia dal 23 al 28 della Serie Mefisto, la 21a serie di Tex pubblicata nel formato originale, usciti tra il maggio e il giugno del 1959. Nonostante si tratti di una serie intitolata all'acerrimo nemico di Tex, il canuto illusionista non appare in tutti i numeri. La vicenda di Mefisto si conclude infatti nel numero 23 (su 29), il primo episodio compreso in questo numero del Classic, a cui, tra l'altro la copertina fa riferimento. Il titolo del Classic invece è preso in prestito dalla vicenda che inizia subito dopo, disegnata da Francesco Gamba, che, composta dagli ultimi sei albetti della Serie Mefisto, si concluderà soltanto nelle pagine iniziali del prossimo numero. 

La copertina ci racconta della fine della caccia: Tiger Jack spara al fuggitivo Mefisto facendolo precipitare da una rupe. L'immagine racconta da un'altra angolazione il frangente narrato nelle strisce 25 e 26 del primo capitolo dell'albo.

Prima di divenire la cover del Classic, l'illustrazione di Galleppini era stata, nel maggio 1960, la copertina del 7° Albo d'Oro dell'VIII serie, albo che insieme ai due successivi viene riproposto in questo albo in quadricromia.

Notiamo, nella sovrapposizione qui sotto, che, per trasformare l'immagine del 1960 nella copertina dell'albo attualmente in edicola, in redazione abbiamo dovuto notevolmente ridurla, e aggiungere abbondante disegno ai lati.


Dato che le cover degli altri Albi d'Oro contenuti in questo Classic non hanno avuto fortuna editoriale, e le pagine di quest'albo non hanno ispirato altre cover famose, approfittiamo per recuperare l'origine di un'altra storica cover del ranger, quella di Tex 2a serie n.20 del febbraio/marzo 1962; una delle pochissime inedite tra le prime quaranta cover dell'attuale serie di Aquila della Notte, che guarda caso ha in comune con l'immagine appena analizzata il fatto di avere il protagonista che spara verso l'alto per abbattere un avversario.


I ricercatori texiani Bosco e Scremin, ci rivelano che la cover di Un piano ardito ha una ispirazione italo-americana. Si rifà infatti a una vignetta realizzata dall'italianissimo Alberto Giolitti, ma per una pubblicazione statunitense, ovvero il numero 21 di Gunsmoke della editrice Dell, datato luglio 1960. 


Le edizioni successive non si discostano poi molto dall'originale e si segnalano solo per alcuni aggiustamenti cromatici: il cappello di Tex, sbiancato nella prima stesura, prende un colore un po' più naturale, Kit indossa una camicia di un verde meno appariscente, la facciata dell'abitazione viene ritinteggiata di grigio con le persiane e la copertura marrone. 




E con queste ultime illustrazioni chiudiamo anche questa puntata di Secret Origins. Appuntamento tra due settimane per scoprire nuove curiosità sulle copertine del ranger più popolare del fumetto italiano.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index, visto che molte sono state recentemente aggiornate con nuove immagini e nuovi riferimenti. 

martedì 15 settembre 2020

LUKE NESS, PHD by MANETTI & PIERI - L'ESECRABILE UOMO DELLE NEVI (strisce 9 e 10)

di Francesco Manetti & Filippo Pieri

Entriamo adesso nel vivo dell'avventura! Luke Ness e Max partono alla ricerca dello Yeti... ma gli ostacoli piovono da tutte le parti, è proprio il caso di dirlo, perché stavolta cadono dal cielo! Un suggerimento: occhio alle onomatopee, d'ora in poi, perché se qualcuna è "classica", altre rimandano al mondo del "realismo magico", dell'enigma scientifico e dell'archeologia misteriosa. (f.m.)


CLICCATE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA E AVERE UN'OTTIMALE ESPERIENZA DI LETTURA!






N.B. Trovate i link alle altre puntate dell'avventura di Luke Ness su Cronologie & Index!

giovedì 10 settembre 2020

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 92

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin


Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.

Il novantaduesimo Classic di Tex contiene la ristampa degli albi formato striscia dal numero 17 al 22 della Serie Mefisto, ventunesima collana di Tex nel suo formato originale; albetti usciti in edicola tra l'aprile e il maggio del 1959. Il primo dei sei albetti chiude il primo round dello scontro contro il malvagio illusionista che riesce a sfuggire a Tex e Tiger. La vicenda riprende nella striscia successiva, seppur con uno stacco temporale di ben due mesi. 
Le 64 pagine contenute in questo Classic furono ristampate già nel marzo/aprile 1960 sui numeri dal 4 al 6 dell'VIII e ultima serie degli Albi d'Oro. La scelta della cover di questo Classic è caduta però su una copertina precedente, quella del numero 2 della stessa serie.


L'ispirazione della cover stavolta è legatissima alla storia stessa. Tutto parte della seconda vignetta dell'ottava striscia del numero 13 della Serie Mefisto, ristampata nel numero scorso di Tex Classic.


Per comporre la copertina dell'Albo d'Oro che aveva un'impostazione verticale, rispetto alla striscia che originalmente era orizzontale, Galleppini (o chi per lui in redazione), ha allontanato da Tex, e adeguatamente ridimensionato, i quattro avversari indiani, spostando, inclinando e ingrandendo più volte la stessa vignetta, come si può intuire della gif animata qui sotto:

E così da orizzontale l'immagine si è fatta verticale per la cover de Il ponte tragico, per poi a distanza di sessant'anni tornare orizzontale, con inevitabili aggiunte laterali, per Pista Mortale, novantaduesimo Classic di Tex che prende in prestito il titolo dall'ultimo dei sei capitoli contenuti nell'albo. 
Se fate caso all'animazione qui sopra, si può intravedere tra le varie trasformazioni, che le parti eliminate nel 1960, non sono uguali a quelle ripristinate nel 2020; anche perché credo che in redazione siano partiti direttamente dalla cover dell'Albo d'Oro e non dalla striscia che l'ha ispirata.


Svelata l'origine "segreta" della cover ufficiale, andiamo ora a scoprire anche le vicissitudini di altre due copertine legate a questo albo che hanno avuto più di una vita, editorialmente parlando, nel mondo di Tex.
Andiamo con ordine, occupandoci della cover del quarto albo d'oro che ci racconta della spettrale apparizione notturna di Mefisto, narrata nel secondo capitolo di questo volume. 


Come ci svelano gli instancabili cacciatori di fonti texiane Francesco Bosco e Mauro Scremin, all'origine della posa di Tex c'è una vignetta disegnata da Alberto Giolitti, tratta da Four Color 1044, un comic book della casa editrice Dell, dedicato alla serie Have Gun, Will Travel, dell' ottobre/dicembre 1959. Indichiamo quest'albo come riferimento, in realtà questa posa è un modello che ricorre spesso in altri episodi illustrati da Giolitti. Probabilmente deriva dalla sterminata collezione fotografica messa in piedi dall’autore per realizzare un western il più possibile realistico.


Trasformare il protagonista della collana americana in Tex, è relativamente semplice: basta specchiare l'immagine e usarla come modello per Aquila della Notte, sorpreso dalla mefistofelica apparizione.

  

La copertina del quarto Albo d'Oro, poi, venne riutilizzata per il numero 27 della prima serie gigante di Tex, che di quella collana quindicinale era la raccolta ricopertinata. Da notare, come sempre in questi casi, i cambi cromatici tra le due edizioni: i colori della camicia di Tex sono invertiti, il cappello del protagonista e la luce che circonda l'apparizione della sua nemesi si tingono di ciano.


Passiamo ora alla cover del quinto numero degli albi d'oro, che vede Tex e il suo pard indiano impegnati nella caccia a Mefisto che si svolge nella seconda metà dell'albo in edicola.


Bosco e Scremin, ci svelano che la fonte di Galleppini è nuovamente Alberto Giolitti. In questo caso si tratta del montaggio di due vignette consecutive pubblicate su Gunsmoke 17 dell’ottobre/novembre 1959, sempre pubblicato negli states da Dell.


In realtà lo stesso Giolitti copia la figura corrispondente al Tiger Jack a cavallo, da un Buffalo Bill Jr del 1956 di Bob Correa, artista poliedrico che lavorò a bottega da Milton Caniff, nonostante il suo continuo rifarsi al Kirby di Raymond.


Praticamente la cover del quinto Albo d'Oro, è figlia di una vignetta di Correa e di una vignetta di Giolitti, che opportunamente ridimensionate e inclinate vanno a comporre la coppia dei cavalieri che ben conosciamo.
Caccia ai banditi, oltre che essere il titolo di quell'Albo d'Oro, lo è anche del 28° Tex Gigante della prima serie, raccolta che  eredita dallo spillato pure le sagome dei personaggi in copertina. Anche in questo caso, tra le due versioni c'è un notevole cambio cromatico: i colori dei pantaloni e della camicia di Tiger si invertono, così come la camicia di Tex si tramuta in rossa e il suo cappello si tinge di un improbabile verde. La cover dell'albo si segnala per essere una delle più originali della serie, grazie all'articolo di giornale incolonnato che fa da sfondo ai due eroi a cavallo.
 

E con quest'ultima illustrazione chiudiamo anche questa puntata di Secret Origins. Appuntamento tra due settimane per scoprire nuove curiosità sulle copertine del ranger più popolare del fumetto italiano.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index, visto che molte sono state recentemente aggiornate con nuove immagini e nuovi riferimenti.

sabato 5 settembre 2020

CASA UILLER 2

di Filippo Pieri

Dopo la striscia di esordio con Tex e il figlio Kit adesso tocca a Tiger Jack e Kit Carson (nella versione a pupazzi Mego / Baravelli del 1974) recitare nella striscia di Pieri! (s.c. & f.m.)


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N.B. Trovate i link alle altre puntate di Casa Uiller su Cronologie & Index!

lunedì 31 agosto 2020

CRONOLOGIA DI TEX - LE SCHEDE ORIGINALI DEL SITO INTERNET DELLA BONELLI! TEX GIGANTE 31/35

di Francesco Manetti

Eccoci dunque alla settima puntata della nostra cronologia. Sceneggiature tutte di G. L. Bonelli; disegni di Aurelio "Galep" Galleppini e di Francesco Gamba. Per chi si fosse sintonizzato solo adesso ricordiamo che intorno al 2000 la Sergio Bonelli Editore decise di aprire un proprio sito internet; i ragazzi di "Dime Press - Magazzino bonelliano" furono chiamati a collaborare per redigere le sintetiche schede di ogni albo arretrato di ogni serie della casa editrice: c'è ancora traccia di questa sinergia nella pagina "Staff del sito". Il sottoscritto si occupò delle schede di "Tex Gigante" (redatte fino al n. 477 del mensile, del luglio 2000) e di tutte le collane "collaterali" (sempre fino al luglio 200); questi elaborati, quando il sito, molti anni dopo, fu ampliato e rinnovato, furono radicalmente rimaneggiati. Da oggi, qui su "Dime Web", potrete leggere la versione originale di quelle schede, che pubblicheremo cinque alla volta.





maggio 1963
Tex Gigante n° 31
LA MESA VERDE
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 45
I cavalieri della notte
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Francesco Gamba

Da pag. 45 a pag. 130
La traccia nel deserto
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini


La gang di Gideon si sfalda al canto delle Colt dei pards, Old Pawnee Bill svela il suo segreto e l’oro dei Monti Superstizione torna ai legittimi proprietari. Gideon tenta la fuga… ma un crotalo incarna “la giustizia di Dio”! Giorni dopo Tex, Kit e Carson accalappiano Jim Burrows, omicida e rapinatore in coppia col fratello Rube: i gaglioffi hanno crocefisso un uomo dell’Agenzia Investigativa Pinkerton e Mac Parland, capo dei detective, invita Willer a concludere il caso, ottenendo dai Rangers la promessa che potrà sempre contare su di loro. Intanto Rube si è alleato con la banda Culver…




giugno 1963

Tex Gigante n° 32
LA MORTE ASPETTA NEL BUIO
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 13
La traccia nel deserto
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 13 a pag. 130
L’uomo dalle quattro dita
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini


Stretta con Mac Parland della Pinkerton una collaborazione destinata a durare in eterno, Tex e i pards, spalleggiati dallo sceriffo di Cedarville, chiudono per sempre i battenti su Rube Burrows e sulla banda Culver… Ma a Cedarville qualcuno non vede di buon occhio chi è in combutta con i pinkertoniani… qualcuno che ha trasformato la cittadina in un brigantesco feudo personale fatto di passaggi segreti, veleni, sgherri e vili spioni… qualcuno che dietro un rispettabile volto pubblico nasconde un lercio grugno di trafficante di whisky… qualcuno che alla mano destra ha solo quattro dita!




luglio 1963
Tex Gigante n° 33
LA VALLE TRAGICA
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 13
L’uomo dalle quattro dita
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini

Da pag. 13 a pag. 130
Pat l’Irlandese
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba


Smascherato l’uomo dalle quattro dita che celava dietro barba e baffi finti un’identità irreprensibile, Tex e Kit Carson, a caccia di fuorilegge ad Abilene, fanno amicizia con Pat Mac Ryan, un pugile irlandese che rifiuta di assecondare un sordido giro di incontri truccati, e lo aiutano a disfarsi del suo infido manager. Continuando la loro missione con il nuovo, potentissimo pard, capace di sfasciare paesi interi a mani nude, Willer e Carson incrociano Pewtee Bill che aveva rapito Janet Brent, figlia di un ranchero, per conto di Raf Moran, boss di Glendale e del territorio circostante…




agosto 1963
Tex Gigante n° 34
SINISTRI INCONTRI
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 45
Pat l’Irlandese
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Da pag. 45 a pag. 130
Il totem nel deserto
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba


La cricca di Glendale si dissolve all’arrivo di Tex e Kit Carson, forti del nuovo alleato Pat Mac Ryan. Il simpatico irlandese spaccatutto, per    rabbonire gli uomini di Raf Moran, non esita a servirsi di un’auto Ford come ariete di sfondamento! Lasciata Glendale Tex affronta una minaccia ben più spaventosa: nel deserto di Gila uno scienziato pazzo che si fa chiamare Vindex porta avanti, insieme al riluttante assistente Herman, orrendi esperimenti genetici con i quali ha reso giganteschi un manipolo di indios Zuma e un branco di feroci puma, seminando ovunque il terrore!





settembre 1963
Tex Gigante n° 35
UNA CARTA RISCHIOSA
Copertina: Aurelio Galleppini

In questo albo:

Da pag. 3 a pag. 45
Il totem nel deserto
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini e Francesco Gamba

Da pag. 45 a pag. 130
Attentato a Montezuma
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini


Cervelli umani trapiantati in puma grandi come bisonti! Ecco le premesse del nacituro impero di Vindex, che dovrà essere governato dalla “nobile razza messicana”… folli ambizioni che crollano al fragore della dinamite e delle Colt dei pards! Tornati al Brent Ranch, Tex e Carson, ai quali si accoda Pat Mac Ryan, vengono inviati a Montezuma dove Comanches e banditi fanno il diavolo a quattro per sabotare la linea ferroviaria della Kansas Pacific. Chi tira le fila degli attentati sono Stella e Gordon, proprietari del Golden Nugget, assoldati da una compagnia concorrente, la Transpacific…


Francesco Manetti

N.B. Trovate i link alle altre puntate della Cronologia di Tex su Cronologie & Index!

giovedì 27 agosto 2020

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 91

di Saverio Ceri
con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin


Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.

Su Tex Classic 91 prosegue l'avventura con protagonista Mefisto, l'acerrimo nemico del ranger bonelliano. In particolare questo albo raccoglie gli episodi pubblicati per la prima volta a strisce sui numeri dall'undici al sedici della ventunesima serie della Collana del Tex, meglio conosciuta come serie Mefisto, appunto, usciti tra il febbraio e il marzo del 1959. Gli stessi episodi furono ristampati, per la prima volta in formato albo, sui primi tre numeri dell'VIII e ultima serie degli Albi d'Oro del personaggio. I tre albi giunsero in edicola tra il 1°febbraio e il 1° marzo del 1960. 


Anche stavolta, come da regola non scritta, in redazione sono andati a scegliere come copertina del Classic attualmente in edicola, una delle  tre immagini di copertina degli albi d'oro. Il ballottaggio stavolta è stato vinto dalla cover del numero 1, che fornisce pure il titolo al Classic che stiamo esaminando. Se qui sopra avete visto al cover del 2020, qui sotto potete ammirare l'originale di 60 anni or sono.


Tex, col fedele compagno d'avventure Kit Carson, affronta le terribili Rapide del Cavallo Bianco. Contrariamente a quanto in uso all'epoca, stavolta l'ispirazione per la cover, non proviene da oltreoceano, ma viene direttamente dalle pagine di Tex, in particolare dall'ultima striscia del primo degli albetti contenuti in questo classic.


Oltre che per rientrare nella gabbia "verticale" della copertina, inclinando dovutamente la vignetta Galep rende ancor più pericolosa la discesa delle rapide, e con alcuni accorgimenti di prospettiva, confeziona la cover del primo Albo d'Oro dell'ottava serie. 


Curiosa la scelta di interrompere la VII e iniziare l'VIII  serie della collana a metà di un'avventura. Sarebbe interessante capire il perché di tale anomala decisione.

Altra curiosità è la copertina-Spoiler. La cover di quell'undicesimo albetto a striscia, che condivide il titolo sia col Classic che con  l'Albo d'Oro, e che contiene la striscia all'origine della cover di cui stiamo parlando, ci presenta, non un evento dell'albo, ma il seguito della vicenda, ovvero la rovinosa caduta in acqua dei due pard. 


Praticamente quando il lettore del 1959 arrivava a pagina 32, e rimaneva in sospeso sulla sorte dei protagonisti in pericolo, grazie al sapiente cliffhanger pianificato da Bonelli padre, richiudendo l'albetto a striscia, scopriva la loro sfortunata sorte una settimana prima dell'uscita del numero successivo.

Fin qui abbiamo ripercorso le origini della cover del Classic in edicola, ma le tavole dell'avventura pubblicata in questo Classic, hanno ispirato ben altre due cover di Aquila della Notte, accomunate dall'impostazione molto simile: Tex in primo piano con la minacciosa faccia di Mefisto che si forma nel cielo alle sue spalle.
Iniziamo da quella più recente: quella del 24° volume di Tex Edição Historica della brasiliana Globo datato giugno 1997. Il disegno di copertina come sempre è di Claudio Villa, colori compresi. Lo scenario in questo caso è notturno e il volto mefistofelico appare nel cielo stellato e la minaccia viene avvertita sia da Aquila della Notte che dal suo spaventato cavallo.


I lettori italiani hanno dovuto attendere alcuni mesi per ammirare l'immagine villiana, coi colori realizzati redazionalmente, pubblicata come miniposter sul numero 23 di Tex Nuova Ristampa, datato gennaio 1998.



La stessa immagine è stata poi utilizzata nel maggio 2012, per il primo dei cinque volumi della collana Super Miti della Mondadori, dedicati alle avventure che hanno visto scontrarsi il ranger con il malefico illusionista.

A proposito di volumi extra-bonelliani, anche l'altra cover ispirata da questa storia è in qualche modo legata alla casa editrice fondata nel 1907 da Arnoldo Mondadori.
Nel 1994 giunse in libreria il volume Tex contro Mefisto, che ristampa a colori proprio l'episodio contenuto in questo Classic. In questo caso il disegno è di Aurelio Galleppini, la scena è diurna, Tex non è a cavallo, ma avverte chiaramente il pericolo che si sta concretizzando alle sue spalle.



Il cartonato del 1994 altro non era che la versione mondadoriana dell'esauritissimo volume omonimo pubblicato dalla stessa Bonelli col marchio Edizioni Cepim nel 1978. Le due versioni della copertina differiscono per il colore della costola, e per l'inversione dei colori tra camicia di Tex e logo.


La stessa immagine è stata utilizzata anche per il cofanetto contenete i volumi del 2012 dei Supermiti Mondadori citati poc'anzi.
Tex dal lato sinistro, Mefisto dal lato destro, separati dai 5 volumi, le cui costole in toni di grigio riformano l'immagine completa, concepita da Galep nel 1978.



In realtà, come i lettori di Tex sanno bene, quell'immagine non è proprio nata per il volume della Cepim prima, e dalla Mondadori poi. La figura di Tex di questa storica cover è "figlia" infatti dall'immagine del ranger di un'altrettanto storica copertina, quella del numero 125 della serie regolare datata 1971.




La stessa cover de Il figlio di Mefisto, a sua volta è discendente di una cover statunitense, quella del romanzo western Bounty Guns (Dell, 1964), accreditata a l’artista Len Goldberg, come ci ricordano Francesco Bosco & Mauro Scremin, instancabili ricercatori delle ispirazioni delle cover texiane.... ma questa è un'altra storia. 
Dell'origine della cover di Tex 125 e di tutte le versioni realizzate in occasione delle molte ristampe dell'episodio, avremo modo di parlare a tempo debito, vale a dire... tra circa sei anni, intorno alla puntata 250 di questa rubrica. 

Prima di chiudere segnaliamo anche un'altra versione dell'illustrazione di Galep per il volume Tex Contro Mefisto della Cepim, poi ristampato da Mondadori. Esiste infatti anche una cartolina, realizzata credo nel periodo compreso tra le due edizioni, che si differenzia rispetto alle due versioni del cartonato per essere ribaltata, per avere il titolo appositamente disegnato e per una differente versione della colorazione. La potete vedere qui sotto.


E con quest'ultima illustrazione chiudiamo anche questa puntata di Secret Origins. Appuntamento tra due settimane per scoprire nuove curiosità sulle copertine del ranger più popolare del fumetto italiano.

Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire o riscoprire, anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index, visto che molte sono state recentemente aggiornate con nuove immagini e nuovi riferimenti.