venerdì 9 maggio 2025

VISIONI MISTERIOSE E POTERI ARCANI, LA NUOVA ANTOLOGIA FANTASY DELLE EDIZIONI SCUDO!

di Francesco Manetti

Il 1° aprile 2025 vi avevo parlato qui su "Dime Web" dell'antologia di fantascienza italiana Oscure inquietudini, curata da Fabio Calabrese per le Edizioni Scudo, un'associazione culturale che ha come obbiettivo quello di presentare al pubblico italiano autori esordienti, opere inedite di grandi e già affermati scrittori oppure testi quasi "perduti" o comunque non più ristampati da anni. Ecco adesso, per la stessa casa editrice e nuovamente a cura di Calabrese, una nuova raccolta di racconti italiani, stavolta di genere fantasy, intitolata Visioni misteriose e poteri arcani, la quinta di una ipotetica collana partita con Gli incantesimi di Ausonia nel 2022. Il volume, previsto per la fine del 2024, è slittato a maggio del 2025 per questioni di "scaletta" editoriale.






In Visioni misteriose e poteri arcani ci sono come sempre nomi di tutto rispetto: Kenji Albani, lo stesso Fabio Calabrese, Mario Farneti, Alberto Henriet, Aurelio La Scala Marchesan, Carlo Menzinger di Preussenthal, Gianni Sarti, Paolo Secondini e Luigi Valerio. La copertina è di Luca Oleastri mentre le strabilianti illustrazioni interne a colori sono di Giorgio Sangiorgi. C'è anche il sottoscritto, con il quinto episodio del "Ciclo di Arik", Il fiume bianco, ambientato nella preistoria di questo "mondo alternativo" che mi sono divertito a creare. Fabio ha scritto che...

...il nostro amico procede a delineare con una nuova storia in modo sempre più articolato il mondo di Arik. Di questo passo sarà il caso, prima o poi, di raccogliere i racconti che compongono questa saga fantastica in un unico volume.

Onorato da tale proposta, sto già pensando a come concludere la prima parte di questo ciclo, con uno o due racconti.


L'illustrazione di Sangiorgi per il racconto di Manetti



Vediamo adesso - attraverso estratti dall'introduzione a questo volume - come Calabrese presenta i vari autori "nuovi" (nel senso di scrittori che fanno il loro esordio sulle antologie Scudo):

Kenji Albani ci tiene a precisare che non è uno pseudonimo, ma Kenji è proprio il suo nome, di origine giapponese. Ha pubblicato diversi racconti su Delos Digital ed è arrivato in finale a diversi concorsi, fra cui la sesta edizione del Premio Altieri Segretissimo. (...) Aurelio La Scala Marchesan, classe 1974 è uno studioso del pensiero orientale e di mitologia. Ha all’attivo diversi romanzi pubblicati in edizioni private, fra cui Il Canto dei Draghi, la Silnansaga e Bianca Hyperborea, oltre a un ponderoso volume sui Celti scritto in collaborazione con l’archeologo Alessandro Marchesan (dato lo stesso cognome, gli ho chiesto se per caso siano parenti, mi ha risposto di no, semplicemente Marchesan è un cognome molto diffuso nell’area veneta), oltre a ciò, è curatore del sito Hyperborea veneta. (...) Gianni Sarti, romano, classe 64, attualmente vive in Spagna e si occupa di trading sistematico. Aviatore per passione, vola con un vecchio biplano tedesco. Nell’era preinternet ha collaborato con varie fanzine, tra cui “Terminus”, poi con varie webzine fra cui “Continuum” curata da Roberto Furlani e da me, dimostrandosi sempre un autore ricco di idee e di buona qualità.

Il libro può essere acquistato online presso il sito delle Edizioni Scudo oppure su Amazon.

















AA. VV.
VISIONI MISTERIOSE E POTERI ARCANI
a cura di Fabio Calabrese
Copertina di Luca Oleastri
Illustrazioni di Giorgio Sangiorgi
pagg. 220 - € 13,80
Edizioni Scudo - maggio 2025


N.B. Trovate i link alle altre novità su Interviste & News!

giovedì 8 maggio 2025

IL CLARINETTO DI DYLAN DOG

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4856 del 17 Aprile 2025, a pagina 14, c'è un quesito riguardante il personaggio creato da Tiziano Sclavi nel 1986. Infatti nella rubrica "A bruciapelo!" tra le varie domande si chiede: Il brano che Dylan Dog si diverte a suonare al clarinetto... Il trillo del diavolo - Il volo del calabrone - La campanella.




N.B.: Trovate i link alle altre novità bonelliane in Interviste & News!

martedì 6 maggio 2025

LA RISPOSTA DI TEX

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4853 del 27 marzo 2025, a pagina 25 all'interno della rubrica "A voi la risposta", sono raffigurati vari personaggi dei fumetti italiani e internazionali, tra cui Tex Willer!




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domenica 4 maggio 2025

MISTERO... ANZI, MYSTÈRE!

di Filippo Pieri

Sulla "Settimana Enigmistica" n. 4853 del 27 marzo 2025, a pagina 29, all'interno della rubrica "Parole Crociate", al 44 verticale c'è una citazione riguardante un personaggio bonelliano. Quale? Mistero... anzi Mystère!




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venerdì 2 maggio 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 213

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 213 troviamo ristampate a colori 64 tavole dell'avventura El Morisco, di G.L. Bonelli e Guglielmo Letteri, apparse in origine sul numero 103 di Tex, uscito in edicola nel maggio 1969. La copertina del Classic proviene da un miniposter realizzato da Claudio Villa per la collana Tex Nuova Ristampa, in questo caso per il numero 157 dell'aprile 2006.


Tex si trova coinvolto in un classico agguato, tipico del genere western, con dei massi più o meno grandi lasciati cadere dall'alto del canyon. Evidentemente se ne trovavano a tonnellate di massi pronti all'uso depositati in vetta ai canyon, dato che Tex, Zagor & C. si sono trovati centinaia di volte in questa situazione. Aquila della Notte effettivamente all'interno dell'albo riesce a scampare a una valanga di pietre, ma è a piedi e in abbigliamento messicano, con tanto di sombrero. La vicenda immortalata da Villa nella cover di questo Classic, dunque, non è legata a questo episodio, ma proviene invece da pagina 30 di Tex 245, Sentiero senza ritorno; parte finale dell'avventura I Guerrieri venuti dal Nord di G.L. Bonelli e Aurelio Galleppini.

Passiamo ora a una cover di Tex realizzata da Galleppini, da noi tralasciata in passato, in attesa che venisse utilizzata per il Classic, ma che ora recuperiamo dato che la redazione ha optato per le copertine di Villa su questa collana. Stavolta grazie alle ricerche di Francesco Bosco e Mauro Scremin scopriamo la fonte di ispirazione per la cover del numero 3 della Settima Serie degli Albi d'Oro, dell'Agosto 1959.


Aurelio Galleppini per ottenere quella cover mise insieme due vignette realizzate da Alberto Giolitti, per Tales of Wells Fargo, un albo della Dell Publishing uscito negli states nel Febbraio 1959. La prima venne utilizzata per la sagoma dell'antagonista di Tex, la seconda fece da modello per il ranger stesso.


Tra l'altro la copertina, pur essendo stata realizzata per l'occasione, risulta completamente fuori tema, dato che le due pubblicazioni a strisce riproposte in quell'Albo d'Oro presentano quasi tutte tavole ambientate su un battello in mezzo a un fiume. 
  
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index. 

martedì 29 aprile 2025

LUKE NESS, PHD by MANETTI & PIERI!!! SECONDA AVVENTURA: IL TESCHIO DEL NILO (striscia 9/10)

di Francesco Manetti & Filippo Pieri


Montaggio molto particolare, stavolta, ideato dal vulcanico Filippo Pieri! Si tratta della nona e decima striscia della seconda avventura di Luke Ness "fuse insieme" in un'unica tavola di tre vignette. Il risultato è davvero straordinario, secondo Francesco Manetti. E non è tutto: compaiono nella saga di Luke Ness due nuovi personaggi: il rigattiere Colosimo Pietri (ogni riferimento a Peter Kolosimo è voluto e per niente casuale) e la nuova "nemica" del nostro stralunato professore, Mary Blue, che vedremo di persona nella prossima puntata!

BUONA LETTURA!


CLICCATE SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRLA E AVERE UN'OTTIMALE ESPERIENZA DI LETTURA!




N.B. Trovate i link alle altre strisce di Luke Ness, Phd su Cronologie & Index!

domenica 27 aprile 2025

ZAGOR CENTOMILA!

Uno storico traguardo per lo Spirito con la Scure

Diamo i  numeri 91
di Saverio Ceri


Come avete scoperto sfogliando l'albo di aprile di Zagor, lo storico personaggio creato da Nolitta e Ferri nel 1961, ha raggiunto, e superato di slancio, il ragguardevole traguardo delle centomila tavole pubblicate. E' il secondo personaggio bonelliano dopo Tex a superare questa boa e lo fa con qualche anno di anticipo rispetto al suo illustre compagno di scuderia. Zagor infatti giunge a centomila tavole poco prima dei 64 anni di vita editoriale, mentre Aquila della Notte vi era arrivato a 70 anni e cinque mesi. Tra i fumetti italiani oltre ai due eroi appena citati, solo Diabolik può vantare un simile record, anche se, è bene ricordarlo, le tavole del Re del Terrore sono decisamente più piccole ed avare di vignette rispetto alle classiche tavole bonelliane. Fuori dai confini nazionali credo siano davvero pochi, se non nessuno, i personaggi di cui sono state pubblicate oltre centomila tavole. Solo Topolino e Paperino, le cui avventure vengono prodotte parallelamente in più paesi, probabilmente riescono a rientrare nel ristretto "club dei centomila". 

 Zenith Gigante 768, l'albo che contiene al tavola centomila di Zagor. Cover di Piccinelli

Ringraziando Moreno Burattini e la Bonelli per l'ampio risalto dato alla notizia, andiamo a  scoprire come si è formato anno dopo anno, striscia dopo striscia, tavola dopo tavola, il grattacielo di pagine a fumetti dedicate allo Spirito con la Scure.

Il primo albo di Zagor, contiene, sottoforma di singole strisce, le prime 26,67 tavole del personaggio. Copertina di Gallieno Ferri

Le prime seimila tavole poco più risalgono al pioneristico periodo delle strisce (1961-1970), ovvero le quattro storiche serie della Collana Lampo, prima incarnazione editoriale di Zagor, tornata recentemente nelle edicole italiane in versione anastatica, edita dalla RCS. In totale vennero pubblicati 239 albetti in quello storico formato con un numero di pagine, dedicate al protagonista, variabile dalle 67 alle 86, a seconda delle esigenze narrative degli autori. Le pagine restanti della pubblicazione se le spartivano le serie a fumetti in appendice, i racconti in prosa e i giochi enigmistici. 

Nel luglio del 1965, Zagor approda nel formato gigante sul numero 52 della collana Zenith, trovando la sua dimensione definitiva, mantenuta ininterrottamente fino ad oggi. La storica cover è di Gallieno Ferri.

Di 60 anni fa è invece la prima apparizione di Zagor sull'attuale serie principale, ovvero la Zenith Gigante seconda serie, giunta al 717° volume dedicato allo Spirito con la Scure, sui 768 dell'intera collana. Su questa testata, però, già nel 1968, due anni prima della chiusura delle strisce, si rese necessaria la pubblicazioni di storie inedite, create appositamente, per sopperire al limitato numero di pagine da ristampare provenienti dalle collane Lampo. La prima avventura inedita, Odio, apparve su Zenith Gigante 90, ovvero Zagor 39, e la copertina di Ferri, con Zagor che guarda lontano, a un prosperoso futuro editoriale, fu di buon auspicio. Nonostante il titolo.


Furono in tutto sette le avventure nuove che si intervallarono con le ristampe delle strisce  sulla collana "gigante"; tutte, a parte una illustrata da Ferri, disegnate da Franco Donatelli. La Zenith iniziò a pubblicare esclusivamente inediti a partire da pagina 77 del numero 119 (Zagor 68) del febbraio 1971, divenendo così la casa definitiva dello Spirito con la Scure. La collana Zenith, con oltre sessantaduemila tavole è la serie che più di tutte ha contribuito al raggiungimento del record zagoriano che stiamo celebrando con questo post; Rimase l'unica collana zagoriana però per meno di quanto si possa pensare. Solo otto anni dopo, infatti, fece il suo esordio una pubblicazione rivoluzionaria per la casa editrice, una pubblicazione con cadenza annuale per la prima volta dedicata a un comprimario, per di più dichiaratamente umoristica: lo speciale estivo di Cico. Quello dedicato al "Piccolo uomo dal grande ventre", come chiamano i nativi il panciuto amico di Zagor, divenne inoltre il primo fuori serie periodico della casa editrice dato che allietò le estati degli zagoriani per i cinque anni consecutivi, e poi, a partire dal '90 per altri ventidue appuntamenti a cadenza regolare.

Il primo storico speciale bonelliano è dedicato a Cico (giugno 1979). Cover di Ferri

Cico, dal 1979 a oggi, ha contribuito al bottino di pagine zagoriane per quasi 4000 tavole, grazie a 28 speciali e la miniserie di sei albi A spasso nel tempo. Nel 1988, debutta lo special vero e proprio di Zagor, con quasi un decennio di ritardo rispetto al fuoriserie dedicato al buffo messicano, suo compagno di avventure. Il fuoriserie annuale, oggi semestrale è la collana più longeva, oltre alla Zenith, dedicata allo Spirito con la Scure, ma, con poco meno di 6000 pagine, è solo quarta, attualmente, in fatto di tavole inedite pubblicate. 

Lo speciale di Zagor è la seconda collana più longeva dedicata allo Spirito con la Scure: esce regolarmente da 37 anni.

La collana degli speciali di Zagor è arricchita inizialmente da allegati dedicati, prima al mondo zagoriano, e poi alle avventure a fumetti dei comprimari della serie. A partire dal 12° numero la perdita dell'allegato viene compensata dall'aggiunta di 32 tavole  che portano la foliazione della serie, per un quarto di secolo, alle classiche 160 tavole. Con l'albo appena uscito nella primavera del 2025, la collana si ridimensiona e torna alle iniziali 128 tavole a fumetti. 

Una nuova collana fuori serie dedicata a Zagor si affianca alle altre nel 1996, è l'Almanacco dell'Avventura, testata annuale inizialmente condivisa ad anni alterni con Mister No, ma poi occupata regolarmente dallo Spirito con la Scure a partire dal 2000. La serie pubblicata su carta patinata e arricchita di decine di pagine di articoli dedicati a temi classici dell'avventura, si compone di quattordici uscite e poco meno di 1400 tavole.

Il primo Almanacco dell'avventura dedicato a Zagor. Copertina di Gallieno Ferri

Sempre nel 2000 giunge nell'edicola la collana che ha maggiormente contribuito dopo la Zenith al malloppo delle centomila tavole. Si tratta del Maxi Zagor, un balenottero di circa trecento pagine a uscita, che ci ha tenuto compagnia per oltre vent'anni, per 41 uscite, e ci ha fatto leggere quasi dodicimila tavole di Za-gor-te-nay. Dalla 42a uscita la collana viene ribattezzata Zagor +, riparte dal numero uno e riduce la foliazione a 190 tavole. Anche in questo caso, nella primavera del 2025, tra poco meno di un mese, si registrerà una riduzione ulteriore di pagine, fino a 128 tavole ad albo, rendendo di fatto lo Speciale e lo Zagor+ due testate gemelle.

Il primo dei tre giganti dedicati a Zagor. Copertina di Gallieno Ferri

Dal 2011 al 2013 è esistito anche uno Zagorone, ultimo nato tra gli "oni" bonelliani, dopo la prestigiosa collana dei Texoni, e dopo i Dylandogoni, i Nathanneveroni e i Martinmystèroni. 
Nell'anno 2013 esordisce lo Zagor Color, collana oggi semestrale, che generalmente è incentrata sulle avventure preseti o passate di uno dei comprimari della serie. Le pagine in quadricromia di questa serie hanno contribuito al record zagoriano con poco più di 2500 tavole. 
L'ultimo nato tra i fuoriserie zagoriani. copertina di Piccinelli

In tempi più recenti, estate 2021, segnaliamo l'esordio dello Zagor Bis, pubblicazione in tutto e per tutto uguale alla serie regolare, ma contenente in ogni albo una storia autoconclusiva.
La centomilesima tavola pubblicata di Zagor. Il destino ha deciso che fosse firmata da Rauch e Della Monica.

Nella tabella qui sotto trovate, incolonnate per numero di tavole inedite pubblicate, tutte le edizioni dedicate allo Spirito con la Scure, sia distribuite in edicola o libreria, sia per iniziative esterne alla casa editrice, ma comunque commissionate dalla Bonelli e/o riconosciute bonelliane del fatto di averle ristampate su albi ufficiali di Zagor. Ci riferiamo a storie tipo quella inedita per l'album Panini, oppure il recente episodio Sinistra profezia, edito su due pubblicazioni a striscia distribuite con la Gazzetta dello Sport nelle prime uscite dedicate alla ristampa anastatica della Collana Lampo. 


Sono 62 gli sceneggiatori che hanno contribuito almeno con una tavola a raggiungere le centomila tavole di Zagor; o meglio di Zagor o di uno dei comprimari della serie, dato che nel computo rientrano tutte le pagine pubblicate su albi dedicati a Cico, ma anche tutti gli albetti spillati allagati agli speciali di cui parlavamo poc'anzi, dedicati di volta a uno degli amici del protagonista. Le tavole propriamente di Zagor sono 95.700; quasi tutte le mancanti per arrivare a centomila sono da attribuirsi a Cico; trentadue a testa sono state dedicate a Digging Bill, Bat Batterton, Guitar Jim, Icaro La Plume, Trampy e Ramath; 140 sono quelle che hanno visto lo Spirito con la Scure fianco a fianco con Flash, il superereoe della DC comics; 26 infine quelle di un team-up molto particolare che ha visto interagire Zagor con un suo fan d'eccezione, Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. 

Le 26 tavole più atipiche delle centomila zagoriane le troviamo su questo albetto allegato a Zagor 683 del marzo 2018 - cover di Piccinelli 

Nella tabella qui sotto trovate tutti gli sceneggiatori dello Spirito con la Scure incolonnati per numero di tavole complessive realizzate. Nelle colonne successive alla prima trovate i dati parziali personaggio per personaggio. In giallo gli autori più impegnati per i singoli personaggi.


Su centomila tavole si fanno bene le  percentuali, e quindi possiamo velocemente stabilire che il 29,11% delle tavole zagoriane sono state realizzate da Moreno Burattini; quasi la meta, il 15,18% è da attribuirsi al creatore del personaggio Guido Nolitta alias Sergio Bonelli. Dimezzando ancora il numero delle tavole si trova un terzetto apparentemente in lotta per il terzo posto, dato che meno di settecento pagine pubblicate dividono Marcello Toninelli, per ora sul gradino più basso del podio degli sceneggiatori zagoriani, da Mauro Boselli e Jacopo Rauch. Presto, probabilmente entro l'anno, sarà proprio quest'ultimo a salire sul podio dato che è l'unico dei tre, a quanto mi risulta, a scrivere regolarmente per lo Spirito con la Scure. Scendendo di posizione in posizione trovate tutti gli altri. Tra i singoli comprimari, da notare che a parte Ramath, scritto da Colombo, e il crossover con Flash di Masi-Uzzeo, tutti gli altri personaggi sono stati scritti in maggior parte, o completamente, da Burattini.

La cover disegnata da Emiliano Mammucari per una delle molte iniziative legate al team-up tra Zagor e Flash

I disegnatori che hanno illustrato le centomila tavole di Zagor sono 90, dal 1961 a oggi, e sono molto proliferati negli anni recenti grazie alle storie brevi pubblicate sui maxi e sulle miniserie Origini e Cico a spasso nel tempo. Per lungo tempo, almeno i primi quindici anni, erano stati praticamente in tre a reggere le sorti grafiche della collana: Ferri, Donatelli e Bignotti; tre velocisti della matita e del pennello, che trovarono anche il tempo, di tenere a battesimo, nel 1975, l'altro grande personaggio nolittiano, Mister No, e, nel caso di Bignotti, di accompagnarlo fin quasi alla maggiore età.
I novanta illustratori di Darkwood, li trovate incolonnati, nella tabella qui sotto, anche in questo caso per numero di tavole complessive realizzate.



Sui primi due gradini del podio troviamo gli inarrivabili Gallieno Ferri e Franco Donatelli, con grande vantaggio da parte del creatore grafico del personaggio, che ha dedicato a Zagor ventisei anni in più di carriera rispetto al collega. La lotta per il terzo posto, aperta a molti degli attuali illustratori del personaggio, vede per ora prevalere Alessandro Chiarolla con un discreto vantaggio su Raffaele Della Monica. Entrambi lavorano sulla collana da poco più di un trentennio. Il terzetto Sedioli, Mangiantini, Verni che ha esordito sulla collana tra il 2002 e il 2006, per ora parrebbe lottare per raggiungere il quinto posto, ma in prospettiva uno dei tre potrebbe puntare anche al podio. Infatti, se si considerassero solo gli ultimi vent'anni di pubblicazioni zagoriane, la Top Five sarebbe: Mangiantini, Sedioli, Chiarolla, Verni, Della Monica, con un migliaio di tavole di differenza tra il primo e il quinto. 

Tra gli ultimi in classifica sia tra gli sceneggiatori che tra i disegnatori troviamo Sio, che ha contribuito all'epopea zagoriana, anzi cichiana, solo una tavola: quella qui sopra.

E anche per questa puntata di Diamo i Numeri è tutto. Chissà se avremo occasione di festeggiare ancora un traguardo simile: Dylan Dog veleggia in questo momento sulle ottantamila tavole, in prospettiva, considerando un rallentamento nelle tavole pubblicate, rispetto al recente passato, arriverà a superare la boa delle centomila nel 2032. Nathan Never è sulle 76.000 considerando tutti i vari spin-off. Il computo salirebbe a 90.000 considerando anche tutte le serie dedicate a Legs; in tal caso considerando il ritmo di produzione attuale, l'anno della tavola centomila per l'intero cosmo neveriano, sarebbe anche in questo caso il 2032. 

N.B. Trovate gli altri dati bonelliani nelle precedenti puntate della nostra rubrica Diamo i numeri.

venerdì 18 aprile 2025

SECRET ORIGINS: TEX CLASSIC 212

di Saverio Ceri

con la collaborazione di Francesco Bosco e Mauro Scremin

Bentornati a Secret Origins l'appuntamento quattordicinale che ci conduce alla scoperta delle origini delle copertine di Tex Classic e di eventuali altre cover ispirate alle pagine a fumetti dell'albo in edicola.


Su Tex Classic 212 troviamo ristampate a colori 64 tavole dell'avventura El Morisco, di G.L. Bonelli e Guglielmo Letteri, apparse in origine a cavallo trai numeri 102 e 103 di Tex, usciti in edicola rispettivamente ad aprile e maggio del 1969. La copertina del Classic proviene da un miniposter realizzato da Claudio Villa per la collana Tex Nuova Ristampa, in questo caso per il numero 197 del dicembre 2007.


Per rintracciare il personaggio incappucciato che campeggia in questa copertina dovrete cercare non all'interno del Classic, ma nelle primissime pagine di Tex 283, dove si conclude l'avventura Un mondo perduto, di G.L. Bonelli, disegnata da Nicolò e Monti, iniziata nel numero precedente

In questa doppia striscia di pagina 8 ritroviamo tutti gli elementi che Villa ha sapientemente riposizionato nella sua illustrazione, mettendo in risalto il calderone e l'incappucciato purpureo, posizionando in secondo piano lo scheletro alieno, davanti alla libreria, e mettendo Tex, da solo alle spalle del nemico, nella condizione di poter intervenire, al contrario del frangente della storia raccontato dalla vignetta originale, in cui il ranger e compagni assistono da dietro un vetro. 

L'altro, inquietante, personaggio incappucciato di rosso che appare nel Classic in edicola, è stato comunque protagonista di una storica copertina di Tex, quella del numero 103, Il signore dell'abisso, uno dei due albi, come dicevamo in apertura, che ha presentato originariamente le tavole riproposte in quadricromia su questo 212° Classic.


Nel 2023, in occasione della pubblicazione delle copertine bonelliane che omaggiavano storiche immagini di Galep, per 75 anni di Tex, vi abbiamo già parlato di questa cover  e della sua origine, per una volta britannica e non a stelle e strisce. Si tratta di Tracy of Tobruk, uno dei primissimi albi (1958), della storica collana War Picture Library della Amalgameted Press//Fleetway. A questa testata collaborarono negli anni anche molti talenti nostrani, come Pratt, D'Antonio, Calegari e Trevisan, solo per citarne alcuni. Italiana secondo Bosco e Scremin è anche la mano del copertinista di Tracy of Tubrok; secondo i due ricercatori di immagini texiane l'illustrazione sarebbe da attribuire a Giorgio De Gaspari.


La copertina che ne ha tratto la "strana coppia" formata da Paolo Bacilieri e dal compianto Giuseppe Montanari, per ventunesimo Dylan Dog Old Boy è quella qui sotto, con l'Indagatore dell'Incubo al posto di Tex e con l'aggiunta di una zucca di halloween ricamata sul rosso abito da cerimonia dell'incappucciato.


Prima di tutto ciò, la copertina di Galep per Il signore dell'abisso era riapparsa nelle edicole italiane altre tre volte: in occasione delle sue classiche ristampe Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa e parzialmente, ovvero la sola figura di Tex, nella collana collaterale alla Gazzetta dello Sport uscita per festeggiare i 70 anni del personaggio più famoso di G.L.Bonelli.


Tre apparizioni di questa copertina si registrano anche in terra brasiliana; le prime due si devono alla Editora Vecchi, mentre la terza versione è quella ricolorata dalla Mythos per Tex Coleçào. 



Tornando in Europa segnaliamo la versione francese sulla collana Rodeo; la jugoslava pubblicata su Zlatna Serija; e la più recente Serba della Ludens.  


Sempre nel Vecchio Continente abbiamo rintracciato le versioni sinottiche della Williams di inizio 1977 per il mercato olandese, norvegese e finlandese e la ristampa Tex Willer Kronikka sempre proveniente dalla Finlandia.


Prima di chiudere vale la pena ricordare che questa avventura di Aquila della Notte è stata usata come soggetto per il film di Tex che la Rai produsse a metà anni Ottanta con regia di Duccio Tessari. Il titolo è praticamente preso in prestito proprio dall'albo 103 del ranger: Tex e il signore degli abissi.


La storia di questa fallimentare esperienza la trovate in un esauriente post di Marco Gremignai per UBC, qui, data la similitudine del titolo ci limitiamo a mostrarvi un paio di manifesti cinematografici legati alla pellicola: il primo italiano e il secondo francese, che ricorda decisamente un altro personaggio protagonista sul grande schermo, ma anche, proprio in quello stesso periodo,  di una collana a fumetti bonelliana. 


Da notare il logo di Tex che appare in entrambi i manifesti, leggermente modificato rispetto al classico dei fumetti. Quello degli anni Ottanta è un tentativo di ammodernamento, non molto convincente. Per fortuna non ha preso campo.


Chiudiamo con una foto di scena in cui scopriamo la versione in carne e d ossa di Tiger Jack, Tex e Kit Carson, interpretati rispettivamente da Carlo Mucari, Giuliano Gemma e William Berger.

 
  
Saverio Ceri

N.B. Vi invitiamo a scoprire anche le precedenti puntate di Secret Origins in Cronologie & Index.

venerdì 11 aprile 2025

FUMETTO ALL'ATTACCO, IL NUOVO LIBRO DI FRANCESCO MANETTI - CON FILIPPO PIERI AL PIANOFORTE!

di Francesco Manetti

Dopo tre anni dall'uscita di Disney, Mussolini & Hitler riesco finalmente a pubblicare il mio nuovo libro di miscellanea - Fumetti all'attacco, disponibile su Amazon. Si tratta di una raccolta rivista e corretta di molti miei testi su fumetto, cartooning e letteratura fantastica apparsi su carta e in Rete a partire dagli anni Novanta; ci sono anche numerosi inediti, ma tutto il materiale già pubblicato è stato comunque rivisto, corretto e ampliato. Grande spazio - grazie all'inserimento di alcune interviste e al ripescaggio di vari articoli - è dedicato ai miei ricordi di fanzinaro e di fumettista che si spingono indietro nel tempo fino al 1988. Non mancano approfondimenti e aggiornamenti sul tema dei rapporti fra Walt Disney e i socialismi nazionali europei durante gli anni Trenta; e ci sono anche numerosi altri interventi sul fumetto disneyano, con riflessioni e studi su Gottfredson e Barks - i due più grandi di sempre, a mio avviso. Potrete poi leggere sostanziosi passaggi sul fumetto di Bonelli, con nalisi sul mondo di Dylan Dog e di Martin Mystère. Il libro si chiude con un parte "extrafumettistica" dedicata alla storia controversa del XX secolo; in particolare vi invito a leggere (con tanto di documentazione fotografica originale) il terribile "processo di epurazione" a carico di un maestro di scuola elementare toscano.


La copertina del volume, con il "Mousolini" di Filippo Pieri

Copertina e quarta di copertina

Copertina "pulita", senza testo e altri elementi grafici



Il mio collega e amico Filippo Pieri "Dime Web" lo conoscete su queste colonne per i suoi mille interventi su novità e curiosità bonelliane e per i disegni delle avventure di Luke Ness Phd: la prima di queste storie, L'esecrabile Uomo delle Nevi, è disponibile su Amazon in versione cartacea, mentre il secondo episodio sta andando avanti da qualche mese proprio qui su "Quaderni Bonelliani". Filippo ha creato per intero la copertina di Fumetto all'attacco, occupandosi dell'eccezionale disegno - con il personaggio da me ribattezzato Mousolini - e dell'intera parte grafica. Gli interni sono miei, ma Filippo ha realizzato due straordinari disegni inediti per il libro, che commentano alcuni passaggi dell'opera. Per l'occasione io e Filippo ci siamo immortalati a Firenze con il volume fresco di stampa!




Vi invito dunque ad acquistare il libro per arricchire il vostro bagaglio culturale e soprattutto per arricchire il sottoscritto - che per ogni copia intascherà in diritti la principesca cifra di 20 centesimi!



















Francesco Manetti
FUMETTO ALL'ATTACCO
copertina e disegni interni di Filippo Pieri
pagg. 565 - € 13,99
Amazon, 2025


N.B. Trovate i link alle altre novità su Interviste e News